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CassazionesentenzaSezione 7Decisione del 2 settembre 1996

Cassazione n. 29446/2024

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a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: [OSCURATO:PERSONA] nato il 02/09/1996 avverso l'ordinanza del 15/02/2024 del TRIB.

SORVEGLIANZA di NAPOLIdato avviso alle parti; udi ta la relazione svolta dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA]; Rilevato che con il provvedimento impugnato il Tribunale di Sorveglianza di Napoli ha dichiarato inammissibile il reclamo proposto da [OSCURATO:PERSONA] avverso l'ordinanza con la quale il magistrato di sorveglianza di Avellino aveva respinto la richiesta di liberazione anticipata; Rilevato che il ricorso è stato proposto personalmente dal detenuto; Rilevato che l'art 613 cod. proc. pen., così come modificato dalla L. 23/6/2017 n. 103, prevede, a pena di inammissibilità, che l'atto di ricorso, le memorie ed i motivi nuovi debbano essere sottoscritti da un difensore iscritto all'albo speciale della Corte di cassazione; Ritenuto che il ricorso è pertanto inammissibile; Considerato che alla inammissibilità del ricorso segue la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali, nonché - valutato il contenuto del ricorso e in mancanza di elementi atti a escludere la colpa nella determinazione della causa di inammissibilità - al versamento della somma, ritenuta congrua, di euro tremila in favore della cassa delle ammende.

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

Così deciso

Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: [OSCURATO:PERSONA] nato il 02/09/1996 avverso l'ordinanza del 15/02/2024 del TRIB. SORVEGLIANZA di NAPOLIdato avviso alle parti; udi ta la relazione svolta dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA]; Rilevato che con il provvedimento impugnato il Tribunale di Sorveglianza di Napoli ha dichiarato inammissibile il reclamo proposto da [OSCURATO:PERSONA] avverso l'ordinanza con la quale il magistrato di sorveglianza di Avellino aveva respinto la richiesta di liberazione anticipata; Rilevato che il ricorso è stato proposto personalmente dal detenuto; Rilevato che l'art 613 cod. proc. pen., così come modificato dalla L. 23/6/2017 n. 103, prevede, a pena di inammissibilità, che l'atto di ricorso, le memorie ed i motivi nuovi debbano essere sottoscritti da un difensore iscritto all'albo speciale della Corte di cassazione; Ritenuto che il ricorso è pertanto inammissibile; Considerato che alla inammissibilità del ricorso segue la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali, nonché - valutato il contenuto del ricorso e in mancanza di elementi atti a escludere la colpa nella determinazione della causa di inammissibilità - al versamento della somma, ritenuta congrua, di euro tremila in favore della cassa delle ammende. P.Q.M. Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso
Sentenza Cassazione n. 29446/2024 — Fons Iuris — Fons Iuris