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CassazionedecretoSezione 5Decisione del 20 ottobre 2022

Cassazione n. 47379/2022

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la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: PROCURATORE GENERALE presso la Corte d'appello di [OSCURATO:PERSONA] procedimento a carico di [OSCURATO:PERSONA], [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA] avverso la sentenza del 27/01/2020 del Tribunale di Trapani; visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; Rilevato che le parti non hanno formulato richiesta di discussione orale ex art. 23, comma 8, del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 dicembre 2020, n. 176, prorogato, quanto alla disciplina processuale, in forza dell'art. 16 del decreto-legge 30 dicembre 2021, n. 228; udita la relazione svolta dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA]; letta la requisitoria del [OSCURATO:PERSONA] Procuratore generale della Repubblica presso questa Corte di cassazione, che ha concluso per la declaratoria di inammissibilità del ricorso; [OSCURATO:PERSONA] E [OSCURATO:PERSONA] 1.Con la sentenza impugnata del 27 gennaio 2020, il Tribunale di Marsala ha dichiarato non doversi procedere nei confronti di [OSCURATO:PERSONA] in ordine al delitto di cui all'art. 610 cod. pen. per essere il reato estinto per remissione di querela.

2. Avverso la sentenza indicata ha proposto appello - qualificato come ricorso per cassazione - il Procuratore generale presso la Corte d'appello di Palermo deducendo, con unico motivo, violazione di legge in ordine alla procedibilità del reato.

3. Il ricorso è fondato.

Il reato di violenza privata è, invero, procedibile d'ufficio, con conseguente annullamento della sentenza impugnata.

In riferimento all'individuazione del giudice del rinvio, va qui richiamato il principio per cui nel caso di ricorso per cassazione proposto dal procuratore generale presso la corte d'appello che, ai sensi dell'art. 593-bis, comma 2, cod. proc. pen., non abbia legittimazione ad impugnare la sentenza, non ricorre l'ipotesi di ricorso immediato per cassazione (cd.

"per saltum") essendo l'impugnazione l'unico rimedio "soggettivamente" esperibile, sicché, in caso di annullamento della sentenza da parte della Corte di cassazione, il rinvio va disposto non al giudice competente per l'appello, come previsto dall'art. 569, comma 4, cod. proc. pen., ma al giudice che ha emesso la sentenza impugnata (Sez. 5, n. 34998 del 20/10/2020, P., Rv. 279985: fattispecie in cui il procuratore generale aveva impugnato la sentenza proscioglimento dell'imputato per remissione di querela in relazione alla contestazione di un reato procedibile d'ufficio).

4. Alla luce di quanto premesso, la sentenza impugnata deve essere annullata con rinvio per nuovo giudizio al Tribunale di Trapani.

P.Q.M.

Annulla la sentenza impugnata con rinvio per nuovo giudizio al Tribunale di Trapani.

Così deciso in Roma, il 20 ottobre 2022 Il Consigliere estensor

Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: PROCURATORE GENERALE presso la Corte d'appello di [OSCURATO:PERSONA] procedimento a carico di [OSCURATO:PERSONA], [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA] avverso la sentenza del 27/01/2020 del Tribunale di Trapani; visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; Rilevato che le parti non hanno formulato richiesta di discussione orale ex art. 23, comma 8, del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 dicembre 2020, n. 176, prorogato, quanto alla disciplina processuale, in forza dell'art. 16 del decreto-legge 30 dicembre 2021, n. 228; udita la relazione svolta dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA]; letta la requisitoria del [OSCURATO:PERSONA] Procuratore generale della Repubblica presso questa Corte di cassazione, che ha concluso per la declaratoria di inammissibilità del ricorso; [OSCURATO:PERSONA] E [OSCURATO:PERSONA] 1.Con la sentenza impugnata del 27 gennaio 2020, il Tribunale di Marsala ha dichiarato non doversi procedere nei confronti di [OSCURATO:PERSONA] in ordine al delitto di cui all'art. 610 cod. pen. per essere il reato estinto per remissione di querela. 2. Avverso la sentenza indicata ha proposto appello - qualificato come ricorso per cassazione - il Procuratore generale presso la Corte d'appello di Palermo deducendo, con unico motivo, violazione di legge in ordine alla procedibilità del reato. 3. Il ricorso è fondato. Il reato di violenza privata è, invero, procedibile d'ufficio, con conseguente annullamento della sentenza impugnata. In riferimento all'individuazione del giudice del rinvio, va qui richiamato il principio per cui nel caso di ricorso per cassazione proposto dal procuratore generale presso la corte d'appello che, ai sensi dell'art. 593-bis, comma 2, cod. proc. pen., non abbia legittimazione ad impugnare la sentenza, non ricorre l'ipotesi di ricorso immediato per cassazione (cd. "per saltum") essendo l'impugnazione l'unico rimedio "soggettivamente" esperibile, sicché, in caso di annullamento della sentenza da parte della Corte di cassazione, il rinvio va disposto non al giudice competente per l'appello, come previsto dall'art. 569, comma 4, cod. proc. pen., ma al giudice che ha emesso la sentenza impugnata (Sez. 5, n. 34998 del 20/10/2020, P., Rv. 279985: fattispecie in cui il procuratore generale aveva impugnato la sentenza proscioglimento dell'imputato per remissione di querela in relazione alla contestazione di un reato procedibile d'ufficio). 4. Alla luce di quanto premesso, la sentenza impugnata deve essere annullata con rinvio per nuovo giudizio al Tribunale di Trapani. P.Q.M. Annulla la sentenza impugnata con rinvio per nuovo giudizio al Tribunale di Trapani. Così deciso in Roma, il 20 ottobre 2022 Il Consigliere estensor
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