CassazionesentenzaSezione 5
Cassazione n. 25808/2024
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Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
o la seguente ORDINANZAINTERLOCUTORIA sulricorso iscritto al n. 7839/ 2015 R.G. proposto da [OSCURATO:PERSONA], in proprio e per conto della società [OSCURATO:SOCIETA]. [OSCURATO:PERSONA],rappresentati e difesi dall'Avv. [OSCURATO:PERSONA] e dall’Avv.[OSCURATO:PERSONA] con domicilio eletto presso lo Studio ACTA inVia Fregene, n. 67 Roma (P.E.C. raffaellolupi@ordineavvocati- roma.org); –ricorrenti – contro AGENZIA DELLE ENTRATE, in persona del Direttore pro tempore, rappresentatae difesa dall’Avvocatura Generale dello Stato, domici- liatain Roma, via [OSCURATO:PERSONA], n. 12; Oggetto:legittimaz. socio exlegalerappresentante –custode giudiziari o –controricorrente e ricorrente incidentale – nonché MILILLITOMMASO, n.q. di curatore fallimentare della [OSCURATO:SOCIETA]. ; –intimato – avverso la sentenza della [OSCURATO:PERSONA] delLazio n. 5520 /0 1 /1 4 , depositata il 12 . 9 . 20 1 4 e non notificata . Uditala relazione svolta nell’adunanza camerale del 3 luglio 2024 dal consiglierePierpaolo Gori. Rilevatoche: Consentenza della [OSCURATO:PERSONA] del Lazio, pre- vio accertamento della legittimazione di [OSCURATO:PERSONA] , veniva ac- coltonel merito l’ appello dell’ Agenzia delle Entrate proposto avverso la sentenza della [OSCURATO:PERSONA] di Roma n. 260/22/2013.Il ricorso introduttivo ave va ad oggetto l’avviso di ac- certamento n. TK3035101477/2012 per l’anno 2010 notificato alla societàDAF S. r . l . e impugnato da [OSCURATO:PERSONA] « inproprio, nonché per conto della DAF S. r . l . , nonché già amministratore unico della stessanonché quale socio al 100% e creditore della stessa » . L’avvisodi accertamento, con il quale l’Amministrazione finanziaria accertavauna maggiore IVA pari a ll’importo di euro 12.296.674,00 , traevaorigine da una verifica fiscale iniziata a seguito d i indagine penale. N el corso del procedimento penale il giudice delle indagini preliminari presso il Tribunale di Roma disponeva con un provvedi- mento del 5.12.2011 il sequestro preventivo ai sensi dell'art. 321 c.p.p.delle quote del capitale sociale della [OSCURATO:SOCIETA]. e, con succes- sivoprovvedimento del 16.1.2012, nominava [OSCURATO:PERSONA] custodegiudiziario e amministratore unico della società.Le risultanze della verifica fiscale svolta dall’Agenzia delle Entrate confluivanonel processo verbale di constatazione del 17.4.2012, da cuiemergeva il ruolo della società in un ampio meccanismo di “frode carosello”ai fini I VA , e la deduzione di alcuni costi non documentati aifini delle imposte dirette. Successivamentealla notificazione del p . v . c . , effettuata nelle mani delcustode giudiziario e amministratore unico [OSCURATO:PERSONA], indata [OSCURATO:DATA_NASCITA] [OSCURATO:PERSONA] presentava osservazioni nella qua- litàdi socio unico ed ex rappresentante legale della società . Quindi, in data 20.7.2012 , al custode giudiziario e amministratore unicoFrancesca Sebastiani veniva notificato l’avviso di accertamento impugnatoda [OSCURATO:PERSONA] in proprio e per conto della società da- vantial giudice tributario, annullato dal giudice di prime cure con la sentenzadepositata il 20 giugno 2013. Nel frattempo , la società DAF S. r . l . veniva dichiarata fallita dal Tri- bunaledi Roma con sentenza del 2.5.2013 (Fallimento n. 349/13) e ilgiudice civile nominava un curatore fallimentare. Ilricorso in appello dell’Agenzia veniva proposto anche nei confronti delcuratore fallimentare e a questo notificato . L’appelloribadiva il difetto di legittimazione del ricorrente [OSCURATO:PERSONA] in proprio e per conto della società DAF S. r . l . e la fondatezza del recupero erariale ; il giudice disattendeva la questione prelimi- nare,confermando le riprese nel merito. Avversotale sentenza, [OSCURATO:PERSONA] ha proposto ricorso per Cassa- zione,articolato in quattro censure, al quale l’Agenzia delle Entrate hareplicato con controricorso e ricorso incidentale nel quale ripro- ponecon un unico motivo la questione dell’inammissibilità del ricorso introduttivo. [OSCURATO:PERSONA] con controricorso a vverso il ri- corsoincidentale. Consideratoche: Con il primo motivo del ricorso principale , si lamenta la violazione dell’art.12 della L. 212/2000, in relazione all’art. 360, comma 1, n.3cod. proc. civ., per l’omesso svolgimento di un effettivo contrad- dittorionella fase amministrativa. Con il secondo motivo [OSCURATO:PERSONA] prospetta la violazione delle norme applicabili al ricorso in appello (artt. 57, 58 e 61 del d.lgs. 546/1992),in rapporto all’art. 360, comma 1, n. 3 cod. proc. civ., vistoil richiamo a circostanze e documenti mai citati nell’atto impo- sitivo. Conil terzo motivo il ricorrente principale deduce la violazione delle norme applicabili al ricorso in appello (artt. 53 e 61 del d.lgs. 546/1992),ai fini dell’art. 360, comma 1, n. 3 cod. proc. civ., vista latotale assenza, nel procedimento, della documentazione (allegati al p .v.c.) a supporto di quanto contestato dall’Amministrazione fi- nanziaria. Con il quarto mezzo del ricorso principale si lamenta la violazione dell’art. 19 del d.P.R. n. 633/1972 e del relativo riparto dell’onere probatorio,ai fini art. 360, comma 1, n. 3 cod. proc. civ.. L’unicomotivo del ricorso incidentale dell’Agenzia delle Entrate cen- surala sentenza impugnata, in relazione all’art. 360, comma 1 , n. 4 cod.proc. civ., per la v iolazione degli artt. 75, comma 3, e 81 cod. proc.civ. da parte della sentenza impugnata , per aver mancato di dichiararel’inammissibilità del ricorso introduttivo per difetto di le- gittimazionein capo a [OSCURATO:PERSONA]. Ritenutala particolare rilevanza del la questione, afferente al seque- stropreventivo disposto ai sensi degli artt. 321 c.p.p. di una parte o dellatotalità̀ delle partecipazioni di una societ à̀ di capitali nell’ambito delquale è stato nominato un custode giudiziario ed amministratore unico,della legittimazione diretta del socio ed ex legale rappresen- tantead impugnare davanti al giudice tributario l’avviso di accerta- mento notificato alla società , la cui