CassazionesentenzaSezione 7Decisione del 20 settembre 2024
Cassazione n. 47476/2024
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Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
a seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: [OSCURATO:PERSONA] [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA] avverso la sentenza del 05/04/2024 della CORTE APPELLO di TORINOdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA]; FATTO E DIRITTO 1. La Corte di Appello di Torino ha confermato la decisione del Tribunale di Biella che aveva condannato [OSCURATO:PERSONA], previa concessione delle circostanze attenuanti generiche ritenute equivalenti alla contestata recidiva, alla pena di mesi nove in ordine ai delitti di cui agli artt. 81, 337 e 341-bis cod. pen.. 2. Il difensore di [OSCURATO:PERSONA] deduce vizi di motivazione e violazione degli artt. 337 e 341- bis cod. pen.. 3. Con nota trasmessa il 20 settembre 2024 il difensore ha comunicato il decesso del ricorrente in data 13 luglio 2024 allegando l'estratto per riassunto dell'atto di morte della Citta di Aosta. 4. L'intervenuta morte del ricorrente comporta l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata per estinzione dei reati. P.Q.M. Annulla senza rinvio la sentenza impugnata perché i reati sono estinti per morte dellTi mputato. Così deciso il 18/