CassazionesentenzaSezione 4
Cassazione n. 05719/2023
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Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: [OSCURATO:PERSONA] [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA] avverso la sentenza del 03/02/2021 della CORTE DI CASSAZIONE di ROMAudita la relazione svolta dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA]; lette/sentite le conclusioni del [OSCURATO:PERSONA] E [OSCURATO:PERSONA] A seguito della sollecitazione della Corte d'appello di Cagliari è stato attivato il procedimento per la correzione della decisione adottata da questa Corte in data 3/02/2021, con riferimento all'imputato [OSCURATO:PERSONA], deceduto il [OSCURATO:DATA_NASCITA], in epoca anteriore a quella della pronuncia. Dal certificato di morte in atti risulta confermato l'avvenuto decesso del Cancedda prima che la sentenza fosse deliberata. La dissoluzione del rapporto processuale, conseguente al decesso dell'imputato, rende inesistente la successiva sentenza, che va pertanto revocata. Tale inesistenza va dichiarata non già dal giudice dell'esecuzione, ma dallo stesso giudice che ha deliberato la sentenza (Sez. 6, n. 10199 del 09/03/2010, Iaconis, Rv. 246541; Sez. 5, n. 29494 del 07/05/2018, Rv. 273330). Revocata la sentenza del 3/02/2021, va quindi annullata senza rinvio la sentenza di appello, in ragione della morte dell'imputato intervenuta dopo la sua deliberazione e prima della deliberazione di questa Corte di legittimità. P.Q.M. Revoca la sentenza emessa dalla Terza sezione di questa Corte all'udienza del [OSCURATO:DATA_NASCITA] nei confronti di [OSCURATO:PERSONA] e, per l'effetto, annulla senza rinvio la sentenza della Corte d'appello di Cagliari del 19/02/2020 per essere il reato estinto per morte dell'imputato. Così deciso il