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CassazionesentenzaSezione 7

Cassazione n. 31827/2022

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la seguente SENTENZA sui ricorsi proposti da: [OSCURATO:PERSONA] [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA] [OSCURATO:PERSONA] [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA] avverso la sentenza del 02/07/2020 della CORTE APPELLO di PALERMOdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA]; [OSCURATO:PERSONA] E [OSCURATO:PERSONA]

1. Con la sentenza impugnata la Corte di appello di Palermo ha confermato la condanna di [OSCURATO:PERSONA] e [OSCURATO:PERSONA] per il reato di cui agli artt. 56 e 624- bis cod. pen., commesso il 29 aprile 2013.

2. Avverso la sentenza ricorrono gli imputati proponendo tre motivi in punto di: affermazione di responsabilità; qualificazione giuridica del fatto ai sensi dell'art. 624-bis cod. pen. quando invece il furto è stato commesso in un magazzino, luogo non riconducibile alla nozione di "privata dimora"; diniego delle circostanze attenuanti generiche;

3. I ricorsi non sono inammissibili in punto di qualificazione giuridica del fatto, dato che il furto è stato commesso all'interno di un magazzino, luogo del quale il giudice di merito non evidenzia, se non in termini ipotetici, la destinazione allo svolgimento non occasionale di atti della vita privata; pertanto, in assenza di elementi che possano condurre a una pronuncia ex art. 129, comma 2, cod. proc. pen., va rilevato che in data 10 giugno 2021 è decorso il termine di prescrizione del reato, tenuto conto di 224 giorni di sospensione (dal 23 marzo 2017 al 2 novembre 2017 per astensione del difensore).

4. Discende l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata, perché il reato è estinto per prescrizione.

P.Q.M.

Annulla senza rinvio la sentenza impugnata, perché il reato è estinto per prescrizione.

Così dec

Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
la seguente SENTENZA sui ricorsi proposti da: [OSCURATO:PERSONA] [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA] [OSCURATO:PERSONA] [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA] avverso la sentenza del 02/07/2020 della CORTE APPELLO di PALERMOdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA]; [OSCURATO:PERSONA] E [OSCURATO:PERSONA] 1. Con la sentenza impugnata la Corte di appello di Palermo ha confermato la condanna di [OSCURATO:PERSONA] e [OSCURATO:PERSONA] per il reato di cui agli artt. 56 e 624- bis cod. pen., commesso il 29 aprile 2013. 2. Avverso la sentenza ricorrono gli imputati proponendo tre motivi in punto di: affermazione di responsabilità; qualificazione giuridica del fatto ai sensi dell'art. 624-bis cod. pen. quando invece il furto è stato commesso in un magazzino, luogo non riconducibile alla nozione di "privata dimora"; diniego delle circostanze attenuanti generiche; 3. I ricorsi non sono inammissibili in punto di qualificazione giuridica del fatto, dato che il furto è stato commesso all'interno di un magazzino, luogo del quale il giudice di merito non evidenzia, se non in termini ipotetici, la destinazione allo svolgimento non occasionale di atti della vita privata; pertanto, in assenza di elementi che possano condurre a una pronuncia ex art. 129, comma 2, cod. proc. pen., va rilevato che in data 10 giugno 2021 è decorso il termine di prescrizione del reato, tenuto conto di 224 giorni di sospensione (dal 23 marzo 2017 al 2 novembre 2017 per astensione del difensore). 4. Discende l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata, perché il reato è estinto per prescrizione. P.Q.M. Annulla senza rinvio la sentenza impugnata, perché il reato è estinto per prescrizione. Così dec
Sentenza Cassazione n. 31827/2022 — Fons Iuris — Fons Iuris