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CassazionesentenzaSezione LDecisione del 5 novembre 2015

Cassazione n. 05650/2022

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la seguente ORDINANZA sul ricorso 12758-2016 proposto da: [OSCURATO:PERSONA] [OSCURATO:SOCIETA], in persona del legale rappresentante pro tempore, domiciliata in [OSCURATO:PERSONA] presso [OSCURATO:PERSONA] CASSAZIONE, rappresentata e difesa dall'avvocato [OSCURATO:PERSONA]; - ricorrente - contro [OSCURATO:PERSONA], in proprio e nella qualità di titolare della Ditta "[OSCURATO:PERSONA] di [OSCURATO:PERSONA]", elettivamente domiciliato in ROMA, [OSCURATO:PERSONA] 22, presso lo studio dell'avvocato [OSCURATO:PERSONA], rappresentato e difeso dall'avvocato [OSCURATO:PERSONA]; - controricorrente - nonchè contro I.N.P.S. - [OSCURATO:PERSONA], in persona del suo Presidente e legale rappresentante pro tempore, in proprio e quale mandatario della [OSCURATO:SOCIETA]. - Società di Cartolarizzazione dei Crediti I.N.P.S., elettivamente domiciliati in ROMA, [OSCURATO:PERSONA] 29, presso l'[OSCURATO:PERSONA] dell'Istituto, rappresentati e difesi dagli avvocati [OSCURATO:PERSONA], [OSCURATO:PERSONA], CARLA D'ALOISIO, [OSCURATO:PERSONA], [OSCURATO:PERSONA], [OSCURATO:PERSONA]; - resistenti con mandato - avverso la sentenza n. 2355/2015 della CORTE D'APPELLO di LECCE, depositata il 05/11/2015 R.G.N. 1540/2014; udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del 15/12/2021 dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA]. [OSCURATO:PERSONA]. [OSCURATO:PERSONA] E IN DIRITTO che, con_,sentenza depositata il 5.11.2015, la Corte d'appello di in riforma della pronuncia di primo grado, ha dichiarato prescritti i crediti previdenziali iscritti a ruolo in danno di [OSCURATO:PERSONA] e fatti valere con cartella esattoriale e successiva intimazione di pagamento; che avverso tale pronuncia [OSCURATO:PERSONA] s.p.a. ha proposto ricorso per cassazione, deducendo due motivi di censura; che [OSCURATO:PERSONA] ha resistito con controricorso; che l'INPS, in proprio e quale mandatario di [OSCURATO:SOCIETA]., ha depositato delega in calce al ricorso notificatogli; che parte ricorrente e parte controricorrente hanno depositato memoria con cui hanno dato entrambe atto che la cartella esattoriale presupposta all'intimazione di pagamento opposta nel presente giudizio è stata nelle more oggetto di sgravio, chiedendo congiuntamente la cessazione della materia del contendere e la compensazione delle spese; che va senz'altro provveduto in conformità; che, non ricorrendo né declaratoria d'inammissibilità né rigetto del ricorso per cassazione, non v'ha luogo a pronuncia circa l'ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello previsto per il ricorso; P. Q. M. La Corte dichiara cessata la materia del contendere.

Compensa le spese.

Così deciso in Roma, nell'adunanza camerate del 15.12.2021. [OSCURATO:PERSONA] [OSCURATO:PERSONA]. [OSCURATO:PERSONA] in Cancell

Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
la seguente ORDINANZA sul ricorso 12758-2016 proposto da: [OSCURATO:PERSONA] [OSCURATO:SOCIETA], in persona del legale rappresentante pro tempore, domiciliata in [OSCURATO:PERSONA] presso [OSCURATO:PERSONA] CASSAZIONE, rappresentata e difesa dall'avvocato [OSCURATO:PERSONA]; - ricorrente - contro [OSCURATO:PERSONA], in proprio e nella qualità di titolare della Ditta "[OSCURATO:PERSONA] di [OSCURATO:PERSONA]", elettivamente domiciliato in ROMA, [OSCURATO:PERSONA] 22, presso lo studio dell'avvocato [OSCURATO:PERSONA], rappresentato e difeso dall'avvocato [OSCURATO:PERSONA]; - controricorrente - nonchè contro I.N.P.S. - [OSCURATO:PERSONA], in persona del suo Presidente e legale rappresentante pro tempore, in proprio e quale mandatario della [OSCURATO:SOCIETA]. - Società di Cartolarizzazione dei Crediti I.N.P.S., elettivamente domiciliati in ROMA, [OSCURATO:PERSONA] 29, presso l'[OSCURATO:PERSONA] dell'Istituto, rappresentati e difesi dagli avvocati [OSCURATO:PERSONA], [OSCURATO:PERSONA], CARLA D'ALOISIO, [OSCURATO:PERSONA], [OSCURATO:PERSONA], [OSCURATO:PERSONA]; - resistenti con mandato - avverso la sentenza n. 2355/2015 della CORTE D'APPELLO di LECCE, depositata il 05/11/2015 R.G.N. 1540/2014; udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del 15/12/2021 dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA]. [OSCURATO:PERSONA]. [OSCURATO:PERSONA] E IN DIRITTO che, con_,sentenza depositata il 5.11.2015, la Corte d'appello di in riforma della pronuncia di primo grado, ha dichiarato prescritti i crediti previdenziali iscritti a ruolo in danno di [OSCURATO:PERSONA] e fatti valere con cartella esattoriale e successiva intimazione di pagamento; che avverso tale pronuncia [OSCURATO:PERSONA] s.p.a. ha proposto ricorso per cassazione, deducendo due motivi di censura; che [OSCURATO:PERSONA] ha resistito con controricorso; che l'INPS, in proprio e quale mandatario di [OSCURATO:SOCIETA]., ha depositato delega in calce al ricorso notificatogli; che parte ricorrente e parte controricorrente hanno depositato memoria con cui hanno dato entrambe atto che la cartella esattoriale presupposta all'intimazione di pagamento opposta nel presente giudizio è stata nelle more oggetto di sgravio, chiedendo congiuntamente la cessazione della materia del contendere e la compensazione delle spese; che va senz'altro provveduto in conformità; che, non ricorrendo né declaratoria d'inammissibilità né rigetto del ricorso per cassazione, non v'ha luogo a pronuncia circa l'ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello previsto per il ricorso; P. Q. M. La Corte dichiara cessata la materia del contendere. Compensa le spese. Così deciso in Roma, nell'adunanza camerate del 15.12.2021. [OSCURATO:PERSONA] [OSCURATO:PERSONA]. [OSCURATO:PERSONA] in Cancell
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