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CassazionedecretoSezione 5

Cassazione n. 46167/2023

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la seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: [OSCURATO:PERSONA] nato il [OSCURATO:DATA_NASCITA] avverso l'ordinanza del [OSCURATO:DATA_NASCITA] del TRIB.

LIBERTA' di ANCONA udita la relazione svolta dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA]; lette/sentite le conclusioni del [OSCURATO:PERSONA] udito il difensore [OSCURATO:PERSONA] E DIRITTO Con l'ordinanza di cui in epigrafe il tribunale di Ancona, adito ex artt. 322 e 324, c.p.p., confermava il decreto di sequestro preventivo delle quote sociali della "[OSCURATO:PERSONA]" emesso dal giudice per le indagini preliminari presso il tribunale di Ancona il 10.2.2023, nell'ambito del procedimento penale sorto a carico di [OSCURATO:PERSONA] per il reato di cui all'art. 166, lett. a) e c) T.U.F., rigettando l'istanza di riesame proposta nell'interesse di [OSCURATO:PERSONA], terza interessata, nella sua qualità di socia della suddetta compagine sociale.

2. Avverso l'ordinanza del tribunale del riesame, di cui chiede l'annullamento, ha proposto ricorso per cassazione la Ciorescu, a mezzo del suo difensore di fiducia, avv. [OSCURATO:PERSONA], lamentando violazione di legge e vizio di motivazione, sotto diversi profili.

3. Il ricorso va dichiarato inammissibile, per le seguenti ragioni.

Costituisce, infatti, orientamento da tempo consolidato nella giurisprudenza di legittimità, condiviso dal Collegio, quello secondo cui è inammissibile il ricorso per cassazione avverso il provvedimento di rigetto della richiesta di riesame relativa a decreto di sequestro preventivo, proposto dal difensore del terzo interessato privo di una valida procura speciale, che abbia specificamente a oggetto il conferimento del potere di proporre impugnazione innanzi al giudice di legittimità (cfr., ex plurimis, Sez. 2, n. 310 del 07/12/2017, Rv. 271722; Sez. 3, n. 29858 del 01/12/2017, Rv. 273505).

Orbene dalla lettura degli atti, necessaria ai fini dell'accertamento della regolare costituzione del rapporto processuale„ sotto il profilo della legittimazione all'impugnazione del ricorrente, il difensore di fiducia della Ciorescu non risulta fornito di specifica procura speciale per il giudizio di legittimità.

Ne consegue l'inammissibilità del ricorso, che va dichiarata con procedura de plano, senza la necessità di instaurazione di un prevenuto contraddittorio, in conformità alla previsione dell'art. 610, co. 5 bis, c.p.p., trattandosi di rilevare un difetto di legittimazione all'impugnazione, ai sensi dell'art. 591, co. 1, lett. a), c.p.p., con condanna della ricorrente, ai sensi dell'art. 616, c.p.p., al pagamento delle spese del procedimento ed, in favore della cassa delle ammende, di una somma che si ritiene equo fissare in 3000,00 euro, tenuto conto dei profili di colpa relativi alla evidente inammissibilità del ricorso stesso (cfr.

Corte Costituzionale, n. 186 del 13.6.2000).

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna la ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3000,00 in favore della cassa delle ammende.

Così

Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
la seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: [OSCURATO:PERSONA] nato il [OSCURATO:DATA_NASCITA] avverso l'ordinanza del [OSCURATO:DATA_NASCITA] del TRIB. LIBERTA' di ANCONA udita la relazione svolta dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA]; lette/sentite le conclusioni del [OSCURATO:PERSONA] udito il difensore [OSCURATO:PERSONA] E DIRITTO Con l'ordinanza di cui in epigrafe il tribunale di Ancona, adito ex artt. 322 e 324, c.p.p., confermava il decreto di sequestro preventivo delle quote sociali della "[OSCURATO:PERSONA]" emesso dal giudice per le indagini preliminari presso il tribunale di Ancona il 10.2.2023, nell'ambito del procedimento penale sorto a carico di [OSCURATO:PERSONA] per il reato di cui all'art. 166, lett. a) e c) T.U.F., rigettando l'istanza di riesame proposta nell'interesse di [OSCURATO:PERSONA], terza interessata, nella sua qualità di socia della suddetta compagine sociale. 2. Avverso l'ordinanza del tribunale del riesame, di cui chiede l'annullamento, ha proposto ricorso per cassazione la Ciorescu, a mezzo del suo difensore di fiducia, avv. [OSCURATO:PERSONA], lamentando violazione di legge e vizio di motivazione, sotto diversi profili. 3. Il ricorso va dichiarato inammissibile, per le seguenti ragioni. Costituisce, infatti, orientamento da tempo consolidato nella giurisprudenza di legittimità, condiviso dal Collegio, quello secondo cui è inammissibile il ricorso per cassazione avverso il provvedimento di rigetto della richiesta di riesame relativa a decreto di sequestro preventivo, proposto dal difensore del terzo interessato privo di una valida procura speciale, che abbia specificamente a oggetto il conferimento del potere di proporre impugnazione innanzi al giudice di legittimità (cfr., ex plurimis, Sez. 2, n. 310 del 07/12/2017, Rv. 271722; Sez. 3, n. 29858 del 01/12/2017, Rv. 273505). Orbene dalla lettura degli atti, necessaria ai fini dell'accertamento della regolare costituzione del rapporto processuale„ sotto il profilo della legittimazione all'impugnazione del ricorrente, il difensore di fiducia della Ciorescu non risulta fornito di specifica procura speciale per il giudizio di legittimità. Ne consegue l'inammissibilità del ricorso, che va dichiarata con procedura de plano, senza la necessità di instaurazione di un prevenuto contraddittorio, in conformità alla previsione dell'art. 610, co. 5 bis, c.p.p., trattandosi di rilevare un difetto di legittimazione all'impugnazione, ai sensi dell'art. 591, co. 1, lett. a), c.p.p., con condanna della ricorrente, ai sensi dell'art. 616, c.p.p., al pagamento delle spese del procedimento ed, in favore della cassa delle ammende, di una somma che si ritiene equo fissare in 3000,00 euro, tenuto conto dei profili di colpa relativi alla evidente inammissibilità del ricorso stesso (cfr. Corte Costituzionale, n. 186 del 13.6.2000). P.Q.M. Dichiara inammissibile il ricorso e condanna la ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3000,00 in favore della cassa delle ammende. Così
Decreto Cassazione n. 46167/2023 — Fons Iuris — Fons Iuris