CassazionesentenzaSezione 2Decisione del 7 marzo 2024
Cassazione n. 24317/2024
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Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
la seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: parte civile [OSCURATO:PERSONA] nel procedimento a carico di: [OSCURATO:PERSONA] [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] il [OSCURATO:DATA_NASCITA] avverso la sentenza del 07/03/2024 della CORTE DI CASSAZIONE di ROMAudita la relazione svolta dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA] D'AURIA; lette le conclusioni del P. G., che ha chiesto correggersi l'errore materiale; ricorso trattato con contraddittorio scritto ai sensi dell'art. 23 co. 8 D.L. n.137/2020 e successivo art. 8 D.L. 198/2022. [OSCURATO:PERSONA] E IN DIRITTO 1. Con sentenza n. 13950/2024 pronunciata all'udienza pubblica del 7 marzo 2024, la Seconda Sezione di questa Corte ha deciso sul ricorso R.G.N. 18898/2023, proposto )1 [OSCURATO:PERSONA], imputato per il reato di cui all'art. 367 cod. pen., in relazione al quale era LL costituita parte civile società [OSCURATO:SOCIETA]. [OSCURATO:SOCIETA] ha dichiarato inammissibile il ricorso ed ha condannato l'imputato alla refusione delle spese processuali sostenute dalla parte civile, erroneamente indicata nella [OSCURATO:PERSONA] s.p.a., in luogo che nella [OSCURATO:SOCIETA]. [OSCURATO:SOCIETA] il Collegio che trattasi all'evidenza di mero errore materiale, che deve dunque essere emendato. Va, dunque, disposta la correzione dell'errore materiale intervenuto nell'epigrafe e nel dispositivo della sentenza n. 13950/2024 pronunciata all'udienza pubblica del 7 marzo 2024, disponendo che, laddove si legge «[OSCURATO:PERSONA] s.p.a.», deve invece leggersi «[OSCURATO:SOCIETA].». P. Q. M. Dispone la correzione dell'errore materiale contenuto nell'epigrafe e nel dispositivo della sentenza n. 13950/2024 resa da questa Corte ,Seconda sezione penale,all'udienza pubblica del [OSCURATO:DATA_NASCITA] nei confronti di [OSCURATO:PERSONA], nel senso che, laddove si legge «[OSCURATO:PERSONA] s.p.a.», deve invece leggersi «[OSCURATO:SOCIETA].». Manda alla Cancelleria per le conseguenti annotazioni. Così deciso in Roma, il giorno 21 maggio 2024.