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CassazionedecretoSezione 3

Cassazione n. 23763/2023

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la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da [OSCURATO:PERSONA], [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA], avverso il decreto del 16/09/2022 del pubblico ministero presso il Tribunale di Ravenna; visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; udita la relazione svolta dal consigliere [OSCURATO:PERSONA]; letta la requisitoria del Pubblico Ministero, in persona del [OSCURATO:PERSONA] Procuratore generale [OSCURATO:PERSONA], che ha concluso chiedendo che il ricorso sia dichiarato inammissibile. [OSCURATO:PERSONA]

1. Il difensore di [OSCURATO:PERSONA] ha proposto appello avverso il provvedimento del 16 settembre 2022 della Pubblico Ministero presso il Tribunale di Ravenna, con 04 è stata rigettata de plano l'istanza di revoca del sequestro preventivo avente ad oggetto il cane razza pastore tedesco microchip n. 380260100464494 avanzata dalla difesa dell'indagato.

La difesa ha dedotto l'abnormità dell'atto per violazione dell'art. 321, comma 3, cod. proc. pen.; il Pubblico Ministero, invece di esprimere le sue valutazioni e trasmettere gli atti al Giudice per le indagini preliminari, avrebbe rigettato de plano l'istanza formulata, con conseguente stasi del procedimento.

Con ordinanza del 4 ottobre 2022, il Tribunale di Ravenna ha disposto, in forza del principio di conservazione degli atti giuridici, la conversione dell'istanza presentata dal ricorrente avverso l'ordinanza di rigetto della revoca del decreto di sequestro preventivo del 16/09/2022, in ricorso per cassazione, qualificando il provvedimento di rigetto emesso dal Pubblico Ministero quale atto abnorme e come tale ricorribile in cassazione. [OSCURATO:PERSONA]

1. Il ricorso è fondato e deve essere accolto.

L'art. 321 comma 3 cod. proc. pen. prevede che «se vi è richiesta di revoca dell'interessato, il pubblico ministero, quando ritiene che essa vada anche in parte respinta, la trasmette al giudice, cui presenta richieste spec:ifiche nonché gli elementi sui quali fonda le sue valutazioni».

Secondo il costante indirizzo della giurisprudenza, è atto abnorme, ricorribile per Cassazione, il provvedimento con cui il Pubblico Ministero, in luogo di trasmettere al Giudice per le [OSCURATO:PERSONA], con le proprie valutazioni negative, la richiesta di revoca di sequestro preventivo, proceda a rigettarla direttamente.

Tale provvedimento è infatti estraneo alla sfera di attribuzioni del p.m. il quale può solo disporre la revoca, con decreto motivato, del sequestro preventivo durante la fase delle indagini preliminari.

L'art. 32:L cod. proc. pen. inibisce al p.m. il provvedimento negativo, che invece è devoluto alla cognizione del Giudice per le [OSCURATO:PERSONA] (ex multis, Sez. 3, n. 34632 del 23/06/2022; Sez. 3, n. 15459 del 13/03/2018, Rv. 272698).

2. Pertanto, il provvedimento con cui il pubblico ministero ha rigettato la richiesta di revoca del sequestro preventivo deve essere annullato senza rinvio e gli atti vanno trasmessi al Tribunale di Ravenna, ufficio del Giudice per le [OSCURATO:PERSONA], perché proceda alla valutazione in merito all'istanza di revoca proposta dal ricorrente.

P.Q.M Annulla senza rinvio il provvedimento impugnato e dispone trasmettersi gli atti al Tribunale di R

Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da [OSCURATO:PERSONA], [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA], avverso il decreto del 16/09/2022 del pubblico ministero presso il Tribunale di Ravenna; visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; udita la relazione svolta dal consigliere [OSCURATO:PERSONA]; letta la requisitoria del Pubblico Ministero, in persona del [OSCURATO:PERSONA] Procuratore generale [OSCURATO:PERSONA], che ha concluso chiedendo che il ricorso sia dichiarato inammissibile. [OSCURATO:PERSONA] 1. Il difensore di [OSCURATO:PERSONA] ha proposto appello avverso il provvedimento del 16 settembre 2022 della Pubblico Ministero presso il Tribunale di Ravenna, con 04 è stata rigettata de plano l'istanza di revoca del sequestro preventivo avente ad oggetto il cane razza pastore tedesco microchip n. 380260100464494 avanzata dalla difesa dell'indagato. La difesa ha dedotto l'abnormità dell'atto per violazione dell'art. 321, comma 3, cod. proc. pen.; il Pubblico Ministero, invece di esprimere le sue valutazioni e trasmettere gli atti al Giudice per le indagini preliminari, avrebbe rigettato de plano l'istanza formulata, con conseguente stasi del procedimento. Con ordinanza del 4 ottobre 2022, il Tribunale di Ravenna ha disposto, in forza del principio di conservazione degli atti giuridici, la conversione dell'istanza presentata dal ricorrente avverso l'ordinanza di rigetto della revoca del decreto di sequestro preventivo del 16/09/2022, in ricorso per cassazione, qualificando il provvedimento di rigetto emesso dal Pubblico Ministero quale atto abnorme e come tale ricorribile in cassazione. [OSCURATO:PERSONA] 1. Il ricorso è fondato e deve essere accolto. L'art. 321 comma 3 cod. proc. pen. prevede che «se vi è richiesta di revoca dell'interessato, il pubblico ministero, quando ritiene che essa vada anche in parte respinta, la trasmette al giudice, cui presenta richieste spec:ifiche nonché gli elementi sui quali fonda le sue valutazioni». Secondo il costante indirizzo della giurisprudenza, è atto abnorme, ricorribile per Cassazione, il provvedimento con cui il Pubblico Ministero, in luogo di trasmettere al Giudice per le [OSCURATO:PERSONA], con le proprie valutazioni negative, la richiesta di revoca di sequestro preventivo, proceda a rigettarla direttamente. Tale provvedimento è infatti estraneo alla sfera di attribuzioni del p.m. il quale può solo disporre la revoca, con decreto motivato, del sequestro preventivo durante la fase delle indagini preliminari. L'art. 32:L cod. proc. pen. inibisce al p.m. il provvedimento negativo, che invece è devoluto alla cognizione del Giudice per le [OSCURATO:PERSONA] (ex multis, Sez. 3, n. 34632 del 23/06/2022; Sez. 3, n. 15459 del 13/03/2018, Rv. 272698). 2. Pertanto, il provvedimento con cui il pubblico ministero ha rigettato la richiesta di revoca del sequestro preventivo deve essere annullato senza rinvio e gli atti vanno trasmessi al Tribunale di Ravenna, ufficio del Giudice per le [OSCURATO:PERSONA], perché proceda alla valutazione in merito all'istanza di revoca proposta dal ricorrente. P.Q.M Annulla senza rinvio il provvedimento impugnato e dispone trasmettersi gli atti al Tribunale di R
Decreto Cassazione n. 23763/2023 — Fons Iuris — Fons Iuris