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CassazionesentenzaSezione 7

Cassazione n. 34480/2026

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posto da: [OSCURATO:PERSONA] 113041111,312": [OSCURATO:PERSONA] nel procedimento a carico di: [OSCURATO:PERSONA] nato il [OSCURATO:DATA_NASCITA] avverso la sentenza del 21/10/2025 del TRIBUNALE di POTENZA dato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA];[OSCURATO:PERSONA] E [OSCURATO:PERSONA] - Rilevato che il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Potenza ricorre avverso la sentenza del Tribunale in sede, con la quale [OSCURATO:PERSONA] è stato assolto dal reato di cui agli artt. 110, 477 e 482 cod. pen. perché il fatto non sussiste; [OSCURATO:PERSONA] che il ricorso, che contesta la correttezza della formula assolutoria perché il Tribunale avrebbe «dovuto dichiarare che il fatto non costituisce reato ex art. 49 c.p.» è, sul punto, privo di interesse, in quanto, nel caso in cui il pubblico ministero propone ricorso per cassazione onde ottenere l'esatta applicazione della legge, sussiste l'interesse richiesto dall'art. 568, comma 4, cod. proc. pen. solo se, con l'impugnazione, può raggiungersi un risultato non solo teoricamente corretto, ma anche praticamente favorevole (Sez. 2, n. 37876 del 12/09/2023, Gagliardi, Rv. 285026 - 01); che il complessivo tenore dell'impugnazione, anche laddove sembra contestare la ritenuta grossolanità del falso, è del tutto assertivo; - [OSCURATO:PERSONA], pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile; P.Q.M

Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
posto da: [OSCURATO:PERSONA] 113041111,312": [OSCURATO:PERSONA] nel procedimento a carico di: [OSCURATO:PERSONA] nato il [OSCURATO:DATA_NASCITA] avverso la sentenza del 21/10/2025 del TRIBUNALE di POTENZA dato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA];[OSCURATO:PERSONA] E [OSCURATO:PERSONA] - Rilevato che il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Potenza ricorre avverso la sentenza del Tribunale in sede, con la quale [OSCURATO:PERSONA] è stato assolto dal reato di cui agli artt. 110, 477 e 482 cod. pen. perché il fatto non sussiste; [OSCURATO:PERSONA] che il ricorso, che contesta la correttezza della formula assolutoria perché il Tribunale avrebbe «dovuto dichiarare che il fatto non costituisce reato ex art. 49 c.p.» è, sul punto, privo di interesse, in quanto, nel caso in cui il pubblico ministero propone ricorso per cassazione onde ottenere l'esatta applicazione della legge, sussiste l'interesse richiesto dall'art. 568, comma 4, cod. proc. pen. solo se, con l'impugnazione, può raggiungersi un risultato non solo teoricamente corretto, ma anche praticamente favorevole (Sez. 2, n. 37876 del 12/09/2023, Gagliardi, Rv. 285026 - 01); che il complessivo tenore dell'impugnazione, anche laddove sembra contestare la ritenuta grossolanità del falso, è del tutto assertivo; - [OSCURATO:PERSONA], pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile; P.Q.M
Sentenza Cassazione n. 34480/2026 — Fons Iuris — Fons Iuris