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CassazionesentenzaSezione 7Decisione del 28 febbraio 2022

Cassazione n. 13103/2022

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a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: [OSCURATO:PERSONA] D'APPELLO DI VENEZIAnel procedimento a carico di: [OSCURATO:PERSONA] [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA] avverso la sentenza del 19/09/2017 del TRIBUNALE di VICENZAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA]; [OSCURATO:PERSONA]

1. Il Procuratore generale presso la Corte di appello di Venezia ricorre avverso la pronuncia indicata in epigrafe, emessa nei confronti di [OSCURATO:PERSONA] dal Tribunale di Vicenza.

Il P.M. ricorrente si duole dell'assoluzione dell'imputata dal reato di guida in stato di ebbrezza, aggravato dall'aver cagionato un sinistro stradale, fatto commesso il 15/8/2013.

Rappresenta che erano stati ritenuti erroneamente inutilizzabili i risultati delle analisi praticate in ospedale sulla persona dell'imputata in mancanza di suo consenso al prelievo ematico.

Rammenta in proposito come questa Corte abbia più volte affermato che i risultati del prelievo ematico, effettuato durante il ricovero presso una struttura ospedaliera, a seguito di incidente stradale, siano utilizzabili nei confronti dell'imputato per l'accertamento del reato di guida in stato di ebbrezza a prescindere dalla espressa manifestazione del consenso al trattamento.

Deve prendersi atto della sopravvenuta prescrizione del reato in rubrica, maturata il 15/8/2018; ergo, a prescindere dalla fondatezza o meno delle ragioni di doglianza, non può che rilevarsi il difetto di interesse del P.G. alla impugnazione in esame, sia pure per cause sopravvenute.

Deve pertanto dichiararsi l'inammissibilità del ricorso.

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso.

Così deciso il 28 febbraio 2022 Il Consigliere estensore [OSCURATO:PERSONA] i ente [OSCURATO:PERSONA] F rra

Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: [OSCURATO:PERSONA] D'APPELLO DI VENEZIAnel procedimento a carico di: [OSCURATO:PERSONA] [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA] avverso la sentenza del 19/09/2017 del TRIBUNALE di VICENZAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA]; [OSCURATO:PERSONA] 1. Il Procuratore generale presso la Corte di appello di Venezia ricorre avverso la pronuncia indicata in epigrafe, emessa nei confronti di [OSCURATO:PERSONA] dal Tribunale di Vicenza. Il P.M. ricorrente si duole dell'assoluzione dell'imputata dal reato di guida in stato di ebbrezza, aggravato dall'aver cagionato un sinistro stradale, fatto commesso il 15/8/2013. Rappresenta che erano stati ritenuti erroneamente inutilizzabili i risultati delle analisi praticate in ospedale sulla persona dell'imputata in mancanza di suo consenso al prelievo ematico. Rammenta in proposito come questa Corte abbia più volte affermato che i risultati del prelievo ematico, effettuato durante il ricovero presso una struttura ospedaliera, a seguito di incidente stradale, siano utilizzabili nei confronti dell'imputato per l'accertamento del reato di guida in stato di ebbrezza a prescindere dalla espressa manifestazione del consenso al trattamento. Deve prendersi atto della sopravvenuta prescrizione del reato in rubrica, maturata il 15/8/2018; ergo, a prescindere dalla fondatezza o meno delle ragioni di doglianza, non può che rilevarsi il difetto di interesse del P.G. alla impugnazione in esame, sia pure per cause sopravvenute. Deve pertanto dichiararsi l'inammissibilità del ricorso. P.Q.M. Dichiara inammissibile il ricorso. Così deciso il 28 febbraio 2022 Il Consigliere estensore [OSCURATO:PERSONA] i ente [OSCURATO:PERSONA] F rra
Sentenza Cassazione n. 13103/2022 — Fons Iuris — Fons Iuris