CassazionesentenzaSezione 4Decisione del 16 marzo 2022
Cassazione n. 15499/2022
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Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: [OSCURATO:PERSONA] [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA] avverso la sentenza del 13/01/2021 della CORTE DI CASSAZIONE di ROMAudita la relazione svolta dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA]; lette le conclusioni del [OSCURATO:PERSONA] E [OSCURATO:PERSONA] 1. Con sentenza n. 35393/2021 del 13.1.2021, la Terza Sezione della Corte Suprema di Cassazione, su ricorso del Procuratore generale presso la Corte di appello di Palermo, annullava senza rinvio la sentenza del Tribunale di Palermo in data 26.6.2020 - che aveva condannato [OSCURATO:PERSONA] per reati edilizi e paesaggistici - limitatamente all'omesso ordine di demolizione dell'immobile abusivo, disponendone la demolizione. 2. Avverso tale sentenza, propone ricorso straordinario per cassazione il difensore del [OSCURATO:PERSONA], lamentando l'errore di fatto in cui è incorsa la sentenza della Terza Sezione, che ha deciso sul ricorso del Procuratore generale senza avvedersi della intervenuta presentazione di rituale e tempestivo atto di appello avverso la medesima sentenza da parte del difensore dell'imputato, per cui gli atti avrebbero dovuto essere inviati alla competente Corte di appello di Palermo per la celebrazione del gravame di merito. 3. Il Procuratore generale, con requisitoria scritta, ha chiesto l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata con trasmissione degli atti alla Corte d'appello di Palermo. 4. Il difensore del ricorrente ha depositato conclusioni scritte con le quali insiste per l'accoglimento del ricorso. 5. Il ricorso è fondato, risultando pacificamente dagli atti la proposizione dell'atto di appello da parte della difesa dell'imputato avverso la sentenza del Tribunale di Palermo che aveva formato oggetto del ricorso per cassazione avanzato. dal Procuratore generale territoriale. Invero, integra un errore percettivo, dì fatto, suscettibile di formare oggetto del ricorso straordinario previsto dall'art. 625-bis cod. proc. pen., l'omessa conversione del ricorso per cassazione in appello in violazione dell'art. 580 cod. proc. pen. (cfr. Sez. 3, n. 22311 del 15/02/2011, Rv. 250472 - 01). Nella specie, è pacifico che la sentenza impugnata non si è avveduta, per un evidente errore percettivo, dell'appello proposto dall'imputato contro la medesima sentenza di merito impugnata in sede di legittimità dal RG., omettendo di provvedere ai sensi dell'art. 580 cod. proc. pen.6. Consegue la revoca della sentenza oggetto di ricorso straordinario e la conversione in appello del ricorso proposto dal Procuratore Generale presso la Corte di appello di Palermo; alla stessa Corte palermitana vanno trasmessi gli atti per l'ulteriore corso. P.Q.M. Revoca la sentenza n. 35393/21 emessa dalla Terza Sezione Penale della Cassazione in data 13.01.2021 nei confronti di [OSCURATO:PERSONA]. Converte in appello il ricorso del P.G. e dispone trasmettersi gli atti alla Corte di appello di Palermo per l'ulteriore corso. Così deciso il 16 marzo 2022 [OSCURATO:PERSONA] estensore Il Presidente_ Ale ro Ranaldi DEPCX-37.;1-C,;i4 CANCir.1,- ' RA 21 hin. i,•9 oggi. i lir — r1\ dièfUttitONARIO OftffliZJAR