CassazionesentenzaSezione 7Decisione del 5 aprile 2024
Cassazione n. 21837/2024
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Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
a seguente ORDINANZA sui ricorsi proposti da: [OSCURATO:PERSONA] nato il [OSCURATO:DATA_NASCITA] [OSCURATO:PERSONA] nato il [OSCURATO:DATA_NASCITA] avverso la sentenza del 27/06/2023 della CORTE APPELLO di MILANOdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA]; N. 46456/23 [OSCURATO:PERSONA] + 1 OSSERVA Visti gli atti e la sentenza impugnata (condanna per i reati di cui agli artt.319-321 cod. pen.); Esaminati i motivi di ricorso di entrambi gli imputati, nonché la memoria in data 5 aprile 2024 prodotta dalla Difesa di [OSCURATO:PERSONA]; Ritenuto che i primi due motivi del ricorso di [OSCURATO:PERSONA] (ribaditi con la citata memoria) e l'unico motivo del ricorso di Xue con cui si censura l'affermazione di responsabilità per il reato contestato non sono consentiti dalla legge in sede di legittimità, perché costituiti da mere doglianze in punto di fatto ed incentrati sulla richiesta di valutazione alternativa della vicenda, oggetto di esame sviluppato con argomentazioni non manifestamente illogiche da parte dei giudici di merito e conformi alla giurisprudenza di legittimità (cfr. in particolare pagg. 55 e ss. per [OSCURATO:PERSONA] e 61 e ss. per Xue); Ritenuto, quanto alla questione di legittimità costituzionale sollevata dal ricorrente [OSCURATO:PERSONA] con riguardo all'art. 321 cod. pen. nella parte in cui non prevede una differenziazione sanzionatoria della posizione del corruttore rispetto a quella del P.U. corrotto, che la stessa è manifestamente infondata, trattandosi di scelte di politica criminale del legislatore; Rilevato, pertanto, che i ricorsi debbano essere dichiarati inammissibili, con la condanna dei ricorrenti al pagamento delle spese processuali e, ciascuno, della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. P. Q. M. Dichiara inammissibili i ricorsi e condanna i ricorrenti al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così dec