CassazionesentenzaSezione 4Decisione del 1 giugno 2023
Cassazione n. 31524/2023
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Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
la seguente SENTENZA sui ricorsi proposti da: [OSCURATO:PERSONA] nato il [OSCURATO:DATA_NASCITA] [OSCURATO:PERSONA] nato il [OSCURATO:DATA_NASCITA] avverso la sentenza del 31/05/2022 della CORTE APPELLO di REGGIO CALABRIAvisti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; udita la relazione svolta dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA]'; letta la requisitoria del Pubblico Ministero, in persona del [OSCURATO:PERSONA] Procuratore [OSCURATO:PERSONA] che ha concluso chiedendo dichiararsi l'inammissibilità del ricorso [OSCURATO:PERSONA] 1. La Corte d'Appello di [OSCURATO:PERSONA] con sentenza emessa il 31 maggio 2022, previa riqualificazione del fatto nell'ipotesi tentata di reato di cui all'art. 73, comma 1, DPR 309/1990 condannava [OSCURATO:PERSONA] alla pena di anni due, mesi otto di reclusione ed €.12.000 di multa e [OSCURATO:PERSONA] alla pena di anni 4 di reclusione ed €.15.000 di multa. 2. Avverso la sentenza hanno proposto ricorso i predetti imputati, a mezzo del proprio difensore di fiducia. 3. Con unico motivo lamentano vizio di motivazione ai sensi dell'art. 606, comma 1, lettera e) cod proc pen in relazione ai ritenuti requisiti di idoneità ed univocità degli atti. Richiamato l'orientamento costante della giurisprudenza di legittimità in ordine alla configurabilità del tentativo di acquisto di sostanza stupefacente, ed in particolare alla necessità che gli atti posti in essere diano vita ad una trattativa sul cui esito positivo i contraenti ripongano effettivo affidamento, deducono che la sentenza impugnata non aveva fatto buon governo di tali principi, poichè le condotte accertate erano espressive di una generica disponibilità all'acquisto e si erano interrotte per l'intervento delle forze dell'ordine 4. Il procuratore generale, con requisitoria scritta, ha concluso per l'inammissibilità del ricorso. [OSCURATO:PERSONA] 1.- Secondo i recenti approdi della giurisprudenza di questa Corte di legittimità, ai fini della configurabilità del tentativo consumazione del delitto di importazione di sostanze stupefacenti, le condotte che si collocano in una fase antecedente il conseguimento, anche all'estero, della disponibilità della sostanza, possono configurare un tentativo punibile di importazione solo nel caso in cui siano connotate da serietà e affidabilità ( vedasi da ultimo Sez. 6 , n. 40044 del 29/09/2022, Rv. 283942 - 01, sez. 3, n.7806 del 15/11/2017, Rv.272446). 2. Tanto premesso, il motivo di ricorso, che deduce vizio di motivazione in ordine alla ritenuta affidabilità della trattativa intercorsa tra i ricorrenti e i potenziali acquirenti calabresi, è infondato. 3.La Corte territoriale offre compiuta motivazione in ordine all' affidamento riposto nella trattativa da parte del soggetto interessato alla partita di stupefacente Zimbato ( detto Crstian) e dell'impegno profuso dai potenziali venditori al fine di portare a termine l'affare. Al riguardo, la sentenza cita plurime conversazioni telefoniche, intercorse tra la Rodrigues e il Cortes, che la informava dell'andamento dei contatti con i calabresi e quest'ultima gli offriva un appoggio, al fine di realizzare lo scambio in Calabria, in un suo appartamento sito a Reggio; tra l'imputato [OSCURATO:PERSONA] e il potenziale acquirente Zimbato, ove il primo propone l'acquisto di 3 kg di cocaina ( in linguaggio cifrato, tre case) verso il corrispettivo di 55, lo Zimbato, con condotta già dimostrativa dell'affidamento che ripone nella fornitura, propone al Cortes di incontrarsi a Reggio; pressocchè contestualmente, nel medesimo pomeriggio, il Cortes chiama un suo referente e gli manifesta soddisfazione, dicendogli che dovevano dargli" una 22", cioè 22 mila euro. Detto passaggio, come ben argomenta la Corte, è assolutamente dimostrativo della serietà della trattativa, e cioè della reale intenzione dei venditori di portare a termine l'affare; la motivazione fa riferimento ad altre inequivocabili conversazioni rafforzative della prova della affidabilità e serietà delle intenzioni delle parti nella realizzazione della compravendita di stupefacente (il Cortes rassicura Zimbato dicendo che quando avrebbe avuto tutto pronto sarebbe sceso; lo Zimbato parla della professionalità e serietà dei calabresi). L'incontro fissato il 16 luglio, osserva la Corte, comprova l'affidabilità della trattativa, non portata a definizione soltanto a causa dell' l'intervento delle forze dell'ordine. 4- Si tratta dunque di motivazione sorretta da soliida tenuta logica, nonché pienamente rispettosa dei principi affermati da questa Corte di legittimità. Invero, gli stessi ricorrenti si dolgono della erroneità della decisione della Corte lamentando che" fra le parti non è intercoso nessun tipo di accordo né per quanto riguarda il quantitativo né per il prezzo, la cui definizione viene rinviata a un successivo incontro da tenersi a [OSCURATO:PERSONA]": orbene, se si fosse raggiunto l'accordo il reato sarebbe stato consumato, e non tentato ( ex nnultis Sez 4, n.54188 del 26/9/2016, Rv268749-01; Sez 4, n.6781 del 323/1/2014, Rv. 259283-01) laddove la configurabilità del tentativo è ancorata, come dedotto dai medesimi ricorrenti, al carattere di affidabilità della trattativa intercorsa, ampiamente argomentata dalla decisione impugnata. 5.- Segue a quanto esposto il rigetto del ricorso, con conseguente condanna dei ricorrenti al pagamento delle spese processuali. PQM Rigetta il ricorso e condanna i ricorrenti al pagamento delle spese processuali. Roma, 1 giugno 2023 [OSCURATO:PERSONA] es