CassazionesentenzaSezione 7Decisione del 20 settembre 2024
Cassazione n. 38948/2024
Testo disponibile della fonte
Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: [OSCURATO:PERSONA] [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA] avverso la sentenza del 16/01/2024 della CORTE APPELLO di ANCONAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA]; visti gli atti e la sentenza impugnata; esaminati i motivi di ricorso, OSSERVA Ritenuto che il motivo di ricorso è manifestamente infondato, dovendosi ritenere che la condotta di appropriazione di somme dovute a vario titolo da utenti, di cui il ricorrente aveva acquisito la disponibilità quale responsabile del settore utenza del servizio amministrativo del presidio di Ancona dell'[OSCURATO:PERSONA] per l'[OSCURATO:PERSONA], integri il delitto di peculato, venendo in rilievo un'attività di rilievo pubblicistico, qualificata anche da poteri certificativi e comunque non riducibile a mansioni d'ordine o a prestazioni manuali (secondo quanto previsto dagli artt. 357 e 358 cod. pen.); Ritenuto dunque che il ricorso è inammissibile, conseguendone la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e, in ragione dei sottesi profili di colpa, a quello della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende, P. Q. M. Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso il 20 settembre 2024 Il Consigliere estensore [OSCURATO:PERSONA] e