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CassazionesentenzaSezione 7Decisione del 12 settembre 2023

Cassazione n. 48624/2023

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a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: [OSCURATO:PERSONA] [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA] avverso la sentenza del 10/06/2022 della CORTE APPELLO di BOLOGNAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA]; [OSCURATO:PERSONA] E [OSCURATO:PERSONA] Con l'impugnata sentenza la Corte di Appello di Bologna confermava la decisione del Tribunale di [OSCURATO:PERSONA] che, in data [OSCURATO:DATA_NASCITA], aveva dichiarato [OSCURATO:PERSONA] responsabile del delitto di indebito utilizzo di una carta di credito di provenienza furtiva, condannandolo alla pena di giustizia. -Rilevato che il difensore con l'unico motivo dedotto lamenta la violazione di legge e il vizio della motivazione in ordine all'applicazione della recidiva ex art. 99 comma 4 cod.pen. facendo leva su argomenti generici, privi di correlazione critica con la motivazione rassegnata dalla sentenza impugnata (pag. 5), la quale ha congruamente argomentato la continuità della biografia criminale del prevenuto, reputando il delitto a giudizio manifestazione di accresciuta pericolosità con giudizio non suscettibile di rivisitazione in questa sede; ritenuto, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile con condanna del proponente al pagamento delle spese processuali e della sanzione pecuniaria precisata in dispositivo in ragione dei profili di colpa ravvisabili nella sua determinazione.

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle Ammende.

Così deciso in Roma, 12 settembre 2023 Il Consigliere estensore [OSCURATO:PERSONA]," ente

Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: [OSCURATO:PERSONA] [OSCURATO:IDENTITA_RESIDUA] [OSCURATO:DATA_NASCITA] avverso la sentenza del 10/06/2022 della CORTE APPELLO di BOLOGNAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere [OSCURATO:PERSONA]; [OSCURATO:PERSONA] E [OSCURATO:PERSONA] Con l'impugnata sentenza la Corte di Appello di Bologna confermava la decisione del Tribunale di [OSCURATO:PERSONA] che, in data [OSCURATO:DATA_NASCITA], aveva dichiarato [OSCURATO:PERSONA] responsabile del delitto di indebito utilizzo di una carta di credito di provenienza furtiva, condannandolo alla pena di giustizia. -Rilevato che il difensore con l'unico motivo dedotto lamenta la violazione di legge e il vizio della motivazione in ordine all'applicazione della recidiva ex art. 99 comma 4 cod.pen. facendo leva su argomenti generici, privi di correlazione critica con la motivazione rassegnata dalla sentenza impugnata (pag. 5), la quale ha congruamente argomentato la continuità della biografia criminale del prevenuto, reputando il delitto a giudizio manifestazione di accresciuta pericolosità con giudizio non suscettibile di rivisitazione in questa sede; ritenuto, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile con condanna del proponente al pagamento delle spese processuali e della sanzione pecuniaria precisata in dispositivo in ragione dei profili di colpa ravvisabili nella sua determinazione. P.Q.M. Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle Ammende. Così deciso in Roma, 12 settembre 2023 Il Consigliere estensore [OSCURATO:PERSONA]," ente
Sentenza Cassazione n. 48624/2023 — Fons Iuris — Fons Iuris