CassazionedecretoSezione 2Decisione del 29 ottobre 2025
Cassazione n. 28689/2025
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Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
ronunciato la seguente ORDINANZA nel procedimento di correzione di errore materiale iscritto al n.16918/2015 avente ad oggetto l’ordinanza di questa Corte n.12580/2019, pronunciata nel giudizio di legittimità vertente [OSCURATO:PERSONA], rappresentata e difesa dall’avvocato [OSCURATO:PERSONA]’; -ricorrente- Contro [OSCURATO:PERSONA] [OSCURATO:SOCIETA] e [OSCURATO:PERSONA] GIUSEPPA, rappresentato e difeso dall’avvocato [OSCURATO:PERSONA]; –controricorrente– Nonché contro [OSCURATO:PERSONA], [OSCURATO:PERSONA], [OSCURATO:PERSONA], [OSCURATO:PERSONA] in persona del Curatore pro tempore, [OSCURATO:PERSONA]; -intimati- Udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del 29.10.2025 dal [OSCURATO:PERSONA]; rilevato che è stata sollecitata la correzione di ufficio dell’errore materiale dell’ordinanza n. 12580/2019 di questa Corte, con riferimento all’indicazione, in dispositivo, della liquidazione delle spese processuali in favore della Curatela del [OSCURATO:PERSONA] s.a.s, quale controricorrente vittorioso, in luogo dello Stato; ritenuto che l’istanza del ricorrente offre l’occasione per l’esercizio del potere officioso di correzione dell’errore materiale, poiché, effettivamente, come emerge dagli atti, il Fallimento è stato ammesso al Patrocinio a spese dello Stato con decreto emanato in data 14.06.2015, per cui le spese processuali vanno liquidate “in favore dello Stato” e non “in favore del controricorrente [OSCURATO:PERSONA] del [OSCURATO:PERSONA] s.a.s”, come erroneamente indicato nella parte motiva (v. pag. 5) e nel dispositivo (v. pagg 5 e 6); Ritenuto, pertanto, che va disposta la correzione dell’ordinanza citata; visto l’art. 391 bis c.p.c. P.Q.M ordina correggersi l’ordinanza di questa Corte n. 12580/2019 depositata il 10.05.2019 nel senso che in motivazione a pag. 5 e in dispositivo a pag. 5 e 6, il pagamento deve disporsi “in favore dello Stato”. Manda alla Cancelleria per gli adempimenti di competenza. Così deciso in Roma, nella camera di consigli