…deceduto dopo», nonché nella parte in cui, «nell'interpretazione data dal Ministero del lavoro e della previdenza sociale», considera rilevanti ai fini del cumulo fra trattamento pensionistico ai superstiti e redditi del beneficiario i soli redditi soggetti ad IRPEF.
L'ordinanza è stata resa nel corso del giudizio promosso dal coniuge superstite di un lavoratore, collocato in pensione prima dell'entrata…
…all'art. 3, commi 9 e 10 della legge 8 agosto
1995, n. 335, che i datori di lavoro per i periodi per i quali non
abbiano versato i contributi di previdenza ed assistenza sociale
sulle somme e contribuzioni di cui all'art. 9-bis del d.l. 29 marzo
1991, n. 103, e successive modificazioni, come sostituito dall'art.
1, comma 193, della citata legge n. 662 del 1996, siano tenuti al…
… del bilancio e della
programmazione economica e con il Ministro del lavoro e della
previdenza sociale, 22 maggio 1998, n. 183 (Regolamento recante norme
per l'individuazione della struttura di gestione prevista
dall'articolo 22, comma 3, del d.lgs. 9 luglio 1997, n. 241, nonché
la determinazione delle modalità per l'attribuzione agli enti
destinatari delle somme…
…[OSCURATO:PERSONA]
contro l'E.N.P.A.L.S., il Tribunale di Alessandria, Sezione lavoro,
con ordinanza emessa il 6 novembre 2000, ha sollevato, in riferimento
agli artt. 2, 3, 35 e 38 della Costituzione, questione di
legittimità costituzionale degli artt. 16 del d.P.R. 31 dicembre
1971, n. 1420 (Norme in materia di assicurazione obbligatoria per
l'invalidità, la vecchiaia…
…cui, anche dopo la soppressione del corrispondente contributo dovuto dal datore di lavoro all'Istituto postelegrafonici (avente effetto dal 28 febbraio 1998), continua a porre a carico dei dipendenti postali «gli oneri di contribuzione per il finanziamento al Fondo di previdenza e credito in favore dell'IPOST (Istituto postelegrafonici) nella misura del 2,50 per cento sino all'anno 2000, dell'1, 75 per…
…Tribunale remittente, dopo aver precisato che da un atto di indirizzo del Ministero del lavoro e della previdenza sociale del 20 aprile 2000 risulta che per i lavoratori portuali l'esposizione all'amianto attraverso manipolazioni dirette ha avuto inizio alla data della relativa assunzione (coincidente con l'iscrizione nei registri portuali) e si è conclusa prima della entrata in vigore della legge n. 257 del…
…ragioniere [OSCURATO:PERSONA] nei confronti della Associazione cassa nazionale di previdenza e assistenza a favore dei ragionieri e periti commerciali (d'ora in avanti: Cassa) per ottenere ─ «previa rimessione alla Corte costituzionale della questione di legittimità dell'art. 3, comma 2, della legge 30 dicembre 1991, n. 414, in riferimento agli artt. 3, secondo comma, 4, primo comma, 35, primo comma…
…successivo 4 luglio 1996 è entrata nel periodo
di astensione obbligatoria dal lavoro per maternità, e l'Istituto
nazionale della previdenza sociale le ha negato il diritto alla
relativa indennità proprio per la mancanza del suddetto requisito
contributivo. Proposto il giudizio di primo grado, il Tribunale di
Venezia ha respinto il ricorso, con sentenza nei cui confronti è
stato…
…potrebbe comunque evitarsi, pur essendo la lavoratrice autonoma libera di astenersi dal lavoro anche nel periodo successivo al terzo mese dalla nascita, poiché l'adempimento da parte della donna della sua essenziale funzione familiare imporrebbe di assicurare alla predetta lavoratrice autonoma un adeguato sostegno economico, che disincentivi la precoce ripresa del lavoro a seguito di parto prematuro.
…
…ricercatori confermati, è riconosciuta per intero ai fini del trattamento di quiescenza e previdenza e per i due terzi ai fini della carriera l'attività effettivamente prestata nelle università in una delle figure previste dall'art. 7 della legge 21 febbraio 1980, n. 28, nonché, a domanda, il periodo corrispondente alla frequenza dei corsi di dottorato di ricerca ai soli fini del trattamento di quiescenza e…
…dipendenti delle FF.SS. (e a
tutti quelli all'epoca iscritti ad altri fondi di previdenza diversi
dall'I.N.P.S.)".
Ciò, peraltro, in armonia con la già evidenziata ratio della
legge n. 257 del 1992, confortata, altresì, dalla circostanza che
gli effettivi destinatari del beneficio "erano stati quantificati in
circa 1200 in fase di discussione parlamentare e per tale numero era
stata…
…giudizio davanti a questa Corte si è costituito
l'Istituto nazionale della previdenza sociale, per chiedere che la
questione sollevata sia dichiarata infondata.
Ad avviso dell'I.N.P.S., l'esclusione del diritto all'indennità
in caso di dimissioni trarrebbe fondamento e legittimazione
dall'art. 38 della Costituzione che, al secondo comma, prevede
l'intervento previdenziale…
…che esso si deve interpretare "nel senso
che ai contratti di formazione lavoro non si applicano le
disposizioni in materia di fiscalizzazione degli oneri sociali".
L'ordinanza è stata resa nel corso di un giudizio instaurato da
una società nei confronti dell'Istituto nazionale della previdenza
sociale (I.N.P.S.), per ottenere il riconoscimento del diritto alla
fiscalizzazione…
…comma 5, del decreto-legge 19 settembre 1992, n. 384 (Misure urgenti in materia di previdenza, di sanità e di pubblico impiego, nonché disposizioni fiscali), convertito, con modificazioni, nella legge 14 novembre 1992, n. 438, e successive proroghe, nella parte in cui lo stesso - disponendo che “tutte le indennità, compensi, gratifiche ed emolumenti di qualsiasi genere, comprensivi, per disposizioni di…
…decreto-legge 4 ottobre 1935, n. 1827 (Perfezionamento e coordinamento legislativo della previdenza sociale), convertito, con modificazioni, nella legge 6 aprile 1936, n. 1155, e dell'art. 69, primo comma, della legge 30 aprile 1969, n. 153 (Revisione degli ordinamenti pensionistici e norme in materia di sicurezza sociale), per contrasto con l'art. 3, primo comma, della Costituzione e, comunque, con il principio…
…e la revisione delle
discipline in materia di sanità, di pubblico impiego, di previdenza
e di finanza territoriale).
Sottolinea, in particolare, che in ossequio al principio
contenuto nell'art. 2, comma 1, lettera g), numero 3, della legge di
delega 23 ottobre 1992, n. 421, il legislatore delegato abbia
previsto due differenti ipotesi: l'una contenuta nella prima parte…
…del personale statale e degli iscritti alle casse pensioni
degli istituti di previdenza), come modificata dall'art. 8 della
legge 2 maggio 1984, n. 111 - in riferimento al trattamento
pensionistico privilegiato ordinario delle Forze armate; assegno al
quale si aggiunge una somma corrispondente all'importo
dell'indennità integrativa speciale di cui alla legge…
…trasferimento del personale effettivo appartenente ai ruoli
del Ministero del lavoro e della previdenza sociale, Settore
politiche del lavoro, quale risultante al 30 giugno 1997, fissa il
criterio del trasferimento in un mero dato percentuale (la misura del
70), senza definire altri criteri di ordine qualitativo. In tal modo
la disposizione censurata, quantificando a priori le percentuali…
…(Norme in materia
previdenziale, di occupazione giovanile e di mercato del lavoro,
nonché per il potenziamento del sistema informatico del Ministero
del lavoro e della previdenza sociale), convertito, con
modificazioni, in legge 20 maggio 1988, n. 160. Il sistema introdotto
dalla normativa impugnata ha attribuito ai pensionati
dell'assicurazione generale…
…pensione di reversibilità, il tribunale
di Livorno, sezione monocratica del lavoro, ha sollevato, in
riferimento agli artt. 3, 29, 31 e 38 della Costituzione, questione
di legittimità costituzionale dell'art. 21, terzo comma, della legge
23 novembre 1971, n. 1100 (Istituzione di un Ente di previdenza ed
assistenza a favore dei consulenti del lavoro), nella parte in cui
prevede …