…danni subiti per effetto della mancata corresponsione dei contributi obbligatori, di licenziamento inefficace, nullo o annullabile o di infortunio sul lavoro (ipotesi, quest'ultima, aggiunta dalla sentenza costituzionale n. 326 del 1983 con i limiti ivi stabiliti). Il credito stesso, d'altra parte, non può nemmeno essere inserito in via analogica nell'ambito della norma impugnata, dal momento che le norme…
…altre amministrazioni e destinato, ove non sia possibile il suo ricollocamento, al licenziamento: libere essendo le amministrazioni pubbliche locali di specificare in modo dettagliato il tipo di personale del quale intendono valersi (non solo l'area e il livello, ma anche le funzioni e le specifiche idoneità richieste) nonché la sede di destinazione.
Peraltro, la disciplina procedimentale non può,…
…sede, stabilimento, filiale, ufficio o reparto autonomo nel quale ha avuto luogo il licenziamento occupa alle sue dipendenze più di quindici prestatori di lavoro o più di cinque se trattasi di imprenditore agricolo” e all'intero periodo successivo che recita: “Tali disposizioni si applicano altresì ai datori di lavoro, imprenditori e non imprenditori, che nell'ambito dello stesso comune occupano più di…
…l'indennità di mobilità in favore di lavoratori assoggettati a procedura di mobilità o a licenziamento collettivo.
2. La difesa dell'INPS ha eccepito l'inammissibilità, per difetto di rilevanza, della questione di legittimità costituzionale nella parte relativa alla non computabilità dei periodi di assenza per infortunio sul lavoro, nell'anzianità di servizio necessaria per l'accesso del lavoratore al…
…estendere a tutti i lavoratori la c.d. tutela “reale” in caso di ingiustificato licenziamento, mentre l'altro tende ad un generale riconoscimento dei diritti di libertà sindacale nei luoghi di lavoro; essi, pertanto, si sono opposti alla richiesta di accorpamento e l'Ufficio centrale ha condiviso tali rilievi.
2.— Con successiva ordinanza del 9 dicembre 2002 l'Ufficio centrale ha ritenuto conforme…
…che portano alla cessazione del rapporto di lavoro (rispettivamente: dimissioni o licenziamento), anche indipendentemente dall'esistenza dei disturbi di tipo psicologico o medico di cui si è detto sopra; l'adozione, da parte della vittima, di altre condotte giuridicamente rilevanti, ed eventualmente illecite, come reazione alla persecuzione ed emarginazione.
4.2. Da quanto detto emerge che la normativa…
1.— Nel corso del giudizio relativo all'impugnazione del licenziamento intimato il 30 giugno 1997 per raggiunti limiti di età ad una lavoratrice che in quella data aveva compiuto il sessantesimo anno e non aveva presentato alcuna istanza di prosecuzione del rapporto, il Tribunale di Roma, con ordinanza in data 19 giugno 2001, ha sollevato, in riferimento agli artt. 3 e 37, primo comma, della Costituzione,…
…meritevole
dello stesso trattamento riservato al lavoratore che "subisce" il
licenziamento. Nella previgente normativa le dimissioni comportavano
infatti la perdita del trattamento in questione per trenta giorni
(art. 75 r.d.l. n. 1827 del 1935), nonché l'esclusione del
trattamento speciale di disoccupazione di cui all'art. 8 della legge
n. 1115 del 1968, oggi sostituito…
…suddetto privilegio il credito per il risarcimento del danno subito per effetto di un licenziamento inefficace, nullo o annullabile ed il credito del lavoratore per i danni conseguenti alla mancata corresponsione da parte del datore di lavoro dei contributi previdenziali ed assistenziali, ma non anche il credito per risarcimento del danno spettante al lavoratore a seguito di infortunio sul lavoro cagionato…
…non estensibilità alle collaboratrici
domestiche del divieto assoluto di licenziamento nel periodo di
gravidanza e puerperio, stabilito per la generalità delle
lavoratrici dall'art. 2 della legge n. 1204 del 1971 - non
estensibilità della quale questa Corte ha costantemente escluso
l'illegittimità costituzionale (v. sentenze n. 86 del 1994, n. 9 del
1976 e …
…supplementare prevista dal vigente
contratto collettivo di settore per il caso di licenziamento
ingiustificato. Ammessa in un secondo momento alla procedura di
concordato preventivo, la medesima società ha promosso il giudizio
per sentir dichiarare che il credito del predetto dirigente ha natura
chirografaria, non potendo rientrare nel gruppo dei crediti
privilegiati di cui alla…
…esclude la corresponsione
dell'indennità di maternità nell'ipotesi di licenziamento per
giusta causa che si verifichi durante i periodi di interdizione dal
lavoro.
Il Tribunale premette in fatto di essere stato adito da una
dipendente delle poste italiane S.p.a., la quale chiedeva che le
fosse corrisposta l'indennità di maternità nei periodi di
astensione…
…consentendo l'erogazione dei previsti
benefici a prescindere dalle cause del licenziamento e dunque
indipendentemente dalla sussistenza di quei processi di
ristrutturazione aziendale che viceversa costituivano la ratio
giustificatrice dell'intervento pubblico.
La stessa disposizione, applicandosi esclusivamente ai dipendenti
delle cooperative agricole, violerebbe…
… di verifica della regolarità della delibera del dott.
[OSCURATO:PERSONA] di licenziamento in tronco del direttore sanitario dott.
[OSCURATO:PERSONA], opinando sulla sussistenza della giusta causa della
revoca dall'incarico e sulla correttezza procedurale della medesima".
Malgrado - sostiene la ricorrente - l'evidente nesso funzionale fra
il contenuto dell'intervista e l'attività politico-consiliare…
…lavoratori licenziati agivano dinanzi al pretore di Arezzo, ritenendo
trattarsi di licenziamento collettivo nullo per mancato espletamento
della procedura prevista dagli artt. 4, 5 e 24 della legge n. 223 del
1991, e chiedendo la conseguente condanna della società a
reintegrarli nel posto di lavoro ed a corrispondere loro le
retribuzioni nel frattempo maturate;…
…disposizione oggetto del quesito prevede la c.d. tutela reale
contro il licenziamento, tutela il cui tratto fondamentale è
rappresentato dal potere del giudice, nei casi di recesso inefficace,
nullo ovvero ingiustificato, di ordinare al datore di lavoro di
reintegrare il dipendente nel posto di lavoro e di corrispondergli
una indennità dal giorno del licenziamento…
…
del rapporto di lavoro, esclude che durante il periodo di prova il
licenziamento del lavoratore debba avvenire con la forma scritta,
com'è previsto, invece, dalla regola generale di cui all'art. 2
della medesima legge. La giurisprudenza della Cassazione, infatti,
ritiene legittimo il licenziamento dei lavoratori in prova anche se
avvenuto oralmente, …
…domicilio per la durata di un anno
rispettivamente dall'ultimo provvedimento di licenziamento e dalla
cessazione delle sospensioni.", comma 3: "Le domande di iscrizione al
registro di cui all'art. 3 dovranno essere respinte quando risulti
che la richiesta di lavoro da eseguirsi a domicilio viene fatta a
seguito di cessione - a qualsiasi titolo - di macchinari…
…al
giudizio in corso, avente ad oggetto la declaratoria di nullità del
licenziamento per nullità del contratto di lavoro a termine
intercorso con l'ente Poste, rileva la violazione del principio di
eguaglianza nella ingiustificata disparità di trattamento tra i
lavoratori a termine dipendenti dall'ente Poste e quelli dipendenti
da altri datori di lavori.…
…27 del 1974, relative alla
legittimità della esclusione del divieto di licenziamento per le
collaboratrici domestiche).
Ad avviso di questa Corte, le caratteristiche del lavoro a
domicilio, ancorché peculiari soprattutto in relazione alle concrete
modalità di svolgimento, non sono idonee a giustificare …