…giudice costituzionale (sentenza n. 203 del 2024, punto 4.5. del Considerato in diritto)» (sentenza n. 24 del 2025).
Tuttavia, resta ferma la possibilità per questa Corte di rimeditare i propri orientamenti «allorché sussistano "ragioni di particolare cogenza che rendano non più sostenibili le soluzioni precedentemente adottate: ad esempio, l'inconciliabilità dei precedenti con il successivo sviluppo…
…Infine, poiché il ruolo dei consulenti di parte costituisce «aspetto essenziale del diritto di difesa», la previsione di compensi incongrui si porrebbe altresì in contrasto con l'art. 24 Cost., «atteso il rischio di una maggiore difficoltà nel reperimento di un consulente esperto disponibile a svolgere la propria attività in favore della parte ammessa proprio in ragione del minor compenso che sarebbe,…
…Tale norma violerebbe il principio di ragionevolezza e lederebbe l'esercizio del diritto di proprietà; inoltre, essa non risponderebbe ad esigenze imperative di interesse generale che possono giustificare restrizioni alla libertà di impresa.
È poi impugnata la norma transitoria di cui all'art. 144, comma 3, in base alla quale «[l]e disposizioni di cui all'articolo 41, comma 3, si applicano a far data…
…agosto 1990, n. 241 (Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi), nella parte in cui recano la disciplina della conferenza dei servizi e del silenzio assenso anche tra pubbliche amministrazioni, e della lettera s) del medesimo articolo, in relazione agli artt. 21 e 146 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei beni culturali…
…ottenere declaratorie di incostituzionalità con effetti in malam partem nell'ambito del diritto penale sostanziale».
Il caso in esame non sarebbe sussumibile in alcuna delle eccezioni al principio enucleate dalla giurisprudenza di questa Corte, poiché tutte le sentenze direttamente o indirettamente richiamate dal giudice a quo «si esprimevano in relazione a casi in cui era una fonte di diritto eurounionale,…
…altra disposizione)» - entro i quali possono trovare applicazione gli istituti del diritto penale punitivo "non carcerario", sempre che la scelta normativa non risulti manifestamente irragionevole, creando insostenibili disparità di trattamento (così, da ultimo, sentenza n. 139 del 2025); disparità che, per quanto si dirà, deve essere esclusa nel caso in esame.
4.1.- Le ipotesi di reato messe a confronto…
…nell'impresa individuale, il provvedimento interdittivo comprimerebbe direttamente il diritto al lavoro del suo destinatario. Tale diritto fondamentale riconosciuto a tutti i cittadini, e persino al detenuto a seguito di condanna, dovrebbe essere garantito a fortiori al soggetto interdetto per cui non vi è un accertamento di responsabilità penale.
Inoltre, per altro verso, il travolgimento dei titoli abilitativi…
…non risulta più idoneo)» (sentenza n. 16 del 2022, punto 4.2. del Considerato in diritto).
Si è, ancora, chiarito, che per giudizio deve intendersi ogni processo che, in base a un esame delle prove, pervenga ad una decisione di merito: in tale nozione rientrano, oltre al giudizio dibattimentale, il giudizio abbreviato, l'applicazione della pena su richiesta delle parti e l'udienza preliminare.
Nei…
…quale dispone che «[l]a radiazione [dall'albo degli psicologi] è pronunciata di diritto quando l'iscritto, con sentenza passata in giudicato, è stato condannato a pena detentiva non inferiore a due anni per reato non colposo».
2.- Il giudice rimettente espone di dover decidere sull'impugnazione da parte di P.P. A.d.P. del provvedimento con cui il Consiglio dell'Ordine degli psicologi del Lazio gli…
…tutti gli altri organi di vertice della Regione (laddove, si sottolinea, il diverso diritto di elettorato passivo di [OSCURATO:PERSONA] «potrà [esser fatto] valere in altra sede»).
L'atto impugnato avrebbe realizzato «un tipico caso di "cattivo esercizio" o "sviamento del potere", che ha indebitamente interferito nella "sfera di competenza costituzionale" della Regione [OSCURATO:PERSONA]». La lesione…
…nemmeno limitarlo alle ipotesi di lieve entità, il che varrebbe a teorizzare un «diritto tiranno» alla messa alla prova rispetto agli altri valori costituzionali in gioco. Si tratterebbe, ad ogni modo, di una forma di esercizio non sindacabile della discrezionalità legislativa sulla «qualificazione» della gravità assoluta del reato agli effetti della inapplicabilità delle disposizioni in tema di sospensione…
…degli atti lederebbe dunque, in ragione degli apprezzamenti di merito espressi, il diritto fondamentale del proposto a un giudice imparziale - esplicitamente riconosciuto anche dagli artt. 47 CDFUE, 6 CEDU e 14, paragrafo 1, del Patto internazionale sui diritti civili e politici (PIDCP) adottato dall'Assemblea generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite il 16 dicembre 1966 -, vulnerando al contempo…
…costituita la [OSCURATO:PERSONA] autonoma di Bolzano, contestando «in fatto e in diritto» le deduzioni della ricorrente e concludendo per il rigetto della domanda avversaria;
- il giudizio è stato sospeso, in attesa della decisione sulla questione di legittimità costituzionale della legge prov. Bolzano n. 4 del 2020, sollevata dal medesimo Tribunale di Bolzano, con ordinanza del 12 maggio 2023, in…
…riferimento al principio di ragionevolezza di cui all'art. 3 Cost., oltre che al diritto di proprietà di cui all'art. 42 Cost.
Inoltre, l'art. 3 Cost. sarebbe violato anche con riguardo al principio di eguaglianza, sotto il profilo della irragionevole disparità di trattamento rispetto al delitto di cui all'art. 74, comma 6, t.u. stupefacenti, per il quale non sarebbe prevista la confisca allargata…
…quando in concreto si estingue" (sentenza n. 313 del 1990, punto 8 del Considerato in diritto), e dunque anche nella fase di determinazione del trattamento sanzionatorio appropriato da parte del giudice della cognizione».
L'esclusione della sostituzione della pena detentiva nei confronti dell'imputato di uno dei reati di cui all'art. 4-bis ordin. penit., a parere della parte, avrebbe tradito le rationes…
…costituzionale dell'art. 579 cod. pen., la sussistenza, in capo alla stessa ricorrente, del «diritto fondamentale ad autodeterminarsi nelle scelte terapeutiche in materia di fine vita, nella sua declinazione del diritto di scegliere, in modo libero, consapevole e informato, di procedere alla somministrazione del farmaco letale in modalità eteronoma e dunque da parte del personale sanitario».
A fondamento del ricorso…
…l'indicato art. 13 nulla disponeva con riferimento alla procedibilità dell'azione penale per eventuali reati commessi dall'immigrato irregolare. Sicché, l'intervenuta espulsione dello straniero e la sua conseguente assenza dal territorio italiano non costituiva un impedimento alla procedibilità dell'azione penale, che seguiva le regole ordinarie. L'esercizio del diritto di difesa era garantito dall'art.…
…dall'assistenza difensiva tecnica (viene richiamata Corte di cassazione, sezione sesta penale, sentenza 9 maggio-13 giugno 2023, n. 25367).
Tale interpretazione sarebbe tuttavia non condivisibile: l'argomento della funzione meramente "informativa" dell'avviso, infatti, avrebbe carattere tautologico, essendo tale finalità implicita in qualsiasi tipo di avviso procedimentale; anche l'asserita assenza di un…
…controllo dei propri impulsi" (sentenza n. 73 del 2020, punto 4.2. del Considerato in diritto)».
Identica, dunque, risulta la ratio delle due diminuenti, così come la conseguenza sulla commisurazione della sanzione collegata alle due situazioni poste a raffronto; situazioni del resto equiparate, nell'ordinamento penale, a vari altri fini, tra cui, precipuamente, la disciplina del bilanciamento eterogeneo…
…«inammissibili» alcune delle questioni di legittimità costituzionale o di compatibilità con il diritto dell'Unione europea dedotte da RAV, in quanto estranee all'oggetto della controversia.
1.7.- Il giudice rimettente dà conto, poi, della circostanza che l'art. 13, comma 3, del d.l. n. 162 del 2019, come convertito, è stato modificato dall'altra delle disposizioni censurate, contenuta nell'art. 13, comma 5, del…