CNEL — Testo definitivo
Codice CCNL: E020
Titolo CCNL: CCNL per i dipendenti delle piccole e medie imprese del settore alimentare
Titolo accordo: CCNL per i dipendenti delle piccole e medie imprese del settore alimentare
Ambito: Contratto collettivo nazionale
Settori: ALIMENTARISTI
Sottosettori: industrie alimentari
Parti datoriali: CIFA
Parti sindacali: CONFSAL; FESICA CONFSAL
Decorrenza: 2024-01-08
Scadenza: 2027-01-07
Stipula: 2024-01-08
Stato: Acquisito
Identificativo: 20210
Fonte ufficiale: https://archiviocontratti.cnel.it/ricerca/?idAccordo=179713
--- Testo contratto ---
CCNL per i dipenden+ delle piccole e medie imprese del se1ore alimentare.
2
Le Organizzazioni stipulanti il presente CCNL rivendicano la prop rietà intellettuale del
testo contrattuale riservandosi di intraprendere ogni azione necessari a alla tutela dei
propri diritti nei confronti di chi opererà una riproduzione totale o parziale dello stesso al
fine di riproporne i contenuti in altri CCNL
CCNL per i dipenden+ delle piccole e medie imprese del se1ore alimentare.
3
COSTITUZIONE DELLE PARTI
Il giorno 8 del mese di gennaio dell'anno 2024 presso la sede della CONF.S.A.L. in Roma, V .le Trastevere
n. 60,
Tra
CIFA, Confederazione Italiana Federazioni Autonome, rappresentata dal suo Presidente, Andrea Cafà che,
per la gestione dei legittimi interessi delle imprese associate ed applicanti il presente contratto collettivo, fa
riferimento alle proprie Federazioni di categoria;
E
CONFSAL, Confederazione Generale dei Sindacati Autonomi dei Lavo ratori rappresentata dal suo
Segretario Generale, Angelo Raffaele Margiotta che, per la gestione dei legittimi interessi dei lavoratori ad
essa associati ed a cui si applica il presente contratto collettivo, demanda alle proprie Federazione di
categoria sotto specificate;
FESICA - CONFSAL, Federazione Sindacati Industria Commercio Artigianato rappresentata da l suo
Segretario Generale, Bruno Mariani, che assume la gest ione operativa degli strumenti qui liberamente
pattuiti tra tutte le associazioni sottoscrittrici
nel rispetto di quanto contenuto nell' Accordo interconfederale per la promozione di un nuovo modello
di relazioni industriali, il contrasto al dumping contrattuale e la definizi one di nuovi modelli di
rappresentatività, sottoscritto in data 28 ottobre 2019, si giunge alla sottoscrizione del presente rinnovo
del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i dipendenti delle piccole e medie imprese del set tore
alimentare.
PARTE PRELIMINARE
PREMESSA
Il presente testo contrattuale disciplina, per tutto il territorio nazionale, i rapporti di lavoro intercorrenti tra
le piccole e medie imprese industriali, artigianali e commerciali operanti nel settore alimentare e il
relativo personale dipendente.
Il testo si propone come strumento moderno di regolazione dei rapporti di lavoro ispirato ai principi di
partecipazione, sussidiarietà territoriale e flessibilità, in un sistema in cui la contrattazione di secondo livello
viene implementata e resa sempre più e fficiente in modo da adattarsi continuamente e veloc emente alle
esigenze legate al mutamento del mercato e alle specificità del settore.
Il presente CCNL intende dare risposte mirate in relazione alle diverse realtà imprenditoriali del Paese, il
quale è c aratterizzato da grandi diversità territoriali e climatiche che si sono plasmate in culture, storie e
tradizioni eccezionalmente varie e uniche. Tali caratteristiche hanno po rtato alla formazione di un gran
CCNL per i dipenden+ delle piccole e medie imprese del se1ore alimentare.
4
numero di aziende di medie e piccole dimensioni, molto spesso a conduzione familiare, che di fronte al la
grande competizione che caratterizza l'economia moderna hanno puntato sulla valorizzazione dell’unicità
dei propri prodotti.
Nonostante la frammentarietà e la disomogeneità che lo contraddistingue, il comparto alimentare risulta uno
degli elementi di traino per l’economia del Paese, dato il volume del valore prodotto, la qualità e quantità
dell'occupazione assicurata, la capillare diffusione nel territorio e lo sviluppo delle economie territoriali.
Per la loro ripresa e per il loro sviluppo, le PMI necessitano di essere rappresentate all'interno di un sistema
di relazioni industriali, sindacali e contrattuali di qualità, che sia moderno e innovativo e che non guardi
esclusivamente ai grandi sistemi produttivi.
Per questo Cifa e Confsal, nello sviluppo del loro modello partecipativo di relazioni industriali, hanno
individuato nella contrattazione decentrata il “luogo” ottimale dove elab orare soluzioni condivise e
focalizzate sugli effettivi bisogni dei territori, delle aziende e dei lavoratori. Difatti, un modello di
contrattazione che superi la rigidità della contrattazione collettiva nazionale in favore di una di tipo pi ù
decentrato, su base territoriale o aziendale, permette di poter meglio adattare gli standard retr ibutivi e le
tutele dei lavoratori ai singoli contesti produttivi, incentivando al contempo i lavoratori verso un aumento
della produttività.
Inoltre, in linea con quanto previsto dall’ Accordo interconfederale per la promozione di un nuovo modello
di relazioni industriali, il contrasto al dumping contrattuale e la definizione di nuovi model li di
rappresentatività sottoscritto in data 28 ottobre 2019, le Parti assumono l' impegno di promuovere un
sistema di bilateralità in grado di fornire anche alle piccole e medie imprese azioni significative in materia
di politiche attive, erogazioni salariali legate ad incrementi di produttività, costante adeguamento del le
competenze e welfare, fino ad oggi prerogative esclusive delle grandi aziende. La bilateralità è infatti
l'ambito ideale nel quale far convergere, ai fini di un loro superamento, le molteplici esigenze di aziende e
lavoratori, sia in forma singola che aggregata, fornendo così risposte immediate ai singoli contesti produttivi
territoriali.
Per rispondere alle sfide imposte dai cambiamenti normativi e produttivi, le Parti hanno introdotto strumenti
e percorsi innovativi, capaci di saper offrire nuove opportunità a imprese e lavoratori. Le Parti propongono
un nuovo sistema di classificazione del personale, fondato sulle competenze e sull’innalzamento delle
stesse, consapevoli del fatto che rendere le competenze qu alificabili e certificabili, unitamente al
conseguente accrescimento della qualità della formazione, riduce drasticamente il rischio della prematura
fuoriuscita dei lavoratori dal mondo del lavoro. Per questo vengono intro dotti, all’interno del presente
CCNL, istituti che incentivano l’erogazione e la fruizi one di attività formative declinate alla luce delle
competenze richieste dal mercato del lavoro.
Inoltre, al fine di promuovere la piena occupazione nel settore, le Pa rti condividono l’importanza di
interventi coerenti e integrati con gli operatori pubblici e privati per l'impieg o, anche a livello territoriale,
per il potenziamento delle Politiche Attive per il lavoro. Si ritiene opportuno promuovere e valorizzare tutti
gli strumenti di politica attiva che possano garantire un puntuale incontro tra domanda e offerta di lavoro,
sostenendo in modo efficace i processi di collocazione e ricollocazione nel mercato del lavoro. A tal
proposito, le Parti introducono l’istituto del “preavviso attivo” destinato alla ricollocazione dei lavoratori
in uscita e a rischio di disoccupazione, come politica attiva di sostegno all’occupazione e alla mobilità.
Le Parti demandano all'Ente Bilaterale EPAR il compito di monitorare l'andamento del mercato lavoro e di
promuovere e mettere in atto, anche con il supporto delle Agenzie per il Lavoro, tutte le azioni di politiche
attive che possano consentire il raggiungimento dei suddetti obiettivi: inserimento e reinserimento
CCNL per i dipenden+ delle piccole e medie imprese del se1ore alimentare.
5
occupazionale nel settore di riferimento; integrazione lavorativa di soggetti provenienti da contesti
lavorativi differenti; incontro tra domanda e offerta di lavoro per consen tire ai beneficiari l'attivazione di
nuovi rapporti di lavoro dipendente continuativi e stabili nel tempo; sostegno ai lavoratori nella costruzione
o ricostruzione della propria identità professionale; il potenziamento delle competenze.
Occorre, inoltre, favorire i l raggiungimento di obiettivi di elevato valore sociale in materia di welfare ed
ammortizzatori sociali. Si rende, contestualmente, prioritaria la piena applicazione ed effetti vità della
contrattazione collettiva nazionale e decentrata e del sistema della bilateralità nei confronti di tutti i soggetti
tenuti all'applicazione dei CCNL.
Alla luce di quanto esposto, le Parti si impegnano a sostenere le imprese e i lavoratori del settore attraverso
la loro azione congiunta, promuovendo un modello sindacale moderno e coerente con le concrete esigenze
aziendali, fondato su relazioni partecipative e costruttive, orientate a creare un dialogo continuo tra impresa
e lavoratore, valorizzando la pluralità di interessi e abbandonando la prospettiva antagonistica che
caratterizza il tradizionale sistema di relazioni industriali. Le Parti intendono infatti c oltivare pratiche
partecipative, introducendo forme di coinvolgimento dei lavoratori maggiormente incisive e favorendo la
nascita di un clima di coinvolgimento e fiducia, quale passo fondamentale da compiere affinché il progresso
organizzativo possa essere concretamente raggiunto.
Tutto ciò premesso, si è giunti alla stipula del pre sente Contratto Collettivo Nazionale di lavoro per i
dipendenti delle piccole e medie imprese industriali, artigianali e commerciali operanti nel set tore
alimentare che qui di seguito si riporta.
PARTE PRIMA ................................................................................................................................. 11
TITOLO I – Disposizioni preliminari ............................................................................................... 11
Art. 1 – Allineamento contrattuale .................................................................................................... 11
Art. 2 – Rinvii ad altra contrattazione ............................................................................................... 11
Art. 3 – Modello contrattuale ............................................................................................................ 11
Art. 4 – Decorrenza e durata ............................................................................................................. 11
Art. 5 – Procedure per la disdetta ..................................................................................................... 11
Art. 6 – Campo di applicazione ........................................................................................................ 12
PARTE SECONDA – RELAZIONI SINDACALI ........................................................................... 13
TITOLO I – Livelli di Contrattazione .............................................................................................. 13
Art. 7 – Contrattazione Collettiva Nazionale .................................................................................... 13
Art. 8 – Procedure per il rinnovo ...................................................................................................... 13
Art. 9 – Diritti di Informazione e Consultazione Nazionale ............................................................. 13
Art. 10 – Secondo Livello di Contrattazione .................................................................................... 13
Art. 11 – Procedure per il rinnovo della contrattazione di secondo livello ...................................... 14
Art. 12 – Diritti di Informazione e Consultazione Territoriale ......................................................... 15
Art. 13 - Benefici fiscali accordi di secondo livello ........................................................................ 15
Art. 14 – Materie delegate alla contrattazione di secondo livello .................................................... 15
Art. 15 – Gestione dei conflitti ......................................................................................................... 17
Art. 16 – Controversie collettive interpretative ................................................................................ 17
Art. 17 – Diritto di sciopero .............................................................................................................. 17
Art. 18 – Contributo Assistenza Contrattuale e Assistenza Sindacale .............................................. 18
CCNL per i dipenden+ delle piccole e medie imprese del se1ore alimentare.
6
TITOLO II – Diritti sindacali ........................................................................................................... 18
Art. 19 – Rappresentanze sindacali ................................................................................................... 18
Art. 20 – Rappresentanze Sindacali Aziendali e Unitarie (RSA – RSU) .......................................... 18
Art. 21 - Rappresentanze Sindacali Territoriali (RST) ..................................................................... 19
Art. 22 – Referendum ....................................................................................................................... 20
Art. 23 – Assemblea .......................................................................................................................... 20
Art. 24 – Trattenute sindacali ............................................................................................................ 20
TITOLO III – Diritti individuali ....................................................................................................... 21
Art. 25 – Lotta alle discriminazioni .................................................................................................. 21
Art. 26 – Divieto di discriminazioni ................................................................................................. 21
Art. 27 – Molestie ............................................................................................................................. 21
Art. 28 – Azioni positive .................................................................................................................. 21
Art. 29 – Tutela delle convinzioni etico-religiose ............................................................................ 22
Art. 30 – Politiche inclusive ............................................................................................................. 22
Art. 31 – Tutela della privacy ........................................................................................................... 22
Art. 32 – Tutela delle condotte personali .......................................................................................... 22
Art. 33 – Attività di controllo delle condotte .................................................................................... 22
TITOLO IV – Composizione delle Controversie ............................................................................. 23
Art. 34 – Conciliazione controversie in sede sindacale .................................................................... 23
Art. 35 – Rimandi operativi .............................................................................................................. 23
Art. 36 – Risoluzione della lite in via arbitrale ................................................................................. 23
PARTE TERZA – COMPETENZE .................................................................................................. 24
Art. 37 – Premessa alla classificazione del personale per competenze ............................................ 24
Art. 38 – Formazione iniziale per i lavoratori neoassunti ................................................................ 27
Art. 39 – Formazione per il reinserimento lavorativo.........................................................................28
Art. 40 – Scatti di competenza ...........................................................................................................30
Art. 41 – Sistema di certificazione contrattuale delle competenze ....................................................31
Art. 42 – Costituzione dell’Osservatorio Permanente per l’aggiornamento e la rilevazione di nuovi
profili professionali ...................................................................................................................... 32
PARTE QUARTA – RAPPORTO DI LA VORO .............................................................................. 33
TITOLO I – Costituzione del rapporto di lavoro ............................................................................. 33
Capo I – Assunzione ......................................................................................................................... 33
Art. 43 – Assunzione e requisiti per l'accesso .................................................................................. 33
Art. 44 – Periodo di prova ................................................................................................................ 34
Art. 45 – Anzianità di servizio e passaggi di livello ......................................................................... 35
Art. 46 – Mansioni lavorative e passaggi di livello .......................................................................... 35
Capo II – Retribuzione ...................................................................................................................... 36
Art. 47 – Normale retribuzione ......................................................................................................... 36
Art. 48 – Tipologie di retribuzione ................................................................................................... 36
Art. 49 – Retribuzione Mensile, giornaliera e oraria ........................................................................ 36
Art. 50 – Paga base nazionale ........................................................................................................... 37
Art. 51 – Assorbimenti ...................................................................................................................... 37
Art. 52 – Trattamento economico viaggiatori e piazzisti .................................................................. 37
Art. 53 – Rischio macchina ............................................................................................................... 38
Art. 54 – Cauzione ............................................................................................................................ 38
Art. 55 – Indennità di disagio ........................................................................................................... 38
Art. 56 – Indennità di cassa e maneggio di denaro ........................................................................... 38
Art. 57 – Lavoro irregolare e situazioni di crisi aziendale e/o avvio di nuova attività di azienda ... 38
Art. 58 – Tredicesima mensilità ........................................................................................................ 40
Art. 59 – Premio Presenze ................................................................................................................ 40
CCNL per i dipenden+ delle piccole e medie imprese del se1ore alimentare.
7
Capo III – Orario di lavoro ............................................................................................................... 42
Art. 60 – Articolazione dell'orario di lavoro ..................................................................................... 42
Art. 61 – Gestione autonoma dell'orario di lavoro………………………………………………… 42
Art. 62– Articolazione dell'orario di lavoro per il settore panificazione .......................................... 43
Art. 63 – Articolazione dell'orario di lavoro per i viaggiatori e piazzisti ......................................... 43
Art. 64 – Programmazione degli orari di lavoro ............................................................................... 43
Art. 65 – Flessibilità dell'orario contrattuale di lavoro ..................................................................... 43
Art. 66 – Flessibilità individuale ....................................................................................................... 44
Art. 67 – Pausa pranzo ...................................................................................................................... 44
Art. 68 – Reperibilità ........................................................................................................................ 44
Art. 69 – Lavoro straordinario .......................................................................................................... 44
Art. 70 – Lavoro notturno ................................................................................................................. 45
Art. 71 – Lavoro festivo .................................................................................................................... 46
Art. 72 – Lavoro a turni .................................................................................................................... 46
Art. 73 – Banca delle ore .................................................................................................................. 46
Art. 74 – Modalità di fruizione ......................................................................................................... 46
TITOLO II – Gestione del rapporto di lavoro .................................................................................. 47
Capo I – Riposi, festività, permessi e congedi .................................................................................. 47
Art. 75 – Riposi settimanali, festività e riposi retribuiti ................................................................... 47
Art. 76 – Permessi retribuiti e ROL ...................................................................................................47
Art. 77 – Permessi per decesso e grave infermità ..............................................................................48
Art. 78 – Congedi per gravi motivi familiari .....................................................................................49
Art. 79 – Congedi e permessi per handicap .......................................................................................49
Art. 80 – Congedo matrimoniale .......................................................................................................50
Art. 81 – Congedo per la formazione ................................................................................................50
Art. 82 – Aspettativa per necessità familiari o personali ...................................................................50
Art. 83 – Diritto allo studio ...............................................................................................................51
Art. 84 – Aspettativa non retribuita per tossicodipendenza ...............................................................52
Art. 85 – Aspettativa per volontariato ...............................................................................................52
Capo II – Ferie e assenze ...................................................................................................................52
Art. 86 – Ferie ....................................................................................................................................52
Art. 87 – Assenze per forza maggiore ...............................................................................................53
Capo III – Genitorialità ......................................................................................................................53
Art. 88 – Astensione obbligatoria per maternità ............................................................................... 53
Art. 89 – Astensione obbligatoria per paternità ................................................................................ 54
Art. 90 – Congedi parentali ............................................................................................................... 54
Art. 91 – Riposi giornalieri ............................................................................................................... 55
Art. 92– Congedi per la malattia del figlio ....................................................................................... 55
Art. 93 – Part-time dopo la gravidanza ............................................................................................. 55
Capo IV – Malattia e infortuni .......................................................................................................... 56
Art. 94 – Malattia .............................................................................................................................. 56
Art. 95 – Obblighi del lavoratore ...................................................................................................... 56
Art. 96 – Periodo di comporto .......................................................................................................... 56
Art. 97 – Malattie oncologiche ......................................................................................................... 57
Art. 98 – Trattamento economico per malattia ................................................................................. 57
Art. 99 – Aspettativa non retribuita per malattia .............................................................................. 58
Art. 100 – Cessione di ferie per malattia .......................................................................................... 58
Art.101 – Infortunio………………………………………………………………………………... 59
Capo V – Sicurezza e prevenzione …………………………………………………………………59
Art. 102 – Attuazione normativa ....................................................................................................... 59
CCNL per i dipenden+ delle piccole e medie imprese del se1ore alimentare.
8
Art. 103 – RLS Responsabile dei Lavoratori per la Sicurezza ......................................................... 60
Art. 104 – Adempimenti attuativi ..................................................................................................... 64
Capo VI – Lavoro agile .................................................................................................................... 64
Art. 105 – Disciplina del lavoro agile ............................................................................................... 64
Capo VII – Trasferte e trasferimenti ................................................................................................. 65
Art. 106 – Trasferte ........................................................................................................................... 65
Art. 107 – Trasferimento ................................................................................................................... 65
Art. 108 – Distacco ........................................................................................................................... 66
Capo VII – Gestione disciplinare ...................................................................................................... 66
Art. 109 – Diritti del lavoratore ........................................................................................................ 66
Art. 110 – Doveri del lavoratore ....................................................................................................... 67
Art. 111 – Divieto di concorrenza e obbligo di riservatezza ............................................................ 67
Art. 112 – Riservatezza ..................................................................................................................... 67
Art. 113 – Provvedimenti disciplinari ............................................................................................... 68
Art. 114 – Ammonizione verbale ...................................................................................................... 68
Art. 115 – Ammonizione scritta ........................................................................................................ 68
Art. 116 – Multa ................................................................................................................................ 68
Art. 117 – Sospensione ..................................................................................................................... 69
Art. 118 – Licenziamento disciplinare .............................................................................................. 69
Capo VIII – Retribuzione accessoria ................................................................................................ 70
Art. 119 – Strumenti retributivi accessori ......................................................................................... 70
Art. 120 – Area di validità .................................................................................................................70
Art. 121 – Indennità sostitutiva del servizio di mensa .......................................................................70
Art. 122 – Indennità trasporti urbani .................................................................................................70
TITOLO III – Cessazione del rapporto di lavoro ..............................................................................70
Art. 123 – Fattispecie risolutorie .......................................................................................................70
Art. 124 – Morte del lavoratore .........................................................................................................71
Art. 125 – Dimissioni ........................................................................................................................71
Art. 126 – Licenziamento per giustificato motivo .............................................................................71
Art. 127 – Licenziamento per giusta causa ........................................................................................72
Art. 128 – Preavviso ..........................................................................................................................72
Art. 129 – Trattamento di fine rapporto (TFR) ..................................................................................73
Art. 130 – Richieste di anticipazione del TFR ...................................................................................74
Art. 131 – Pagamento TFR ................................................................................................................74
PARTE QUINTA – CONTRA TTI A TIPICI .......................................................................................74
TITOLO I – Apprendistato ............................................................................................................... 74
Art. 132 – Disciplina dell'apprendistato ........................................................................................... 74
Art. 133 – Forma e durata minima del contratto ............................................................................... 74
Art. 134 – Limiti numerici ................................................................................................................ 75
Art. 135 – Apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione
secondaria e il certificato .............................................................................................................. 75
Art. 136 – Apprendistato professionalizzante .................................................................................. 76
Art. 137 – Apprendistato in cicli stagionali ...................................................................................... 78
Art. 138 – Apprendistato di alta formazione e ricerca ...................................................................... 78
Art. 139 – Disciplina del rapporto .................................................................................................... 79
Art. 140 – Periodo di prova .............................................................................................................. 79
Art. 141 – Obblighi del datore di lavoro ........................................................................................... 79
Art. 142 – Doveri dell'apprendista .................................................................................................... 80
Art. 143 – Trattamento normativo .................................................................................................... 80
Art. 144 – Livelli d'inquadramento e trattamento economico .......................................................... 80
CCNL per i dipenden+ delle piccole e medie imprese del se1ore alimentare.
9
Art. 145 – Malattia dell'apprendista .................................................................................................. 81
Art. 146 – Infortunio dell'apprendista ............................................................................................... 81
Art. 147 – Obblighi di comunicazione .............................................................................................. 81
Art. 148 – Rinvio alla legge .............................................................................................................. 82
TITOLO II – Collaborazioni organizzate dal committente .............................................................. 82
Art. 149 – Requisiti di applicabilità .................................................................................................. 82
Art. 150 – Disciplina del rapporto .................................................................................................... 82
Art. 151 – Modalità di erogazione della prestazione ........................................................................ 82
Art. 152 – Cause di sospensione del rapporto .................................................................................. 82
Art. 153 – Durata del rapporto .......................................................................................................... 83
Art. 154 – Compensi ......................................................................................................................... 83
Art. 155 – Risoluzione del rapporto .................................................................................................. 83
Art. 156 – Monitoraggio e certificazione dei contratti ..................................................................... 84
TITOLO III – Contratto di somministrazione .................................................................................. 84
Art. 157 – Sfera di applicabilità ........................................................................................................ 84
TITOLO IV – Lavoro intermittente .................................................................................................. 84
Art. 158 – Definizione contratto di lavoro intermittente .................................................................. 84
Art. 159 – Disciplina del rapporto di lavoro intermittente ............................................................... 85
Art. 160 –Assunzione ....................................................................................................................... 85
Art. 161 – Indennità di disponibilità ................................................................................................. 86
Art. 162 – Retribuzione .................................................................................................................... 86
TITOLO V – Lavoro a tempo determinato ....................................................................................... 87
Art. 163 – Apposizione del termine .................................................................................................. 87
Art. 164 – Proroghe e rinnovi ............................................................................................................88
Art. 165 – Proporzione numerica .......................................................................................................88
Art. 166 – Periodo di Prova ...............................................................................................................88
Art. 167 – Trattamento economico ....................................................................................................88
Art. 168 – Risoluzione del rapporto di lavoro e impugnazione .........................................................89
Art. 169 – Diritto di precedenza ........................................................................................................89
TITOLO VI – Contratto a tempo parziale .........................................................................................89
Art. 170 – Disciplina del rapporto di lavoro a tempo parziale ..........................................................89
Art. 171 – Tipologia e contenuti di lavoro a tempo parziale .............................................................89
Art. 172 – Clausole elastiche .............................................................................................................90
Art. 173 – Prestazioni supplementari e straordinarie .........................................................................90
Art. 174 – Trattamento economico e normativo ................................................................................91
Art. 175 – Periodo di comporto per malattia .....................................................................................92
Art. 176 – Trasformazione del rapporto ............................................................................................92
Art. 177 – Consistenza dell'organico aziendale ................................................................................ 92
Art. 178 – Diritto di precedenza ....................................................................................................... 92
TITOLO VII – Lavoro stagionale ..................................................................................................... 92
Art. 179 – Lavoro stagionale ............................................................................................................ 93
PARTE SESTA – BILA TERALITA' ................................................................................................ 95
Art. 180 – Ente Bilaterale Nazionale – EPAR .................................................................................. 95
Art. 181 – Enti Bilaterali Territoriali ................................................................................................ 96
Art. 182 – EPAR Territoriali e Organismi Paritetici ......................................................................... 96
Art. 183 – Commissioni di Conciliazione ........................................................................................ 96
Art. 184 – Commissioni di Certificazione ........................................................................................ 97
Art. 185 – Osservatorio nazionale .................................................................................................... 98
Art. 186 – Osservatori Territoriali .................................................................................................... 98
Art. 187 – Funzionamento EPAR ..................................................................................................... 98
CCNL per i dipenden+ delle piccole e medie imprese del se1ore alimentare.
10
Art. 188 – Finanziamento EPAR ...................................................................................................... 98
Art. 189 – Finanziamento Enti territoriali ........................................................................................ 99
Art. 190 – Fondo interprofessionale per la formazione continua FonARCom ................................. 99
Art. 191 – Fondo Integrativo di Assistenza Sanitaria SanARCom ................................................... 99
Art. 192 – Welfare ........................................................................................................................... 100
PARTE SETTIMA– POLITICHE A TTIVE DEL LA VORO ......................................................... 102
Art. 193 – Preavviso Attivo ............................................................................................................ 102
Art. 194 – Tirocini di inserimento e reinserimento lavorativo ....................................................... 103
Allegato a) TABELLE RETRIBUTIVE REGIME ORDINARIO ................................................. 104
Allegato d) PIANO FORMA TIVO INDIVIDUALE PER APPRENDISTI ................................... 106
Allegato e) PIANO FORMA TIVO LA VORA TORI DI PRIMO INGRESSO E LA VORA TORI IN
REGIME DI REIMPIEGO .......................................................................................................... 112
Allegato f) CLASSIFICAZIONE DEL PERSONALE ................................................................. 115
1.1 PARTE PRIMA
1.2 TITOLO I – Disposizioni preliminari
1.3 Art. 1 – Allineamento contrattuale
Le aziende che, aderendo ad una delle Organizzazioni datoriali sottoscrittrici del presente CCNL, intendano
applicare il presente Contratto Collettivo Nazionale ai propri dipendenti, già assunt i con altro CCNL,
dovranno garantire al lavoratore un inquadramento contrattuale, secondo l’effettiva mansione svolta presso
l’azienda, con riferimento alle declaratorie ed ai profili della Classificazio ne del Personale previste dal
presente CCNL.
1.4 Art. 2 – Rinvii ad altra contrattazione
Le Parti contraenti ribadiscono che il presente CCNL demanda la gestione condivisa di alcune materie, tra
le quali:
◦ Concertazione;
◦ Modelli Contrattuali;
◦ Rappresentatività;
◦ Apprendistato;
◦ Sicurezza nei luoghi di lavoro;
◦ Bilateralità;
agli accordi interconfederali sottoscritti dalle Parti.
Infine le Parti stabiliscono che i contenuti di detta contrattazione interconfed erale siano automaticamente
recepiti all’interno del presente CCNL.
1.5 Art. 3 – Modello contrattuale
L’attuale modello contrattuale in essere tra le Parti sottoscrittrici del CCNL prevede che la contratta zione
collettiva sia di vigenza triennale e la contrattazione di secondo livello (territoriale o aziendale), che ha la
durata del contratto nazionale e decade dalla data del suo rinnovo, anche ai fini dell’adeguamento normativo
rispetto al CCNL, abbia ad oggetto le materie delegate dalla Contrattazione Collettiva Nazionale.
CCNL per i dipenden+ delle piccole e medie imprese del se1ore alimentare.
11
1.6 Art. 4 – Decorrenza e durata
Il presente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i dipendenti delle piccole e medie imprese del
settore alimentare decorre dalla data del 8 gennaio 2024 e scade il 7 gennaio 2027. Le Parti si impegnano,
durante tutto il periodo di vigenza del presente CCNL, a rivedersi con cadenza annuale al fine di
armonizzare, rispetto ai futuri andamenti, l'attuale disciplina economica e normativa.
1.7 Art. 5 – Procedure per la disdetta
Ciascuna Parte potrà dare disdetta del presente CCNL mediante comunicazione con lettera A/R e/o PEC da
inviarsi a tutte le Parti sottoscrittrici ed all’Ente Bilaterale EPAR. La comunicazione andrà inviata con un
preavviso di mesi sei.
1.8 Art. 6 – Campo di applicazione
Il presente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro disciplina in maniera unitaria, per tutto i l territorio
nazionale, i rapporti di lavoro posti in essere dalle Piccole e Medie imprese (PMI) industri ali, artigiane e
commerciali operanti nel settore alimentare, ed in particolare:
– aziende produttrici o trasformatrici di acque minerali, bibite, alcool, alcolici in generale, acquaviti, birre
e malto;
– aziende produttrici e trasformatrici di prodotti alimentari conservati vegetali o animali, di preparazioni
alimentari varie, estratti alimentari, brodi, minestre e prodotti affini, alim enti dietetici e della prima
infanzia, alimenti disidratati, prodotti surgelati e alimenti zootecnici;
– torrefazioni del caffè e succedanei del caffè;
– aziende di macellazione, lavorazione di carni e di conserve ittiche;
– aziende di macinazione, pastificazione, panificazione;
– industria lattiero-casearia, dolciaria e di produzione di zuccheri;
– aziende produttrici di pasti destinati a collettività, ivi comprese le mense, anche aziendali;
– frantoi e aziende produttrici o trasformatrici di oli, margarine e lieviti;
– pasticcerie, gelaterie, rosticcerie e similari che svolgono prevalentemente attività di produzione; – altre
aziende che svolgono attività affini e/o accessorie alle precedenti.
2.1 PARTE SECONDA – RELAZIONI SINDACALI
2.2 TITOLO I – Livelli di Contrattazione
Le Parti stabilisco che i livelli di contrattazione sono due:
– Contrattazione Collettiva Nazionale
– Contrattazione Collettiva Territoriale o Aziendale
2.3 Art. 7 – Contrattazione Collettiva Nazionale
CCNL per i dipenden+ delle piccole e medie imprese del se1ore alimentare.
12
Le Parti, pur riconoscendo alla Contrattazione Collettiva Nazionale un ruolo centrale nella regolazione dei
rapporti di lavoro, valutano opportuno il superamento della rigidità della ste ssa e si impegnano a
promuovere un nuovo modello sindacale nel quale la contrattazione di secondo livello, opportunamente
potenziata e regolata, possa sempre più derogare al Contratto Collettivo Nazionale, colmando le
differenziazioni territoriali, produttive e salariali.
2.4 Art. 8 – Procedure per il rinnovo
La piattaforma per il rinnovo del CCNL sarà presentata in tempo utile per consentire l'apertura delle
trattative, sei mesi prima della scadenza. Durante i tre mesi precedenti la scadenza e nel mese successivo la
presentazione della piattaforma, le Parti si asterranno dall'intraprendere iniziative unilaterali , né
procederanno ad azioni dirette. Il rinnovo del presente CCNL andrà effettuato entro i 120 giorni dalla sua
scadenza naturale; in caso di prolungamento delle tratta tive oltre tale sc adenza ai lavoratori sarà
riconosciuto un importo a titolo di indennità di vacanza contrattuale pari al 50% dell’indice IPCA (Indice
dei Prezzi al Consumo Armonizzati) rilevato dall’ISTA T, calcolato dal mese successivo alla scadenza del
presente CCNL fino alla data del suo rinnovo
2.5 Art. 9 – Diritti di Informazione e Consultazione Nazionale
Le Parti si impegnano ad effettuare annualmente una verifica dell'andamento del quadro economico,
produttivo ed occupazionale dei settori regolamentati dal presente CCNL. In tale occasione saranno oggetto
di esame congiunto lo stato dei livelli occupazionali, le eventuali ricadute conseguenti a processi di
innovazione tecnologica, le eventuali ricadute conseguenti al manifes tarsi di dinamiche di natura
commerciale, l'andamento dei consumi, l'andamento delle azioni di politica attiva, l'efficacia dell e azioni
formative, la quantità e la qualità degli accordi di secondo livello sottoscritti e l'andamento delle politiche
di welfare e di sostegno al reddito. Le relazioni di livello nazionale saranno regolate all’interno del CIS-N
(Comitato di Indirizzo Settoriale) dell’Ente Bilaterale EPAR, composto dai rapp resentanti delle Parti
sottoscrittrici. Le procedure di funzionamento del CIS-N sono quelle determinate dal Regolamento EPAR.
2.6 Art. 10 – Secondo Livello di Contrattazione
Dall'entrata in vigore del presente contratto, anche tramite Federazioni o Associazioni aderenti e autorizzate
dalle OO. SS. firmatarie, può essere attivata la contrattazione collettiva territoriale o aziendale. Le materie
oggetto di contrattazione sono quelle previste dal presente CCNL nei successivi articoli;
Le Parti, nel confermare la contrattazione di second o livello quale strumento di vantaggio, che apre
opportunità sia per i lavoratori che per le imprese, tenuto conto dei fattori che gravano sulle azie nde e sui
territori, individuano i seguenti criteri guida per l'esercizio di tale livello di confronto;
La contrattazione di secondo livello si esercita per le materie delegate in tutt o o in parte dal presente
C.C.N.L. o dalla legge e deve riguardare materie ed ist ituti che non siano già stati negoziati a livello
nazionale, secondo il principio del ne bis in idem;
La contrattazione territoriale e la contrattazione aziendale sono alternative e non sovrapponibili fra loro.
Laddove la contrattazione aziendale o territoriale i stituisca riconoscimenti economici di natura variab ile
(cosiddetti premi di produttività), questi dovranno avere come obiettivo incre menti di produttività, di
redditività, di qualità, efficienza ed innovazione e/o altri elementi rilevanti ai fini d el miglioramento della
competitività e della produttività, misurabili e verificabili sulla base dei criteri definiti dal DM 25 marzo
CCNL per i dipenden+ delle piccole e medie imprese del se1ore alimentare.
13
2016 e della successiva circolare dell'Agen zia delle Entrate del 15 giugno. A tal fine la contrattazione
aziendale o territoriale dovrà prevedere criteri di misurazione e verifica degli incrementi di produt tività,
redditività, qualità, efficienza ed innovazione che possono consistere, ad esempio, n ell'aumento della
produzione o nel risparmio di fattori produttivi, ovvero nel miglioramento della qualità dei prodot ti e dei
servizi offerti, anche attraverso la riorganizzazione del l avoro. Il raggiungimento degli obiettivi prefissati
dovrà essere verificabile in modo oggettivo attraverso il riscontro di indicatori numerici o di altro genere
appositamente individuati nel contratto.
Laddove la contrattazione di secondo livello istituisca indennità, emolumenti o premi fissi, tali somme non
potranno accedere ai benefici fiscali previsti dalla legge.
È possibile definire appositi accordi aziendali che prevedano, a richiesta del lavoratore, la sostituzi one in
tutto o in parte delle somme erogate a titolo di premio di produttività con servizi di welfare resi dal datore
di lavoro alla generalità dei dipendenti o a categorie di dipendenti in relazione a servizi di educazione,
istruzione, ricreazione, assistenza sociale sanitaria o culto.
Le erogazioni di secondo livello devono avere le caratteristiche tali da consentire l'applicazione del
particolare trattamento contributivo, previdenziale e fiscale previsto dalle normative di legge in m ateria
vigenti.
Le erogazioni economiche di secondo livello sono var iabili e non predeterminabili e no n concorrono alla
determinazione della retribuzione utile ai fini del calcolo del trattamento di fine rapporto.
La relativa contrattazione dovrà svolgersi con l'intervento delle Organizzazioni Sindacali locali aderenti o
facenti capo alle Organizzazioni Nazionali stipulanti, e per i datori di lavoro dall'Associazione territoriale a
carattere generale aderente alla CIFA.
I Contratti Aziendali o Territoriali dovranno essere depositati telematicamente sull’applicativo informatico
predisposto dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. La contrattazione a ziendale o territoriale è
resa efficace e vincolante tra le Parti sottoscrittrici esclusivamente a seguito de lla verifica di conformità
effettuata da apposite commissioni in seno all'Ente Bilaterale EPAR , aventi ad oggetto la conformità dei
contenuti dell'accordo alle disposizioni del presente CCNL.
2.7 Art. 11 – Procedure per il rinnovo della contrattazione di secondo livello
Al fine di avviare le trattative per il rinnovo del secondo livello di contratt azione la piattaforma sarà
presentata in tempo utile, due mesi prima della scadenza. Durante tale periodo, e comunque fino a due mesi
successivi alla scadenza dell'accordo precedente, saranno g arantite condizioni di normalità sindacale con
esclusione, in particolare, del ricorso ad agitazioni relative alla predetta piattaforma.
2.8 Art. 12 – Diritti di Informazione e Consultazione Territoriale
Le relazioni a livello territoriale o aziendale sono attuate in applicazione del presente contratto collettivo e
mirano ad aumentare il livello di informazione e il coinvolgimento dei lavo ratori nelle scelte aziendali.
Annualmente le Parti esamineranno l'andamento del qu adro economico, produttivo ed occupazionale a
livello territoriale o aziendale cercando di elaborare indirizzi utili alla risoluzione delle criticità che
interessano particolari ambiti produttivi e lavorativi.
2.9 Art. 13 Benefici fiscali accordi di secondo livello
CCNL per i dipenden+ delle piccole e medie imprese del se1ore alimentare.
14
Gli accordi territoriali o aziendali attuati in applicazione del presente CCNL potranno accedere agli sgravi
previsti per la contrattazione di secondo livello. Detti accordi dovranno, pena la loro nullità, riguardare solo
le materie oggetto di contrattazione che sono previste dal presente CCNL nei successivi articoli.
2.9 Art. 14 – Materie delegate alla contrattazione di secondo livello
Possono essere concluse attraverso la contrattazione aziendale o ter ritoriale specifiche intese, anche
peggiorative, finalizzate a modificare in tutto o in parte singoli istituti economici e norm ativi del presente
CCNL di categoria in un'ottica di superamento di situa zioni di crisi o per favorire lo sviluppo economico
ed occupazionale di determinate aree produttive.
Più precisamente le intese possono essere finalizzate al raggiungimento dei seguenti obiettivi:
- Maggiore occupazione
- Qualità dei contratti di lavoro
- Adozione di forme di partecipazione dei lavoratori
- Emersione del lavoro irregolare
- Incrementi di competitività e di salario
- Gestione delle crisi aziendali ed occupazionali
- Investimenti e avvio di nuove attività
Le materie che possono essere oggetto di contrattazione di secondo livello territoriale o aziendale sono:
- trattamenti retributivi integrativi;
- premi di produzione;
- pagamento della tredicesima in ratei mensili;
- trasformazione della quattordicesima mensilità e/o premio presenze in premi di produttività;
- diverso trattamento degli aumenti periodici di retribuzione;
- diverso trattamento delle maggiorazioni retributive per lavoro supplementare e straordinario;
- indennità sostitutive, retribuzione accessoria e superminimi individuali;
- politiche retributive finalizzate al superamento di situazioni di crisi, emersione del lavoro irregolare e
aumento dei livelli occupazionali;
- orario di lavoro, flessibilità e banca delle ore; - determinazione dei turni feriali;
- modalità di assegnazioni del carico di lavoro;
- individuazione dell'eventuale fascia di reperibilità;
- superamento del limite stabilito per il lavoro supplementare nel caso di lavoro a tempo parziale;
- interruzione dell’orario giornaliero di lavoro;
- intervallo per la consumazione dei pasti;
- ripartizione dell’orario giornaliero di lavoro;
- distribuzione dei turni di lavoro e degli eventuali riposi compensativi;
- articolazione dei turni di riposo settimanale nelle aziende che non attuano la chiusura settimanale
obbligatoria;
- istituzione del lavoro a turno, intendendosi per tale il lavoro prestato in uno dei tre o più turni giornalieri
avvicendati nell’arco delle ventiquattro ore;
- adozione di ulteriori diversi regimi di flessibilità dell’orario di lavoro annuale reclamate da particolari
esigenze produttive aziendali;
CCNL per i dipenden+ delle piccole e medie imprese del se1ore alimentare.
15
- diversa regolamentazione dell'orario annuo complessivo in relazione a specifiche esigenze organizzative
e produttive del datore di lavoro;
- regolamentazione del nastro orario stagionali;
- pari opportunità – lavoro femminile – conciliazione tempi vita e lavoro;
- welfare e assistenza sanitaria integrativa;
- disciplina aziendale della formazione professionale da attuarsi per il tramite dell'Ente Bil aterale; -
determinazione dei programmi di alta professionalità con particolare riferimento alla verifica dei percorsi
formativi;
- diversa regolamentazione della disciplina dell'apprendistato relativamente alla durata del rapporto di
lavoro, al numero degli apprendisti in proporzione ai lavoratori qualificati e alla individuazione di ulteriori
qualifiche per le quali è consentito l’apprendistato;
- diversa regolamentazione della disciplina dell'apprendistato stagionale;
- diversa regolamentazione della disciplina dei lavoratori di primo ingresso;
- definizione di specifiche misure volte ad agevolare l’inserimento e il reinserimento lavorativo nel mercato
del lavoro;
- individuazione dei limiti territoriali oltre i quali è applicabile la disciplina della trasferta;
- regolamentazione dei servizi di mensa, trasporto o indennità sostitutiva, in relazione alle specifiche
situazioni esistenti territorialmente;
- mensa o buoni pasto;
- adozione di misure idonee a permettere l’accesso alle informazioni dell’azienda;
- ridefinizione dei limiti di utilizzo dei contratti a tempo determinato e della somministrazione di lavoro a
tempo determinato;
- stipula di contratti a tempo determinato con lavoratori studenti regolandone la eventuale computabilità
nonché il compenso tenendo conto del ridotto contributo professionale apportato dai lavoratori che non
abbiano ancora completato l’iter formativo;
- interventi mirati ad una diversa organizzazione del lavoro nelle azien de caratterizzate da un'elevata
stagionalità, in fase di avvio o operanti in contesti produttivi particolarmente depressi;
- definizione di qualifiche esistenti in azienda e non equiparabili con quelle comprese nella classificazione
del CCNL;
- eventuali restrizione riguardanti l’uso di apparecchiature, strumenti, programmi informatici e alle
eventuali sanzioni applicabili in caso di violazione;
- disciplina di altre materie o istituti che siano espressamente demandati alla contrattazione r egionale,
provinciale o aziendale dal CCNL, mediante specifiche clausole di rinvio;
- tutto quant'altro possa apportare modifiche in senso migliorativo rispetto alla contrattazione nazionale
garantendo maggiore occupazione, emersione del lavoro irregolare, superamento di situazioni di crisi,
incremento della produttività e dell'occupazione.
2.9 Art. 15 – Gestione dei conflitti
Ai se nsi di quanto previsto dalla normativa vigente ed al fine di favorire il regolare andamento delle
relazioni sindacali, prevenendo e riducendo quanto più possibile le situazioni conflittuali ed i conseguenti
effetti negativi per le imprese e per i lavorator i, le Parti sottoscrittrici osserveranno le procedure di
raffreddamento e di conciliazione in appresso specificate, secondo la ripartizione tra vertenze nazionali (A)
e vertenze territoriali/aziendali (B).
CCNL per i dipenden+ delle piccole e medie imprese del se1ore alimentare.
16
A . Controversie nazionali
Le controversie aventi ad oggetto la disciplina del rapporto di lavoro e l'esercizio dei diritti si ndacali che
riguardano una pluralità di dipendenti dovranno essere sottoposte al tentativo di composizione da effettuarsi
tra CIFA e CONFSAL, escludendo durante la fase di confronto il ricorso a qualsiasi forma di azione
sindacale e legale. È esclusa dalla predetta procedura la materia attinente i licenziamenti collettivi, per la
quale si applica la legge n. 223 del 1991 e s.m.i.
L’intero procedimento deve concludersi, indipendentemente dall’esito, entro trenta giorni, trascorsi i quali
le Parti saranno libere di agire secondo il proprio interesse.
B. Livello regionale
Qualora insorga un conflitto collettivo di lavoro pr esso più aziende di una stessa regione, le S egreterie
territorialmente competenti delle OO.SS. firmatarie, congiuntamente o singolarme nte, chiederanno
l'attivazione della procedura di seguito indicata.
Entro i dieci giorni successivi alla ricezione della predetta comunicazione, l’EPAR attiverà il competente
CIS-N per il tentativo di risoluzione della vertenza. Dop o dieci giorni lavorativi, quale che sia l’esito de l
confronto, le Parti saranno libere di agire secondo interesse.
Durante l'espletamento delle procedure di cui sopra e Parti si asterranno da ogni azione diretta.
2.9 Art. 16 – Controversie collettive interpretative
Al fine di migliorare le relazioni sindacali in azienda, le Parti assumono l'impegno, anche in relazione agli
accordi interconfederali, di favorire in caso di controversie collettive interpretative il ricorso al lodo arbitrale
da parte del CIS-N.
Le Part i potranno avvalersi, altresì, del supporto della Commissione di Conciliazione Nazionale. Se
trascorsi 30 giorni le Parti non troveranno un accordo, saranno libere di agire secondo interesse.
2.9 Art. 17 – Diritto di sciopero
Le Parti con il presente CCNL si pongono l'obiettivo d i costruire nuove relazioni sindacali e sociali, e
l'intento di accrescere la solidarietà tra le diverse espressioni dei lavoratori.
Il quadro dei rapporti e delle relazioni sindacali offre un forte contributo di chiarezza attraverso l'autonoma
regolamentazione delle procedure e delle forme di sciopero ed esige dalle controparti una contemporanea e
corrispondente reciprocità di impegni e di atteggiamenti comportamentali, in modo che l'intero sis tema
delle relazioni possa conseguire livelli di trasparenza e di sicura efficacia su tutto l'arco dei problemi che
costituiscono l'insieme dei rapporti. Le Parti sottoscrittrici demandano all’ EPAR la definizione di un Codice
di condotta.
2.9 Art. 18 – Contributo Assistenza Contrattuale e Assistenza Sindacale
Le aziende che applicheranno il presente CCNL dovranno corrispondere un contributo di assistenza
contrattuale (COASCO) fissato nella misura del 1% da calcolarsi sulla paga base conglobata mensile, per
dodici mensilità, per ciascun lavoratore in forza presso l'azienda;
Il COASCO è integralmente a carico dell'azienda ed è finalizzato alla copertura delle spese sostenute, da
CIFA e dalle relative Federazioni firmatarie, per l'attività di contrattazione, stipula e assistenza ai fini della
corretta applicazione del presente CCNL.
CCNL per i dipenden+ delle piccole e medie imprese del se1ore alimentare.
17
Il COASCO ha natura obbligatoria e l'azienda che ne omette il versamento non può avvalersi del presente
CCNL.
Il COASCO può essere riscosso direttamente dalla Confederazione CIFA.
Circa le modalità di versamento si rimanda ai regolamenti interni della Confederazione CIFA reperibili sul
sito internet della stessa.
A titolo di assistenza sindacale garantita dalla FES ICA - CONFSAL viene, altresì, stabilito un contributo
annuale di un ammontare pari a 10,00 euro per ciascun lavoratore. Tale importo verrà trattenuto al lavoratore
non iscritto alla FESICA - CONFSAL e versato dalla azienda mediante UNIEMENS utilizzando il codice
"W434"
2.9.0 TITOLO II – Diritti sindacali
2.9.1 Art. 19 – Rappresentanze sindacali
Sono da considerarsi dirigenti sindacali i lavoratori che fanno parte di Consigli o Comitati direttivi nazionali
e periferici delle Organizzazioni Sindacali dei lavoratori stipulanti il presente C.C.N.L..
L’Organizzazione Sindacale di appartenenza è tenuta a comunicare all’impresa e alla rispettiva
Organizzazione dei datori di lavoro l’elezione o la nomina dei lavoratori a Dirigenti Sindacali. La
comunicazione deve avvenire per iscritto con lettera raccomandata o a mezzo Pec;
I Dirigenti Sindacali hanno diritto ad un massimo di 75 ore annue di pe rmessi o congedi retribuiti per
partecipare alle riunioni dei rispettivi organi sindacali di appartenenza.
Il licenziamento o il trasferimento da un’unità produttiva ad un’altra dei lavoratori con qualifica di Dirigenti
Sindacali, per tutto il periodo in cui essi ricoprono la carica e fino a tre mesi dopo la cessazione della stessa,
deve essere motivato e non può essere originato da ragioni inerenti all’esercizio della carica ricoperta. Il
mandato di Dirigente Sindacale conferito ai dipenden ti assunti a tempo dete rminato non influisce sulla
specialità del rapporto di lavoro e pertanto si esaurisce con lo scadere del contratto a termine.
2.9.1 Art. 20 – Rappresentanze Sindacali Aziendali e Unitarie (RSA)
Sono da considerarsi Rappresentanti Sindacali Aziendali (R.S.A .) i lavoratori che fanno parte delle
rappresentanze costituite ai sensi dell'art. 19 della Legge n. 300/1970 e appartenenti alle OO.SS. stipulanti
il presente contratto, i quali risultino regolarmente eletti in base alle norme statutarie delle Organizzazioni
stesse.
I Componenti delle Rappresentanze Sindacali Aziendali hanno diritto a permessi non retribuiti per la
partecipazione a trattative sindacali o a congressi e convegni di natura sindacale, in misura non inferiore a
otto giorni all’anno. I lavoratori che intendano esercitare tale diritto devono darne comunicazione scritta al
datore di lavoro di regola tre giorni prima, tramite i competenti organismi delle rispet tive Organizzazioni
Sindacali.
I componenti delle Rappresentanze Sindacali Aziendali hanno diritto, per l’espletamento del loro mandato,
a permessi retribuiti. Tale diritto è riconosciuto, sulla base delle seguenti disposizioni:
a) a n. 1 dirigenti per ciascuna Rappresentanza Sindacale Aziendale nelle unità che occupano da 16 a 50
dipendenti della categoria per cui la stessa è organizzata;
CCNL per i dipenden+ delle piccole e medie imprese del se1ore alimentare.
18
b) a n. 2 dirigenti per ciascuna Rappresentanza Sindacale Aziendale nelle unità che occupano da 51
a 200 dipendenti della categoria per cui la stessa è organizzata;
c) n. 4 dirigenti per ciascuna Rappresentanza Sindacale Aziendale nelle unità che oc cupano più di 200
dipendenti della categoria per cui la stessa è organizzata;
I suddetti permessi retribuiti saranno complessivamente pari a 12 ore mensili nelle aziende di cui alle lettere
b) e c) e a un'ora e 30 minuti all'anno per ciascun dipendente nelle aziende di cui alla lettera a); A tal fine i
lavoratori con contratto part-time saranno computati come unità intere.
Il lavoratore che intende esercitare tale diritto deve darne comunicazione scritta al datore di lavoro di regola
24 ore prima tramite la R.S.A.
Le Rappresentanze Sindacali Aziendali hanno diritto di affiggere comunicazioni riguardanti
argomentazioni sindacali attinenti al rapporto di lavoro, nell’ambito di appositi spazi all’interno dell’unità
aziendale messi a disposizione dal datore di lavoro in luoghi accessibili a tutti i lavoratori. Copia delle
comunicazioni dovranno essere contemporaneamente consegnate alla Direzione dell’azienda.
Nei casi in cui il datore di lavoro impieghi lavorat ori che svolgono la propria attività al di fuori dai locali
aziendali è necessaria l’istituzione della Bacheca Sindacale Digitale, messa a disposizione dal datore di
lavoro e visibile da tutti i lavoratori, con accesso riservato alle RSA pe r la pubblicazio ne delle proprie
informative alla stregua delle usuali bacheche affisse presso i locali aziendali; il regolamento sull’utilizzo
della Bacheca Sindacale Digitale è affidato alla contrattazione di II Livello.
Analoghe previsioni e diritti saranno riconosciuti ai lavoratori eletti a rappresentanti delle Rappresentanze
Sindacali Unitarie (R.S.U.).
2.9.1 Art. 21 – Rappresentanze Sindacali Territoriali (RST)
Per la tutela dei Lavoratori dipendenti da Imprese non rientranti nel campo di applicazione dell’Art. 19 dello Statuto
dei Lavoratori o che hanno meno di 6 (sei) dipendenti in ciascuna sede autonoma, per la validità della Contrattazione
Aziendale di Secondo livello ivi svolta, è prevista la Rappresentanza Sindacale Territoriale, in sigla “RST”, nominata
congiuntamente o disgiuntamente dalle OO.SS. firmatarie il presente CCNL.
Le RST sono titolari di tutte le prerogative e diritti di cui sono titolari le RSA (in loro assenza) e che siano compatibili
con la funzione svolta ed hanno la titolarità della Contrattazione nelle Imprese prive di RSA.
L’applicazione e la decorrenza degli accordi di II Livello sottoscritti dalla RST restano sospese fino alla validazione
da parte della Commissione Bilaterale istituita presso EPAR.
Art. 22 – Referendum
Nelle aziende con più di quindici dipendenti, il dat ore di lavoro deve consentire lo svolgimento fuori
dell'orario dì lavoro, di referendum, sia generali che per categorie, su materie inerenti l'attività sindacale. I
referendum sono indetti dalla RSA tra i lavoratori, con diritto di partecipazio ne di tutti i lavoratori
appartenenti all'unità aziendale e alla categoria particolarmente interessata.
2.9.1 Art. 23 – Assemblea
Nelle unità aziendali ove siano occupati normalmente più di 15 dipendenti, i lavoratori in forza nell'u nità
medesima hanno diritto di riunirsi fuori dell'orario di lavoro in assemblee indette dalle Organizzazioni
aderenti o facenti capo alle Associazioni Nazionali stipulanti, singolarmente o congiuntamente, su materie
CCNL per i dipenden+ delle piccole e medie imprese del se1ore alimentare.
19
di interesse sindacale e del lavoro. Le riunioni si terranno presso l'unità aziendale interessat a, in locale
messo a disposizione dal datore di lavoro.
La convocazione dovrà essere comunicata alla direzione dell'impresa con sufficiente anticipo e con
l'indicazione dell'ordine del giorno.
Le assemblee potranno svolgersi anche in modalità te lematica, su richiesta dei lavoratori, attraverso
l’utilizzo di apposite “suite” telematiche messe a disposizione anche dal datore di lavoro.
Ai lavoratori è inoltre riconosciuto il diritto a partecipare ad Assemblee sindacali durante l'orario di lavoro
fino ad un massimo di dieci ore all'anno normalmente retribuite.
Lo svolgimento delle assemblee durante l'ora rio di lavoro dovrà essere concordato in sede aziendale,
tenendo conto dell'esigenza di garantire in ogni caso la regolare funzionalità delle aziende.
Devono altresì essere assicurate la sicurezza dei presenti, la salvaguardia degli impianti, delle attrezzature
e del patrimonio aziendale.
Le riunioni possono riguardare la generalità dei lavoratori ovvero gruppi dì essi.
Ad esse possono prendere parte dirigenti esterni dei sindacati, previo relativo preavviso al datore di lavoro.
Le riunioni non potranno superare, singolarmente, le due ore di durata.
2.9.1 Art. 24 – Trattenute sindacali
L’azienda provvederà alla trattenuta delle quote sindacali a favore della O.S. firmataria del presente CCNL
a fronte della presentazione dei lavoratori di specifica delega a utorizzativa ove è determinata l’entità del
contributo e le modalità di revoca. La determinazione dell’importo del contributo e di disdetta ri guardano
il rapporto assicurativo tra lavoratore e sindacato.
2.9.2
TITOLO III – Diritti individuali
2.9.3 Art. 25 – Lotta alle discriminazioni
È fatto obbligo di contrastare ed alla fine eliminar e integralmente, ogni e qualsiasi prassi lavorativa che
possa essere usata a pretesto per una qualsiasi situazione di discriminazione sulla assegnazione di mansioni
ed incarichi.
Ogni attività che sia riconducibile a minore attratt ività rispetto ad altre previste per lo stesso live llo di
inquadramento andrà assegnata a rotazione a tutti i lavoratori indicand o chiaramente quali siano i
meccanismi di determinazione per i diversi incarichi.
2.9.3 Art. 26 – Divieto di discriminazioni
E’ fatto espresso divieto, in piena applicazione del dettato costituzionale, dello Statuto dei lavoratori, nonché
dei testi dei Decreti Legislativi n. 198/2006, n. 215/2003, n. 216/2003 e n.286/1998 di operare alcun tipo di
discriminazione, sia essa diretta sia essa indiretta, tra i dipendenti per ragioni derivant i dalla razza,
dall’etnia, dall’orientamento religioso, dalle ragioni politiche e sindacali, dal sesso, dall ’orientamento
CCNL per i dipenden+ delle piccole e medie imprese del se1ore alimentare.
20
sessuale, da convinzioni personali, handicap, età e prove nienza geografica. Si ricorda altresì che, come
previsto dalla L. 135/1990, è vietata la discriminazione sulla base della sieropositività.
2.9.3 Art. 27 – Molestie
Il datore di lavoro, ai sensi della normativa vigente, è tenuto altresì a prevenire il verificarsi di molestie e
molestie sessuali sul posto di lavoro, ossia tutte quelle azioni poste in essere, per ragioni connesse al sesso
o a connotazione sessuale, aventi lo scopo o l'effetto di violare la dignità di una lavoratrice o di un lavoratore
e di creare un clima intimidatorio, ostile, degradante, umiliante o offensivo.
2.9.3 Art. 28 – Azioni positive
Al fine di implementare e qualificare i divieti post i nel precedente articolo, per quanto a ttiene ai rapporti
uomo/donna, le Parti sottoscrittrici si impegnano a favorire la promozione di azioni positive finalizzate alla
rimozione degli ostacoli che di fatto impediscono la realizzazione di pari opportunità, dirette a favorire
l’occupazione femminile e realizzare l’uguaglianza sostanziale tra uomini e donne nel lavoro.
Le azioni positive hanno in particolare lo scopo di:
1) eliminare le disparità nell’accesso al lavoro, nella progressione di carriera, nella vita lavor ativa
e nei periodi di mobilità;
2) superare condizioni, organizzazione e distribuzione del lavoro che provocano effetti diversi, a
seconda del sesso, nei confronti dei dipendenti con pregiu dizio nella formazione, nell’avanzamento
professionale e di carriera ovvero nel trattamento economico e retributivo;
3) promuovere l’inserimento delle donne nelle attività, nei settori professionali e nei livelli nei quali
esse sono sottorappresentate e in particolare nei settori tecnologicamente avanzati ed ai livelli di
responsabilità; 4) favorire, anche me diante una diversa organizzazione del lavoro, delle condizioni e del
tempo di lavoro, l’equilibrio tra responsabilità familiari e professionali e una migliore ripartizione di tali
responsabilità tra i due sessi;
5) valorizzare il contenuto professionale delle mansioni a più forte presenza femminile.
2.9.3 Art. 29 – Tutela delle convinzioni etico-religiose
Nel rispetto delle esigenze produttive e lavorative le imprese opereranno per evitare che i propri dipendenti
si trovino in difficoltà personale per il sopravvenuto contrasto tra le proprie convinzioni etico-religiose e le
disposizioni di servizio.
A tal proposito, il datore di lavoro che occupi alle proprie dipendenze lavoratori provenienti da diversi Paesi
dovrà altresì, come previsto dal D.Lgs. 81/2008, provvedere alla valutazione dei rischi di stress
lavorocorrelato e organizzare l'attività lavorativa in relazione ad eventu ali particolari esigenze etiche o
religiose dei lavoratori suddetti.
Fermo restando l’obbligo di non discriminazione su ogni altra co nsiderazione, nella programmazione
dell’attività lavorativa si cercherà di limitare le situazioni di conflittualità tra i dipendenti per l’assegnazione
di eventuali specifiche attività solo ad alcuni lavoratori al fine di garantire la tutela per gli altri colleghi di
quanto previsto dal primo comma del presente articolo.
2.9.3 Art. 30 – Politiche inclusive
CCNL per i dipenden+ delle piccole e medie imprese del se1ore alimentare.
21
Le Parti, richiamando i contenuti della Legge 68/1999, demandano all’ EPAR la gestione delle politiche di
inclusione al lavoro per le imprese che applichino il presente contratto collettivo nazionale di lavoro.
2.9.3 Art. 31 – Tutela della privacy
Le imprese dovranno, nel pieno rispetto della vigent e normativa sulla tutela dei dati sensibili, evitar e
qualsiasi accesso non autorizzato o ridondante ai dati sensibili dei propri dipendenti raccolti per l’esecuzione
del rapporto di lavoro subordinato.
L’azienda in caso di terziarizzazione del servizio d i gestione del personale, dovrà comunicare mediante
affissione i dati dello studio di consulenza di lavoro incaricato di detto servizio.
Per tutto quanto non disciplinato nel presente articolo si rimanda alla normativa vigente in tema di tutela
della privacy, anche in riferimento all’utilizzo in azienda di strumenti che consentano il controllo a distanza.
2.9.3 Art. 32 – Tutela delle condotte personali
L’azienda, pur nell’esercizio dei suoi diritti di indirizzo ed organizzazione della prestazione lavorativa dei
propri dipendenti, eviterà di procedere alla raccolta informatica di ulteriori dati che possano essere utilizzati,
anche in modalità involontaria, per definire gli stili di condotta personale dei diversi lavoratori.
2.9.3 Art. 33 – Attività di controllo delle condotte
Le disposizioni previste a tutela dei lavoratori non comportano il venir meno dell’attività di controllo da
parte dell’impresa sui lavoratori definita dalla Legge 300/70 e dal D. Lgs.151/2015.
2.9.4 TITOLO IV – Composizione delle Controversie
2.9.5 Art. 34 – Conciliazione controversie in sede sindacale
Le Parti concordano che qu alora nell'interpretazione e nell'applicazione del presente contratto e nello
svolgimento del rapporto di lavoro sorgano controversie ind ividuali o plurime, queste dovranno essere
sottoposte, prima dell'azione giudiziaria, ad un tentat ivo di conciliazione facoltativa in sede sindacale, ai
sensi della vigente normativa.
Le suddette controversie potranno essere devolute al la Commissione di Conciliazione Territoriale
dell'EPAR.
Le parti concordano quale strumento ulteriore, utile alla conciliazione delle eventuali controversie insorte,
lo strumento della negoziazione assistita; eventuali convenzioni di negoziazioni assistita saranno certificate
dalla Commissione di Certificazione di EPAR.
2.9.5 Art. 35 – Rimandi operativi
Le Commissioni di Conciliazione istituite presso l'Ente Bilaterale – EPAR sono normate ai sensi degli
appositi Regolamenti approvati o dall’ EPAR Nazionale o dagli Enti regionali per i rispettivi ambiti di
competenza.
CCNL per i dipenden+ delle piccole e medie imprese del se1ore alimentare.
22
2.9.5 Art. 36 – Risoluzione della lite in via arbitrale
Ai sensi dell’art. 412 c.p.c. così come modificato dalla Legge n. 183/2010, in qualunque fase del tentativo
di conciliazione, o al suo termine, in caso di mancato accordo, le Parti possono indicare la soluzione, anche
parziale, sulla quale concordano, riconoscendo, quando è possibile, il credito che spetta al lavoratore e
possono rimettere volontariamente alla Commissione di Conciliazione adita il mandato per la ri soluzione
della lite in via arbitrale, indicando:
1) il termine per l’emanazione del lodo che, in ogni caso, non potrà superare i 60 giorni, trascorsi i quali si
intende revocato, salvo accordo delle Parti a concedere un ulteriore termine;
2) le norme invocate a sostegno delle rispettive posizioni;
3) l’eventuale richiesta di decidere secondo equità, pur nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento,
anche derivanti da obblighi comunitari.
Le Parti possono inoltre indicare le forme e i modi per l’espletamento dell’attività istruttoria.
Tale mandato comporta l’instaurazione di un arbitrato irrituale, con forza di contratto tra le Parti e pertanto
non impugnabile, anche qualora deroghi a disposizioni di legge o contratti collettivi.
Il lodo emanato a conclusione dell’arbitrato, sottoscritto dagli arbitri e autenticato, ha forza di legge tra la
Parti (ai sensi d ell’art. 1372 cod. civ.), è inoppugnabile ( ex art. 2113 comma 4 cod. civ.) salvo quanto
disposto dall’art. 808-ter c.p.c. e ha efficacia di titolo esecutivo (art. 474 c.p.c.), su istanza della parte presso
il Giudice del Lavoro del Tribunale nella cui circ oscrizione si è svolto l’arbitrato. Il giudice, accertata la
regolarità formale del lodo, lo dichiara esecutivo, con proprio decreto.
3.1 PARTE TERZA – COMPETENZE
3.2 Art. 37 – Premessa alla classificazione del personale per competenze
L’attuale contesto s ociale, economico e produttivo e i profondi cambiamenti introdotti ed accelerati
dall’innovazione tecnologica impongono di ripensare i processi produttivi e i sistemi organizzativi
aziendali. Coerentemente con gli obiettivi fissati dall’Accordo interconfederale per la promozione di un
nuovo modello di relazioni industriali, il contrasto al dumping contrattuale e la definizione di nuovi
modelli di rappresentatività, sottoscritto in data 28 ottobre 2019 dalle le Parti Sociali CIFA e CONFSAL,
nasce l’esigenza di definire un nuovo modello contrattuale, che ponga l’individuo e le sue competenze al
centro di un rinnovato “Patto per il lavoro”, con l’obiettivo di realizzare un moderno sistema di relazioni
industriali, espressione di una contrattazione collettiva di qualità per la crescita comune ed integrata di
imprese e lavoratori.
Le Parti firmatarie, consapevoli del diffuso livello di obsolescenza su gran parte dei profili professi onali
che non rappresentano più in maniera efficace le attività ed i contenuti professionali di fatto presenti nelle
diverse realtà organizzative, hanno messo a punto un sistema di classificazione del personale che supera
la tradizionale classificazione per mansioni, abbracciando un sistema di classificazione per competenze.
L’acquisizione di nuove e rinnovate competenze come leva occupazionale, permetterà al lavoratore di
crescere parallelamente alle evoluzioni in essere nel mercato del lavoro 4.0 e di transitare con facil ità da
un’occupazione all’altra, sia sul territorio nazionale, sia su quello internazionale.
A tale scopo, si attribuisce alla formazione continua un ruolo centrale. Le Parti valutano prioritario
affiancare ai modelli tradizionali di formazione di tipo formale, modalità di apprendimento non formale e
informale, in un’ottica di aggiornamento continuo delle competenze e di crescita personale e professionale.
CCNL per i dipenden+ delle piccole e medie imprese del se1ore alimentare.
23
L’innovazione apportata dal presente C.C.N.L. consentirà di valorizzare sotto il profilo contrattuale s ia la
dimensione professionale del lavoratore (fatta di conoscenz e generali e specialistiche), sia la dimensione
comportamentale e di capacità personali. Per questo motivo, le competenze trasversali sono altresì ritenute
fondamentali, accanto alle competenze tecnico-specialistiche e alle competenze digitali, la cui crescita è
tutelata e promossa dagli istituti posti in essere all’interno del C.C.N.L.
Il presente modello di classificazione per competenze si basa infatti sul contin uo aggiornamento delle
qualifiche in esso presenti, coerentemente con i contenuti dell'Atlante del lavoro e delle qualificazioni
e degli standard europei, per garantire uno sviluppo costante delle risorse umane.
Nell’ottica di rafforzamento di tale sistema di clas sificazione, le Parti istituiscono un nuovo sistema di
validazione e certificazione delle competenze di tipo “contrattuale” che, valutando l’effettiva acquisizione
delle competenze digitali e trasversali indicate nel sistema di classificazione proposto nel CCNL, porti alla
certificazione delle stesse ai fini contrattuali ad opera dell’Ente Bilaterale Confederale EPAR, e valido per
l’istituto degli scatti di competenza, di cui all’art. 40 del presente C.C.N.L.
Tale rinnovato sistema di classificazione del person ale e di certificazione ai fini contrattuali delle
competenze acquisite ha natura sperimentale e potrà essere oggetto di revisione, modifiche ed integrazioni
durante il periodo di vigenza contrattuale. Tale sistema ha, altresì, come ulteriore finalità quella di dare un
valore retributivo all’acquisizione di nuove professionalità, e non più esclusivamente all’anzianità di
servizio.
Attraverso tale sistema, sarà altresì possibile per le aziende comunicare all’Ente Bilaterale Confederale
EPAR eventuali integrazioni al presente contratto, per quanto concerne l’individuazione di ulteriori profili
professionali e/o competenze non ancora presenti nella Classificazione del Personale. In tale prospettiva si
intende rafforzare il rapporto tra l'Ente Bilaterale EPAR e il mondo delle professioni al fine di promuovere
azioni concrete a supporto di imprese e lavoratori ed aventi come finalità la p romozione di percorsi
formativi per il rafforzamento delle competenze e il supporto nella definizio ne di nuovi modelli
organizzativi aziendali. Così facendo, le Parti Sociali si impegnano a monitorare in ottica permanente i
profili professionali nascenti, promuovendo strumenti ed azioni specifiche per favorire il dialogo tra il
mondo dell’istruzione e della formazione, il mondo azi endale, e le Istituzioni. In tal senso, il sistema d i
relazioni industriali di cui il C.C.N.L. in questione è espressione, mira a soddisfare interessi collettivamente
condivisi, secondo un modello sindacale non più conflittuale ma partecipativo.
In coerenza con quanto appena descritto, la classificazione del personale di cui all’allegato E del presente
CCNL si basa sull’individuazione, per ciascun livello e qualifica professionale, di:
a) Competenze trasversali
b) Competenze digitali
c) Conoscenze generali e specialistiche
d) Competenze specialistiche ed abilità
Competenze Trasversali
Per ogni livello presente nella classificazione del person ale, alle competenze e conoscenze tecniche di
profilo professionale sono affiancate dieci competenze trasversali di più estesa applicazione.
Si definiscono competenze trasversali quelle conoscenze, capacità e qualità personali (o soft skills) che
caratterizzano il modo di essere di ogni persona nello studio, sul lavoro e nella vita quotidiana. E sse si
pongono ad integrazione rispetto alle competenze tecnico -professionali o specialistiche, e risultano
CCNL per i dipenden+ delle piccole e medie imprese del se1ore alimentare.
24
oggigiorno fondamentali per affrontare un mercato del lavoro globalizzato, in continuo cambiamento e
caratterizzato da una rapidità incessante.
L’apprendimento, infatti, si sviluppa a partire dalle caratteristiche personali di ciascun individuo lungo tutto
l’arco della vita, dentro e fuori i contesti formali. Tale impostazione si tradu ce in un mutamento di
paradigma che le Parti Sociali si impegnano a promuovere, alla luce di quanto richiesto dalla normativa
nazionale ed internazionale. Esso consiste nell’imparare ad imparare.
Data la rilevanza delle competenze trasversali nelle dinamiche lavorative e nei processi di apprendimento,
il presente C.C.N.L. individua 10 competenze trasversali, frutto di un’attività di comparazione analitica
tra i dibattiti e i documenti di indirizzo nazionali ed internazionali con la letteratura scientifica. Esse si
distinguono in:
1) coordinarsi con gli altri, inteso come il saper organizzare il proprio lavoro, riconoscendo o
dandosi delle priorità e sapendole cambiare se necessario, sapersi inserire in un flusso di lavoro;
2) orientamento al servizio, ovvero la capacità di essere utile, premuroso, attento e collaborativo
rispetto ai clienti interni ed esterni;
3) flessibilità, intesa come la capacità di mettere in atto comportamenti diversi in base a contesti e
problemi che cambiano;
4) gestione del tempo, intesa come capacità di ottimizzazione delle proprie attività a vantaggio di
efficacia, efficienza e produttività;
5) negoziazione, ovvero la capacità di sfruttare i possibili margini di trattativa esistenti per
raggiungere un risultato po sitivo in situazioni di confronto, orientandosi alla soddi sfazione degli attori
coinvolti; 6) problem solving, inteso come la capacità di comprendere e gestire problemi in base al
contesto;
7) pensiero critico, inteso come la capacità di sviluppare un pensier o quanto più accurato e
completo dell'analisi e valutazione delle diverse situazioni, utilizzando la logica e il ragionamento,
analizzando le possibili soluzioni;
8) gestione dei conflitti, inteso come il saper comprendere e gestire situazioni conflittuali, al fine
di rafforzare i legami tra singoli e gruppi;
9) comunicazione efficace, intesa come la capacità di esprimersi in modo chiaro e coerente in
diverse situazioni e con diversi interlocutori, sia a livello verbale sia non verbale;
10) resilienza, ovvero la capacità di far fronte ad eventi stressanti e di riorganizzare positivamente il
proprio percorso dinanzi alle difficoltà, innescando un processo di apprendimento e di crescita.
Per ciascuno dei livelli contrattuali sarà possibile attribuire ognuna delle seguenti competenze trasversali,
differenziando per: a) contesto; b) responsabilità; e c) autonomia. La tabella che segue consente di
comprenderne l’applicazione sulla base del livello di inquadramento contrattuale, così come dettagliato
nell’allegato E del presente C.C.N.L. “Classificazione del personale”.
Competenze Digitali
Il presente CCNL persegue e contribuisce all’obiettivo nazionale ed europeo di sostenere gli stati membri
nella definizione di politiche basate su evidenze empiriche e scientifiche i n mater ia di tecnologie
digitali, al fine di avviare e consolidare la pratica dell’innovazione nei modelli di formazione, migliorare
l’accesso alla formazione continua e far fronte all’aumento delle nuove capacità e competenze digitali
necessarie per l’occupazione, la crescita personale e l’inclusione sociale.
CCNL per i dipenden+ delle piccole e medie imprese del se1ore alimentare.
25
A tale scopo, la terminologia e il modello concettua le sono quelli condivisi a livello europeo, naziona le e
regionale, coerentemente con i contenuti del DigComp 2.1, elabora to su diretto incarico del Direttorato
Generale Occupazione, Affari Sociali e Inclusione della Commissione Europea.
Le competenze digitali di base sono le capacità di utilizzare con dimestichezza e spirito critico le tecnologie
dell'informazione per il lavoro, il tempo libero e la comunica zione. Le linee di intervento definite
nell'ambito delle competenze digitali di base hanno due obiettivi primari:
1) Realizzare la cittadinanza digitale: accesso e partecipazione alla società della conoscenza, con
una piena consapevolezza digitale;
2) Realizzare l'inclusione digitale: uguaglianza delle opportunità nell'utilizzo della rete e per lo
sviluppo di una cultura dell'innovazione e della creatività.
In linea con i suddetti obiettivi, il presente CCNL mira dunque a valorizz are conoscenze e competenze in
ambito digitale non solo del lavoratore in quanto tale, ma dell'individuo come cittadino, a vantaggio
dell'intero sistema economico e sociale del Paese.
I livelli di padronanza per ciascuna delle 21 competenze digitali previste sono coerenti con i contenuti del
Quadro Europeo delle Qualifiche EQF (European Qualifica tion Framework). All’aumentare progressivo
del livello di padronanza, si intendono acquisiti i contenuti dei livelli precedenti.
La tabella che segue schematizza, per ciascuna categoria di Competenze digitali, le 21 competenze digitali
facenti parte della categoria e relativi livelli di padronanza di ciascuna di esse.
Le 21 competenze digitali afferenti a ciascun livell o professionale sono descritte nell’allegato E
(Classificazione del Per sonale) del presente CCNL, in cui viene altresì indicato il livello di padronanza
atteso in relazione al livello di inquadramento del lavoratore.
Guida operativa alla classificazione per competenze
Passaggi Descrizione
1
Individuazione del
profilo
Consultare l'Allegato 1 per individuare:
- I livelli di inquadramento contrattuale;
- I profili esemplificativi (in elenco puntato) per ciascun livello contrattuale; -
Conoscenze, competenze e abilità per ciascun profilo.
2
Consultazione delle
competenze
Ciascuno degli 8 livelli contrattuali contiene:
- 10 competenze trasversali , espresse in termini di contesto, responsabilità e
autonomia, valide per ciascun profilo appartenente a quel livello di inquadramento;
- 21 competenze digitali e relativo livello di padronanza delle stesse, valide per ciascun profilo
appartenente a quel livello di inquadramento;
- Profili esemplificativi , con relative conoscenze e compet enze tecnico -specialistiche (in
grassetto).
CCNL per i dipenden+ delle piccole e medie imprese del se1ore alimentare.
26
3
Certificazione delle
Competenze
Per le competenze individuate relative a ogni qualifica di riferimento sarà possibile:
- Ottenere una certificazione contrattuale delle stesse tramite apposita Piattaforma
informatizzata gestita dall’Ente Bilaterale EPAR, valida ai fini del riconoscimento degli scatti
di competenza (di cui all'art. 39). Tale Piattaforma è gratuita per gli associati all'Ente Bilaterale
EPAR;
- Comunicare all’Ente Bilaterale EPAR eventuali integrazioni al presente contratto, per quanto
concerne l’elencazione dei profili professionali, tramite apposita area dedicata in Piattaforma;
- Avvalersi di qualsiasi altra forma di validazione e certificazione dell e competenze diversa
dalla certificazione contrattuale di cui all’art. 40 del CCNL
3.2 Art. 38 – Formazione iniziale per i lavoratori neoassunti
Le parti convengono sull’opportunità di offrire, fin da subito, un’occupazione stabile attraverso un ordinario
contratto a tempo indeterminato in luogo del contratto di apprendistato, anche al lavoratore privo di
esperienza professionale pregressa e che, pertanto, necessiti di una formazione professionalizzante iniziale.
Il datore di lavoro assicura al suddetto lavoratore un periodo di formazione iniziale professionalizzante sulla
base di uno specifico Piano Formativo Individuale (PFI), di cui al successivo comma, finalizzato a far gli
acquisire le necessarie conoscenze, abilità e competenze per lo svolgimento delle mansioni che gli sono
state assegnate.
Nell'ottica di favorire l'acquisizione delle competenze necessarie all’inserimento in azienda dei lavoratori il
datore di lavoro si impegnerà a fornire una specifica formazione On the Job all'interno dell'orario di lavoro
e secondo un piano formativo individuale che sarà consegnato all'interessato, all'atto dell'assunzione,
unitamente al contratto di lavoro. Per la predisposizione del piano formativo, il datore di lavoro utilizzerà
lo schema allegato al presente CCNL (Allegato d).
Tale formazione, che non potrà essere inferiore a 12 0 ore, dovrà assicurare al lavoratore l’acquisizion e di
competenze tecniche di profilo di base, competenze trasversali e digitali tra quelle indicate all’interno
dell’allegato E “Classificazione del personale” per ciascun profilo.
che può durare fino a 24 mesi,
La formazione per la qualificazione del lavoratore dovrà realizzarsi nell’arco di un periodo non superiore a
18 mesi. In caso di mancato raggiungimento degli obiettivi formativi, per cause non direttamente dipendenti
da inadempienze del datore di lavoro, sarà possibile prorogare per ulteriori 6 mesi. L’azienda che desideri
avvalersi di detta possibilità dovrà darne comunicazione all’Ente Bilaterale EPAR
Durante tale periodo, in ragione dell'obbligo di ero gare una specifica formazione al lavoratore” e di
garantirne il reinserimento occupazionale, al datore di lavoro è riconosciuta la facoltà di corrispondere al
suddetto lavoratore, una retribuzione ridotta pari al trattamento previsto per il livello inferiore a quello di
inquadramento.
Il regime retributivo in discorso produce effetti su tutti gli istituti contrattuali diretti ed indiretti previsti dal
presente contratto, salvo che sul trattamento di fine rapporto.
Con il progressivo perfezionamento del sistema di certificazione contrattuale di cui all’art. 41 sarà possibile
certificare al lavoratore le competenze acquisite nell’arco di tale periodo, al fine di consentirgli la
maturazione dello scatto di competenza.
Resta comunque ferma per il lavoratore la possibilità di avvalersi di qualsiasi altra forma di va lidazione e
certificazione delle competenze diversa dalla certificazione contrattuale di cui all’art. 41 del CCNL. Entro
30 giorni dall'assunzione, l'azienda dovrà trasmettere all'Ente Bilaterale EPAR, a mezzo PEC , il piano
formativo del lavoratore affinché possano essere verificate le finalità formative dell'assunzione. Un'apposita
CCNL per i dipenden+ delle piccole e medie imprese del se1ore alimentare.
27
commissione istituita in seno all'Ente Bilaterale EPAR avrà il compito di monitorare l'utilizzo dei contratti
e dovrà accertare la puntuale erogazione della formazione.
Al termi ne del periodo formativo il datore di lavoro produrrà all'Ente Bilaterale EPAR apposita
dichiarazione attestante la regolare erogazione della formazione.
La formazione per tali lavoratori potrà essere finan ziata con l'intervento del fondo interprofessional e
FonARCom anche per il tramite di apposito V oucher.
L’ente Bilaterale EPAR fornirà assistenza gratuita agli associati per la predisposizione del Piano formativo
individuale del lavoratore tramite la Piattaforma informatizzata di cui all’art. 41 del presente CCNL.
3.2 Art. 39 – Formazione per il reinserimento lavorativo.
Le parti intendono favorire il reinserimento nel mondo produttivo dei lavoratori di qualsiasi età espulsi dal
mercato del lavoro e quindi privi di un impiego regolarmente retribuito anche se percettori di
ammortizzatori sociali.
Nell'ottica di favorire l'acquisizione delle competenze necessarie al reinserimento dei lavoratori il datore di
lavoro si impegnerà a fornire loro una specifica formazione On The Job, all'interno dell'orario di lavoro e
secondo un piano formativo individuale che sarà consegnat o all'interessato, all'atto dell'assunzione,
unitamente al contratto di lavoro. Per la predisposizione del piano formativo, il datore di lavoro utilizzerà
lo schema di piano formativo in allegato al presente CCNL (Allegato d).
Tale formazione, che non potrà essere inferiore a 12 0 ore dovrà assicurare al lavoratore l’acquisizione di
competenze tecniche di profilo di base, competenze trasver sali e digitali tra quelle indicate all’interno
dell’allegato E “Classificazione del personale” per ciascun profilo. Con il progressivo perfezionamento del
sistema di certificazione contrattuale di cui all’art. 41 sarà possibile certificare al lavoratore le competenze
acquisite nell’arco di tale periodo, al fine di consentirgli la maturazione dello scatto di competenza.
Resta comunque ferma per il lavoratore la possibilità di avvalersi di qualsiasi altra forma di validazi one e
certificazione delle competenze diversa dalla certificazione contrattuale di cui all’art. 41 del CCNL.
La formazione per la riqualificazione del lavoratore dovrà realizzarsi nell’arco di un periodo non superiore
a 18 mesi.
In caso di mancato raggiungimento degli obiettivi formativi, per cause no n direttamente dipendenti da
inadempienze del datore di lavoro, sarà possibile prorogare per ulteriori 6 mesi. L’azienda che desideri
avvalersi di detta possibilità dovrà darne comunicazione all’Ente Bilaterale EPAR.
Durante tale periodo, in ragione dell'obbligo di erogare una specifica formazione al lavoratore e di
garantirne il reinserimento occupazionale, al datore di lavoro è riconosciuta la facoltà di corrispondere al
suddetto lavoratore, una retribuzione ridotta pari al trattamento previsto per il livello inferiore a quello di
inquadramento.
Alla scadenza del periodo di cui sopra l’azienda retribuirà il lavoratore con la retribuzione ordinaria prevista
per il livello di inquadramento dello stesso.
Entro 30 giorni dall'assunzione, l'azienda dovrà trasmettere all'Ente Bilaterale EPAR, a mezzo PEC, il piano
formativo del lavoratore affinché possano essere verificate le finalità formative dell'assunzione. Un'apposita
commissione istituita in seno all'Ente Bilaterale EPAR avrà il compito di monitorare l'utilizzo dei contratti
di “Reimpiego” e dovrà accertare la puntuale erogazione della formazione. Al termine del periodo formativo
il datore di lavoro produrrà all'Ente Bilaterale EPAR apposita dichiarazione attestante la regolare erogazione
della formazione.
CCNL per i dipenden+ delle piccole e medie imprese del se1ore alimentare.
28
La suddetta formazione potrà essere finanziata con l 'intervento del fondo Interprofessionale FonARCom,
anche per il tramite di apposito V oucher.
L’ente Bilaterale EPAR fornirà assistenza gratuita agli associati per la predisposizione del Piano formativo
individuale del lavoratore di “Reimpiego” tramite la Piattaforma informatizzata di cui all’art. 41 del
presente CCNL.
3.2 Art. 40 – Scatti di competenza
Ogni lavoratore ha diritto al riconoscimento di scatti triennali di competenza pari all'1,5% della retribuzione
mensile laddove dimostri l’acquisizione, nel triennio , di almeno una competenza tecnico specifica di
profilo, una competenza digitale ed una trasversale inerenti la propria qualifica professionale di
inquadramento. Nel caso in cui il lavoratore acquisisca tutte le competenze tecnico specifiche previste per
il proprio profilo professionale, potrà attingere alle restanti competenze trasv ersali o digitali facenti parte
della medesima categoria.
Il lavoratore, al fin e di dimostrare l’acquisizione delle competenze, potrà avvalersi del modello di
certificazione contrattuale di cui al seguente art. 41 che le Parti stipulanti il presente CC NL intendono
realizzare, in via sperimentale, per il periodo di vigenza del presente CCNL.
In una prima fase le competenze validabili ai fini contrattuali per mezzo della Piattaforma informatizzata
sono le seguenti:
1) coordinarsi con gli altri
2) orientamento al servizio
3) flessibilità
4) gestione del tempo
Entro il periodo di validità del presente CCNL la Piattaforma informatizzata sarà progressivamente
implementata con i contenuti formativi della totalità delle competenze digitali e trasversali riportate all’art.
36.
Fino a tal momento, gli obblighi formativi derivanti dall’applicazione del presente articolo potranno essere
assolti tramite la validazione delle competenze rese disponibili all’interno della Piattaforma nel periodo di
riferimento.
Resta comunque ferma per il lavoratore la possibilità di avvalersi di qualsiasi altra forma di va lidazione e
certificazione delle competenze diversa dalla certificazione contrattuale di cui all’art. 41 del CCNL . Le
competenze da acquisire andranno individuate tra quelle riportate per ogni qualifica di inquadramento
all’allegato E (“Classificazione del personale”) del presente CCNL.
Le modalità attuative di detto impegno formativo sar anno definite congiuntamente tra datore di lavoro e
lavoratore, anche in riferimento alla possibilità di fruizione di permessi per la formazione.
E' possibile definire a li vello aziendale il riconoscimento, in sostituzione o integrazione dello scatto di
competenza, di un premio di produttività.
Nel caso in cui nel corso del triennio intercorrente tra uno e l'altro scatto intervengano passaggi di livello,
per la determinazion e dell'ammontare dello scatto, dovrà essere presa a riferimento la retribuzione del
livello acquisito.
Per i lavoratori provenienti dalla disciplina degli scatti di anzianità, la presente disciplina entra in vigore a
partire dal giorno successivo a quello di raggiungimento dell'ultimo scatto di anzianità in maturazi one. Si
specifica che, in caso di lavoratore proveniente dalla disciplina del “Primo Ingresso” e del “Reimpiego”, le
CCNL per i dipenden+ delle piccole e medie imprese del se1ore alimentare.
29
competenze acquisite durante la formazione prevista agli artt. 38 e 39 del CCNL, qualora certificate, sono
valide ai fini del riconoscimento dello scatto di competenza.
3.2 Art. 41 – Sistema di certificazione contrattuale delle competenze
Le azioni promosse nel presente C.C.N.L. dalle Parti So ciali si rendono funzionali alla messa a regime di
un sistema incardinato attorno ad un modello di certificazione delle competenze di tipo contrattuale, che
valorizzi le conoscenze, le abilità e le competenze acquisite dal lavoratore lungo l’intero arco della vita.
Con l’obiettivo di promuovere l’apprendimento permanente attraverso lo sviluppo di conoscenze, capacità
e competenze quale premessa per la crescita economica e dell'occupazione, le Parti Sociali introducono per
il periodo di vigenza del presente contratto, un sistema di riconoscimento, validazione e certificazione delle
competenze ai fini contrattuali, utilizzabile per il riconoscimento dell’istituto dello scatto di competenza, di
cui all’art. 40 del presente C.C.N.L.
Tale meccanismo ha come oggetto la certificazione ai fini contrattual i delle competenze individuate per
ogni qualifica di riferimento e acquisite dal lavoratore in contesti formali e non formali, il cui possesso
risulti comprovabile attraverso l’apposita Piattaforma informatizzata gestita dall’Ente Bilaterale EPAR. La
Piattaforma è gratuita per tutti gli associati all’Ente Bilaterale Confederale EPAR. I l processo di
certificazione è così organizzato:
1. autodiagnosi in riferimento alla competenza da certificare ai fini contrattuali;
2. corso on -line, fruibili sia all’interno che all’esterno dell’orario di lavoro, per il completame nto
dell’apprendimento di base (propedeutico alla successiva fase on the job);
3. apprendimento on the job, svolto durante l’attività lavorativa e supportato da test intermedi e checkli st
resi disponibili dal sistema, sulla base del percorso scelto;
4. verifica dell’apprendimento, basato su un modello di simulazione interattiva e ramificata, con esito altresì
negativo in caso di non acquisizione della competenza;
5. attestazione da parte dell’Ente Bilaterale EPAR del completamento del processo di acquisizione dell a
competenza.
La partecipazione ai suddetti percorsi formativi per il tramite della suddetta piattaforma ed il succes sivo
rilascio da parte dell’Ente Bilaterale dell’attestazione di partecipazione del lavoratore saranno validi ai fini
del riconoscimento degli scatti di competenza di cui all’art. 40 del CCNL e ai fini del rispetto degli obblighi
formativi derivanti dall’applicazione dei regimi differenziati di Primo Ingresso e Reimpiego.
Durante l’intero percorso formativo l’Ente Bilaterale si avvarrà di un apposito strumento di rilevazione per
verificare l’effettiva presenza del discente durante l’azione formativa. Tale rilevazione concorrerà all a
possibilità di certificazione del corso insieme all’attestazione.
Si rende altresì possibile comunicare all’Ente Bilaterale Confe derale EPAR eventuali integrazioni al
presente contratto, per quanto concerne l’elencazione dei profili professionali, tramite area dedicata, i n
ottica di continuo aggiornamento.
Le Parti firmatarie, riconoscendo l’opportunità per imprese e lavoratori di riconoscere e tracciare i percorsi
di crescita professionale di questi ultimi, danno altresì mandato all’Ente Bilaterale C onfederale EPAR di
sperimentare il “Libretto formativo del lavoratore”, per verificarne la fattibilità ai fini della certificazione
contrattuale, tramite apposita area riservata sulla Piattaforma informatizzata. Il suddetto libretto formativo,
restituirà un prospetto esaustivo in merito ai percorsi formativi validati e certificati ai fini contrattuali, per
ciascun lavoratore.
CCNL per i dipenden+ delle piccole e medie imprese del se1ore alimentare.
30
In via sperimentale, per il periodo di validità del presente accordo, attraverso la Piattaforma di cui al presente
articolo, l’ente Bilaterale EPAR fornirà altresì assistenza g ratuita agli associati per la predisposizione del
Piano formativo individuale del lavoratore assunto in regime di Apprendistat o Professionalizzante, in
Regime di Primo Ingresso o di Reimpiego. All’interno di un’apposita sezione dedicata sarà infatti possibile
compilare automaticamente il Piano formativo. Con riferimento, infine, ai percorsi in appr endistato
professionalizzante, la piattaforma informatizzata metterà a disposizione degli associati all’Ente Bilaterale
percorsi formativi in FAD sulle 120 ore di formazione obbligatoria di base e trasversale.
3.2 Art. 42 – Costituzione dell’Osservatorio Permanente per l’aggiornamento e la
rilevazione di nuovi profili professionali e competenze
Le Parti si impegnano, entro 30 giorni dall’inizio del periodo di validità del presente CCNL, a deliberare la
nascita, in seno all’Ente Bilaterale EPAR, dell'Osservatorio Permanente per l’aggiornament o e la
rilevazione di nuovi profili professionali e competenze.
Tale Osservatorio Permanente, con l’obiettivo di favorire l’incontro tra domanda e offerta nel mercato del
lavoro e promuovere l’apprendimento continuo per sostenere l’occupa bilità sul territorio nazionale e
comunitario, vedrà coinvolti in ottica sistemica il mondo accademico, le istituzioni, i rappresentanti datoriali
e sindacali. A supporto dell’Osservatorio Permanente, viene istituita sulla Piattaforma informatizzata gestita
dall’Ente Bilaterale Confederale EPAR un’apposita area dedicata, al fine di comunicare eventuali proposte
di aggiornamento o integrazione al pr esente C.C.N.L., per quanto concerne l’elencazione dei profili
professionali.
CCNL per i dipenden+ delle piccole e medie imprese del se1ore alimentare.
31
4.1 PARTE QUARTA – RAPPORTO DI LA VORO
4.2 TITOLO I – Costituzione del rapporto di lavoro
4.3 Capo I – Assunzione
4.4 Art. 43 – Assunzione e requisiti per l'accesso
L'assunzione del lavoratore sarà effettuata secondo le leggi in vigore. Essa
dovrà risultare da atto scritto contenente le seguenti informazioni:
la data di assunzione; la tipologia
e durata del rapporto; la durata
del periodo di prova; la qualifica
di inquadramento; il livello di
inquadramento; la tipologia
contrattuale; il trattamento
economico; la sede di
assegnazione;
l'indicazione dell'applicazione del presente contratto collettivo di lavoro;
In considerazione delle modifiche normative inter venute con il D. Lgs 27 giugno 2022 n. 104, l’azienda
avrà l’onere di comunicare al lavoratore, unitamente alle informazioni sopraesposte, le ulteriori discipline
e materie previste dal comma 4 del suddetto D. Lgs 104/2022. Il datore di lavoro potrà assolvere all’obbligo
informativo sottoponendo al lavoratore un’apposita informativa contenente le discipline non esposte
all’interno del contratto individuale di lavoro, anche attraverso un rinvio alle discipline del presente CCNL.
Contestualmente alla lettera di assunzione, l'azienda dovrà consegnare al lavoratore copia del presente
contratto o indicare una forma di consultazione dello stesso attraverso sistemi informatici con possibilità di
accesso per i lavoratori.
All'atto dell'assunzione, il lavoratore dovrà presentare o in alternativa dichiarare: a)
certificato di residenza;
b) permesso di soggiorno ove obbligatorio;
c) curriculum vitae;
d) attestazione relativa ai titoli di studio;
e) ogni altra documentazione che l'Azienda riterrà opportuno richiedere in relazione all'attività che il
lavoratore è chiamato a svolgere.
4.4 Art. 44 – Periodo di prova
L'esistenza del patto di prova dovrà risultare da at to scritto e dovrà essere accettato dal lavoratore con
apposita sottoscrizione dello stesso.
La durata massima del periodo di prova non potrà superare i seguenti limiti:
CCNL per i dipenden+ delle piccole e medie imprese del se1ore alimentare.
32
Livello di inquadramento Durata
Quadri, 1° e 2° 130
3°, 4° e 5° 90
6° 40
7° 35
8° 30
Durata massima periodo di prova per il settore panificazione:
Livello di inquadramento Durata
1° e 2° 90
3A e 3B 60
4° 45
5° e 6° 30
I giorni indicati per i rispettivi livelli devono intendersi di effettivo lavoro, esclu dendosi tutti i periodi di
assenza anche con diritto alla conservazione del posto di lavoro.
Soltanto per i Quadri e per i lavoratori inquadrati al Primo livello il periodo di prova deve essere computato
in giorni di calendario e non di lavoro effettivo.
Il periodo di prova convenuto dalle Parti non potrà avere comunque una durata effettiva inferiore al 25%
della durata prevista dal presente CCNL.
Nel corso del periodo di prova, il rapporto potrà essere risolto in qualsiasi momento, da entramb i le Parti,
senza preavviso, con diritto al T.F.R., ai ratei di tredi cesima e premio presenza e all'indennità sostitutiva
delle ferie;
Per i contratti a termine la durata del periodo di prova non potrà essere superiore alla metà della durata del
primo contratto di lavoro.
Sono esenti dal periodo di prova i lavoratori stagionali a tempo determinat o, che lo abbiano già superato
presso la stessa azienda e per le stesse mansioni nel biennio precedente.
In caso di reiterazione del periodo di prova in contratti diversi stipulati successivamente tra le stesse parti e
a parità di mansioni, l'apposizione del termine è ammissibile soltanto al verificarsi di elementi organizzativi
sopravvenuti ed ulteriori rispetto alla valutazione già effettuata nel precedente rapporto di lavoro.
Qualora alla scadenza del periodo di prova l'azienda non proceda alla disdetta del rapporto, il lavoratore si
intenderà confermato in servizio ed il periodo stesso sarà computato agli effetti dell'anzianità.
4.4 Art. 45 – Anzianità di servizio e passaggi di livello
L'anzianità di servizio decorre dal giorno di assunz ione, indipendentemente dalla tipologia di contratto di
lavoro subordinato instaurato.
Sono fatti salvi cri teri diversi di decorrenza dell'anzianità espressamente previsti per sing oli istituti
contrattuali, ai fini della maturazione dei relativi diritti.
In proposito le Parti chiariscono che le norme contrattuali relative all'anzianità di servizio non si riferiscono,
comunque, al T.F.R. che trova regolamentazione specifica nel presente C.C.N.L. nonché nelle disposizioni
della Legge n. 297/1982.
Il lavoratore appartenente a qualifica non impiegatizia ai sensi di legge, in caso di passaggio a categoria
impiegatizia, conserva l'anzianità maturata nelle rispettive qualifiche di provenienza.
CCNL per i dipenden+ delle piccole e medie imprese del se1ore alimentare.
33
4.4 Art. 46 – Mansioni lavorative e passaggi di livello
Mansioni promiscue
Il lavoratore inquadrato nei livelli dal quarto al settimo potrà essere adibito a mansioni parzialmente diverse
da quelle per le quali è stato assunto, funzionalmente ricollegabili ma comunque appartenenti al medesimo
livello e alla medesima categoria legale, senza che questo implichi a lcun diritto automatico da esso
derivante.
Mutamento di mansioni
Nell'ipotesi di modifica degli assetti organizzativi aziendali, il lavoratore può essere assegnato a mansioni
appartenenti al livello di inquadramento immediatamente inferiore purché rientranti nella medesima
categoria legale. Il mutamento di mansioni è accompagnato, ove necessario, dall'assolvimento dell'obbligo
formativo, il cui mancato adempimento non determina comunque la nullità dell'atto di assegnazione delle
nuove mansioni.
Il mutamento di mansioni è comunicato per iscritto, a pena di nullità, e il lavoratore ha diritto alla
conservazione del livello di inquadramento e del trattamento retributivo in godimento, fatta eccezione per
gli elementi retributivi collegati a particolari modalità di svolgimento della precedente prest azione
lavorativa.
Avanti alle Commissioni di Certificazione, possono essere stipulati accordi individuali di modif ica delle
mansioni, della categoria legale e del livello di in quadramento e della relativa retribuzione, nell'inte resse
del lavoratore alla conservazione dell'occupaz ione, all'acquisizione di una diversa professionalità o al
miglioramento delle condizioni di vita.
Al lavoratore che viene temporaneamente adibito a mansioni rientranti in un livello superiore a quello del
suo inquadramento, deve essere corrisposta una retribuzione mensile di importo non inferiore alla differenza
tra il trattamento economico da lui goduto e quello previsto per il livello superiore nel caso di svolgimento
della mansione superiore per almeno 16 giorni nel mese.
Qualora l'esercizio delle sudde tte mansioni si prolunghi per oltre tre mesi consecutivi il lavoratore
acquisisce il diritto ad essere inquadrato in via definitiva al livello superiore, salvo che l'incarico affidatogli
non sia stato disposto per la sostituzione di un lavoratore assente con diritto alla conservazione del posto di
lavoro.
Il suddetto passaggio di livello è riconosciuto al lavoratore anche quando le mansioni di livello superiore
siano state ricoperte con carattere non continuativo. A tal fine è necessario che il lavoratore abbia svolto per
almeno sette mesi. mansioni proprie del 1°, 2° o 3° livello ovvero per mansioni di livello inferiore, almeno
quattro mesi.
Qualora risulti che già in passato il lavoratore adibito a mansioni superiori abbia acquisito il livello inerente
alle mansioni superiori cui viene adibito, lo stesso acquisirà nuovamente il livello superiore quando la
permanenza nelle nuove mansioni perduri per un periodo di tempo non inferiore a quello previsto per il
periodo di prova. Passaggi di livello
La promozione ad un livello superiore, comporta per il lavoratore il diritto a percepire la retr ibuzione
contrattuale fissata per il nuovo livello.
Qualora lo stesso percepisca ulteriori elementi retr ibutivi di importo superiore rispetto all'aumento d el
minimo tabellare previsto per il nuovo livello, al lavoratore potranno essere assorbite le relative eccedenze
fino a concorrenza dei nuovi minimi tabellari in relazione al maggior livello attribuito.
Non sono assorbibili gli scatti di competenza.
CCNL per i dipenden+ delle piccole e medie imprese del se1ore alimentare.
34
4.5 Capo II – Retribuzione
4.6 Art. 47 – Normale retribuzione
La normale retribuzione del lavoratore è costituita dalle seguenti voci:
– paga base nazionale conglobata
– terzi elementi;
– scatti di competenza maturati;
– premialità produttiva
– altre voci derivanti dalla contrattazione nazionale o decentrata.
4.6 Art. 48 – Tipologie di retribuzione
La retribuzione di fatto è costituita dalle voci di cui all’art. 47 nonché da tutti gli altri elementi retributivi
aventi carattere continuativo, restano esclusi dalla retribuzi one di fatto i rimborsi spese, i compensi per
lavoro straordinario, le gratificazioni straordinarie una tantum e ogni elemento espressamente escluso dalle
parti dal calcolo di singoli istituti contrattuali ovvero esclusi dall'imponibile contributivo a norma di legge.
La retribuzione mensile, normale o di fatto, viene c alcolata in misura fissa non variabile in rapporto alle
festività, ai permessi retribuiti, ai giorni di riposo settimanale di legge che cadono nel periodo di paga e alla
distribuzione dell'orario settimanale, fatte salve le condizioni dì miglior favore.
4.6 Art. 49 – Retribuzione Mensile, giornaliera e oraria
La quota giornaliera della retribuzione, normale ovvero di fatto, si ottiene dividendo l'importo mensile per
il divisore convenzionale "26".
La quota oraria della retribuzione si ottiene dividendo l'importo mensile per 173;
Per i lavoratori discontinui la quota oraria di retribuzione si ottiene dividendo l'importo mensile per 195. In
caso di sospensione del lavoro per fatto dipendente dal datore di lavoro e indipendente dalla volontà del
lavoratore, questi ha diritto alla retribuzione di fatto di cui al precedente a rticolo per tutto il periodo della
sospensione, salvo in caso di pubbliche calamità, eventi atmosferici straordi nari e altri casi di forza
maggiore.
4.6 Art. 50 – Paga base nazionale
Ai differenti livelli di classificazione del persona le corrisponde una paga base nazionale conglobata n elle
misure indicate nelle tabelle allegate al presente CCNL.
4.6 Art. 51 – Assorbimenti
A seguito dei futuri aumenti nelle suddette tabelle, qualora i datori di lavoro abbiano precedentemente
concesso aumenti di merito ovvero questi derivino da scatti di competenza, tali aumenti non sono
riassorbibili.
Altresì non sono riassorbibili gli aumenti riconosciuti unilateralmente e collettivamente dal datore di lavoro
nel semestre precedente alla scadenza del presente C.C.N.L.
Qualora gli aumenti precedentemente corrisposti non siano di merito né legati a scatti di competenza ovvero
non siano stati disposti dal datore di lavoro sulla base di contratti collettivi siglati a livello aziendale, in
presenza di un aumento delle tabelle, tali aumenti possono essere riassorbiti in tutto o in par te solo se è
espressamente previsto dagli stessi accordi aziendali ovvero all'atto della loro concessione.
CCNL per i dipenden+ delle piccole e medie imprese del se1ore alimentare.
35
Sono assorbili dagli aumenti retributivi gli importi corrisposti a tit olo di superminimo individuale
riconosciuti ai fini dell'allineamento retributivo di cui all'art. 1 nell'ipotesi di c ambio del CCNL applicato
in azienda.
4.6 Art. 52 – Trattamento economico viaggiatori e piazzisti
La retribuzione mensile del personale di vendita è r ispondente a quanto riportato nelle tabelle retribu tive
allegate al presente CCNL. Alla suddetta retribuzione minima mensile po ssono essere aggiunti elementi
incentivanti.
In caso di personale addetto alla vendita, retribuito in tutto o in parte a provvigione, spetterà al datore di
lavoro determinare quale sia la parte fissa della retribuzione e quale il tasso di provvigione sulla base media
annuale delle vendite. Tale decisione dovrà risultare per iscritto.
Qualora il viaggiatore o piazzista sia retribuito anche con provvigione sugli affari, questa gli sarà corrisposta
solo sugli affari andati a buon fine. Nel caso di fallimento o di provata insolvenza del cliente, non sarà
dovuta al viaggiatore o al piazzista alcuna provvigione.
Al viaggiatore o piazzista spetterà però integralmente la provvigione nel caso di contratti che, essendo stati
gia approvati, siano successivamente stornati dalla ditta senza giustificato motivo e non giungano a buon
fine per colpa di essa. Le provvigioni maturate saranno attribuite e liquidate, salve le condizioni di miglior
favore, ogni mese successivo a quello in cui l’affare è andato a buon fine, esibendo ove occorra copia delle
fatture. La liquidazione dovrà farsi in base all’importo netto delle fatture, de dotti vuoti, diritti fiscali,
eventuali porti ed imballi.
Spetterà la provvigione anche sugli affari fatti dalla ditta senza il suo tramite (affari indiretti) con la clientela
da esso regolarmente visitata. La provvigione è dovuta anche sugli affari conclusi prima della risoluzione o
cessazione del rapporto e la cui esecuzione deve avvenire dopo la fine del rapporto stesso.
Eventuali deroghe dovranno essere preventivamente concordate fra la ditta e il dipendente viaggiatore o
piazzista.
4.6 Art. 53 – Rischio macchina
L'azienda sosterrà le spese di riparazione degli aut omezzi nel caso di danni provocati da viaggiatori o
piazzisti durante lo svolgimento delle prestazioni lavorative nella misura dell'60% e com unque entro il
limite massimo di 3.500 euro.
Resta salva la possibilità in capo all'azienda di utilizzare forme assicurative o altre equivalenti pattuite fra
le parti interessate o la p ossibilità di assorbire il suddetto importo nei trattamenti di miglior favore
eventualmente già in atto nell'impresa.
4.6 Art. 54 – Cauzione
Nel caso in cui i valori affidati al viaggiatore o piazzista lo giustifichino, potranno essere ad esso richieste
delle somme di denaro a titolo di cauzione. Dette somme dovranno es sere determinate per iscritto e
vincolate dopo un anno di durata del rapporto di lavoro presso un istituto di credito di comune gradimento.
4.6 Art. 55 – Indennità di disagio
CCNL per i dipenden+ delle piccole e medie imprese del se1ore alimentare.
36
Per i lavoratori che prestano la loro attività in condizioni di disagio freddo, caldo e umido, le parti in azienda
potranno prevedere una indennità oraria da corrispondersi limitatamente al tempo di effettivo lavoro
prestato in tale condizione.
Al lavoratore non sarà dovuta l'indennità nel caso di periodi di tempo inferiori a 30 minuti consecutivi.
L'indennità di disagio oraria sarà corrisposta secondo le percentuali della seguente tabella:
Percentuale indennità su
base oraria
Disagio freddo
(temperatura inferiore a 5
gradi)
3%
Disagio caldo
(temperatura superiore a 38
gradi)
3%
Disagio umido
(tassi di umidità superiori al
95%)
3%
4.6
4.6 Art. 56 – Indennità di cassa e maneggio di denaro
Al personale adibito con carattere di continuità ad operazioni di cassa è riconosciuta un’indennità di cassa
e di maneggio di denaro nella misura del 5% della paga base nazionale conglobata stabilita dal presente
C.C.N.L.
L’indennità di cui sopra è prevista qualora il lavor atore abbia la piena e completa responsabilità della
gestione di cassa con il connesso obbligo di accollo delle eventuali differenze.
4.6 Art. 57 – Lavoro irregolare e situazioni di crisi aziendale e/o avvio di nuova attività
Quello della creazione di nuovi e migliori posti d i lavoro è il principale obiettivo della strategia Europa
2020 a tutela di un valore fondamentale del TUE e della nostra Costituzione, qual è lo sviluppo sostenibile,
basato su una crescita economica equilibrata e sulla stabilità dei prezzi, su un'economia sociale di mercato
fortemente competitiva, che mira alla piena occupazione e al progresso sociale.
Per realizzare ciò, in linea con i più recenti orientamenti europei, come ribadito anche dalla Risoluzione del
Consiglio Europeo 2003/C 260/01 e dalla Comun icazione delle Istituzione europee COM(2007) 628,
considerando che la trasformazione del lavoro non dichiarato in occupazione regolare contribuirebbe a
raggiungere la piena occupazione, ad aumentare la produttività e qualità del lavoro, a rafforzare la coesione
e l'inclusione sociale, ad eliminare le trappole della povertà ed a evitare le distorsioni del m ercato e
considerando che il lavoro non dichiarato ha notevoli implicazioni per i lavoratori, per le imprese, per i
consumatori, per la parità di genere e per i sistemi di protezione sociale, si ritiene necessario considerare la
lotta al lavoro non dichiarato come parte della strategia generale per l'occupazione.
L'elevata incidenza del costo del lavoro in contesti geografici e produttivi depressi è spesso la causa della
proliferazione di forme di lavoro irregolare. In tali aree si registrano bassi livelli di occupazione e forme di
remunerazione del lavoro non in linea con le disposizioni contenute n ei contratti collettivi. Tale ultimo
comportamento è tacitamente accettato dai lavoratori ed è dagli stessi sostenibile in ragione del differente
potere di acquisto dei salari che, con particolare riferimento ai territori del Mezzogiorno, cons ente
comunque di provvedere al soddisfacimento dei propri bisogni.
CCNL per i dipenden+ delle piccole e medie imprese del se1ore alimentare.
37
Appare evidente che il superamento della rigidità dei salari nominali su base nazionale a favore di sistemi
retributivi che tengano conto della differente capacità produttiva delle aziende, della loro dimensione, della
loro collocazione geografica, ma soprattutto del differente potere di acquisto dei salari stessi nelle diverse
aree del Paese, possa costituire un importante passo in avanti nel contrasto al lavoro irregolare e
nell'incremento o salvaguardia dei livelli occupazionali.
La creazione di un ambito giuridico e amministrativo favorevole alla dichiarazione dell'attività economica
e dell'occupazione, tramite la semplificazione delle procedure e la riduzione dei costi che limitano la
creazione e lo sviluppo delle imprese, in particolare le piccole imprese e quelle in fase di avviamento, è
ritenuta dalle Parti, in linea con gli orientamenti nazionali ed europei, u na strategia determinante per la
politica di contrasto al lavoro irregolare.
Tale approccio altresì è considerato in linea con l'orientamento giurisprudenziale secondo il quale la “giusta
retribuzione” di cui all'art. 36 della Costituzione non è da interpretare c ome standard retributivo unico a
livello nazionale ma gli standard retributivi possono essere negoziati in sede di contrattazione c ollettiva
anche in considerazione del minor costo della vita in una determinata regione, oppure della minore
produttività o redditività del lavoro dovute a difetto di infrastrutture, ovvero in considerazione di un tasso
locale di disoccupazione o di lavoro irregolare particolarmente elevato.
Per quanto in premessa le Parti convengono che possono concordare, temporaneament e, un regime
retributivo differenziato, previo accordo sindacale specifico sottoscritto a livello territoriale e/o aziendale
dalle parti sindacali firmatarie del presente CCNL e successivamente inviato all’Ente Bilaterale EPAR per
l’asseverazione ed il monitoraggio dell’applicazione dell’accordo stesso.
E’, altresì, possibile concordare, previo accordo si ndacale specifico sottoscritto a live llo territoriale e/o
aziendale dalle parti sindacali firmatarie del presente CCNL e successivamente inviato all’Ente Bilaterale
EPAR per l’asseverazione ed il monitoraggio dell’applicazione dell’accordo stesso, un regime retributivo
differenziato in tutte le aziende operanti nel territorio nazionale nell'ipotesi di crisi aziendale ed
occupazionale o nella fase di avvio di nuove attività.
Si stabilisce inoltre la non cumulabilità della disciplina relativa al presente articolo, anche per il rapporto di
lavoro in apprendistato.
4.6 Art. 58 – Tredicesima mensilità
In coincidenza con la vigilia di Natale di ogni anno, l'azienda dovrà corrispondere al personale dipendente
a titolo di tredicesima un importo pari ad una mensilità della retribuzione in atto.
Ai fini del computo della 13a mensilità, ogni dodicesimo viene calcolato sulla base della retribuzione di
fatto di cui spettante all'atto della corresponsione.
Nel caso d'inizio o cessazione del rapporto di lavor o durante il corso dell'anno, il lavoratore avrà di ritto a
tanti dodicesimi dell'ammontare della 13a mensilità per quanti sono stati i mesi di lavoro. Sono considerate
mese intero, con conseguente diritto alla maturazione del rateo, le frazioni di mese lavorate superiori a due
settimane.
Per i periodi d'assenza obbligatoria per gravidanza e puerperio, il datore di lavoro dovrà corrispondere alla
lavoratrice la rimanente quota del 20% ad integrazione di quanto corrisposto dall'INPS nel limite dell'80%.
Per i viaggiatori e piazzisti retribuiti anche a provvigione, nella determinazione della tredicesima mensilità,
si terrà conto della media mensile di tali elementi percepiti nei 12 mesi precedenti.
CCNL per i dipenden+ delle piccole e medie imprese del se1ore alimentare.
38
4.6 Art. 59 – Premio Presenze
Tutte le aziende che applicheranno il presente CCNL e che non avranno provveduto con apposito accordo
aziendale o territoriale all'istituzione di premi di risultato di ammontare variabile la cui corresponsione sia
legata ad incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione, misurabili e verificabili
dovranno, in alternativa, corrispondere ai lavoratori, non oltre il 31 luglio di ogni anno, un premio presenza,
il cui importo sarà definito in proporzione alla maggiore presenza del lavoratore in Azienda.
Le aziende che già erogano il premio presenze ai propri lavoratori in forza delle disposizioni contenute dal
presente CCNL nel precedente triennio di vigenza, sospenderanno l’erogazione del suddetto premio all'atto
dell'istituzione, con apposito accordo aziendale o territoriale, di premi di risultato di amm ontare variabile
la cui corresponsione sia legata ad incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione,
misurabili e verificabili.
Per aziende che intendano applicare il presente CCNL ai propri dipendenti, già assunti con altro CCNL, e
che in forza di quest'ultimo già percepiscono mensilità di retribuzione aggiuntive alla 13a, sarà corrisposto
il premio presenze avendo cura che, laddove l'ammontare del premio presenze dovesse risultare di importo
inferiore rispetto ai diritti retributivi ac quisiti venga corrisposta a differenza tra le due diverse forme di
retribuzione.
L'erogazione del premio presenze non consente l'accesso ai benefici fiscali previsti per i premi di risultato
di ammontare variabile la cui corresponsione sia legata ad increm enti di produttività, redditività, qualità,
efficienza ed innovazione.
Criteri di calcolo del premio presenza:
Il premio presenze ha la finalità di disincentivare qualsiasi forma di assenteismo e aumentare il livello di
partecipazione e produttività dei lavoratori.
Per tale ragione, il premio presenze sarà erogato ai lavoratori i n base all'effettiva presenza in servizio e
secondo i parametri di seguito riportati:
Da 0 al 2° giorno di assenza 120 % della retribuzione mensile;
Dal 3° al 4° giorno di assenza 115 % della retribuzione mensile;
Dal 5° all’ 8° giorno di assenza 110 % della retribuzione mensile;
Dal 9° al 10 giorno di assenza 100 % della retribuzione mensile;
Dall’11° al 14° di assenza giorno 80 % della retribuzione mensile;
A partire dal 15° giorno di assenza 60 % della retribuzione mensile.
Per giorni di assenza si definiscono tutti i giorni di mancata presta zione lavorativa ascrivibili ad assenza
non giustificata, malattia non professionale, infortunio non sul lavoro, permessi e /o aspettative non
retribuite, e periodi di congedo per formazione.
Contrariamente non rientrano invece tra i giorni di assenza di cui al precedente comma le ferie, i giorni di
ricovero ospedaliero ovvero i connessi periodi di convalescenza debitam ente cer tificati dalle strutture
sanitarie pubbliche o convenzionate ovvero dal S.S.N., gli infortuni sul lavoro, le malattie professionali,
l’astensione obbligatoria per maternità, l’astensione facoltativa per maternità, i congedi parentali, i permessi
retribuiti previsti, i permessi sindacali e tutti quei permessi riconosciuti per legge a favore del prestatore di
lavoro.
L'ammontare del Premio Presenze non potrà essere comunque superiore al 120% della retribuzione mensile
applicata. Il periodo di riferimento da tenere in considerazione ai fini del calcolo del Premio P resenze è
CCNL per i dipenden+ delle piccole e medie imprese del se1ore alimentare.
39
l'anno solare e più precisamente il suddetto premio andrà erogato entro il 31 luglio di ogni anno in relazione
all'effettiva presenza in servizio nel periodo intercorrente dall'01/01 al 31/12 dell'anno precedente. Nel caso
d'inizio o cessazione del rapporto di lavoro durante il corso dell'anno, il premio presenze, sarà determinato
secondo le regole su esposte considerando come periodo di riferimento quello effettivamente intercorrente
dall'assunzione o dalla cessazione, mentre la retribuzione mensil e di riferimento sarà riproporzionata in
dodicesimi in relazione ai mesi di servizio prestati. Sono considerate mese intero, con conseguente di ritto
alla maturazione del rateo di retribuzione mensile, le frazioni di mese lavorate superiori a due settimane.
4.7 Capo III – Orario di lavoro
4.8 Art. 60 – Articolazione dell'orario di lavoro
La durata settimanale dell’orario di lavoro è fissata in 40 ore, anche come media su periodi plurisettimanali.
L’orario settimanale di lavoro sarà di norma concentrato su 5 giorni.
La prestazione normale effettiva dei lavoratori giornalieri non inseriti in turni e non discontinui è fissata in
39 ore settimanali, anche come media su periodi plurisettimanali.
Per lavoro effettivo deve intendersi ogni lavoro che richiede un'applicazione assidua e continuativa; non
rientra in tale accezione il tempo per recarsi al posto di lavoro, i riposi intermedi goduti sia all'interno che
all'esterno dell'azienda e le soste comprese tra l'inizio e la fine dell'orario di lavoro giornaliero.
Le Parti stipulanti il presente contratto, mediante specifici accordi territoriali o aziendali, potrann o
prevedere orari settimanali inferiori alle quaranta ore anche mediante assorbimento di part e dei permessi
retribuiti.
Per i lavoratori comandati fuori sede rispetto al luogo dove prestano normalmente servizio, l'orario di lavoro
inizia a decorrere al loro arrivo sul posto indicatogli.
Le spese relative alla trasferta sono disciplinate dall'articolo 97 del presente contratto;
Al personale preposto alla direzione tecnica o ammin istrativa dell'azienda o di un reparto di essa con la
diretta responsabilità dell'andamento dei servizi, qualora l'attività lavorativa si svolga al di fuori del normale
orario di lavoro, per il tempo strettamente necessario al regolare funzioname nto dei servizi, non è dovuto
alcun compenso ulteriore salvo le maggiorazioni previste ai sensi del presente C.C.N.L.
I lavori di costruzione, manutenzione, riparazione, sorveglianza, pulizia degli impianti e tutti quei servizi
che debbono essere eseguiti al di fuori del normale orario di lavoro, per il regolare espletamento del le
suddette attività ovvero per garantire la sicurezza degli stessi preposti, nonché le verifiche e le prove
straordinarie ovvero la realizzazione dell'inventario annu ale, possono essere eseguiti oltre i limiti del
normale orario giornaliero o settimanale.
In materia di orario di lavoro, possono essere sottoscritti accordi aziendale o territoriale finalizzati ad una
differente regolamentazione.
Art. 61 – Gestione autonoma dell’orario di lavoro
Fermo restando l’orario di lavoro definito dal contratto individuale di lavor o, le Parti prevedono che la
giornata lavorativa del lavoratore potrà caratterizzarsi per l’ass enza di un orario di lavoro rigido e per
l’autonomia nell’erogazione della prestazione nell’ambito degli obiettivi di la voro prefissati, nonché nel
CCNL per i dipenden+ delle piccole e medie imprese del se1ore alimentare.
40
rispetto dell’organizzazione delle attività assegnate dal responsabile a garanzia dell’operatività dell’azienda
e dell’interconnessione tra le varie aree aziendali. Tutto ciò premesso, oltre alla consueta gestione dell’orario
di lavoro, le Parti prevedono che possa essere utilizzato un regime di gestione dell’orario di lavoro
caratterizzato da una maggiore fless ibilità e autonomia. In tale regime di gestione dell’orario di lavoro il
dipendente potrà prestare la propria attività lavorativa, nel limite degli orari massimi previsti dal presente
CCNL, tra le ore 7:00 e le ore 20:00, ma comunque solta nto durante l’ora rio diurno ed in ogni caso
nell’ambito della fascia oraria di apertura dei locali aziendali, organizzando autonomamente il proprio
lavoro all’interno di tale fascia oraria. In tale modalità di gestione dell’orario di lavoro, il lavoratore sarà
comunque ten uto a comunicare tempestivamente al proprio responsabile eventuali assenze, anche
temporanee, dalla postazione lavorativa.
4.8 Art. 62 – Articolazione dell'orario di lavoro per il settore panificazione
L'orario di lavoro settimanale per il settore panificazione è fissato in 40 ore e articolato su sei giorni.
4.8 Art. 63 – Articolazione dell'orario di lavoro per i viaggiatori e piazzisti
L'orario di lavoro dei viaggiatori o piazzisti potrà essere articolato in cinque o sei giornate di pres tazione
lavorativa, previa intesa aziendale, ovvero su quattro intere giornate e due mezze giornate.
La determinazione dei riposi sarà concordata in sede di contrattazione aziendale.
Nel caso di particolari esigenze aziendali legate a fattori stagionali o picchi di attività, il godimento della
giornata o delle 2 mezze giornate di riposo avverrà nei periodi dell’anno in cui saranno cessate le anzidette
esigenze.
4.8 Art. 64 – Programmazione degli orari di lavoro
Al fine di assicurare sempre maggiori livelli di produttività e di qualità della produzione, nonché ai fini
della salvaguardia delle punte di maggiore intensità produttiva, di norma entro il 1° quadrimestre di ogni
anno si svolgerà un incontro a livello aziendale nel corso del quale saranno esaminati e fissati i programmi
relativi all'attivazione del regime di flessibilità collettiva, al godimento delle ferie e all'utilizzo dei riposi
individuali, sia di quelli previsti in sostituzione delle ex festività che di quelli a titolo di riduzione di orario.
Nel caso in cui dovessero presentarsi esigenze di variazione rispetto alla programmazione annuale, si
potranno definire anche ulteriori incontri infrannuali per l'aggiornamento delle previsioni.
4.8 Art. 65 – Flessibilità dell'orario contrattuale di lavoro
In assenza di specifici accordi aziendali o territoriali che prevedano una differente regolamentazione
dell'orario di lavoro, per far fronte alle variazioni dell'intensità lavorativa l'azienda potrà realizzare diversi
regimi di orario, rispetto all'articolazione prescelta, con il superamento dell'orario contrattuale in particolari
periodi dell'anno sino al limite di 48 ore settimanali, per un massimo di 24 settimane.
In ogni caso, l'azienda, a seguito della sottoscrizione di specifici accord i aziendali o terr itoriali, potrà
disporre eventuali eccedenze rispetto le quarantotto ore settimanali lavorate e rispetto al limite massimo di
24 settimane annue.
A fronte della prestazione di ore aggiuntive ai sens i del precedente comma, l'azienda riconoscerà ai
lavoratori interessati, nel corso dell'anno ed in periodi di minore intens ità lavorativa, dei periodi di pari
entità di ore di riduzione, con la stessa articolazione per settimana prevista per i periodi di superamento
dell'orario contrattuale.
CCNL per i dipenden+ delle piccole e medie imprese del se1ore alimentare.
41
I lavoratori interessati percepiranno la retribuzione relativa all'orario settimanale contrattuale, sia nei periodi
di superamento che in quelli di corrispondente riduzione dell'orario contrattuale.
L'azienda provvederà a comunicare per iscritto ai la voratori interessati il pr ogramma annuale di
applicazione della flessibilità, le eventuali variazioni dovranno essere tempestivamente comunicate per
iscritto. Analoga comunicazione andrà inviata all’EPAR territoriale competente.
La flessibilità dell'orario di lavoro, così come dis ciplinata dal presente articolo, deve ritenersi vincolante
per tutti i lavoratori e prevede il lavoro domenicale.
4.8 Art. 66 – Flessibilità individuale
Allo scopo di ridurre il ricorso alla CIG e di limitare il ricorso ad ore di lavoro straordinario che non trovino
giustificazioni in particolari esigenze aziendali, l'azienda potrà decidere di attivare regimi di f lessibilità
individuale, a titolo diverso sia dalla flessibilità collettiva che dal monte ore di riduzione previsto dall'art.
75, per un ammontare minimo di 40 ore su base annua.
Il recupero delle ore dovrà avvenire prioritariamente nei periodi di minore intensità produttiva e/o di
eventuale utilizzo della C.I.G, di norma nel corso dei successivi 12 mesi e non oltre il 31 dicembre dell'anno
successivo.
A fronte della prestazione di ore aggiuntive ai sens i del precedente comma, l'azienda riconoscerà ai
lavoratori interessati, nel corso dell'anno ed in periodi di minore intensità lavorativa, dei periodi di pari
entità di ore di riduzione, con la stessa articolazione per settimana prevista per i periodi di superamento
dell'orario contrattuale.
Il regime di flessibilità individuale non si applica alle seguenti categorie di lavoratori:
quadri
personale direttivo, capi reparto e capi turno manutentori
autisti e viaggiatori e piazzisti lavoratori discontinui
o di semplice attesa o custodia lavoratori a
domicilio
4.8 Art. 67 – Pausa pranzo
Ai lavoratori con un turno superiore alle 6 ore gior naliere è garantita una pausa pranzo non inferiore a
mezz'ora.
Ai lavoratori che effettuino l’orario continuato è concesso di consumare il pasto sul luogo di lavoro.
4.8 Art. 68 – Reperibilità
I dipendenti a cui venga richiesta la reperibilità telefonica e la consegue nte disponibilità a rientrare in
servizio entro le due ore dall’avviso, riceveranno un’indennità di disponibilità pari ad € 10,00.
Nel caso la reperibilità venga attuata al lavoratore saranno riconosciute le maggiorazioni previste per il
lavoro straordinario (notturno, festivo o ordinario).
Non potranno essere richieste prestazioni di durata inferiore alle 3 ore.
4.8 Art. 69 – Lavoro straordinario
CCNL per i dipenden+ delle piccole e medie imprese del se1ore alimentare.
42
Le prestazioni lavorative svolte oltre il normale or ario settimanale stabilito dal presente contratto s ono
considerate lavoro straordinario, ad eccezione dei casi in cui vengano utilizzati orari come media su periodi
plurisettimanali e la flessibilità della prestazione, con compensazione su cicli plurisettimanali.
Ai sensi dell'art. 4 del D.Lgs. 8.4.2003 n. 66, la du rata media dell’orario di lavoro non può in ogni ca so
superare, per ogni periodo di sette giorni, le quarantotto ore, comprese le ore di lavoro straordinario. In
relazione alle specifiche esigenze delle PMI, la durata media dell’orario di lavoro deve essere calcolata con
riferimento ad un periodo non superiore a 6 mesi.
È facoltà del datore di lavoro richiedere prestazion i lavorative straordinarie nel limite massimo di 15 ore
settimanali, fatte salve maggiori durate definite azienda lmente, soprattutto nei settori caratterizzati da
attività legate a fattori stagionali.
Le Parti concordano che una quota pari al 50% del monte ore previsto al punto precedente, possa confluire,
al netto della maggiorazione economica oraria, previo accordo con il lavoratore e sentita – ove presente –
la R.S.U aziendale, nella Banc a delle Ore. La maggiorazione oraria anzidetta, dovrà comunque essere
liquidata al lavoratore.
Il lavoratore non può compiere lavoro straordinario ove non sia stato espressamente autorizzato dal datore
di lavoro.
Per le prestazioni lavorative straordinarie sono previste le seguenti maggiorazioni sulla quota oraria della
normale retribuzione:
Maggiorazione
Lavoro domenicale con riposo compensativo 10%
Lavoro domenicale o giorno di riposo compensativo 20%
Lavoro prestato il sabato o il sesto giorno 20%
Lavoro festivo 30%
Lavoro straordinario festivo 30%
Lavoro notturno a turni 20%
Lavoro notturno festivo 50%
Lavoro straordinario diurno feriale (oltre le 40 ore
settimanali
45%
Lavoro notturno non compreso in turni 40%
Lavoro straordinario feriale notturno 35%
Lavoro straordinario festivo notturno 50%
Lavoro straordinario dei turnisti in aggiunta al lav oro
notturno di 8 ore iniziato alle 22:00
40%
Resta salvo il diritto del lavoratore di godere del riposo compensativo nel giorno successivo, ai sensi delle
disposizioni di legge vigenti.
Le maggiorazioni per il lavoro straordinario svolto da lavoratori retribuiti in tutto o in parte a provvigione
verranno calcolate sulla quota oraria della normale retribuzione stabilita dal presente CCNL, tenuto conto,
per il calcolo delle provvigioni, della media dell’ultimo trimestre solare o del periodo di la voro prestato,
qualora questo sia inferiore a 90 giorni.
4.8 Art. 70 – Lavoro notturno
CCNL per i dipenden+ delle piccole e medie imprese del se1ore alimentare.
43
Sempre che non si tratti di turni regolari di lavoro, è considerato lavoro notturno il lavoro prestato tra le ore
22:00 e le ore 06:00.
Per il settore panificazione, è considerato notturno il lavoro prestato tra le ore 21:00 e le ore 04:00.
Il lavoro notturno è compensato con aliquota oraria della retribuzione di fatto maggiorata delle percentuali
stabilite all’art. 69.
La maggiorazione di cui al presente articolo è assor bita, fino a concorrenza, da eventuali trattamenti
aziendali in atto aventi la medesima funzione ed è comunque esclusa dalla retribuzione di fatto.
4.8 Art. 71 – Lavoro festivo
È considerato lavoro festivo quello prestato il: a)
1° gennaio (Capodanno);
b) 6 gennaio (Epifania);
c) lunedì di Pasqua;
d) 25 aprile (Festa della Liberazione);
e) 1 maggio (Festa del lavoro);
f) 2 giugno (Festa della Repubblica);
g) 15 agosto (Assunzione);
h) 1 novembre (Ognissanti)
i) 8 dicembre (Immacolata Concezione);
j) 25 dicembre (S. Natale);
k) 26 dicembre (S. Stefano);
l) giorno del S. Patrono del luogo di lavoro.
Art. 72 – Lavoro a turni
Per lavoro a turni si intende quello di 8 ore consecutive per turno, effettuato dai lavoratori che, entro le 24
ore, svolgono la propria prestazione avvicendata ad una stessa macchina e/o impianto.
Art. 73 – Banca delle ore
Le Parti, riconoscendo l'opportunità che i lavorator i siano messi in condizione di utilizzare i riposi
compensativi, che sono a disposizione del singolo lavoratore, convengono di istituire la banca delle ore.
Tutte le tipologie di lavoro straordinario potranno confluire nel monte ore della Banca delle Ore al ne tto
delle maggiorazioni orarie spettanti, che dovranno comunque essere liquidate al lavoratore.
4.8Art. 74 – Modalità di fruizione
II prelievo delle ore maturate avverrà con richiesta scritta presentata dal lavo ratore entro 5 giorni dalla
fruizione.
Ai fini del diritto di precedenza fa fede la data della richiesta.
I lavoratori che potranno assentarsi contemporaneamente dall'unità produttiv a per usufruire dei riposi
compensativi, non dovranno superare la percentuale del 10% della forza occupata ed escludendo dai periodi
dell'anno interessati all'utilizzo dei permessi i mesi di luglio, agosto e dicembre. Per la giornata di sabato o
quella di maggiore intensità lavorativa nell'arco della settimana la percentuale non dovrà superare il 5%
CCNL per i dipenden+ delle piccole e medie imprese del se1ore alimentare.
44
della forza occupata. Per le unità produttive al di sotto dei 30 dipendenti, tale diritto sarà godut o
individualmente e a rotazione tra tutto il personale interessato.
I riposi compensativi saranno normalmente goduti in gruppi di 4 o 8 ore.
Per rispondere a particolari esigenze aziendali, diverse modalità potranno essere concordate nell'ambito dei
confronti previsti in sede decentrata aziendale o territoriale.
Il datore di lavoro in caso di mancata richiesta di fruizione dei riposi compensativi per le ore depositate in
banca ore potrà, entro il 31 Dicembre di ogni anno, individuare il periodo entro il quale il lavoratore debba
comunque procedere alla fruizione delle ore maturate e residue relative all'anno in corso.
Al 31 dicembre di ogni anno l'azienda fornirà al lavoratore l'estratto conto individuale delle ore depositate
nella banca, con i relativi movimenti.
I riposi compensativi nonché i permessi retribuiti aggiuntivi (banca ore) non p ossono essere assorbiti da
altri trattamenti aziendali in atto in materia di riduzione, permessi e ferie.
I lavoratori interessati percepiranno la retribuzione relativa all'orario settimanale contrattuale, sia nei periodi
di superamento che dì diminuzione dell'orario contrattuale.
4.9 TITOLO II – Gestione del rapporto di lavoro
4.9.1 Capo I – Riposi, festività, permessi e congedi
4.9.2 Art. 75 – Riposi settimanali, festività e riposi retribuiti
Il riposo settimanale cade normalmente di domenica.
Se le esigenze organizzative lo permettono, il lavoratore potrà benefi ciare di un riposo settimanale in un
giorno diverso, concordato tra le Parti. In tal caso, al lavoratore non verranno applicate le maggiorazioni
salariali per il lavoro domenicale né le disposizioni contrattuali che prevedono riposi compensativi.
Il lavoratore che nei casi consentiti dalla legge lavori di domenica godrà , oltre che dell e percentuali di
maggiorazione salariale anche del prescritto riposo compensativo in altro giorno della settimana da
concordare.
Non saranno tenuti ad assicurare le prestazioni domenicali:
- I lavoratori aventi figli di età inferiore ai 3 anni;
- I lavoratori che assistono soggetti portatori di handicap o persone non autosufficienti conviventi; Altre
ipotesi potranno comunque essere concordate in sede di contrattazione aziendale.
Le ore di lavoro prestate nei giorni di riposo setti manale, dovranno es sere retribuite con la sola
maggiorazione del 10% sulla quota oraria della normale retribuzione.
Qualora una delle festività elencate all’art. 71 dov esse cadere di domenica ovvero nel giorno concordat o
con il lavoratore, al lavoratore verrà corrisposta una ulteriore giornata dì retribuzione unitamente alla
retribuzione mensile.
4.9.2 Art. 76 – Permessi retribuiti e ROL
In alternativa al pagamento delle festività soppresse di cui alla Legge n. 54/1977 e al DPR n. 792/1985, i
lavoratori usufruiranno di un monte ore annuo di permessi retribuiti secondo la seguente tabella:
Turnisti 2x5 e 2x6 76 ore
CCNL per i dipenden+ delle piccole e medie imprese del se1ore alimentare.
45
Turnisti 3x5 80 ore
Turnisti 3x6 (18 turni con riposo a scorrimento) 92 ore
Turnisti 3x7 (21 turni con riposo a scorrimento) 96 ore
Lavoratori del settore panificazione 28 ore
Ai lavoratori notturni verranno riconosciute 8 ore annuali in aggiunta ai permessi di cui sopra.
L'adozione dell'orario settimanale di 39 ore comporta l'assorbimento di un'ora al giorno dalla quantità di ore
di riduzione di orario stabilita.
I suddetti permessi saranno fruiti individualmente entro l'anno solare, in grupp i di 4 o 8 ore nei periodi di
minore attività e mediante una rotazione che non implichi assenze tali da ostacolare il regolare andamento
dell'attività produttiva;
I permessi non fruiti entro l'anno di maturazione decadono e devono essere pagati con la retribuzione di
fatto in atto al momento della scadenza ovvero è possibile fruir ne entro e non oltre il 30 giugno dell'anno
successivo.
In caso di rapporti di lavoro iniziati e/o conclusi nel corso dell'anno, al lavoratore verrà corrisposto un
dodicesimo dei permessi per ogni mese intero di servizio prestato.
I permessi di cui sopra non maturano per i periodi di assenza del lavoratore senza diritto alla retribuzione.
4.9.2 Art. 77 – Permessi per decesso e grave infermità
In applicazione dell’art. 4 della Legge n. 53/2000 e degli artt. 1 e 3 del Regolamento d’attuazione di cui al
Decreto Interministeriale n. 278/2000, il lavoratore e lavoratrice hanno diritto a tre giorni lavorat ivi, ad
evento, di permesso retribuito in caso di decesso o di documentata grave infermità del coniuge, anche
legalmente separato, o di un parente entro il secon do grado, anche non convivente, o di un soggetto
componente la famiglia anagrafica del lavoratore. Per fruire del permesso, l'interessato è tenut o a
comunicare previamente all'azienda l'evento che dà titolo al permesso medesimo ed i giorni nei quali esso
sarà utilizzato.
Nel caso di richiesta del permesso per grave infermi tà, il lavoratore è tenuto, entro il termine 7 gior ni, a
presentare idonea certificazione rilasciata dal medico specialista del Servizi Sanitario Nazionale. In
mancanza della suddetta certificazione i giorni di permesso saranno detratti dalle ferie o dal monte o re di
permessi retribuiti.
Nel caso di richiesta del permesso per decesso, alla ripresa del servizio, il lavoratore è tenuto, a documentare
detto evento con apposita certificazione.
I giorni di permesso possono essere utilizzati dal lavoratore entro sette giorni da l decesso o
dall'accertamento della grave infermità o della necessità di provvedere a conseguenti specifici interventi
terapeutici.
Nel caso di grave infermità dei soggetti di cui sopra, la lavoratrice o il lavoratore possono concordare con
il datore di lavoro, in alternativa all’utilizzo dei giorni di permesso, diverse modalità di espletamento
dell’attività lavorativa, anche per periodi superiori a tre giorni.
Nell’accordo, stipulato in forma scritta sulla base della proposta della lavoratrice o del lavoratore, sono
indicati i giorni di permesso che sono sostituiti dalle diverse modalità d i espletamento dell’attività
lavorativa. Dette modalità devono comportar e una riduzione dell’orario di lavoro complessivamente non
inferiore ai giorni di permesso che vengono sostituiti. La riduzione dell’o rario di lavoro conseguente alle
CCNL per i dipenden+ delle piccole e medie imprese del se1ore alimentare.
46
diverse modalità concordate deve avere inizio entro sette giorni dall’accertamento dell’insorgenza della
grave infermità o della necessità di provvedere agli interventi terapeutici.
Qualora venga accertato il venire meno delle circost anze che avevano determinato la concessione del
permesso, il lavoratore è tenuto a riprendere l’attività lavorativa secondo le modalità ordinarie e i giorni di
permesso non goduti potranno essere utilizzati qualora dovessero verificarsi nel corso dell’anno ulteri ori
eventi che giustifichino la loro richiesta.
Un congedo straordinario può essere richiesto dal la voratore in casi di gravi calamità e la durata sarà
strettamente rapportata alla natura dell’evento calamitoso.
4.9.2 Art. 78 – Congedi per gravi motivi familiari
Ai sensi dell’art. 4 comma 2 della Legge n. 53/2000, il lavoratore può richiedere un periodo di congedo per
gravi motivi familiari, espressamente indicati dal Decreto Interministeriale n. 278/2000, relativi alla
situazione personale, della propria famiglia anagrafica, de i soggetti di cui all’art. 433 del Codice Civile
anche se non conviventi, nonché dei portatori di handicap, parenti o affini entro il terzo grado, anche se non
conviventi.
Tale congedo, utilizzabile in modo continuativo o frazionato, non potrà essere superiore a due anni. Durante
tale periodo si ha diritto alla conservazione del posto di lavoro e il lavoratore non ha diritto alla retribuzione
e non può svolgere altra attività lavorativa. Il congedo non è computabile nell'anzianità di servizio.
Il lavoratore dovrà presentare richiesta scritta specificando i motivi e la durata del periodo di congedo – di
norma con la precisazione della durata minima dello stesso – e documentando, anche attraverso
dichiarazione sostitutiva nei casi consentiti, il grado di parentela, affinità o di famigli a anagrafica con i
soggetti sopra indicati.
L’azienda è tenuta, non oltre i 10 giorni dalla richiesta del congedo, ad esprimersi sulla stessa e a
comunicarne l’esito al dipendente. L’eventuale non accoglimento, la proposta di rinvio ad un periodo
successivo e determinato e la concessione parziale del con gedo devono essere motivati in relazione alle
condizioni previste per la richiesta del congedo ed alle comprovate ragioni organizzative e produttive che
non consentono la sostituzione del dipendente. Su richiesta del lavoratore, la domanda deve essere
riesaminata nei successivi 10 giorni.
Nel caso di rapporti a tempo determinato, l’azienda può negare il congedo per incompatibilità con la durata
del rapporto in relazione al periodo di congedo richiesto ovvero quando il rapporto è stato instaurato in
ragione della sostituzione di altro dipendente in congedo ai sensi della presente disposizione.
Ove ricorra una delle ipotesi di cui al punto precedente, è comunque consentito al dipendente recedere dal
rapporto senza obbligo di preavviso.
Il dipendente, una volta super ata la durata minima del congedo specificata nella richiesta, ha diritto a
rientrare nel posto di lavoro anche prima del termine del congedo, previo preavviso all’azienda non inferiore
a 7 giorni.
4.9.2 Art. 79 – Congedi e permessi per handicap
La lavoratrice madre o, in alternativa, il lavoratore padre, anche adottivi o affidatari, di minore con handicap
in situazione di gravità accertata possono usufruire delle disposizioni previste dall'art. 33 della Legge
104/92, e cioè:
1) prolungamento fino a tre anni del congedo parentale;
CCNL per i dipenden+ delle piccole e medie imprese del se1ore alimentare.
47
2) in alternativa al punto 1, due ore di permesso giornaliero retribuito fino a i tre anni di età del bambino,
indennizzate a carico dell'INPS;
3) dopo il terzo anno di vita del bambino, tre giorni di permesso ogni mese indennizzati dall'INPS;Le
suddette agevolazioni sono fruibili a condizione che il bambino o la persona con handicap non sia
ricoverato a tempo pieno presso istituti specializzati;
Dopo il compimento dei tre anni di vita da parte del bambino portatore di handicap, il diritto a fruire dei
permessi di cui all'art. 33 della Legge n. 104/1992 è riconosciuto ad entrambi i genitori, anche adott ivi o
affidatari, in maniera alternativa, pur se continuativa, nell'ambito del mese.
4.9.2 Art. 80 – Congedo matrimoniale
Fermo restando le norme di legge, in caso di matrimonio spetta al la voratore non in prova un periodo di
congedo retribuito di quindici giorni consecutivi di calendario.
Durante il periodo di congedo matrimoniale, il lavoratore è considerato ad ogni effetto in attività di servizio,
conservando il diritto alla retribuzione di fatto prevista dal presente CCNL.
Il datore di lavoro concederà il congedo, compatibilmente con le esig enze aziendali, con decorrenza dal
terzo giorno antecedente alla celebrazione del matrimonio.
Il lavoratore dovrà esibire, al termine del periodo di congedo, la documentazione attestante la celebrazione
del matrimonio.
4.9.2 Art. 81 – Congedo per la formazione
Ai sensi dell’art. 5 della Legge n. 53/2000, il lavoratore con almeno 4 anni di anzianità di servizio presso la
stessa azienda può richiedere una sospensione del rapporto di lavoro per congedi formativi per un periodo
pari ad un massimo di 11 mesi, continuativo o frazionato, finalizzato al completamento della scuol a
dell’obbligo, al conseguimento del titolo di studio di secondo grado, del diploma universitario o di laurea,
alla partecipazione ad attività formative diverse da quelle poste in essere o finanziate dal datore di lavoro.
Il lavoratore è tenuto a presentare richiesta scritta all’azienda almeno 30 giorni prima per i congedi di durata
fino a 10 giorni e almeno 60 giorni prima per i congedi di durata superiore a 10 giorni, precisando i motivi
della richiesta ed allegando la relativa documentazione.
La Direzione aziendale valuterà la richiesta sulla base delle comprovate esigenze tecnico organizzative e in
caso di non accoglimento o differimento del congedo, informerà il lavoratore interessato dei motivi che
hanno determinato la decisione.
I lavoratori che contemporaneamente potranno assentarsi dall’azienda o dall’unità produttiva per l’esercizio
di tale diritto non dovranno superare l’uno per cento (1%) del totale della forza occupata, dovendo
comunque essere garantito in ogni reparto lo svolgimento della normale a ttività produttiva, mediante
accordi con la R.S.A.
Nelle aziende fino a 200 dipendenti gli eventuali valori frazionari risultanti dall’applicazione della suddetta
percentuale saranno arrotondati all’unità superiore.
Durante il periodo di congedo per la for mazione, il lavoratore conserva il posto di lavoro e non ha diritto
alla retribuzione. Tale periodo non è computabile nell’anzianità di servizio e non è cumulabile con le ferie,
con la malattia e con altri congedi.
In presenza di una grave e documentata infermità intervenuta durante il periodo di congedo, previa
comunicazione scritta al datore di lavoro, questa comporta l’interruzione del congedo medesimo.
CCNL per i dipenden+ delle piccole e medie imprese del se1ore alimentare.
48
4.9.2 Art. 82 – Aspettativa
L'aspettativa non dà diritto ad alcuna retribuzione, né alla maturazione di qualsiasi altro istituto
contrattualmente previsto, sia esso corrente che differito.
4.9.2 Art. 83 – Diritto allo studio
Al fine di contribuire al miglioramento culturale e professionale dei lavoratori del settore, le aziend e
concederanno, nei casi e alle condizioni di cui ai successivi commi, permessi retribuiti ai lavoratori non in
prova che intendono frequentare corsi di studio compresi nell'ordinamento scolastico, svolti presso istituti
pubblici costituiti in base alla legge 31 dicembre 1962, n. 1859, o riconosciuti in base alla legge 19 gennaio
1942, n. 86, nonché corsi regolari di studio per il conseguimento del diploma di scuola secondaria superiore
e per il conseguimento di diplomi universitari o di laurea.
I lavoratori potranno richiedere permessi retribuiti per un massimo di 150 ore pro capite in un triennio e nei
limiti di un monte ore globale per tutti i dipendenti dell'unità produttiva ch e sarà determinato all'inizio di
ogni triennio moltiplicando le 150 ore per un fattore pari al decimo del numero totale dei dipendenti occupati
nella unità produttiva a tale data.
Le ore di permesso, da utilizzare nell'arco del triennio, sono usufruibili anche in un solo anno.
I lavoratori che potranno assentarsi contemporaneamente dall'unità produttiva per frequentare i corsi di
studio non dovranno superare il due per cento della forza o ccupata alla data di cui al precedente comma.
Nelle Aziende che occupano da 15 a 25 dipendenti i per messi di cui al presente articolo sono comunque
riconosciuti ad un solo lavoratore nel corso dell'anno.
In ogni unità produttiva e nell'ambito di questa, per ogni singolo reparto , deve essere comunque garantito
lo svolgimento della normale attività. Il lavoratore che chiederà di assentarsi con permessi retribuiti ai sensi
del presente articolo dovrà specificare il corso di studio al quale intende partecipare che dovrà comportare
l'effettiva frequenza, anche in ore non coincidenti con l'orario di lav oro, ad un numero di ore doppio di
quelle chieste come permesso retribuito.
A tal fine il lavoratore interessato dovrà presentar e la domanda scritta all'azienda nei termini e con le
modalità che saranno concordate con il datore di lav oro. Tali termini, di norma, non saranno inferiori al
trimestre.
Qualora il numero dei ri chiedenti sia tale da comportare il superamento della media annua del monte ore
triennale e determini comunque l'insorgere di situazioni contrastanti con le condizioni stabilite al presente
articolo, la direzione aziendale, d'accordo con la Rappresentanza sindacale ove esistente nell'azienda, e
fermo restando quanto previsto ai precedenti secondo e quarto comma, può provvedere a ridurre
proporzionalmente i diritti individuali sul monte ore complessivo in base ai criteri obiett ivi (quali: età,
anzianità di servizio, caratteristiche dei corsi di studio) per la identificazione dei beneficiari dei permessi e
della relativa misura di ore assegnabili a ciascuno.
I lavoratori dovranno fornire all'azienda un certificato di iscrizione al corso e successivamente certificati
mensili di effettiva frequenza con identificazione delle ore relative.
Dei permessi di cui al secondo comma potranno altres ì usufruire i lavoratori extracomunitari per la
partecipazione a corsi di scolarizzazione dedicati, organizzati da istituti e/o enti pubblici, con i l imiti e le
modalità di cui ai commi precedenti.
È demandato alle Organizzazioni Sindacali contraenti, di svolgere congiuntamente le azioni più opportune
affinché dagli organismi competenti siano predisposti corsi di studio che, gara ntendo le finalità di cui al
CCNL per i dipenden+ delle piccole e medie imprese del se1ore alimentare.
49
presente articolo, favoriscano l'acquisizione di più elevati valori professionali e siano appropriati alle
caratteristiche dell'attività.
4.9.2 Art. 84 – Aspettativa non retribuita per tossicodipendenza
Hanno diritto alla conse rvazione del posto i lavoratori a tempo indeterminato con tossicodipenden za
accertato che intendano accedere ai programmi terapeutici e di riabilitazione presso i servizi sanitari delle
ASL o di altre strutture terapeutico-riabilitative e/o socio-assistenziali.
La durata massima dell’aspettativa sarà pari a quella del programma terapeutico personalizzato e non dovrà
comunque essere superiore a 3 anni.
Nel caso in cui venga riconosciuta dall’ASL la necess ità di concorrere al programma terapeutico e
riabilitativo, può essere richiesta l’aspettativa anche dai familiari dei lavoratori affetti da tossicodipendenza
per un periodo di massimo 3 mesi, non ripetibile e non frazionabile.
4.9.2 Art. 85 – Aspettativa per volontariato
Nel caso in cui il lavoratore presti opera di volontariato presso associazioni inserite nell’elenco nazionale
dell’Agenzia di protezione civile, lo stesso potrà richiedere un periodo di aspettativa retribuita per un
periodo pari a:
– Fino a 30 giorni continuativi e 90 giorni annuali per prestar e soccorso e assistenza in casi di calamità e
catastrofi (innalzati a 60 e 180 giorni in caso sia stata dichiarato lo stato di emergenza nazionale);
– Fino a 10 giorni continuativi e 30 annuali per la partecipazione ad attività di pianificazione. Simulazione
di emergenza e formazione tecnico pratica.
4.9.3 Capo II – Ferie e assenze
4.9.4 Art. 86 – Ferie
Agli effetti del computo delle ferie, la settimana lavorativa è, comunque, considerata di sei giorni lavorativi.
La giornata di ferie coincidente con la prevista mezza giornata di prestazione sarà calcolata in ragione di
mezza giornata di ferie.
I giorni festivi che ricorrono nel periodo di godimento delle ferie, non sono computabili come ferie per cui
si darà luogo ad un corrispondente prolungamento del periodo feriale; tale prolungamento, peraltro, può
essere sostituito con il pagamento di 1/26 esimo della normale retribuzione.
Il personale ha diritto ad un periodo di ferie annuali nella misura di:
Orario di lavoro Giorni di ferie annuali
Orario di lavoro distribuito su 5 giorni 22 giorni – 173 ore
Orario di lavoro distribuito su 6 giorni 26 giorni – 173 ore
Viaggiatori e piazzisti con orario di lavoro distrib uito su 5 giornate o 4
intere e due mezze giornate
22 giorni – 173 ore
Viaggiatori e piazzisti con orario di lavoro distribuito su 6 giornate 26 giorni – 173 ore
Il periodo delle ferie consecutive e collettive non potrà eccedere le 2 settimane, salvo diverse intese
aziendali. Qualora il periodo di ferie collettive sia inferiore alle quattro settimane, il periodo residuo dovrà
CCNL per i dipenden+ delle piccole e medie imprese del se1ore alimentare.
50
essere di norma goduto nell’anno di maturazione e comunque, per un massimo di due settimane, entro i 18
mesi successivi all’anno di maturazione, tenendo conto delle esigenze aziendali e, pertanto, non può essere
sostituito dalla relativa indennità, salvo il caso di risoluzione del rapporto di lavoro in corso d’anno.
Il periodo delle ferie collettive verrà di norma programmato entro il 1° quadrimestre dell'anno.
Compatibilmente con le esigenze aziendali e quelle dei lavoratori, è facoltà del datore di lavoro stabilire un
periodo di ferie nei periodi di minor lavoro.
Le ferie potranno essere frazionate in non più di due periodi nell'arco dell'anno.
Le ferie sono interrotte in caso di sopraggiunta mal attia o infortunio, in presenza di comunicazione
preventiva al datore di lavoro.
Durante il periodo di ferie decorre la normale retribuzione di fatto stabilita dal presente CCNL.
Per ragioni di servizio, il datore di lavoro può richiamare il lavorat ore dalle ferie fermo restando il diritto
del lavoratore a completare successivamente il periodo di ferie nonché ad ottenere il rimborso delle spese
sostenute per il rientro e per il ritorno nel luogo dove trascorre le ferie.
In caso di risoluzione del rapporto di lavoro, spetteranno al lavoratore tanti dodicesimi del periodo di ferie
al quale ha diritto, quanti sono i mesi di effettivo servizio prestato nell'anno di competenza.
Le ferie sono irrinunciabili e pertanto nessuna inde nnità è dovuta al lavoratore che spontaneamente si
presenti in servizio durante il turno di ferie assegnatogli.
4.9.4 Art. 87 – Assenze per forza maggiore
L'eventuale assenza per grave impedimento va tempestivamente comunicata all'azienda al fine di consentire
la sostituzione del lavoratore assente e per permettere il normale svolg imento dell'attività e della
programmazione aziendale.
L'assenza va comunque documentata entro il giorno successivo l'evento.
L'inosservanza delle prescrizioni sancite dal presen te articolo sarà sanzionata nei modi e nelle forme
previste in materia di provvedimenti disciplinari di cui all'art. 113 e seguenti, fatta salva la facoltà del datore
di lavoro dì procedere alla trattenuta di tante quote giornaliere della retribuzione di fatto di cui all'articolo
48 corrispondenti alle giornate di assenza ingiustificata.
4.9.5 Capo III – Genitorialità
4.9.6 Art. 88 – Astensione obbligatoria per maternità
Durante lo stato di gravidanza la lavoratrice ha diritto ad astenersi dal lavoro:
1) nei due mesi precedenti la data presunta del parto;
2) per il periodo intercorrente tra la data presunta del parto e il parto stesso;
3) nei tre mesi successivi al parto;
4) durante gli ulteriori giorni non goduti prima del parto, qualora il parto avvenga in data anticipata rispetto
a quella presunta. Tali giorni sono aggiunti al periodo di congedo di maternità dopo il parto.
Ai sensi dell'art. 20 del D.lgs. 151/2001, le lavorat rici hanno facoltà di astenersi dal lavoro a partir e dal
mese precedente la data presunta del parto e nei quattro mesi successivi a condizione che tale opzione non
risulti rischiosa.
CCNL per i dipenden+ delle piccole e medie imprese del se1ore alimentare.
51
Ai sensi della Legge n. 145 del 30/12/2018, inoltre, in alternativa a quanto disposto dal comma precedente,
è riconosciuta la possibilità per le lavoratrici di astenersi dal lavoro esclusivamente dopo l’evento del parto
ed entro i cinque mesi successivi allo stesso, a condizione che il medico specialista del Servizio Sanitario
Nazionale e il medico competente ai fini della prevenzione e tutela della salute nei luoghi di lavoro attesti
che tale opzione non arrechi pregiudizio alla salute della gestante e del nascituro.
Qualora la lavoratrice è addetta a lavori pericolosi, faticosi e insalubri, con provvedimento motivato dalla
DPL competente, l'astensione obbligatoria può essere prorogata fino a 7 mesi dopo il parto.
In caso di morte o grave infermità della madre, abbando no o affidamento esclusivo del bambino al padre,
quest'ultimo avrà diritto a un periodo di congedo per paternità;
In caso di grave e comprovato impedimento della madre, il padre lav oratore avrà diritto ad un periodo di
aspettativa per gravi motivi familiari di durata pari al congedo di maternità post parto a cui avrebbe diritto
la madre. In tal caso, tale periodo di aspettativa, non potrà beneficiare dell'indennità prevista, per il congedo
di maternità, a carico dell'Inps.
I periodi di congedo di ma ternità devono essere computati nell'anzianità di servizio e ai fini della
maturazione delle ferie, del TFR e delle mensilità aggiuntive.
Durante i cinque mesi di astensione per maternità, la lavoratrice ha diritto ad un'indennità pari al 80% della
retribuzione, posta a carico dell'INPS. Il datore di lavoro integrerà, la suddetta indennità corrispos ta
dall'INPS fino al raggiungimento del 100% della retribuzione.
Per le festività cadenti nel periodo di assenza obbligatoria per gravi danza e puerperio, la lavo ratrice ha
diritto ad un'indennità integrativa, da corrispondersi a carico del datore di lavoro in modo da raggiungere
complessivamente il 100% della retribuzione giornaliera.
Il congedo di maternità e paternità, così come disciplinato dal presente a rticolo, spetta altresì ai lavoratori
che abbiano adottato un minore, per i primi cinque mesi successivi all’effettivo ingresso in f amiglia del
minore. In caso di adozione internazionale, il conge do, sempre nel limite massimo dei 5 mesi, può essere
fruito prima dell’ingresso del minore in Italia, durante il periodo di permanenza all’estero.
In caso di affidamento, infine, il congedo può essere fruito entro cinqu e mesi dall’affidamento ma per un
periodo massimo pari a 3 mesi.
4.9.6 Art. 89 – Astensione obbligatoria per paternità
Per l'attuazione delle disposizioni relative alla fruizione del congedo di paternità, obbligatorio e facoltativo,
si richiama a quanto previsto dalla normativa vigente in materia.
4.9.6 Art. 90 – Congedi parentali
Ai sensi della vigente nor mativa, per ogni bambino, nei primi suoi dodici anni d i vita, ciascun genitore,
indipendentemente dalla situazione lavorativa in cui si trova l’altro, ha diritto di astenersi dal lavoro, per un
determinato periodo, continuativo o frazionato. La sua funzion e è quella di consentire la presenza del
genitore accanto al bambino al fine di soddisfare i bisogni affettivi e relazionali del minore.
Il congedo parentale compete, in costanza di rapporto di lavoro, ai genitori naturali e ai genitori adottivi o
affidatari, entro i primi 12 anni di vita del bambino per un periodo complessivo tra i due genit ori non
superiore a 10 mesi, aumentabili a 11 qualora il padre la voratore si astenga dal lavoro per un periodo
continuativo o frazionato non inferiore a 3 mesi. Detto periodo complessivo può essere fruito dai genitori
anche contemporaneamente.
CCNL per i dipenden+ delle piccole e medie imprese del se1ore alimentare.
52
Per l’attuazione delle disposizioni relative alla fruizione del congedo parentale si richiama quanto previsto
dalla normativa vigente in materia.
4.9.6 Art. 91 – Riposi giornalieri
Alla lavoratrice saranno riconosciute 2 ore di permesso retribuito (4 per i parti plurimi) se l'orario lavorato
è superiore alle 6 ore, ovvero sarà riconosciuta 1 ora di permesso retribuito (2 per i parti plurimi) se l'orario
lavorato è inferiore alle 6 ore, sino al compimento del primo anno di vita del bambino.
Si ha altresì diritto ai permessi giornalieri in caso di adozioni o affidamento, entro un anno dalla data di
ingresso del minore in famiglia.
I riposi giornalieri potranno altresì essere richiesti dal lavoratore padre in alternativa alla madre lavoratrice
dipendente che non se ne avvalga. Il padre non potrà comunque richiedere i riposi giornalieri per
allattamento se:
a) la madre lavoratrice dipendente si trova in astensione obbligatoria o facoltativa;
b) la madre non si avvale dei riposi in quanto assente dal lavoro per sospensione (es. aspettativa o permessi
non retribuiti).
4.9.6 Art. 92 – Congedi per la malattia del figlio
Ai sensi dell'art. 47 del D. Lgs. n. 151/2001, entrambi i genitori, alternativamente, hanno diritto di astenersi
dal lavoro per periodi corrispondenti alle malattie di ciascun figlio di età non superiore a tre anni. I medesimi
genitori, alternativamente, hanno altresì diritto di astenersi dal lavoro, nel limite di sette giorni lavorativi
all'anno, per le malattie di ogni figlio di età compresa fra i tre e gli otto anni.
Per fruire dei congedi di cui al presente punto il genitore deve presenta re al datore di lavoro idoneo
certificato rilasciato da un medico specialista del servizio sanitario nazionale o con esso convenzionato.
Tali congedi spettano al genitore richiedente anche qualora l'altro genitore non ne abbia diritto, e so no
computati nell'anzianità di servizio, esclusi gli effetti relativi alle ferie e alla tredicesima mensilità e della
quattordicesima mensilità.
4.9.6 Art. 93 – Part-time dopo la gravidanza
Al fine di consentire ai lavoratori assunti a tempo pieno indeterminato l'assistenza al bambino fino al
compimento del terzo anno di età, le aziende accoglieranno, nell'ambito del 5 per cento della forza occupata
nell'unità produttiva arrotondata sempre all’unità superiore, in funzione della fungibilità dei lavor atori
interessati, la richiesta di trasformazione temporanea del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale
da parte del genitore.
Il datore di lavoro accoglierà le richieste in funzione della fungibilità dei lavoratori interessati ed in base al
criterio della priorità cronologica della presentazione delle domande.
La richiesta di passaggio a part-time dovrà essere presentata con un preavviso di 60 giorni e dovrà indicare
il periodo per il quale viene ridotta la prestazione lavorativa.
CCNL per i dipenden+ delle piccole e medie imprese del se1ore alimentare.
53
4.9.7 Capo IV – Malattia e infortuni
4.9.8 Art. 94 – Malattia
In caso di malattia o di infortunio non sul lav oro, il lavoratore, al fine di consentire gli adeguamenti
organizzativi necessari, deve avvertire i preposti aziendali tramite chiamata telefonica, email direttamente
ovvero tramite interposta persona, prima dell'inizio del suo normale orario di lavoro del giorno in cui si
verifica l'assenza fatti salvi i casi di giustificato e documentato impedimento o accertata f orza maggiore
inviando all'azienda, entro il secondo giorno di assenza, il certificato medico attestante la malattia o
l'infortunio non sul lavoro. Quanto sopra si applica anche in caso di continuazione ovvero di insorgenza di
una nuova malattia senza soluzione di continuità.
In mancanza di ciascuna delle comunicazioni suddette, salvo il caso di giustificato impedimento, l'assenza
verrà considerata ingiustificata.
4.9.8 Art. 95 – Obblighi del lavoratore
Al fine di consentire le visite mediche di controllo domiciliari secondo quanto stabilito dalla normati va
vigente, il lavoratore deve rendersi reperibile, fin dal primo giorno di assenza e per tutto il periodo di
malattia, secondo gli orari prescritti per legge. Restano salve le diverse fasce orarie stabilite per disposizioni
legislative e/o amministrative locali o nazionali.
Eventuali necessità di assentarsi dal recapito comun icato per motivi inerenti la malattia o per gravi
eccezionali motivi familiari, devono essere preventivamente comunicati all'Azienda e successivamente
documentati.
Il lavoratore che, durante le fasce orarie sopra definite, senza giustificato m otivo non venga reperito dal
personale incaricato dalle competenti strutture pubbliche presso il recapito comunicato, perderà l'inter o
trattamento economico, parziale o totale a carico dell'Azienda, esclusi quelli di ricovero ospedaliere o già
accertati da precedenti visite di controll o. Nel caso in cui il lavoratore abbia impedito, senza giustificata
ragione sanitaria, il tempestivo accertamento dello stato di infermità, lo stesso è obbligato al rientro
immediato in azienda. In tale ipotesi l'assenza sarà perseguibile con i provvedimenti disciplinari di cui
all'articolo 109 e seguenti. Costituisce, altresì, grave inadempimento contrattuale lo svolgimento di attività
lavorativa anche a titolo gratuito durante l'assenza. Ogni mutamento d i indirizzo durante il periodo di
malattia o infortunio non sul lavoro deve essere preventivamente comunicato all'azienda.
4.9.8 Art. 96 – Periodo di comporto
II lavoratore non in prova, che debba interrompere il servizio a causa di malattia o infortunio non sul lavoro,
avrà diritto alla conservazione del posto, con riconoscimento dell'anzianità relativa a tutti gli effetti, per 180
giorni di calendario.
b) per le malattie di particolari gravita (patologie oncologiche e malattie che richiedano il trapi anto come
unica terapia) la conservazione del posto può su richiesta del lavoratore essere estesa fino a 24 mesi. Per
poter decorre nuovamente la conservazione del posto di lavoro di cui al la lettera a) deve esserci la ripresa
dell'attività lavorativa per almeno 30 giorni continuativi.
Cesserà per l'azienda l'o bbligo della conservazione del posto e del trattamento economico qualora il
lavoratore abbia raggiunto in complesso, durante i 17 mesi antecede nti, i limiti massimi previsti dalla
suddetta lettera a) e, durante i 24 mesi antecedenti, quelli previsti dalla lettera b), anche in caso di diverse
malattie.
CCNL per i dipenden+ delle piccole e medie imprese del se1ore alimentare.
54
I periodi di aspettativa saranno considerati neutri ai fini del calcolo del periodo di comporto e del
trattamento economico.
Eguale diritto alla conservazione del posto spetterà al lavoratore nel periodo di preavviso, fino alla scadenza
del periodo di preavviso stesso.
Alla scadenza dei termini sopra indicati l'azienda, ove proceda al licenziamento, corrisponderà al lavoratore
il trattamento di licenziamento ivi compresa l'indennità sostitutiva del preavviso.
Ove l'azienda non proceda al licenziamento, il rapporto rimane sospeso salvo la decorrenza dell'anzianità
agli effetti del preavviso e della indennità di anzianità.
II periodo di malattia è considerato utile ai fini del computo delle indennità di preavviso e di
licenziamento.La conservazione del posto, per i lavoratori assunti con contratto a tempo determinato, è
limitata al periodo di tre mesi e, comunque, non oltre la scadenza apposto al contratto medesimo.
Nota a verbale: le Parti per una corretta gestione d i quanto fissato al co. 1, lett. b) demandano
l’individuazione esaustiva delle patologie all’EPAR.
4.9.8 Art. 97 – Malattie oncologiche
I dipendenti affetti da neoplasie, per i quali residui una ridotta capacità lavorativa, anche durante i
trattamenti salvavita, accertata da una commissione medica istituita press o la struttura del SSN
territorialmente competente, hanno diritto alla trasformazione del rapporto di lavoro a tempo pieno in lavoro
a tempo parziale verticale od orizzontale.
Il rapporto di lavoro a tempo parziale deve essere trasformato nuovamente in rapporto di lav oro a tempo
pieno a richiesta del lavoratore.
Tale richiesta di part -time sarà sempre accolta e non potrà essere oggetto di valutazione di opportunità,
restano in ogni caso salve eventuali disposizioni più favorevoli per il lavoratore.
4.9.8 Art. 98 – Trattamento economico per malattia
Durante il periodo di malattia i lavoratori avranno diritto alle prestazioni a carico dell'INPS.
Durante il periodo di malattia il lavoratore avrà diritto a percepire la retribuzione comprensiva dell’indennità
erogata dall’INPS come di seguito indicato:
Per i primi tre giorni di malattia, limitatamente a sei eve nti morbosi in ragione d'anno di calendario (01
gennaio – 31 dicembre), ad un'indennità pari al 60% della retribuzione lorda cui avrebbe avuto diritto in
caso di normale svolgimento del rapporto; dal settimo evento morboso nell’anno al lavoratore non sarà
corrisposto alcuna indennità.
Al 75% della retribuzione giornaliera cui il lavoratore avrebbe avuto diritto in caso di normale svolgimento
del rapporto per i giorni di malattia dal 4° al 20° giorno;
Al 100% della retribuzione giornaliera per i giorni di malattia dal 21° al 180° giorno;
Per retribuzione giornaliera è da intendere la quota giornaliera della retribuzione di fatto stabilita dal
presente C.C.N.L..
L'importo anticipato dal datore di lavoro è posto a conguaglio con i contributi dovuti all'INPS secondo le
modalità previste dalla legge.
Il trattamento economico e normativo previsto dal presente articolo si applica, nell’ambito del periodo
contrattuale di conservazione del posto, anche in caso di TBC. In tale ipotesi il trattamento ha carattere
integrativo di quanto erogato dall’INPS.
CCNL per i dipenden+ delle piccole e medie imprese del se1ore alimentare.
55
Per l’assistenza di malattia a favore de l lavoratore o dei suoi familiari valgono le vigenti disposizioni di
legge o contrattuali.
Ai lavoratori assunti con contratto a termine, l’int egrazione aziendale sarà corrisposta per un periodo non
superiore a quello per il quale è dovuta l’indennità economica di malattia da parte dell’INPS e, comunque,
non oltre la scadenza del predetto contratto.
Ai sensi della legge n. 90/1954, qualora le festività cadano nel periodo di malattia, il lavoratore ha diritto a
percepire un'indennità integrativa dì quella a carico dell'INPS deve essere corrisposta dal datore di lavoro
in misura tale da raggiungere complessivamente il 100% della retribuzione di fatto di cui all'articolo 48 del
presente contratto.
4.9.8 Art. 99 – Aspettativa non retribuita per malattia
Almeno 24 ore prima che siano superati i suddetti limiti alla conservazione del posto di lavoro, il lavoratore
a tempo indeterminato, perdurando lo stato di malattia, potrà usufruire, previa richiesta scritta, di un periodo
di aspettativa debitamente certificato d i durata non superiore a 6 mesi durante il quale non decorrerà
retribuzione né si avrà decorrenza di anzianità per alcun istituto.
A tal fine la direzione aziendale, su richiesta del dipendente o dei suoi familiari, fornirà lo stato d i
applicazione della norma contrattuale.
Terminato il periodo di comporto, al lavoratore, tuttora affetto dalle richiamate patologie, sarà riconosciuto
un periodo di aspettativa non retribuita pari a 12 mesi.
II datore di lavoro è tenuto a dare riscontro alla suddetta istanza, dando al lavoratore comunicazione scritta
relativa alla durata e ai termini del periodo di aspettativa.
Qualora i suddetti termini spirino senza che il lavoratore rientri in servizio, il datore di lavoro ha facoltà di
procedere al licenziamento del lavoratore per superamento dei limiti di tempo massimo previsti per il
periodo di comporto.
Resta salvo che in caso di prosecuzione del rapporto di lavoro, il periodo di comporto dovrà essere
computato ai fini dell'anzianità di servizio del lavoratore in aspettativa.
4.9.8 Art. 100 – Cessione di ferie per malattia
In attuazione dell’art. 24 del D. Lgs. 151/2015 che istituendo l’opzione della cessione dei riposi e delle ferie
prevede che:
“ ..fermi restando i diritti di cui al decreto legislativo 8 aprile 2003, n. 66, i lavoratori possono cedere a titolo
gratuito i riposi e le ferie da loro maturati ai lavoratori dipendenti dallo stesso dator e di lavoro, al fine di
consentire a questi ultimi di assistere i figli minori che per le particolari condizioni di salute necessitano di
cure costanti, nella misura, alle condizioni e secondo le modalità stabilite dai contratti collettivi …”.
Ve n g o n o s t a b i l i t e l e s e g u e n t i m o d a l i t à d i a p p l i c a z i on e :
Il lavoratore che intenda richiedere la cessione dei riposi e delle ferie da parte dei colleghi, dovrà farne
richiesta all’azienda autorizzando contestualmente la diffusione della notizia della malattia del figlio/a;
L’azienda, senza alcun controllo di merito o opportunità, informerà tutti i dipendenti della richiesta allegato
la comunicazione sulla condizione sanitaria del minore esattamente come ricevuta in applicazione del punto
precedente;
I lavoratori avranno 30 giorni di calendario per comunicare all’azienda la volontà di operare la cessione di
riposi e ferie;
I lavoratori potranno cedere i giorni di ferie maturati eccedenti il periodo minimo legale di ferie di quattro
settimane, ovvero quelli riconosciuti in aggiunta al periodo minimo, direttamente dal contratto individuale
CCNL per i dipenden+ delle piccole e medie imprese del se1ore alimentare.
56
4.9.8
Art. 101 – Infortunio
con il lavoratore, come condizione di miglior favore. Per i lavoratori part time il calcolo di riparametrazione
sarà effettuato a consuntivo;
L’azienda comunicherà il totale delle giornate donat e ed i nominativi dei donatori, salvo richiesta di
anonimato da parte dell’interessato, comunicando altresì, senza i nomi dei lavoratori, l’esito della colletta
di riposi e ferie.
Ai sensi dell'art. 73 del D.P .R. n. 1124/1965, a copertura della giornata nella quale avviene l'infortunio che
inabilita anche solo temporaneamente il lavoratore a prestare la propria attività lavorativa, è previsto a carico
del datore di lavoro la corresponsione a favore del lavoratore infortunato di un'intera quota retribuzione
giornaliera. Per i giorni successivi al primo, il datore di lavoro integrerà l'indennità corrisposta dall'INAIL
fino a raggiungere il 100% della retribuzione giornaliera.
Nel caso di infortunio sul lavoro, al dipendente non apprendista spetta tutto quanto previsto dalla normativa
del T.U. D.P .R. n. 1124/1965 e successive modifiche, si a in tema di retribuzione erogabile a carico
dell'INAIL sia come conservazione del posto di lavoro fino a guarigione avvenuta.
L'indennità a carico del datore di lavoro non è dovu ta se l'INAIL non corrisponde per qualsiasi motivo
l'indennità prevista dalla legge.
Qualora l'infortunio non sul lavoro sia ascrivibile a responsabilità di terzi, è assimilato al trattame nto
previsto dal presente contratto in materia di malattia.
Ai sensi della legge n. 90/1954, qualora le festività cadano nel periodo di malattia, il lavoratore ha diritto a
percepire un'indennità integrativa dì quella a carico dell'INAIL che deve essere corrisposta dal datore di
lavoro in misura tale da raggiungere complessivamente il 100% della retribuzione di fatto di stabilita dal
presente CCNL.
4.9.9 Capo V – Sicurezza e prevenzione
9.Art. 102 – Attuazione normativa
Le Parti, in previsione degli effetti della legge 30/2003, riaffermano la massima importanza del rispetto di
tutte le norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro a partire dal Testo Unico sulla Salute e Sicurezza
sul Lavoro, D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81 e ss.mm.ii. e sottolineano che le tutele vadano attuate a favore delle
lavoratrici e dei lavoratori, indipendentemente dalla natura giuridica del rapporto che li lega alla Azienda,
in modo uniforme sul territorio nazionale e al fine di garantire rispetto dei livelli essenziali delle prestazioni
concernenti i diritti civili e sociali, anche con riguardo alle differenze di genere, di età e all a condizione
delle lavoratrici e dei lavoratori immigrati.
4.9.9Art. 103 – RLS Responsabile dei Lavoratori per la Sicurezza
CCNL per i dipenden+ delle piccole e medie imprese del se1ore alimentare.
57
Il Rappresentante dei Lavoratori per la sicurezza (RLS) è il soggetto che ha il compito di garantire la
rappresentanza dei lavoratori per tutti gli aspetti concernenti la salute e sicure zza sul lavoro, attraverso la
collaborazione e partecipaz ione attiva al processo di identificazione, valutazione e attuazione de lla
prevenzione e protezione dai rischi.
Al RLS devono essere riconosciuti i diritti di formaz ione, informazione e consultazione nell’ambito dei
processi decisionali aziendali di gestione della sicurezza.
Al fine di garantire il diritto di rappresentanza dei lavoratori, il RLS deve essere eletto o designato in tutte
le aziende o unità produttive.
Il RLS è istituto a livello aziendale o di sito produttivo (RLS) oppure a livello territoriale (RLST).
In prima istanza il RLS è eletto o designato a livello aziendale o si sito produttivo. Qualora tale elezione o
designazione non avvenga, le prerogative di rappresentanza vanno attribuite a livello territoriale,
richiedendo la designazione del RLST.
Si conferma il numero minimo di RLS o RLST previsto dall’art.47, comma 7 del D.Lgs. 81/08 e ss. mm.ii
che indica:
a) un rappresentante nelle aziende ovvero unità produttive sino a 200 lavoratori;
b) tre rappresentanti nelle aziende ovvero unità produttive da 201 a 1.000 lavoratori;
c) sei rappresentanti in tutte le altre aziende o unità produttive oltre i 1.000 lavoratori.
RLS
Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza aziendale o di sito produttiv o (RLS) è individuato con le
seguenti modalità:
- nelle aziende o unità produttive che occupano fino a 15 lavoratori il rappresentante dei lavoratori
per la sicurezza è eletto direttamente dai lavoratori al loro interno.
- nelle aziende o unità produttive con più di 15 lavoratori il rappresentante dei lavoratori per la
sicurezza è eletto o designato dai lavoratori nell’ambito delle rappresentanze sindacali in azienda o
nell’unità produttiva. In assenza di tali rappresentanze, il RLS è eletto direttamente dai lavoratori al
loro interno.
Le elezioni devono avere luogo senza pregiudizio nei confronti dei lavoratori assunti con contratto di lavoro.
Nel caso di nuova azienda l’elezi one o la designazione del RLS avviene entro trenta giorni dell’avvio
dell’attività aziendale.
Nel caso di dimissioni o indisponibilità del rappres entante dei lavoratori per la sicurezza , lo stesso sarà
sostituito dal primo dei non eletti o in mancanza di quest’ultimo rimarrà in carica, qualora possibile e da
esso accettato, fino a nuove elezioni e comunque non oltre trenta giorni dalle dimissioni, in tal cas o al
dimissionario.
Indizione dell’elezione dovrà essere comunicata a tutti i lavoratori a mezz o e-mail e/o affissione in luogo
accessibile a tutti i lavoratori.
Risulta eletto il lavoratore che ottiene il maggior numero di voti; purché abbia partecipato alla votazione la
maggioranza semplice degli aventi diritto.
CCNL per i dipenden+ delle piccole e medie imprese del se1ore alimentare.
58
Hanno di ritto al voto tutti col oro che son in possesso un tratto di lavoro sia a tempo indeterminato che
determinato.
I lavoratori che partecipano all’elezioni sono registrati, tramite apposizione de lla firma autografa o altro
mezzo di riconoscimento digitale, in un apposito registro. Prima dell'elezione, i lavoratori nomineranno tra
loro il segretario del seggio elettorale che provvederà a redigere il verbale della elezione.
Le votazioni potranno essere svolte per acclamazione da parte dell’assemblea o a scrutinio segreto. Le
operazioni di scrutinio sono svolte in presenza di almeno un lavoratore oltre il segretario, fatto salvo che è
facoltà di tutti i lavoratori prenderne parte.
Il verbale di elezione è sottoscritto oltre che dal segretario da tutti i lavoratori che hanno assisti to allo
spoglio.
Copia del verbale sarà consegnata, al termine delle sua redazione che dovrà avvenire il prima possibile, dal
segretario al datore di lavoro.
L'esito della votazione sarà comunicato a tutti i la voratori mediante comunicazione a mezzo e -mail e/o
affissione in luogo accessibile a tutti i lavoratori. Del nominativo del RLS se ne darà comunicazione anche
durante le sedute di informazione dei lavoratori di cui all’art.36 del D.Lgs.81/08 e ss.mm.ii.
La rappresentanza dei lavoratori per sicurezza dura in carica 3 anni ed è rieleggibile
Le attribuzioni del rappresentante per la sicurezza sono quelle previste dall’art. 50 del decreto legis lativo
81/2008 e sue successive modifiche e integrazioni.
Per svolgere le proprie funzioni di rappresentante, il RLS deve disporre del tempo, degli spazi e dei mezzi
necessari al loro svolgimento senza tuttavia perdere la propria retribuzione e senza subire pregiudizio alcuno
a causa di esse.
A tutela delle propri e prerogative, il RLS è titolare delle stesse tutele previste dalla legge per le
Rappresentanze Sindacali.
Nei casi in cui sia necessario interrompere la propr ia attività lavorativa per svolgere le sue specific he
funzioni, il RLS deve darne comunicazione al Datore di lavoro con 2 giorni di anticipo firmando una
apposita scheda permessi ( o utilizzando altro mezzo in uso all’azienda) al fine di garantire il corretto
svolgimento delle attività aziendale e il computo delle ore utilizzate.
Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza ha diritto ad una formazione particolare in materia di salute
e sicurezza concernente i rischi specifici esistenti nelle aziende in cui esercita la propria rappres entanza,
tale da assicurargli adeguate competenze sulle principali tecniche di controllo e prevenzione dei rischi stessi.
Le parti concordano che la durata minima dei corsi è di 32 ore, di cui 12 sui rischi specifici presenti in
azienda e le conseguenti misure di prevenzione e protezione adottate, con verifica d i apprendimento I
contenuti minimi dei percorsi formativi sono :
a) principi giuridici comunitari e nazionali;
b) legislazione generale e speciale in materia di salute e sicurezza sul lavoro;
c) principali soggetti coinvolti e i relativi obblighi;
d) aspetti normativi dell’attività di rappresentanza dei lavoratori;
e) nozioni di tecnica della comunicazione;
f) definizione e individuazione dei fattori di rischio;
g) valutazione dei rischi;
CCNL per i dipenden+ delle piccole e medie imprese del se1ore alimentare.
59
h) individuazione delle misure tecniche, organizzative e procedurali di prevenzione e protezione.
Durata dell’aggiornamento del RLS non può essere infe riore a 4 ore annue per le imprese che occupano
fino a 50 lavoratori e a 8 ore annue per le imprese che occupano più di 50 lavoratori.
Nei corsi di aggiornamento per i RLS non devono esser e riprodotti meramente argomenti e contenuti già
proposti nei corsi base, ma si dovranno trattare significative evoluzioni e innovazioni, applicazioni pratiche
e/o approfondimenti che potranno riguardare:
- approfondimenti giuridico -normativi generale e specifici sull’at tività di rappresentanza dei
lavoratori;
- aggiornamenti tecnici sui rischi ai quali sono esposti i lavoratori;
- aggiornamenti su organizzazione e gestione della sicurezza;
- fonti di rischio e relative misure di prevenzione;
- approfondimenti su tecniche della comunicazione.
I percorsi formativi base e di aggiornamento sono svolti in modalità aula in presenza oppure aula a distanza
(FAD sincrona) oppure in e-learning (FAD Sincrona).
La formazione in modalità e-learning verrà erogata in modo conforme a quanto specificato nell’Allegato I
del Accordo CSR n.221 del 21/12/2011 e allegato II dell’Accordo CSR n.128 del 07/07/2016.
Così come per i lavoratori, la formazione dei lavoratori del RLS deve avvenire, in collaborazione con l’ente
bilaterale EPAR, durante l’orario di lavoro e non può comportare oneri economici a carico dei lavoratori.
RLST
Le aziende in cui, il RLS non sia stato eletto tra i l avoratori o designato nell’ambito delle rappresentanze
sindacali, richiedono la designazione del Rappresenta nte per la Sicurezza Territoriale all’ente bilaterale
EPAR nella sua funzione di organismo paritetico ex art. 51 del D.Lgs.81/08 e ss.mm.ii..
L’ente bilaterale EPAR ricevuta la richiesta da parte dell’azienda, comunica il nominato dell’RLST secondo
le disposizioni del regolamento di gestione del servizio. Il RSLT sarà designato dall’ente bilaterale EPAR
tra i soggetti in possesso dei requisiti di al D.Lgs.81/08 e ss.mm.ii. e presenti nell’Albo Nazionale degli
RLST EPAR.
Nella designazione EPAR tiene conto della territoriali tà del RLST rispetto l’azienda richiedente e della
competenza del RSLT nel settore merceologico dell’azienda.
Il RSLT dura in carica tre anni e può essere rinnovato qualora non sorgano motivazioni ostative quali la
revoca del servizio da parte dell’azienda, ovvero la sospensione e/o la cancellazione del RLST dall’Albo
Nazionale.
Nel rispetto della normativa e del regolam ento del servizio RLST emanato da EPAR, le attribuzioni del
RLST sono le medesime di quelle previste per RLS.
Le modalità, la durata, i contenuti specifici della formazione e i requisiti di permanenza all’interno dell’albo
nazione RLST EPAR sono stabili ti con appositi accordi interconfederali oppure in seno all’organismo
paritetico nel rispetto delle indicazioni delle Parti Sociali stipulanti il presente CCNL.
CCNL per i dipenden+ delle piccole e medie imprese del se1ore alimentare.
60
Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale ha diritto ad una fo rmazione particolare in
materia di salute e sicurezza concernente i rischi s pecifici esistenti negli ambiti in cui esercita la p ropria
rappresentanza, tale da assicurargli adeguate competenze sulle principali tecniche di controllo e prevenzione
dei rischi stessi.
I percorsi formativi hanno una durata minima di almeno 64 ore iniziali, da effettuarsi entro 3 mesi dalla data
di inserimento nell’Albo Nazionale RLST Epar, e 8 ore di aggiornamento annuale. L’aggiornamento
annuale rappresenta un requisito essenziale per la permanenza all’interno dell’Albo.
I contenuti minimi dei percorsi formativi sono : a)
principi giuridici comunitari e nazionali;
b) legislazione generale e speciale in materia di salute e sicurezza sul lavoro;
c) principali soggetti coinvolti e i relativi obblighi;
d) aspetti normativi dell’attività di rappresentanza dei lavoratori sia in ambito sindacale che si curezza sul
lavoro;
e) nozioni di tecnica della comunicazione;
f) I regolamenti attuativi dell’ente bilaterale EPAR.
g) definizione e individuazione dei fattori di rischio presenti negli ambiti in cui opera RLST; h) valutazione
dei rischi;
i) individuazione delle misure tecniche, organizzative e procedurali di prevenzione e protezione adottate in
funzione dei fattori di rischio presenti negli ambiti di appartenenza e della relativa valutazione;
Nei corsi di aggiornamento per i RLST non devono essere riprodotti meramente argomenti e contenuti già
proposti nei corsi base, ma si dovranno trattare significative evoluzioni e innovazioni, applicazioni pratiche
e/o approfondimenti che potranno riguardare:
- approfondimenti giuridico -normativi generale e specifici sull’attività di rappresentanza dei
lavoratori;
- aggiornamenti tecnici sui rischi ai quali sono esposti i lavoratori negli ambiti in cui opera RLST;
- aggiornamenti su organizzazione e gestione della sicurezza;
- fonti di rischio e relative misure di prevenzione negli ambiti in cui opera R LST; - approfondimenti
su tecniche della comunicazione.
- approfondimenti sulla rappresentanza dei lavoratori.
I percorsi formativi base e di aggiornamento sono svolti in modalità aula in presenza oppure aula a distanza
(FAD sincrona) oppure in e-learning (FAD asincrona).
La formazione in modalità e-learning verrà erogata in modo conforme a quanto specificato nell’Allegato I
del Accordo CSR n.221 del 21/12/2011 e allegato II dell’Accordo CSR n.128 del 07/07/2016.
L’esercizio delle funzioni di rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS o RLST) è incompatibi le
con la nomina di responsabile o addetto al servizio di prevenzione e protezione.
4.9.9.1 Art. 104 – Adempimenti attuativi
CCNL per i dipenden+ delle piccole e medie imprese del se1ore alimentare.
61
L’organismo paritetico ex art.2, comma 1, lettera ee ) del D.lgs.81/08 e ss.mm.ii. di riferimento è l’En te
Paritetico EPAR a cui le parti firmatarie demandano tutte le attribuzioni e compiti previsti dal Testo Unico
sulla Sicurezza dei Lavoratori (D. Lgs. 81/08 e ss.mm.ii.) o da altra normativa in materia.
A cura dello stesso Ente Bilaterale saranno emessi appositi regolamenti attuativi per quanto attenga:
a) la designazione, la formazione e l’attività dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriali
(RLST);
b) la gestione di tutti i servizi di cui all’art.50 del D.Lgs. 81/08 e ss.mm.ii;
c) i contenuti e le modalità di erogazione della formazione obbligatoria per i neoassunti.
L’EPAR nazionale opererà di concerto con gli Enti territoriali delegando a quest’ultimi la gestione operativa
dei rapporti con le imprese applicanti il presente CCNL e, pertanto, associate all’ente bilaterale.
Capo VI – Lavoro agile
4.9.9.3 Art. 105 – Disciplina del lavoro agile
Le Parti intendono promuovere il ricorso allo strume nto del lavoro agile al fine di adattare le prestaz ioni
lavorative alle nuove esigenze dei lavoratori e dei datori di lavoro, fac ilitare la conciliazione dei tempi di
vita e di lavoro, favorire maggiore flessibilità, aumentare la produttività, assecondare il cambiamento
tecnologico e favorire una sempre più incisiva cultura di responsabilizzazione dei lavoratori verso forme di
lavoro orientate al raggiungimento dei risultati.
Per quanto concerne l’attuazione del lavoro agile, le Parti richiamano quanto previsto dall’Accordo
Interconfederale per la regolamentazione del Lavoro Agile, sottoscritto il data 25 febbraio 2021, il quale
detta i principi generali a cui il datore di lavoro deve fare riferimento per l’introduzione e la corretta gestione
di tale modalità di esecuzione della prestazione lavorativa.
L’avvio del Lavoro Agile resta comunque condizionato alla stipula per iscritto dell’ac cordo individuale
relativo alla modalità di Lavoro Agile, come definito dalla legge n. 81/2017.
L’Accordo Individuale di Lavoro Agile sottoscritto t ra il datore di lavoro e il lavoratore richiamerà i
contenuti del suddetto Accordo Interconfederale, avendo cura che siano espressamente previste le seguenti
materie:
a) la disciplina dell’esecuzione della prestazione lavorativa;
b) la durata dell’accordo, che può essere a tempo indeterminato o a tempo determinato;
c) i termini di preavviso per il recesso dell’accordo;
d) gli aspetti relativi all’esecuzione della prestazione lavorativa svolta al di fu ori dei locali del datore di
lavoro, con particolare riguardo agli strumenti tecnologici utilizzati e, per il lavoratore, ai tempi di riposo
e al rispetto del diritto alla disconnessione;
e) le forme e le modalità di controllo della prestazione lavorativa all'esterno dei locali del datore di lavoro
e le forme e le modalità di esercizio del potere disciplinare del datore di lavoro, in riferimento all'Articolo
CCNL per i dipenden+ delle piccole e medie imprese del se1ore alimentare.
62
4 della Legge n. 300/1970 - Statuto dei Lavoratori – così come modificato dal D. Lgs n. 151/2015 sia
della vigente normativa in materia di privacy.
4.9.9.4 Capo VII – Trasferte e trasferimenti
4.9.9.5 Art. 106 – Trasferta e diaria
Ai lavoratori incaricati di prestazioni di servizio fuori dal Comune ove ha sede lo stabilimento presso il
quale sono in forza, sarà rimborsato l’importo delle spese di viaggio, di vitto e di alloggi o appositamente
documentate.
Le ore di viaggio coincidenti con il normale orario di lavoro in atto nello stabilimento di origine, fino ad un
massimo di 8 ore, sono retribuite con la normale retribuzione, quelle eccedenti saranno compensate con il
40% della normale retribuzione.
Tali disposizioni non si cumulano con i trattamenti aziendali complessivamente di miglior favore. Ai
viaggiatori e piazzisti è riconosciuta una diaria giornaliera, escluse le spese di trasporto, che costituirà per
il 50% parte integrante della retribuzione.
Nessuna diaria è dovuta al viaggiatore o piazzista quando è in sede a disposizione dell’azienda, nella città
ove egli risiede abitualmente. Nel caso in cui il viaggiatore o piazzista non venga mandato in viaggio durante
l'anno per tutto il periodo convenuto contrattualmente, gli sarà corrisposta una indennità di mancato viaggio
nella misura di 2/5 della diaria.
4.9.9.5 Art. 107 – Trasferimento
II lavoratore non può essere trasferito da una unità produttiva ad un'altra se non per comprovate ragioni
tecniche, organizzative e produttive.
Il trasferimento deve essere comunicato per iscritto con un preavviso non superiore a venti giorni tenuto
conto della località di trasferimento.
Al lavoratore trasferito di residenza deve essere co rrisposto il rimborso delle spese di viaggio, vitto e
alloggio per sé e per le persone di famiglia che lo seguono nel trasferimento, nonché il rimborso delle spese
di trasporto degli effetti familiari e del mobilio, per il tempo strettamente necessario al trasferimento.
In luogo del rimborso delle spese di vitto e alloggio di cui al c omma 3, il datore di lavoro ha facoltà di
corrispondere una diaria per il lavoratore e ciascuno dei suddetti familiari per il tempo str ettamente
necessario al trasferimento
Per tempo strettamente necessario al trasferimento si intende il tempo occorrente per procedere al trasloco.
Qualora ciò comporti anche il trasporto di mobilio, al lavoratore saranno riconosciuti i rimborsi o le diarie
di cui ai superiori commi 3 e 4 fino a 5 giorni dalla sua consegna presso la nuova residenza.
Qualora, per effetto del t rasferimento, il lavoratore debba corrispondere un indennizzo per anticipa ta
risoluzione del contratto di locazione abitativa ha diritto al rimborso di tale indennizzo.
In caso di trasferimento aziendale per distanze superiori a 30 Km dalla sede di assunzione del lavoratore, i
dipendenti con età superiore ai 50 anni, saranno trasferiti per ultimi, rispetto al numero com plessivo dei
dipendenti in forza nella sede aziendale.
4.9.9.5 Art. 108 – Distacco
CCNL per i dipenden+ delle piccole e medie imprese del se1ore alimentare.
63
I dipendenti dell’azienda potranno, per soddisfare un interesse del datore di lavoro, essere distaccati presso
altre imprese per un periodo determinato o determinabile in base allo svolgimento della commessa
intercorrente tra l’impresa occupante e l’impresa utilizzatrice.
4.9.9.6 Capo VII – Gestione disciplinare
4.9.9.7 Art. 109 – Diritti del lavoratore
Sono riconosciuti a tutti i lavoratori i seguenti diritti:
Rispetto della persona – Le Parti concordano sull'esigenza di favorire la ric erca di un clima di lavoro
improntato al rispetto ed alla reciproca correttezza, ritenendo inaccettabile qualsiasi discriminazione basata
sul sesso, sulla provenienza e sulle opinioni o, comunque, lesiva della dignità personale. L’Azienda è
chiamata a mettere in atto tutte le misure idonee a prevenire il verificarsi di comportamen ti configurabili
come discriminazioni o molestie sessuali e di promuovere e diffondere la cultura del rispetto della persona,
con particolarissima attenzione agli eventuali lavoratori minori d’età. In assenza di un provvedimento
legislativo in materia di m obbing, le Parti convengono di affidare all’EPAR la facoltà di analizzare la
problematica, con particolare riferimento all’individuazione delle condizioni di lavoro o dei fattori
organizzativi che possano determinare l’insorgenza di situazioni persecutorie o di violenza morale e di
formulare proposte alle Parti firmatarie il presente CCNL per prevenire tali situazioni.
Potere gerarchico – L’Azienda avrà cura di mettere il lavoratore in condizioni di evitare possibili equivoci
circa le persone alle quali sia tenuto a rivolgersi in caso di necessità e delle quali è tenuto a os servare le
disposizioni. L’Azienda deve, inoltre, comunicare ai lavoratori interessati i nominativi e l e mansioni
specifiche del personale addetto alla vigilanza dell'attività lavorativa con conseguente possibilità di attivare
i procedimenti disciplinari ai sensi dell’art. 3 della Legge 300/70.
Correttezza ed educazione – In armonia con la dignità del lavoratore, il Datore di lavoro e gli even tuali
dirigenti/quadri impronteranno i rapporti con i dipendenti a forme e modi di collaborazione e rispett o.
Ve r r a n n o p e r c i ò e v i t a t i c o m p o r t a m e n t i i m p o r t u n i , o f fe n s i v i e i n s i s t e n t i, deliberatamente riferiti a
caratteristiche intrinseche di ciascun lavoratore che abbiano la conseguenza di determinare una situazione
di rilevante disagio della persona cui essi sono rivolti. Il rifiuto di condotte di questa fattispecie è elemento
caratterizzante della volontà delle Parti sottoscrittrici di imporre un ambiente di lavoro cont raddistinto da
un sentire inclusivo e non discriminante.
4.9.9.7 Art. 110 – Doveri del lavoratore
Il lavoratore ha l'obbligo di operare con diligenza e buona fede ne l rispetto degli obblighi di fedeltà e di
segretezza, deve usare modi cortesi con il pubblico e con i colleghi e tenere una condotta conforme ai civici
doveri.
Il lavoratore ha l'obbligo di conservare diligentemente merci, materiali e attrezzature e di operare in modo
da favorire la crescita dell'impresa coordinandosi con le esigenze organizzative del datore di lavoro
Il lavoratore non potrà trattenersi nei locali aziendali oltre l'orario prescritto, se non per ragioni di servizio
e con l'autorizzazione dell'azienda. Parimenti, al lavoratore, non è consentito allontanarsi dal servizi o
durante il regolare svolgimento dell'orario di lavoro se non a seguito di esplicito permesso da par te
dell'azienda.
Il lavoratore ha l'obbligo di dare immediata notizia dell'asse nza dal posto di lavoro e tali assenze devono
essere giustificate per iscritto entro 48 ore. Nel caso di assenze non giustificate sarà operata la trattenuta di
CCNL per i dipenden+ delle piccole e medie imprese del se1ore alimentare.
64
tante quote giornaliere della retribuzione di cui all’articolo 48, quante son o le giornate di as senza. I
lavoratori hanno l'obbligo di rispettare l'orario di lavoro e, nei confronti d ei ritardatari, sarà operata una
trattenuta di importo pari alle spettanze corrispondenti al ritardo.
È dovere del personale dipendente comunicare ogni mutamento del proprio domicilio, sia durante il servizio
che durante i congedi.
4.9.9.7 Art. 111 – Divieto di concorrenza e obbligo di riservatezza
Il lavoratore non potrà trattare affari, per conto proprio o di terzi, in concorrenza con l'azienda, né divulgare
notizie attinenti all'organizzazione e ai metodi di lavoro, o farne uso in modo da poter recare ad essa
pregiudizio (art. 2105 c.c.).
Tale divieto viene meno alla cessazione del rapporto , fatta salva la pattuizione di apposito patto di n on
concorrenza ai sensi dell'art. 2125 c.c.
4.9.9.7 Art. 112 – Riservatezza
Il personale tutto è vincolato al massimo rispetto della normativa fissata dal Codice di tutela dei dati sensibili
D. Lgs. 196/03.
Qualsiasi disapplicazione delle prescrizioni inerent i la tutela dei dati sensibili, anche ove non costituisca
una evidenza penale, è sempre causa di attivazione di procedimento disciplinare. Al fine degli adempimenti
previsti dal D.Lgs. 196/03 sono individuate le seguenti figure:
Il Titolare: la persona fisica, cui competono le decisioni circa le finalità e le modalità del trattamento di dati
personali, ivi compresa la sicurezza dei dati;
Il Responsabile: la persona fisica, preposta dal titolare al trattamento dei dati personali o, nel caso di aziende
di piccole dimensioni il titolare stesso;
L'Incaricato: la persona fisica che compie le operazioni del trattamento dei dati personali, attenendosi alle
istruzioni impartite dal Titolare e/o dal Responsabile.
Il Referente Aziendale della privacy: la persona che ha l’eventuale co mpito di supportare il Titolare, i
Responsabili e gli Incaricati del trattamento e di p romuovere il rispetto della normativa in materia di
riservatezza dei dati.
4.9.9.7 Art. 113 – Provvedimenti disciplinari
Le mancanze del lavoratore potranno essere punite, a seconda della loro gravita, con:
1. ammonizione verbale;
2. ammonizione scritta;
3. multa non superiore all'importo di 4 ore di retribuzione;
4. sospensione dal lavoro e della retribuzione per un periodo non superiore a 10 giorni di effettivo lavoro;
5. licenziamento disciplinare.
La procedura di contestazione degli addebiti verrà tempestivamente avviata entro e non oltre 10 giorni da
quando il datore di lavoro abbia avuto conoscenza dei fatti e/o degli inadempimenti rilevanti ai fini
disciplinari.
Il datore di lavoro non può adottare provvedimenti disciplinari nei confronti del lavo ratore senza avergli
preventivamente contestato per iscritto l'addebito e senza averlo sentito a sua difesa. In tale comunicazione
CCNL per i dipenden+ delle piccole e medie imprese del se1ore alimentare.
65
dovrà essere espressamente indicato il termine entro cui il lavoratore potrà presentare le proprie
giustificazioni. Tale termine non potrà essere inferiore a cinque giorni lavorativi.
I provvedimenti disciplinari più gravi del richiamo verbale possono essere ap plicati non prima che siano
trascorsi 5 giorni dalla formale contestazione per iscritto del fatto che vi ha dato causa e, di norma, non oltre
il 30° giorno dal ricevimento delle giustificazioni.
Per esigenze dovute a difficoltà nella fase di valutazione delle controdeduzioni e di decisione nel merito, il
termine di cui sopra (30 giorni) può essere prorogato di ulteriori 30 giorni, purché l'azienda ne dia preventiva
comunicazione scritta al lavoratore interessato.
L'eventuale adozione del provvedimento disciplinare dovrà essere comunicata al lavoratore in forma scritta.
Se al termine di tale periodo nessun provvedimento è stato comminato, le giustificazioni addotte dal
lavoratore si intenderanno accolte o comunque non si terrà conto della contestazione.
Il datore di lavoro che intenda applicare la sanzione al lavoratore dovrà motivare il provvedimento adottato.
Il lavoratore può farsi assistere da un rappresentante dell'Organizzazione sindacale cui aderisce o conferisce
mandato. Non si tiene conto a nessun effetto delle s anzioni disciplinari decorsi 2 anni dalla loro
applicazione. Il lavoratore che intenda impugnare il procedimento disciplinare inflittogli può avvalersi delle
procedure di conciliazione di cui all'art. 7 della legge n. 300/1970.
4.9.9.7 Art. 114 – Ammonizione verbale
in caso di infrazione di lieve entità il lavoratore potrà essere diffidato verbalmente.
4.9.9.7 Art. 115 – Ammonizione scritta
In caso di infrazioni di gravità inferiore a quelle indicate nei punti successivi, ma di maggiore gravità rispetto
a quanto oggetto di ammonizione verbale, il lavoratore sarà ammonito per iscritto.
4.9.9.7 Art. 116 – Multa
Si incorre nella multa per:
a) inosservanza dell'orario di lavoro;
b) assenza ingiustificata fino a tre giorni;
c) negligenza nello svolgimento delle mansioni assegnate;
d) mancata comunicazione del mutamento del proprio domicilio.
La multa è comminata dal datore di lavoro in misura non eccedente l'importo di quattro ore della normale
retribuzione.
4.9.9.7 Art. 117 – Sospensione
Si incorre nella sospensione dal servizio e dalla retribuzione per un periodo non superiore a dieci giorni in
caso di:
a) In caso di recidiva che abbia dato luogo per tre volte nell'anno sola re a provvedimenti di multa, salvo il
caso di assenza ingiustificata;
b) inosservanza delle misure di prevenzione degli infortuni e delle relative disposizioni emanate
dall'Azienda, quando la mancanza possa cagionare danni lievi alle cose e nessun danno alle persone; d)
abbandono del posto di lavoro senza giustificato motivo, salvo quanto previsto più oltre;
e) consumazione abusiva di generi alimentari prodotti o presenti in Azienda;
CCNL per i dipenden+ delle piccole e medie imprese del se1ore alimentare.
66
f) insubordinazione verso i superiori;
g) irregolarità nelle formalità per il controllo delle presenze;
h) atti o comportamenti indesiderati a connotazione sessuale, anche di tipo verbale, che offendano la dignità
e la libertà della persona che li subisce.
4.9.9.7 Art. 118 – Licenziamento disciplinare
Il lavoratore potrà incorrere al licenziamento, restando salva ogni altra azione legale, in tutti quei casi in cui
la gravita del fatto non consente l'ulteriore prosecuzione del rapporto di lavoro. Sulle fattispecie di condotta
che integrano il licenziamento disciplinare si veda l'art. 127 del presente CCNL “Licenziamento per giusta
causa”.
In caso di licenziamento, l'azienda potrà disporre la sos pensione cautelare del lavoratore con effetto
immediato, per un periodo massimo di 10 giorni, durante i quali il lavora tore potrà presentare eventuali
giustificazioni, nei 5 giorni assegnati dalla legge.
Qualora il licenziamento venga comminato, avrà effetto dal momento della sospensione.
Il licenziamento, come sopra motivato, ovvero per casi di analoga gra vità, esclude la liquidazione
dell'indennità sostitutiva di preavviso.
Le norme su indicate, nonché quelle contenute nei regolamenti e accordi aziendali, devono essere portate a
conoscenza dei lavoratori, mediante affissione in luogo accessibile a tutti, per conoscere le conseguenze dei
loro comportamenti.
4.9.9.8
Capo VIII – Retribuzione accessoria
4.9.9.9 Art. 119 – Strumenti retributivi accessori
La contrattazione di 2° livello può riconoscere ai lavoratori elementi di retribuzione accessoria.
Detti strumenti sono lasciati alle Parti che, nella loro autonomia negoziale, sapranno optare tra gli stessi al
fine di garantire le migliori condizioni compatibili con le capacità di spesa dell’impresa.
4.9.9.9 Art. 120 – Area di validità
Come definito dagli accordi interconfederali, gli strumenti di retribuzione accessoria devono, pena la nullità,
retribuire gli aumenti di produttività conseguenti alla più efficiente organizzazione del lavoro derivante
dalla flessibilità accordata dai lavoratori.
4.9.9.9 Art. 121 – Indennità sostitutiva del servizio di mensa
L'azienda potrà attribuire ai propri dipendenti l’in dennità sostitutiva del servizio mensa, ovvero il Ticket
Restaurant, per le sole giornate di effettiva presenza al lavoro.
CCNL per i dipenden+ delle piccole e medie imprese del se1ore alimentare.
67
L’importo nominale del Ticket dovrà essere pari a 8,00 € (otto/00 euro) se reso in forma elettronica, ovvero
di 4,00 € se reso in forma cartacea.
4.9.9.9 Art. 122 – Indennità trasporti urbani
L’indennità trasporto urbano può essere riconosciuta ai lavoratori quale compartecipazione alle spese d i
trasferimento tra il proprio domicilio e la sede di lavoro del dipendente.
Gli importi dell’indennità trasporto sono così determinati:
Comuni con meno di 100.000 abitanti, 30,00 € al mese per dodici mensilità;
Comuni con meno di 500.000 abitanti, 40,00 € al mese per dodici mensilità;
Comuni con meno di 1.000.0000 abitanti, 50.00 € al mese per dodici mensilità Comuni
con più di 1.000.000 di abitanti, 60.00 € al mese per dodici mensilità.
L’indennità è dovuta anche per i periodi di malattia, infortunio e ferie.
5.1 TITOLO III – Cessazione del rapporto di lavoro
5.2 Art. 123 – Fattispecie risolutorie
Il rapporto di lavoro a tempo indeterminato si risolve nei seguenti casi:
a) raggiungimento dei requisiti di pensionamento, ovvero per le dimissioni conseguenti; b)
morte del lavoratore;
c) dimissioni;
d) licenziamento per giustificato motivo;
e) licenziamento per giusta causa.
5.2 Art. 124 – Morte del lavoratore
Il decesso del lavoratore comporta la risoluzione del rapporto di lavoro no nché il pagamento a favore dei
soggetti previsti dall'art. 2122 c.c., dell'indennità mortis causa.
Prima di procedere alla liquidazione delle somme d i spettanza del lavoratore deceduto, l'impresa invierà
una comunicazione A/R. al domicilio del lavoratore scomparso, con la quale si riserva la liquidazione delle
spettanze non appena in possesso dei nominativi e dei da ti anagrafici degli aventi diritto. U na volta
individuati i beneficiari e disponibili i conteggi relativi alle somme dovute agli stessi, si procederà al
pagamento delle spettanze del lavoratore defunto.
5.2 Art. 125 – Dimissioni
Le dimissioni volontarie, volte a dichiarare l’intenzione di recedere dal contratto di lavoro, devono essere
presentate dal dipendente per mediante le procedure telematiche nelle apposite sedi protette, previste dalla
legge, pena la nullità del recesso.
Nell'ipotesi di dimissioni il lavoratore ha l'obbligo di rispettare i termini di preavviso stabiliti nel successivo
articolo 128 e, in mancanza del suddetto preavviso, il datore di lavoro ha la facoltà di trattenere dall e
competenze una somma di importo pari alla retribuzione che sarebbe spettata per il periodo di preavviso.
CCNL per i dipenden+ delle piccole e medie imprese del se1ore alimentare.
68
Su richiesta del dimissionario, il datore di lavoro può rinunciare al pr eavviso, facendo in tal caso cessare
subito il rapporto di lavoro. Ove invece il datore di lavoro intenda di sua iniziativa interrompere il rapporto
prima della scadenza del preavviso, ne avrà facoltà, ma dovrà corrispondere al lavoratore l'indennità
sostitutiva per il periodo di anticipata risoluzione del rapporto.
Sono fatte salve le specifiche disposizioni previste dalla legge in caso di dimissioni nel periodo di maternità.
5.2 Art. 126 – Licenziamento per giustificato motivo
Si ha, ai sensi dell’art. 1 della L. 604/1966, in caso di malattia eccedente il periodo di comporto
contrattualmente previsto o in caso di notevole o prolungato inadempimento degli obblighi contrattuali da
parte del lavoratore, non così grave da impedire la prosecuzione provvisoria del rapporto di lavoro. Può
essere comminato anche nel caso di recidiva specifica nella violazione di norme disciplinari che, nel corso
del precedente biennio, abbiano già dato luogo a sanzioni.
Altresì si ha nel caso di soppressione del posto di lavoro (licenziamento individuale) o di alcuni post i
(licenziamento individuale plurimo) di lavoro (fino al massimo di quattro lavoratori negli ultimi centoventi
giorni di calendario).
5.2 Art. 127 – Licenziamento per giusta causa
Si ha quando si configura una delle fattispecie previste dal presente articolo e, comunque ricomprese nella
casistica di cui agli artt. 113 e ss., queste sono, a titolo meramente esemplificativo: a) recidiva che abbia
dato luogo per tre volte a provvedimenti di sospensione;
b) assenze ingiustificate oltre 3 giorni consecutivi;
c) assenze ingiustificate ripetute 3 volte in un anno nei giorni precedenti o seguenti i festivi o le ferie;
d) abbandono del posto di lavoro da parte del personale cui siano affidate mansioni di sorveglianza,
custodia e controllo nei casi in cui possa derivare pregiudizio alla incolumità delle persone e alla
sicurezza degli impianti;
e) grave insubordinazione verso i superiori, minacce o vie di fatto o rifiuti di obbedienza ad ordini;
f) danneggiamelo grave al materiale aziendale;
g) furto in Azienda di somme, valori, materiali od oggetti a chiunque appartenenti;
h) trafugamento o rivelazione di modelli, schizzi, documenti, disegni, formule ricette, procedimenti
particolari di lavorazione, nonché marchi e brevetti;
i) esecuzione di lavori all'interno dell'Azienda per proprio conto o di terzi effettuati durante l'orar io di
lavoro;
j) rissa o vie di fatto nello stabilimento;
k) gravi offese verso i colleghi di lavoro;
l) manomissioni di scritturazioni aziendali o false timbr atura di schede, contabili e di rilevazione di
presenza;
m) alterazioni dolose dei sistemi aziendali di controllo della presenza;
n) danneggiamento volontario o messa fuori opera di dispositivi antinfortunistici, o di video sorveglianza
aziendale;
o) concorrenza sleale;
p) grave inosservanza delle norme mediche per malattia.
q) presenza al lavoro in stato di alterazione, dovuto a sostanze alcooliche o stupefacenti, che determini uno
stato di pericolosità per sé e/o per gli altri e/o per gli impianti;
CCNL per i dipenden+ delle piccole e medie imprese del se1ore alimentare.
69
r) nel corso della malattia o dell’infortunio (professionali o non professionali) o dell’aspettativa, ancorché
non retribuita, presti lavoro subordinato a terzi, anche non formalmente retribuito;
s) simuli stato di malattia od in fortunio, sia professionale che non professionale, percependo
illegittimamente l’indennità INPS o INAIL;
5.2 Art. 128 – Preavviso
Ciascuno dei contraenti può recedere dal contratto d i lavoro a tempo indeterminato dando preavviso per
iscritto con raccomandata A/R o altro mezzo idoneo a certificare la data di ricevimento.
La comunicazione di recesso, senza preavviso, da parte del datore di lavoro può avvenire per una delle cause
elencate nel precedente art. 116 (licenziamento per giusta causa). I termini di preavviso hanno inizio dal 1°
o dal 16° giorno di ciascun mese.
Il periodo di preavviso non può coincidere con le ferie, salva esplicita richiesta del lavoratore accettata dal
datore di lavoro, con il congedo matrimoniale e la malattia.
La parte che risolve il rapporto di lavoro senza termini di preavviso deve corrispondere all'altra un'indennità
pari all'importo della retribuzione per il periodo di mancato preavviso.
I termini di preavviso, intesi in giorni di calendario, in caso di licenziamento o dimissioni sono i seguenti:
Settore alimentare (ad esclusione della panificazione industriale):
Livello Inquadramento Anzianità di servizio
fino a 5 anni
Anzianità di servizio tra 6
e 10 anni
Anzianità di
servizio oltre i 10
anni
Impiegati
Quadri, 1° e 2° Livello 60 giorni 90 giorni 120 giorni
3° Livello 30 giorni 45 giorni 60 giorni
4°, 5°, 6° e 7° Livello 15 giorni 30 giorni 45 giorni
Operai
Tutti i livelli 6 giorni (= 40 ore) 9 giorni (= 60 ore) 12 giorni (= 80 ore)
Termini di preavviso per il settore panificazione industriale:
Livello inquadramento Anzianità di servizio
fino a 5 anni
Anzianità di servizio tra 6
e 10 anni
Anzianità di
servizio oltre i 10
anni
Impiegati
1° e 2° livello 60 giorni 90 giorni 120 giorni
3° livello A 30 giorni 45 giorni 60 giorni
3° livello B, 4° livello 15 giorni 30 giorni 45 giorni
CCNL per i dipenden+ delle piccole e medie imprese del se1ore alimentare.
70
Operai
Tutti i livelli 6 giorni (= 40 ore) 9 giorni (= 60 ore) 12 giorni (= 80 ore)
5.2 Art. 129 – Trattamento di fine rapporto (TFR)
In ogni caso di risoluzione del rapporto di lavoro, l'azienda corrisponde rà al lavoratore un trattamento di
fine rapporto da calcolarsi secondo quanto disposto all'art. 2120 del Codice Civile e dalla Legge n.
297/1982.
Ai sensi e per gli effetti del secon do comma dell'art. 2120 del Codice Civile, come modificato dalla L.
297/1982, sono escluse dalla quota annua di retribuzione utile ai fini del calcolo del TFR, le seguenti
somme:
a) rimborsi spese
b) somme concesse occasionalmente a titolo di “una tantum”, gratificazioni straordinarie non contrattuali;
c) i compensi per lavoro straordinario e per lavoro festivo
d) l'indennità sostitutiva del preavviso
e) l'indennità sostitutiva per ferie
f) le indennità di trasferta e diarie non aventi carattere continuativo
g) le prestazioni in natura, quando sia previsto un corrispettivo a carico del lavoratore;
In caso di cessione o trasformazione della ditta, e quando la ditta cede nte non abbia dato ai lavoratori il
preavviso e corrisposto l'indennità relativa, la ditta cession aria, ove non intenda mantenere in servizio il
personale, sarà tenuta all'osservanza integrale degli obblighi gravanti per effetto del presente contratto sulla
precedente ditta, come se avvenisse il licenziamento.
In caso di fallimento dell'azienda il dipendente ha diritto alla indennità di preavviso e al trattamento di
fine rapporto stabiliti nel presente contratto, e il suo complessivo avere sarà considerato credito
privilegiato. Ai sensi della L. 190/2014 i lavoratori con un'anzianità di almeno sei mesi possono chiedere
il pagamento mensile della quota maturanda del TFR come parte integrativa della retribuzione.
5.2 Art. 130 – Richiesta di anticipazione del TFR
Ai sensi dell'art. 2120 del Codice Civile e della Legge n. 68/2000, la richiesta di anticipazione di un importo
non superiore al 70% del T.F.R. maturato, da parte dei lavoratori con almeno 8 anni di servizio in azienda,
deve essere giustificata dalla necessità di:
a) eventuali spese sanitarie per terapie, protesi e interventi straordinari riconosciuti dalle competenti
strutture pubbliche;
b) acquisto o costruzione della prima casa di abitazione per sé o per i figli, documentato con atto notarile.
c) spese da sostenere durante i periodi di fruizione di congedi parentali e per formazione del lavoratoreLe
richieste potranno essere accolte annualmente entro i limiti del 10% degli aventi diritto di cui sopra e del
4 % del numero totale dei dipendenti.
5.2 Art. 131 – Pagamento TFR
Il trattamento di fine rapporto deve essere corrisposto all'atto della cessazione dal servizio, dedotto quanto
eventualmente fosse dovuto dal dipendente, non oltre i 30 giorni dalla data di cessazione del rapporto di
lavoro.
CCNL per i dipenden+ delle piccole e medie imprese del se1ore alimentare.
71
5.3 PARTE QUINTA – CONTRATTI ATIPICI
5.4 TITOLO I – Apprendistato
5.5 Art. 132 – Disciplina dell'apprendistato
L'apprendistato è disciplinato dalle disposizioni co ntenute dal D.lgs. 81/2015 (o da quelle del D.lgs.
167/2011 nelle specifiche ipotesi contemplate dall'art 47 comma 5 dello stesso D.lgs. 81/2015) nonché dalle
disposizioni contenute nel presente CCNL.
La disciplina comune si applica a tutte le tipologie di apprendistato di seguito enunciate.
Il contratto di apprendistato costituisce rapporto di lavoro a tempo indeterminato. Al termine del periodo di
apprendistato le Parti possono recedere dal contratto, ai sensi dell'art 2118 del Codice Civile, con preavviso
decorrente dal medesimo termine. Durante il periodo di preavviso continua a trovare applicazione la
disciplina del contratto di apprendistato. Se nessuna delle Parti recede il rapporto prosegue come ordinario
rapporto di lavoro a tempo indeterminato.
5.5 Art. 133 – Forma e durata minima del contratto
Il contratto di apprendistato è stipulato in forma scritta ai fini della prova e ad esso va allegato il piano
formativo individuale definito secondo modelli e standard concordati dalle Parti stipulanti il presente
CCNL.
Nell'apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore
e il certificato di specializzazione tecnica superiore e nell'apprendistato di alta formazione e ricerca, il piano
formativo individuale è predisposto dalla istituzione formativa con il coinvolgim ento dell'impresa. Il
periodo di apprendistato ha una durata minima non inferiore a sei mesi e durante il suddetto periodo di
apprendistato trovano applicazione le sanzioni previste dalla normativa vigente per il licenziamento
illegittimo. Nel contratto di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione
secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore, costituisce giustificato motivo di
licenziamento il mancato raggiungimento degli obiettivi formativi come attestato dall'istituzione formativa.
I periodi di apprendistato svolti in precedenza presso altri datori di lavoro saranno computati ai fini del
completamento del periodo prescritto dal presente CCNL purché l'addestramento si riferisca all e stesse
specifiche mansioni e non sia intercorsa, tra un periodo e l 'altro, una interruzione superiore a 12 mesi. È
possibile stipu lare contratti di apprendistato a tempo parziale purché la percentuale p art-time non sia
inferiore al 60% e senza diminuzione delle ore di formazione prevista.
In caso di malattia, infortunio o altra causa di sospensione involontaria del lavoro di durata superiore a trenta
giorni il periodo di apprendistato sarà prolungato.
5.5 Art. 134 – Limiti numerici
Il numero complessivo di apprendisti che un datore di lavoro può assume re direttamente o indirettamente
per il tramite delle agenzie di somministrazione autorizzate, non può' superare il rapporto di 3 a 2 rispetto
alle maestranze specializzate o qualificate in forza presso il medesimo datore di lavoro.
Nelle aziende che occupano un numero di lavoratori i nferiore a dieci unità il suddetto r apporto tra
apprendisti e maestranze qualificate non può superare il 100 per cento.
Il datore di lavoro che non abbia alle proprie dipendenze lavoratori q ualificati o specializzati, o che
comunque ne abbia un numero inferiore a tre, può assumere apprendisti in numero non superiore a tre.
CCNL per i dipenden+ delle piccole e medie imprese del se1ore alimentare.
72
Esclusivamente per i datori di lavoro che occupano p iù di cinquanta dipendenti, l'assunzione di nuovi
apprendisti con contratto di apprendistato professionalizzante è subordinata alla prosecuzione, a tempo
indeterminato, del rapporto di lavoro al termine del periodo di apprendistato, nei trentasei mesi precedenti
la nuova assunzione, di almeno il 20% degli apprendisti dipendenti dello stesso datore di lavoro, restando
esclusi dal computo i rapporti cessati per recesso durante il periodo di prova, dimissioni o licenziamento
per giusta causa.
5.5 Art. 135 – Apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di
istruzione secondaria e il certificato di specializzazione tecnica
Le Parti firmatarie del presente CCNL individuano in tale tipologia di apprendistato lo strumento idoneo
alla corretta transizione dei giovani dalla scuola al mondo del lavoro.
Fermo restando la specifica regolamentazione regionale in materia, le Parti si impegnano a mettere in atto
tutte le azioni utili a promuovere l'utilizzo di tale tipologia di apprendistato, demandando alla contrattazione
di secondo livello la sottoscrizione di accordi che regolamentino l'erogazione della formazione aziendale
nel rispetto degli standard fissati dalle singole Regioni. In assenza di apposita regolamentazione regionale,
l'attivazione dell'apprendistato per la qualifica e il diploma professionale e il certificato di specializzazione
tecnica superiore è rimessa al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Possono essere assunti con tale tipologia di apprendistato i giovani che hanno compiuto i 15 anni di età e
fino al compimento dei 25. La durata del contratto è determinata in c onsiderazione della qualifica o del
diploma da conseguire e non può essere superiore a 36 mesi o a 48 mesi nel caso di diploma professionale
quadriennale.
Sarà facoltà del datore di lavoro prorogare fino ad un anno il contratto di apprendistato dei giovani
qualificati e diplomati per consentire loro l'acquisizione di ulteriori co mpetenze professionali e
specialistiche.
Possono essere, altresì, stipulati contratti di apprendistato di durata non superiore a quattro anni, rivolti ai
giovani iscritti a partire dal secondo anno dei percorsi di istruzione secondaria superiore, per l'acquisizione,
oltre che del diploma di istruzione secondaria superiore, di ulteriori competenze tecnico–professionali utili
ai fini del conseguimento del certificato di specializzazione tecnica superiore.
Il datore di lavoro che si avvarrà di tale tipologia di apprendistato sottoscriverà un apposito protocollo con
l'istituzione formativa a cui lo studente è iscritto utile a stabilire la durata e il contenuto degli obblighi
formativi del datore di lavoro.
Per l'apprendistato che si svolge nell'ambito del sistema di istruzione e formazione professionale regionale,
la formazione esterna è impartita dall'istituzione formativa a cui lo studente è iscritto e tale formazione non
può essere superiore al 60 per cento dell'orario ordinamentale per il secondo anno e al 50 per cento per il
terzo e quarto anno.
5.5 Art. 136 – Apprendistato professionalizzante
Le Parti concordano la disciplina dell'istituto dell 'apprendistato definito professionalizzante o contratto di
mestiere al fine di consentire lo sviluppo di concrete opportunità occupazionali giovanili.
A tal fine le Parti, condividendo la necessità di armonizzare la disciplina legale e la disciplina contrattuale,
anche in relazione alla fase formativa, concordano di identificare l'attivazione di interventi co ngiunti per
affrontare i problemi della formazione, come uno degli obiettivi prioritari da perseguire per f ornire una
CCNL per i dipenden+ delle piccole e medie imprese del se1ore alimentare.
73
risposta adeguata alle esigenze delle aziende dei settori rappresentati e fina lizzata all'acquisizione di
professionalità conformi da parte degli apprendisti.
Possono essere assunti con tale tipologia di apprendistato i soggetti di età compresa tra i 18 e i 29 anni.
Per i soggetti in possesso di una qualifica professionale, conseguita ai sensi del D.Lgs 226/2005, il
contratto di apprendistato professionalizzante può essere stipulato a partire dal diciassettesimo anno di età.
Per l'apprendistato professionalizzante avente ad oggetto qualifiche rie ntranti nel settore artigianale, la
durata dell'apprendistato può raggiungere i 60 mesi.
Le Parti concordano che la durata del contratto di apprendistato professionalizzante è di minimo 24 mesi e
massimo 36 mesi secondo lo schema di seguito riportato:
Livello di inquadramento Durata
2° 36 mesi
3° 36 mesi
4° 36 mesi
5° 36 mesi
6° 36 mesi
7° 24 mesi
Per il settore panificazione, le Parti fissano la durata del ra pporto di apprendistato professionalizzante
secondo lo schema di seguito riportato:
Livello di inquadramento Durata
1° e 2° 36 mesi
3A e 3B 36 mesi
4° e 5° 24 mesi
L'offerta formativa di tipo professionalizzante e di mestiere sarà integrata nei limiti delle risorse
annualmente disponibili, dall'offerta formativa pubblica, interna o esterna all'azienda, finalizzata alla
acquisizione di competenze di base e trasversali per un monte ore complessivo non inferiore a 80 ore medie
annue retribuite.
II datore di lavoro dovrà richiedere, anche a mezzo PEC, entro 30 giorni dall'assunzione, l'assistenza
dell'Ente bilaterale EPAR per il rilascio del p arere di conformità del percorso formativo secondo la
modulistica predisposta dallo stesso. Ove l'ente bil aterale non si esprima nel termine di 30 giorni dal
ricevimento della richiesta, questa si intenderà approvata.
Le attività formative svolte presso più datori di lavoro, così come quelle svolte presso gli Enti di formazione
ovvero gli Enti Bilaterali, si cumulano ai fini dell'assolvimento degli obblighi formativi.
È facoltà del datore di lavoro anticipare in tutto o in parte le ore di formazione previst e per gli anni
successivi.
L'attività formativa potrà essere di tipo teorico, p ratico e teorico/pratico anche tramite utilizzo di
Formazione a distanza.
Per la formazione degli apprendisti le aziende potranno fare riferim ento ai Profili Formativi elaborati
dall'Ente Bilaterale EPAR, che terranno conto dei profili formativi predisposti e pubblicati dall'INAPP .
È prevista la presenza di un Tutor o referente aziendale, quale figura di riferimento dell'apprendista.
Le attività formative interne all'azienda di carattere trasversale di base dovranno essere effettuate, in
coerenza con le previsioni normative regionali, in cinque aree al fine di perseguire gli obiettivi for mativi
articolati nei seguenti ambiti:
CCNL per i dipenden+ delle piccole e medie imprese del se1ore alimentare.
74
a. accoglienza, valutazione del livello di ingresso e definizione del patto formativo;
b. competenze relazionali;
c. organizzazione ed economia;
d. disciplina del rapporto di lavoro;
e. sicurezza sul lavoro.
I contenuti e le competenze tecnico –professionali da conseguire mediante esperienza di lavoro dovranno
essere definite sulla base dei seguenti obiettivi formativi:
a. conoscere i prodotti e servizi di settore e contesto aziendale;
b. conoscere e saper applicare le basi tecniche e scientifiche della professionalità;
c. conoscere e saper utilizzare tecniche e metodi di lavoro;
d. conoscere e saper utilizzare strumenti e tecnologie di lavoro (attrezzature, macchinari e strumenti di
lavoro);
e. conoscere ed utilizzare misure di sicurezza individuale e tutela ambientale;
f. conoscere le innovazioni di prodotto, di processo e di contesto
II recupero eventuale di conoscenze linguistiche/matematiche sarà effettua to all'interno dei moduli
trasversali di base e tecnico-professionali.
Le Parti firmatarie del presente accordo, considerano altresì valide ai fini della sperimentazione, le eventuali
offerte formative realizzate tra Regioni/Province autonome ed associazioni territoriali datoriali e sindacali.
L'attività formativa degli apprendisti potrà essere svolta con modalità FAD e/o e -learning secondo la
normativa vig ente. La suddetta formazione potrà essere finanziata attraverso l'intervento del fondo
Interprofessionale FonARCom. Le aziende che, oltre ad applicare il pre sente CCNL, perfezioneranno la
loro adesione al Fondo Interprofessionale FonARCom potranno acce dere agli strumenti messi a
disposizione da quest’ultimo. Ogni altro tipo di attività formativa sarà compresa nel nor male orario di
lavoro.
5.5 Art. 137 – Apprendistato in cicli stagionali
Per apprendistato in cicli stagionali s'intende quel contratto di apprendistato la cui durata è temporalmente
legata al ciclo delle stagioni.
Per tutti i datori di lavoro che svolgono la propria attività in cicli stagionali è prevista la possibilità di
assumere apprendisti con contratti di lavoro a termine.
II rapporto di ap prendistato professionalizzante in cicli stagionali potrà essere articolato in più stagioni
attraverso più rapporti stagionali di durata non inferiore ai 4 mesi, l'ultimo dei quali dovrà comunque avere
inizio entro quarantotto mesi consecutivi di calendario dalla data di prima assunzione.
Nell'ipotesi di apprendistato stagionale la durata d el percorso formativo dell'apprendista dovrà essere
proporzionato rispetto alla effettiva durata del rapporto contrattuale instaurato con l'apprendista.
II datore di lavoro potrà assumere più volte, a tempo determinato, l'apprendista nel corso di complessivi 48
mesi dalla data della prima assunzione; ai fini del computo della durata dell'apprendistato stagionale sono
utili anche le brevi attività lavorative svolte nell'intervallo tra una stagione e l'altra.
L'apprendista, che ha già svolto un periodo di apprendistato presso un'azienda che opera in cicli stagionali,
ha diritto di precedenza, per un anno, nell'assunzione presso la stessa impresa per la stagione success iva,
rispetto ad altri apprendisti.
Tale diritto non spetta ai lavoratori licenziati dall'azienda per giusta causa.
CCNL per i dipenden+ delle piccole e medie imprese del se1ore alimentare.
75
5.5 Art. 138 – Apprendistato di alta formazione e ricerca
Possono essere assunti con tale tipologia di apprendistato i soggetti di e tà compresa tra i 18 e i 29 anni in
possesso di un diploma di istruzione secondaria superiore o di un diploma professionale conseguito nei
percorsi di istruzione e formazione professionale integrato da un certificato di specializzazione tecnica
superiore o del diploma di maturità professionale all'esito del corso annuale integrativo.
La regolamentazione e la durata di tale tipologia di apprendistato è rimessa alle Regioni e alle Provinc e
autonome.
L'assunzione con tale tipologia di apprendistato è finalizzata al conseguimento di titoli di studio universitari
e di alta formazione, compresi i dottorati di ricerca, per attività di ricerca, nonché per i l praticantato per
l'accesso alle professioni ordinistiche.
All'atto dell'assunzione, il datore di lavoro sottos crive un proto collo con l'istituzione formativa o ente di
ricerca da cui lo studente proviene al fine di regolamentare la durata e la modalità di erogazione della
formazione da svolgere in azienda e dei relativi crediti formativi da riconoscere allo studente.
La formazione esterna all'azienda è svolta nell'istituzione formativa a cui lo studente è iscritto e non può
essere superiore al 60 per cento dell'orario ordinamentale.
5.5 Art. 139 – Disciplina del rapporto
Ai fini dell'assunzione di un lavoratore apprendista è necessario un contratto scritto, nel quale devono essere
indicati: la prestazione oggetto del contratto, con specifica delle mansio ni affidate, il periodo di prova, il
livello di inquadramento iniziale, quello intermedio e quello finale, la qualific a che potrà essere acquisita
al termine del rapporto, la durata del periodo di apprendistato nonché il piano formativo individuale. I l
datore di lavoro trasmetterà entro 30 giorni dall'assunzione copia del contratto di apprendistato e del relativo
piano formativo al l'Ente Bilaterale EPAR al fine di ottenere il relativo parere di conformità de l piano
formativo e per consentire l'opportuna attività di monitoraggio.
Contestualmente all'assunzione dovrà essere consegnata all'apprendista un libretto formativo nel quale verrà
registrato il percorso formativo svolto.
5.5 Art. 140 – Periodo di prova
Compiuto il periodo di prova, l'assunzione dell'apprendista diviene definitiva.
È previsto un periodo di prova di durata non superio re a quanto stabilito per il lavoratore qualificato ed
inquadrato al medesimo livello iniziale di assunzione dell'apprendista, durante il quale è reciproco il diritto
tra le parti di risolvere il rapporto senza preavviso.
5.5 Art. 141 – Obblighi del datore di lavoro
In virtù di quanto previsto dalla normativa vigente in tema di apprendistato, il datore di lavoro che intenda
procedere all'assunzione di lavoratori apprendisti ha l'obbligo:
a) di impartire o di far impartire nella sua azienda, all'apprendista alle sue dipendenze, l'insegnam ento
necessario perché possa conseguire le capacità per diventare lavoratore qualificato;
b) di non sottoporre l'apprendista a lavorazioni retribuite a cottimo né in genere a quelle a incentivo;
c) di consentire all'apprendista, senza operare trattenuta alcuna sulla retribuzione, di partecipare alle
iniziative formative previste per l'acquisizione della professionalità prevista dal profilo;
CCNL per i dipenden+ delle piccole e medie imprese del se1ore alimentare.
76
e) di accordare i permessi retribuiti necessari per gli esami relativi al conseguimento di titoli di studio. Non
sono considerati lavori di manovalanza quelli attinenti alle attività nelle quali l'addestramento si effettua in
aiuto a un lavoratore qualificato sotto la cui guida l'apprendista è addestrato, quelli di riordino del posto di
lavoro e quelli relativi a mansioni normalmente affidate a fattorini, sempre che lo svolgimento di tale attività
non sia prevalente e, in ogni caso, rilevante, in rapporto ai compiti affidati all'apprendista.
5.5
Art. 142 – Doveri dell'apprendista
L'apprendista deve:
a) seguire le istruzioni del datore di lavoro o della persona da questi incaricata della sua formazione
professionale e seguire col massimo impegno gli insegnamenti che gli vengono impartiti; b) prestare la sua
opera con la massima diligenza;
c) frequentare con assiduità e diligenza i corsi di insegnamento per lo svolgimento della formazione formale;
d) osservare le norme disciplinari generali, previste dal presente CCNL e le norme contenute negli
eventuali regolamenti interni di azienda, purché questi ultimi non siano in contrasto con le norme
contrattuali e di legge.
L'apprendista è tenuto a frequentare i corsi anche se in possesso di un titolo di studio.
5.5 Art. 143 – Trattamento normativo
L'apprendista ha diritto, durante il periodo di apprendistato, al trattamento normativo previsto dal presente
CCNL per i lavoratori in possesso della qualifica per la quale egli compie il tirocinio.
5.5 Art. 144 – Livelli d'inquadramento e trattamento economico
II livello d'inquadramento dell'apprendista sarà quello corrispondente alla mansione di "approdo".
II trattamento economico da riconoscere all'apprendista sarà così determinato:
a) Apprendistato per la qualifica e il diploma professionale
1) per il primo anno il 45% della retribuzione dovuta al termine del periodo di apprendistato; 2)
per il secondo anno 55% della retribuzione dovuta al termine del periodo di apprendistato; 3) per
il terzo anno il 65% della retribuzione base dovuta al termine del periodo di apprendistato.
4) Per il quarto anno il 70% della retribuzione base dovuta al termine del periodo di apprendistato.
Per le ore di formazione svolte nelle istituzioni formative il dat ore di lavoro è esonerato dall'obbligo
retributivo mentre per le ore di formazione a carico del datore di lavoro è riconosciuta al lavoratore una
retribuzione pari al 10 per cento di quella che gli sarebbe dovuta.
b) Apprendistato professionalizzante
1) per il primo anno il 70% della retribuzione dovuta al termine del periodo di apprendistato:
2) per il secondo anno l' 80% della retribuzione dovuta al termine del periodo di apprendistato;3) per
il terzo anno il 90% della retribuzione base dovuta al termine del periodo di apprendistato;
c) Apprendistato di alta formazione e ricerca
CCNL per i dipenden+ delle piccole e medie imprese del se1ore alimentare.
77
1) per il primo anno il 40% della retribuzione dovuta al termine del periodo di apprendistato; 2)
per il secondo anno 50% della retribuzione dovuta al termine del periodo di apprendistato; 3) per
il terzo anno il 60% della retribuzione base dovuta al termine del periodo di apprendistato.
4) per il quarto anno il 70% della retribuzione base dovut a al termine del periodo di apprendistato. Per le
ore di formazione svolte nelle istituzioni formative il datore di lavoro è esonerato da ogni obbli go
retributivo. Per le ore di formazione a carico del datore di lavoro all'ap prendista è riconosciuta una
retribuzione pari al 10 per cento di quella che gli sarebbe dovuta.
Resta inteso che qualora le Parti intendano ridimens ionare la durata dell'apprendistato questa sarà
commisurata alle percentuali di cui sopra nella misura più favorevole per l'apprendista.
Alla fine dell'apprendistato il livello d'inquadramento sarà quello corrispon dente alla qualifica
eventualmente conseguita.
5.5 Art. 145 – Malattia dell'apprendista
Durante il periodo di malattia l'apprendista avrà diritto:
a) per i primi tre giorni di malattia, limitatamente a sei eventi morbosi in ragione d'anno di calendario (01
gennaio – 31 dicembre), ad un'indennità pari al 60% della retribuzione lorda cui avrebbe avuto diritto in
caso di normale svolgimento del rapporto; dal settimo evento morboso nell'anno al lavoratore non sarà
corrisposto alcuna indennità
b) per i periodi successivi e fino alla conservazione del posto di lavoro prevista dal presente
C.C.N.L., si stabilisce che ai lavoratori assunti con contratto di apprendistato sono estese le disposizioni in
materia di indennità giornaliera di malattia ai sensi della disciplina generale prevista per i lavorator i
subordinati. Nel caso di ricovero ospedaliero, e per tutta la durata dello stesso, entro i limiti del periodo di
comporto previsto dal presente CCNL, l'apprendista avrà diritto ad una integrazione dell'indennità
corrisposta dall'INPS, a carico del datore di lavoro, pari al 60% della retribuzione lorda cui avrebbe avuto
diritto in caso di normale svolgimento del rapporto.
Durante il ricovero o spedaliero, per gli apprendisti senza familiari a carico, l' indennità di malattia spetta
nella misura di 2/5 di quella ordinaria.
Le disposizioni di cui al presente paragrafo si applicano a decorrere dal superamento del periodo di prova.
5.5 Art. 146 – Infortunio dell'apprendista
Durante il periodo d'infortunio l'apprendista avrà d iritto alla conservazione del posto di lavoro, per un
periodo di 180 giorni, dal verificarsi dell'infortunio.
A decorrere dal primo giorno successivo a quello dell'infortunio, in caso di assenza per inabilità temporanea
assoluta derivante da infortunio sul lavoro, l'indennità corrisposta dall'INAIL sarà integr ata dal datore di
lavoro nelle seguenti misure: a) 60% per i primi 3 giorni;
b) 65% dal 4° al 20° giorno;
c) 70% dal 21° giorno in poi.
Le disposizioni di cui al presente paragrafo si applicano a decorrere dal superamento del periodo di prova.
5.5 Art. 147 – Obblighi di comunicazione
II datore di lavoro è tenuto a comunicare entro 5 giorni al competente Centro per l'Impiego di cui al D.lgs.
n. 469/1997, anche a mezzo PEC, i nominativi degli apprendisti ai quali sia stata attribuita la qualifica. II
datore di lavoro è tenuto altresì a comunicare al competente Centro per l'impiego i nominativi degli
CCNL per i dipenden+ delle piccole e medie imprese del se1ore alimentare.
78
apprendisti, di cui per qualunque motivo sia cessato il rapporto di lavoro, entro il termine di cinque giorni
dalla cessazione stessa.
5.5 Art. 148 – Rinvio alla legge
Per quanto non disciplinato dal presente contratto in materia di apprendistato e di istruzione professionale,
le Parti fanno espresso riferimento alle disposizioni di legge e regolamentari vigenti in materia. Le Parti
convengono che al fine dì adeguare le regole del presente titolo ai futuri interventi normativi in mater ia,
verranno previsti opportuni adeguamenti da concordarsi con apposita coda contrattuale.
5.6 TITOLO II – Collaborazioni organizzate dal committente
5.7 Art. 149 – Requisiti di applicabilità
Le Parti concordano che, in relazione alle particolari esigenze produttive ed organizzative del settore e nel
rispetto di quanto previsto dalla lettera a), comma 2, art. 2 del D. Lgs 81/2015, le aziende che applicano il
presente CCNL potranno stipulare contratti di Collaborazione Coordinata e Continuativa nel rispetto delle
norme di seguito enunciate.
5.7 Art. 150 – Disciplina del rapporto
È possibile procedere alla stipula di contratti di collaborazione coordinata e continuativa sia per prestazioni
caratterizzate da un elevato livello di autonomia e professionalità che per prestazioni di natura ordinaria. Il
contratto di collaborazione deve essere in forma scritta e nello stesso devono essere indicati: a) identità delle
parti; b) durata del contratto; c) oggetto della prestazione; d) ammontare del compenso; f) modalità e tempi
di erogazione del compenso; g) modalità di coordinamento tra committente e collaboratore; h) cause di
sospensione della prestazione; i) tempi e modalità di accesso ai locali del committente; l) modalità di utilizzo
delle attrezzature fornite dal committente m) modalità di recesso dal rapporto; n) pr eavviso; o) luogo e
modalità di composizione delle controversie;
5.7 Art. 151 – Modalità di erogazione della prestazione
Il collaboratore fornirà la prestazione in autonomia e senza alcun vincolo di subordinazione e si coordinerà
con il committente solo al fine di determinare gli obiettivi professionali da conseguire, i tempi e le modalità
di accesso ai locali aziendali e l'eventuale l'utilizzo delle attrezzature aziendali.
Al collaboratore è fatto divieto di tenere comportam enti o svolgere altre attività c he possano risultare
concorrenziali o dannose per l'immagine del committente.
Al collaboratore è fatto divieto di divulgare fatti o informazioni ritenute riservate dal committente e delle
quali verrà a conoscenza durante l'esecuzione del proprio incarico.
È facoltà del committente richiedere al collaboratore la produzione di report periodici sulle attività svolte.
È obbligo del committente informare il collaboratore sulle disposizioni vigenti in materia di tutela de lla
salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
CCNL per i dipenden+ delle piccole e medie imprese del se1ore alimentare.
79
5.7 Art. 152 – Cause di sospensione del rapporto
In caso di malattia o infortunio il rapporto è da ritenersi temporaneamente so speso senza erogazione del
compenso e il collaboratore dovrà fornire, ai fini della prova, idonea certificazione scritta . Tale ipotesi di
sospensione non comporta la proroga del contratto ed il committente ha facoltà di recedere dallo stesso se
la sospensione si protrae per un periodo superiore a 30 giorni.
In caso di maternità il rapporto è da ritenersi sospeso e prorogato per 180 giorni, salvo diverse pattuizioni
più favorevoli al collaboratore.
Il rapporto è da ritenersi sospeso per un periodo non superiore a 20 giorn i per gravi e comprovati motivi
personali, per matrimonio o congedo parentale;
Per ciò che attiene il diritto alla fruizione di eventuali prestazioni a sostegno del reddito per le cause sopra
elencate si fa rinvio alle vigenti disposizioni normative
Al fine di consentire al collaboratore l'opportuno r ecupero psicofisico questi avrà diritto ad un perio do di
riposo non inferiore ad un mese nell'arco dell'anno, la cui fruizione sa rà concordata con il committente e
per il quale non sarà riconosciuto alcun compenso.
5.7 Art. 153 – Durata del rapporto
La durata del contratto di collaborazione è riferita all'anno solare, salvo diversa pattuizione tra le Parti. Alla
scadenza il contratto potrà essere rinnovato.
5.7 Art. 154 – Compensi
Il compenso verrà corrisposto mensilmente e a seguito della presentazione da parte del collaboratore di un
report nel quale sono riepi logate le attività svolte nel mese, le relative ore impiegate per la realizza zione
delle stesse e gli eventuali rimborsi spese dovuti. Rimane salva la possibilità per le parti di definire tempi e
modalità differenti di erogazione dei compensi purché risulti da atto scritto e nel rispetto dei principi stabiliti
dal presente CCNL.
Le Parti concordano che il compenso orario minimo non può essere inferiore alla retribuzione oraria stabilita
dal presente CCNL per i lavoratori subordinati inquadrati nell'equivalente area professionale o livello.
All'atto dell'erogazione del compenso, il committente opererà tutte le ritenute previdenziali e fiscali previste
dalla normativa vigente e provvederà al relativo versamento.
Al collaboratore non spetterà alcun compenso nell'ipotesi in cui è impossibilitato a fornire la prestazione a
causa di malattia, infortunio, maternità, gravi e comprovati motivi familiari e congedo parentale.
5.7 Art. 155 – Risoluzione del rapporto
Il contratto di collaborazione si intenderà risolto alla scadenza del termine originariamente pattuito. Il
contratto di collaborazione potrà, altresì, essere risolto unilateralmente e senza preavviso dal committente
prima del termine pattuito laddove si verifichino: 1) gravi inadempienze contrattuali; 2) so spensione
ingiustificata della prestazione per un periodo superiore a 5 giorni; 3) altri comportamenti gravi che possano
costituire una giusta causa di recesso da parte del committente. Il contratto potrà essere ri solto,
unilateralmente e senza preavviso, dal collaboratore laddove si verifichino gravi inadempienze contrattuali
da parte del committente.
I contraenti potranno recedere dal contratto prima del termine pattuito con un preavviso di 10 giorni da
notificare alla controparte con comunicazione scritta.
CCNL per i dipenden+ delle piccole e medie imprese del se1ore alimentare.
80
5.7 Art. 156 – Monitoraggio e certificazione dei contratti
Le Parti che sottoscrivo il presente CCNL, preso atto d ella necessità di garantire il corretto utilizzo de l
contratto di collaborazione coordinata e continuativa, concordano di attivare una puntuale attività di
monitoraggio finalizzata a limitare ogni forma di abuso di tale tipologia contrattuale.
Il committente trasmetterà entro 15 giorni dalla sua sottoscrizione copia del co ntratto di collaborazione
coordinata e continuativa all'Ente Bilaterale EPAR al fine di consentire l'opportuna attività di monitoraggio.
Entro i successivi 30 giorni, il committente potrà d epositare, presso la commissione di certificazione dei
contratti di lavoro costituita in seno all'Ente Bilaterale EPAR ai sensi dell'art 76 del Dlgs 276/2003, apposita
istanza di Certificazione del contratto di collaborazione coordinata e continuativa.
La commissione di Certificazione dell'EPAR, verificato il rispetto di tutti i requisiti previsti dalla leg ge e
dal presente CCNL, procederà alla certificazione del contratto di collaborazione coordinata e continuativa.
Diversamente, la Commissione di certificazione rigetterà l'istanza motivando la mancata certificazione del
contratto di collaborazione coordinata e continuativa.
Le Parti individuano nella Commissione di Certificazione dell'EPAR la sede nella quale espletare gli atti di
conciliazione di cui all'art. 54 del D.lgs 81/2015 in materia di stabilizzazione dei collaboratori coordinati e
continuativi anche a progetto e di persone titolari di partita Iva.
Quanto disposto dal presente articolo è da ritenersi obbligatorio e il mancato rispetto delle relative
disposizioni è da intendersi quale non corretta applicazione del CCNL.
5.8 TITOLO III – Contratto di somministrazione
5.9 Art. 157 – Sfera di applicabilità
In riferimento ai contratti di somministrazione di lavoro a tempo determinato o indeterminato trovano
applicazione le disposizioni contenute negli articoli da 30 a 40 del D.lgs 81/2015, del D.L. 12 luglio 2018,
n. 87 e smi.
Le Parti si riservano la possibilità di procedere, n el rispetto di quanto previsto dalle norme vigenti, alla
sottoscrizione di apposito verbale di accordo integrativo finalizzato alla regolamentazione della disciplina
del contratto di somministrazione.
5.9.1 TITOLO IV – Lavoro intermittente
5.9.2 Art. 158 – Definizione contratto di lavoro intermittente
Ai sensi degli artt. 13 e ss. del D.Lgs. n. 81/2015, il contratto di lavoro intermittente, che può essere stipulato
anche a tempo determinato, è il contratto mediante il quale un lavoratore si pone a disposizione dell'azienda,
che ne può utilizzare la prestazione lavorativa nei casi ed alle condizioni di seguito riportati.
5.9.2 Art. 159 – Disciplina del rapporto di lavoro intermittente
CCNL per i dipenden+ delle piccole e medie imprese del se1ore alimentare.
81
II contratto di lavoro intermittente può essere stipulato per lo svolgimento di pre stazioni di carattere
discontinuo o intermittente, per esigenze tecniche, produttive, organizzative o sostitutive, per le quali non
sia possibile stipulare contratti a tempo parziale per l'impossibilità, o comunque la difficoltà, di
predeterminare i periodi di prestazione lavorativa.
Il contratto di lavoro intermittente può in ogni caso essere concluso con soggetti con più di cinquantacinque
anni di età e con soggetti con meno di ventiquattro anni di età', fermo restando in tale caso che le prestazioni
contrattuali devono essere svolte entro il venticinquesimo anno di età.
Il contratto di lavoro intermittente è ammesso per ciascun lavoratore con il medesimo datore di lavoro, per
un periodo complessivamente non superiore a quattrocento giornate di effettivo lavoro nell'arco dei tre anni
solari. Nell'ipotesi di superamento del suddetto limite i l rapporto di lavoro si trasforma a tempo pieno e
indeterminato.
II ricorso al lavoro intermittente, invece, è vietato:
a) per la sostituzione di lavoratori che esercitano il diritto di sciopero;
b) presso unità produttive nelle quali si sia proceduto, entro i sei mesi precedenti, a licenziamenti collettivi
ai sensi degli arti. 4 e 24 della Legge n. 223/1991 che abbiano riguardato lavoratori adibiti alle stesse
mansioni cui si riferisce il contratto di lavoro intermittente ovvero presso unità produttive nelle quali sia
operante una sospensione dei rapporti o una riduzione dell'orario' con diritto al trattamento di integrazione
salariale, che interessino lavoratori adibiti alle mansioni cui si riferisce il contratto di lavoro intermittente;
c) da parte delle imprese che non abbiano effettuato la valutazione dei rischi in applicazione della normativa
in materia di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori.
5.9.2 Art. 160 –Assunzione
II contratto di lavoro intermittente deve essere stipulato in forma scritta e contenere i seguenti elementi:
a) indicazione della durata e delle ipotesi, oggetti ve o soggettive, in presenza delle quali è consentita la
stipulazione del contratto;
b) luogo e modalità della disponibilità, eventualmente garantita dal lavoratore , e del relativo preavviso di
chiamata del lavoratore, che in ogni caso non può essere inferiore a un giorno lavorativo;
c) il trattamento economico e normativo spettante al lavoratore per la presta zione eseguita e la relativa
indennità di disponibilità, ove pattuita, nei limiti di quanto previsto al paragrafo successivo (indennità di
disponibilità);
d) indicazione delle forme e modalità, con cui il datore di lavoro è legittimato a richiedere l'esecuzione della
prestazione di lavoro, nonché delle modalità di rilevazione della prestazione;
e) i tempi e le modalità di pagamento della retribuzione e della indennità di disponibilità;
f) le eventuali misure di sicurezza specifiche necessarie in relazione al tipo di attività dedotta in contratto;g)
il rinvio alle norme del presente articolo.
Prima dell'inizio della prestazione lavorativa o di un ciclo integrato di prestazioni di durata non superiore a
trenta giorni, il datore di lavoro è tenuto a comunicarne la durata con modalità' semplificate alla Direzione
territoriale del lavoro competente per territorio, nonché all'Ente Bilaterale EPAR mediante sms, fax o posta
elettronica.
5.9.2 Art. 161 – Indennità di disponibilità
CCNL per i dipenden+ delle piccole e medie imprese del se1ore alimentare.
82
Nel contratto di lavoro intermittente è stabilita la misura dell'indennità mensile di disponibilità, di visibile
in quote orarie, che deve essere corrisposta al lavoratore per i periodi nei quali il lavoratore stesso garantisce
la disponibilità all'azienda in attesa di utilizzazione.
Per i periodi nei quali il lavoratore garantisce al datore di lavoro la propria disponibilità in attesa di
utilizzazione, l'importo dell'indennità mensile dì disponibilità è determinato nel 20% della retribuzione
prevista dal presente contratto, per il livello di riferimento in base alla mansione svolta.
La retribuzione mensile, da prendere a base di riferimento per la determinazione dell'indennità, è costituita
da:
a) minimo tabellare;
b) E.D.R.;
c) ratei di tredicesima.
L'indennità di disponibilità è esclusa dal computo d i ogni istituto di legge o del presente contratto e d il
pagamento delle mensilità supplementari, si esaurisce con il pagamento di quanto sopra indicato. In caso di
malattia o di altro evento indipendente dalla volontà del lavoratore, che renda temporaneamente impossibile
rispondere alla chiamata, il lavoratore è tenuto a informare l'azienda preventivamente specificando la durata
dell'impedimento, con le modalità previste dal presente C.C.N.L. e, successivamente, documentandone la
motivazione.
Nel periodo di temporanea indisponibilità non matura il diritto alla indennità di disponibilità.
Ove il lavoratore non provveda all'adempimento di cui sopra, perde il diritto alla indennità dì disponibilità
per un periodo di quindici giorni, salva diversa previsione del contratto individuale di lavoro.
Le disposizioni di cui ai precedenti punti si applic ano soltanto nei casi in cui il lavor atore si obblighi
contrattualmente a rispondere alla chiamata dell'azienda.
Il rifiuto ingiustificato di rispondere alla chiamata può costituire motivo di licenzia mento e comportare la
restituzione della quota di indennità di disponibilità riferita al periodo successivo al rifiuto.
Nel caso di lavoro intermittente per prestazioni da rendersi il fine settimana, nonché nei periodi delle ferie
estive o delle vacanze natalizie e pasquali ovvero negli altri periodi indicati nei contratti territ oriali o
aziendali, l'indennità di disponibilità è corrisposta al prestatore di lavoro solo in caso di effettiva chiamata
da parte dell'azienda.
5.9.2 Art. 162 – Retribuzione
Fermi restando i divieti di discriminazione diretta e indiretta previsti dalla legislazione vigente, il lavoratore
intermittente non deve ricevere, per i periodi lavorati, un trattamento econo mico e normativo
complessivamente meno favorevole rispetto al lavoratore di pari livello, a parità di mansioni s volte. II
trattamento economico, normativo e previdenziale del lavoratore intermittente è riproporzionato, in ragione
della prestazione lavorativa effettivamente eseguita, in particolare per quanto riguarda l'importo dell a
retribuzione globale e delle singole componenti di essa, nonché delle ferie e dei tr attamenti per malattia,
infortunio sul lavoro, malattia professionale, maternità, congedi parentali.
Per tutto il periodo durante il quale i! lavoratore resta disponibile a rispondere alla chiamata dell'azienda
non è titolare di alcun diritto riconosciuto ai lavoratori subordinati né matura alcun trattamento economico
e normativo, salvo la suddetta indennità di disponibilità.
II prestatore di lavoro intermittente è computato nell'organico dell'impresa, ai fini della applicazione di
normative di legge, in proporzione all'orario di lavoro effettivamente svolto nell'arco di ciascun s emestre
precedente (gennaio–giugno; luglio–dicembre).
CCNL per i dipenden+ delle piccole e medie imprese del se1ore alimentare.
83
5.9.3 TITOLO V – Lavoro a tempo determinato
5.9.4 Art. 163 – Apposizione del termine
Al contratto di lavoro subordinato può essere apposto un termine.
Come stabilito dal D.L 12 luglio 2018, n. 87, convert ito in Legge 9 agosto 2018, n. 96, fatte salve le
specifiche disposizioni previste per le attività di carattere stagionale, la durata dei rapporti di lavoro a tempo
determinato intercorsi tra lo stesso datore di lavoro e lo stesso lavoratore, per effetto di una successione di
contratti, conclusi per lo svolgimento di mansioni di pari livello e categoria legale e indipendentemente dai
periodi di interruzione tra un contratto e l'altro, non può superare i 12 mesi.
Il contratto potrà avere una durata superiore, ma comunque non eccedente i 24 mesi, solo in presenza delle
seguenti condizioni:
- Esigenze temporanee e oggettive, estranee all'ordina ria attività, ovvero esig enze di sostituzione di altri
lavoratori:
- Esigenze connesse a incrementi temporanei, significa tivi e non programmabili, dell'attività ordinaria;
Qualora il limite dei 12 mesi sia superato in assenz a delle condizioni suddette, il contratto si trasfo rma a
tempo indeterminato dalla data di superamento del suddetto limite.
Oltre il limite dei 12 mesi, o 24 in presenza delle causali sopra esposte, è possibile stipulare un ult eriore
contratto a tempo determinato fra gli stessi soggetti, della durata massima di 12 mesi, presso la competente
Direzione Territoriale del Lavoro.
Con esclusione dei rapporti di lavoro di durata non superiore a dodici giorni, l'apposizione del termin e è
priva di effetto se non risulta, direttamente o indirettamente, da atto scritto, una copia della quale deve essere
consegnata dal datore di lavoro al lavoratore entro cinque giorni lavorativi dall'inizio della prestazione.
L'atto scritto di cui sopra conterrà, in caso di rinnovo per un periodo superiore ai 12 mesi, la specificazione
delle esigenze in base alle quali è stato stipulato.
Qualora il rapporto di lavoro a tempo determinato continui dopo la scadenza del termine inizialmente fissato
o successivamente prorogato, il datore di lavoro corrisponderà al lavoratore una maggiorazione della
retribuzione per ogni giorno di continuazione del rapporto pari al 20 per cento fino al decimo giorno e al 40
per cento per ciascun giorno ulteriore.
Qualora il rapporto prosegua oltre il trentesimo gio rno in caso di contratto di durata inferiore a sei mesi,
ovvero oltre il cinquantesimo giorno negli altri casi, il contratto si trasforma a tem po indeterminato dalla
scadenza dei predetti termini.
5.9.4 Art. 164 – Proroghe e rinnovi
Il contratto può essere prorogato liberamente nei primi 12 mesi dall'assunzione. Successivamente a tale
termine, potrà essere prorogato solo in presenza delle causali stabilite dall'articolo precedente.
Qualora la durata del contratto sia inferiore ai 24 mesi lo stesso può essere prorogato, con l'assenso del
lavoratore, per un massimo di 4 volte nell'arco dei 24 mesi a prescinde re dal numero dei contratti. Un
numero superiore di proroghe comporta la trasformazione del contratto a tempo determinato in contratto a
tempo indeterminato dalla data di decorrenza della quinta proroga.
Nell'ipotesi di rinnovo del contratto a tempo determinato, pena la trasformazione di quest'ultimo in contratto
di lavoro a tempo indeterminato, il periodo di intervallo tra un contratto e l'altro è fissato in 10 giorni dalla
CCNL per i dipenden+ delle piccole e medie imprese del se1ore alimentare.
84
data di scadenza per i contratti della durata di sei mesi e 20 giorni per i contratti di durata superiore ai sei
mesi.
Tali limitazioni non sono valide per i contratti di lavoro a carattere stagionale nonché per le attività legate
alla disponibilità di materie prime o da consumo, nonché nei casi di esigenze connesse a caratteristiche
peculiari del settore merceologico dell'azienda quali, ad esempio, le attività produttive concentrate in
determinati periodi dell'anno finalizzate a rispondere ad una intensificazione della domanda collegata a
ricorrenze particolari.
5.9.4 Art. 165 – Proporzione numerica
Le Parti convengono che possono essere assunti lavor atori a tempo determinato nel rispetto dei seguenti
limiti numerici:
I datori di lavoro che occupano da 0 a 5 dipendenti, computand o tra qu esti sia i lavoratori a tempo
indeterminato, che gli apprendisti, possono assumere n. 2 lavoratori a tempo determinato;
I datori di lavoro che occupano più di 5 dipendenti, così come sopra calcolati, possono assumere
lavoratori a tempo determinato nella misura massima del 40% dei lavoratori a tempo indeterminato in
forza alla data del 1 gennaio dell'anno di assunzione, con arrotondamento del decimale all'unità superiore
qualora esso sia uguale o superiore a 0,5.
Sono in ogni caso esenti da limitazioni quant itative i contratti a tempo determinato conclusi nei primi 18
mesi della fase di avvio di nuove attività o di avvio di una nuova unità produttiva aziendale, quelli conclusi
con lavoratori di età superiore ai 50 anni e quelli conclusi per la sostituzione di lavoratori assenti.
5.9.4 Art. 166 – Periodo di prova
Per i contratti a termine la durata del periodo di prova non potrà essere superiore alla metà della durata del
primo contratto di lavoro, sempre nel rispetto del limite di 180 giorni previsto dalla normativa vigente. Sono
esenti dal periodo di prova i lavoratori a tempo determinato, che lo abbiano già superato presso la st essa
azienda e per le stesse mansioni nel biennio precedente. In caso di reiterazione del periodo di prova in
contratti diversi stipulati successivamente tra le stesse parti e a parità di mansioni, l'apposizione del termine
è ammissibile soltanto al verificarsi di elementi organizzativi sopravvenuti ed ulteriori rispetto alla
valutazione già effettuata nel precedente rapporto di lavoro. Qualora alla scadenza del periodo di prova
l'azienda non proceda alla disdetta del rapporto, il lavoratore si intend erà confermato in servizio ed il
periodo stesso sarà computato agli effetti dell'anzianità.
5.9.4 Art. 167 – Trattamento economico
Al lavor atore assunto con contratto di lavoro a tempo determinato spetta il medesimo trattamento
economico e normativo previsto per i lavoratori assunti a tempo indeterminato ed in proporzione al periodo
di lavoro prestato.
5.9.4 Art. 168 – Risoluzione del rapporto di lavoro e impugnazione
In caso di risoluzione del rapporto di lavoro prima del termine, si rinvia alla normativa vigente in materia
di impugnazione del licenziamento.
5.9.4 Art. 169 – Diritto di precedenza
CCNL per i dipenden+ delle piccole e medie imprese del se1ore alimentare.
85
II lavoratore che nell'esecuzione di uno o più contratti a termine presso la stesso datore di lavoro, abbia
prestato attività lavorativa per un periodo superiore a sei mesi, ha diritto di precedenza nelle as sunzioni a
tempo indeterminato effettuate dal datore di lavoro entr o i successivi dodici mesi con riferimento alle
mansioni già espletate in esecuzione del rapporto a termine, a condizione che manifesti la propria volontà
per iscritto al datore di lavoro entro sei mesi dalla data di cessazione del rapporto stess o. Tale diritto si
estingue entro un anno dalla data di cessazione del rapporto di lavoro.
5.9.5 TITOLO VI – Contratto a tempo parziale
5.9.6 Art. 170 – Disciplina del rapporto di lavoro a tempo parziale
L'instaurazione del rapporto di lavoro a tempo parziale, a tempo determinato o indeterminato, deve avvenire
con il consenso dell'azienda e del lavoratore e deve risultare da atto scritto. Tale requisito è necessario anche
per il passaggio del rapporto a tempo parziale a quello a tempo pieno e viceversa.
II rapporto a tempo parziale potrà riguardare sia i lavoratori in forza che ne facciano esplicita richiesta con
atto scritto avente data certa, sia i nuovi assunti.
Il contratto di lavoro a tempo parziale è stipulato in forma scritta ai fini della prova.
Nel contratto di lavoro a tempo parziale è contenuta puntuale indicazione della durata della prestazione
lavorativa e della collocazione temporale dell'orario con riferimento al gio rno, alla settimana, al mese e
all'anno.
5.9.6 Art. 171 – Tipologia e contenuti di lavoro a tempo parziale
II rapporto a tempo parziale può essere di tipo:
a) orizzontale, come riduzione dell'orario di lavoro giornaliero rispetto al tempo pieno;
b) verticale, come orario a tempo pieno ma limitato a periodi predeterminati nel corso della settimana, del
mese o dell'anno;
e) misto, come combinazione del tempo parziale orizzontale e verticale.
5.9.6 Art. 172 – Clausole elastiche
In applicazione di quanto previsto dalla normativa vigente in materia, le parti interessate potranno prevedere
l'inserzione nel contratto a tempo parziale di apposite clausole elastic he relative alla variazione della
collocazione temporale della prestazione lavorative o relative alla variazione in aumento della durata della
prestazione stessa.
La disponibilità allo svolgimento del rapporto di lavoro a tempo parziale con clausole elastiche richiede il
consenso del lavoratore e deve risultare da patto scritto anche contestuale al contratto di lavoro.
Per la sottoscrizione di tale patto il la voratore può richiedere l'assistenza di un componente della
rappresentanza sindacale aziendale ove costituita, indicato dal lavoratore medesimo.
L'eventuale rifiuto del lavoratore all'apposizione di clausole elastiche non integra gli estremi del giustificato
motivo di licenziamento.
Il patto di ammissione alle clausole elastiche deve prevedere a favore del lavoratore il diritto di rinunciare
a tale accordo qualora, perdurante l'operatività del tempo parziale, sopravvengano, per il lavoratore,
CCNL per i dipenden+ delle piccole e medie imprese del se1ore alimentare.
86
esigenze di tutela della salute debitamente certificate da un medico dei Servizio Sanitario Nazionale o con
esso convenzionato ovvero gravi motivi personali (congedi per gravi motivi familiari) ovvero
l'instaurazione di un nuovo rapporto lavorativo o l'accudimento di fi gli fino al compimento di 7 anni. Per
poter presentare tale rinuncia, è necessario che sia portata a conoscenza del datore di lavoro con atto scritto,
siano decorsi almeno 5 mesi dalla sottoscrizione del suddet to patto e dato da un preavviso di almeno un
mese.
Nel caso di nuove assunzioni a tempo parziale, l'applicazione di clausole elastiche potrà essere inserita nella
lettera di assunzione e, in tal caso, espressamente accettata dal lavoratore.
Le clausole elastiche devono prevedere a pena di nullità, le condizioni e le modalità con le quali il datore di
lavoro può modificare la collocazione temporale della prestazione e variarne in aumento la durata, nonché
la misura massima dell'aumento, che non può eccedere il limite del 25% della normale prestazione annua a
tempo parziale.
Qualora il datore di lavoro modifichi per un periodo predeterminato o predeterminabile la collocazione
temporale dell'orario di lavoro adottando le clausole elastiche, è tenuto a darne comunicazione al lavoratore
con preavviso di almeno 5 giorni lavorativi.
Le ore di lavoro ordinarie richieste a seguito dell'applicazione di clausole flessibili debbono essere retribuite,
relativamente alle sole ore in cui la suddetta variazione viene disposta, con una maggiorazione non inferiore
al 15% della retribuzione di fatto ai sensi del presente CCNL, comprensiva dell'incidenza su tutti gli istituti
retributivi indiretti e differiti e del 20% in caso di preavviso di 2 giorni.
Le maggiorazioni non si applicano:
a) in caso di riassetto complessivo dell' orario di lavoro, che interessi l'azienda o unità organizzative
autonome della stessa;
b) qualora la modifica sia richiesta dal lavoratore, seppur accettata dal datore di lavoro;
c) qualora la modifica dell'articolazione dell'orario di lavoro sia stata accettata dal lavoratore ed abbia
carattere di modifica strutturale.
5.9.6 Art. 173 – Prestazioni supplementari e straordinarie
In considerazione delle specifiche esigenze organizzative e produttive, il datore di lavoro ha facoltà di
richiedere al lavoratore, anche in caso di rapporti a tempo determinato, lo svolgimento di prestazioni
supplementari ai lavoratori a tempo parziale di tipo oriz zontale e, qualora la prestazione sia inferiore
all'orario normale settimanale, ai lavoratori a tempo parziale di tipo verticale o misto;
Lo svolgimento di prestazioni di lavoro supplementar e è ammesso nel limite del 75% (aziende fino a 50
dipendenti), del 55% (aziende da 51 a 250 dipendenti), del 50% (aziende oltre 250 dipendenti) dell'orario
concordato.
Il datore di lav oro ha facoltà di richiedere prestazioni straordinarie ai lavoratori a tempo parziale di tipo
verticale o misto, per le stesse causali previste per i lavoratori a tempo pieno previste dal presente C.C.N.L.;
tali prestazioni di lavoro straordinario non potr anno comunque superare il tetto massimo del 20%
settimanale, dell'orario di lavoro concordato tra le parti.
Nel rapporto di tipo orizzontale, verticale o misto, le prestazioni straordinarie e supplementari sono
disciplinate dalle disposizioni per i lavoratori a tempo pieno previste dal presente contratto.
È prevista una maggiorazione della retribuzione per prestazioni lavorative svolte in regime di lavoro
supplementare e/o di straordinario nella misura del 15% rispetto alla paga base.
CCNL per i dipenden+ delle piccole e medie imprese del se1ore alimentare.
87
L'eventuale rifiuto de l lavoratore all'espletamento di lavoro supplementare e/o straordinario no n può
integrare in alcun caso gli estremi del giustificato motivo per l'eventuale licenziamento e/o provvedimento
disciplinare.
Il lavoratore può rifiutare lo svolgimento del lavoro supplementare ove giustificato da comprovate esigenze
quali:
- assistenza di genitori o altri familiari conviventi affetti da gravi patologie, portatori di handicap o che
accedano a programmi terapeutici e di riabilitazione per tossicodipendenti;
- trasformazione precedente del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale nel caso di lavoratori
affetti da patologie oncologiche;
-svolgimento di un altro rapporto di lavoro incompatibile con l'effettuazione di ore di lavoro supplementare:
- esigenze di studio connesse al conseguimento della scuola dell’obbligo, del titolo di studio di 2° grado o
del diploma universitario o di laurea.
- accudimento dei figli fino al compimento del 7° anno di età;
5.9.6 Art. 174 – Trattamento economico e normativo
Al lavoratore d eve essere riconosciuto un trattamento retribuivo, economico e normativo, non meno
favorevole rispetto a quelli corrisposti al dipendente di pari livello e mansione.
In tal senso il lavoratore a tempo parziale beneficia dei medesimi diritti di un lavoratore a tempo pieno
comparabile in particolare per quanto riguarda: a) l'importo della retribuzione oraria;
b) la durata del periodo di prova e delle ferie annuali;
c) la maternità;
d) la durata del periodo di conservazione del posto di lavoro a fronte di malattia, infortuni sul lavoro,
malattie professionali;
e) l'applicazione delle norme di tutela della salute e sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro; f) l'accesso
ai servizi aziendali;
g) i criteri di calcolo delle competenze indirette e differite previste dal presente C.C.N.L;
h) i diritti sindacali, ivi compresi quelli di cui al titolo III della Legge n. 300/19 70 e successive
modificazioni.
Il trattamento del lavoratore a tempo parziale è riproporzionato in ragione della ridotta entità della
prestazione lavorativa in particolare per quanto riguarda l'importo della retribuzione globale e delle singole
componenti di essa, l'importo della retribuzione feriale, l'importo dei trattamenti economi ci per malattia,
infortunio sul lavoro, malattia professionale e maternità.
5.9.6 Art. 175 – Periodo di comporto per malattia
Qualora l'assunzione avvenga con contratto di lavoro a tempo parziale di tipo verticale, la durata del periodo
di conservazione del posto di lavoro in caso di malattia si intende proporzionalmente ridotta.
5.9.6 Art. 176 – Trasformazione del rapporto
Il rifiuto del lavoratore di trasformare il proprio rapporto di lavoro da tempo pie no in rapporto a tempo
parziale, o viceversa, non costituisce giustificato motivo di licenziamento.
L'eventuale trasformazione del rapporto di lavoro a tempo pieno in rapporto a tempo parziale deve risultare
da atto scritto.
CCNL per i dipenden+ delle piccole e medie imprese del se1ore alimentare.
88
Hanno diritto alla trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale i lavoratori:
a) affetti da patologie oncologiche nonché cronico -degenerative ingravescenti, per le quali residui una
ridotta capacità lavorativa, accertata da una commissione medica istituita p resso l'Azienda Sanitaria
Locale territorialmente competente;
b) il cui coniuge, figlio o genitore risulti affetto da patologie oncologiche n onché cronico–degenerative
ingravescenti;
c) che assistono persone conviventi con totale e permanente invalidità lavorativa ai sensi della L. 104/1992;
d) hanno figli conviventi di età non superiore a 13 anni o figli conviventi portatori di handicap ai sensi della
L. 104/92.
Il lavoratore può richiedere, per una sola volta, in luogo del congedo parentale o entro i limiti del congedo
ancora spettante ai sensi del Capo V del D.lgs 151/2001, la trasformazione del rapporto di lavoro a tempo
pieno in rapporto a tempo parziale, purché con una riduzione di orario non superiore al 50 per cento.
5.9.6 Art. 177 – Consistenza dell'organico aziendale
In tutte le ipotesi in cui, per disposizione di legge, si renda necessario l'a ccertamento della consiste nza
dell'organico, i lavoratori a tempo parziale sono computati nel complesso del numero dei lavoratori
dipendenti in proporzione all'orario svolto, rapportato al tempo pieno; ai fini di cui sopra l'arrotondamento
opera per le frazioni di orario eccedenti la somma degli orari individuati a tempo parziale corrispondente a
unità intere di orario a tempo pieno.
5.9.6 Art. 178 – Diritto di precedenza
In caso di assunzione di personale a tempo pieno, il contratto individua le deve prevedere un diritto di
precedenza in favore dei lavoratori assunti a tempo parziale, in attività presso unità produttive sit e nello
stesso ambito comunale, adibiti alle stesse mansioni e/o a mansioni equivalenti, rispetto a quelle da
assumere. Tale diritto si estingue con il diniego espresso del lavoratore al passaggio ad un rapporto di lavoro
a tempo pieno, qualora si verifichino le condizioni per la suddetta trasformazione.
5.9.7 TITOLO VII – Lavoro Stagionale
5.95.9.8 Art. 179 – Lavoro stagionale
Si considerano, secondo il presente contratto, aziende di stagione, le aziende che abbiano, comunque, un
periodo di chiusura durante l’anno non inferiore a 3 mesi.
In considerazione del carattere stagionale dell'azienda non viene fissato alcun limite di assunzione di
personale a tempo determinato.
L’apposizione del termine al rapporto di lavoro deve risultare da atto scritto. Copia del suddetto atto deve
essere consegnata dal datore di lavoro al lavoratore. L’atto scritto non è tuttavia necessario quando la durata
del rapporto di lavoro non risulti superiore a dodici giorni.
Il contratto a termine fisso può essere prorogato con riguardo alle esigenze di svolgimento del ciclo
dell’attività stagionale.
CCNL per i dipenden+ delle piccole e medie imprese del se1ore alimentare.
89
Il datore di lavoro potrà riassumere lo stesso lavoratore con contratto a termine senza alcun limite di pausa
tra un rapporto di lavoro e l'altro.
Il lavoratore che abbia già prestato attività lavorativa stagionale ha diritto di precedenza rispetto alle nuove
assunzioni a termine da parte dello stesso datore di lavoro per le medesime qualifiche. In tal caso il diritto
di precedenza deve essere espressamente richiamato nel contratto di lavoro e il lavoratore deve manifestare
per iscritto la propria volontà in merito, entro tre mesi dalla cessazione del rapporto di lavoro. Il diritto di
precedenza si estingue trascorso un anno dalla data di cessazione del rapporto. Il diritto di precedenza non
si applica ai lavoratori in possesso dei requisiti pensionisti ci di vecchiaia e ai lavoratori che siano stati
licenziati dalla stessa azienda per giusta causa.
I rapporti di lavoro possono essere costituiti a termine fisso per stagione, ovvero a tempo determinato od a
tempo indeterminato. Possono, eventualmente, essere prorogati per esig enze di svolgimento del ciclo
dell’attività stagionale, di un ulteriore periodo pari, come massimo, a quello iniziale.
Il periodo di prova è stabilito per tutti i lavoratori nella misura di 10 giorni. N on sono sottoposti ad alcun
periodo di prova i dipendenti che già in precedenza abbiano prestato servizio presso la stessa azienda e con
la stessa qualifica.
Sia nel caso di licenziamento che di dimissioni il periodo di preavviso è fissato in 7 giorni di calendario per
i lavoratori assunti a tempo determinato e in 15 giorni per i lavoratori as sunti a tempo indeterminato .
L’orario di lavoro è fissato in 8 ore giornaliere, m entre per i lavoratori con mansioni discontinue o d i
semplice attesa è fissato fine ad un massimo di 10 ore da svo lgersi in base alle esigenze dell’azienda in
riferimento ai periodi di maggiore intensità lavorativa, sempre in armonia ed in ottemperanza alla normativa
vigente.
Nel fissare tale durata di lavoro giornaliera si è tenuto conto del fatto che le aziende di stagione non possono
a priori conoscere l’entità del lavoro da svolgere che è caratterizzata dalle prenotazioni e disdette dell a
clientela, dagli eventi atmosferici, dalle condizioni climatiche, nonché dagli altri eventi che possono
comunque, ripercuotersi sull’attività aziendale.
La distribuzione dell’orario settimanale è fissata in sei giornate.
L’orario per la consumazione dei pasti del lavoratore, (mezzogiorno e sera), delle colazioni (prima mattina,
metà mattina e pomeriggio) è di complessive due ore giornaliere, che dovranno essere decurtate dall’orario
giornaliero di lavoro.
La paga base è quella indicata all’articolo 47 del presente contratto.
Per il personale la cui durata di lavoro è di 60 ore settimanali, la quota oraria si ottiene dividendo l’importo
per il divisore fisso 208.
Tutte le aziende potranno provvedere alla somministrazione del vitto e alla fornitura dell’alloggio ai propri
dipendenti; nel caso di concessione del vitto e dell’alloggio la retribuzione in natura corrispondente sarà
determinata ed assoggettata agli Istituti previsti dalla legge.
Tenuto conto delle esigenze azi endali, al dipendente che non ha usufruito del periodo di ferie, durante il
periodo stagionale, sarà corrisposta una indennità sostitutiva in aggiunta alla normale retribuzione. Per
quanto concerne la tredicesima mensilità essa potrà essere erogata anche in ratei mensili in aggiunta alla
normale retribuzione.
Nulla è dovuto dal datore di lavoro, in caso di matrimonio, al dipendente di azienda stagionale.
Per lavoro a tempo parziale (part-time) si intende il lavoro prestato con orario non superiore alle 30 ore. In
considerazione della brevità del rapporto di lavoro il T.F.R. verrà corrisposto alla risoluzione del rapporto
di lavoro.
CCNL per i dipenden+ delle piccole e medie imprese del se1ore alimentare.
90
CCNL per i dipenden+ delle piccole e medie imprese del se1ore alimentare.
91
6.1 PARTE SESTA – BILATERALITA'
Le Parti, forti della positiva esperienza fino ad oggi maturata nell'ambito della bilateralità, condividono la
scelta di proseguire lungo il percorso, già intrapreso, del p rogressivo ampliamento del ruolo della stessa,
anche in ragione dell'evoluzione che sta caratterizzando l'attuale sistema della contrattazione collettiva e
delle relazioni sindacali.
Le Parti sono concordi nel ritenere che la bilateralità rappresenti il contesto ottimale nel quale accrescere il
dialogo costruttivo tra imprese e lavoratori e individuano nella stessa l'ambito più adeguato nel qual e
promuovere e realizzare una gestione condivisa dei servizi per i lavoratori e per le imprese.
6.2 Art. 180 – Ente Bilaterale Nazionale – EPAR
Le Parti sottoscrittrici concordano che l'Ente Bilater ale di riferimento del presente CCNL è l'EPAR, Ente
Paritetico costituito da CIFA-Confsal.
All’Ente sono demandate le attività individuate dalle Parti stipulanti il C.C.N.L in materia di occupazione,
mercato del lavoro, formazione e qualificazione profe ssionale, salute e sicurezza nei luoghi di lavoro,
socialità e welfare.
L'EPAR è costituito e strutturato in base alle modalità organizzative e funzionali tassativamente definite a
livello nazionale dalle Confederazioni con apposito Statuto e Regolamenti.
A tal fine l’EPAR Nazionale attua ogni utile iniziativa e in particolare:
– Programma e organizza relazioni sul quadro economico e produttivo del settore e dei comparti e le relative
prospettive di sviluppo, sullo stato e sulle revisioni occupazionali, anche coordinando indagini e
rilevazioni, elaborando stime e proiezioni finalizzate a fornire alle Parti il supporto tecnico necessario alla
realizzazione degli incontri di informazione;
– Provvede al monitoraggio e rilevazione permanente dei fabbisogni occupazionali, professionali e
formativi dei settori;
– Provvede al monitoraggio delle attività formative e allo sviluppo dei sistemi di riconoscimento delle
competenze per gli addetti;
– Elabora, progetta e gestisce – direttamente o attraverso convenzioni – proposte e iniziative in materie di
formazione continua, formazione e qualificazione profession ale anche in relazione a disposizioni
legislative e programmi nazionali e comunitari e in collaborazione con le Regioni e gli altri Enti
competenti, finalizzate altresì a creare le condizioni più opportune per la loro pratica realizzazione a livello
territoriale; – Attiva una specifica funzione di formazione dei lavo ratori appartenenti alla categoria dei
quadri;
– Riceve dalle Organizzazioni Territoriali, gli accordi collettivi territoriali ed aziendali curandone le raccolte
e provvedendo, a richiesta, alla loro trasmissione agli Enti competenti;
– Svolge i compiti in materia di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro;
– Svolge la funzione di certificazione dei contratti previsti dalla normativa di riforma del mercato del lavoro,
delle rinunce e transazioni di cui all’art. 2113 cod. civ. e del contenuto dei regolamenti delle soci età
cooperative concernenti la tipologia dei rapporti di lavoro attuati o che si intendono attuare con i soci
lavoratori;
CCNL per i dipenden+ delle piccole e medie imprese del se1ore alimentare.
92
– Svolge, in materia di apprendistato, le funzioni eventualmente ad esso affidate da nuove disposizioni di
legge in materia;
– Svolge le funzioni di ente promotore delle convenzioni per la realizzazione dei tirocini formativi ai sensi
della normativa vigente;
– Attua ogni azione utile al raggiungimento degli scopi previsti dal C.C.N.L. che ad esso fanno riferimento;
– Può attuare un sistema di ammortizzatori sociali con il sistema di autofinanziamento.
– Per i dipendenti delle aziende che applicano il presente C.C.N.L, può promuovere lo svolgimento di piani
formativi settoriali e\o territoriali richiesto il cofinanziamento del fondo di formazione continua
FonARCom.
Su istanza di una delle Parti Sociali stipulanti, all’EPAR Nazionale può essere riconosciuto mandato circa
la ricognizione di problemi sorti a livello di singoli settori compresi nella sfera di applicazione del presente
C.C.N.L. e relativi agli effetti derivanti dall’attuazione delle norme contrattuali.
L’EPAR potrà essere chiamato a pronunciarsi con riferimento alla classificazione e ai sistemi di flessibilità
dell’orario di lavoro, anche per la sopravvenienza di nuove modalità di svolgimento dell’attività settoriale
ovvero in materia di riallineamento retributivo, di organizzazione del lavoro, di innovazioni tecnolog iche
ovvero tutte quelle materie che gli verranno espressamente affidate dalle Parti.
6.2 Art. 181 – Enti Bilaterali Territoriali
Con delibera del Consiglio di Amministrazione Nazionale dell'EPAR si procede alla costituzione degli
EPAR Territoriali il cui funzionamento è regolato da apposito regolamento. Gli EPAR Regiona li e
Territoriali sono composti in misura paritaria dai rappresentanti Regionali o Territoriali di CIFA-Confsal e
svolgono, su base territoriali, le attività indicate all’articolo precedente.
66.2 Art. 182 – EPAR Territoriali e Organismi Paritetici
Gli EPAR Territoriali svolgono la funzione che la norm ativa vigente assegna ai cd. Organismi Paritetici.
Agli EPAR Territoriali sono demandate le funzioni desc ritte nell’art. 51 del Dlgs 81/2008, nonché al
documento recante le linee applicative dell'Accordo del 21 dicembre 2011 ex Art. 34 del D.Lgs 81/2008 e
s.m.i, sulla formazione in materia di salute e sicurezza, a pprovato in sede di Conferenza Unificata
StatoRegioni in data 25 luglio 2012.
Agli EPAR Territoriali è demandata la gestione di tutt i i servizi legati alla Tutela della Salute e della
Sicurezza nei luoghi di Lavoro così come previsto dal D.Lgs.81/08 e s.m.i. Occorrendo, operano attraverso
Commissioni paritetiche tecnicamente competenti.
6.6. Art. 183 – Commissioni di Conciliazione
Al fine di favorire appropriati momenti di confronto atti a superare le conflittualità emergenti tra lavoratori
e datore di lavoro, è costituita in seno all'EPAR Nazionale la Commissione Nazionale di C onciliazione;
ogni articolazione territoriale dell’EPAR costituirà un’apposita commissione territoriale di Conciliazione,
secondo quanto previsto dallo Statuto e dai regolamenti di attuazione dell’Ente.
La Commissione di Conciliazione Nazionale e Regionale o Territoriale, oltre a quanto previsto dai
regolamenti predisposti d all’EPAR Nazionale, hanno il compito di verificare la corretta attuazione e
CCNL per i dipenden+ delle piccole e medie imprese del se1ore alimentare.
93
interpretazione del presente C.C.N.L, dirimendo eventuali controversie inso rte tra datori di lavoro e
lavoratori.
La Commissione di Conciliazione Nazionale ha, altresì, il compito di verificare, con attività di costante
monitoraggio, la corretta attuazione dei doveri inco mbenti sulle Parti anche attraverso l’interpretazion e
autentica del C.C.N.L. ovvero delle singole clausole contrattuali oggetto di eventuali controversie o
interventi diretti su problematiche e/o situazioni di rilievo.
La Commissione di Conciliazione Nazionale è composta d a n. 4 rappresentanti delle Organizzazioni
stipulanti, n. 2 per ciascuna delle Parti Sociali.
Per tutte le attività inerenti la convocazione, l‘org anizzazione delle riunioni e la verbalizzazione delle
decisioni assunte in sede di Commissione di Conciliazione Nazionale, è istituita una Segreteria tra le Parti
Sociali stipulanti.
Sono costituite apposite Commissioni di Conciliazione Regionali o Territ oriali composte da n. 4
rappresentanti regionali o territoriali delle Organizzazioni stipulanti, n. 2 per ciascuna delle Parti Sociali.
La Commissione si riunisce presso la sede dei Rappresentanti dei datori di lavoro regionali ogni semestre
al fine di otte mperare al suo mandato ovvero su richiesta di una del le Parti a fronte di esigenze di natura
specificamente territoriale ovvero aziendale.
Per ciò che attiene il ricorso e la regolamentazione della fase istruttoria e decisionale delle Commissioni di
Conciliazione Nazionale, Regionali e Territoriali si fa esplicito rinvio ai regolamen ti di funzionamento
interni all’EPAR.
In pendenza di un procedimento instaurato presso la Commissione di Conciliazione Nazionale, è precluso
alle OO. SS. e alle Parti interessate la facoltà di adottare ulteriori iniziative sindacali ovvero legali fino alla
definizione della controversia.
Le Parti concordano che qualora nell’interpretazione e nell’applicazione del presente contratto e nello
svolgimento del rapporto di lavoro sorga no controversie individuali o plurime, queste dovranno essere
sottoposte, prima dell’azione giudiziaria, ad un tentativo di conciliazione facoltativa in sede sindacale.
6.2 Art. 184 – Commissioni di Certificazione
Al fine provvedere alla certificazione dei contratti di lavoro e di appalto nonché del contenuto dei
regolamenti delle società cooperative concernenti la tipologia dei rapporti di lavoro attuati o che si
intendono attuare con i soci lavoratori sono costituite in seno all’EPAR app osite Commissioni di
Certificazione.
Le Commissioni di Certificazione forniscono assistenza alle parti contrattuali sia al momento della stipula
del contratto di lavoro o di appalto sia, successivamente e provvedono alla certificazione di tutti i contratti
in cui sia dedotta, direttamente o indirettamente, una prestazione di lavoro; gli effetti del provvedimento di
certificazione permangono, anche nei confronti dei terzi, fino al momento in cui sia stato accolto, con
sentenza di merito, un eventuale ricorso giurisdizionale. Nei confronti dell’atto di certificazione, sia le parti
che i terzi che ne abbiano interesse possono proporre ricorso giurisdizionale soltanto per vizi del consenso,
per erronea qualificazione del rapporto o per difformità tra il programm a negoziale certificato e la sua
successiva attuazione. L'attività delle Commissioni di Certificazione può riguardare anche la sottoscrizione
di accordi, individuali o collettivi, aventi ad oggetto rinunce e transazioni di cui all’art. 2113 cod. civ. oltre
ai compiti di registrazione e conservazione degli accordi di negoziazione assistita di tema di controvers ie
di lavoro, così come previsto dall’art. 9 del D.Lgs. 149/2022.
CCNL per i dipenden+ delle piccole e medie imprese del se1ore alimentare.
94
Il funzionamento e la regolamentazione della Commissione di Certificazione Nazionale e di quelle
Territoriali, avviene secondo quanto previsto dal regolamento all’uopo predisposto dall’EPAR Nazionale.
6.2 Art. 185 – Osservatorio nazionale
L’Osservatorio Nazionale è lo strumento che l’Ente Bilaterale Nazionale - EPAR può istituire per lo studio
e la realizzazione di tutte le iniziative ad esso demandate sulla base di accordi tra le Parti Sociali in materia
di occupazione, mercato del lavoro, formazione e qualificazione professionale.
A tal fine, l’Osservatorio attua ogni utile iniziativa e in particolare:
a) Programma ed organizza relazioni sul quadro economico e produttivo del compart o e le relative
prospettive di sviluppo, sullo stato e sulle previsioni occupazionali, anche coordinando indagini e
rilevazioni, elaborando stime e proiezioni;
b) Riceve ed organizza le relazioni sulle materie ogget to di analisi dall’EPAR inviando a
quest’ultimo, con cadenza semestrale, i risultati trasmessigli dagli EPAR Territoriali;
c) Elabora proposte in materia di formazione e qualificazione professionale, anche in relazione a disposizioni
legislative nazionali e comunitarie, e, in collaborazione con le Regioni e gli altri Enti competenti, finalizzate
anche a creare le condizioni più opportune per una loro pratica realizzazione a livello territoriale;
d) Riceve ed elabora, anche a fini statistici, i dati forniti dagli Osservatori Territoriali sull'’utilizzo
dei contratti di apprendistato o di primo ingresso, inviandone i risultati, di norma a cadenza annual e,
all’EPAR
Nazionale;
e) Riceve dalle Organizzazioni Territoriali gli accordi realizzati a livello territoriale o aziendale curandone
l’analisi e la registrazione;
6.2 Art. 186 – Osservatori Territoriali
L’EPAR Nazionale può istituire un proprio Osservator io Territoriale che svolge, a livello locale, le
medesime funzioni dell’Osservatorio Nazionale realizzando una fase d’esame e di studio, idonea a cogliere
gli aspetti peculiari delle diverse realtà presenti nel territorio e a consentire la sti ma dei fabbisogni
occupazionali.
6.2 Art. 187 – Funzionamento EPAR
L’Ente EPAR opera secondo il proprio Statuto ed eroga i servizi, in vantaggio degli associati, secondo le
modalità fissate dai Regolamenti approvati dal Consiglio d’Amministrazione dell’Ente.
Tutta la documentazione inerente le prestazioni EPAR è consult abile sul sito dell’Ente all’indirizzo
www.epar.it.
6.2 Art. 188 – Finanziamento EPAR
Il contributo mensile da destinare in favore dell’EPAR Nazionale è stabilito n ella misura dello 0,60%, da
calcolarsi sulla paga base conglobata mensile, per dodici mensil ità, per ciascun lavoratore in forza presso
l'azienda, di cui lo 0,50% carico del datore di lavoro e il restante 0,10% a carico del lavoratore.
L’azienda che ometta il versamento delle suddette quote è tenuta a corrispondere al lavoratore un Elemento
Distintivo Retribuzione (E.D.R) d’importo mensile pari all’1% di paga base conglobata.
L’E.D.R. di cui al comma precedente deve essere corr isposto per 13 mensilità e non è utile ai fini del
computo di qualsiasi istituto legale e contrattuale, ivi compreso il trattamento di fine rapporto.
CCNL per i dipenden+ delle piccole e medie imprese del se1ore alimentare.
95
L’azienda che ometta il versamento delle quote all’EPAR non può avvalersi del presente contratto.
Le quote riscosse dall’EPAR Nazionale e quelle attualm ente accantonate, dedotto quanto di competenza
dell’ente stesso, saranno trasferite agli EPAR Territoriali regolarmente costitui ti e conformi a quanto
stabilito dal presente C.C.N.L.
6.2 Art. 189 – Finanziamento Enti territoriali
Il finanziamento degli EPAR Regionali e Territoriali sarà garantito mediate storn o delle qu ote da parte
dell’EPAR Nazionale secondo quanto stabilito dal Regolamento amministrativo dell’ente.
L’EPAR Nazionale potrà sospendere l’erogazione delle somme di cui al punto precedente qualora non venga
posto in condizione di accertare e compensare i cred iti vantati nei confronti degli EPAR Regionali e
Territoriali in relazione alle quote riscosse direttamente dagli stessi.
6.2 Art. 190 – Fondo interprofessionale per la formazione continua FonARCom
Al fine di garantire un'adeguata risposta ai fabbiso gni formativi dei lavoratori dipendenti, le Parti hanno
promosso la costituzione di un apposito Fondo Interprofessionale per la Formazione Continua, denominato
FonARCom, in attuazione delle disposizioni dell'art. 118 della Legge n. 388/2000.
Le aziende che perfe zioneranno la loro adesione al Fondo FonARCom destineranno allo stesso una
contribuzione mensile dello 0,30% sulle retribuzioni imponibili di ciascun lavoratore.
L'adesione al Fondo FonARCom non costituisce costo agg iuntivo per l'azienda poiché, in assenz a di una
specifica adesione ad un Fondo Interprofessionali, la suddett a contribuzione è da destinarsi
obbligatoriamente all'INPS.
Le aziende che, oltre ad applicare il presente CCNL, pe rfezioneranno la loro adesione al Fondo
Interprofessionale FonARCom potranno accedere agli strumenti messi a dispo sizione da quest’ultimo e
finalizzati a finanziare le attività formative svolta in favore del personale dipendente.
6.2 Art. 191 – Fondo Integrativo di Assistenza Sanitaria SanARCom
Dalla data di sottoscrizione del presente CCNL sono iscritti al Fondo di Assistenza Sanitaria Integrativa
SanARCom tutti i lavoratori dipendenti delle aziende che applicheranno il presente CCNL.
Per ciò che attiene l’ammontare della contribuzione dovuta al Fondo dalle aziende aderenti e dai relativi
lavoratori, lo stesso è fissato in 18,00 euro per ciascun dipendente per 12 mensilità, di cui euro 16,00 a
carico dell’azienda ed euro 2,00 a carico del dipendente.
Il datore di lavoro che ometta il versamento delle quote de stinate al Fondo SanARCom sarà tenuto a
corrispondere al lavoratore dipendente un E.D.R. (Elemento Distintivo della Retribuzione) pari ad euro 20
per dodici mensilità. L'E.D.R. rientra nella retribuzione di fatto e nella base di calcolo per il trattamento di
fine rapporto. Tale importo non è riproporzionabile in caso di rapporto di lavoro part time.
Il datore di lavoro ha altresì l’obbligo di iscrivere al Fondo SanARCom i Quadri occupati presso l’azienda.
In tal caso la contribuzione dovuta è fissata in eur o 34,00 per ogni lavoratore Quadro per 12 mensilità, di
cui euro 30,00 a carico dell’azienda ed euro 4,00 a carico del lavoratore Quadro.
Il datore di lavoro che ometta il versamento delle quote destinate al Fon do SanARCom sarà tenuto a
corrispondere al Q uadro un E.D.R. (Elemento Distintivo della Retribuzione) pari ad euro 36 per dodici
mensilità.
CCNL per i dipenden+ delle piccole e medie imprese del se1ore alimentare.
96
Le imprese che applicheranno i CCNL sottoscritti dalle Parti costituenti il Fondo e che non verseranno la
relativa contribuzione dovuta al Fondo stesso, si renderanno responsabili d ella perdita, da parte dei
lavoratori, delle relative prestazioni, contravvenendo ad un obbligo di natura contrattuale
Per quanto non enunciato nel presente articolo si fa espresso rinvio al regolamento del Fondo SanARCom.
6.2 Art. 192 – Welfare
Le Parti, consapevoli del ruolo del welfare nelle dinamiche aziendali quale leva strategica per migliorare la
produttività aziendale, favorire la conciliazione dei tempi di vita/lavoro e sostenere il potere d'acquisto delle
retribuzioni, convengono di introdurre meccanismi più incisivi per lo sviluppo e il rafforzamento del welfare
aziendale anche nelle più piccole realtà aziendali.
A tal proposito, le Parti, intendono rafforzare il s istema di welfare contrattuale già esistente al fin e di
incrementare il benessere dei lavoratori dipendenti e delle loro famiglie, sia sotto il profilo economico che
sociale. Pertanto, per il raggiungimento di questa specifi ca finalità, le aziende metteranno a disposizione
dei lavoratori dipendenti servizi di welfare dal valore variabile, in relazione alla composizione del nucleo
familiare del dipendente.
Il valore economico minimo annuale di servizi di welfare da riconoscere al singolo dipendente sarà pari ad
euro 150,00. Tale importo verrà incrementato di euro 25,00 per ogni ulteriore componente il nucleo
familiare.
Si specifica inoltre che l'incremento di euro 25,00 verrà riconosciuto s ulla base dell'appartenenza
dell'ulteriore soggetto al nucleo familiare del lavoratore, indipendentemente quindi dalla circost anza che
esso sia a carico fiscale.
In coerenza con quanto disposto dalla Legge 20 maggio 2016, n. 76, le disposizioni del presente articolo si
applicano non soltanto ai coniugi uniti in matrimonio, ma anche ad ognuna delle parti dell'unione civile e
della convivenza di fatto.
In via esemplificativa, il lavoratore dipendente avente nel proprio nucleo familiare il coniuge e due figli
avrà diritto a beni e servizi di welfare aziendale di valore economico pari ad euro 225,00.
Nell'individuazione dei beni e servizi di welfare da erogare ai dipendenti che abbiano coniuge, convivente
o figli, le aziende dovranno erogare specifiche misure a sostegno della famiglia, quali, ad esempio, i servizi
di educazione ed istruzione per i familiari (Art. 51, comma 2, lettera f-bis) del TUIR) e i servizi di assistenza
a familiari anziani o non autosufficienti (Art. 51, comma 2, lettera f-ter del TUIR). Nel caso in cui invece il
dipendente non abbia familiari e che quindi abbia diritto ad un valore economico pari ad euro 150,00, i beni
e servizi di welfare a lui destinati potranno altresì ricadere nelle aree di educazione, istruzione, ricreazione,
assistenza sociale e sanitaria o culto di cui all'art. 51 comma 2, lettera f) del TUIR.
Hanno diritto a tali servizi i lavoratori che abbiano superato il periodo di prova, sia in caso di assunzione a
tempo indeterminato che a tempo determinato. Nel caso di contratti a te mpo determinato, il diritto alla
fruizione dei servizi di welfare matura per i rapporti di lavoro di durata supe riore a 3 mesi di anzianità di
servizio.
L'importo totale dei servizi di welfare non può essere riproporzionato in caso di rapporto di lavoro a tempo
parziale.
Le somme suddette, per espressa previsione di legge, non costituiscono reddito in capo al lavoratore né base
imponibile ai fini contributivi per l'azienda.
CCNL per i dipenden+ delle piccole e medie imprese del se1ore alimentare.
97
Il valore economico di beni e servizi di welfare riconosciuto al lavoratore in ottemperanza a quanto previsto
dal presente articolo è da considerarsi distinto ed ulteriore rispetto a quanto eventualmente offert o dalle
aziende in ottemperanza a regolamenti aziendali o accordi di secondo livello.
Ai fini dell'applicazione di quanto previsto nel pre sente accordo, le aziende potranno chiedere alle
rappresentanze sindacali un incontro per negoziare e stabilire un piano di attuazione di misure di welfare
che siano confacenti alle reali esigenze dei dipendenti e delle proprie famiglie.
Su scelta dei lavoratori, le suddette somme potranno essere destinat e al fondo di assistenza sanitaria
integrativa SanARCom di cui all'art. 191 del presente CCNL. In tal caso, il versamento potrà avvenire per
somme eccedenti al versamento obbligatorio stabilito dal già citato art. 191.
Ai fini del calcolo delle somme da destinare in beni e servizi di welfare, il datore di lavoro av rà l'onere di
accertare l'effettiva composizione del nucleo familiare del lavoratore.
CCNL per i dipenden+ delle piccole e medie imprese del se1ore alimentare.
98
7.1 PARTE SETTIMA– POLITICHE ATTIVE DEL
LA VORO
7.2 Art. 193 – Preavviso Attivo
L’attuale mercato del lavoro appare sempre più incer to vedendo, da un lato, il susseguirsi di diverse crisi
economiche e, dall’altro, l’introduzione di elementi di grande complessità, dettati in gran parte dalla Digital
Transformation. Per questo oggi diviene quanto mai n ecessario rafforzare le politiche attive per il lav oro,
garantendo l’accesso a nuove opportunità formative e occupazionali. Le po litiche attive del lavoro sono
senza dubbio centrali nel sostenere l’occupabilità dei ci ttadini e nel permetterne una ricollocazione
lavorativa, soprattutto per quanto riguarda le persone maggiormente esposte alla vulnerabilità di ingresso e
reingresso nel mondo del lavoro.
Pertanto, le Parti hanno deciso di prestare una particolare attenzione al tema, promuovendo interventi
coerenti e integrati che permettano di rafforzare il sistema di politiche attive e di supportare adeguatamente
i lavoratori nelle difficoltà che potrebbero trovarsi ad affrontare.
A tal fine, nei casi in cui la programmazione dell’a zienda imponga, a causa di crisi o di esigenze
riorganizzative, la risoluzione del rapporto di lavoro per giustificato motivo oggettivo, le Parti convengono
sull’ opportunità di sostituire il semplice preavviso di li cenziamento con un nuovo istituto denominato
“preavviso attivo”.
Tale istituto origina dalla comune consapevolezza che, nel caso di licenziamento oggettivo, l’esigenza del
datore di lavoro infrange il progetto di vita del lavoratore, che va quindi sostenuto e accompagnato nella
ricerca di una nuova opportunità di lavoro.
Dunque, nei casi in cui il datore di lavoro intende procedere alla risoluzio ne del rapporto di lavoro per
giustificato motivo oggettivo, in una prospettiva solidaristica tra le parti del rapporto contrattuale, garantisce
al lavoratore in uscita il preavviso attivo, corrispondente alla durata del preavviso contrattuale, finalizzato
al ricollocamento del lavoratore in altra azienda.
A tal fine, il datore di lavoro ha l’onere di effettuare una comunicazione immediata all’ente bilaterale EPAR
affinché il procedimento di preavviso attivo possa prendere avvio. Il contenuto della comunicazione deve
consentire all’EPAR di svolgere la verifica relativa alla domanda di lavoro potenzialmente utile per la
ricollocazione del dipendente in uscita (la qualifica, le mansioni ecc.).
L’EPAR, quindi, si attiva per promuovere il ricollocamento del dipendente: ricevuta la comunicazione di
preavviso attivo, tenuto conto delle mansioni svolte e delle competenze del lavoratore in uscita, effettua una
verifica della domanda di lavoro da parte dei datori di lavoro aderenti, al fine di agevolare la ricollocazione
del lavoratore. Se la verifica ha esito positivo, l’ente bilaterale favorisce l’inserimento del lavoratore presso
la nuova azienda, comunicando ad essa il nominativo del lavoratore interessato e assicurando al lavoratore
la fruizione di appositi permessi per partecipare a colloqui di lavoro e per frequentare eventuali corsi di
formazione, apprendimento e istruzione, nell’ambito di un percorso di riqualificazione.
Allo scopo di sostenere e coadiuvare l’azione dell’ente bilaterale a favore del lavoratore, il datore di lavoro
riconosce all’ente medesimo un contributo economico di ricollocazione d’importo variabile sulla base della
dimensione aziendale (parametrare la dimensione aziendale). Tale contributo non è dovuto se l’ente
bilaterale fruisce di assegno di ricollocazione o altra tipologia di assegno a carico della finanza pubblica.
CCNL per i dipenden+ delle piccole e medie imprese del se1ore alimentare.
99
Il datore di lavoro, acquisito il consenso scritto del lavoratore, avvia la pro cedura di preavviso attivo
inviando all’EPAR, immediatamente e comunque entro 5 giorni dall’inizio del periodo di preavviso, una
comunicazione recante le seguenti informazioni:
- dati anagrafici del lavoratore;
- data di scadenza del periodo di preavviso;
- inquadramento e mansioni svolte dal lavoratore durante il rapporto, con relativa durata;
- dati del datore di lavoro;
- settore di appartenenza dell’azienda;
- estremi del contratto collettivo nazionale di lavoro applicato al rapporto.
Se, per effetto della procedura di preavviso attivo, l’assunzione da parte del nuovo datore di lavoro avviene
prima della scadenza del preavviso contrattuale, il rapporto di lavoro cessa con effetto immediato e il datore
di lavoro non è tenuto a corrispondere al lavoratore l'indennità sostitutiva per la parte residua del preavviso.
Resta inteso che l’ assunzione del lavoratore all’esito del procedimento di preavviso attivo determina un
nuovo rapporto di lavoro, senza continuità con il precedente.
7.2 Art. 194 – Tirocini di inserimento e reinserimento lavorativo
Al fine di favorire l'incontro tra domanda e offerta di lavoro, stimolare il processo di acquisizione di nuove
competenze e avvicinare al mondo del lavoro soggetti privi di occupazione, i datori di lavoro, che applicano
integralmente il presente CCNL, si renderanno disponibili all'attivazione d i p ercorsi di tirocinio di
inserimento o reinserimento lavorativo.
L'Ente Bilaterale EPAR, anche con il supporto di Agenzie per il Lavoro precedentemente individuate,
metterà in atto tutte le azioni necessarie a favorire l'avvio dei suddetti percorsi di tirocinio.
Per ciò che attiene la regolamentazione dei tirocini si fa espresso rinvio ai contenuti dell'Accordo sottoscritto
in sede di Conferenza Stato -Regioni in data 24 gennaio 2013 nonché alle norme di sposte dalle singole
Regioni in materia.
8.1 Allegato a) TABELLE RETRIBUTIVE REGIME ORDINARIO
(ESCLUSA PANIFICAZIONE INDUSTRIALE)
Retribuzioni base e aumenti retributivi
Livello
Paga Base e Contingenza
08/01/2024 01/10/2024 01/07/2025 01/04/2026
Quadri 2940,74 2942,94 2946,62 2950,29
Primo livello 2835,71 2837,84 2841,38 2844,92
Secondo livello 2530,63 2532,53 2535,69 2538,86
Terzo livello 2172,54 2174,17 2176,89 2179,60
Quarto livello 1970,49 1971,97 1974,43 1976,90
Quinto livello 1815,45 1816,82 1819,08 1821,36
Sesto livello 1712,43 1713,71 1715,85 1717,99
CCNL per i dipenden+ delle piccole e medie imprese del se1ore alimentare.
100
Settimo livello 1610,40 1611,61 1613,62 1615,64
Ottavo livello 1510,38 1511,51 1513,40
TABELLE RETRIBUTIVE REGIME ORDINARIO
SETTORE PANIFICAZIONE INDUSTRIALE
Retribuzioni base e aumenti retributivi
1515,29
Livello
Paga Base e Contingenza
08/01/2024 01/10/2024 01/07/2025 01/04/2026
Primo livello 2035,51 2037,04 2039,58 2042,12
Secondo livello 1915,48 1916,92 1919,31 1921,70
Terzo livello A 1803,45 1804,80 1807,06 1809,31
Terzo livello B 1712,43 1713,71 1715,85 1717,99
Quarto livello 1520,38 1521,52 1523,42 1525,32
Quinto livello 1405,35 1406,41 1408,16 1409,92
Sesto livello 1262,32 1263,26 1264,84 1266,42
101
Allegato d) PIANO FORMATIVO INDIVIDUALE PER APPRENDISTI
Piano formativo individuale relativo all’assunzione, in qualità di apprendista di:
Nome e Cognome:
Dati relativi al datore di lavoro
Denominazione datore di lavoro:
Codice fiscale / partita iva
Legale rappresentante
Matricola INPS
Matricola INAIL:
Indirizzo della sede legale
Indirizzo della sede operativa
Recapito telefonico:
Indirizzo e-mail:
Attività svolta:
Contratto collettivo applicato:
Dati relativi all’apprendista
Nome e cognome:
Codice fiscale:
Data e luogo di nascita:
Residenza :
Recapito telefonico:
Indirizzo e-mail:
Cittadinanza:
Centro per l'impiego di riferimento:
Dati relativi alle esperienze formative e di lavoro
Titolo di studio:
Eventuali percorsi di istruzione non conclusi:
Esperienze lavorative:
dal al
dal al
Eventuali periodi di apprendistato svolti:
Apprendista dal al
Apprendista dal al
Eventuale possesso di una qualifica professionale:
Aspetti normativi
Data di assunzione:
Livello di inquadramento iniziale:
102
Livello di inquadramento finale:
Qualifica da conseguire:
Durata:
Orario di lavoro (se a tempo pieno):
Orario di lavoro (se a tempo parziale):
Tut or
Tutor aziendale:(1)
Codice fiscale:
Categoria/livello di inquadramento:
Anni di esperienza:
(1)Precisare se si tratta del titolare, di un socio, di un familiare coadiuvante o di un dipendente, in quanto n elle imprese con meno di 15 dipendenti e nelle impres e artigiane le
funzioni di tutore possono essere svolte anche dai sog getti sopraindicati.
Contenuti formativi
Competenze di base e trasversali
a) competenze relazionali
b) organizzazione ed economia
c) disciplina del rapporto di lavoro
d) sicurezza sul lavoro
Competenze di settore
a)__________________________________________________ __________________________
b)____________________________________________________________________________
c)__________________________________________________ __________________________
Competenze di area
a)__________________________________________________ __________________________
b)____________________________________________________________________________
c)__________________________________________________ __________________________
Competenze tecnico-professionali
a)__________________________________________________ __________________________
b)____________________________________________________________________________
c)__________________________________________________ __________________________
d)____________________________________________________________________________
3.Modalità di erogazione e di articolazione della formazione: formazione formale interna all'azienda e formazione esterna
presso ente di formazione o altro soggetto abilitato dalla normativa vigente.
Fermo restando il profilo e la qualifica professionale da conseguire, il presente piano potrà essere aggiornato in relazione alle
fonti sopra citate e all’evoluzione tecnologica, organizzativa e produttiva dell’impresa.
Scheda formativa di apprendistato di:__________________________
Piano formativo individuale del:_______________________________
Scheda formativa
Periodo/data Materia Docente Interna/esterna Firma apprendista
103
Qualifica avvenuta in data_____________________
□ con trasformazione del contratto a tempo indeterminato
□ con cessazione del rapporto di lavoro
Qualificazione non avvenuta per_____________________
L'apprendista L'impresa
______________________ _______________________________
8.5 Allegato e) PIANO FORMATIVO LA VORATORI DI PRIMO INGRESSO E LA VORATORI IN REGIME
DI REIMPIEGO
Piano formativo individuale relativo all’assunzione di:
Nome e Cognome:
Dati relativi al datore di lavoro
Denominazione datore di lavoro:
Codice fiscale / partita iva
Legale rappresentante
Matricola INPS
Matricola INAIL:
Indirizzo della sede legale
104
Indirizzo della sede operativa
Recapito telefonico:
Indirizzo e-mail:
Attività svolta:
Contratto collettivo applicato:
Dati relativi al lavoratore:
Nome e cognome:
Codice fiscale:
Data e luogo di nascita:
Residenza :
Recapito telefonico:
Indirizzo e-mail:
Cittadinanza:
Titolo di studio:
Esperienza lavorativa pregressa in riferimento alla qualifica di inquadramento:
dal al
Dati Contrattuali
Data di assunzione:
Qualifica:
Orario di lavoro a tempo pieno
Orario di lavoro a tempo parziale
Contenuti formativi
Competenza tecnico specifica di profilo da acquisire:
Riportare una tra le competenze tecniche di profilo elencate nell’allegato “Classificazione del Personale”.
_______________________________________________________
Competenza Trasversale da acquisire:
Scegliere una tra le competenze trasversali proposte.
1 Coordinarsi con gli altri
2 Orientamento al servizio
3 Flessibilità
4 Gestione del tempo
Competenza Digitale da acquisire:
Scegliere una tra le competenze digitali proposte.
1 Alfabetizzazione su informazioni e dati
1.1 Navigare, ricercare e filtrare dati, informazioni e contenuti digitali
1.2 Va l u t a r e d a t i , i n f o r m a z i o n i e c o n t e n u t i d i g i t a l i
1.3 Gestire dati, informazioni e contenuti digitali
2 Collaborazione e comunicazione
2.1 Interagire con gli altri attraverso le tecnologie
2.2 Condividere informazioni attraverso le tecnologie digitali
105
2.3 Esercitare la cittadinanza attraverso le tecnologie digitali
2.4 Collaborare attraverso le tecnologie digitali
2.5 Netiquette
3 Creazione di contenuti digitali
3.1 Sviluppare contenuti digitali
3.2 Integrare e rielaborare contenuti digitali
3.3 Copyright e licenze
3.4 Programmazione
4 Sicurezza
4.1 Proteggere i dispositivi
4.2 Proteggere i dati personali e la privacy
4.3 Proteggere la salute e il benessere
4.4 Proteggere l’ambiente
5 Risolvere problemi
5.1 Risolvere problemi tecnici
5.2 Individuare bisogni e risposte tecnologiche
5.3 Utilizzare in modo creativo le tecnologie digitali
5.4 Individuare i divari di competenze digitali
Modalità di erogazione e di articolazione della formazione:
Formazione interna all'azienda di 120 ore totali nel primo biennio dall’assunzione.
Il lavoratore L’impresa
________________________ __________________________
Scheda formativa di :__________________________
Piano formativo individuale del:_______________________________
Scheda formativa
Periodo/data Materia Firma lavoratore Firma datore di lavoro
106
Il
lavoratore L'impresa
________________________ __________________________
8.6 Allegato f)………………………CLASSIFICAZIONE DEL PERSONALE
PREMESSA
Le Parti Sociali convengono che il corrente apparato di classificazione professionale debba essere rivi sto
tenuto conto dell’evoluzione dei mercati, degli attuali cambiamenti dei mo delli organizzativi e di
organizzazione del lavoro, del fenomeno trasversale di trasformazione digitale e delle evoluzioni connesse
a Industria 4.0.
Alla luce delle importanti trasformazioni del mercato del lavoro nel suo complesso, si assiste da un la to a
relative modifiche delle prestazioni lavorative, dall’altro alla nascita di nuov i specifici inquadramenti. In
risposta all’attuale esigenza di adeguamento e alle trasformazioni implementate dalle aziende – soprattutto
in relazione alla nascita di nuove figure professionali e al fabbisogno di nuove o rinnovate competenze – le
Parti si pongono come obiettivo un aggiornamento della classificazione del pe rsonale, non più
tradizionalmente concepita secondo una logica per mansioni, ma adottando una logica per competenze. In
questa prima fase, le Parti Sociali si impegnano in maniera congiunta ad identificare ed aggiornare i profili
di seguito enunciati, così come funzionali alle esigenze istituzionali, gestionali ed operative imprenditoriali,
al fine di proporre un rinnovato quadro di riferimento professionale.
Per ogni livello si identificano altresì 10 competenze trasversali e 21 competenz e digitali di base, coerentemente con
quanto previsto dalla normativa nazionale e comunitaria.
QUADRI
Appartengono alla categoria “quadri”, in ottemperanz a a quanto previsto dalla leg ge 13.5.85 n.
190, i prestatori di lavoro subordinato che, all'interno delle direttive generali imposte
dall'imprenditore e dai dirigenti della azienda abbiano poteri di discrezionalità decisionale anche
nella conduzione e nel coordinamento di risorse e pe rsone, settori o servizi di particolare
complessità operativa.
PRIMO LIVELLO
Appartengono a questo livello i lavoratori caratteri zzati da iniziative e autonomia operativa ai
quali sono affidati compiti di fondamentale importanza per l’azienda e di rilevante complessità
ed articolazione.
Tali funzioni sono svolte con ampia discrezionalità nei limiti delle direttive generali impartite
dalla dirigenza dell’azienda e dai quadri.
107
Le competenze trasversali ad essi associate sono: 1) coordinarsi con gli altri; 2) orientamento
al servizio ; 3) flessibilità; 4) gestione del tempo ; 5) negoziazione; 6) problem solving ; 7)
pensiero critico ; 8) gestione dei conflitti ; 9) comunicazione efficace ; 10) resilienza. Esse
vengono applicate in contesti all’avanguardia, governando e promuovendo processi di
innovazione e sviluppo strategico, prefigurando altresì scenari e soluzioni valutandone i possibili
effetti.
Laddove richiesto, le competenze digitali sono ripor tate nella colonna centrale della tabella che
segue, dando evidenza del relativo livello di padronanza delle medesime:
Area delle Competenze Competenze Digitali Padronanza
1. Alfabe7zzazione su
informazioni e da7
1.1 Navigare, ricercare e filtrare da7, informazioni e contenu7 digitali
8
1.2 Valutare da7, informazioni e contenu7 digitali
1.3 Ges7re da7, informazioni e contenu7 digitali
2: Collaborazione e
comunicazione
2.1 Interagire con gli altri aFraverso le tecnologie
2.2 Condividere informazioni aFraverso le tecnologie digitali
2.3 Esercitare la ciFadinanza aFraverso le tecnologie digitali
2.4 Collaborare aFraverso le tecnologie digitali
2.5 Ne7queFe
3: Creazione di contenu7
digitali
3.1 Sviluppare contenu7 digitali
3.2 Integrare e rielaborare contenu7 digitali
3.3 Copyright e licenze
3.4 Programmazione
4: Sicurezza
4.1 Proteggere i disposi7vi
4.2 Proteggere i da7 personali e la privacy
4.3 Proteggere la salute e il benessere
4.4 Proteggere l’ambiente
5: Risolvere problemi
5.1 Risolvere problemi tecnici
5.2 Individuare bisogni e risposte tecnologiche
5.3 U7lizzare in modo crea7vo le tecnologie digitali
5.4 Individuare i divari di competenze digitali
Profili esemplificativi:
a) Capo di servizio e di ufficio tecnico, amministrativo, commerciale (vendita o acquisti), legale;
b) Gestore o gerente di negozio, di filiale, o di supermercato alimentare anche se integrato in un
grande magazzino o negozio;
c) Esperto di sviluppo organizzativo;
Tali lavoratori conoscono i dati relativi al settore di riferimento e al tessuto produttivo, alle attività
prevalenti, alle professioni e alla propensione al risparmio delle famiglie per individuare gli ambiti
di sviluppo potenziale e stimare la penetrazione possibile, gli indicatori sociodemografici,
economia ed istituzioni locali per individuare gli ambiti di sviluppo potenziale e stimare la
penetrazione possibile, metodologie di segmentazione, analisi del portafoglio clienti e mercato
interno locale per individuarne le potenzialità di sviluppo e segmentare il mercato interno rispetto
a parametri demografici e comportamentali, nonché metodologie e strumenti per l'individuazione
del mercato esterno ed indicatori di potenzialità per stimare e quantificare le potenzialità di
sviluppo, tecniche di comunicazione efficace e di ascolto attivo e tecniche di marketing operativo
per impostare e realizzare iniziative locali di sviluppo del portafoglio clienti e incrementare l a
redditività delle reti di vendita. Essi conoscono altresì tecniche di a nalisi e di valutazione del
108
potenziale professionale per individuare necessità di sviluppo delle competenze delle risorse della
rete di vendita e percorsi di crescita individuali, tecniche di simulazione e costruzione di modelli
per sviluppare l'analisi di scenari alternativi di impiego delle risorse e verificarne l'impatto in
termini di sviluppo commerciale e di redditività dei punti vendita, tecniche di valutazione
dell'efficacia dell'azione di vendita per individuare le potenzialità di miglioramento ed i correttivi
da apportare al comportamento in fase di vendita necessari a conseguirle, nonché le fasi del ciclo
di formazione e inserimento di nuovi collaboratori (accoglienza, orientamento, affiancamento e
avvio, consolidamento, autonomia per pianificare la crescita delle risorse nel tempo), metodi e
strumenti di ricerca e selezione del personale per definire i profili, effettuare la valutazione e la
scelta dei collaboratori potenziali, pragmatica della comunicazione ed ele menti di analisi
transazionale per la gestione dei colloqui di selezione e della relazione con i collaborato ri
assegnati. I suddetti lavoratori conoscono inoltre elementi di psicologia dei rapporti interpersonali
(illustrazione della visione ed espressione delle idee, ascolto profondo, apertura , orientamento e
modalità di lavoro di gruppo), elementi gestione dello stress, metodi di risoluzione dei problemi
e di assunzione di decisioni per affrontare i fattori critici nell'attività di vendita e individuare le
soluzioni, metodi e strumenti per gestire l'informazione e la comunicazione nei gruppi per
ottimizzare il lavoro di gruppo e lo scambio di informazioni sui comportamenti di successo,
tecniche di negoziazione per l'assegnazione e la discussione con i v enditori e gli agenti degli
obiettivi di vendita e per la contrattazione dei contenuti delle convenzioni aziendali, tecniche di
simulazione e costruzione di modelli per la valutazione della redditività delle azioni di vendita e
per la comparazione e scelta tra programmi e schemi di azione alternativi e teorie della
motivazione e del rinforzo per individuare leve e sp inte personali al raggiungimento di obiettivi
di crescita valorizzando l'apprendimento di comportamenti di successo. Competenze
Tra le competenze attese associate al ruolo è possib ile annoverare: garantire l’analisi del
portafoglio e del posizionamento commerciale , analizzando il portafoglio clienti in essere, le
potenzialità del territorio di pertinenza per individuare i settori di penetrazione commerciale più
favorevoli alla reali zzazione degli obiettivi di vendita in relazione al potenziale professionale
degli addetti, al portafoglio prodotti dell'azienda ed agli obiettivi di redditività, individuando gl i
obiettivi di vendita conseguibili nel territorio di competenza, sulla base dell'analisi effet tuata, al
fine di determinare il programma commerciale di zona, sviluppando sviluppare il piano di attività
organizzative e di iniziative di vendita necessario a conseguire gli obiettivi del programma
commerciale; contribuire al dimensiona mento, sviluppo e redditività delle reti di vendita ,
analizzando la rete agenziale nelle sue componenti organizzative e professionali per determinare
il suo potenziale di vendita, determinando gli obiettivi di attività necessari alla realizzazione del
piano di vendita, il quadro dei costi e dei ricavi ed individuare gli incrementi di redditività
conseguibili dai punti vendita e dall'impresa e quantificando le risorse necessarie alla
realizzazione degli obiettivi di attività di vendita al fine di elaborare il pia no di sviluppo
organizzativo e professionale necessario; realizzare azioni di sviluppo organizzativo ,
109
supportando nella definizione del profilo professionale delle risorse aggiuntive necessarie per la
realizzazione del piano di vendita, al fine di mettere in atto le procedure di ricerca e selezione del
personale mancante; curare azioni di sviluppo commerciale e di sostegno alla motivazione
personale.
d) Business analyst;
Tali lavoratori conoscono elementi di basi di dati, sistemi informativi in ambito azi endale, Data
Warehousing e Business Intelligence, elementi di eco nomia aziendale, di progettazione dei
database e di organizzazione aziendale, nonché le tecniche di elaborazione dei dati e data mining,
i sistemi informativi in ambito aziendale, elementi di statistica inferenziale e descrittiva. I suddetti
lavori conoscono inoltre le strategie di business, i principi comuni e aspetti ap plicativi della
legislazione vigente in materia di sicurezza. Competenze
Tra le competenze attese associate al ruolo è possi bile annoverare: gestire ed effettuare
l'acquisizione di dati e informazioni relative al business aziendale , utilizzando strumenti di
Data Warehousing e Business Intelligence e il linguaggio SQL e altri strumenti di interazione con
un database; predisporre ed effettuare l'analisi statistica di dati e informazioni relative al
business aziendale, utilizzando software analisi ed elaborazione statistica dei dati e strumenti di
Data Warehousing e Business Intelligence, applicando tecniche di analisi database e m odelli di
analisi multivariata, utilizzando strumenti di estrazione e analisi dei dati in un data war ehouse,
strumenti di data mining e strumenti OLAP; predisporre ed effettuare la restituzione dei
risultati dell'analisi di dati e informazioni relative al business aziendale , utilizzando i
software di foglio elettronico, strumenti di reporting, modelli standard per redigere report analisi
dati, tecniche di comunicazione orale ed applicando tecniche di redazione documentale e di
presentazione di report di ricerca.
e) Responsabile marketing;
Tali lavoratori conoscono elementi di marketing stra tegico (bisogni; domanda; settori; mercati;
posizionamento strategico; vantaggio competitivo; segmentazione del mercato e individuazione
dei targets di riferimento; principi relativi al ciclo di vita del prodotto; portafoglio prodotti),
elementi essenziali del quadro competitivo del settore-segmento di appartenenza della marcalinea
gestita e tendenze -moda dello stesso, elementi essenziali delle politich e di marca, gamma e
prodotto del brand di riferimento e degli andamenti e obiettivi di mercato e commerciali per
garantire un idoneo allineamento strategico, le leve del marketing -mix (prodotto, prezzo,
distribuzione, comunicazione -promozione), per effettuare correttamente la pianificazione di
marketing, i report informativi commerciali interni (distribuzione, vendite, ecc.) per elaborare le
proiezioni di vendita, nonché gli elementi essenziali del ciclo di produzione industriale, le
caratteristiche di materie prime, i parametri costruttivi, tecnici, funzionali e di costo del prodotto
in relazione a materiali e ciclo produttivo, per una corretta comprensione dei fenomeni relativi.
110
Essi conoscono altresì il posizionamento strategico del brand e gli obiettivi commerciali nei
mercati prioritari di riferimento, per essere in condizione di contribuire alle decisioni circa
l'allestimento di show-room e fiere/altri eventi commerciali e di gestire la trattativa di vendita, le
tecniche di vendita per la gestione delle campagne vendite e degli altri eventi commerciali, nonché
principi, metodologie e tecniche relative alla pianificazione di attività di comunicazione e
presentazione del prodotto in contesti commerciali e distributivi, con particolare riferimento al
settore moda, per la gestione dei piani di comunicazione, principi, metodologie e tecniche relative
alla progettazione creativa di attività di comunicazione e di presentazione del prodotto in contesti
commerciali e distributivi. Competenze
Tra le competenze di ruolo è possibile annover are: pianificare il marketing di brand/linea ,
aggiornando i piani di vendita della collezione nel corso della campagna vendite, concordando
azioni correttive con i responsabili commerciali e gli opportuni aggiustamenti dei programmi di
produzione; aggiornamento rispetto ai report informativi commerciali interni (distribuzione,
vendite, ecc.), definendo piani operativi di vendita della collezione per vari segmenti di mercato
e/o canali distributivi, in collaborazione con i referenti commerciali di area, effe ttuando analisi
aggiornate dell'andamento commerciale (vendite e ricavi), basati sui report informativi
commerciali, elaborando documenti strategici relativi al brand/linea gestita, definendo il mix
"prodotto-mercato" e le altre variabili di marketing oper ativo (canali e distribuzione, prezzi e
margini, comunicazione e promozione), elaborando linee -guida per gestire lo sviluppo del
prodotto di ciascuna collezione (in collaborazione con la funzione di sviluppo del prodotto) e
piani di marketing per collezione (vendite, ricavi, costi, investimenti, margini) e relat ivi
aggiornamenti, interpretando i contenuti delle ricerche di marketing e commerciali; gestire lo
sviluppo del modello/ collezione, definendo la configurazione della collezione (modelli, varianti,
livelli-prezzo) in modo congruente con i piani di marketing e commerciali definiti, gestendo il
processo di sviluppo del campionario in modo da garantire il rispetto delle linee -guida poste a
fondamento della progettazione, gestendo il processo iniziale di ideazione del campionario,
ricercando una corretta mediazione tra creatività e linee -guida di progettazione definite;
organizzare la vendita e la post -vendita della collezione , fornendo supporto nelle attività di
gestione della fatturazione, gestendo le attività di vendita negli show -room e nelle fiere/altre
manifestazioni commerciali di presentazione del prodotto al mercato, anche valutando le richieste
di modifica di modello o variante avanzate dai clienti, gestendo le priorità nelle attività di
consegna e le attività di riordino/annullamento/spostamento di merce nel canale, partecipando
alla definizione della messa in produzione del prodotto a fronte di un portafoglio ordini e alla
definizione delle linee -guida per l'allestimento degli show -room e/o delle fiere/altri eventi
commerciali di presentazione del prodotto all'area commerciale e al mercato; laddove richiesto,
definire la gestione della comunicazione, affiancando gli specialisti interni nella gestione delle
attività di progettazione creativa della comunicazione attraverso i media e altri strumenti di
comunicazione a favore del brand/linea gestita, collaborando alla gestione della produzione dei
111
vari supporti di comunicazione sul prodotto (book, video, ecc.) e di presentazione dello stesso
presso show -room, fiere, punti di vendita, ecc., collaborando alla pianificazione della
comunicazione attraverso i media, elaborando brief per gestire le attività di comunicazione e di
promozione riferite a ciascun modello/collezione.
f) Responsabile della logistica;
Tali lavoratori conoscono le caratteristiche princip ali delle varie categorie di prodotti
approvvigionati per adeguare le modalità di gestione dei prodotti alle effettive caratteristiche degli
stessi, i dati relativi all'andamento delle richieste del mercato sulla base dei qu ali effettuare
previsioni sugli andamenti nei periodi successivi, le modalità di utilizzo di strumenti statistici per
effettuare le previsioni necessarie ad effettuare la programmazione, i sistemi informatici per la
gestione del magazzino per ridurre i tempi e gli sprechi nella gestione, i tempi, modalità e
caratteristiche delle consegne merci per adeguare la programmazione alle tempistiche predefinite,
nonché i software dedicati per la gestione dei vari processi collegati alla programmazione e
controllo della produzione per aumentare l'efficacia e l'efficienza della programmazione, il
portafoglio ordini e clienti per effettuare una programmazione sulla base delle effettive esigenze
dell'organizzazione, gli obiettivi di ottimizzazione ed i piani di produzione per effettuare una
programmazione coerente e in grado di raggiungere gli obiettivi prestabiliti, metodologie di
organizzazione della produzione (MRP , JIT, TQM, etc.) in modo da scegliere le modalità di
programmazione più idonee al contesto operativo. Essi conoscono altresì le informazioni sui
ritorni di merce non conforme e sul livello qualitativo delle operazioni di m agazzino per
individuare situazioni potenzialmente “pericolose” e conseguente adozione di opportune azioni
correttive/preventive, le caratteristiche prestazionali dei principali fornitori dell'azienda in base
alle quali scegliere il fornitore in grado di garantire le performance migliori rispet to alle reali
esigenze dell'organizzazione, le tipologie di merci e relative specifiche di stoccaggio,
movimentazione e lavorazione per evitare danneggiament i alle merci durante lo svolgimento di
tali attività, i sistemi gestionali e organizzativi di un magazzino merci per adottare le modalità più
adeguate al contesto specifico di esercizio e per scegliere le modalità più idonee al contesto
organizzativo, le norme antinfortunistiche e di sicurezza da rispettare nella gestione del
magazzino per svolgere le attività in sicurezza, evitando i rischi di infortunio e danneggiamento,
nonché le caratteristiche principali dei prodotti distribuiti in base alle quali scegliere le modalità
di distribuzione adeguate, le informazioni relative agli ordini e ai clienti interessati per individuare
le priorità, i supporti informatici per la gestione degli ordini e la loro evasione per ridurre i tempi
di evasione e limitare gli errori. Competenze
Tra le competenze di ruolo è possibile annoverare: progettazione e organizzazione delle fasi di
approvvigionamento, analizzando tempi e metodi delle consegne per ottimizzare le procedure e
assicurare la qualità del servizio, operando nel sistema logistico integrato in collegamento con le
aree produttive e commerciali, organizzando il s istema informativo di gestione dei prodotti
112
(controllo scorte, riordino automatico delle merci in esaurimento, etc.), stimando i livelli di scorte
e i picchi di consegna per pianificare le attività di lavoro, ottimizzando il flusso delle mer ci
organizzando le attività di trasporto e immagazzinamento; programmazione/pianificazione dei
lotti di produzione , attuando le scelte tattiche ed operative relativamente ai processi di
produzione, verificando la corrispondenza dei lotti realizzati con quelli programmati in base alle
richieste di acquisto pervenute, presidiando la gestione della produzione a lotti, gestendo
operativamente la produzione, i flussi fisici di materiali, i servizi offerti, monitorandone anche lo
stato di attuazione, definendo il layout degli impianti industriali, coordinando le risorse umane e
strumentali coinvolte nel processo produttivo; organizzare le operazioni di trasporto,
movimentazione e stoccaggio , gestendo i centri di distribuzione destinati al ricevimento delle
merci dai reparti/stab ilimenti di produzione e allo smistamento ed invio delle stesse a clienti o
centri di vendita, esaminando prodotti e materiali per stimare quantità, pesi e tipologie di
confezione richiesti per il trasporto, la salvaguardia e lo stoccaggio delle merci, ass icurando la
corretta gestione del magazzino, conformemente alle effettive esigenze dell'organizzazione,
ottimizzando il flusso delle merci organizzando le attività di trasporto e immagazzinamento delle
merci, gestendo i magazzini industriali, organizzando le operazioni con l'obiettivo di ottimizzare
il flusso delle merci; organizzare la gestione degli ordini e delle consegne , coordinando le
attività di consegna delle merci/servizi assicurando il rispetto delle condizioni e delle modalità di
consegna stabilite, collaborando all'elaborazione del budget e alla programmazione delle attività,
in accordo con la direzione e i responsabili di area, progettando/gestendo il servizio di consegna
al cliente, pianificando con i responsabili di produzione, acquisti, vendite, magazzino la gestione
dei prodotti finiti e delle scorte di materie prime, organizzando la rete distributiva, dalla gestione
informatizzata degli ordini alla verifica delle relative consegne, correggendo ne le eventuali
disfunzioni.
g) Responsabile amministrativo;
Tali lavoratori conoscono la ragioneria, gli standard internazionali dei sistemi di contabilità e di
reporting, la tecnica del consolidamento integrale (bilancio consolidato), le te cniche di
pianificazione di attività, il vocabolario tecnico fiscale, la gestione contabile -fiscale degli
ammortamenti e rimanenze di magazzino, principi di contabilità generale, il bilancio d'esercizio
CEE (IV direttiva CEE), elementi di amministrazione aziendale, il bilancio civilistico, il bilancio
consolidato. Essi conoscono altresì tecniche di pianificazione di attività, strumenti di analis i
organizzativa, standard internazionali dei sistemi di contabilità e di reporting, le scrittur e
contabili, il libro giornale e la partita doppia, principi e metodi del controllo di gestione, elementi
di budgeting, metodi di organizzazione di un piano dei conti, il diritto commerciale, la contabilità
industriale, il diritto civile, nonché le tecniche di coordinamento e gestione di team, la scienza
delle finanze, la normativa fiscale e tributaria, i metodi di calcolo di indici di bilancio, la gestione
contabile-fiscale di operazioni di trasformazione, fusione, conferimento d'impresa, elemen ti di
113
gestione d'impresa, elementi di gestione delle risorse umane, elementi di contabilità indust riale,
il diritto societario, elementi di amministrazione aziendale, le direttive strategiche a ziendali, gli
adempimenti e le scadenze fiscali. Essi conoscono inoltre le tecniche di ROI (Return On
Investment), gli standard internazionali dei sistemi di contabilità e di reporting, i metodi di
valutazione patrimoniale, reddituale e finanziaria dell'azienda (Basilea 2), i metodi di calcolo del
break even point, i metodi di calcolo di indici di bilancio, elementi di statistica, la contabi lità
industriale, il calcolo del patrimonio netto, l’analisi di bilancio europeo, il bilancio civilistico, il
bilancio consolidato. Competenze
Tra le competenze di ruolo è possibile annoverare: redigere il bilancio d'esercizio, utilizzando
software foglio elettronico (Microsoft Excel, Lotus 123 o analoghi), software gestio ne
amministrativa, software contabilità, software ERP (Enterprise Resource Planning), applicando
tecniche di pianificazione dell'attività di contabilità, tecnica di redazione del bilancio consolidato,
modalità di elaborazione dati contabili, procedure di registrazione documenti contabili, tecnica di
redazione bilancio d'esercizio, procedure per scritture di rettifica bilanci fiscali; configurare un
sistema amministrativo e di controllo di gestione, utilizzando strumenti di pianificazione delle
attività, software foglio elettronico (Microsoft Excel, Lotus 123 o analoghi), softwar e ERP
(Enterprise Resource Planning), applicando tecniche di controllo di gestion e, tecniche di
pianificazione delle attività, tecniche di analisi statistica dei dati, tecniche di analisi organizzativa,
procedure di analisi dati di produzione, tecniche di analisi dei processi amministrativi;
coordinare le attività contabili, fiscali e di controllo di gestione, utilizzando software gestione
amministrativa, strumenti operativi di controllo di gestione, applicando tecniche di pianificazione
strategica aziendale, tecniche di pianificazione delle attività, tecniche di n egoziazione, tecniche
di elaborazione costi di produzione, tecniche di analisi del bilancio d'esercizio, tecniche di analisi
redditività economica, tecniche di budgeting, tecniche di controllo di ge stione, tecniche di
decision making, modelli di pianificazione economico -finanziaria, procedure per scritture di
rettifica bilanci fiscali, tecniche di analisi dei costi, tecniche di analisi dei processi amministrativi,
modalità di gestione delle scadenze contabili -fiscali, modalità di elaborazione dati contabili,
metodologie di organizzazione di un piano dei conti, modalità di controll o della procedura
contabile, modalità di coordinamento del lavoro, metodi per la valutazione delle prestazioni;
elaborare resoconti sull'andamento economico e finanziario aziendale , utilizzando software
foglio elettronico (Microsoft Excel, Lotus 123 o anal oghi), strumenti operativi di controllo di
gestione, software ERP (Enterprise Resource Planning), applicando tecniche di elaborazione costi
di produzione, tecniche di calcolo ROI (return on investment), tecniche di controllo di gestione,
tecniche di analisi statistica dei dati, tecniche di analisi di bilancio europeo , tecniche di analisi
redditività economica, tecniche di analisi del bilancio d'esercizio, metodi d i calcolo di indici di
bilancio, tecniche di analisi dei costi, metodi di calcolo del break -even point, metodi di calcolo
del patrimonio netto.
h) Responsabile commerciale;
114
Tali lavoratori conoscono tecniche di vendita, di pianificazione della vendita, di negoziazione, di
definizione prezzi (pricing), di approvvigionamento prodotti, di business definition e di
pianificazione aziendale, nonché le strategie di gestione del colloquio di vendita, il marketing
operativo, il sistema distributivo, principi di customer care, elementi di diritto commerciale, di
contrattualistica, di project management e di budgeting. Essi conoscono altresì le metodologie di
recruiting, tecniche di valutazione prestazioni professionali, di Team Building, di coordinamento
e gestione di team, di gestione del conflitto, elementi di tecnica commerciale, di organizzazione
aziendale, di gestione delle risorse umane, di Customer Relationship Management, di controllo
di gestione.
Competenze
Tra le competenze di ruolo è possibile annoverare: gestire trattative di vendita , applicando
tecniche di negoziazione, di valutazione di offerte, di vendita, e mod alità di calcolo margini di
vendita, modalità di stesura di offerte commerciali e criteri di elaborazione preventivi; elaborare
la pianificazione commerciale aziendale, utilizzando strumenti operativi di controllo di gestione
e di pianificazione delle attività, applicando tecniche per l'analisi "costo -beneficio", di
pianificazione delle attività, di pianificazione strategica aziendale, di pricing di definizione prezzi,
di budgeting, di definizione obiettivi di vendita, di analisi redditività economica, di analisi dei
costi; coordinare la forza vendita, applicando tecniche di motivazione risorse umane, di analisi
risultati di vendita, di coordinamento di gruppi di lavoro, di definizione obie ttivi di vendita, di
gestione dei conflitti; sovraintendere all'esecuzione del piano commerciale, applicare tecniche
di pubbliche relazioni, di time management, di monitoraggio piano di lavoro, di gestione del
personale, di budgeting, di decision making, di comunicazione efficace, di analisi andamento
vendite, utilizzando strumenti di coordinamento, strumenti operativi di controllo di gestione,
applicando metodi per la valutazione delle prestazioni, modalità di coordinamento del lavoro,
procedure di monitoraggio punti vendita.
i) Responsabile della gestione economico finanziaria;
Tali lavoratori conoscono i principi di contabilità generale, le tecniche di gestione clienti e
fornitori, la normativa civilistico-fiscale in ambito aziendale, il bilancio d'esercizio, le tecniche e
i principi del controll o di gestione, le tecniche di rendicontazione economica delle attività,
direttive e procedure informatiche dei soggetti finanziatori, nonché il Contratto Collettivo
Nazionale di Lavoro, il diritto del lavoro e la contrattualistica del rapporto di lavoro, la normativa
previdenziale, fiscale e assicurativa di riferimento, le tecniche di amministrazione del personale.
Competenze
Tra le competenze di ruolo è possibile annoverare: definire le procedure per la gestione del
sistema della contabilità generale, applicando i principi della contabilità generale, tecniche di
gestione clienti e fornitori, tecniche di elaborazione delle informazioni e dei dati economico
finanziari, definendo il quadro della normativa civilistico -fiscale, relazionandosi con gli
115
interlocutori interni ed esterni e con il sistema bancario; predisporre il bilancio d'esercizio
dell'agenzia formativa di riferimento , applicando le tecniche e i principi del controllo di
gestione, programmando i flussi finanziari, identificando le priorità e le scadenze per la gestione
economico-finanziaria, ripartendo costi e ricavi sul progetto/commessa; gestire la
rendicontazione economica dell'organizzazione secondo quanto previsto nelle direttive dei
soggetti finanziatori e dalle procedure informatiche relative , impostando i rendiconti
finanziari secondo le direttive dei soggetti finanziatori, rilevano le spese sostenute secondo quanto
richiesto dalla procedura informatica prevista, fornendo supporto tecnico nel corso delle verifiche
ispettive, elaborando documenti di reporting rendicontale; laddove richiesto, definire i criteri
per la gestione retributiva del personale , applicando tecniche che garantiscano l'integrità dei
dati contenuti nell'archivio informatizzato, aggiornando la documentazione sul Contratto
Collettivo di Lavoro, partecipando alle commissioni bilaterali Ente/Sindacato, pred isponendo le
lettere di incarico, controllando la congruità tra lettere di incarico emesse e parcelle,
predisponendo gli elenchi delle parcelle per il pagamento.
j) Responsabile vendite e-business e E-commerce specialist;
Tali lavoratori conoscono tecniche di analisi del co ntesto competitivo per verificare il
posizionamento dell'azienda e del prodotto/servizio da commercializzare nei confronti dei
principali competitori attuali e potenziali, tecniche di redazione di un business plan per elaborare
il piano di business da sottoporre all'approvazione dei responsabili del prog etto e di eventuali
soggetti finanziatori, le dinamiche dei mercati di riferimento, per operare previsioni su cui basare
le analisi del contesto competitivo, i modelli di rappresentazione formalizzata della realtà e dei
processi per rappresentare in maniera unitaria e coerente le entità, le relazioni ed i processi
rilevanti per la definizione del modello di soluzion e per l'e -business. Essi conoscono altresì
tecniche e strumenti di direct marketing su Internet (come profilazione del cliente, pricing on line,
advertising on line, promozione via Internet, ecc. ...) per sfruttare le potenzialità offert e dalla
comunicazione on line nella promozione del prodotto/servizio, tecniche di Web marketing per
prevedere l'utilizzo dei nuovi strumenti sviluppati per il marketing on line nella definizione del
piano di marketing, tecniche di analisi del comportamento dei clienti on line per acquisire ulteriori
informazioni sulla base delle quali elaborare il piano di marketing, strategie di marketing in rete
per prevedere al meglio l'utilizzo delle nuove opportunità offerte al marketing dallo sviluppo di
Internet, nonché tecniche per le ricerche di mercato sui comportamenti dei potenziali clienti e sul
contesto competitivo per una corretta definizione del piano di marketing e i principi di marketing
tradizionale per applicare le metodologie classiche adattandole al contesto competitivo d el
commercio elettronico su Internet. I suddetto lavoratori conoscono inoltre gli strumenti di
gestione ed incentivazione delle reti di vendita, per incrementare le vendite del prodotto e/o
servizio attraverso i canali tradizionali, le principali scelte di struttura delle reti commerciali, per
adottare il modello ottimale in termini di rapporto tra costi e benefici, i principi base di logistica
116
applicata alla vendita di prodotti e/o servizi on line, per coordinare una efficiente organizzazione
della distribuzione del prodotto o servizio al cliente finale, le tecniche di organizzazione delle reti
di vendita di prodotti e/o servizi online, per affiancare e potenziare, se necessario, il canale di
vendita diretto attraverso la rete, nozioni di diritto commerciale e tributario applicato alle vendite
a distanza per assicurare il rispetto degli obblighi normativi e fiscali da parte dell'azienda. Essi
conoscono altresì tecniche di web advertising per pubblicizzare in maniera efficace i prodotti ed
i servizi offerti, utilizzando le potenzialità di Internet, tecniche di customer relationship
management (CRM), per favorire una rapida, corretta ed efficiente relazione con la clientela ai
fini di migliorare il grado di soddisfazione della stessa, la normativa vigente in materia di tutela
dei consumatori e vendite a distanza, per assicurare il rispetto delle relative disposizioni
legislative da parte dell'azienda, elementi di psicologia e sociologia dei consumi, per favorire una
corretta comprensione dei meccanismi alla base del comportamento della clientela, nonché i
principi di base della sicurezza delle reti informatiche e dei siti Internet, per collaborare nello
sviluppo delle misure atte ad assicurare un adeguato livello di sicurezza nelle transazioni on line,
i concetti relativi all'amministrazione di un sito Web per l'e -business, per utilizzare al meglio le
potenzialità offerte per un'efficiente gestione delle transazioni da strumenti evoluti di
amministrazione, i concetti di base relativi allo sviluppo di un sito Web mediante strument i
applicativi dedicati, per ridurre costi e tempi di sviluppo e le normative vigenti in materi a di
privacy e tutela dei dati personali, per assicurare il rispetto delle disposizioni di legge da parte del
software sviluppato, i concetti di b ase ed architettura di Internet (protocolli, domini, indirizzi,
ecc.) per comprendere opportunità e vincoli tecnologici nello sviluppo dell'applicazione di
ebusiness e la lingua inglese, per comprendere la documentazione, tanto tecnica, che
commerciale, redatta in lingua inglese. Competenze
Tra le competenze attese associate al suddetto ruolo è possibile annoverare: analizzare i requisiti
e del contesto competitivo , definendo le strategie di comunicazione del progetto di e -business
più appropriate per il raggiungimento degli obiettivi previsti, le caratteristiche ed obietti vi della
soluzione e-business da realizzare, analizzando con i responsabili aziendali la realtà ed il contesto
competitivo in cui si posizionerà il progetto di e -business e valutando per quali beni e servizi il
canale di vendita on line può essere appropriato, tenendo conto del contesto competitivo e degli
aspetti normativi correlati alla vendita a distanza; definire il piano marketing, scegliendo i canali
di comunicazione più appropriati, tra quelli tradizionali e quelli innovativi, per la realizzazione
delle azioni previste nel piano di marketing, definendo gli indicatori da monitorare per verificare
il successo del piano di marketing nella promozione della soluzione di e -business e il mercato
potenziale per la vendita del prodotto/servizio sul Web, anche alla luce delle prevedibili
evoluzioni nel tempo, per elaborare il piano di marketing sulla base di previsioni realistiche,
operando una segmentazione dei comportamenti di consumo on line per definire la scelta del
target di riferimento delle azioni di marketing ed elaborando il piano di marketing da sottoporre
all'approvazione dei responsabili aziendali, con la definizione di un marketing mix che preveda
117
l'utilizzo di strumenti tradizionali accanto ad altri innovativi; organizzare le vendite, definendo
un insieme di indicatori di efficacia ed efficienza per monitorare la performance commerciale in
relazione ai target di vendita e all'andamento dei mercati di riferimento, confrontando la struttura
ed i risultati della propria rete di vendita con quelli delle reti dei principali concorrenti, per
individuare correttivi e possibili miglioramenti organizzativi, organizzando una rete commerciale,
definendone la struttura, gli obiettivi e gli strumenti di incentivazione ai fini di increm entare le
vendite del prodotto e/o servizio e verificando i risultati di vendita, confrontandoli con gli obiettivi
e tenendo aggiornati i responsabili aziendali su andamenti e previsioni, nonché l'efficienza della
catena logistica anche in relazione alle possibilità offerte dalla rete, esaminando modalità, tempi
e costi della spedizione o consegna al cliente finale; supervisionare l’assistenza e customer
management, assicurando il tempestivo aggiornamento dell'applicazione alle mutate condizioni
di mercato o a nuove esigenze espresse dalla clientela in forma esplicita o potenziale, redigendo
le istruzioni e/o i manuali d'uso, anche tramite la pubblicazione on-line sul sito Web, per facilitare
l'utilizzo delle applicazi oni di e -business da parte degli utenti, gestendo la somministrazione
questionari di customer satisfaction ed elaborandone i risultati per monitorare il livello di
soddisfazione della clientela, promuovendo il sito di e -business attraverso l'inserimento
dell'indirizzo nei principali motori di ricerca e/o portali per l'accesso in Internet, lo scambio di
link con altri siti, prevedendo modalità di assistenza al cliente in grado di gestirne con efficienza
e rapidità i reclami ed aumentarne il livello di soddis fazione complessivo, analizzando i dati
relativi agli accessi al sito Web ed al comportamento degli utenti dell'applicazione e producendo
statistiche e rapporti da esaminare con i responsabili aziendali; sviluppare il progetto di
ebusiness in relazione al piano di marketing , collaborando nella definizione dell'interfaccia,
dei contenuti e delle modalità di navigazione del sito Web dedicato alle applicazioni di e-business
e assicurando il rispetto del piano dei costi, dei tempi e delle risorse necessarie
nell'implementazione dell'applicazione di e-business.
k) Analista sistemista (System Architect);
Tali lavoratori conoscono principi di economia azien dale, analisi dei processi aziendali,
organizzazione aziendale, strategie organizzative, sistemi IT correlati e d i business, elementi di
ingegneria dei requisiti, i sistemi informativi in ambito aziendale, la sicurezza info rmatica, i
principi del Testing e le condizioni per l'erogazione dei servizi IT, nonché le macchine virtuali, i
sistemi hardware, principi e norme sulle reti, l’architettura di elaborazione dati distribuita, i
modelli di dati e i servizi cloud e le reti locali virtuali. Essi conoscono altresì elementi di project
management, metodi statistici per l'analisi dei dati, i pacchetti software e il ciclo di vita
dell'implementazione, gli approcci per stimare lo sviluppo di un sistema IT, i principi di gestione
del cambiamento organizzativo, nonché i modelli di analisi e sviluppo dei sistemi informativi
centrati sull'utente, i cicli di vita per lo sviluppo de l sistema informativo, gli approcci RAD,
strumenti e tecniche di sviluppo, verifica e implementazione di sistemi IT, la normativa in materia
118
di gestione delle informazioni digitali e di tutela della Privacy, elementi di Business Intelligence
& Data Warehousing, nozioni su strumenti di system and network management per la gestione e
il monitoraggio del traffico di rete. Competenze
Tra le competenze attese associate al ruolo è possib ile annoverare: progettare e dimensionare
architetture di sistemi informativi , applicando tecniche e metodologie per lo sviluppo, la
verifica e l'implementazione di sistemi IT, esaminando nuove opportunità tecnologiche coerenti
con le esigenze aziendali, applicando tecniche di verifica e comparazione tra soluzioni software
alternative e tecniche di risoluzione delle problematiche di interoperatività tra dive rsi sistemi e
architetture di rete; analizzare i requisiti del sistema informativo , applicando metodologie di
selezione di sistemi IT, applicando tecniche di valutazione della copertura funzionale dei pacchetti
software, tecniche di rilevazione e specificazione dei requisiti di un sistema in formativo,
metodologie strutturate per l'ideazione di un sistema informativo (soft system, Data Flow
Diagrams, PHD) e metodologie di ottimizza zione dei processi; definire la metodologia di
sviluppo del sistema IT , applicando tecniche di project management, metodi di valutazione
d'impatto delle soluzioni IT sull'azienda e di valutazione progetti, tecniche e metodologie per lo
sviluppo, la verifica e l'implementazione di sistemi IT, metodologie rapide (RAD) per lo sviluppo
di sistemi, metodologie di sviluppo di sistemi incentrate sull'utente, applicando metodologie di
sviluppo dei sistemi, tecniche di verifica e comparazione tra soluzioni software alternative, metodi
di stima dell'impegno necessario per lo sviluppo di un sistema IT e utilizzando tecniche di
comunicazione appropriate.
l) Product manager e Digital product manager;
Tali lavoratori conoscono elementi di marketing, ele menti di Customer Relationship
Management, elementi di psicologia della comunicazione, le tecniche di marketing e vendita per
adottare strategie efficaci di comunicazione e di vendita al cliente, anche in ambiente digitale, e
le tecniche di comunicazione interpersonale e commerciale per la gestione efficace della relazione
con i clienti. Essi conoscono altresì principi e metodi che regolano l'impresa e la sua gesti one
relativi alla pianificazione strategica, all’amministrazione aziendale, all'allocazione delle risorse
umane, finanziarie e materiali, alle tecniche di comando, ai metodi di produzione e al
coordinamento delle persone e delle risorse, nonché i software gestionali, le normative di
riferimento del settore merceologico dell'esercizio e quelle sulla sicurezza sul lavoro. I suddetti
lavoratori conoscono il linguaggio tecnico in lingua inglese, principi di organizzazione aziendale
e di gestione delle risorse umane. Competenze
Tra le competenze attese associate al ruolo è possibile annoverare: predisporre il piano
marketing e le leve del brand mix , applicando tecniche di project management, tecniche di
decision making, tecniche di pianificazione delle attività, tecniche di budgeting, tecniche di
marketing mix ed utilizzando strumenti di pianificazione delle attività; controllare
l’implementazione del piano di marketing , applicando tecniche di budgeting, tecniche di
119
project management, modalità di coordinamento del lavoro, tecniche di controllo di gestione,
tecniche di valutazione di investimenti, tecniche di decision making, tecn iche di monitoraggio
piano di lavoro, metodi di valutazione progetti ed utilizzando strumenti operativi di controllo di
gestione; analizzare e monitorare i dati di mercato e l’andamento delle vendite, con il relativo
impatto sul trend e sulle performance dei brand; pianificare e coordinare l’attività digital per
lo sviluppo della brand awareness.
m) Project manager e Digital project manager o All-in-line advertiser;
Tali lavoratori conoscono la normativa europea in materia di salute e sicurezza, la normativa UNI
EN ISO, elementi di Customer Relationship Management, me todi di best practice e standard
nell'analisi del rischio, la normativa in materia di tutela della privacy, elementi di sicurezza
informatica, sistemi di protezione dei dati, prestazioni e standard di qualità del servizio/prodotto,
tecniche di problem solving, di gestione del processo decisionale del team e di motivazione dei
collaboratori, psicologia, metodologia ed etica della negoziazione, nonché metodologie e
strumenti di facilitazione delle relazioni, tecniche di negoziazione, gestione di situazioni
potenzialmente conflittuali, tecniche di comunicazione e gestione dei focus group e metodologie
di lavoro di gruppo, elementi di organizzazione del lavoro e gestione delle risorse umane. Essi
conoscono altresì i principali software per la gestione dei flussi informativi, la repor tistica di
chiusura del progetto, elementi di cost report, tecniche di misurazione dello stato di avanzamento
fisico del progetto (On/Off, 50/50, eventi ponderati, proporzionale, per unità di completamento,
earned value) ed i principali indici di misurazione, calcolo dell'impegnato, nonché i principali
software per la gestione di progetto e la pianific azione delle attività, le tecniche di stima del
fabbisogno finanziario, il calcolo del cash -flow di commessa, le tecniche per implementare un
sistema di controllo di budget del progetto, nonché i modelli organizzativi e le figure professionali
nella produzione e manutenzione di sistemi qualità (ruoli, attività e responsabilità). Competenze
Tra le competenze attese associate al ruolo è possib ile annoverare: gestire il team di progetto ,
individuando le risorse professionali alle quali affidare gli incarichi, alla luce delle competenze
necessarie per realizzare le attività in programma, assegnando alle risorse scelte incarichi adeguati
alle abilità possedute e fornendo indicazioni adeguate in merito agli obiettivi del progetto, ai
risultati attesi, alle attività da svolgere per realizzarli, alla tempistica e alle risorse a disposizione,
motivando i membri del team e valutando le prestazioni individuali e di gruppo, anche al fine
della gestione strategica delle risorse professionali; realizzare il controllo economico-temporale
del progetto e disporre le operazioni di chiusura , analizzando la situazione economica e
finanziaria della commessa, esaminando il livello dei componenti di reddito, individuando i fattori
produttivi legati durevolmente all'impresa (immobilizzazioni, risorse umane, servizi) e
quantificandone i costi fissi, determinando lo stato di avanzamento fisico delle attività e,
conseguentemente, dell'intero progetto, individuando la tecnica di rilevazione degli avanzamenti
più indicata al progetto in at to e comparando i risultati raggiunti con gli indicatori intermedi di
120
progetto fissati in fase di pianificazione per verificare il grado di raggiungimento delle divers e
fasi del attuative; pianificare il progetto, elaborando un piano di lavoro formalizzato, definendo
obiettivi e risultati sulla base dei quali sviluppare formalmente il progetto, identifi cando la
struttura analitica di progetto (Work Breakdown Structure - WBS e Work Packages - WP),
individuando le relazioni sequenziali tra le diverse attività , la durata di ognuna di esse e la
tempistica complessiva del progetto, attraverso diagrammi di programmazione reticolare, nonché
i principali traguardi intermedi, i pacchetti di attività necessari per il loro raggiungimento.
n) Business intelligence manager;
Tali lavoratori conoscono elementi di organizzazione aziendale e di gestione delle risorse umane,
i principi di marketing strategico e operativo, principi e metodi che regolan o l'impresa e la sua
gestione relativi alla pianificazione strategica, all'allocazione delle risorse umane, finanziari e e
materiali, alle tecniche di comando. Essi conoscono a ltresì principi e tecniche di ascolto attivo
per identificare le esigenze espresse dal cliente, le tipologie di clientela e le caratteristi che del
mercato di rif erimento, la tipologia dei prodotti/servizi venduti, tecniche di budgeting, la
normativa sulla sicurezza sul lavoro e la lingua inglese. Competenze
Tra le competenze attese associate al ruolo è possibile annoverare: effettuare ricerche di settore,
sulla base dei trend di mercato e dei principali competitor; sviluppare nuovi business, con
l’obiettivo di incrementare le vendite e guidare lo sviluppo dei nuovi business, utilizzando
tutti gli strumenti di marketing a disposizione dell’azienda per svolgere attività d i vendita;
supportare i propri collaboratori nella definizione delle strategie di vendita, di pricing, nella
pianificazione e nella attuazione di campagne di lead generation ; sviluppare e attuare
strategie di crescita pianificate , diffondendo la brand awareness; contribuire ad acquisire
nuovi partner e/o clienti; supportare nella definizione del budget di spesa; identificare nuove
opportunità di canale.
o) Data scientist e Web analyst;
Tali lavoratori conoscono tecniche di attacchi alla sicurezza dei data base, i database e relativi
linguaggi, internet e reti di comunicazione, i sistemi operativi server, metodolo gie di
manutenzione di data base, mode lli statistici per l'estrazione dei dati, la normativa in materia di
dati sensibili, i sistemi di protezione di data base, la gestione degli accessi al data bas e, la
normativa in materia di protezione dei dati trattati con sistemi informatici, nonché le t ecniche di
back up e recupero dati, la sintassi e la struttura di uno o più linguaggi di programmazione,
l’inglese tecnico per l'informatica e la gestione di data base. Essi conoscon o altresì le
caratteristiche e trend del mercato IT, i principi comuni e gli aspetti applicativi della legislazione
vigente in materia di sicurezza sul lavoro (regole e modalità di comportamento generali e
specifiche). Tali lavoratori conoscono inoltre nozioni di base di organizza zione e pianificazione
del lavoro, nozioni di base di contrattualistica e di disciplina previdenziale, gli adempimenti
121
tributari, gli adempimenti contabili. I suddetti lavoratori conoscono altresì strumenti c omputer
aided software engineering (case), i linguaggi specialistici per la definizione, manipolaz ione,
controllo ed interrogazione di data base, metodi e tecniche di programmazione, caratteristiche e
funzionalità dei sistemi di gestione di data base, i principali modelli di rapprese ntazione
concettuale dei dati, vantaggi e svantaggi dei principali modelli di data base e la normativa in
materia di protezione dei dati trattati con sistemi i nformatici. I suddetti lavoratori conoscono
altresì le tecniche di gestione di database in cluster, le tecniche di partizionamento previste dai
diversi prodotti dbms, tecnologie e software di business intelligence, tecniche di testing del
sistema di gestione di data base, metodi di importazione ed esportazione d ati, dispositivi di
memorizzazione. Competenze
Tra le competenze attese associate al ruolo è possib ile annoverare: amministrare il data base ,
definendo modalità e supporti da utilizzare per l'esecuzione del back up periodico e recupero dei
dati, testando i back up, individuando e implementando e implementare modalità per il controllo
degli accessi (logging, accoun tability, ecc.), implementando e gestendo sistemi di registrazione
degli access log (log di accesso), individuando e testando le procedure di disaster recovery,
applicando le procedure di manutenzione periodica (copie di back up, eliminazione dei dati
obsoleti, verifica dello spazio disponibile su server, aggiornamento del software di rete, ecc.),
monitorando le statistiche di utilizzo del data base , manutenendo il data base server, applicando
le procedure previste in caso di errori nel funzionamento del data base e le tecniche crittografiche
per la protezione dei dati sensibili monitorare il corretto funzionamento del data base, adottando
le opportune contromisure in caso di attacco alla sicurezza del data base gestito, interagendo con
gli sviluppatori per verificare la funzionalità del data base, monitorando il corretto funzionamento
del data base ed utilizzando modelli statistici per l'estrazione dei dati; curare gli aspetti
organizzativi e, laddove richiesto, amministrativi dell'attività , organizzando l'a ttività dei
dipendenti e stabilendone i carichi di lavoro, tenendo i rapporti con istituti di credito e bancari,
provvedendo all'approvvigionamento dei materiali e degli strumenti necessari allo svolgimento
dell'attività, occupandosi degli aspetti assicura tivi legati all'esercizio dell'attività, espletando gli
adempimenti contabili prescritti, gli adempimenti amministrativi e burocratici ed adempiendo agli
obblighi tributari; progettare database, individuando il modello di data base in funzione dei
requisiti di informazione e funzionamento richiesti, definendo lo schema co ncettuale del data
base, traducendo lo schema concettuale in uno schema logico, definendo gli aspetti legati
all'ottimizzazione delle operazioni e alla performance (es. progettazione delle chiavi primarie ed
esterne, gruppi di chiavi, progettazione degli indici, ecc.), il sistema di controllo degli acces si al
data base, l'architettura complessiva del sistema di gestione della base di dati (dbms), la struttura
degli archivi in relazione al modello di base di dati prescelto ed al dbms adottato, le specifi che
funzionali dei programmi e delle transazioni da sviluppare, utilizzando linguaggi specialistici per
la definizione, manipolazione, controllo ed interrogazione di data base e strumenti computer aided
software engineering (case); implementare e verificare le funzionalità di sistemi di gestione di
122
data base (DBMS), sviluppando le interfacce per gli utenti, definendo e sviluppando le chia vi
per l'accesso al data base e per il collegamento delle tabelle o archivi che lo compongono, creando
le strutture e gli archivi dei dati secondo le specifiche identificate in fase di progettazione,
definendo dal punto di vista fisico, la ripartizione degli archivi in data -files, ricorrendo alle
tecniche di "partizionamento" previste dal dbms, identificando i dispositivi di memoria secondari
o di massa per la memorizzazione dei file, implementando cluster di database ed applicando
metodi di importazione ed esportazione di dati, docume ntando la struttura, le inter relazioni ed i
parametri di configurazione di tutte le componenti della base di dati, testando il data base
simulando varie condizioni di utilizzo, verificando altresì la funzionalità del siste ma di gestione
implementato e configurando uno strumento di business intelligence (data mining, data
warehouse, ecc.) per ospitare il modello logico di dati richiesto.
p) Social media manager, Community manager e Digital media editor;
Tali lavoratori conoscono tecniche e strumenti di comunicazione online, linee guida per l'analisi
delle situazioni critiche, social analytics, strumenti e modalità di reportistica, Social Media Crisis
Management Plan, le piattaforme di integrazione degli insight, la Sentiment analysis, strumenti e
tecniche di social listening, tecniche di an alisi degli insight, gli strumenti di social media
intelligence, strumenti e tecniche di analisi delle performance dei social network, tecniche di SEO
e SEM, strumenti e tecniche di monitoraggio dei social media. Essi conoscono altresì tecniche di
social m edia strategy, tecniche di analisi di mercato, elementi di social media management,
principi e tecniche di marketing, le strategie di social media marketing, elementi di stati stica,
elementi di budgeting, nonché l’online advertising, elementi di real time marketing, elementi di
programmatic marketing, strumenti di pubblicazione per il web (CMS, Blogging, Editor), i l
markup e fogli di stile (es. XHTML, HTML, CSS), element i di marketing non convenzionale,
tecniche di social media communication, il content man agement, tecniche di copywriting,
tecniche di scrittura creativa, i programmi di grafica e videomaking, strumenti di comunicazione
tradizionale e online. Competenze
Tra le competenze di ruolo è possibile annoverare: definire il monitoraggio delle piattafor me
social e la misurazione della performance , adeguando le azioni di comunicazioni ai risultati
evidenziati, attuando il piano di azione per la gestione delle crisi, traducendo i dati di
monitoraggio in azioni di miglioramento, utilizzando strumenti di analisi delle performance delle
piattaforme sociali, applicando tecniche di sentiment analysis, utilizzando piattaforme di
integrazione degli insight, utilizzando tecniche di social listening, elaborando report di analisi dei
dati raccolti, controllando il raggiungimento degli obiettivi; identificare la social media
strategy, analizzando i dati di business e di presenza sui social media, utilizzando tecniche di
social media strategy, applicando strumenti e tecniche di social media marketing, traducendo gli
obiettivi aziendali nella strategia di social media, utilizzando le piattaforme social e le nuove
tecnologie ICT, interfacciandosi con le altre funzioni aziendali coinvolte, applicando tecniche di
123
budgeting per pianificare l'impegno delle risorse, pianificando le attività di raccolta, analisi e
trattamento dei dati, applicando tecniche di analisi di mercato e di segme ntazione degli
stakeholder; definire l’elaborazione e la gestione del social media communication plan,
utilizzando strumenti di pubblicazione per il web e le piattaforme di social network, traducendo
la social media strategy in attività di comunicazione, applicando le tecnic he di marketing
tradizionale, online e unconventional, tecniche di social media commun ication, tecniche di
content management, tecniche di copywriting e scrittura creativa, gestendo strumenti di online
advertising e programmatic marketing.
q) Responsabile delle risorse umane;
Tali lavoratori conoscono le procedure di contrattualistica del lavoro e di organizzazione
aziendale, i criteri guida di psicologia del lavoro, metodi di valutazione del potenziale e delle
prestazioni, metodi e strumenti per la selezione del personale, metodologie di analisi delle
competenze, le caratteristiche del Mercato del lavoro locale, nozioni di Giurisprudenza in
materia di diritto del lavoro, nonché metodi di rilevazione dei bisogni formativi, di valutazione di
progetti formativi e le metodologie di assessment e della formazione del personale. Competenze
Tra le competenze di ruolo è possibile annoverare: progettare la ricerca di personale, adottando
tecniche di analisi fabbisogni professionali, utilizzando tecniche di analisi org anizzativa, di
interazione con Borsa Continua Nazionale del Lavoro (BCNL), di ricerca del personale e di
valutazione del potenziale risorse umane; definire la selezione di personale, adottando modalità
di conduzione di colloqui di selezione, utilizzando tecniche di analisi fabbisogni professionali, di
ascolto attivo, di bilancio di competenze, di conduzione interviste, di selezione del personale e di
valutazione del potenziale risorse umane; gestire il personale dal punto di vista contrattuale ,
adottando modalità di redazione contratti di lavoro, utilizzando tecniche di analisi di processi
aziendali, di valutazione del potenziale risorse umane, di gestione del personale, adottando
tecniche di motivazione risorse umane, tecniche di negoziazione; predisporre piani di
formazione e sviluppo del personale , adottando metodologie di pianificazione formativa, di
rilevazione dei bisogni formativi, utilizzando tecniche di bilancio di competenze, di progettazione
formativa, di valutazione della formazione e strumenti per l'analisi dei fabbisogni formativi.
r) Responsabile delle relazioni industriali;
Tali lavoratori conoscono i contratti collettivi di lavoro per la definizione di aspetti contrattua li
quali orari, permessi, ecc., tecniche di negoziazione per relazionarsi con diversi interlocutori
(impresa, sindacati, lavoratori) e mediare rispetto alle loro esigenze, principi fonda mentali del
diritto del lavoro e diritto tributario, tecniche di gestione delle risorse umane (modelli ,
metodologie, evoluzione della funzione), elementi del la procedura amministrativa
dell'assunzione, del licenziamento, della trasformazione di un contratto di lavoro, nonché
elementi di organizzazione aziendale (sistema impresa, processo strategico, visione, missione,
obiettivi, analisi strategica, fattori chiave di successo, pianificazione strategica). Ess i conoscono
124
altresì tecniche di ascolto attivo e tecniche di gestione dei conflitti, il mercato del lavoro locale,
tecniche di mediazione, strumenti di politica attiva del lavoro (PAL), la rete territoriale dei servizi
per il lavoro, tecniche di comunicazione assertiva, la normativa previdenziale, nonché la
normativa INPS in materia di mobilità e Cassa Integrazione Guadagni (CIG), elementi di
pubbliche relazioni, elementi di diritto sindacale. Competenze
Tra le competenze di ruolo è possibile annoverare: gestire le relazioni sindacali, stipulando con
le controparti sindacali accordi e contratti coerenti con le policy azienda li e con le indicazioni
della direzione aziendale, presidiando i flussi informativi che intercorrono tra la direzione
aziendale e le rappresentanze sindacali, comprendendo le richieste delle diverse controparti
facilitando lo scambio tra esse; gestire le re lazioni industriali , utilizzando tecniche di
comunicazione, applicando tecniche di decision making, tecniche di negoziazione e tecniche di
gestione dei conflitti.
s) Responsabile ricerca e sviluppo;
Tali lavoratori conoscono i fondamenti di organizzazione e pianificazione del lavoro, nonché le
specifiche tecniche software e hardware ed operative di prodotto, servizi ed impianti tecnologici
complessi del processo di riferimento. Competenze
Tra le competenze di ruolo è possibile annoverare: coordinare team di lavoratori, concependo
progetti ad elevato contenuto tecnologico ed innovativo, partecipando agli incontri con il cliente
e supportando nella loro realizzazione ed introduzione; supervisionare le piattaforme dei
sistemi attraverso strumenti di diagnosi , fornendo un supporto specialistico nella risoluzione
di problematiche da remoto; presidiare le attività di controllo degli indicatori di produttività;
definire le norme e le procedure tecniche di esercizio degli impianti, analizzano le misure e le
procedure di traffico; curare, nell’ambito delle loro attività, gli aspetti relativi alla sicurezza
sul lavoro ; promuovere, in coerenza con le esigenze rilevate, interventi di evoluzione e
sviluppo dei sistemi ICT di competenza ; verificare la fattibilità tecnica delle soluzioni
ipotizzate, in linea con le esigenze rilevate e la normativa vigente in materia di qualità;
amministrare gli approvvigionamenti ; organizzare, gestire e controllare le banche dati ,
coordinando l’attività dei team di progetto.
t) Esperto in biotecnologie dei prodotti alimentari / Biotecnologo
Tali lavoratori conoscono elementi di analisi sensor iale, le biotecnologie dei microrganismi, le
caratteristiche organolettiche, nutrizionali e dietetiche degli alimenti, elementi di economia e
gestione aziendale, elementi di scienze dell'alimentazione, le materie prime vegetali, la normative
per l'etichettatura dei prodotti alimentari, le biotecnologie per il controllo sanitario degli alimenti
di origine animale, la merceologia alimentare, gli standard di qualità dei prodotti alimentari , la
normativa sulla disciplina igienica prodotti alimentari, la normativa su analisi dei ris chi e
controllo dei punti critici (HACCP), la microbiologia e l’igiene applicata agli alimenti ed alla
125
produzione industriale, i metodi di conservazione prodotti alimentari, i metodi analitici e analisi
chimica degli alimenti, gli standard di qualità delle materie prime alimentari, la quali tà e la
sicurezza microbiologica degli alimenti. Essi conoscono altresì i processi
tecnologici/biotecnologici per conservazione e trasformazione alimenti, i mate riali per il
confezionamento alimentare, i disciplinari di produzione nell'agroalimentare, elementi di
Marketing, l’innovazione tecnologica nel processo produttivo alimentare, le Operazioni Unitarie
nell'industria alimentare, principi di sostenibilità ambientale, processi di confezionamento
prodotti alimentari, scienze e tecnologie alimentari, la tecnologia dei processi produttivi e di
trasformazione alimentare, le tecnologie di conservazione aliment are, i processi della filiera
agroalimentare. Essi conoscono inoltre tecniche di Project management, tecniche di conduzione
di un audit Tracing, interviste e esame dei records, tecniche di auditing, metodologie di
elaborazione del manuale di qualità aziendale, sistemi di qualità nelle imprese e nelle filiere
agroalimentari, il Sistema di Qualità e principali modelli (TQM, EQUA, etc.) , le certificazioni
volontarie di prodotto, la pianificazione e la preparazione di un piano di audit esterno, la
normativa UNI EN ISO settore alimentare, le metodologie di controllo della qualità dei processi
produttivi, la normativa in materia di certificazioni volontarie, principi e metodi per il risk
management. Competenze
Tra le competenze attese associate al ruolo è possibile annoverare: definire il processo di verifica
delle caratteristiche specifiche di un prodotto alimentare, applicando normativa sull'igiene dei
prodotti alimentari, metodiche di analisi chimica, normative per l'etichettatura dei prodotti
alimentari, protocolli sistemi qualità aziendali, tecniche di analisi sensoriale, tecniche di
conservazione degli alimenti, metodiche di analisi microbiologica, procedure di analisi dei rischi
e controllo dei punti critici (HACCP), utilizzando metodologie di tracciabilità.
u) Altri profili affini ai precedenti.
SECONDO LIVELLO
Appartengono a questo livello i lavoratori amministr ativi e tecnici che svolgono compiti
operativamente autonomi e/o funzioni di coordinamento e controllo per il buon andamento di
determinate attività aziendali.
Le competenze trasversali ad essi associate sono: 1) coordinarsi con gli altri; 2) orientamento
al servizio ; 3) flessibilità; 4) gestione del tempo ; 5) negoziazione; 6) problem solving ; 7)
pensiero critico ; 8) gestione dei conflitti ; 9) comunicazione efficace ; 10) resilienza. Esse
vengono applicate in contesti non determinati, esposti a cambiamenti continui di norma
confrontabili rispetto a variabili note e soggetti a variazione, governando processi di integrazione,
trasformazione elaborando strategie di attuazione e indirizzando lo sviluppo dei risultati,
decidendo in modo indipendente e indirizzando obiettivi e modalità di attuazione.
126
Le competenze digitali sono riportate nella colonna centrale della tabella che segue, dando
evidenza del relativo livello di padronanza delle medesime:
Area delle Competenze Competenze Digitali Padronanza
1. Alfabe7zzazione su
informazioni e da7
1.1 Navigare, ricercare e filtrare da7, informazioni e contenu7
digitali
7
1.2 Valutare da7, informazioni e contenu7 digitali
1.3 Ges7re da7, informazioni e contenu7 digitali
2: Collaborazione e
comunicazione
2.1 Interagire con gli altri aFraverso le tecnologie
2.2 Condividere informazioni aFraverso le tecnologie digitali
2.3 Esercitare la ciFadinanza aFraverso le tecnologie digitali
2.4 Collaborare aFraverso le tecnologie digitali
2.5 Ne7queFe
3: Creazione di contenu7
digitali
3.1 Sviluppare contenu7 digitali
3.2 Integrare e rielaborare contenu7 digitali
3.3 Copyright e licenze
3.4 Programmazione
4: Sicurezza
4.1 Proteggere i disposi7vi
4.2 Proteggere i da7 personali e la privacy
4.3 Proteggere la salute e il benessere
4.4 Proteggere l’ambiente
5: Risolvere problemi
5.1 Risolvere problemi tecnici
5.2 Individuare bisogni e risposte tecnologiche
5.3 U7lizzare in modo crea7vo le tecnologie digitali
5.4 Individuare i divari di competenze digitali
Profili esemplificativi:
a) Esperto di sviluppo organizzativo;
Tali lavoratori conoscono i dati relativi al settore di riferimento e al tessuto produttivo, alle
attività prevalenti, alle professioni e alla propensione al risparmio delle famiglie per individuare
gli a mbiti di sviluppo potenziale e stimare la penetrazion e possibile, gli indicatori
sociodemografici, economia ed istituzioni locali per individuare gli ambiti di sv iluppo
potenziale e stimare la penetrazione possibile, metodologie di segmentazione, analisi del
portafoglio clienti e mercato interno locale per individuarne le potenzialità di sviluppo e
segmentare il mercato interno rispetto a parametri demografici e comportamen tali, nonché
metodologie e strumenti per l'individuazione del merca to esterno ed indi catori di potenzialità
per stimare e quantificare le potenzialità di sviluppo, tecniche di comunicazione efficace e di
ascolto attivo e tecniche di marketing operativo per impostare e realizzare iniziative locali di
sviluppo del portafoglio clienti e incrementare la redditività delle reti di vendita. Essi conoscono
altresì tecniche di analisi e di valutazione del potenziale professionale per individuare necessità
di sviluppo delle competenze delle risorse della rete di vendita e percorsi di crescita individuali,
tecniche di simulazione e costruzione di modelli per sviluppare l'analisi di scenari alternativi di
impiego delle risorse e verificarne l'impatto in termini di sviluppo commerciale e di redditività
dei punti vendita, tecniche di valutazione dell'efficacia dell'azione di vendita per individuare le
potenzialità di miglioramento ed i correttivi da apportare al comportamento in fase di vendita
necessari a conseguirle, nonché le fasi del ciclo di formazione e inserimento di nuovi
collaboratori (accoglienza, orientamento, affiancamento e avvio, consolidamento, autonomia
per pianificare la crescita delle risorse nel tempo), metodi e strumenti di ricerca e selezione del
personale per definire i profili, effettuare la valutazione e la scelta dei collaboratori potenzi ali,
127
pragmatica della comunicazione ed elementi di analisi transazionale per la gestione dei colloqui
di selezione e della relazione con i collaboratori assegnati. I suddetti lavoratori conoscono
inoltre elementi di psicologia dei rapporti interperso nali (illustrazione della visione ed
espressione delle idee, ascolto profondo, apertura, orientamento e modalità di lavoro di gruppo),
elementi gestione dello stress, metodi di risoluzione dei problemi e di assunzione di decisioni
per affrontare i fattori critici nell'attività di vendita e individuare le soluzioni, metodi e strumenti
per gestire l'informazione e la comunicazione nei gruppi per ottimizzare il lavoro di gruppo e lo
scambio di informazioni sui comportamenti di successo, tecniche di negozia zione per
l'assegnazione e la discussione con i venditori e gli agenti degli obiettivi di vendita e per la
contrattazione dei contenuti delle convenzioni aziendali, tecniche di simulazione e costruzione
di modelli per la valutazione della redditività delle azioni di vendita e per la comparazione e
scelta tra programmi e schemi di azione alternativi e teorie della motivazione e del rinforzo per
individuare leve e spinte personali al raggiungimento di obiettivi di crescita valorizzando
l'apprendimento di comportamenti di successo. Competenze
Tra le competenze attese associate al ruolo è possib ile annoverare: garantire l’analisi del
portafoglio e del posizionamento commerciale, analizzando il portafoglio clienti in essere, le
potenzialità del territorio di pertinenza per individuare i settori di penetrazione commerciale più
favorevoli alla realizzazione degli obiettivi di vendita in relazione al pote nziale professionale
degli addetti, al portafoglio prodotti dell'azienda ed agli obiettivi di redditività, individuando gli
obiettivi di vendita conseguibili nel territorio di competenza, sulla base dell'analisi effettuata, al
fine di determinare il programma commerciale di zona, sviluppando svilup pare il piano di
attività organizzative e di iniziative di vendita necessario a conseguire gli obiettivi del
programma commerciale; contribuire al dimensionamento, sviluppo e redditività delle reti
di vendita, analizzando la rete agenziale nelle sue componenti organizzative e professionali per
determinare il suo potenziale di vendita, determinando gli obiettivi di attività necessari alla
realizzazione del piano di vendita, il quadro dei costi e dei ricavi ed individuare gli incrementi
di redditività conseguibili dai punti vendita e dall'impresa e quantificando le risorse necessarie
alla realizzazione degli obiettivi di attività di vendita al fine di elaborare il piano di svil uppo
organizzativo e professionale necessario; realizzare azioni di s viluppo organizzativo ,
supportando nella definizione del profilo professionale delle risorse aggiuntive necessarie per
la realizzazione del piano di vendita, al fine di mettere in atto le procedure di ricerca e selezione
del personale mancante; curare azio ni di sviluppo commerciale e di sostegno alla
motivazione personale.
b) Esperto di gestione e sviluppo delle risorse umane;
Tali lavoratori conoscono le procedure di emergenza e primo soccorso, l’uso e la manutenzione
dei principali dispositivi di protezione individuale, i principi comuni e aspetti applicativi della
legislazione vigente in materia di sicurezza, la sicurezza sul lavoro (regole e modalità di
128
comportamento, generali e specifiche), i principali rischi legati all'uso di attrezzature, i
principali soggetti coinvolti nella gestione della sicurezza sui luoghi di lavoro, relativi obblighi
e responsabilità, gli organi di vigilanza, controllo, assistenza, i principali rischi e m isure
preventive/protettive in ambito lavorativo, i metodi di sorveglianza, le misure generali di tutela,
la legislazione sulla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro e l’importanza dell'applicazione delle
norme di sicurezza, i criteri e metodi per la valutazione dei rischi, gli adempimenti tri butari, le
nozioni di base di contrattualistica e di disciplina previdenziale, di organizzazione e
pianificazione del lavoro, su prodotti e servizi assicurativi business e su prodotti e servizi
bancari business, gli adempimenti contabili, elementi di organizzazione aziendale, la gestione
delle risorse umane (modelli e metodologie), tecniche e strumenti di amministrazione del
personale, la statistica per le decisioni d'impresa, tecniche e metodologie di analisi
organizzativa, tipologie e tecniche di benchmark, le caratteristiche ed il funzionamento dei
sistemi retributivi e incentivanti, i metodi e gli strumenti per il reclutamento e la se lezione del
personale, tecniche di reporting, di analisi e valutazione delle posizioni organizzative (job
evaluation), tecniche e strumenti di assessment, tecn iche e metodologie di diagnosi
organizzativa e strumenti di comunicazione interna. Essi conoscono altresì le tecniche di
negoziazione e di gestione dei conflitti, elementi di diritto del lavoro e diritto sindacale, l a
contrattualistica del lavoro, la normativa sui contratti collettivi nazionali di lavoro (CCNL) e la
normativa di settore, le tecniche di comunicazione efficace e decision making, elementi di
psicologia del lavoro, tecniche di gestione del colloquio, di bilancio di competenze e valutazione
del potenziale, le procedure di assunzione, le normative sul mercato del lavoro, nonché i metodi
di rilevazione dei fabbisogni formativi e dei fabbisogni di sviluppo professionale, la
metodologia della formazione del personale, gli strume nti di monitoraggio e valutazione, le
tecniche di progettazione formativa. Competenze
Tra le competenze di ruolo è possibile annoverare: curare degli aspetti relativi alla sicurezza
sul lavoro , applicando le misure di tutela e di prevenzione, tecniche di primo soc corso,
individuando gli aspetti cogenti relativi alla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, riconoscendo
e valutando le diverse tipologie di rischio, i principali rischi legati all'uso di attrezzature, usando
e manutenendo correttamente i principali dispositivi di protezione individuale; laddove
necessario, curare degli aspetti organizzativi e amministrativi dell’attività, adempiendo agli
obblighi tributari, espletando gli adempimenti amministrativi e burocratici e gli adempiment i
contabili prescritti, occupandosi deg li aspetti assicurativi legati all'esercizio dell’attività,
provvedendo all'approvvigionamento dei materiali e degli strumenti necessari allo svolgimento
dell’attività, tenendo i rapporti con istituti di credito e bancari, organizzando l’attività dei
dipendenti e stabilendone i carichi di lavoro; amministrare la pianificazione e la gestione
delle risorse umane , applicando tecniche statistiche (regressione multipla, indicatori guida,
ecc.) per la determinazione del fabbisogno quali/quantitativo di personale e tecniche di analisi
di benchmark interno ed esterno, effettuando analisi organizzative per l'individuazione di
129
criticità ed esuberi in seguito a ristrutturazioni aziendali, supervisionando e coordinando
l'implementazione delle politiche di gestione delle risorse umane (politiche di sviluppo
organizzativo, professionale, retributive, ecc.) in funzione degli obiettivi e delle strategie
aziendali, monitorando l'andamento della politica retributiva e dei piani di incentivazione,
supervisionando e coordinando il sistema di amministrazione del personale, applicando tecniche
statistiche (matrici di transizione, ecc.) per la previsione/valutazione dell'offerta in terna di
personale, supportando il responsabile nella definizione della strategia e del piano di
reclutamento del personale (target, criteri, canali, tempi e risorse) sulla base degli input di
direzione; laddove richiesto, progettare e gestire piani e interventi di sviluppo organizzativo,
progettando e predisponendo piani ed interventi di sviluppo organizzativo sulla base di input di
direzione, collaborando alla pianificazione di interventi di ristrutturazione organizzativa per
l'ottimizzazione delle risorse e il ridisegno dei processi di creazione del valore, implementando
piani di "change management" per lo sviluppo operativo e l'adattamento dell'organizzazione agli
interventi di ristrutturazione, applicando tecniche quali/quantitative di analisi e valutazione delle
posizioni organizzative (job evaluation), tecniche di diagnosi organizzativa per la rilevazione di
criticità nei processi, nelle risorse tecniche e strutturali, nel clima e nella cultur a aziendale,
tecniche di assessment per la valutazione delle performance del personale, realizzando interventi
di miglioramento del clima aziendale in coerenza con le policy aziendali, producendo report
periodici per la direzione aziendale, nonché, predisponendo piani di comunicazione interni;
laddove richiesto, gestire le relazioni sindacali, stipulando con le controparti sindacali accordi
e contratti coerenti con le policy aziendali e con le indicazioni della direzione aziendale,
presidiando i flussi informativi che intercorrono tra la direzione aziendale e le rappresentanze
sindacali, appli cando tecniche di negoziazione e gestione dei conflitti nelle attività di
mediazione tra istanze potenzialmente conflittuali tr a esigenze della direzione ed esigenze
sindacali e tecniche di comunicazione efficace e di decision making , valutando le eventuali
proposte di variazione e/o di miglioramento, attivando le procedure di consultazione e confronto
con le organizzazioni sindacali nelle ipotesi previste della normativa di riferimento
(trasferimenti, ristrutturazioni, ecc,) e le procedure di informazione e comunicazione ai sindacati
dei piani strategici di sviluppo definiti dalla direzione e negli altri casi previsti dalla normativa
di riferimento (processi di riorganizzazione, sistemi incentivanti, ecc.); gestire l’attività di
reclutamento e selezione del personale, supportando il responsabile nella definizione della
strategia e del piano di reclutamento del personale (target, criteri, canali, tem pi e risorse) sulla
base degli input di direzione, predisponendo e pubblicando il profilo professionale ricercato sui
canali di comunicazione interni e/o esterni, individuando i canali di reclutamento interni e/o
esterni in funzione della tipologia di ruoli da coprire e le professionalità da selezionare,
supervisionando le procedure di inserimento e assunzione dei neoassunti, applicando tecniche
di conduzione di colloqui individuali e di gruppo, predisponendo e somministrando prove e test
di valutazione coerenti con le caratteristiche del profilo ricercato, analizzando le candidature e
130
i curricula pervenuti; progettazione e implementazione piani di formazione e sviluppo del
personale, progettando e pianificando azioni di sviluppo/riqualificazione/riconversione del
personale in base ai piani di sviluppo organizzativo e ristrutturazione aziendale, applicando
tecniche di bilancio di competenze e valutazione del potenziale, me todologie di analisi dei
fabbisogni di sviluppo professionale del personale in parallelo alle azioni di ristrutturazione
aziendale e di sviluppo organizzativo, pianificando gli interventi formativi definendo tempi,
risorse umane e strumentali necessari all'erogazione, predisponendo docume nti per la raccolta
delle richieste formative del personale, applicando tecniche di progettazione formativa per la
predisposizione di piani coerenti ai fabbisogni for mativi individuati e metodologie di
rilevazione e analisi dei fabbisogni formativi dei target indicati dalla direzione in relazione agli
obiettivi aziendali, coordinando le attività di implementazione dei piani di sviluppo (gestire
colloqui, documentazioni , ecc.), predisponendo strumenti per il monitoraggio delle attività
formative e delle azioni di sviluppo professionale (questionari, report, colloqui, schede di analisi
individuale, ecc.), coordinando le attività di erogazione della formazione (gestione lo gistica,
docenti, materiali didattici, ecc.), individuando ed applicando gli indicatori per la valutazione
delle azioni di formazione e sviluppo professionale.
c) Esperto di pianificazione aziendale;
Tali lavoratori conoscono la documentazione e l’arch ivio al fine di sistematizzare la gestione
del magazzino, i sistemi di pianificazione e gestione dei tempi di consegna al fine di
razionalizzare le commesse, le metodologie di programmazione della prod uzione al fine di
gestire le scorte di magazzino, le procedure Edp al fine di gestire in maniera sistematica l e
scorte, nonché i metodi e tempi di lavorazione per programmare le diverse fasi della produzione
anche attraverso il ricorso a strumenti informatici, le metodologie di programmazione della
produzione al fine di gestire le diverse unità produttive, i costi di produzione al fine di valutare
eventuali priorità negli ordini ed i principi di economia ed organizzazione aziendale al fine di
intervenire nel miglioramento del ciclo produttivo a livello di costi e tem pistica. Nello
svolgimento del loro ruolo, essi definiscono l’analisi del piano della domanda (previsioni di
vendita nel lungo periodo, portafoglio ordini) e gli obiettivi strategici aziendali, formulano le
scelte strategiche di produzione adatte al raggiu ngimento degli obiettivi, la previsione delle
risorse globali (finanziarie, umane, tecnologiche) da impiegare e definiscono a livello di
massima la quantità di beni da produrre e delle risorse necessarie. Competenze
Tra le competenze di ruolo è possibile a nnoverare: definire la strategia di produzione a
partire dall’analisi della domanda e del sistema competitivo di riferimento, elaborando gli
obiettivi strategici e intervenendo sull’insieme dei processi che, in un’ottica di supply chain
integrata, contribuiscono a realizzare e consegnare valore al cliente; elaborare la
programmazione strategica delle operations, prevedendo le risorse necessarie e definendo gli
output di produzione, coordinando l’attività di personale di qualifica funzionale inferiore.
131
d) Esperto gestione area approvvigionamenti;
Tali lavoratori conoscono le caratteristiche dei pro cessi produttivi, gli elementi di contabilità
industriale, la lingua inglese, gli elementi di contrattualistica internazionale e di contrattualistica
fornitori, le fonti per individuazione fornitori (tradizionali e web based), i sistemi di supplier
relationship management, nonché la normativa sulla tutela della salute e sicurezza dei lavoratori
in tutti i settori di attività privati o pubblici, le procedure di gestione del personale,
l’organizzazione aziendale, gli elementi di gestione delle risorse umane. E ssi conoscono altresì
gli elementi di gestione logistica interna ed esterna, le tecniche di approvvigionamento prodotti,
i principi e metodi del controllo di gestione, gli strumenti di pianificazione e controllo delle risorse
(MRP , ERP , SCM, APS ecc), le modalità di gestione delle scorte, il processo d'acquisto, nonché
elementi di organizzazione aziendale, di economia e di Customer Relationship Management, il
marketing operativo, l’analisi previsionale dell'andamento del mercato, le caratteristiche dei
processi produttivi, gli elementi di Merceologia e di contabilità industriale, le modalità di gestione
delle scorte, le tecniche di approvvigionamento prodotti e il marketing strategico. Competenze
Tra le competenze di ruolo è possibile annoverare: effettuare la gestione dei fornitori di
approvvigionamento, applicando tecniche di benchmarking, di analisi dei costi, di decision
making, di progettazione attività di audit, d i marketing di acquisto, di value analysis (supporto
alla scelta di alternative di fornitura), di valutazione della performance della fornitura (vendor
rating), utilizzando strumenti per l'analisi di mercato; effettuare la supervisione del personale
dell'area, applicando tecniche di motivazione risorse umane, di pianificazione de lle attività, di
gestione del personale, di coordinamento del lavoro; effettuare il coordinamento delle attività
di approvvigionamento, applicando metodologie di analisi dei process i di lavoro, tecniche di
pianificazione della gestione delle scorte, di pianificazione degli acquisti, di decision making, di
analisi dei costi, di project management, applicando modalità di coordinamento del lavoro;
predisporre il piano strategico degli approvvigionamenti aziendali , applicando tecniche di
budgeting, di redazione piani di approvvigionamento, di analisi dei costi, di pianificazione della
gestione delle scorte, di analisi redditività economica, di analisi di dati di mercato, di decision
making.
e) Revisore contabile;
f) Contabile con responsabilità di controllo delle procedure amministrative;
Tali lavoratori conoscono i processi caratteristici della funzione amministrativa e le interazioni
con le altre funzioni aziendali, le procedure e i documenti che competono al processo
amministrativo contabile, le tipologie e i metodi di rilevazione contabili e di bilancio, la struttura,
il funzionamento e la dinamica della partita doppia, le innovazioni legisla tive rispetto all’IV A,
IRAP , IRPEF e ICI e la norm ativa sulla privacy. Tali lavoratori, inoltre, conoscono la struttura
della busta paga, i programmi standard di gestione delle elaborazioni e la regolazione giuridico
132
contrattuale degli elementi e degli istituti dei cedolini. Essi conoscono altresì la str uttura ed il
processo di costruzione del budget, i concetti di costi fissi, variabili, diretti, indiretti, i margini di
contribuzione, la gestione caratteristica e la gestione finanziaria, la struttura patrimoniale ed il
rapporto tra fonti di finanziamento e impieghi finanziari. I suddetti lavoratori hanno inoltre
un’ottima conoscenza dei software di gestione della contabilità, degli strumenti di office per l a
gestione quotidiana dei flussi di lavoro e per l’archiviazione, nonché dei programmi di gestione
della home banking ed in generale di pagamento e riscossione. Essi, inoltre, hanno un buon
approccio al problem solving e alla comunicazione interpersonale ed elettronica con colleghi e
consulenti esterni e lavorano per obiettivi, individuali e di gruppo. Competenze
Tra le competenze attese associate al suddetto ruolo è possibile annoverare: organizzare in
autonomia, con l'utilizzo di strumenti informatici, l'agenda delle scadenze amministrative
aziendali, coordinando le aree aziendali per il rispetto dei tem pi prescritti, identificando le
disposizioni legislative influenzanti le scadenze aziendali, redigendo il programma delle
scadenze, segnalando in anticipo comportamenti e documenti necessari per il rispetto dei tempi,
supportando gli enti aziendali nella g estione dei contratti con fornitori, collaboratori e clienti,
coordinando i gruppi di lavoro e prendendo decisioni; gestire la ricezione ed emissione di
documenti contabili nel rispetto delle norme identificando informazioni e dati per la redazione
di documentazione, organizzando i documenti per le registraz ioni contabili, caricando i dati nel
software gestionale, adempiendo alle disposizioni normative vigenti, effettuando i controlli per il
riscontro della correttezza del processo contabile, conducendo rel azioni con soggetti esterni,
raccogliendo i documenti del processo di gestione e redigendo il docu mento relativo
all’operazione contabile; gestire il protocollo, lo smistamento e l'archiviazione dei documenti
in entrata e l'accesso agli stessi dopo l'archiviazione, raccogliendo i documenti contabili vistati
per caricamento avvenuto, smistando i documenti contabili secondo il protocollo di archiviazione
aziendale, estraendo informazioni da una base di dati esistente ed operando nel rispetto delle
norme sulla privacy; pianificare il piano di lavoro per l'organizzazione delle registrazioni
contabili in autonomia e coordinando in termini di supervisione e aiuto gli addetti alla contabilità,
supportando gli addetti alla contabilità, curando l’innovazione e l'adeg uamento del sistema
contabile e del software aziendale alla evoluzione delle norme, alle caratteristiche aziendali e del
settore di riferimento ed individuando soluzioni innovative rispetto ai problemi emergenti; gestire
le registrazioni dei documenti contabili e gli adempimenti fiscali e previdenziali, effettuando
le registrazioni contabili relative ai documenti secondo il piano di lavoro predisposto e osservando
le disposizioni normative; gestire la raccolta degli elementi che permettono di predisporre la
busta paga, raccogliendo i dati di input provenienti dai servizi - settori aziendali o dalle aziende
clienti, utilizzando il programma di gestione delle elaborazioni, effettuando conteggi e
governando le relazioni e la corrispondenza con interlocutori dive rsi; controllare
periodicamente l'andamento dei flussi finanziari e fornire report di commento al superiore;
gestire i pagamenti utilizzando strumenti adeguati e la home banking ; collaborare alla
133
predisposizione del piano dei centri di costo e i collegamen ti con la contabilità generale ;
collaborare alla predisposizione del budget aziendale sia economico che finanziario in
autonomia sulla base di indicazioni generali della direzione avviando il processo di
costruzione del budget, consultando il responsabile sulla base delle indicazioni di budget
emergenti da una prima ricognizione in azienda e reiterando il processo per definizione di una
ipotesi di budget; gestire in autonomia la raccolta, l'inserimento, la elaborazione e la
restituzione dei dati sull'andamento economico finanziario dell'azienda confrontandosi con
il consulente esterno e predisponendo i report per il superiore e la direzion e rilevando i dati a
consuntivo sull'andamento aziendale, innovando le soluzioni di raccolta dei dati e di elaborazione
del report di sintesi, applicando metodi orientati alla soluzione dei problemi, definendo ipotesi di
intervento per il miglioramento della redditività aziendale, formulando un’ana lisi dei risultati
aziendali e curando le relazioni con il responsabile e con altri stakeholder interni ed esterni
implicati nel controllo di gestione; collaborare alla definizione del piano finanziario aziendale
che origina dal budget secondo idonee soluzioni tecniche di politica finanziaria, formulando
la previsione delle entrate ed uscite di cassa, curando la realizzazione operativa del piano entrate
ed uscite, concordando con la cassa il piano elaborato e controllando gli scostamenti; gestire il
rapporto con gli enti finanziari (banche, società di leasing, ecc…) applicando un atteggiamento
di negoziazione per il miglioramento delle condizioni con il sistema finanziario; gestire le
scritture di integrazione e di rettifica, riepilogo e chiusura di fine eser cizio effettuando le
scritture contabili dopo la condivisione con i responsabili e, laddove presen te, con consulente
esterno e controllando i risultati delle scritture effettuate; collaborare alla redazione e alla
chiusura del bilancio aziendale , individuando le caratteristiche fondamentali della
configurazione del bilancio sociale aziendale e formulando proposte di struttura del bilancio
sociale aziendale.
g) Responsabile del servizio paghe e contributi;
Tali lavoratori conoscono le modalità operative di valutazione della qualità di un servizio, gli aspetti di
gestione della qualità di un processo di erogazione di servizi, i concetti di qualità promessa, erogat a,
attesa e percepita, i comportamenti spontanei in situazione di stress e loro modalità di i ndirizzo e
governo, le tipiche situazioni di interazione, i concetti di gruppo, posizione, ruolo, comportamenti
individuali e collettivi, dinamiche di gruppo, clima organizzativo, le norma tive vigenti in materia di
sicurezza, prevenzione infortuni, prevenzione incendi e igiene del lavo ro, urbanistica, anche con
riferimento agli obblighi previsti dal T.U.81/08 Fattori di rischio professionale ed a mbientale, e
successive disposizioni in materia, fondamentali psic ologici utili alla comprensione delle dinamiche
relazionali riguardo le differenti tipologie di interlocutore. Essi conoscono altresì le pratiche necessarie
ad assunzioni/inserimenti in organico, cessazioni e pensionamenti (comunicazioni telematiche di
assunzione variazione e cessazione, nulla osta, format lettere di assunzione, etc.), la legislazione fiscale,
previdenziale e assicurativa (adempimenti e scadenze): adempimenti previdenziali e assicurativi e Enti
134
di riferimento (apertura della posizione assicurativa e previdenziale; INAIL, INPS, Enti e Casse previsti
dalla contrattazione, etc., l’elaborazione TFR, le indennità varie di cessazione rapporto di lavoro, le
assenze (malattia, ferie, congedi, aspettative e permessi), i problemi derivanti da contenzioso fiscale, gli
strumenti utilizzati per controllo presenze, permessi, ferie, straordinari per elaborazion i mensili e
statistiche, la formazione finanziata (risorse pubbliche, fondi interprofessionali, copertu ra del
cofinanziamento tramite costo del personale in formazione), libri e documenti obbligatori per il datore
di lavoro (modalità di registrazione e di archiviazione dei documenti anche mediante software dedicati),
le tipologie di benefit, la previdenza volontaria complementare, i modelli te orici di comunicazione,
nonché le caratteristiche della busta paga e degli elementi della retribuzione (elementi fissi ed elementi
variabili), le modalità di compilazione di buste paga, la liquidazione delle retribuzioni periodiche, il
Libro Unico (matricola e paga ), le funzioni e modalità d'uso di software di gestione ed elaborazione
buste paga di largo mercato. Competenze
Tra le competenze di ruolo è possibile annoverare: valutare la qualità del proprio operato nell'ambito
dell'erogazione di un servizio, valutando la qualità del servizio erogato, comprendendo e applicando
le procedure di qualità interne all'azienda, percependo il grado di sod disfazione del cliente
interno/esterno, individuando le criticità e proporre interventi di miglioramento; lavorare in sicurezza
in ufficio, prevenendo e riducendo il rischio professionale, ambientale e del beneficiario, adottando stili
e comportamenti idonei alla prevenzione e riduzione del rischio professionale ed ambientale,
comportamenti per la prevenzione del rischio elettrico e comportamenti per la prevenzione degli
incendi; gestire le relazioni e le comunicazioni con il personale dell'azienda e i soggetti esterni di
riferimento, comunicando correttamente ed ottenendo informazioni in modo efficace, riconoscendo le
varie tipo logie di interlocutori/situazioni ed utilizzando codici e modalità di interazione diversi, a
seconda delle loro caratteristiche, fornendo ed ottenendo informazioni chia re e precise, gestendo
situazioni critiche; gestire gli adempimenti obbligatori di natura fiscale, assicurativa e contributiva
durante tutte le fasi del rapporto di lavoro, comprendendo e realizzando gli adempimenti relativi alla
gestione amministrativa del personale dall'assunzione alla cessazione del rapporto, applicando la
normativa relativa agli obblighi retributivi, adempiendo a tutte le operazioni richieste dalla norm ativa
vigente, dalle regole in uso in azienda e dai contratti previsti, inerenti l'assunzione e l'inser imento di
personale, conoscendo e comprendendo la legislazione previdenziale ed assicurativa al fine di effettuare
le operazioni obbligatorie nei tempi previsti e la legislazione fiscale al fine d i effettuare le operazioni
obbligatorie nei tempi previsti (scadenze), gestendo i trasferimenti interni, le aspettati ve di diversa
natura, le ferie e i congedi, erogazione di eventuali benefit, adempiendo a tutte le operazioni richieste
dalla normativa vigente, dalle regole in uso in azienda e dai contratti previsti, inerenti la cessazione del
rapporto di lavoro, effettuando le comunicazioni, anche telematiche, pe rtinenti con gli uffici di
riferimento esterni ed interni, distinguendo gli elementi costitutivi dei documenti d i gestione
amministrativa del personale per le operazioni di archiviazione e registrazione, gestendo tramite data
base dedicato i dati relativi ai lavoratori ed alle loro condizioni contrattuali; calcolare la retribuzione,
comprendendo il quadro normativo e procedurale per redigere una busta paga, avendo una completa
135
visione di tutte le specifiche necessarie riguardo alle differenti tipologie contrattuali, conoscendo e
determinando gli elementi della retribuzione, adottando modalità e strumenti di gestione e
predisposizione delle buste paga utilizzando i più diffusi software per l'elaborazione delle stesse,
compilando i libri obbligatori e garantendo che la documentazione venga gestita c on adeguati sistemi
di archiviazione che ne consentano la conservazione ed il recupero da parte di tutti gli interessati.
h) Esperto in amministrazione, finanza e controllo di gestione
Tali lavoratori conoscono i principi di finanza aziendale ed elementi di tecnica bancaria, la sicurezza sul
lavoro (regole e modalità di comportamento generali e specifiche), i princip i comuni e gli aspetti
applicativi della legislazione vigente in materia di sicurezza, funzione, caratteristiche e logiche dei
sistemi di pianificazione e controllo di gestione. Essi conoscono altresì principi di analisi matematica e
statistica, tecniche di budgeting e reporting, i principi di organizzazione a ziendale (processi, ruoli e
funzioni), modelli e criteri di progettazione dei sistemi di budgeting e reporting, nonché metodologie e
strumenti di contabilità analitica, logiche di funzionamento dei software applic ativi di contabilità e di
contabilità integrata, discipline e tecniche di contabilità generale. Competenze
Tra le competenze di ruolo attese per tali lavoratori è possibile annoverare: definire l’articolazione e la
gestione strumenti bancari , valutando le caratteristiche e le potenzialità degli strumenti bancari per
attività ordinarie e straordinarie d'impresa, prospettando interventi migliorativi della gestione aziendale
e azioni correttive per la compensazione degli scostamenti negativi, individuando evoluzioni degli
strumenti bancari adottati in relazione agli obiettivi aziendali, applicando tecniche di negoziazione nella
trattazione di accordi ed offerte creditizie adeguate a esigenze e bisog ni aziendali; sovraintendere al
controllo dell’a ndamento economico -finanziario, identificando gli scostamenti tra realizzato e
programmato di variabili contabili ed extracontabili (tempi, quantità, valori), individuando le r elazioni
tra i dati rilevati ed i fattori e le cause determinanti dei relativi s costamenti, adottando modalità di
elaborazione e presentazione del reporting differenziate in relazione a tempistica e destinatari, definendo
caratteristiche e struttura del reporting in funzione dei modelli di contabilità industriale prescelti o delle
esigenze informative delle funzioni strategiche aziendali; definire la formulazione budget, definendo
struttura, finalità e contenuti del budget generale e quello dei vari sottosistemi aziendali (produzione,
vendita, acquisti, ecc.), valutando dati e serie storiche aziendali a supporto del processo di budgeting,
interpretando previsioni economico-finanziarie interne ed esterne all'impresa per la formulazione delle
voci di budget, traducendo valutazioni di aggiornamenti e scostamenti delle variabili economiche in un
coerente processo di ridefinizione del budget; strutturare sistema di contabilità generale e analitica,
valutando caratteristiche e potenzialità del software gestionale per la rilevazione delle variabili
economiche in coerenza con il sistema informat ivo aziendale, valutando completezza, rilevanza,
certezza e timing dei dati di contabilità, definendo le ed analitica, individuando strumenti e procedure
di rilevazione delle variabili economiche aziendali, definendo finalità, logica generale e criteri per la
progettazione del sistema di contabilità generale e analitica.
136
i) Esperto in amministrazione e controllo di gestione;
Tali lavoratori conoscono la legislazione vigente sulla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro e
l’importanza dell’applicazione delle norme di sicurezza, i criteri e i metodi p er la valutazione
dei rischi, i metodi di sorveglianza, le misure generali di tutela e di prevenzione in relazione ai
principali rischi, i criteri di uso e manutenzione dei principali dispositivi di protezione
individuale, i principali soggetti coinvolti nella gestione della sicurezza sui luoghi di lavoro e i
relativi obblighi e responsabilità, nonché le procedure di emergenza e primo soccorso. Essi
hanno un’ottima conoscenza sul metodo della partita doppia, sull’uso e caratteristiche dei
software di contabilità, sulla normativa civilistica e fiscale nazionale ed europe a in tema di
contabilità aziendale, nonché sulla funzione, caratteristiche e logiche dei sistemi di
pianificazione e controllo di gestione, sui principi di organizzazione e gestione aziendale e
sull’elaborazione, redazione ed analisi del bilancio di esercizio. Tali lavoratori conoscono inoltre
i modelli e i criteri di progettazione dei sistemi di budgeting e reporting e i sistemi di reportistica
aziendale, nonché le tecniche di comunicazione efficace e di misurazione delle performance.
Competenze
Tra le competenze attese associate al ruolo è possibile annoverare: supervisionare l'area
amministrazione e contabilità, fornendo indicazioni, modelli e linee guida ai reparti aziendali
in materia di amministrazione e contabilità, interpretando le normative nazionali e comunitarie
in materia di amministrazione e contabilità, utilizzando sistemi di reportistica aziendale per la
comunicazione dei dati agli organi di governo, supervisionando l'espletamento delle attività
amministrativo-contabili verificando la presenza di eventuali anomalie e discordanze nella
trattazione dei dati, coordinando le funzioni amministrativo-contabili verificando la correttezza
dei dati prodotti, organizzando l'attività dei collaboratori, stabilirne i carichi di lavoro e
valutarne le prestazioni, applicando tecniche di comunicazione efficace nella gestione dei
rapporti con fornitori e clienti per le questioni amministrativo-contabili e controllando la
regolarità dei pagamenti ai fornitori e del credito dei clienti; pianificare e programmare il
sistema di contabilità aziendale, curando i rapporti con enti o soggetti esterni (es. agenzie
delle entrate, istituti previdenziali, ecc.), configurando l'architettura logica e strutturale del
sistema contabile coerente con la tipologia d'impresa e la normativa vigente, utilizzando le
scritture di assestamento per ridefinire i valori di conto in valori di bilancio, supervisionando le
elaborazioni per la redazione del bilancio d'esercizio, utilizzando strumenti e tecniche di
programmazione delle attività identificando procedure, risorse e tempistiche per il trattamento
dei dati contabili, applicando principi e tecniche di pianificazione aziendale e il metodo della
partita doppia, verificando l'allineamento delle metodologie di redazione e chiusura del
bilancio alle norme civilistiche e fiscali, adottando le metodologie di redazione e chiusura del
bilancio, impostando le metodologie per l'elaborazione delle riclassificazioni e per il calcolo di
indici di bilancio verificandone la corretta applicazione; laddove richiesto, curare gli aspetti
relativi alla sicurezza sul lavoro, individuando gli aspetti cogenti relativi alla salute e
137
sicurezza sui luoghi di lavoro, applicando tecniche di primo soccorso e le misure di tutela e di
prevenzione, riconoscendo e valutando le diverse tipologie di rischio, usando e manutenendo
correttamente i principali dispositivi di protezione individuale e riconoscendo i principali rischi
legati all'uso di attrezzature; predisporre il sistema di controllo di gestione, utilizzando
sistemi di reportistica aziendale per la comunicazione dei dati agli organi di governo,
predisponendo il piano di acquisizione dei dati per la misurazione del valore degli indicatori,
definendo le caratteristiche e la struttura del budget generale e quello dei vari sottosistemi
aziendali (produzione, vendita, acquisti, ecc.), identificando e definendo le procedure operative
di contabilità analitica, valutando ed individuando i margini di sviluppo dei software gestionali
per la tenuta della contabilità analitica o industriale, monitorando l'andamento dei dati in
un'ottica di ridefinizione del budget, interpretando i dati raccolti al fine di individuare eventuali
anomalie, scostamenti e formulare proposte correttive e di miglioramento, applicando tecniche
di acquisizione ed elaborazione dati e tecniche di analisi di bilancio per indici e redigendo un
rapporto finale dei valori rilevati con le analisi degli indicatori funzionale anche alla
predisposizione del successivo bilancio previsionale; provvedere alla redazione del bilancio
di esercizio e cura delle procedure amministrativo-contabili, adottando le procedure
operative per il trattamento contabile delle transazioni, curando le attività di rilevazione-
registrazione dei dati e tenuta dei libri contabili, supportando la formulazione del piano dei
conti elaborando procedure per il trattamento dei dati amministrativi e contabili, applicando le
metodologie di redazione del bilancio nel rispetto delle norme civilistiche e fiscali e le tecniche
di contabilità generale (registrazioni di partita doppia, tenuta scadenziario, ecc.) e analitica
(ABC, process costing, ecc.), monitorando le procedure amministrativo-contabili, applicando
le tecniche per la riclassificazione e il calcolo degli indici di bilancio, adottando le procedure di
calcolo degli utili o delle perdite di esercizio, effettuando le registrazioni contabili e fiscali
periodiche e di chiusura apportando le eventuali correzioni, verificando eventuali anomalie e
discordanze nella trattazione dei dati amministrativo-contabili e utilizzando le scritture di
assestamento per passare dai valori di conto ai valori di bilancio.
j) Assistente di direzione;
Tali lavoratori conoscono tecniche di comunicazione interpersonale riferite allo specifico contesto
d'uso, elementi di organizzazione aziendale e del lavoro, il funzionamento dei dispositivi digitali
di calanderizzazione ed organizzazione degli appuntament i, le modalità di tenuta dell'agenda di
lavoro, tecniche e modalità di redazioni dei verbali societari, nonché le caratteristiche e le
tipologie dei fornitori di beni e servizi per aziende, le modalità di richiesta d i
preventivi/convenzioni/accordi con strutture ricettive/ristorative, tecniche di organizzazione di
riunioni e/o convention aziendali, procedure, tempistiche e modalità di or ganizzazione di eventi
e trasferte di lavoro. Essi conoscono altresì la normativa vigente in materia di privacy e
trattamento dei dati personali, caratteristiche e funzionalità degli strumenti di comunicazione
138
aziendali (centralino, fax, mail, raccomandata, pec, ecc.), le modalità di accettazione ed
archiviazione della corrispondenza (elettronica e/o cartacea), tecniche e modalità di
comunicazione, telefonica e scritta, per un'efficace trasmissione delle informazioni, le modalit à
di raccolta e smistamento della corrispondenza in entrata ed uscita, tecniche e terminologia
commerciale per redigere lettere/mail commerciali, lingua/e straniera/e e terminologia speci fica
in relazione al contesto di riferimento, nonché funzionalità e caratteristiche d ei programmi di
videoscrittura in commercio, le funzionalità dei sistemi informatizzati di registrazione dei
documenti ed informazioni, le tecniche di archiviazione e tracciabilità dei documenti, tecniche e
modalità di registrazione dei documenti, informazioni e dichiarazioni. Competenze
Tra le competenze di ruolo è possibile annoverare: assistere la direzione nella gestione
organizzativa, affiancando la direzione nella riunioni di lavoro effettuando anche la redazione
dei verbali societari, provvedendo alla consegna dei libri societari, fissando gli appuntamenti
sull'agenda direzionale, tenendo conto delle disponibilità e dando prec edenza alle questioni più
rilevanti, ricordando, attraverso recall, i diversi impegni della direzione, sintetizzan do l'oggetto
dell'incontro, provvedendo alla calendarizzazione degli appuntamenti/incontri di lavoro
sull'agenda direzionale, anche utilizzando gli specifici software e strumenti elettronici; garantire
un supporto nell’organizzazione di riunioni di lavoro, assemblee, viaggi e trasferte del
personale, adottando le specifiche tecniche e modalità di comunicazione con i fornitori di beni e
servizi per azi ende, provvedendo alle prenotazioni di strutture ricettive per trasferte /viaggi di
lavoro (ristoranti, hotel, titoli di viaggio, ecc.) della direzione e/o dipendenti , se condo le
disposizioni ricevute, preparando proposte di convenzione/accordi/sconti con le strutture
ricettive/ristorative, sistemando, secondo le indicazioni della direzione ed il contesto, gli ambienti
di lavoro individuati per ospitare riunioni, conferenze stampa, ecc.; gestire le comunicazioni e
della corrispondenza in entrata/uscita , a dottando modalità di comunicazione diretta per la
gestione delle relazioni interne ed esterne al luogo di lavoro, provvedendo alla scrittura di
lettere/mail commerciali utilizzando le modalità previste, lo specifico linguaggio commerciale e
la terminologia di settore, adottando modalità comunicative diverse , anche in relazione alla
lingua da utilizzare, a seconda del destinatario della comunicazione, or ganizzando archivi,
cartacei ed elettronici, per la conservazione della corrispondenza aziendale, realizzando, anche
con l'uso di software gestionali, le ordinarie attività di protocollazione della corrispondenza
(cartacea e/o elettronica) e provvedere al successivo smistamento della stessa, avvalendosi con
padronanza dei mezzi per la trasmissione e ricezione delle comunicazioni interne ed esterne
all'ufficio (fax, mail, posta ordinaria, corrieri, telefono, ecc.), smistando le com unicazioni
telefoniche e via e-mail ai destinatari del messaggio, secondo le modalità e indicazioni ricevute;
assicurare l’acquisiz ione, l’archiviazione, l’elaborazione e la registrazione di dati,
dichiarazioni, documenti ed informazioni, riconoscendo e utilizzando con padronanza i diversi
programmi di videoscrittura a seconda del sistema operativo installato sul personal computer,
redigendo con precisione e velocità testi/lettere con l'ausilio di strumenti informatici, archiviando,
139
secondo le procedure previste e le indicazioni ricevute, i diversi documenti cartacei/elettronici in
entrata ed uscita, elaborando e registrando, con l'ausilio di strumenti elettronici e elettromeccanici,
dati in entrata e uscita, secondo i format previsti; utilizzare strumenti di gestione del tempo ,
gestendo impegni ed appuntamenti per conto terzi, facilitando il rispetto di impegni e scadenze
aggiornando con precisione e puntualità dell'agenda di lavoro del proprio responsabile,
programmando le attività, elaborando piani di lavoro a breve e medio termine, in relazione al
proprio lavoro ed a quello del proprio responsabile, determinando le priorità operative tenendo
conto delle scadenze in programma e delle eventuali emergenze ed imprevisti verificatisi in corso
d'opera, garantendo che, nel caso in cui sia necessario disdire o rimandare appuntamenti o
riunioni, i diretti interessati vengano informati con il m aggior anticipo possibile; laddove
richiesto, gestire/supportare processi di emanazione e/o partecipazione a gare e appalti ,
collaborando al processo di partecipazione a gare e appalti, fornendo supporto nel processo di
partecipazione a gare e appalti, a partire dall'analisi delle opportunità offerte e dalla valutazione
dei disciplinari di gara, predisponendo la documentazione amministrativa e tecnica richiesta,
gestendo i rapporti con gli enti offerenti e supportando i soggetti preposti alla fase di redazione e
stipula dei contratti, collaborando al processo di emanazione di bandi, ga re d'appalto e
acquisizione forniture, curando le procedure di emanazione di bandi, gare d'appalto e acquisizione
forniture, supportando gli uffici preposti nella verifica dell a correttezza e del rispetto della
normativa vigente, redigendo disciplinari.
k) Internal auditor;
Tali lavoratori conoscono principi di organizzazione aziendale, gestione aziendale e controllo di
gestione, i sistemi informatici per l’elaborazione di dati sta tistici e della teoria delle probabilità,
nonché per l’analisi dei rischi. Essi conoscono altresì il bilancio civilistico, il bilancio d'esercizio
CEE (IV direttiva CEE), elementi di diritto amministrativ o, diritto societario, diritto tributario,
diritto del mercato finanziario, nonché la normativa in materia di tutela della Privacy, la
normativa, regolamenti e codici in materia di corporate governance, principi e metodi del
controllo interno, principi e metodi per il risk management, le scritture contabili, libro giornale e
partita doppia, le tecniche di auditing, di gestione contabile e finanziaria. I suddetti lavoratori
conoscono inoltre la normativa sulla sicurezza sul lavoro e il linguaggio tecnico in lingua inglese.
Competenze
Tra le competenze attese associate al ruolo è possibile annoverare: verificare l’efficacia delle
procedure amministrative interne , individuando le aree di rischio; formulare protocolli di
comportamento e direttive aziendali; verificare la corretta applicazione delle direttive ,
fornendo consulenza sulla loro implementazione; controllare le procedure relative alle
autorizzazioni interne, valutando la rispondenza delle procedure e formulando eventuali
correttivi; valutare la situazione economico/finanziaria della società; verificare i l sistema di
140
controllo interno; progettare il sistema di controllo interno ed effettuare un intervento di
internal audit.
l) Cassiere principale che sovrintenda più casse;
Tali lavoratori conoscono le nozioni base di informa tica per l'utilizzo dei comuni mezz i di
comunicazione e trasmissione dati (telefono, fax, ecc.), la normativa in materia di sicurezza nei
luoghi di lavoro, le modalità di funzionamento del registratore fiscale, format e modalità di
compilazione della documentazione apertura/chiusura cassa, le procedure per l'apertura e chiusura
della cassa, nozioni in materia di normativa fiscale, nonché le procedure per la compilazione della
documentazione relativa a pagamenti rateali, tecniche di customer care, tipologia di
documentazione da predisporre pe r avviare la pratica di pagamento tramite finanziamento e le
procedure di contabilità aziendale. I suddetti lavoratori conoscono la normativa sul commercio di
vendita al pubblico, quella relativa al commercio all'ingrosso e al dettaglio, le procedure per
adempimenti amministrativi e monetari, le tipologie di sistemi di pagamento (assegni, bancomat,
carte di credito, ecc.), nonché le procedure di utilizzo di trasferimento materiale e collocazione
materiali, i sistemi di prezzatura dei prodotti e le tecniche di scaffaling. Essi conoscono altresì
regole e procedure di controllo e sorveglianza dell'area di vendita al fine di prevenire furti o
danneggiamenti a cose o persone, principi e tecniche di ascolto attivo per identificare le esigenze
espresse dal cliente, le tipologie di clientela e le caratteristiche del mercato di riferimento, la
tipologia dei prodotti/servizi venduti ed informazioni relative a particolari condizioni di vantaggio
(fidelity card, sconti, ecc.), tecniche di marketing e vendita e tecniche di comunicazione
interpersonale e commerciale per la gestione efficace della relazione co n i clienti. I suddetti
lavoratori conoscono inoltre le caratteristiche dei prodotti venduti (materie prime , prezzo,
disposizione nelle corsie o scaffali, ecc.), i sistemi di qualità del servizio e procedure per la
segnalazione di non conformità e, laddove richiesto caratteristiche e modalità d'uso della moneta
elettronica e dei principali mezzi di pagamento. Competenze
Tra le competenze attese associate al ruolo è possi bile annoverare: gestire i finanziamenti su
acquisti di prodotti/servizi, identificando le esigenze espresse dal cliente, utilizzando tecniche
di comunicazione efficace per la gestione delle richieste di finanziamento per l'acquisto di
prodotti/servizi, ge stendo le modalità di pagamento rateali, preparando l'eventuale
documentazione tecnico/contabile del pagamento rateale e raccogliendo la documentazione
relativa al cliente necessaria all'istruttoria per le operazioni di finanziamento; presidiare
l’apertura e chiusura delle casse , monitorando le operazioni di chiusura cassa al fine di
controllare la corrispondenza tra gli incassi registrati e quelli effettivamente acquisiti, le casse per
renderle operative alle successive operazioni di incasso e pagamento ef fettuando tutte le
disposizioni previste ed effettuando i rapporti di cassa periodici; gestire eventuali
reclami/lamentele espressi al fine di migliorare il se rvizio offerto, vigilando con attenzione
sugli acquisti realizzati al fine di prevenire eventuali furti e/o danni ai prodotti causati dal cliente,
141
evadendo le richieste dei clienti ascoltando e decodificandone le informazioni ed offrendo
informazioni sulle attività promozionali in atto, sulla verifica dei prezzi, su particolari condizioni
di vantaggio (fidelity card, sconti, ecc.) e servizi (prolungamenti garanzia, finanziamenti,
consegne, ecc.) ed attuando le prime misure di controllo per la prevenzione dei furti nell'ottica di
salvaguardia dei beni e del patrimonio dell'azienda; garantire la registrazione delle vendite,
operazioni di cassa e di gestione delle modalità alternative di pagamento , gestendo la
documentazione contabile relativa a fatture/ricevute/scontrini, bolle di accompagnamento,
registrazione di merce non trasportabile ecc., le modalità di pagamento rateali e l'eventuale
documentazione tecnico-contabile del pagamento, al fine di rispondere all'esigenza del cliente di
effettuare forme alternative di pagamento e il processo di registrazione della vendita utilizzando
l'apposita strumentazione (es. scanner) e predisponendo le operazioni necessarie all'uscita della
merce dal negozio/punto vendita, realizzando le oper azioni di incasso del contante al cliente
avvalendosi anche di strumenti di pagamento diversi dal contante (POS, carte di credito, assegni,
buoni, ecc.) ed effettuando eventuali operazioni di rettifica; fornire un servizio di assistenza
commerciale ai clienti; laddove richiesto, coordinare ed eseguire l’allestimento di scaffali e
zone promozionali.
m) Capo reparto/unità operativa;
Tali lavoratori conoscono elementi di organizzazione aziendale, elementi di merceologia, tecniche
di budgeting, metodi e strumenti di formalizzazione dell'offerta commerciale, i principi di
customer care e gestione dei reclami, tecniche di Shelf Marketing, tecniche e sistemi di controllo
delle vendite, la normativa sul commercio di vendita al pubblico, la normativa igienicosanitaria
per la gestione dei prodotti alimentari (haccp), le procedure standard di reporting, tecniche di
gestione risorse umane e gruppi di lavoro, tecniche e protocolli di trattamento e smaltimento dei
rifiuti derivanti dalle operazioni di gestione della merce/prodotti, modalità e procedure per l'igiene
e pulizia degli spazi e delle attrezzature per la conservazione e la vendita di prodotti alimentari e
non, tecniche di accoglienza della clientela, metodologie di controllo della qualità dei processi di
vendita. Essi conoscono altresì il ciclo delle merci (ricevimento, stoccaggio, preparazione,
allestimento, vendita, registrazione vendite), le procedure di controllo quantitativo e qualitativo
delle merci, procedure e tecniche di rotazione delle scorte di magazzino, tecniche di gestione degli
ordini e delle consegne della merce, procedure e format per la compilazione della documentazione
degli ordini/ricezione prodotti, i software gestionali commerciali, nonché elementi di analisi
organizzativa, elementi di organizzazione aziendale, principi e tecniche di comunicazione e
relazione interpersonale, elementi di gestione delle risorse umane, tecnich e e strumenti di
pianificazione delle attività, elementi di diritto sindacale, tecniche di allestimento degli s pazi
espositivi. Competenze
Tra le competenze attese associate al ruolo è possib ile annoverare: supportare la definizione
della politica commerciale del punto vendita, interpretando report previsionali e a consuntivo
142
sull'andamento delle vendite, analizzandone gli scostamenti rispetto agli ob iettivi previsti,
rilevando le osservazioni e i reclami dei clienti, al fine di ottenere informazio ni migliorative per
le strategie vendita, collaborando alla elaborazione dell'off erta, delle gamme dei prodotti e dei
prezzi coordinandosi con le altre funzioni aziendali, supportando l'organizzazione delle
operazioni commerciali coordinandosi con le altre funzioni aziendali, concorrendo alla
elaborazione degli obiettivi e del budget di reparto; gestire la supervisione e il coordinamento
delle attività di vendita del reparto, applicando tecniche di redazione di report di monitoraggio
delle attività, supervisionando la corretta applicazione delle tecniche e dei protocolli di
trattamento e smaltimento dei rifiuti derivanti dalle operazioni di gestione della merce/prodotti,
supervisionando le operazioni di assistenza e vendita al cliente, controlland o la corretta
applicazione delle procedure haccp previste per i prodotti alimentari, coordinando e
supervisionando la corretta applicazione delle procedure per il controllo d i qualità dei prodotti
alimentari e non, utilizzando tecniche di gestione e leadership; pianificare gli
approvvigionamenti per il reparto , collaborando all'inventario e alla selezione degli
assortimenti delle diverse tipologie di prodotti presenti nel reparto, applicando procedure e
tecniche di rotazione delle scorte di magazzino, tecniche di gestione degli ordini e delle consegne
della merce, le procedure previste per la ricezione dei prodotti e la registrazione delle merci i n
arrivo, nonché le procedure di controllo quantitativo e qualitativo dei prodotti, verificando la
presenza di prodotti non conformi, utilizzando software gestionali commerciali.
n) Responsabile di magazzino;
Tali lavoratori conoscono le tipologie di merci e specifiche di stoccaggio di prodotti, le tecniche
di pianificazione di attività, gli schemi di disposizione del magazzino, i sistemi gestional i e
organizzativi di un magazzino merci, le procedure di gestione scorte di magazzino e di gestione
delle merci, di controllo e compilazione documenti di trasporto, di carico e scarico merci (bolle),
amministrative, fiscali e doganali relative alle spedizioni nazionali e internazionali e i met odi di
controllo delle ri manenze. Essi conoscono altresì i sistemi di immagazzin amento e
movimentazione merci, le norme antinfortunistiche e di sicurezza nella gestione del magazzino,
la normativa nazionale/comunitaria su sicurezza depositi e magazzini e, la ddove richiesto sulla
sicurezza portuale, elementi identificativi e di sicurezza dei prodotti (part number, serial number,
barcode, placche antitaccheggio), nonché elementi di organizzazione del lavoro. Competenze
Tra le competenze attese associate al ruolo è possib ile annoverare: pianificare la disposizione
delle merci in magazzino, utilizzando software gestione magazzino, strumenti di pianificazione
delle attività, strumenti informatici di supply chain planning, tecniche di pianificazione delle
attività, tecniche di pianificazione della gestione delle scorte, applicando procedure just in time e
tecniche di gestione del magazzino ; gestire le procedure amministrative del magazzino ,
utilizzando software gestione magazzino, applicando procedure per l'inventario di magazzino,
procedure di predisposizione documenti, procedure di controllo e compilazione d ocumenti di
143
trasporto, procedure amministrativo-contabili di registrazione dei flussi di magazzino, procedure
per la verifica della documentazione per l'importazione e l'esportazione d i merci, modalità di
verifica giacenze in magazzino, modalità di registrazione entrata/uscita merci, modalità di
registrazione delle rimanenze, modalità di controllo delle bolle di accompa gnamento merci,
modalità di controllo conformità della merce in arri vo; coordinare le attività del magazzino ,
utilizzando strumenti di coordinamento, software gestione magazzino, applicando procedure just
in time, procedure di verifica applicazione disposizioni antinfortunistiche, proce dure di
monitoraggio movimentazione merci, procedure di coordinamento operazioni di movimentazione
container, modalità di gestione delle scorte e modalità di disposizione delle merci.
o) Specialista di controllo qualità;
Tali lavoratori conoscono tipologie, contenuti e procedure delle certificazioni di qualità, software
di elaborazione e di codificazione dei dati quantitativi e qualitativi, i requisiti della norma I SO
9001, i requisiti della documentazione del sistema di gestione per la qualità, elementi base di una
politica per la qualità, la sicurezza sul lavoro (regole e modalità di comportamento generali e
specifiche), i principi comuni e aspetti applicativi della legislazione vigente in materia di
sicurezza, le tecnich e di reporting, le tecniche di comunicazione efficace, nozioni di base sulle
caratteristiche e le modalità di certificazione dei sistemi di gestione per la qualità, i metodi per
gestire i rapporti con i clienti e l'assistenza, i metodi per gestire la qualità e controllare il processo
produttivo, modalità di attuazione della gestione delle non conformità e delle azioni correttive e/o
preventive, tecniche di base di customer satisfaction, nonché criteri e metodi per effettuare il
riesame del sistema di gestio ne per la qualità, i criteri per definire la politica per la qualità, gli
obiettivi e i relativi indicatori gli adempimenti legislativi, disciplinari e norme/ disciplinari di
settore elementi di analisi organizzativa, metodi per identificare, progettare e controllare i processi
gestionali ed operativi compresi quelli affidati in outsourcing, nozioni di base su tipologie,
contenuti e procedure delle certificazioni di qualità, l’analisi dei dati applicata alle tecniche per il
miglioramento continuo, le metodologie per l'attuazione del monitoraggio e la misurazione delle
prestazioni del sistema di gestione per la qualità, i metodi per la gestione dei reclami e i principi
e requisiti dei modelli per lo sviluppo di sistemi di gestione per la qualità e le tecni che di
conduzione degli audit interni e per misurare la soddisfazione dei clienti e del personale. I suddetti
lavoratori conoscono inoltre criteri e metodi per la valutazione dei rischi, i metodi di sorveglianza,
gli organi di vigilanza, controllo, assistenza, le misure generali di tutela, i principali rischi e misure
preventive/protettive in ambito lavorativo, i principali soggetti coinvolti nella gestione della
sicurezza sui luoghi di lavoro, relativi obblighi e responsabilità, i principali rischi legati all'uso di
attrezzature, nonché l’uso e manutenzione dei principali dispositivi di protezione individuale e,
laddove richiesto, procedure di emergenza e primo soccorso. Competenze
Tra le competenze attese associate al suddetto ruolo è possibile annoverare: definire
monitoraggio e supervisione del sistema qualità , redigendo un manuale interno contenente la
144
normativa per il rispetto delle specifiche di qualità, predisponendo, aggiornando ed archiviando
la modulistica relativa alla certificazione e al controllo qu alità, predisponendo e curando un
sistema di reporting dei controlli effettuati, impostando variabili e parametri del siste ma
informativo per la gestione della qualità in azienda, gestendo le comunic azioni con il personale
di ogni livello, impostando un sistema per il monitoraggio delle attività in funzione delle politiche
di qualità ed applicando tecniche di analisi statistica per la valutazione dei risultati delle att ività
di audit; predisporre l’applicazione di procedure per la gestione in qualità dei pr ocessi
produttivi, applicando procedure di gestione in qualità del processo produttivo, procedure per la
gestione delle non conformità e delle azioni correttive e/o preventive, procedure di qualità relative
ai rapporti con i clienti e all'assistenza (laddove si configurino), procedure di qualità per i l
controllo e la manutenzione delle attrezzature, individuando gli aspetti critici e le aree di
miglioramento del processo presidiato e gli elementi d i base per una politica della qualità;
implementare e gestire un sistema qualità, applicando la normativa di riferimento ed eventuali
norme/disciplinari di settore, metodi per il miglioramento continuo (es. metodo kaizen, model lo
pdca, ecc.), definendo i requisiti del sistema di gestione per la qualità, la politica per la qualità,
gli obiettivi e gli indicatori in relazione alle aspettative dei clienti e degli stakeholder, le modalità
per la gestione delle non conformità, delle azioni correttive e preventive, la struttura organizzativa
e le responsabilità, la metodo logia per la misurazione della soddisfazione dei clienti e del
personale e le modalità per la gestione dei reclami, effettuando la mappatura dei processi e
individuare le interrelazioni e gli indicatori di prestazione, il riesame delle prestazioni del sistema
di gestione per la qualità, pianificando e attuando gli audit interni; curare gli aspetti relativi alla
sicurezza sul lavoro, individuando gli aspetti cogenti relativi alla salute e sicurezza sui luoghi di
lavoro, applicando tecniche di primo soccorso e le misure di tutela e di prevenzione, riconoscendo
e valutando le diverse tipologie di rischio, usando e manutenendo correttamente i principali
dispositivi di protezione individuale e riconoscendo i principali rischi legati all'uso di attrezzature.
p) Capo piazzale/ Y ard planner;
Tali lavoratori conoscono i mezzi di sollevamento (gru), la normativa nazionale e internazionale
sulla sicurezza portuale, la normativa nazionale/comunitaria su sicurezza depositi e magazzini, il
piano di sicurezza aziendale, i p rocessi operativi del sistema portuale, i sistemi di
immagazzinamento e movimentazione merci. Essi conoscono altresì i software per l'elaborazione
della sequenza di imbarco/sbarco, strategie e modelli di integrazione della catena logistica interna
ed esterna, gli strumenti di Logistic Planning, tecniche di pianificazione spazi del piazzale (yard
planning), nonché tipologie di container, tipologie di merci e specifiche di stoccaggio di prodotti
agricoli, elementi di organizzazione del lavoro, metodi statistici per l'analisi dei dati, modelli di
controllo della supply chain, le procedure di carico/scarico container. Competenze
Tra le competenze attese associate al suddetto ruolo è possibile annoverare: programmare
l’allocazione degli spazi del piazzale , applicando metodi stoccaggio dei prodotti, tecniche di
organizzazione stoccaggio merci in piazzali, tecniche di pianificazione spazi del piazzale (yard
145
planning), tecniche di programmazione logistica, tecniche di stoccaggio merci, utilizzando
strumenti informati ci di Supply chain planning; supervisionare le operazioni di
movimentazione nel piazzale , applicando procedure di monitoraggio movimentazione merci,
procedure di verifica della corretta disposizione delle merci nei piazzali portuali, tecniche di
analisi statistica dei dati, tecniche di programmazione logistica, utilizzando dispositivi di
comunicazione con terminal portuale e strumenti informatici di Supply chain planning; elaborare
e inviare all'organizzazione operativa delle sequenze di movimentazione.
q) Analista programmatore;
Tali lavoratori conoscono caratteristiche ed evoluzioni del settore informatico, l’architettura delle
applicazioni informatiche (componenti, relazioni, collegamenti), funzioni e linguaggi dei data
base relazionali, caratteristiche e funzionamento dei principali sistemi operativi client e s erver
(Windows, Unix, Macintosh, Solaris), architettura e componenti hardware di PC client e
periferiche, ambienti software di sviluppo (linguaggi di programmazione convenzionali e object
oriented, Too l e CASE di sviluppo), principi di logica di programmazione (struttura del
programma, dati, strutture di controllo), nonché concetti base di networking e comunicazioni
(tipologie di rete, componenti, protocolli di comunicazione), procedure di in stallazione e
configurazione sistemi hardware e software, strumenti e tecniche di testing e debugging delle
applicazioni informatiche, la lingua inglese tecnica e i principi comuni e aspetti applicativi della
legislazione vigente in materia di sicurezza. Competenze
Tra le competenze attese associate al suddetto ruolo è possibile annoverare: modellare i requisiti
delle applicazioni informatiche , traducendo esigenze e bisogni del cliente in requisiti del
prodotto software, circoscrivendo specifiche funzionali delle componenti del prodotto software
da sviluppare e le relative connessioni, individuando ed applicando metodologie di software
design, Tool di sviluppo e CASE integrati per gestione del processo di sviluppo del software e
identificando requisiti di riusabilità, affidabilità, interoperabilità, manutenibilità a garanzia della
qualità del prodotto software ; definire la progettazione tecnica applicazioni informatiche ,
individuando il sistema di esercizio e di sviluppo in termini di sistema operativo , piattaforma
hardware e requisiti hardware, definendo la struttura del l'applicativo e il progetto di dettaglio di
componenti e connettori con l'ausilio di patterns, identificando metodologie standard per la
progettazione dell'interfaccia utente tenendo conto dei requisiti di usabilità e accessibilità e
adottando strumenti e procedure per la progettazione funzionale della base dati; sviluppare
applicazioni informatiche, traducendo le specifiche tecniche in moduli conformi mediante l'uso
di strumenti di sviluppo e linguaggi di programmazione, adottando procedure per la generazione
di data base fisici con l'ausilio di strumenti di sviluppo, individuando ed utilizzando strumenti di
simulazione dei moduli del software (test unitario) e scegliendo strumenti e proc edure per il
controllo delle configurazioni del software al fine di garantirne la qualità; presidiare la convalida
delle applicazioni informatiche, individuando e adottando piani di test e collaudo di conformità
alle specifiche di progetto per la messa in esercizio del software, interpretando i dati forniti dalle
146
operazioni di testing per la correzione di eventuali anomalie riscontrate, individuando eventuali
situazioni di incompatibilità tra il software e il sistema (hardware e software) e dete rminando
soluzioni alternative, definendo e adottando procedure per il monitoraggio delle performance del
software in esercizio.
r) Esperto della sicurezza ambientale;
Tali lavoratori conoscono il montaggio sincronizzato con il suono e la colonna sonora, le modalità di
utilizzo di carrel li, dolly, steadycam ecc., le normative relative ai sistemi di gestione ambienta le di
processo (es. UNI 14001, EMAS), procedure per la gestione dei prelievi/scarichi idrici, delle emissioni
in atmosfera e sonore, elementi relativi alla vigilanza e al controllo in materia ambientale, procedure per
la classificazione e gestione dei rifiuti aziendali, contenuti e caratteristiche dell'Autorizzazione Integrata
Ambientale (AIA) e dell'Autorizzazione Unica Ambientale (AUA). Essi conoscono altresì i sistemi e le
tecniche di monitoraggio e misurazione dei principali fattori di inquinamento (es. aria, suolo, acqua,
rifiuti), metodologie e procedure di applicazione di un sistema di gestione ambientale certificato, anche
con l'utilizzo di strumenti gestionali informatici, le riprese video con tempi alterati , accelerazioni,
rallentamenti, time-lapse, nonché le caratteristiche di un Bilancio e di un Rapporto Ambientale, strategie
e tecniche di comunicazione ambientale, lo storyboard per animazione 2D, tecniche di compliance
ambientale, tecniche di analisi dei fattori ambientali (paesaggio, geomorfologia, aria, acqua, suolo, ecc.)
sia a livello aziendale che territoriale, tecniche di analisi del contesto socio -economico e dei vincoli
urbanistici, tecniche di analisi e quantificazione del rischio ambientale, le Best Available Tecniques e le
fonti di riferimento, caratteristiche e struttura dei rapporti ambientali (es. di complianc e, di analisi, di
valutazione del rischio). Competenze
Tra le competenze di ruolo è possibile annoverare: gestire le autorizzazioni ambientali, predisponendo
la documentazione relativa ai prelievi/scarichi idrici, individuando gli obbligh i autorizzativi (es. AIA,
AUA) dell'azienda rispetto alla normativa vigente, pre disponendo la documentazione per la
presentazione di autorizzazioni (es. AUA, AIA), gestendo lo stoccaggio/deposito temporaneo dei rifiuti,
predisponendo la documentazione relativa alla gestione dei rifiuti, la documentazione relativa alle
emissioni sonore, la documentazione relativa alle emissioni in atmosfera, calcolando e provvedendo al
pagamento agli organi competenti di oneri e tributi ambientali; assicurare l’applicazione di sistemi di
gestione ambientale di processo , elaborando ed attuando un piano di monitoraggio ambientale,
effettuando la misurazione degli indicatori di monitoraggio e compararli con i limiti di legge, gestendo
la documentazione relativa a un sistema di gestione ambientale, gestendo audit ambientali, applicando
le norme regionali, nazionali ed UE in materia di certificazioni ambientali di processo (es. UNI 14001,
EMAS), applicando effetti e miglioramenti al video e al suono per ottenere un montaggio di impatto
visivo, collaborando alla comunicazione esterna in campo ambientale e alla predisposizione di Bilanci
e Rapporti ambientali, gestendo la comunicazione interna in campo ambientale, realizzando interfacce
grafiche di siti, portali ed applicazioni web, gestendo attività di formazione e di addestramento su
tematiche ambientali; pianificare un sistema di gestione ambientale di processo , identificando i
147
fattori di impatto ambientale in un'organizzazione, analizzando e misurando le emissioni in atmosfera,
acqua, suolo, ecc., realizzando un'analisi di compliance identificando le normative di riferimento per i
fattori di im patto ambientale identificati e stimando le conseguenze di possibili non conformità,
individuando i fattori di rischio (es. sismico, idrogeologico) ed i vincoli (es. urban istici) derivanti dal
contesto esterno all'organizzazione, analizzando e classificando i rifiuti prodotti dall'organizzazione,
analizzando i processi aziendali dal punto di vista dell'impatto ambientale, predisponendo un piano di
miglioramento ambientale, programmando gli interventi necessari, analizzando e quantificando i rischi
ambientali, impostando l'ambiente di editing controllando le preferenze software e le configurazioni di
I/O su schede video e memorie di massa, ottimizzando le riprese in rapporto alla luce, al tipo di
inquadratura e alla dotazione tecnica.
s) Altri profili affini ai precedenti.
TERZO LIVELLO
Appartengono a questo livello i lavoratori che svolg ono mansioni di concetto che comportano
particolari conoscenze tecniche e adeguate esperienze e che operano con limitata discrezionalità
di poteri.
Sono inoltre ricompresi all'interno del presente livello gli impiegati di concetto assunti
dall'azienda con l'incarico di viaggiare per la trattazione con la clientela e la ricerca della stessa.
Le competenze trasversali ad essi associate sono: 1) coordinarsi con gli altri; 2) orientamento
al servizio ; 3) flessibilità; 4) gestione del tempo ; 5) negoziazione; 6) problem solving ; 7)
pensiero critico ; 8) gestione dei conflitti ; 9) comunicazione efficace ; 10) resilienza. Esse
vengono applicate in contesti non determinati, esposti a cambiamenti imprevedibili, presidiando
gli obiettivi e i processi di persone e gruppi favorendo la gestione coerente con la stabilità delle
condizioni, decidendo in modo autonomo e negoziando obiettivi e modalità di attuazione.
Le competenze digitali sono riportate nella colonna centrale della tabella che segue, dando
evidenza del relativo livello di padronanza delle medesime:
Area delle Competenze Competenze Digitali Padronanza
1. Alfabe7zzazione su
informazioni e da7
1.1 Navigare, ricercare e filtrare da7, informazioni e contenu7 digitali
6
1.2 Valutare da7, informazioni e contenu7 digitali
1.3 Ges7re da7, informazioni e contenu7 digitali
2: Collaborazione e
comunicazione
2.1 Interagire con gli altri aFraverso le tecnologie
2.2 Condividere informazioni aFraverso le tecnologie digitali
2.3 Esercitare la ciFadinanza aFraverso le tecnologie digitali
2.4 Collaborare aFraverso le tecnologie digitali
2.5 Ne7queFe
3: Creazione di contenu7
digitali
3.1 Sviluppare contenu7 digitali
3.2 Integrare e rielaborare contenu7 digitali
3.3 Copyright e licenze
3.4 Programmazione
4: Sicurezza
4.1 Proteggere i disposi7vi
4.2 Proteggere i da7 personali e la privacy
4.3 Proteggere la salute e il benessere
4.4 Proteggere l’ambiente
148
5: Risolvere problemi
5.1 Risolvere problemi tecnici
5.2 Individuare bisogni e risposte tecnologiche
5.3 U7lizzare in modo crea7vo le tecnologie digitali
5.4 Individuare i divari di competenze digitali
Profili esemplificativi:
a) Segretario
Tali lavoratori conoscono principi di organizzazione aziendale, tecniche di pianificazione delle
attività, tecniche di time management, nozioni sulle caratteristiche dei titoli di viaggio, tecniche
di comunicazione e promozione (anche in logica web based), nonché cenni di visual
merchandising e tipologie di layout dispositivi, le tipologie dei documenti contabili, le
funzionalità di base dei principali software applicativi per il trattamento di doc umenti
amministrativo-contabili, i principi di base di normativa relativa alla privacy, contabilità generale,
sistemi di pagamento e gestione delle transazioni monetarie. Essi conoscono altresì le tecniche
comunicative e relazionali, le funzionalità dei principali software applicativi d'ufficio (fogli
elettronici, programmi di videoscrittura, database relazionali), caratteristiche e funzionalità delle
attrezzature d'ufficio (PC, telefono, fotocopiatrice, scanner), l’informatica di base e servi zi
internet (navigazione, ricerca informazioni sui principali motori di ricerca, posta elettronica, PEC)
e le principali tecniche di comunicazione scritta, verbale e web based. Competenze
Tra le competenze attese associate al ruolo è possib ile annoverare: organizzare riunioni ed
eventi, in coerenza con le indicazioni ricevute, applicando le principali tecniche per la redazione
di comunicati, avvisi e convocazioni d'uso comune anche in modalità web based ed adottando
procedure e tecniche per l'organizzazione di trasferte e la prenotazione di biglietti di viaggio e
pernottamenti; provvedere alla gestione di comunicazioni ed informazioni , distinguendo gli
elementi identificativi delle comunicazioni in entrata per lo smistamento ed applicarli a quelle in
uscita, identificando le priorità (quando non esplicitate), utilizzando i mezzi per il ricevim ento e
la trasmissione di comunicazioni interne ed esterne all'uffici e gli applicativi informatici per la
redazione di tabelle, presentazioni, statistiche e report per interlocutori interni ed ester ni,
individuando ed applicando modalità manuali ed informatiche di protoc ollo, classificazione ed
archiviazione dei documenti d'ufficio e applicando le principali tecniche per la redazione di
comunicati, avvisi e convocazioni d'uso comune, anche in logica web based (social media,
community).
b) Tecnico qualità alimentare
Tali lavoratori conoscono l’inglese tecnico di settore, i principali processi produttivi e lavorativi
della filiera agroalimentare, la principale normativa nazionale e comunitaria per le impre se e le
filiere agroalimentari, le tecniche di analisi e la rappresentazione di processo, strumenti e tecniche
per l'analisi qualitativa agroalimentare, nonché proprietà, caratteristiche e comportamenti degli
ingredienti, delle materie prime e dei prodotti alimentari, le tecnologie AIDC (Automatic
Identification and Data Capture), la tracciabilità e l’etichettatura dei prodotti agroalimentari. Essi
conoscono altresì la sociologia di genere, il diritto antidiscriminatorio, elementi di comunicazione
149
interculturale, elementi di scienze e tecnologie alimentari, nonché strumenti per la gestione del
reporting periodico, elementi di base di applicazioni software e servizi e funzioni internet.
Competenze
Tra le competenze attese associate al ruolo è possib ile annove rare: predisporre la
rappresentazione del processo produttivo agroalimentare , valutando la conformità del
processo produttivo agroalimentare in termini di igiene e sicurezza, individuando le
caratteristiche, lo sviluppo e gli snodi critici del processo produttivo (acquisto, lavorazione e
confezionamento), identificando le modalità, le procedure di impiego e di manutenzione di
strumenti e macchinari per la produzione agroalimentare al fine di valutarn e la qualità,
prefigurando miglioramenti qualitativi del processo di lavorazione e del prodotto, tenendo conto
dei vincoli e delle politiche aziendali; gestire la configurazione qualità produzione
agroalimentare, riconoscendo le proprietà e le caratteristiche delle materie prime, dei semilavorati
e dei prodotti agroalimentari, identificando e trasferendo le azioni da intraprendere e le procedure
da adottare nel caso di varianze e criticità, valutando la conformità del sistema di controlli
dell'intera filiera individuando scostamenti dalla norma o dagli standard, definendo il piano dei
controlli in relazione ai parametri, standard ed indicatori di qualità rispetto alle lavorazioni , ai
processi produttivi ed all'impiego di macchinari e strumenti, definendo le procedure di
sanificazione e igienizzazione degli ambienti di lavoro, dei macchinari/attrezzature e di
smaltimento degli scarti delle lavorazioni; definire la gestione qualità produzione
agroalimentare, valutando l'efficienza e l'efficacia delle misure adottate in relazione agli obiettivi
posti traducendo eventua li non conformità in indicazioni utili al costante miglioramento dei
processi lavorativi interni e dei fornitori/clienti, valutando nominalmente la qualità delle materie
prime, dei semilavorati, dei prodotti agroalimentari e del processo produttivo secondo criteri e
parametri definiti, intraprendendo le azioni per la gestione delle conformità, predisponendo report
periodici di analisi e sintesi contenenti le indicazioni per il miglioramento della qualità dei
processi lavorativi e per la diffusione degli ele menti utili a implementare le migliorie definite,
determinando le modalità e le procedure per la raccolta dei dati e delle informazioni relative alla
qualità; organizzare la gestione della tracciabilità dei prodotti , determinando modalità di
etichettatura chiare e conformi agli standard proposti, adottando modalità di identificazione e
codificazione automatica definendo sistemi di produzione adeguati, individuando gli elementi
richiesti per la tracciabilità in entrata ed in uscita dei diversi prodotti (identificazio ne operatori,
prodotti, trasformazioni, ecc.), definendo, in collaborazione con fornitori e clienti, un “patto di
filiera” per assicurare la tracciabilità dei prodotti agroalimentari, gestendo il proce sso di
etichettatura e tracciabilità dei prodotti alimentari, nel rispetto delle norme applicabili.
c) Tecnico delle analisi di laboratorio di prodotti agricoli;
Tali lavoratori conoscono le norme di sicurezza stab ilite per minimizzare i rischi derivanti
dall'utilizzo delle attrezzature, delle strumentaz ioni nel laboratorio, e delle manipolazioni dei
150
prodotti chimici, i principali strumenti di laboratorio per analisi, quali spettrofot ometro,
assorbimento atomico, HPLC, gascromatografo per poter gestire con efficacia le analisi dei
prodotti agricoli, elementi di biologia, chimica e biochimica per conoscere e comprendere la
struttura dei diversi prodotti, le principali procedure di analisi dei prodotti agricoli per poter
giungere ad una lettura dei campioni analizzati, le tecniche di campionamento da una mas sa di
prodotto allo scopo di definire un campione significativo, nonché la chimica analitica per la messa
a punto delle varie procedure di analisi per prodotti agricoli e/o alimentari. Essi conoscono altresì
le basi della biologia e della chimica per conoscere e comprendere la struttura dei diversi prodotti
nell'ambito agricolo e per una efficace comprensione dei dati ottenuti dalle analisi per prodotti
agricoli e/o alimentari, le buone pratiche di laboratorio (GLP) per una verifica della conformit à
del proprio laboratorio a direttive esterne (es. Direttive UE), metodologie analitiche principali per
la gestione in laboratorio dei prodotti agricoli, le procedure di calibrazione e di taratura degli
strumenti presenti in laboratorio per mantenere gli stessi in piena efficienza, le fonti di
aggiornamenti metodologici e normativi inerenti le tipologie di analisi svolte nel laboratorio per
mantenere elevata la qualità delle attività del labo ratorio, nonché le principali norme della
legislazione italiana vigente in materia di igiene e di procedure per l'analisi di prodotti di origine
agricola e normative che disciplinano la commercializzazione dei mezzi tecnici e dei prodotti
agricoli, gli ambiti entro cui, di norma, si collocano i valori analitici dei prodotti di or igine
agricola per identificare possibili deviazioni o non conformità, le procedure di qualità definite da
organismi di controllo esterno o interno al laboratorio, per le attività di convalida delle anali si e
la corretta procedura per redigere una relazion e di accompagnamento ad un set di analisi. I
suddetti lavoratori conoscono, inoltre, i rischi caratteristici del settore o comparto di appartenenza
dell'azienda e specifici riferiti al proprio ambito di coordinamento (ad es.: derivanti da
manipolazione di sostanze o miscele chimiche, apparecchiature o impianti con possibili emissioni
di gas).
Competenze
Tra le competenze attese associate al ruolo è possib ile annoverare: disporre ed effettuare
campionamenti ed attività di analisi , assicurando il funzionament o della strumentazione in
laboratorio, gestendo l'attività di laboratorio e di analisi rispettando i vincoli di legge e le norme
di sicurezza definite, scegliendo il protocollo di analisi corretto in relazione al tipo di prodotto ed
alle finalità dell'anal isi richiesta ed effettuando un campionamento attendibile del prodotto da
sottoporre a analisi; verificare gli strumenti e i metodi utilizzati , mantenendo gli strumenti
normalmente utilizzati in piena efficienza attraverso calibrazioni, tarature, controlli della loro
funzionalità, testando nuovi protocolli metodologici per poi applicarli nelle a nalisi di routine,
collaborando alla messa a punto e validazione di nuove strumentazioni e macchine di laboratorio,
valutando i risultati ottenuti e confrontarli con parametri in precedenza stabiliti, applicando e
verificando le metodologie per l'analisi di routine dei prodotti agricoli nei laboratori di anali si;
validare e gestire la documentazione analitica , gestendo la documentazione tecnica relativa
151
alla attività di laboratorio in modo che sia facilmente fruibile e consultabile, intervenendo sui dati
non conformi, ripetendo le analisi o valutando se modificare i protocolli analitici per adattarli alle
situazioni contingenti, valutando i risultati analitici ottenuti individuando eventuali deviazioni o
inattendibilità, elaborando i risultati analitici ottenuti in un report organico; gestire la sicurezza
per la manipolazione di prodotti chimici o materiale incendiario , identificando e valutando
fattori di rischio per l a sicurezza e la salute, generali e connessi alla fabbricazione di prodotti
mediante trattamenti chimici o con materiale incendiari o, prevenendo e gestendo eventuali
imprevisti od emergenze secondo le procedure previste, verificando che gli addetti applichino
tecniche adeguate ad eseguire in condizioni di sicurezza la fabbricaz ione di prodotti mediante
trattamenti chimici o con materiale incendiario e la manipolazione di sostan ze tossiche o
pericolose.
d) Commesso specializzato provetto;
Tali lavoratori conosc ono elementi di marketing operativo, la lingua inglese, principi di
comunicazione aziendale, tecniche di presentazione e promozionali, cenni di psicologia di vendita
e della comunicazione, tecniche di vendita e fidelizzazione, cenni di problem solving, i protocolli
aziendali per la gestione dei reclami, le tipologie di reclamo e di garanzie, tecniche di
confezionamento, i protocolli aziendali di vendita, tecniche di gestione delle obiezioni e dei
conflitti, le normative sulla tutela del consumatore e quelle relative al settore di riferimento. Essi
conoscono altresì le operazioni di apertura e chiusura cassa, elementi di normativa fiscale e
tributaria, il registratore di cassa e strumenti collegati (caratteristiche e funzionamento ), le
procedure di controllo e di accettazione dei diversi pagamenti, le tipologie dei vari sistemi di
pagamento, le tecniche di archiviazione e gestione documentazione, nonché cenni di
merchandising (visual display, layout) e vetrinistica, criteri e tecniche di esposizione di prodott i
e le tipologie di layout espositivi. I suddetti lavoratori conoscono inoltre la classificazione ed
etichettatura delle merci, tecniche di controllo della merce in arrivo, le procedure per effettuazioni
ordini e per la rotazione articoli, procedure, protocolli, tecniche di igiene, pulizia e riordino,
elementi di ergonomia, nonché la normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro, la
normativa ambientale e fattori di inquinamento, metodi per l'individuazione e il riconoscimento
delle situazioni di rischio e dispositivi di protezione individuale e collettiva. Competenze
Tra le competenze attese associate al suddetto ruolo è possibile annoverare: collaborare alla
realizzazione di semplici strumenti pubblicitari e d i misure promozionali specifiche per
l'azienda, applicando tecniche promozionali di vendita del prodotto / servizio, utiliz zando
tecniche per valorizzare il prodotto merceologico e cogliendo le specificità aziendali ai fini della
promozione pubblicitaria; provvedere ad orientare, consigliare e supportare il cliente nella
sua decisione di acquisto attraverso una presentazione che valorizz i criticamente le
caratteristiche qualitative del prodotto , evadendo reclami, fornendo assistenza al cliente,
conducendo un colloquio di vendita in diverse lingue, cogliendo le esigenze del cliente e offrendo
152
consigli coerenti, identificando e risolvendo semplici situazioni conflittuali e applicando tecniche
di presentazione efficace dei prodotti; collaborare alle iniziative di commercializzazione ,
elaborando un semplice piano di marketing e impostando un'attività di vendita sul territorio;
curare semplici adempimenti amministrativi, fiscali e contabili , applicando la normativa di
riferimento, effettuando la chiusura giornaliera della cassa, applicando diverse modalità di
riscossione e pagamento, utilizzando strumenti e programmi a supporto dell'a ttività,
predisponendo la modulistica contabile e fiscale, curando semplice corrispondenza e archiviando
la documentazione inerente alla vendita; ideare, progettare ed allestire diverse tipologie di
vetrine in relazione al prodotto ed al contesto, applicando tecniche di vetrinistica e utilizzando
tecniche per valorizzare il prodotto merceologico; curare il riordino della merce esposta ed il
rifornimento di quella mancante, applicando tecniche per la rotazione degli articoli e, laddove
possibile, criteri di prelievo da magazzino e di rifornimento di scaffali/banchi vendita;
collaborare all'allestimento del punto vendita utilizzando tecniche di merchandising che
valorizzino i p rodotti, utilizzando tecniche espositive adatte al prodotto, di allestimento di
vetrine/banchi e di merchandising; predisporre e curare gli spazi di lavoro , applicando
procedure, protocolli e tecniche di igiene, pulizia e riordino degli spazi di lavoro e adottando
soluzioni organizzative della postazione di lavoro coerenti ai principi dell'ergonomia; operare in
sicurezza e nel rispetto delle norme di igiene, salvaguardia ambientale e sicurezza del lavoro,
identificando e prevenendo situazioni di rischio per sé, per altri e per l'ambiente, identificando
figure e norme di riferimento al sistema di prevenzione/protezione, situazioni d i rischio relative
al proprio lavoro e le possibili ricadute su altre persone, i principali segnali di divieto, pericolo e
prescrizione tipici delle lavorazioni del settore, adottando comportamenti lavorativi coerenti con
le norme di igiene e sicurezza sul lavoro e con la salvaguardia/sostenibilità ambientale, quelli
previsti nelle situazioni di emergenza, attuando i principali inte rventi di primo soccorso nelle
situazioni di emergenza e utilizzando dispositivi di protezione individuale e collettiva.
e) Contabile, Impiegato amministrativo
Tali lavoratori conoscono la natura, la funzione, il contenuto e le tecniche di elaborazione e
redazione del bilancio d’esercizio e consolidato, nonché i principali riferimenti legislativi,
normativi, civilistici e fiscali in materia di tenuta contabile aziendale, i principali software di
contabilità e le scritture, gli strumenti e le applicazioni del metodo della partita doppia. Essi hanno
una buona conoscenza sui principi del sistema di relazioni industriali, dei contratti collettivi
nazionali di lavoro di riferimento, degli accordi aziendali e degli applicativi informativi per l a
simulazione delle variabili retributive. Essi conoscono, inoltre, i principi del controllo di gestione
e di organizzazione aziendale, nonché i principi comuni, le regole e gli aspetti applicativi della
legislazione vigente in materia di sicurezza sul lavoro. Competenze
Tra le competenze attese associate al suddetto ruolo è possibile annoverare: formulare il bilancio
aziendale adottando le operazioni di chiusura e le metodologie di redazione nel rispetto delle
153
norme civili e fiscali, applicando le tecniche per l’elaborazione di riclassificazioni ed il calcolo di
indici di bilancio e verificando eventuali anomalie e discordanze nella trattazione dei dati
amministrativo-contabili; configurare il sistema della contabilità generale , prospettando
architettura logica e strutturale del sistema contabile coerente con tipologia produttiva d'impresa
e norme vigenti nazionali ed europee, comprendendo i processi organizzativi aziendali ai fini
della definizione dei parametri di funzionamento ed aggiornamento del sistema di contabilità
generale, identificando e definendo istruzioni e procedure operative per la trattazione contabile
delle transazioni e valutando caratteristiche e potenzialità dei software gestionali per la tenuta
contabile nella relazione con fornitori e professionisti interni ed esterni; trattare operazioni
fiscali e previdenziali applicando tecniche, strumenti e procedure pe r il calcolo delle
retribuzioni e dei contributi fiscali e previdenziali , comprendendo la normativa fiscale
(regolamentazione IV A, determinazione del reddito imponibile, calcolo debito d'imposta, ecc.) e
previdenziale, identificando vincoli ed alternative di assolvimento degli oneri fiscali compatibili
con disponibilità finanziaria aziendale ed applicando specifiche di evasione degli adempimenti
fiscali e previdenziali indicate da consulenti fiscali e legali interni ed esterni all'azienda; gestire
il processo amministrativo -contabile identificando le modalità operative nei rapporti con
terzi (fatturazione, pagamenti, incassi, ecc…) valutando l’utilizzo, il funzionamento e la necessità
di personalizzazione delle procedure informatizzate per la gestione dei dati contabili, applicando
le tecniche di contabilità generale (registrazioni di partita doppia, riepilogo d el piano dei conti,
tenuta scadenziario, ecc.) e contabilità analitica (riclassificazione costi e ricavi, ecc.) e adottando
modalità di pianificazione e programmazione (funzioni coinvolte e relativa tempistica) delle
attività amministrativo-contabili.
f) Programmatore di produzione;
Tali lavoratori conoscono: i principi di qualità e controllo della produzione, le fonti documentali
che regolano la vita lavorativa e l'impresa, la sicurezza, prevenzione, sostenibilità (normative,
protocolli, procedure, approcci di riferimento per il settore di appartenenza), le tecniche per la
valutazione economica delle alternative e di rilevazione dati e informazioni. Tali lavoratori
conoscono altresì algoritmi di progettazione e miglioramento del lay -out e della matrice
prodottoprocesso, i principi generali OEE (Overall Equipment Effectivess - Efficienza Totale di
un Impianto), forme di automazione industriale, elementi di contabilità analitica, nonché tecniche
di schedulazione teorica delle attività, di negoziazione e gestione dei conflitti, di reporting, metodi
e strumenti di raccolta, elaborazione, analisi di informazioni e dati. Essi conoscono inoltre le
caratteristiche e convenzioni dei linguaggi specialistici in lingua madre e straniera del settore di
riferimento, oltre alle norme e linee guida di riferimento per il settore, metodologia ECR (Efficient
Consumer Response), nozioni di statistica, sistemi di trasporto e delle modalità di consegna,
sistemi integrati identificativi di lettura (bar -cose, trasponder, ecc.), sistemi MRP (Material
Requirements Planning) ed i software per la gestione informatizzata del magazzino.
154
Competenze
Tra le competenze di ruolo ad essi attribuibili è possibile annoverare: coordinare le fasi di lavoro,
sulla base dello stato degli ordini; formulare proposte di prodotti, interpretando i bisogni del
cliente; definire le esigenze di acquisto di materiali, strumenti e attrezzature, individuando i
fornitori e curando il processo di approvvigionamento e la rete distributiva; interagire nel
gruppo di lavoro, adottando modalità di comunicazione e comportamenti in grado di assicurare
il raggiungimento di un risultato comune; concorrere al controllo delle fasi e dei tempi della
gestione della produzione industriale nell'ottica dell'ottimizzazione e della qualificazione del
prodotto.
g) Progettista impianti
Tali lavoratori conoscono i metodi di progettazione elettrica con sistemi cae per il calcolo
ingegneristico e con sistemi cad per la rappresentazione grafica e simulazio ne tridimensionale,
elementi di elettronica, elettrotecnica e tecnologia degli impianti elettrici, la documentazione
tecnica di pertinenza (schemi elettrici anche con componentistica elettronic a, capitolati, piani
della sicurezza e della qualità), elementi di disegno elettrico/elettronico (particolari e complessivi,
segni, simboli, scale e metodi di rappresentazione), la componentistica e i materiali del set tore
elettrico, i principali riferimenti legislativi e normativi in materia di uni e cei per l'installazione e
la manutenzione di impianti elettrici, le principali tipologie di impianti per uso civile ed
industriale. Essi conoscono altresì la strumentazione e le attrezzature per l'installa zione di
impianti elettrici, le procedure e gli strumenti di controllo e collaudo di impianti elettrici, i principi
di disegno tecnico elettrico, nonché i metodi di progettazione elettrica con sistemi cae per il
calcolo ingegneristico e con sistemi cad per la rappresentazione grafica e simulazione
tridimensionale. Competenze
Tra le competenze attese di ruolo associate è possib ile ann overare: curare la progettazione
dell'impianto elettrico o simile e computo metrico, interpretando e traducendo le esigenze del
cliente, quantificando misure e costi (computo metrico) del futuro impianto elettrico, definendo
tempi e modi di realizzazione secondo i vincoli di esecuzione esistenti e le attrezzature necessarie,
identificando le modalità di funzionamento e gli elementi necessari per la messa in sicurezza
dell'impianto, predisponendo la documentazione per le autorizzazioni del progetto elettrico e
simili, utilizzando sistemi cad e cam per la rappresentazione grafica a due o tre dimensioni,
riesaminando il progetto in base alle specifiche richieste del committente, verificando la congruità
di progettazione e computi metrici con le sue esigenze, applicando tecniche di progettazione
installazioni elettriche nel rispetto di tecnologie, materiali e criteri di risparmio energetico (energy
management), identificando materiali ed apparecchiatur e necessarie alla realizzazione
dell'impianto elettrico; provvedere alla redazione del Piano della qualità per installazione
elettrica o simile , redigendo la documentazione relativa al piano della qualità (piano d i
fabbricazione e controllo e piano controllo qualità) con la descrizione d ei lavori da eseguire per
155
fasi e tempi, l'attrezzatura da utilizzare, i controlli da effettuare ed i relativi responsabil i,
pianificando i controlli da eseguire su materiali, apparecchiature e strumenti, identificando nelle
singole operazioni di installazione le possibili criticità eme rgenti, leggendo e interpretando le
specifiche tecniche e progettuali dell'impianto elettrico, individuando i materiali più adeguati per
ottenere le caratteristiche di qualità progettate, applicando tecniche di analisi dei carichi di lavoro
e di pianificazione dell'installazione nel rispetto delle specifiche di qualità, definendo parametri,
criteri di accettazione e modalità di registrazione dell'esito del controllo; realizzare il disegno
delle specifiche operative per la realizzazione dell'impianto elettri co o simile da installare ,
utilizzando sistemi cad e cam per la rappresentazione grafica a due o tre dimensioni, leggendo e
interpretando le specifiche tecniche e progettuali dell'impianto elettrico, app licando tecniche di
disegno tecnico elettrico al fine di indicare correttamente e compiutamente caratteristiche e
modalità del posizionamento e dei collegamenti di cavi, apparecchiature e sistemi di sicurezza e
comando, adottando le modalità di codifica ed archiviazione (informatica od in cartaceo) delle
rappresentazioni grafiche realizzate.
h) Tecnico del marketing
Tali lavoratori conoscono modelli e strumenti di marketing strategico (posizionamento prodotto,
analisi per matrici, metodi di segmentazione, il portafoglio prodotti), i principi relativi al ciclo di
vita del prodotto (leve del marketing mix: prodotto, prezzo, distribuzione, pubblicità), i sistemi di
distribuzione (vendita in franchising per posizionare il prodotto nei canali distributivi), tecni che
di analisi economiche e di budgeting per il calcolo della ripartizione degli investimenti, teorie del
marketing (marketing strategico, bisogni, domanda; set tori, mercati; posizionamento strategico;
vantaggio competitivo; targeting e segmentation; marketing management, marketing operativo),
tecniche di organizzazione e gestione rete vendita. Essi conoscono a ltresì le principali
metodologie della ricerca di mercato (indagini di sce nario, ricerche sui comportamenti
d'acquisto), tecniche e strumenti per la rilevazione della customer satisfaction, modelli e strumenti
di marketing operativo (meccanismi e strategie di comunicazione pubblicitaria, leva
promozionale), la qualità del servizio nei processi marketing -vendite (comportamenti
professionali, indicatori), nonché l’organizzazione aziendale (sistema impresa, p rocesso
strategico, visione, missione, obiettivi, analisi strategica, fattori chiave di successo, pianificazione
strategica), le metodologie e gli strumenti di benchmarking per configurare l' offerta di
prodotti/servizi. Competenze
Tra le competenze di ruol o ad essi attribuibili è possibile annoverare: garantire il
posizionamento del prodotto/servizio all'interno del segmento di mercato identificato ,
ideando una politica di prezzi sostenibile in rapporto alle condizioni di mercato, coerente con gli
obiettivi di profitto stabiliti, progettando piani di consolidamento delle quote di mercato e di
penetrazione in nuovi mercati, valutando la tipologia di canale di distribuzione del
prodotto/servizio, di organizzazione e diversificazione geografica della rete vendi ta, tenendo
156
conto delle modalità e dei termini di approvvigionamento; valutare l'andamento di mercato dei
propri prodotti/servizi, interpretando report previsionali e a consuntivo sull'andamento delle
vendite, analizzandone gli scostamenti rispetto agli ob iettivi previsti, monitorando l'andamento
delle vendite della concorrenza, presentando alla direzione dati significativi e proposte di sviluppo
del business, svolgendo e coordinando ricerche sulla soddisfazione dei clienti; coordinare le
operazioni di lanc io e vendita del prodotto/servizio , elaborando la presentazione del
prodotto/servizio e concepire modelli e strutture espositive per il display standard e promozionale
dei prodotti/servizi offerti, utilizzando tecniche di trade marketing, programmando e coordinando
attività promozionali e pubblicitarie, pianificando la comunicazione aziendale in relazione ai
prodotti/servizi di propria competenza; configurare un'offerta di prodotti/servizi, comparando
le performance dei prodotti/servizi attuali con la qualità attesa dal target c liente, definendo le
caratteristiche connotative del prodotto/servizio coerenti con le attese del cliente e con gli obiettivi
aziendali, identificando le caratteristiche specifiche (in termini di domande, gusti, propensioni)
del targe t di cliente, identificando gli obiettivi di profitto fissati dalla direzione aziendale,
identificando le modalità con le quali tali domande possono essere soddisfa tte; analizzare il
mercato di riferimento , decodificando i feedback provenienti dal mercato di riferimento
(tendenze di prodotto, tecnologie, fattori di rischio), identificando nuove aree geografiche per
acquisire nuove fette di mercato, interpretando motivazioni, gusti e comportamenti dei
consumatori, delineando le propensioni all'acquisto a fin i previsionali, mettendo a confronto il
sistema di offerta dei competitor.
i) Agente e rappresentante di commercio;
Tali lavoratori conoscono tecniche di negoziazione, il colloquio di vendita, la contrattazione, il
customer care, la customer satisfaction, il merchandising, le modalità degli accordi commerciali,
il potenziale di vendita, la strategia di vendita, tecniche di lettura dell'and amento della domanda
di beni e servizi, nonché le esigenze del cliente, il marketing strategico e operativo e il canale
distributivo del prodotto/servizio. Essi conoscono altresì previdenza e assistenza, il c ontratto di
agenzia, diritti e doveri dell'Agente, tecniche di costituzione dell'impresa, principi di contabil ità
generale, nonché la normativa fiscale e tributaria e i titoli di credito. Competenze
Tra le competenze di ruolo ad essi attribuibili è po ssibile annoverare: stipulare accordi
commerciali, definendo le strategie delle opportunità di vendita, valorizzando il
prodotto/servizio, applicando tecniche di decisioni mak ing, attuando modalità conformi alle
norme di diritto commerciale, orientando la vendita alla soddisfazione del cliente, fidelizzando il
cliente e adottando tecniche di visual merchandising; organizzare le tecniche di vendita ,
analizzando dati di mercato, valutando i risultati di vendita, confrontando politiche di prodotto;
tutelare gli aspetti normativi e previdenziali , relazionandosi con gli enti previdenziali
(ENASARCO e INPS) e applicando le norme del codice civile e deg li Accordi Economici
Collettivi (AAEECC).
157
j) Tecnico della produzione della birra;
Tali lavoratori conoscono tecniche e procedure di sanificazione degli impianti, la normativa per
quanto riguarda l’igiene e la sicurezza dei prodotti destinati all'alimentazione, la normativa per la
sicurezza alimentare (controlli, certificazione e rintracciabilità), le caratteristiche e modalità di
funzionamento degli impianti e dei macchinari cpi (cleaning in place), tecniche e materiali per il
confezionamento della birra, dosaggio priming e carbonatazione forzata, elementi di chimica dei
processi, elementi di fisica dei fluidi, elementi di termodinamica, filtrazione a far ine fossili e a
membrane (cartucce e cartoni), le tecniche di rifermentazione, gli standard di qualità delle birre,
la meccanica dell'imbottigliamento, la normativa brassicola. Essi conoscono altresì tecniche e
procedura di maltificazione, tecniche e procedure di macinazione, metodi di lettura e valutazione
di una ricetta, tecniche di analisi delle acque di ammostamento, tecniche e procedura d i
ammostamento, nonché le fasi del processo di maturazione della birra, la meccanica del processo
di fermentazione, le procedure di controllo e gli standard di qualità dei prodotti alimentari e delle
materie prime, le tecniche di lavaggio, allontanamento , il recupero e la propagazione dei lieviti,
le tecniche di fermentazione. Competenze
Tra le competenze di ruolo ad essi attribuibili è possibile annoverare: garantire la sanificazione
degli impianti e delle strutture adibite alle lavorazioni , effettuando le operazioni di cleaning
in place, effettuando le operazioni di trattamento e lavaggio automatico verificando il rispetto
delle procedure previste, gestendo la documentazione relativa alle procedure di sanificazione
delle industrie di produzione alimentare, provvedendo all'adeguamento alla Normativa per quanto
riguarda l’igiene e la sicurezza dei prodotti destinati all'alimentazione, sceglie ndo le tecniche
idonee per la valutazione dell'efficacia delle procedure di sanificazion e; gestire il processo di
condizionamento e imbottigliamento della birra , applicando i metodi analitici al mosto in
fermentazione, procedure di analisi dei rischi e controllo dei punti critici (HACCP), procedure di
avvio e regolazione dei macchinari per il confezionamento di prodotti al imentari, procedure di
sicurezza in produzione, tecniche di gestione dei fluidi e loro movimenta zione, tecniche di
regolazione delle temperature di rifermentazione e stoccaggio, utilizzando dispositivi di controllo
della produzione, macchinari per infustamento, macchinari per l'etichettatura dei prodotti,
materiali per imbottigliamento; gestione del processo di produzione del mosto , applicando i
metodi analitici al liquido in ammostamento, metodi di valutazione delle materie prime utilizzate,
procedure di gestione dei processi di ammostamento, procedure di regolazione e definizione dei
parametri del processo di produzione, procedure di sicurezza in produzione, eseguendo le
operazioni di macinazione, le procedure di maltificazione, utilizzando gli strumenti e le
attrezzature per la macinazione, gli strumenti e le attrezzature per la maltificazione; gestione del
processo di produzione della birra, applicando i metodi analitici al prodotto in fermentazione,
le tecniche analitiche per determinare la vitalità dei lieviti, metodi di controllo temperatura,
procedure di gestione dei processi di fermentazione, procedure di sicurezza in produzione,
controllando la qualità dei prodotti alimentari e delle materie prime utilizzati per la produzi one
158
della birra (es: cereali maltati e non maltati, luppolo, lievito, succedanei, spezie, frutta, ecc.),
utilizzando gli strumenti per la valutazione del processo e metodi per la filtrazione del prodotto
finito.
k) Tecnico della conduzione del vigneto e della vinificazione;
Tali lavoratori conoscono criteri e metodi per la valutazione dei rischi, la legislazione sulla salute
e sicurezza sui luoghi di lavoro e l’importanza dell'applicazione delle norme di sicurezza, metodi
di sorveglianza, misure generali di tutela, organi di vigilanza, controllo, assistenza, i pr incipali
rischi e misure preventive/protettive in ambito lavorativo, i principali rischi legati a ll'uso di
attrezzature, i principali soggetti coinvolti nella gestione della sicurezza sui luoghi di lavoro,
relativi obblighi e resp onsabilità, le procedure di emergenza e primo soccorso, uso e
manutenzione dei principali dispositivi di protezion e individuale.. Essi conoscono altresì i
principi comuni e aspetti applicativi della legislazione vigente in materia di sicurezza, la sicurezza
sul lavoro (regole e modalità di comportamento generali e specifiche), ade mpimenti contabili,
adempimenti tributari, nozioni di base di contrattualistica e di disciplina previdenziale, nozioni di
base di organizzazione e pianificazione del lavoro, nozioni di base su prodotti e servizi assicurativi
business, nozioni di base su prodotti e servizi bancari business, nonché principi di fisiologia
vegetale (caratteristiche fisiche, chimiche e biologiche) principi di patologia vegetale e patologia
vegetale forestale, specie e varietà colturali e relative caratteristiche, tecniche di coltivazioni delle
piante da semina e da frutto e forestali, tecniche di riconoscimento, prevenzione e cura delle
patologie più comuni delle piante e dei terreni. Essi conoscono inolt re le caratteristiche fisiche,
chimiche e biologiche dei terreni e pratiche agronomiche e florovivaistiche, elementi di pedologia
(composizione, genesi e modifica del suolo), le principali tecniche di inerbim ento e diserbo per
la gestione del suolo, principi e tecniche di tutela del suolo, caratteristiche fisiche e chimiche delle
vinacce, i principali riferimenti legislativi e normativi, comunitari, nazionali e regional i, in
materia di HACCP e igiene dei prodotti alimentari, le norme in materia di smaltimen to delle
vinacce e degli scarti di produzione del vino, le procedure di predisposizione delle vinacce per il
loro riutilizzo, nonché caratteristiche e modalità di funzionamento degli impianti e dei macchinari
cpi (cleaning in place), requisiti igienico -sanitari degli ambienti di produzione e stoccaggio,
tecniche e procedure di sanificazione degli impianti, le tipologie di contro llo della sanificazione
caratteristiche principali e modalità di funzionamento dei macchinari per la vendemmia, incluse
vendemmiatrici meccaniche e macchinari innovativi, nonché le metodologie di ge stione e di
organizzazione efficace di un cantiere di raccolta delle uve, i sistemi e le tecniche di produzioni
agricola (agricoltura tradizionale, integrata, biologica), le tecniche di raccolta delle uve, le
caratteristiche del processo di fermentazione delle uve anche in relazione ad eventuali disciplinari
relativi a produzioni di qualità, caratteristiche e modalità di funzionamento dei macchinari e degli
impianti per la vinificazione, car atteristiche fisiche e chimiche e proprietà organolettiche delle
uve raccolte e dei prodotti della vinificazione tecniche di affinamento del vino, le tecniche di
159
invecchiamento del vino anche in relazione ad eventuali disciplinari re lativi a produzioni di
qualità. Essi conoscono altresì le caratteristiche di base della risposta delle piante agli interventi
di potatura, le caratteristiche agronomiche del vigneto, le caratteristiche e la composizione delle
principali tipologie di concimi e fertilizzanti in co mmercio, i fabbisogni nutrizionali della vite
nella fase di crescita e nella fase adulta principi guida delle coltivazioni biologiche e
biodinamiche, le tecniche di potatura integrata con l'uso di macchine potatrici, le tecniche di
innesto, le tecniche spe cifiche di potatura per le diverse tipologie di vite norme relative
all'imbottigliamento e alla vendita e commercializzazione del vino, le caratteristiche e le modalità
di funzionamento dei macchinari e degli impianti per l'imbottigliamento e l'etichettatu ra, le
caratteristiche fisiche e chimiche e le proprietà organolettiche delle uve raccolte e dei prodotti
della vinificazione, le specifiche norme sanitarie per l'imbottigliamento, le caratteristi che
chimiche e microbiologiche dell'uva e dei prodotti di vinificazione, le reazioni fisico-chimiche e
microbiologiche legate alla fermentazione delle uve, principi comuni e aspetti applicativi della
legislazione vigente in materia di sicurezza, le tecniche di degustazione ed analisi sensoriale del
vino, gli strumenti di misurazione della temperatura, umidità, grado di fermentazione, ecc.
Competenze
Tra le competenze di ruolo ad essi attribuibili è possibile annoverare: curare gli aspetti relativi
alla sicurezza sul lavoro , applicando le misure di tutela e di preven zione, tecniche di primo
soccorso, individuando gli aspetti cogenti relativi alla salute e sicurezza sui lu oghi di lavoro,
riconoscendo e valutando le diverse tipologie di rischio, riconoscendo i p rincipali rischi legati
all'uso di attrezzature, usando e manutenendo correttamente i principali dispositivi di protezione
individuale; curare gli aspetti organizzativi e amministrativi dell'attività , adempiendo agli
obblighi tributari, espletando adempimenti amministrativi e burocratici, espletando gli
adempimenti contabili prescritti, occupandosi degli aspetti assicurativi legati all'esercizio
dell'attività, provvedendo all'approvvigionamento dei materiali e degli strumenti necessari allo
svolgimento dell'attività, tenendo i rapporti con istituti di credito e bancari, organizzando l’attività
dei dipendenti e stabilirne i carichi di lavoro; garantire la cura e prevenzione integrata delle
coltivazioni vegetali e agro -forestali, definendo un sistema di difesa colturale integrato, con
strategie di applicazione selettiva degli interventi, individuando e riconoscendo patologie, insetti
e parassiti, funghi e batteri, più significativi e diffusi, individuando gli interventi appropriati di
prevenzione e cura in relazione alle patologie rilevate, valutando lo stato fitopatologico delle
piante accertandone il livello di salute; assicurare la gestione del terreno , individuando le
operazioni di gestione del terreno (lavorazioni, inerbimento, diserbo) necessarie a mantenerne
elevata la fertilità e le potenzialità produttive anche in considerazione di un approccio
multifunzionale all'agricoltura, programmando il piano delle lavorazioni sulla base degli
indicatori agronomici e florovivaistici, valutando lo stato e la qualità del terreno (livello di
drenaggio, magro o grasso, sabbioso, argilloso); organizzare lo smaltimento delle vinacce ,
gestendo le attività di stoccaggio e trasporto delle vinacce ai luoghi di smaltimento, controllando
160
il percorso di smaltimento delle vinacce verso i luoghi di smaltimento, verificando che le vinacce
non siano sversate nell'ambiente o riutilizzate in modo improprio, monitorando le attività di
predisposizione delle vinacce per il loro riutilizzo nelle distillerie o per la concimazione; gestire
la sanificazione degli impianti e delle strutture adibite alle lavorazioni, gestendo gli impianti
cpi (cleaning in place) di trattamento e lavaggio automatico verificando il rispetto delle procedure
previste, gestendo la docu mentazione relativa alle procedure di sanificazione delle industrie di
produzione alimentare, scegliendo le tecniche idonee per la valutazione dell'efficacia delle
procedure di sanificazione; organizzare la vendemmia, allestendo un cantiere di raccolta del le
uve anche prevedendo l'impiego di vendemmiatrice meccanica, organizzando e coordinando il
lavoro degli operatori della vendemmia verificando il rispetto delle condizio ni di sicurezza,
monitorando le attività di raccolta delle uve, organ izzando e coordinando le attività di trasposto
delle uve raccolte alla cantina, pianificando l'attività della vendemmia tenendo conto delle
condizioni metereologiche e del grado di maturazione raggiunto dall'uva; garantire il
monitoraggio e il coordinamento delle attività di vinificazione , applicando le eventuali
prescrizioni dei disciplinari per le produzioni di qualità e le indicazioni dell'enologo nelle diverse
fasi della vinificazione, definendo le modalità di lavorazione delle uve sulla base degli esiti delle
analisi preliminari, individuando gli interventi necessari per l'affinamento del vino (ba tonnage,
aggiunte di anidride solforosa, colmature, ecc.), leggendo le caratteristiche fisiche, organolettiche
e di maturazione dell'uva, il grado zuccherino, l’acidità, l’acqua, la colorazione, il diametro
dell'acino, ecc., riconoscendo le differenti tipologie e varietà in ingresso, monitorando le attivi tà
pre-fermentatura e pressatura delle uve bianche, di pigiatura, di fermentazione, di svinatura del
vino rosso; gestire il vigneto, organizzando e monitorando un piano di concimazione in relazione
al tipo di piante, alla loro età e ai parametri di coltura biologica, scegliendo i prodotti concimanti
in relazione alla tipologia di intervento da effettuare (concimazione di fondo, di mantenimento o
straordinaria), riconoscendo i sintomi di carenze nutritive, programmando le pia nte di vite in
coltivazione per intervenire con apporti fertilizzanti, programmando e monitorando le potature
delle piante in relazione alla tipologia ed alle esigenze delle piante, verificando e monitorando i
vari tipi di innesto; monitorare il confezionamento del vino , gestendo lo stoccaggio e
l'imballaggio delle bottiglie per la spedizione/vendita, monitorando l'imbottiglia mento ed il
confezionamento del vino garantendo il rispetto delle norme di igiene e sicurezza alimentare,
verificando la corretta etichettatura delle bottiglie, stabilendo la qualità dell'assemblaggio e l e
condizioni di modificazione e garantire la tracciabilità dei prodotti vinicoli, predef inendo la
combinazione ottimale tra prodotti vinicoli di diverse botti, terre e zone; effettuare l’analisi
sensoriale della composizione dei prodotti vinicoli , applicando tecniche di relazione e
comunicazione efficace con i fornitori, riconoscendo le caratteristiche fisiche, chimico-biologiche
ed organolettiche del vino (grado zuccherino, alcool, acidità, acqua, tannini, colorazione,
diametro dell'acino, ecc.) nelle diverse fasi di vinificazione, valutando la qualità alimentare e
degustativa dei prodotti vinicoli nelle diverse fasi di vinificazione.
161
l) Altri profili affini ai precedenti.
QUARTO LIVELLO
Appartengono a questo livello i lavoratori che svolg ono attività complesse di carattere tecnico o
amministrativo che richiedono specifiche conoscenze tecniche e particolari capacità
tecnicopratiche e i lavoratori che guidano, coordinano e controllano squadre di altri lavoratori ed
eseguono interventi ad elevato grado di difficoltà di aggiustaggio, montaggio revisione o
manutenzione.
Le competenze trasversali ad essi associate sono: 1) coordinarsi con gli altri; 2) orientamento
al servizio ; 3) flessibilità; 4) gestione del tempo ; 5) negoziazione; 6) problem solving ; 7)
pensiero critico ; 8) gestione dei conflitti ; 9) comunicazione efficace ; 10) resilienza. Esse
vengono applicate in contesti determinati, complessi ed esposti a cambiamenti imprevedibili,
garantendo la conformità degli obiettivi conseguiti in proprio e da altre risorse, identificando e
programmando interventi di revisione e sviluppo, identificando le decisioni e concorrendo al
processo attuativo.
Le competenze digitali sono riportate nella colonna centrale della tabella che segue, dando
evidenza del relativo livello di padronanza delle medesime:
Area delle Competenze Competenze Digitali Padronanza
1. Alfabe7zzazione su
informazioni e da7
1.1 Navigare, ricercare e filtrare da7, informazioni e contenu7
digitali
5
1.2 Valutare da7, informazioni e contenu7 digitali
1.3 Ges7re da7, informazioni e contenu7 digitali
2: Collaborazione e
comunicazione
2.1 Interagire con gli altri aFraverso le tecnologie
2.2 Condividere informazioni aFraverso le tecnologie digitali
2.3 Esercitare la ciFadinanza aFraverso le tecnologie digitali
2.4 Collaborare aFraverso le tecnologie digitali
2.5 Ne7queFe
3: Creazione di contenu7
digitali
3.1 Sviluppare contenu7 digitali
3.2 Integrare e rielaborare contenu7 digitali
3.3 Copyright e licenze
3.4 Programmazione
4: Sicurezza
4.1 Proteggere i disposi7vi
4.2 Proteggere i da7 personali e la privacy
4.3 Proteggere la salute e il benessere
4.4 Proteggere l’ambiente
5: Risolvere problemi
5.1 Risolvere problemi tecnici
5.2 Individuare bisogni e risposte tecnologiche
5.3 U7lizzare in modo crea7vo le tecnologie digitali
5.4 Individuare i divari di competenze digitali
Profili esemplificativi:
a) Disegnatore progettista con sistemi CAD
Tali lavoratori conoscono normative e criteri progettuali, la tecnologia dei materiali, tecniche di
analisi e di fattibilità del progetto, nonché tecniche CAD per la progettazione, tecniche di
modellazione, tecniche di rendering, tecniche di ani mazione virtuale ed elementi di stampa 3D.
Essi conoscono altresì tecniche di stampa, tecniche di presentazione del progetto, tecniche di
informatica applicata e tecniche di reportistica. Competenze
162
Tra le competenze attese di ruolo associate è possib ile annoverare: analizzare l'idea progetto
per contestualizzare soluzioni di fattibilità , elaborando dati e informazioni, analizzando gli
aspetti normativi, della tecnologia dei materiali, dei costi e de lla sostenibilità ambientale,
individuando possibili soluzioni progettuali nel rispetto del rapporto
forma/funzione/realizzazione, pianificando le fasi di lavoro, verificando la fattibilità delle scelte
individuate, definendo la soluzione progettuale più idonea; curare la realizzazione del progetto
esecutivo per la realizzazione del prodotto , creando modelli di studio, eseguendo il disegno
tecnico in scala, realizzando oggetti attraverso la geometria solida costruttiva, elaborando la
stampa 3D dell'oggetto, definendo il progetto finale per la realizzazione del prodotto; provvedere
alla produzione del materiale tecnico relativo al progetto , estrapolando i dati progettuali,
definendo il layout di stampa, trasferendo gli elaborati grafici su supporto cartaceo o digitale,
redigendo documentazione tecnica del progetto, producendo presentazioni del progetto.
b) Addetto alla vendita al pubblico / Commesso;
Tali lavoratori conoscono caratteristiche e termini delle vendite promozionali all'interno del
reparto/punto vendita, le principali caratteristiche e tipologie dei prodotti prese nti nel reparto,
procedura e modalità di gestione dei reclami da parte della clientela, caratteristiche e tipologie dei
prodotti venduti, elementi di marketing applicato all'acquisto della merce da parte dei clienti,
elementi di customer care, le caratteristiche del target della clientela, nonché caratteristiche del
regolamento interno del punto vendita, le modalità di comunicazione, alla direzione/responsabile
punto vendita, di eventuali sottrazioni di merce all'interno del punto vendita, le caratteristiche del
target della clientela, principali tecniche e modalità di sorveglianza dei c omportamenti della
clientela all'interno del punto vendita. Essi conoscono altresì le procedure di controllo qualitativo
e quantitativo della merce da esporre sugli scaffali, le principali modalità di pulizia e ri ordino
degli spazi/scaffali per l'esposizione merce, le procedure di gestione delle merci, le principali
tecniche e modalità espositive della merce, caratteristiche e funzioni dei prin cipali strumenti di
prezzatura della merce, nonché i sistemi di immagazzinamento e movimentazione merci e le
procedure di controllo qualitativo e quantitativo della merce in entrata. Essi conoscono inoltre i
concetti generali in tema di prevenzione e sicurezza sul lavoro (rischio, danno, prevenzio ne,
protezione, organizzazione della prevenzione aziendale, diritti e doveri dei vari soggetti aziendali,
organi di vigilanza, controllo, assistenza), i rischi caratteristici del settore o compar to di
appartenenza dell'azienda e specifici riferiti alla mansione (ad es. derivanti da eccessivo carico di
lavoro, scarsa autonomia, risorse disponibili insufficienti, conflitti e comportamenti ne gativi),
l’uso e manutenzione dei dispositivi di protezione individuale (DPI), gli aggiornamenti periodici
con riferimento ai rischi specifici e con particolare riguardo al settore produttivo aziendale, al le
novità normative, alle innovazioni nelle misure di prevenzione. Competenze
Tra le competenze at tese associate al suddetto ruolo è possibile annoverare: provvedere al
monitoraggio delle operazioni di acquisto , segnalando alla direzione/responsabile punto
163
vendita, eventuali sottrazioni di merce, adottando le tecniche di sorveglianza sui comportamenti
della clientela all'interno del punto vendita, indicando alla clientela i comportamenti da tenere
all'interno del punto vendita, secondo le indicazioni aziendali (ad es. modalità di raccolta della
merce prescelta per la fase di pagamento con appositi contenitori/carrelli, divieto di apertura delle
confezioni, ecc.), utilizzando strumenti di sorveglianza; fornire assistenza all'acquisto ,
individuando soluzioni e proposte corrispondenti alle esigenze dei clienti, c omunicando alla
direzione/responsabile punto vendita le critiche e lamentele della clientela, secondo le procedure
e modalità previste, proponendo al cliente le promozioni in corso su determinati articoli,
illustrando i benefici e termini della vendita promozionale, descrivendo le c aratteristiche della
merce in vendita illustrando se necessario le modalit à d'uso, rilevando le esigenze e le richieste
del cliente, provvedendo all'utilizzo degli strumenti di registrazione entrata/uscita merci;
provvedere all’allestimento banchi e scaffali di vendita , ver ificando la corretta integrità e
conformità delle merci da esporre sui banchi/scaffali, provvedendo, secondo le modalità previste
e con l'utilizzo degli specifici strumenti, alle operazioni di prezzatura delle merci, provvedendo
alle ordinarie operazioni di pulire e ordine gli spazi espositivi/scaffali, adottando le procedure di
gestione degli ordini e stoccaggio merci, disponendo, secondo le modalità previste e le indicazioni
aziendali, la merce in vendita; partecipare allo scaricamento e al controllo dell a merce in
entrata, verificando la corretta integrità e conformità delle merci in entrata, utilizzando, secondo
le procedure, i macchinari per carico/scarico merci, provvedendo all'utilizz o degli strumenti di
registrazione entrata/uscita merci, adottando l e procedure di gestione degli ordini e stoccaggio
merci; gestire in sicurezza di mansioni con possibile causa di stress lavoro -correlato,
contribuendo a eliminare o ridurre emergenze o pericoli che possono verificarsi all'interno del
contesto di lavoro, adoperandosi direttamente per eliminare o ridurre emergenze o pericoli che
possono verificarsi all'interno dell'azienda, utilizzando in modo adeguato e secondo le
prescrizioni, le attrezzature e i macchinari da lavoro, le sostanze tossiche, i mezzi di
movimentazione e trasporto e i dispositivi di sicurezza e quelli di protezione individuale,
operando applicando tecniche adeguate ad eseguire in condizioni di sicurezza le lavorazioni con
possibile causa di stress lavoro -correlato, prendere parte ai programmi fo rmativi e di
addestramento prescritti dalla normativa vigente e sottoporsi periodicamente ai controlli sanitari
presso il medico competente, identificando fattori di rischio per la sicurezza e la salute, gener ali
e connessi a mansioni con possibile causa d i stress lavoro-correlato (eccessivo carico di lavoro,
scarsa autonomia, risorse disponibili insufficienti, conflitti e comportamenti negativi, p osizione
nella organizzazione non gratificante ed insufficiente gestione del cambiamento, ecc.) prevenendo
e gestendo eventuali imprevisti od emergenze secondo le procedure stabilite.
c) Addetto al confezionamento di prodotti alimentari;
Tali lavoratori conoscono criteri e metodi per la valutazione dei rischi, la legislazione sulla salute
e sicurezza sui luoghi di lavoro e importanza dell'applicazione delle norme di sicurezza, metodi
164
di sorveglianza, misure generali di tutela, organi di vigilanza, controllo, assistenza, principal i
rischi e misure preventive/protettive in ambito lavorativo, principali rischi legati all' uso di
attrezzature, principali soggetti coinvolti nella gestione della sicurezza sui luoghi di lavoro,
relativi obblighi e responsabilità, procedure di emergenza e primo soccorso, uso e manutenzione
dei principali dispositivi di protezione individuale, nonché le procedure relative alle operazioni
di ricezione/spedizione delle materie prime/materiali e merci, le caratteristiche e le modal ità di
funzionamento dei mezzi per il carico/scarico delle materie prime/dei materia li e merci, la
sicurezza sul lavoro (regole e modalità di comportamento generali e spe cifiche), la modulistica
per la registrazione delle operazioni di ricezione/spedizione delle materie prime/materiali e merci,
i principali riferimenti legislativi e normativi, comunitari, nazionali e regionali, in ma teria di
HACCP e igiene dei prodotti alimentari, principi comuni e aspetti applicativi della legislazione
vigente in materia di sicurezza. Essi conoscono altresì tecniche e procedure di pulizia e
sanificazione di locali ed attrezzature, le caratteristiche e principi generali di funzionamento delle
attrezzature, macchine e macchinari impiegati, le caratteristiche e modalità d'uso dei prodotti per
la pulizia e la sanificazione di locali e attrezzature, i principali processi pro duttivi e lavorativi
della filiera agro-alimentare, proprietà e caratteristiche dei materiali delle soluzioni di packaging
per il confezionamento dei prodotti alimentari, strumenti e tecniche per l'analisi qualitativa
agroalimentare, nonché la tracciabilità ed etichettatura prodotti agro-alimentari, le tecnologie aidc
(automatic identification and data capture), le tecniche di confezionamento sottovuoto, le tecniche
di confezionamento di prodotti alimentari solidi, le procedure aziendali di carico e scarico dei
materiali, le specifiche norme sanitarie (HACCP) per il confezionamento dei prodotti alimentari
solidi, le principali caratteristiche fisiche e biologiche dei prodotti da confezion are, gli obblighi
di legge sul confezionamento ed etichettatura dei prodotti alimentari trasformati, i materiali per il
confezionamento dei prodotti alimentari solidi, granulari e in polvere. Essi conoscono inoltre le
caratteristiche e le modalità di funzionamento dei macchinari e degli impianti per
l'imbottigliamento/invasettamento/riempimento e l'etichettatura e la soffiatura delle bottiglie in
pet tipologie e caratteristiche dei materiali utilizzati per il confezionamento (vetro, plastica, pet.
tetrapak, ecc.).
Competenze
Tra le competenze attese associate al suddetto ruolo è possibile annovera re: curare gli aspetti
relativi alla sicurezza sul lavoro , applicando le misure di tutela e di prevenzione, tecniche di
primo soccorso, individuando gli aspetti cogenti relativi alla salute e sicurezza sui luoghi di
lavoro, riconoscendo e valutando le diverse tipologie di rischio, riconoscen do i principali rischi
legati all'uso di attrezzature, usando e manutenendo correttamente i princ ipali dispositivi di
protezione individuale; concorrere al r icevimento/spedizione della materia
prima/materiali/merci, producendo la documentazione di registrazione prevista, verificando la
corrispondenza tra merci movimentate e documentazione corrispondente e l’integrità delle merci,
effettuando le operazioni di carico/scarico della materia prima/dei materiali e merci utiliz zando
165
mezzi adeguati; provvedere alla pulizia dell'area di lavoro e dei macchinari , predisponendo
ed allestendo gli spazi di lavoro le attrezzature ed i macchinari, mantenendo ordinati e puliti gli
spazi di lavoro le attrezzature ed i macchinari, durante e al termine delle attività nel rispetto delle
norme in materia di igiene e sicurezza, adottando una adeguata tenuta personale e comportamenti
adeguati al mantenimento delle condizioni di igiene e sicurezza previste; provvedere
all’etichettatura e alla tracciabilità dei prodotti agro -alimentari, adottando modalità di
identificazione e codificazione automatica definendo una produzione per lotti, definendo con
fornitori e clienti un sistema di procedure per assicurare la tracciabilità dei prod otti
agroalimentari, determinando modalità di confezionamento ed etichettatura conformi agli
standard di sicurezza e qualità del prodotto alimentare, individuando gli elementi richiesti per la
tracciabilità in entrata ed in uscita dei diversi prodotti (identificazione operatori, prodotti,
trasformazioni, ecc.) monitorare il funzionamento degli impianti di confezionamento, verificando
il corretto svolgimento delle operazioni di confezionamento dei prodotti finiti, sulla base dei
parametri di sicurezza e qualità definiti; effettuare il confezionamento dei prodotti alimentari
solidi, granulari e in polvere , predisponendo le etichette ed eseguire l'etichettatura delle
confezioni, utilizzando in sicurezza le macchine etichettatrici/per chiudere e le stampanti,
eseguendo il riempimento e dosaggio, utilizzando in sicurezza le macchine per il riempimento e
dosaggio, la chiusura in sottovuoto, utilizzando in sicurezza le macchine confez ionatrici
sottovuoto, la chiusura, utilizzando in sicurezza le macchine confezionatric i; effettuare il
confezionamento dei prodotti alimentari liquidi, semiliquidi e pastosi, eseguendo la chiusura
utilizzando in sicurezza le macchine tappatrici/per chiudere,
l'imbottigliamento/invasettamento/riempimento utilizzando in sicurezza le macchine riempitrici,
predisponendo le etichette ed eseguire l'etichettatura delle confezioni, utilizzando in sicurezza le
macchine etichettatrici/per chiudere e le stampanti, utilizzando macchinari per soffiatura delle
bottiglie in pet.
d) Addetto qualificato alla lavorazione delle carni
Tali lavoratori conoscono elementi di diritto del la voro, con particolare riferimento alle
caratteristiche delle più frequenti tipologie di contratto di lavoro dipendente, autonomo e
parasubordinato, il format tipo di contratto, i principi relativi alla responsabilità ci vile e penale
dei prestatori, aspetti contrattualistici, fi scali e previdenziali, gli obblighi di tenuta contabile, in
ragione delle diverse possibili forme di esercizio, modalità operative di valutazione della qualità
di un manufatto, aspetti di un sistema qualità di un processo produttivo, principi e norme di
esercizio dell'attività professionale di addetto qualificato alle vendite in forma di impresa,
procedimento di iscrizione al Registro delle Imprese – CCIAA. Essi conoscono altresì i processi
di lavorazione delle carni (caratteristiche, nuove tecnologie, normativa), apparecchiature,
strumentazioni e macchinari di lavorazione delle carni, la conservazione dei tagli e semilavorati
carnei, i metodi di sezionatura, disosso, sfesatura, tagli anatomici, toelettatura, taglio finale, resa,
166
nonché le tipologie di carni e caratteristiche fisiche e organolettiche, principali tagli di carne
bovina (tagli del quarto posteriore e del quarto anteriore) e suina. Essi conoscono inoltre le
produzioni locali, gli additivi, macchinari e ambienti di lavorazione, tecniche e fasi di lavorazione
(mondatura, macinazione, impasto, insaccamento, legatura, cottura/stufatura, asciu gatura,
stagionatura), involucri, etichettatura, il controllo della qualità – processo, prodotto, le varietà di
salumi artigianali e industriali, le principali ra zze suine e bovine da utilizzare nella produzione
dei salumi insaccati, le parti da cui vengono ricavati i salumi insaccati, il confezionamento,
l’etichettatura, le varietà di prosciutti, macchinari e ambienti di lavorazione, tec niche e fasi di
lavorazione (rifilatura, salatura, pre -stagionatura, sugnatura, stagionatura e marchiatura,
spillatura), nonché le caratteristiche di prodotti igienizzanti sanitari (tipologia di de tersivi e
detergenti per la pulizia e sanificazione del piano di lavoro e delle attrezzature utilizzate), principi
di igiene e cura della persona, sistemi e metodi di gestione dell'igiene dell'ambiente di lavoro
(pulizia e sanificazione dei locali, monitoraggio e lotta agli animali infestanti, smaltimento rifiuti),
principi base del sistema HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points) e sue
applicazioni, la normativa in materia di igiene dei prodotti alimentari. Competenze
Tra le competenze attese associate al suddetto ruolo è possibile annoverare: lavorare in
sicurezza, pervenendo e riducendo il rischio professionale, ambientale e del beneficiario,
adottando stili e comportamenti per salvaguardare la propria salute e sicurezza e per evitare
incidenti, infortuni e malattie professionali, adottando comportamenti per la prev enzione del
rischio elettrico, adottando comportamenti per la prevenzione del rischio derivato dall'utilizzo di
oggetti taglienti, adottando comportamenti per la prevenzione degli incendi; valutare la qualità
del proprio operato nell'ambito di un processo produttivo manifatturiero , valutando la
qualità dei manufatti prodotti, comprendendo e applicando le procedure di qualità interne
all'azienda, controllando il rispetto dei requisiti minimi obbligatori del settore, indi viduando le
criticità e proporre interventi di miglioramento; esercitare la professione di addetto qualificato
alla lavorazione delle carni, definendo le condizioni della prestazione professionale di addetto
qualificato alle vendite, negoziando le condizioni della prestazione professionale, a partire dal
sistema contrattuale applicabile e dagli incentivi economici a disposizione d el committente,
stipulando i diversi contratti di prestazione, nel rispetto delle norme civilistiche e fiscali – generali
e specifiche – applicabili, avviando e gestendo il procedi mento di iscrizione al Registro delle
Imprese – CCIAA, conoscendo e comprendendo le caratteristiche della prestazione professionale
di addetto qualificato alla lavorazione delle carni, individuando, in termini di caratteristiche
fondamentali, i processi di riferimento della lavorazione delle carni, le nuove tecnologie, la
normativa in europea, nazionale e regionale applicabile, conoscendo e comprendendo le
caratteristiche dei diversi ruoli professionali operanti nel settore in oggetto, (attivit à di
riferimento, livelli di responsabilità, etc.), prestando particolare attenzione al proprio; realizzare
tagli e trattamenti dei prodotti carnei destinati alla vendita o a ulteriori lavorazioni,
effettuando tagli e trattamenti di prodotti carnei destinati direttamen te alla vendita o alla
167
trasformazione, effettuando la prima lavorazione e i tagli a regola d'arte, selezionando i tagli
carnei più idonei da utilizzare in relazione al prodotto da realizzare, prevedendo le caratteristiche
della carne sottoposta alle differenti tipologie di lavorazione e manipolazione, riconoscendo le
diverse tipologie di carni e le caratteristiche fisiche e anagrafiche dei differenti tagli (et à,
caratteristiche organolettiche, stato di salute, ecc.), utilizzando la strumentazione più adegua ta
(coltelli, seghe elettriche, ecc.) in relazione agli interventi e caratteristiche della carne, adottando
sistemi di conservazione dei tagli carnei e dei semilavorati; lavorare i prodotti carnei per la
produzione di insaccati, applicando le tecniche per la produzione di insaccati con metodi naturali
o meccanizzati, selezionando i tagli carnei più idonei da utilizzare in relazione al prodotto da
realizzare, individuando gli ingredienti e applicando tecniche per la rea lizzazione di miscele di
carni macinate (con prodotti aromatizzanti), insaccando e realizzando la legatura degli in saccati
manualmente o con macchine automatiche, eseguendo la cottura/stufatura tenendo sotto controllo
la temperatura, seguendo le fasi di asciugatura e stagionatura controllando i parametri di umidità
e temperatura, verificando la qualità del processo e del prodotto; lavorare i prodotti carnei per
la produzione di pezzi interi di salumeria , applicando le tecniche per la produzione di pezzi
interi di salumeria, selezionando e verificando le condizioni in ingresso della coscia, applicando
le tecniche corrette di lavorazione per le fasi di produzione (rifilatura, salatura, pre-stagionatura,
sugnatura, stagionatura e marchiatura, spillatura e confezionamento), controllando i parametri di
umidità e temperatura durante tutte le fasi di produzione, verificando la qualità del processo e del
prodotto; condurre il sistema di garanzia dell'igiene e della pulizia del luogo di lavoro ,
lavando e sanificando l'area di lavoro, applicando sistemi e m etodi di pulizia e sanificazione
opportuni, utilizzando detergenti e detersivi adeguati, applicando le direttive regionali in materia
di smaltimento rifiuti, monitorando la realizzazione delle operazioni di disinfestazione e
derattizzazione, lavando e riponendo le attrezzature e i contenitori utilizzati, applicando sistemi e
metodi di pulizia e sanificazione opportuni, utilizzando detergenti e detersivi adeguati, garantendo
il rispetto delle norme in materia di igiene degli alimenti, identificando le princ ipali tipologie di
intossicazione alimentare ed individuandone le possibili cause e fonti di rischio e contaminazione,
applicando le procedure volte a garantire il rispetto delle condizioni igienico -sanitarie adeguate
al trattamento ed alla manipolazione degli alimenti, curando la propria igiene personale.
e) Addetto alla trasformazione di frutta e ortaggi
Tali lavoratori conoscono i contenuti tecnici previs ti dalla normativa vigente per la formazione
obbligatoria degli addetti a lavori sotto tensione (inquadramento legislativo e normativo, ruoli e
responsabilità; fondamenti di fisica ed impiantistica elettrica; antinfortunistica), i rischi
caratteristici del settore o comparto di appartenenza dell'azienda e specifici riferiti alla mansione
(ad es. derivanti da operazioni su impianti e macchine utilizzate per il pro cesso produttivo, con
organi in movimento, superfici taglienti ecc.), l’uso e la manutenzione dei dispositivi di
protezione individuale (DPI), i concetti generali in tema di prevenzione e sicurezza sul lavoro
168
(rischio, danno, prevenzione, protezione, organizzazione della prevenz ione aziendale, diritti e
doveri dei vari soggetti aziendali, organi di vigilanza, controllo, assistenza). Essi conoscono
altresì le tipologie di carta e cartone, materie plastiche (PE, PET,PVC,PS,PP ..) e m ateriali
metallici ( alluminio, acciaio,..), le caratteristiche e modalità di funzionamento dei macchinari e
delle attrezzature di lavoro, le tecniche e procedure di confezionamento in sottovuoto, le tecniche
e procedure di chiusura sigillamento delle confezioni, nonché le caratteristiche e modalità di
impiego dei diversi prodotti per la pulizia (detergenti, sgrassanti, igienizzanti, ecc), principi, scopi
e applicazione del sistema HACCP e delle relative norme, le tecniche di pulizia e igienizzazione
degli ambienti e attrezzature di lavoro. Essi conoscono inoltre elementi di igiene del lavoro, le
fasi della trasformazione delle diverse tipologie di prodotto (cottura, omogeneiz zazione,
concentrazione, essiccamento ecc), i principali macchinari per la pelatura/scottatura,
macinazione/triturazione, passatura e pastorizzazion e dei semilavorati, le tipologie e le
caratteristiche degli ortaggi e della frutta, le tecniche di conservazione dei prodotti vegetali, il
ciclo di trasformazione degli ortaggi(fasi, attività, tecniche e tecnologie), nonché i principali
macchinari per la spremitura, omogeneizzazione, pastorizzazione e filtratura dei semilavorati, le
fasi della trasformazione delle diverse tipologie di prodotto (cottura, omogeneiz zazione,
concentrazione, essiccamento ecc), i principali impianti e macchinari per la prima lavorazione
alimentare e loro utilizzo, le operazioni di lavaggio, denocciolatura, detorsolatura, il processo di
realizzazione della polpa (frutta -ortaggi), le materie prime vegetali. Competenze
Tra le competenze attese associate al suddetto ruolo è possibile annoverare: gestire in sicurezza
di lavorazioni su macchinari o impianti fissi , utilizzando in modo adeguato e secondo le
prescrizioni, le attrezzature e i macchinari da lavoro, le sostanze tossiche, i mezzi di
movimentazione e trasporto e i dispositivi di sicu rezza e quelli di protezione individuale,
identificando fattori di rischio per la sicurezza e la salute, generali e connessi alle lavorazioni su
macchinari o impianti fissi, prevenendo e gestendo eventuali imprevisti od emergenze secondo le
procedure previ ste, contribuendo a eliminare o ridurre emergenze o pericoli che posson o
verificarsi all'interno del contesto di lavoro, operando applicando tecniche adeguate ad eseguire
in condizioni di sicurezza le lavorazioni su macchinari o impianti fissi; confezionare i prodotti
alimentari, realizzando le operazioni di chiusura e sigillatura delle confezioni attraverso l'utilizzo
di macchinari (macchine tappatrici, macchine confezionatrici sottovuoto,…), realizzando le
operazioni di riempimento, inscatolamento, imbott igliamento ed invasettamento, utilizzando i
macchinari e le attrezzature di lavoro adeguate alla tipologia di lavorazione da realizzare,
realizzando la sterilizzazione, risciacquo e soffiatura dei contenitori/bottiglie; garantire la cura
e l’igiene personale, degli ambienti, macchinari, attrezzature di lavoro e smaltimento degli
scarti di produzione, mantenendo un alto grado di pulizia personale (lavarsi le mani dopo aver
starnutito, toccato capelli o usato servizi igienici, coprire i capelli con coprica pi, togliersi anelli,
orologi, ecc..) nei luoghi di lavoro e durante la manipolazione del cibo, realizzando le operazioni
periodiche di pulizia/ igienizzazione delle attrezzature, macchinari e degli utensili utilizzati
169
secondo la normativa igienico-sanitaria e secondo i parametri definiti, realizzando le operazioni
periodiche di pulizia/igienizzazione degli spazi e ambienti di lavoro secondo la normativa
igienico-sanitaria e secondo i parametri definiti; produrre conserve vegetali , eseguendo le
operazioni di pelatura/scottatura, macinazione/triturazione, passatura e pastorizzazione dei
semilavorati vegetali, utilizzando macchinari per la pelatura/scottatura, macinazione/triturazione,
passatura e pastorizzazione dei semilavorati, preservando il prodotto da poss ibili fattori di
deterioramento, utilizzando le tecniche di conservazione più idonee; produrre nettari, succhi,
confetture di frutta, preservando il prodotto da possibili fattori di deterioramento, utilizzando le
tecniche di conservazione più idonee, eseguendo le operazioni di spremitura, omogeneizzazione,
pastorizzazione e filtratura dei semilavorati vegetali, utilizzando macchinari per la
pelatura/scottatura, macinazione/triturazione, passatura e pastorizzazione dei semilavorati;
realizzare il controllo e il primo trattamento delle materie prime , avviando i
macchinari/impianti per la prima lavorazione alimentare , applicando le procedure previste,
presidiando i diversi impianti (lavaggio, mondatura, calibratura o sgusciatura, le macchine
affettatrici, cubettatrici, defogliatrici ecc.), effettuando il controllo/cernita dei prodotti in ingresso.
f) Contabile d’ordine
Tali lavoratori conoscono gli elementi fondamentali dei documenti contabili semplici, le
procedure per la gestione finanziaria dell’impresa, dei registri contabili obbligatori, il piano dei
conti, la partita doppia, i criteri di base del bilancio di esercizio e gli elementi delle tipologie
societarie in relazione agli obblighi contabili, nonché le procedure per la gestione delle singole
imposte e la normativa generale riguardante IV A, IRPEF e imposte locali. Tali lavoratori hanno
una buona conoscenza informatica, in particolare relativa ai software gestionali, al pacchetto di
office, al funzionamento della mail, anche certificata, di internet e dei software di archiviazione.
Essi conoscono altresì i principi fondamentali della legge sulla privacy, della normativa sulla
sicurezza nel lavoro di ufficio ed in particolare per l’esposizione al computer, tecniche di problem
solving e di comunicazione interpersonale, sia con gli interlocutori esterni che interni all’azienda.
Competenze
Tra le competenze attese associate al suddetto ruolo è possibile annoverare: realizzare
autonomamente operazioni contabili semplici per la liquidazione periodica utilizzando i l
software gestionale in dotazione , raccogliendo i documenti del processo di gestione delle
operazioni contabili semplici, redigendo il documento relativo alla operazione contabile e
prendendo decisioni relativamente al proprio lavoro con capacità di problem solving; gestire
schede di controllo di gestione sulla base delle indicazioni del superior e elaborando dati per
la predisposizione di documenti di sintesi, raccogliendo documenti di rilevaz ione dati per il
controllo di gestione, caricando i dati sul format di controllo di gestione nel software e preparando
report di andamento gestionale; prevedere il piano finanziario sulla base degli input del
superiore controllandone in autonomia gli scostamenti e gestendo le informazioni per pagamenti
e riscossioni e redigere il budget di cassa con il supporto del software gestionale, verificand o
170
l'evoluzione del saldo e degli scostamenti, producendo report e segnala ndo scostamenti e
anomalie; espletare operazioni di corrispondenza e/o gestione con interlocutori esterni sulla
base delle indicazioni del superiore, raccogliendo gli elementi della relazione, elaborando sulla
base delle indicazioni del superiore la realizzazione del rapporto con l'esterno, verificando
l'esecuzione dell'azione, segnalando le varianze al superiore, archivian do i documenti e
conducendo relazioni con soggetti esterni; supervisionare gli esiti delle operazioni eseguite con
interlocutori esterni archiviando i documenti prodotti secondo criteri aziendali e seguendo i
criteri di consultazione; redigere i documenti contabili di Base con il supporto del software
gestionale controllando imputazione dei dati e correggendo errori o anomalie semplici
identificando informazioni e dati per la redazione di documentazione specifica, organizzando dati
e documenti per le registrazioni contabili, caricando i dati nel software gestionale, ademp iendo
alle disposizioni normative vigenti per le registrazioni contabili ed effettuando controlli per i l
riscontro della correttezza del processo.
g) Approvvi gionatore;
Tali l avoratori conoscono il budget disponibile per gli approvvigionamenti definito dai vari
responsabili per adeguare il piano degli acquisti alle effettive disponibilità, modelli organizzativi
per l'esecuzione e gestione degli ordini, esigenze di approvvigionamento dei reparti produttivi per
eseguire gli acquisti in modo da garantire il corretto e regolare svolgimento delle varie attivi tà
nell'ambito dell'azienda, caratteristiche principali dei prodotti/servizi da approvvigionare in base
alle quali scegliere i prodotti più idonei per le esigenze dei vari reparti interessati, modal ità di
esecuzione delle operazioni di trasporto e movimentazione per assicurarne il corretto svolgimento
evitando danneggiamenti, caratteristiche critiche di ciascun prodotto approvvigionato per
concentrare i controlli sugli aspetti più importanti, condizioni di ciascuna fornitura, con
particolare riferimento a tempi, quantità, caratteristiche principali per effettuare i cont rolli sulla
base di dati e informazioni certi e completi, le normative sulla sicurezza e sulla qualità relative ai
prodotti acquistati per garantire l'utilizzo di prodotti sicuri e di adeguato livello qualitat ivo,
principali metodi per l'esecuzione dei controlli in fase di accettazione per poter scegliere le
modalità che garantiscono la massima efficacia dei controlli. Essi conoscono altresì caratteristiche
critiche dei prodotti da valutare al momento della scelta dei fornitori presso i quali effet tuare gli
acquisti per essere in grado di scegliere i prodotti più adeguati al soddisfacimento delle esigenze,
modalità di compilazione ed esecuzione degli ordini a l fine di effettuare in modo corretto gli
acquisti necessari per l'azienda, evitando errori, ritardi, difetti di comunicazione con i fornitori, il
livello dei servizi approvvigionati per valutare la concorrenzialità dei prezzi praticati dai fornitori,
la normativa di riferimento per la conduzione delle trattative e la stipula dei contratti di fornitura
in base alla quale definire al meglio i dettagli formali relativi alle forniture in occasione delle
trattative con i fornitori, nonché le caratteristiche specifiche di movimentazione e conservazione
di tutti i materiali stoccati per adeguare a tali esigenze i tempi e le quantità stoccate, il livello di
171
scorta ottimale di tutti i materiali presenti in magazzino per definire un piano di reintegro
congruente e commisurato alle effettive esigenze e le scadenze del piano di approvvigionamento
per rispettare i tempi tali da non interferire con la regolarità del processo produttivo.
Competenze
Le competenze attese associate a questo profilo di r uolo ricomprendono: gestire le varie fasi
dell'approvvigionamento dei materiali necessari all'azienda, comunicando la disponibilità di
merci e servizi, garantendo la regolarità della lav orazione e della produzione delle merci,
collaborando alla definizione di piani di acquisto, consulenza e trasporto, fornendo ai responsabili
informazioni coerenti con le reali esigenze dell'organizzazione, eseguendo l'acquisto delle merci
e/o dei servizi nel rispetto delle modalità e delle procedure operative adottate allo scopo
nell'ambito dell'azienda, definendo i termini di consegna, le quantità degli ordini e il corretto
momento delle ordinazioni; controllare i materiali in arrivo, verificando il rispetto dei termini
di fornitura per garantire l'adeguatezza quantitativa e qualitativa dei prodotti, l'assenza di danni
all'arrivo della merce dovuti al trasporto ed eventualmente reclamando le mancanze presso il
fornitore, la correttezza, completezza e conformità della documentazione di accompagnamento
dei materiali acquistati e redigendo; curare i rapporti con i fornitori e/o grossisti esterni ,
acquisendo/analizzando tutte le informazioni necessarie su: situazione dei concorrenti, dei
grossisti e dei fornito ri, sui nuovi prodotti e sull'attuale andamento dei prezzi,
conducendo/gestendo le trattative di acquisto in modo efficace ed adeguato al soddisfacimento
delle esigenze dell'organizzazione in termini di tempistica, conformità dei materiali, ecc. e
preparando la documentazione delle trattative e i contratti nel rispetto della normativa vigente;
gestire le scorte e gli acquisti su previsione , coordinando le attività di monitoraggio dei livelli
di giacenza dei vari materiali presenti in magazzino, utilizzando strumenti informatici adeguati
per la gestione delle attività previste, monitorando la presenza di tutti i materiali/prodot ti in
magazzino per poter effettuare gli acquisti sulla ba se di informazioni precise, individuando i
materiali/prodotti per i quali è necessario creare adeguate scorte in magazzino in virtù delle loro
caratteristiche e delle esigenze dell'azienda e valutando la tempistica e le modalità ottimali per
l'esecuzione dei reintegri delle scorte.
h) Addetto alla funzione di segreteria;
Tali lavoratori conoscono tecniche di comunicazione, tecniche di archiviazione, la corrispondenza
commerciale, tecniche di segreteria, funzionalità del software applicativo d’ufficio, nonché
elementi di tecnica commerciale, strumenti di incasso e pagamento ed elementi di organizzazione
aziendale. Competenze
Tra le competenze attese associate al suddetto ruolo è possibile annoverare: collaborare alla
gestione dei flussi informativi , riconoscendo il contesto organizzativo di riferimento,
interpretando le richieste dell'interlocutore, interagendo nelle fasi di comunica zione verbale,
172
telefonica, telematica, riferite al processo di accoglienza, predisponendo la c orrispondenza
commerciale, individuando tecniche per la raccolta, classificazione, archiviazione delle
informazioni e dei documenti; collaborare alla gestione amministrativa , riconoscendo i
processi e le procedure del contesto lavorativo e i fatti di gestione, identificando i principali
documenti amministrativi, adottando procedure manuali ed informatizzate per la redazione di
documenti amministrativi.
i) Addetto all’installazione e alla manutenzione di impianti/ elettricista;
Tali lavoratori conoscono elementi di elettronica, e lettrotecnica e tecnologia degli impianti
elettrici, principali riferimenti legisla tivi e normativi in materia, procedure e strumenti per il
controllo e la riparazione di impianti elettrici, principi di disegno tecnico elettrico, la
documentazione tecnica (schemi, capitolati…) di pertinenza, principali tipologie di impianti per
uso civile ed industriale, nonché i materiali elettrici e componenti dell'impianto, le norme per la
sicurezza nella posa di cavi, materiali ed apparecchiature, i format per la dichiarazione di
conformità e per il collaudo positivo dell'impianto, prescrizioni e rego le di funzionamento
stabilite dai costruttori, la capacità di assorbimento e resistenza della corrente d' impiego,
procedure e funzionamento degli strumenti di misura e verifica. Essi conoscono altresì
caratteristiche e funzione delle attrezzature necessarie, quali ad esempio cacciavite, pinze,
trapano, saldatore, per l'eventuale assemblaggio di componenti, elementi d i disegno tecnico,
processi e procedure aziendali, caratteristiche e funzione dei mezzi di trasporto del materiale
occorrente nel luogo di lavoro, componenti e caratteristiche degli impianti da installare, elementi
di elettromeccanica, elettrotecnica ed elettronica, nonché elementi di disegno tecnico, elementi di
impiantistica civile e industriale, norme e procedure tecniche e di sicurezza per l'installazione di
cavi, dispositivi ed apparecchiature e le attrezzature necessarie, quali ad esempio cacciavite,
pinze, trapano, saldatore, per l'installazione dell'impianto. Competenze
Tra le competenze attese associate al suddetto ruolo è possibile annoverare: provvedere alla
manutenzione e riparazione guasti di impianti elettrici, identificando tipologia e peculiarità
delle anomalie, interpretando le informazioni rilevate, e stabilire gli interventi attivabili per la
risoluzione, sostituendo le parti ed i componenti elettrici od elettronici difettosi, provvedendo
allo smontaggio e rimontaggio dei pezzi sostituiti, programmando e implementando procedure di
pianificazione operativa per la manutenzione ordinaria dei componenti elettrici di macchinari e
impianti, rimettendo a punto e verificando operativamente il corretto funzionamento del
macchinario o impianto ripristinato, eseguendo la diagnosi sulle modalità di funzionamento dei
componenti elettrici di macchinari e impianti, controllare, verificare e collaudare l’impianto
elettrico, eseguendo esami a vista e prove strumentali al fine di verificare che i componenti
siano montati e collegati ad opera d'arte, fornendo indicazioni al cliente per il corretto utilizzo
dell'impianto installato, eseguendo vari testaggi e regolazioni delle singole apparecchiature con i
relativi componenti nel rispetto degli schemi dell'impianto e delle modalità di installazione
173
standard, redigendo la dichiarazione di conformità che attesti che l'impianto corrisponda a
quanto progettato ed alle prescrizioni tecniche e legislative; preparare i componenti da
installare, leggendo il disegno tecnico e gli schemi dell'impianto da istallare e la relativa
documentazione, selezionando materiali e componenti necessari all'istallazione, effettuando, se
necessario, il preassemblaggio, registrando i materiali ed i componenti necessari all'istallazione
trascrivendoli, ove prescritto da procedura aziendale, sulla bolla di lavoro o eventuale altra
scheda per il trasporto sul luogo di lavoro; disporre e/o provvedere alla installazione
dell’impianto e/o di trasmissione/ricezione dati, eseguendo la posa dei cavi nelle tracciature o
infrastrutture di supporto predisposte, collocando cassette di derivazione, prese a spina, comandi,
dispositivi di protezione, il quadro generale ed eventuali apparecchi ricetrasmittenti,
predisponendo il relativo collegamento ai cavi (cablaggio), elaborando un piano di installazione
per gruppi omogenei (elettrodomestici, centrali termiche, macchinari di impianti industriali,
telefonia, video ecc.), per zone e gruppi di potenza, verificando il funzionamento dei componenti
installati analizzando gli eventuali imprevisti, individuandone le possibili cause e le relative
soluzioni e leggendo il disegno tecnico e gli schemi dell'impianto da installare e la relativa
documentazione.
m) Altri profili affini ai precedenti.
QUINTO LIVELLO
Appartengono a questo livello i lavoratori addetti ad attività per le quali è necessaria una specifica
preparazione personale e che operano con autonomia esecutiva ma senza poteri di iniziativa. Sono
inoltre ricompresi all'interno del presente livello gli impiegati d'ordine assunti da ll'azienda con
l'incarico di viaggiare per collocare gli articoli già trattati dall'azienda .
Le competenze trasversali ad essi associate sono: 1) coordinarsi con gli altri; 2) orientamento
al servizio ; 3) flessibilità; 4) gestione del tempo ; 5) negoziazione; 6) problem solving ; 7)
pensiero critico ; 8) gestione dei conflitti ; 9) comunicazione efficace ; 10) resilienza. Esse
vengono applicate in contesti di norma prevedibili e soggetti a cambiamenti imprevisti,
provvedendo al conseguimento degli obiettivi coordinando ed integrando le attività e i risultati
anche di altri, partecipando al processo attuativo.
Le competenze digitali sono riportate nella colonna centrale della tabella che segue, dando
evidenza del relativo livello di padronanza delle medesime:
Area delle Competenze Competenze Digitali Padronanza
1. Alfabe7zzazione su
informazioni e da7
1.1 Navigare, ricercare e filtrare da7, informazioni e contenu7 digitali
4
1.2 Valutare da7, informazioni e contenu7 digitali
1.3 Ges7re da7, informazioni e contenu7 digitali
2: Collaborazione e
comunicazione
2.1 Interagire con gli altri aFraverso le tecnologie
2.2 Condividere informazioni aFraverso le tecnologie digitali
2.3 Esercitare la ciFadinanza aFraverso le tecnologie digitali
2.4 Collaborare aFraverso le tecnologie digitali
174
2.5 Ne7queFe
3: Creazione di contenu7
digitali
3.1 Sviluppare contenu7 digitali
3.2 Integrare e rielaborare contenu7 digitali
3.3 Copyright e licenze
3.4 Programmazione
4: Sicurezza
4.1 Proteggere i disposi7vi
4.2 Proteggere i da7 personali e la privacy
4.3 Proteggere la salute e il benessere
4.4 Proteggere l’ambiente
5: Risolvere problemi
5.1 Risolvere problemi tecnici
5.2 Individuare bisogni e risposte tecnologiche
5.3 U7lizzare in modo crea7vo le tecnologie digitali
5.4 Individuare i divari di competenze digitali
Profili esemplificativi:
a) Aiuto commesso;
Tali lavoratori conoscono i principi comuni e aspett i applicativi della legislazione vigente in
materia di sicurezza sul lavoro (generali e specific he), principi, tecniche, strumenti di customer
satisfaction, tecniche di comunicazione efficace, le tipologie e caratteristiche dei prodotti/servizi
offerti, strategie di marketing dell'azienda, nonché le procedure e la strumentazione informatica
per la registrazione della vendita e delle modalità di pagamento, le procedure aziendali stabilite
per la gestione de i servizi di assistenza post -vendita e la normativa in materia di tutela dei
consumatori. Nel caso di vendita di prodotti alimentari, tali lavoratori conoscono le caratteristiche
e le proprietà (chimiche, fisiche, merceologiche, nutrizionali e organolettiche) degli ingredienti e
delle materie prime dei prodotti alimentari e delle bevande, le norme in materia di igiene e
sicurezza alimentare, la normativa in materia commerciale, elementi di merce ologia alimentare,
struttura e organizzazione di un magazzino merci (spazi e modalità di disposizione delle merci),
conservazione, distribuzione, manipolazione, preparazione, servizio e trasformazione dei prodotti
alimentari freschi e conservati e delle bevande, le norme igienico-sanitarie comunitarie, nazionali
e reg ionali per la gestione dei prodotti alimentari (HACCP) e la documentazione relativa al
movimento del magazzino, nonché gli standard di qualità e normativa di riferimento, la normativa
sull'etichettatura e tracciabilità dei prodotti alimentari. I suddetti l avoratori conoscono inoltre i
prodotti e le procedure per l'igiene e la pulizia degli spazi e delle attrezzature, i prodotti e l e
procedure per la manutenzione ordinaria delle attrezzature per la conservazione e la vendita di
prodotti alimentari e non, le tipologie e le caratteristiche delle attrezzature per la conservazione e
la vendita di prodotti alimentari e non. Essi conoscono inoltre la struttura e organizzazione di un
magazzino merci (spazi e modalità di disposizione dell e merci), le tecniche e i pro tocolli di
trattamento e smaltimento dei rifiuti derivanti dalle operazioni di gestione della merce/prodotti, i
principi identificativi e di sicurezza dei prodotti (part number, serial number, barcode, placche
antitaccheggio, ecc.) e la documentazione cartacea ed informatizzata relativa al movimento del
magazzino, nonché le caratteristiche e il funzionamento delle attrezzature in area vendita (bilance,
banchi-frigorifero, ecc.) e le tecniche di esposizione della merce. Laddove richiesto , essi
conoscono inoltre le tecniche di confezionamento, denominazione, etichettatura e tracciabilità dei
prodotti alimentari e delle bevande, le strategie commerciali e di marketing (offerte speciali ,
promozioni, sconti, ecc.) e le tecniche di servizio di alimenti e bevande al banco o ai tavoli, nonché
175
i principali rischi e misure preventive/protettive in ambito lavorativo, i principali so ggetti
coinvolti nella gestione della sicurezza sui luoghi di lavoro, relativi obblighi e responsabilità, i
principali rischi legati all'uso di attrezzature, l’uso e manutenzione dei principali dispositivi di
protezione individuale e le procedure di emergenza e primo soccorso. Competenze
Tra le competenze attese associate al suddetto ruolo è possibile annoverare: supportare il
commesso/banconista nell’accoglienza ed assistenza al cliente pre e post acquisto, applicando
tecniche di persuasione all'acquisto presentando le caratteristiche di ciascuna alternativa, le
promozioni e le eventuali facilitazioni, tecniche di comunicazione efficace nel presentare le
modalità e condizioni di pagamento, le procedure stab ilite per la consegna della merce/prodotto
conforme alle esigenze del cliente e della relativa documentazione; controllare la qualità dei
prodotti alimentari e non , applicando le procedure per il controllo quantitativo e qualitativo
delle merci/prodotti nel rispetto del sistema di qualità aziendale e di quanto previsto nella
documentazione in allegato e utilizzando i dispositivi per la garanzia dell'igiene della merce (es.
guanti, mascherine, cuffie, ecc.); adempiere alla procedure di igiene e pulizia degli spazi e
delle attrezzature per la conservazione e la vendita di prodotti alimentari e non, applicando
modalità e procedure per l'igiene e la pulizia delle attrezzature, macchine ed utensili necessari ai
processi di conservazione e vendita della merce, modalità e procedure per l'igiene e la pulizia
degli spazi di vendita e delle zone di lavoro, adottando le procedure di manutenzione ordinaria
delle attrezzature, macchine ed utensili necessari ai processi di conservazione e vendita di prodotti
alimentari e non; eseguire le attività di magazzino per i prodotti alimentari e/o non
alimentari, utilizzando gli strumenti (cartacei e/o informatici) per la registrazione della
movimentazione delle merce/prodotti nel magazzino, le p rocedure di controllo dello stato di
conservazione delle giacenze verificandone la qualità e la quantità e le procedure p reviste per
l'etichettatura, marcatura, prezzaggio e confezionamento dei prodotti, app licando tecniche e
protocolli di trattamento e smaltimento dei rifiuti derivanti dalle operazioni di gestione della
merce/prodotti; effettuare operazioni di registrazione della movimentazione delle
merce/prodotti nel magazzino attraverso gli strumenti (cartacei e/o informatici).
b) Agente e rappresentante di commercio
Tali lavoratori conoscono tecniche di negoziazione, il colloquio di vendita, la contrattazione, il
customer care, la customer satisfaction, il merchandising, le modalità degli accordi commerciali,
il potenziale di vendita, la strategia di vendita, tecniche di lettura dell'and amento della domanda
di beni e servizi, nonché le esigenze del cliente, il marketing stra tegico e operativo e il canale
distributivo del prodotto/servizio. Essi conoscono altresì previdenza e assistenza, il contratt o di
agenzia, diritti e doveri dell'Agente, tecniche di costituzione dell'impresa, principi di contabil ità
generale, nonché la normativa fiscale e tributaria e i titoli di credito. Competenze
Tra le competenze di ruolo ad essi attribuibili è po ssibile annoverare: stipulare accordi
commerciali, definendo le strategie delle opportunità di vendita, valorizzando il
176
prodotto/servizio, app licando tecniche di decisioni making, attuando modalità conformi alle
norme di diritto commerciale, orientando la vendita alla soddisfazione del cliente, fidelizzando il
cliente e adottando tecniche di visual merchandising; organizzare le tecniche di vendi ta,
analizzando dati di mercato, valutando i risultati di vendita, confrontando politiche di prodotto;
tutelare gli aspetti normativi e previdenziali , relazionandosi con gli enti previdenziali
(ENASARCO e INPS) e applicando le norme del codice civile e deg li Accordi Economici
Collettivi (AAEECC).
c) Aiuto elettricista
Tali lavoratori conoscono elementi di elettronica, e lettrotecnica e tecnologia degli impianti
elettrici, principali riferimenti legislativi e normativi in materia, procedure e s trumenti per il
controllo e la riparazione di impianti elettrici, principi di disegno tecnico elettrico, la
documentazione tecnica (schemi, capitolati…) di pertinenza, principali tipologie di impianti per
uso civile ed industriale, nonché i materiali elettrici e componenti dell'impianto, le norme per la
sicurezza nella posa di cavi, materiali ed apparecchiature, i format per la dichiarazione di
conformità e per il collaudo positivo dell'impianto, prescrizioni e regole di funzionamento
stabilite dai costruttori, la capacità di assorbimento e resistenza della corrente d' impiego,
procedure e funzionamento degli strumenti di misura e verifica. Essi conoscono altresì
caratteristiche e funzione delle attrezzature necessarie, quali ad esempio cacciavite, pinze,
trapano, saldatore, p er l'eventuale assemblaggio di componenti, elementi di disegno tecnico,
processi e procedure aziendali, caratteristiche e funzione dei mezzi di trasporto del materiale
occorrente nel luogo di lavoro, componenti e caratteristiche degli impianti da installare, elementi
di elettromeccanica, elettrotecnica ed elettronica, nonché elementi di disegno tecnico, elementi di
impiantistica civile e industriale, norme e procedure tecniche e di sicurezza per l'installazione di
cavi, dispositivi ed apparecchiature e le a ttrezzature necessarie, quali ad esempio cacciavite,
pinze, trapano, saldatore, per l'installazione dell'impianto. Competenze
Tra le competenze attese associate al suddetto ruolo è possibile annoverare: collaborare alla
manutenzione e riparazione guasti di impianti elettrici, identificando tipologia e peculiarità
delle anomalie, interpretando le informazioni rilevate, e stabilire gli interventi attivabil i per la
risoluzione, sostituendo le parti ed i componenti elettrici od elettronici difettosi, provvedendo allo
smontaggio e rimontaggio dei pezzi sostituiti, programmando e implementand o procedure di
pianificazione operativa per la manutenzione ordinaria dei componenti elettrici di macchinari e
impianti, rimettendo a punto e verificando operativamente il corretto funzio namento del
macchinario o impianto ripristinato, eseguendo la dia gnosi sulle modalità di funzionamento dei
componenti elettrici di macchinari e impianti; eseguire il controllo, la verifica e il collaudo
dell’impianto elettrico, eseguendo esami a vista e prove strumentali al fine di verificare che i
componenti siano montati e collegati ad opera d'arte, fornendo indicazioni al cliente per il corretto
utilizzo dell'impianto installato, eseguendo vari testaggi e regolazioni delle singole
177
apparecchiature con i relativi componenti nel rispetto degli schemi dell'impianto e delle modalità
di installazione standard, redigendo la dichiarazione di conformità che attesti che l'impianto
corrisponda a quanto progettato ed alle prescrizioni tecniche e legislative; collaborare alla
preparazione dei componenti da installare , leggendo il disegno tecnico e gli schemi
dell'impianto da istallare e la relativa documentazione, selezionando materiali e componenti
necessari all'istallazione, effettuando, se necessario, il preassemblaggio, registrando i materiali ed
i componenti necessari all'istallazione trascrivendoli, ove prescritto da procedura aziendale, sulla
bolla di lavoro o eventuale altra scheda per il trasporto sul luogo di lavoro; collaborare alla
installazione dell’impianto e/o di trasmissione/ricezione dati, eseguendo la posa dei cavi nelle
tracciature o infrastrutture di supporto predisposte, collocando cassette di derivaz ione, prese a
spina, comandi, dispositivi di protezione, il quadro generale ed eventuali apparecchi
ricetrasmittenti, predisponendo il relativo collegamento ai cavi (cablaggio), elaborando un piano
di installazione per gruppi omogenei (elettrodomestici, centrali termiche, macchinari di impianti
industriali, telefonia, video ecc.), per zone e gruppi di potenza, verificando il funzionamento dei
componenti installati analizzando gli eventuali imprevisti, individuandone le possibili cause e le
relative soluzioni e leggendo il disegno tecnico e gli schemi dell'impianto da installare e la relativa
documentazione.
d) Altri profili affini ai precedenti.
SESTO LIVELLO
Appartengono a questo livello i lavoratori che svolg ono negli uffici attività esecutiva di natura
tecnico-amministrativa che richieda esperienza lavorativa e i lavoratori che operano su tutte le
macchine semplici, curando anche la messa a punto e gli interventi di ordinaria manutenzione.
Le competenze trasversali ad essi associate sono: 1) coordinarsi con gli altri; 2) orientamento
al servizio ; 3) flessibilità; 4) gestione del tempo ; 5) negoziazione; 6) problem solving ; 7)
pensiero critico ; 8) gestione dei conflitti ; 9) comunicazione efficace ; 10) resilienza. Esse
vengono applicate in contesti strutturati con situazioni mutevoli che richiedono una modifica del
proprio operato, raggiungendo i risultati previsti assicurandone la conformità, individuando le
modalità di realizzazione più adeguate.
Le competenze digitali sono riportate nella colonna centrale della tabella che segue, dando
evidenza del relativo livello di padronanza delle medesime:
Area delle Competenze Competenze Digitali Padronanza
1. Alfabe7zzazione su
informazioni e da7
1.1 Navigare, ricercare e filtrare da7, informazioni e contenu7 digitali
3
1.2 Valutare da7, informazioni e contenu7 digitali
1.3 Ges7re da7, informazioni e contenu7 digitali
2: Collaborazione e
comunicazione
2.1 Interagire con gli altri aFraverso le tecnologie
2.2 Condividere informazioni aFraverso le tecnologie digitali
178
2.3 Esercitare la ciFadinanza aFraverso le tecnologie digitali
2.4 Collaborare aFraverso le tecnologie digitali
2.5 Ne7queFe
3: Creazione di contenu7
digitali
3.1 Sviluppare contenu7 digitali
3.2 Integrare e rielaborare contenu7 digitali
3.3 Copyright e licenze
3.4 Programmazione
4: Sicurezza
4.1 Proteggere i disposi7vi
4.2 Proteggere i da7 personali e la privacy
4.3 Proteggere la salute e il benessere
4.4 Proteggere l’ambiente
5: Risolvere problemi
5.1 Risolvere problemi tecnici
5.2 Individuare bisogni e risposte tecnologiche
5.3 U7lizzare in modo crea7vo le tecnologie digitali
5.4 Individuare i divari di competenze digitali
Profili esemplificativi:
a) Conduttore di macchine/impianti/sistemi automatizzati;
Tali lavoratori conoscono la tecnologia e le proprie tà dei materiali, i linguaggi di
programmazione, elementi di informatica, di elettronica, elettrotecnica e disegno tecnico, i
processi di progettazione, i metodi di rappresentazione grafica e simulazione tridimensionale, le
strategie e tecniche per ottimizzare l’uso delle risorse, le tecniche di rilevazion e delle situazioni
di rischio, le tecniche di reporting e promozione, le strategie per l’ottimizzazione delle ris orse e
la normativa vigente in tema di sicurezza e salute sui posti di lavoro. Essi conoscono altresì le
macchine tradizionali e quelle a controllo numerico, le tecnologie informatiche per la gestione di
impianti industriali, le modalità di ricerca guasti e di programmazione macchin e, le tecnich e di
intervento sull'impianto elettrico, meccanico e pneumatico, gli strumenti di misura e le procedure
di lavoro/collaudo in conformità alle norme ISO. Competenze
Tra le competenze associate al suddetto ruolo è possibile annoverare: produrre la
documentazione tecnica d'appoggio, di avanzamento e di valutazione delle lavorazioni,
manutenzioni, installazioni, applicando metodi di definizione delle specifiche tecniche dei
componenti, utilizzando tecniche di analisi di conformità funzionale dei componenti, utilizzando
i software di disegno tecnico e di archiviazione dati, le metodologie e gli strumenti di
progettazione, applicando criteri di codifica dei componenti e procedure per l'archiviazione della
documentazione tecnica e redigendo la documentazione tecnica di appoggio e report di
avanzamento; identificare situazioni di rischio potenziale per la sicurezza, la salute e
l'ambiente, promuovendo l'assunzione di comportamenti corretti e consapevoli di prevenzione,
applicando criteri per la valutazione del corretto utilizzo e funzionamento dei dispositivi di
prevenzione, formulando proposte di miglioramento delle soluzioni organizzative, prefigurando
forme comportamentali di prevenzione ed applicando procedure per la rielaborazione e
segnalazione delle non conformità; condurre impianti automatizzati, valutando l'impiego delle
risorse al fine di una loro ottimizzazione, utilizzando linguaggi e procedure di programmazione,
adottando procedure valutative a supporto del miglioramento continuo degli standard di risultato,
applicando metodiche per la rilevazione di anomalie e non conformità e adottando criteri di
economicità, efficacia ed efficienza; provvedere al monitoraggio, verifica e controllo del
179
funzionamento di impianti automatizzati, effettuando interventi di cura, assistenza e ripristino,
utilizzando gli strumenti di analisi funzionale, di misurazione e di diagnosi, applicando tecniche
e metodiche per l'analisi delle situazioni di anomalia funzionale e di ricerca guasti, effettuando
interventi manutentivi ed interpretando disegni meccanici, schemi elettrici ed elettronici.
b) Addetto al montaggio ed alla manutenzione di sistemi ed attrezzature meccaniche/ aiuto
meccanico;
Tali lavoratori conoscono i processi di montaggio e assemblaggio, le tecniche di montaggio e
assemblaggio di componenti meccaniche, attrezzature e strumenti per il montaggio e
l'assemblaggio meccanico, tecnologie e parametri dei principali metodi di aggiustaggio, le
metodiche e procedure di verifica, i processi di lavorazione meccanica, i principali materiali e le
caratteristiche tecnologiche, le macchine utensili tradizionali e CNC (parti componenti, funzioni,
gestione, operatività, integrazione tecnico -produttiva), le principali lavorazioni su macchine
utensili tradizionali e CNC, tecniche e procedure di recupero anomalie e malfunzionamenti,
nonché i principi di metrologia nel controllo progressivo e nel collaudo finale, le tecniche e
procedure di collaudo, i principali strumenti di misura e relativi campi di applicazione, tecniche
e procedure di controllo utensili e strumentazioni, tecniche e metodiche di mantenimento e di
manutenzione, gli schemi dei principali componenti delle macchine, attrezzature e impianti. Essi
conoscono altresì le procedure, i protocolli, le tecniche di igiene, pulizia e riordino, elementi di
ergonomia, tecniche e procedure di attrezzaggio, i principali utensili e loro utilizzo, nozioni di
elettrotecnica, le norme UNI, EN, ISO inerenti il settore meccanico, le norme del disegno tecnico
(segni, simbologia, convenzioni, scale, metodi di rappresentazione), elementi d i tecnologia
meccanica/oleodinamica e pneumatica, il linguaggi di p rogrammazione, le caratteristiche e
proprietà fisico -chimiche dei materiali meccanici, elementi di informatica applicata, nonché
tecniche di pianificazione, tecniche di comunicazione organizzativa, principali terminologie
tecniche di settore, processi e cicli di lavoro delle lavorazioni meccaniche , le normative di
sicurezza, igiene, salvaguardia ambientale di settore, le tecniche di manute nzione preventiva,
ordinaria e straordinaria di impianti oleodinamici ed elettropneumatici e le tecniche di
manutenzione preventiva, ordinaria e straordinaria di gruppi e sistemi meccanici. Competenze
Tra le competenze associate al suddetto ruolo è poss ibile annoverare: montare e assemblare
prodotti meccanici secondo le specifiche progettuali , applicando tecniche di montaggio e
assemblaggio di gruppi, sottogruppi, particolari meccanici, impianti oleodinamici e
elettropneumatici, applicando i cicli di montaggio e le distinte base di gruppi, sottogruppi e
particolari meccanici, leggendo il disegno di gruppi, sottogruppi e particolari meccanici e schemi
di impianti oleodinamici ed elet tropneumatici; eseguire le operazioni di aggiustaggio di
particolari e gruppi meccanici, applicando tecniche di adattamento in opera, utilizzando metodi
per individuare gli interventi di adattamento in opera da realizzare, applicando metodiche e
procedure per verificare la necessità di adattamenti in opera di particolari e gruppi meccanici;
180
eseguire la lavorazioni di pezzi e complessivi meccanici secondo le specifiche progettuali ,
applicando tecniche di lavorazione di pezzi meccanici e complessivi su macchine utensili,
leggendo i disegni tecnici di particolari o complessivi; verificare la rispondenza delle fasi di
lavoro, dei materiali e dei prodotti agli standard qualitativi previsti dalle specifiche di
progettazione, applicando procedure e tecniche di coll audo, applicando procedure e metodi di
intervento per il recupero delle anomalie e difettosità riscontrate, applicando tecniche e metodiche
per verificare la rispondenza di materiali grezzi, semilavorati, prodotti finali, utili zzando
strumenti di misura e/ o controllo per individuare difettosità, applicando metodi per il
monitoraggio continuo della conformità e dell'efficienza del processo di lavorazione; provvedere
al monitoraggio del funzionamento di strumenti, attrezzature e macchinari , curando le
attività di manutenzione ordinaria, utilizzando procedure per la verifica dei livelli di usura delle
strumentazioni di lavorazione, utilizzando metodiche per individuare even tuali anomalie di
funzionamento, adottando modalità e comportamenti per la manutenzione ordinaria di strumenti,
attrezzature, macchinari indicate dal manuale d'uso, applicando tecniche di monitoraggio e
verifica dell'impostazione e del funzionamento di strumenti, attrezzature, macchinari;
predisporre e curare gli spazi di lavoro al fine di assicurare il rispetto delle norme igieniche
e di contrastare affaticamento e malattie professionali , applicando procedure, protocolli e
tecniche di igiene, pulizia e riordino degli spazi di lavoro, adottando soluzioni organizzative della
postazione di lavoro coerenti ai principi dell'ergonomia; approntare strumenti, attrezzature e
macchinari necessari alle diverse fasi di lavorazion e sulla base della tipologia di materiali
da impiegare, delle indicazioni/procedure previste, del risultato atteso , leggendo i di segni
costruttivi per l'esecuzione delle lavorazioni ed applicare le specifiche dei documenti tecnici,
applicando procedure e tecniche di approntamento strumenti, attrezzature, macchinari,
individuando materiali, strumenti, attrezzature, macchinari per le diverse fasi di lavorazione sulla
base delle indicazioni di appoggio (schemi, disegni, procedure, distinte materiali, ecc.);
provvedere alla pianificazione delle fasi delle operazioni da compiere sulla base delle
istruzioni ricevute e/o della documentazion e di appoggio (schemi, disegni, procedure,
distinte materiali, ecc.) e del sistema di relazioni , applicando modalità di pianificazione e
organizzazione delle lavorazioni nel rispetto delle norme di sicurezza, igiene e salvaguardia
ambientale specifiche di settore, applicando metodiche e tecniche per la gestione dei tempi di
lavoro, applicando criteri di organizzazione del proprio lavoro relativi alle peculiarità delle
lavorazioni da eseguire e dell'ambiente lavorativo/organizzativo, utilizzan do indicazioni di
appoggio (schemi, disegni, procedure, distinte materiali, ecc.) e/o istruzioni per predisporre le
diverse fasi di lavorazione; eseguire manutenzioni su gruppi e sistemi meccanici secondo le
specifiche progettuali, applicando tecniche di manutenzione di gruppi, sottogruppi, particolari
meccanici, impianti oleodinamici e elettropneumatici, individuando e ripristinando anomalie nel
funzionamento sistemi meccanici.
181
c) Operatore per la lavorazione dei prodotti e la commercializzazione dei prodotti di carne e salumi
Tali lavoratori conoscono le modalità di utilizzo de lle attrezzature per lo scarico e la
movimentazione interna delle merci per favorire un cor retto utilizzo nelle fasi del processo di
lavoro nel rispetto della normativa in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro e della normativa,
le regole e tecniche di rotazione dei prodotti alimentari e di smaltimento dei prodotti scaduti, le
procedure e gli strumenti per la corretta marcatura/prezzatura dei prodotti, nozioni di marketing,
tecniche di merchandising e gestione del display per la corretta gestione degli spazi vendita, le
normative del commercio e della vendita di alimenti, le tecniche di comunicazione
interpersonale e commerciale per la gestione efficace delle relazioni con colleghi, superiori,
fornitori e Clienti, regole e tecniche di trasferimento di informazioni (es. dati rela tivi
all'andamento delle vendite) al fine di informare costantemente la direzione o i diretti superiori
delle dinamiche di vendita del reparto/punto vendita, tipologie e provenienza dei prodotti, prezzi
e quotazioni e fabbisogni delle merci alto rotanti al fine di ottimizzare il rifornimento dei
prodotti, tecniche di problem solving e decision making per la gestione in autonomia degli spazi
e degli strumenti espositivi. Essi conoscono altresì caratteristiche, provenienza e deperibil ità
delle diverse tipologie di prodotti, i metodi di stagionatura e di conservazione dei salumi e dei
formaggi, metodi e tecniche di affilatura per l'utilizzo degli strumenti da tag lio ed altri utensili
(mannaie, coltelli, affettatrice, tritacarne, coltelleria varia, coltelli piccoli da disosso, c oltello
grosso da disegno, tritacarne etc.), caratteristiche e funzionamento delle strumentazioni per il
confezionamento (macchina termosaldatrice, macchina per il sottovuoto, etc.) per favorire un
corretto utilizzo nelle fasi del processo di lavoro, caratteristiche e funzionamento degli strumenti
di pesatura (ad es. bilance elettroniche), delle attrezzature e degli impianti di
cottura/refrigerazione per favorire un corretto utilizzo nelle fasi del processo di lavoro, nonché
la normativa igienico-sanitaria e procedura di autocontrollo HACCP e normativa in materia di
sicurezza nei luoghi di lavoro, le tecniche di confezionamento delle d ifferenti tipologie di
prodotti per la fase di vendita al banco tradizionale e per la fase di allestimento del banco a libero
servizio, le parti anatomiche degli animali per procedere correttamente nella lavorazione, le
tecniche di preparazione di prodotti a base di carni pronte per cottura e consumo per la
preparazione di pietanze secondo il ricettario aziendale, le tecniche di lavorazione per la
disossatura, sezionatura, frollatura, sfesatura, rifilatura, macinatura, taglio a fi lo (a mano o a
macchina), macinatura, pulitura, sgrass atura e legatura della carne. Essi conoscono inoltre
elementi di tecnica-commerciale di base per negoziare e gestire le relazioni commerciali con i
fornitori, le caratteristiche e il funzionamento delle attrezzature di conservazione/refrigerazione
impiegate e relativi sistemi di regolazione per favorire un corretto utilizzo nella fasi del processo
di lavoro, le procedure di controllo quantitativo e qualitativo dei prodotti in arrivo, con l'utilizzo
di tecniche anche di tipo esperienziale per il riconoscimen to delle caratteristiche di qualità,
freschezza e provenienza dei prodotti, nozioni di base di informatica e programmi dedicati e
utilizzo dei comuni mezzi di comunicazione e trasmissione dati (tel, fax, etc.) , nonché
182
provenienza, tracciabilità dei prodotti e caratteristiche di deperibilità delle dive rse tipologie di
prodotti, le tecniche di valutazione e gestione delle scorte di magazzino in funzione
dell'andamento delle vendite e degli standard dei fabbisogni di breve periodo delle diverse
tipologie di pr odotti, sistemi e metodi di immagazzinamento e stoccaggio delle merci con
l'utilizzo di attrezzature per lo scarico e il trasporto interno (carrelli, paranchi, e cc.), le
caratteristiche dei diversi prodotti per la pulizia (detergenti, sgrassanti, igienizzanti, ecc.)
disponibili sul mercato per operare scelte adeguate alle opzioni di impiego del prodotto, le
caratteristiche e funzionalità delle attrezzature per la pulizia per svolgere correttamente il
compito nel rispetto di quanto previsto dalla normativa, elementi di culinaria, regole e modalità
di consumo e abbinamento dei cibi al fine di consigliare al meglio i Clienti, caratteristi che,
qualità, provenienza, prezzo dei prodotti al fine di fornire informazioni specifiche e tecniche sui
prodotti, regole e procedure di controllo e sorveglianza dell'area di vendita al fine di prev enire
furti o danneggiamenti a cose o persone, le tipologie di clientela e relativ i comportamenti di
acquisto per decodificare i bisogni dei clienti, anche applicando modalità e criteri esperienziali,
le strategie e gli obiettivi tecnologici, produttivi ed organizzativi dell'impresa e standard di
qualità per rispondere al meglio alle esigenze e direttive dell'impresa. Competenze
Tra le competenze associate al suddetto ruolo è poss ibile annoverare: provvedere
all’allestimento e sl rifornimento del banco e del locale adibito alla vendita , mantenendo
l'ordine nei locali rispettando la collocazione dei prodotti nelle specifiche aree di lavoro, rendendo
accogliente l'ambiente di vendita, agg iornando regolarmente la cartellonistica per la
comunicazione al Cliente, mantenendo l'adeguato assortimento dei prodotti al fine di evitare
rotture di stock, effettuando la corretta rotazione dei prodotti nel rispetto delle scadenze, curando
il corretto trasferimento dei prodotti dal magazzino/celle frigo all'area vendita e viceversa,
verificando l'integrità dei prodotti e rispettando la normativa in materia di sicurezza nei luoghi di
lavoro e la normativa igienico -sanitaria, allestendo il banco vendita e quello a libero servizio
secondo i principi di merchandising, marketing e le scelte promozionali dell'azienda, utilizzando
tecniche decorative per guarnire i prodotti predisponendo basi ed alzate; curare la preparazione
di prodotti alimentari freschi (carni, salumi, formaggi, ecc.), confezionando i prodotti per la
vendita al banco e a libero servizio mediante l'utilizzo corretto delle varie attrezzature (nastro per
plastificazione, strumenti di pesatura, etichettatrice, ecc.) e verificando la corretta esecuzi one
delle diverse operazioni, porzionando a macchina i vari pezzi di carne per la vendita a banco e
libero servizio, preparando i salumi e i formaggi per la vendita a banco e libero servizio secondo
le direttive aziendali e le esigenze espresse dai Clienti, preparando la carn e macellata per la
successiva fase di lavorazione, preparando i prodotti pronti per la cottura e per il consumo per la
vendita a banco e libero servizio secondo le direttive aziendali e le esigenze espresse dai Clienti;
contribuire alla gestione degli ordini e stoccaggio degli approvvigionamenti , contattando i
fornitori indicando tipologia e quantità della merce da consegnare, definendo le modalità e i tempi
di consegna delle merci con la predisposizione della documentazione relativa a ll'esecuzione
183
dell'ordine, applicando regole e criteri di stivaggio ed immagazzinamento dei prodotti negli
appositi locali rispettando le procedure per la conservazione dei prodotti, effettuando operazioni
di scarico e trasferimento dei prodotti dai mezzi di trasporto alla struttura di vendita (magazzino,
punto vendita) con la predisposizione della documentazione relativa alla ricezione e registrazione
delle merci, controllando i prodotti in ingresso sia dal punto di vista quantitativo (conformi tà
rispetto all'ordinativo) che qualitativo (verificare scadenze e standard di qualità), individuando
possibili prodotti non conformi eventualmente da restituire, registrando i fabbisogni relativi ai
prodotti mancanti nel banco libero servizio e per la vendita; provvedere alla pulizia e alla
manutenzione delle attrezzature, delle dotazioni e d ell'area di vendita , effettuando la
manutenzione ordinaria dei macchinari e delle apparec chiature per la lavorazione secondo la
normativa igienico-sanitaria e secondo i parametri definiti dall'azienda, conservando i principali
strumenti/indumenti e dispositivi di sicurezza e di sanificazione nel rispetto delle norme di
sicurezza della persona, dei locali e delle attrezzature, eseguendo le ne cessarie operazioni
periodiche di igienizzazione e sanificazione delle attrezzature, delle dotazioni, degli utensili
utilizzati, degli scaffali e delle vetrine, del banco, dell'area della vendita e delle superfici di locali
adibiti a magazzino con l'ausilio di prodotti specifici secondo la normat iva igienico-sanitaria e
secondo i parametri definiti dall'azienda; curare il processo di vendita al Cliente , accogliendo
il Cliente all'arrivo al banco vendita/locale, orientarlo e consigliarlo rispetto ai prodotti offerti al
fine di soddisfare le richieste espresse, monitorando le esigenze e i consumi di acquisto dei Clienti
e raccogliere eventuali reclami/lamentele espressi e segnalarli ai referenti competenti al fine di
migliorare il servizio offerto, fornendo informazioni tecniche al Cliente sui prodot ti offerti,
suggerimenti per le scelte e possibili alternative di acquisto, sui metodi di produ zione, di
conservazione e preparazione, proponendo offerte speciali e assaggi per la degustazione,
espletando le operazioni di riscossione e di registrazione del la vendita, rispettando le normative
in materia fiscale ed eventualmente emettere fatture o ricevute (se il servizio cassa è presente nel
punto vendita o reparto).
d) Operatore delle lavorazioni casearie / casaro
Tali lavoratori conoscono la normativa su analisi dei rischi e controllo dei punti critici (HACCP),
la normativa sulla disciplina igienica prodotti alimentari, la normativa sul trattamen to e la
commercializzazione del latte e prodotti a base di latte, la normativa sulla tutela della salut e e
sicurezza dei lavoratori in tutti i settori di attività privati o pubblici le reazioni fisi co-chimiche e
microbiologiche legate alla lavorazione, stagionatur a conservazione dei prodotti caseari, la
disciplinari di produzione di formaggi tipici (D.O.P , I.G.T. ecc.) . Essi conoscono altresì le
tecnologie dei prodotti lattiero-caseari, elementi di igiene del lavoro, i prodotti lattiero-caseari, il
processo produttivo lattiero -caseario, nonché i p rodotti per la pulizia, la disinfezione e la
disinfestazione igienico-sanitaria, le procedure di manutenzione ordinaria impianti e macchinari,
184
i macchinari e gli impianti per lavorazione prodotti caseari, gli standard di qualità delle materie
prime alimentari, le tecniche di conservazione dei prodotti alimentari. Competenze
Tra le competenze associate al suddetto ruolo è possibile annoverare: realizzare prodotti caseari
freschi e stagionati , applicando procedure di analisi dei rischi e controllo dei punti critici
(HACCP), tecniche di lavorazione prodotti caseari, tecniche di stagionatura prodotti caseari,
tecniche di cagliata prodotti caseari, procedure di controllo qualità prodotti caseari, procedure di
controllo lavorazione del latte, utilizzando strumenti di misurazione della temperatura, umidità,
grado di fermentazione per prodotti caseari, strumenti per lavorazioni casearie (caldaie, spino
etc.); provvedere alla manutenzione ordinaria macchinari per lavorazione prodotti caseari,
applicando procedure di controllo impianti e macchinari, procedure di richiesta intervento
manutenzione specialistica, , procedure di sicurezza in produzione, procedure di rip ristino
funzionamento macchinari ed impianti per lavorazione prodotti caseari, procedure di sostituzione
di parti di macchinari usurate, programmi di sanificazione macchinari e att rezzi per lavorazioni
casearie, utilizzando strumenti per la manutenzione meccanica, strumenti per la manutenzione
elettrica, dispositivi di protezione individuali (DPI); provvedere al ricevimento del latte fresco,
applicando procedure di analisi dei risch i e controllo dei punti critici (HACCP), tecniche di
pesatura latte, tecniche di campionamento per analisi alimenti, metodiche di analisi
microbiologica, utilizzando strumenti di dosaggio mate rie prime alimentari, impianti trasporto
conservazione latte.
e) Operatore della produzione di bevande analcoliche e gassate
Tali lavoratori conoscono criteri e metodi per la valutazione dei rischi, la legislazione sulla salute
e sicurezza sui luoghi di lavoro e importanza dell'applicazione delle norme di sicurezza, metodi
di sorveglianza, misure generali di tutela, organi di vigilanza, controllo, assistenza, principal i
rischi e misure preventive/protettive in ambito lavorativo, principali rischi legati all' uso di
attrezzature, principali soggetti coinvolti nella gestione della sicurezza sui luoghi di lavoro,
relativi obblighi e responsabilità, procedure di emergenza e primo soccorso, uso e manutenzione
dei principali dispositivi di protezione individuale. Essi conoscono altresì le procedure relative
alle operazioni di ricezione/spedizione delle materie prime/materiali e merci, caratteristiche e
modalità di funzionamento dei mezzi per il carico/scar ico delle materie prime/dei materiali e
merci, la sicurezza sul lavoro (regole e modalità di comportamento generali e specific he), la
modulistica per la registrazione delle operazioni di ricezione/spedizione delle materie
prime/materiali e merci, principali riferimenti legislativi e normativi, comunit ari, nazionali e
regionali, in materia di HACCP e igiene dei prodotti alimentari , principi comuni e aspetti
applicativi della legislazione vigente in materia di sicurezza, tecniche e procedure di pulizia e
sanificazione di locali ed attrezzature, caratteristiche e principi generali di fun zionamento delle
attrezzature, macchine e macchinari impiega, caratteristiche e modalità d'uso dei prodotti per la
pulizia e la sanificazione di locali e attrezzature. Essi conoscono altresì le caratteristiche e
185
modalità di funzionamento dei macchinari e degli impian ti per
l'imbottigliamento/invasettamento/riempimento e l'etichettatura e la soffiatura delle bottiglie in
pet, gli obblighi di legge sul confezionamento ed etichettatura dei prodotti alimentari trasformati,
principali caratteristiche fisiche e biologiche dei prodotti da confezionare, tipolog ie e
caratteristiche dei materiali utilizzati per il confezionamento (vetro, plastica, pet. tetrapak, ecc.),
nonché il processo di produzione e conservazione di bevande analcoliche e gassate, caratteristiche
e modalità di funzionamento degli impianti e del le attrezzature per la produzione di bevande
analcoliche e gassate, tecniche per la filtrazione, decantazione, ossigenazione
eliminazione/incorporazione anidride carbonica, sistemi di regolazione del pH, principi di base
della gestione e tutela delle fonti idriche naturali, principali tipologie di acque minerali e relative
caratteristiche chimico-fisiche e organolettiche. Competenze
Tra le competenze associate al suddetto ruolo è possibile annoverare: curare gli aspetti relativi
alla sicurezza sul lavoro, applicando le misure di tutela e di prevenzione, applicando tecniche di
primo soccorso, individuando gli aspetti cogenti relativi alla salute e sicurezza sui luoghi di
lavoro, riconoscendo e valutando le diverse tipologie di rischio, riconoscen do i principali rischi
legati all'uso di attrezzature, usando e manutenendo correttamente i princ ipali dispositivi di
protezione individuale; effettuare il ricevimento/spedizione di materie prime/materiali/merci,
producendo la documentazione di registrazione prevista, verificando la corrispondenza tra merci
movimentate e documentazione corrispondente e integrità delle merci, effettuano le operazioni di
carico/scarico della materia prima/dei materiali e merci utilizzando mezzi adeguati; eseguire la
pulizia dell'area di lavoro e dei macchinari, predisponendo ed allestendo gli spazi di lavoro le
attrezzature ed i macchinari, mantenendo ordinati e puliti gli spazi di lavoro le attrezzature ed i
macchinari, durante e al termine delle attività nel r ispetto delle norme in mater ia di igiene e
sicurezza, adottando una adeguata tenuta personale e comportamenti adeguati al mantenimento
delle condizioni di igiene e sicurezza previste; effettuare il confezionamento dei prodotti
alimentari liquidi, semiliquidi e pastosi , eseguendo la c hiusura utilizzando in sicurezza le
macchine tappatrici/per chiudere, eseguendo l'imbotti gliamento/invasettamento/riempimento
utilizzando in sicurezza le macchine riempitrici, predisponendo le etichette ed eseguendo
l'etichettatura delle confezioni, utilizzando in sicurezza le macchine etichettatrici/per chiudere e
le stampanti, utilizzando macchinari per soffiatura delle bottiglie in pet; preparare bevande
analcoliche e gassate , adottando le modalità previste per l'inserimento dell'acido citrico e/o
anidride carbonica, curando la conservazione delle bevande analcoliche e gassate impostando la
giusta temperatura, adottando le procedure per la bollitura di acqua e zucchero e per il filtraggio
delle bevande, curando la piccola manutenzione, la pulizia e la sanificazione degli impianti e delle
attrezzature per la produzione di bevande analcoliche e gassate, monitorando il funzionamento
degli impianti e delle attrezzature per la produzione di bevande analcoliche e gassate,
individuando le sostanze e realizzare la miscela secondo ricetta; effettuare la raccolta e i
trattamenti delle acque , eseguendo le operazioni di regolazione del pH, monitorando
186
visivamente e costantemente le caratteristiche chimiche, fisiche e organolettiche del prodotto,
contribuendo alla rilevazione e raccolta di dati e informazioni inerenti il sistema di monitoraggio
e controllo della qualità dei processi produttivi, monitorando le fasi di captazione, canalizzazione,
elevazione meccanica delle acque, assicurando il corretto approvvigionamento in vasche e
serbatoi, eseguendo correttamente i trattamenti consentiti dalla legge sulle acq ue, secondo i
dosaggi e le procedure definite, conducendo in sicurezza gli impianti ed i macchinari specifici
(filtrazione, decantazione ed eventuale ossigenazione per la separazione).
f) Operatore dell'assemblaggio di apparecchiature elettromeccaniche ed elettriche
Tali lavoratori conoscono le norme di riferimento per l'installazione e la manutenzione di impianti
elettrici e macchine, materiali e componentistica elettrica -elettronica, regole e modalità di
comportamento (generali e specifiche) per la sicurezza sul lavoro, elementi di disegno
elettrico/elettronico: particolari e complessivi, segni, simboli, scale e metodi di rappresentazione,
dispositivi di sicurezza impianto: circuiti di comando, attuazione, regolazione e protezione, i
principali riferimenti legislativi e normativi in materia di iso-9001 per le lavorazioni e costruzioni
meccaniche, nonché i principali strumenti, apparecchi ature e attrezzature di lavoro e relative
modalità di utilizzo, le principali tecniche di inst allazione ed assemblaggio di impianti, le
principali tecnologie di automazione industriale, principi di elettrotecnica ed elettronica e
tecnologia di impianti elettrici, principi comuni e aspetti applicativi della legislazione vigente in
materia di sicurezza, principi di funzionamento di sistemi industriali a contenuto informatico.
Competenze
Tra le competenze associate al suddetto ruolo è poss ibile annoverare: eseguire le operazioni di
cablaggio e montaggio parti ed apparecchiature elettriche/elettroniche e di comandi per
automatismi, adottand o le specifiche istruzioni per l'assemblaggio e l'installazione di
apparecchiature elettriche, elettroniche ed elettromeccaniche su macchine e sistemi automatizzati
controllati anche da p.l.c., le istruzioni/procedure specifiche per l'installazione di apparecchiature
e dispositivi elettronici di comando, controllo e regolazione dei processi automatizzati, gestendo
e controllando la propria area di lavoro mantenendo l'ordine, la pulizia e la funzionalità delle
attrezzature, secondo le modalità aziendali previste, applicando tecniche di montaggio e cablaggio
di circuiti elettrici: posa dei cavi e delle apparecchiature, tecniche di assemblaggio
elettrico/elettronico su macchine e impianti di automazione, utilizzando gli strumenti di
prevenzione e di sicurezza sul lavoro, nonché metodi e tecniche efficienti per posizionare ed
assicurare interruttori, trasformatori, valvole o altri componenti e metodi e tecniche per connettere
condensatori, transistor e resistenze mediante saldatura o incastonatura; eseguire il co ntrollo
conformità del montaggio di parti ed apparecchiature elettriche/elettroniche e di comandi
per automatismi elettriche/elettroniche e di comandi per automatismi , adottando semplici
tecniche di intervento e/o sostituzione sulle cause elettrico -elettroniche ed informatiche del
malfunzionamento del sistema automatizzato, applicando le norme ed utilizzare gli strumenti di
187
prevenzione e di sicurezza sul lavoro, le procedure previste per la registrazione degli interventi
effettuati e le tecniche e le procedure per il collaudo della macchina o impianto automatizzati
valutando interventi di regolazione/taratura del sistema in base al progetto, adottando semplici
tecniche di intervento e/o sostituzione su apparecchiature elettrico -elettroniche, anche
equivalenti, in dotazione nell'impianto rispettando e ripristinando gli standard di sicurezza previsti
nell'impianto stesso, verificando il corretto cablaggio, ossia la continuità dei circuiti, l'esatto
valore dei componenti, il grado di tenuta dei dadi, la solidità della saldatura, valutando il corretto
funzionamento dei dispositivi di protezione e di sicurezza, utilizzando le strumentazioni elettriche
ed elettroniche ed eventuali simulatori computerizzati per la verifica del sistema impianto,
interpretando problemi di funzionamento e/o perdita di efficienza di sistemi di produzione
automatizzata, controllando la propria area di lavoro mantenendo l'ordine, la pulizia e la
funzionalità delle attrezzature, secondo le modalità aziendali previste, nonc hé applicando le
tecniche e le procedure per il collaudo delle parti ed apparecchiature e dei comandi per
automatismi montati ed assemblati; effettuare l’approntamento materiali, attrezzature ed
utensili necessari all'assemblaggio di parti ed apparecchiature elettriche/elett roniche e di
comandi per automatismi, applicando tecniche di pulizia ed oleazione delle parti da assemblare,
le norme ed utilizzare gli strumenti di prevenzione e di sicurezza sul lavoro, tecniche e procedure
di controllo conformità dei pezzi richiesti dalla distinta base con quelli prelevati dal magazzino,
disponendo i pezzi da assemblare sul carrello mobile o sul banco o nell'area di lavoro, nella
disposizione più consona all'ordine di montaggio, controllando l'integrità dei pezzi a disposizione,
la propria area di lavoro mantenendo l'ordine, la pulizia e la funzion alità delle attrezzature,
secondo le modalità aziendali previste, identificando la disponibilità, efficienz a ed accessibilità
di attrezzature ed utensili necessari per eseguire il montaggio, la componentistica meccanica,
elettromeccanica, elettronica, pneumatica e oleodinamica del sistema automatizzato, in relazione
al ciclo di funzionamento della macchina, nonché le apparecchiature di controllo in relazione al
sistema automatizzato, individuando materiali, componentistica elettrica -elettronica, anche
equivalenti, e strumenti per le operazioni di assemblaggio a bordo macchina, leggendo schemi e
layout di progetto, distinte basi e documentazione tecnica relativi a impian ti automatizzati con
parti elettrico-elettroniche di comando ed alimentazione di macchine e/o impianti, riconoscendo
le caratteristiche di funzionamento dei componenti e degli apparati dei siste mi e valutarne la
corretta impiegabilità e traducendo caratteristiche ed esigenze d'impian to in una valutazione dei
processi e della sequenza di installazione.
g) Altri profili affini ai precedenti.
SETTIMO LIVELLO
Appartengono a questo livello i lavoratori che compi ono attività di natura semplice e con
procedure stabilite che richiedono il possesso di conoscenze pratiche.
188
Le competenze trasversali ad essi associate sono: 1) coordinarsi con gli altri; 2) orientamento
al servizio ; 3) flessibilità; 4) gestione del tempo ; 5) negoziazione; 6) problem solving ; 7)
pensiero critico ; 8) gestione dei confli tti; 9) comunicazione efficace ; 10) resilienza. Esse
vengono applicate in contesti strutturati con un numero limitato di situazioni diversificate,
eseguendo i compiti assegnati secondo criteri prestabiliti e assicurando la conformità delle attività
svolte, sotto supervisione per il conseguimento del risultato.
Le competenze digitali sono riportate nella colonna centrale della tabella che segue, dando
evidenza del relativo livello di padronanza delle medesime:
Area delle Competenze Competenze Digitali Padronanza
1. Alfabe7zzazione su
informazioni e da7
1.1 Navigare, ricercare e filtrare da7, informazioni e contenu7 digitali
2
1.2 Valutare da7, informazioni e contenu7 digitali
1.3 Ges7re da7, informazioni e contenu7 digitali
2: Collaborazione e
comunicazione
2.1 Interagire con gli altri aFraverso le tecnologie
2.2 Condividere informazioni aFraverso le tecnologie digitali
2.3 Esercitare la ciFadinanza aFraverso le tecnologie digitali
2.4 Collaborare aFraverso le tecnologie digitali
2.5 Ne7queFe
3: Creazione di contenu7
digitali
3.1 Sviluppare contenu7 digitali
3.2 Integrare e rielaborare contenu7 digitali
3.3 Copyright e licenze
3.4 Programmazione
4: Sicurezza
4.1 Proteggere i disposi7vi
4.2 Proteggere i da7 personali e la privacy
4.3 Proteggere la salute e il benessere
4.4 Proteggere l’ambiente
5: Risolvere problemi
5.1 Risolvere problemi tecnici
5.2 Individuare bisogni e risposte tecnologiche
5.3 U7lizzare in modo crea7vo le tecnologie digitali
5.4 Individuare i divari di competenze digitali
Profili esemplificativi:
a) Addetto alla lavorazione della carne;
Tali lavoratori conoscono i processi di lavorazione (fusione) degli sfridi (es. grassi, contenne) per l a
produzione di strutto, le tipologie di scarto destinate ad uso zootecnico, le norme di igiene (haccp)
comunitarie, nazionali e regionali per garantire il mantenimento degli standard qualitativi di produzione,
le procedure di classificazione e registrazione degli scarti di produzione, la normativa vigente in tema
di smaltimento dei rifiuti, le caratteristiche di funzionamento degli impianti di depurazione e scarico, le
caratteristiche dei prodotti non conformi ai requisiti normativi previsti, le caratteri stiche e le modalità
di funzionamento delle attrezzature e degli strumenti per il taglio e la lavorazione della carne (colt elli,
seghe elettriche, ecc.), il ciclo di trasformazione delle carni (fasi, attività e tecnologie), i comportamenti
fisico-chimici e microbiologici della carne legati alle procedure di lavorazione, trasformazione e
conservazione, nonché le principali caratteristiche dell'anatomia e del la fisiologia degli animali e dei
tagli carnei, i riti e le pratiche religiose in tema di macellazione delle carni, procedure e tecniche di
macellazione e prima lavorazione delle carni (iagulaz ione, evisceratura, scuoiamento, mezzenatura,
ecc.), procedure e tecniche di realizzazione dei tagli e semilavorati carnei, i criteri di classi ficazione
189
delle carcasse/mezzene e normativa di riferimento. Essi conoscono altresì metodi e tecniche di
conservazione (raffreddamento, surgelazione, abbattimento, ...) dei prodotti alimentari, caratteristiche e
modalità di funzionamento delle attrezzature la conse rvazione dei prodotti a base di carne (celle
frigorifere esotermiche, forni, ecc.), igiene e sicurezza alimentare, caratteristiche e modalità di
funzionamento dei macchinari e degli impianti per il confezionamento e l'etichettatura, la manutenzione
di primo livello (principali attività, strumenti e prodotti da utilizzare), i principali riferimenti legislativi
e normativi, comunitari, nazionali e regionali, in materia di haccp e igiene dei prodotti alimentari, le
tecniche e le procedure di pulizia e sanificazione di locali ed attrezzature.
Competenze
Tra le competenze attese associate al ruolo è possib ile annoverare: effettuare lo s maltimento delle
materie prime e dei prodotti scartati nella macellazione e nella lavorazione dei salumi ,
predisponendo il prodotto scartato affinché possa essere ritirato e quindi utilizzato per altri scopi (es.
alimentazione zootecnica), monitorando il funzionamento dell'impianto di scarico delle acque di
lavaggio e dei residui, utilizzando tecniche e contenitori adeguati allo sm altimento del sale esausto,
avviando specifiche produzioni per l'utilizzo degli scarti ottenuti dalla macellazione e/o lavorazione di
salumi (es. lavorazione degli sfridi per la produzione di strutto); effettuare la macellazione e prima
lavorazione della carne , utilizzando i macchinari e le attrezzature per le operazioni di prima
lavorazione della carne (spennatura, scuoiamento, sezionatura, disosso, evisce razione, ta glio,
ecc.),leggendo l'anatomia dell'animale e dei diversi tagli carne; realizzare tagli e semilavorati carnei,
riconoscendo le diverse tipologie di carni e le caratteristiche fisiche e anag rafiche dei differenti tagli
(età, caratteristiche organolettiche, stato di salute, ecc.), utilizzando le macchine per il confezionamento
e l'etichettatura dei prodotti alimentari, identificando e classificando le carcasse/mezzene, effettuando i
tagli utilizzando la strumentazione adeguata - coltelli, seghe elettriche, ecc. - in relazione agli interventi
e caratteristiche della carne, utilizzando le tecniche e le procedure adeguate per la conservazione dei
tagli carnei e dei semilavorati, provvedendo e riconoscendo le reazioni della carne sottoposta alle
differenti tipologie di lavorazione e manipolazione, utilizzando tecniche di raffreddamento, surgelazione
e abbattimento dei prodotti alimentari (e dei semilavorati) ai fini della conservazione o della
distribuzione; curare l'area di lavoro e dei macchinari per la macellazione e lavorazione della
carne, predisponendo ed allestire gli spazi di lavoro, le attrezzature ed i macchinari per la macellazione
e lavorazione della carne, eseguendo la manutenzione di primo livello (es. lubrificazione ed ispezione)
dei macchinari per la macellazione e lavorazione della carne, mantenendo ordinati e pu liti gli spazi di
lavoro, le attrezzature ed i macchinari durante e al termine delle attività n el rispetto delle norme in
materia di igiene e sicurezza, adottando comportamenti adeguati al mantenimento delle condizioni di
igiene e sicurezza previste, applicando procedure di sanificazione e sterilizzazione di ambienti, materiali
ed apparecchiature.
b) Addetto pescheria;
190
Tali lavoratori conoscono nozioni di qualità del ser vizio, tecniche promozio nali, elementi di
customer care, i sistemi di prezzatura dei prodotti, la merceologia alimentare, la catena del freddo
nel comparto ittico, la normativa su analisi dei rischi e controllo dei punti critici ( HACCP), la
normativa sulla disciplina igienica prodotti alimentari. Essi conoscono altresì i prodott i di
pescheria, i processi di preparazione del pesce per la vendita, le tecniche di igienizzazione celle
frigorifere, le tecniche di congelamento e scongelamento pesce, le tecniche di conservazione del
pesce fresco, elementi di igiene del lavoro, le tecniche di approvvigionamento prodotti.
Competenze
Tra le competenze attese associate al ruolo è possib ile annoverare: effettuare la vendita di
prodotti alimentari , utilizzando i dispositivi per la pesatura prod otti alimentari, applicando
tecniche di confezionamento merce, procedure di segnalazione di non conformità merci, tecniche
di presentazione prodotti, tecniche di vendita, tecniche di comunicazione interpersonale, modalità
di controllo antifurto, procedure di analisi dei rischi e controllo dei punti critici (HA CCP);
preparare il pesce per la vendita , utilizzando strumenti da taglio per pescheria, strumenti e
prodotti per la pulizia di superfici di vendita pesce, dispositivi di sicurezza nei luoghi di l avoro,
applicando procedure di analisi dei rischi e controllo dei punti critici (HACCP), tecniche di
conservazione del pesce fresco, tecniche di sfilettatura pesce, tecniche di scongelamento pesce
surgelato, tecniche di igienizzazione celle frigorifere, normativa sull'igiene d ei prodotti
alimentari, tecniche di pulitura pesce; effettuare il rifornimento del banco alimentare ,
applicando normativa sull'igiene dei prodotti alimentari, procedure di analisi dei rischi e controllo
dei punti critici (HACCP), tecniche di conservazione degli alimenti, tecniche di esposizione
merce alimentare, tecniche di igienizzazione degli ambienti, criteri di valutazione della freschezza
dei prodotti alimentari, utilizzando attrezzature per la conservazione degli alimenti.
c) Facchino;
Tali lavoratori conoscono tecnica ed economia dei tr asporti, elementi di diritto commerciale,
merceologia e classificazione delle merci, la pianificazione logistica dei trasporti, la logisti ca di
interporti e centri movimentazione merci, i trasporti intermodali, sistemi informativi per la
gestione e tracciabilità delle merci, le norme di sicurezza per il trasporto e movimentazione delle
merci, nonché tecniche, comportamenti e norme di guida dell’autoveicolo, il codice della strada
e norme di sicurezza nazionale ed internazionale, tecniche di carico e scarico merci, norme e
tecniche di consolidamento dei carichi e imballaggio, la documentazion e accompagnatoria del
veicolo e delle merci, i sistemi informativi per la sicurezza e la gestione della flott a, la
manutenzione ordinario del mezzo di trasporto. Competenze
Tra le competenze attese associate al ruol o è possibile annoverare: pianificare i servizi di
consegna e ritiro dei colli, pianificando soluzioni di gestione intermodale, definendo i percorsi
tenendo conto dei delivery time, organizzando i percorsi tenendo co nto delle delivery location,
ridefinendo i percorsi tenendo conto degli eventuali contrattempi, organizzando la
191
programmazione settimanale dei percorsi dei vari corrieri/spedizionieri, organizzando sistemi
informativi per la gestione e tracciabilità delle merci ; effettuare la consegna e il ritiro dei colli,
conducendo autoveicoli ed eseguire il trasporto merci su gomma, recapitando la corrispondenza
secondo il delivery time e utilizzando il sistema di email o sms alert, eseguen do operazioni di
carico e scarico merci da autoveicoli, mantenendo in efficienza lo stato di idoneità tecnica
dell’autoveicolo, gestendo documentazione a corredo delle merci trasportate, ricevendo
pagamenti per le merci trasportate, utilizzando strumenti di monitoraggio e rilevazione delle
percorrenze e dei tempi di guida, tracciando il carico e scarico merci, gestendo i contrattempi e
gli imprevisti, riorganizzando il piano delle consegne, gestendo emergenze in caso di incidente
stradale.
d) Addetto al controllo e alla verifica delle merci;
Tali lavoratori conoscono procedure di carico e scarico merci, metodi, procedure e tecniche di
organizzazione degli spazi e di gestione di magazzino, la normativa di sicurezza e
antinfortunistica di settore e quella relativa alla circolazione, trasporto e imballaggio di m erci
pericolose, i software per la gestione del magazzino, le tipologie di merci e specifiche di
stoccaggio e movimentazione, le tipologie di mezzi, strumenti e sistemi di immagazzinamento e
movimentazione merci e di mezzi di trasporto, le tecnic he di imballaggio e packaging, la
terminologia tecnica specifica del settore in lingua inglese, nonché le procedure documentali per
la spedizione nazionale e internazionale ed elementi di merceologia. Competenze
Tra le competenze attese associate al suddetto ruolo è possibile annoverar e: controllare il
materiale in entrata nel magazzino, verificando che ci sia corrispondenza tra numero dei pezzi
con quelli dichiarati nei documenti di trasporto; controllare che il materiale non abbia difetti;
tenere la scrittura della merce in entrata ed in uscita dall'azienda; verificare che i container
in arrivo siano sigillati per garantire l'integrità della merce; eseguire il controllo della merce
acquistata, verificandone l’integrità e la corrispondenza ai requisiti richiesti dall'azienda;
svolgere l’attività ricevimento merci , controllando e verificando che la merce arrivata sia
conforme a quella che era stata precedentemente ordinata, utilizzando sistemi di reportistica
aziendale per la comunicazione dei dati.
e) Addetto al centralino telefonico; Opera tore telefonico addetto alle informazioni alla clientela;
operatore telefonico addetto alla gestione e all'utilizzazione di banche dati
Tali lavoratori conoscono l’organigramma aziendale, elementi di informatica correlati all' uso del
posto operatore, tecn iche di comunicazione interpersonale, elementi di telefonia di base e
specialistica, funzionalità e caratteristiche del centralino, la normativa in materia di tutela della
Privacy e sulla sicurezza nel posto di lavoro, la lingua inglese e altre lingue este re correlate allo
192
svolgimento dell'attività di centralinista presso l’azienda in cui operano, laddo ve richiesto.
Competenze
Tra le competenze attese associate al ruolo è possibile annoverare: effettuare lo smaltimento del
traffico telefonico , utilizzando s oftware per la gestione di rubriche telefoniche, software di
trattamento testi, software di navigazione e posta elettronica, la strumentazione del centralino
telefonico, applicando tecniche di filtro telefonico, nonché tecniche di comunicazione efficace.
f) Addetto macchine operatrici attrezzate;
Tali lavoratori conoscono le peculiarità delle varie tipologie di motrici presenti sul mercato, le
tecniche per una ottimale conduzione delle motrici, le procedure di conduzione e controllo delle
motrici per un loro impiego in sicurezza, il funziona mento delle macchine da utilizzare per la
movimentazione ed il trasporto di materiali e/o prodot ti, le tecniche e tecnologie di raccordo tra
operazioni ed utensili per una gestione corretta delle operazioni. Tali lavoratori conoscono altresì
le principali procedure per regolare le macchine operatrici e per consentire loro di funzionare con
la precisione richiesta dall'operazione richiesta e i metodi per elevare gli standard di sicurezza di
lavoro della macchina. Competenze
Tra le competenze attese associate al suddetto ruolo è possibile annoverare: condurre macchine
motrici, rispettando i vincoli d'impiego per un uso in sicurezza delle motrici, guidando le motrici
nelle varie attività aziendali (ad es. lavorazioni, trasporto, trattamenti) ed effettuando le
valutazioni tecnico-operative per la scelta e l'impiego delle macchine operatrici; impiegare le
macchine operatrici rispettandone i vincoli d'impiego per un uso in sicurezza; assicurare
efficienza e sicurezza nell’uso delle macchine operatrici , valutando i requisi ti di sicurezza
offerti dalla motrice e dalla macchina operatrice, mantenendo le macchine in piena efficienza,
verificando che l'impiego sia pienamente conforme alla destinazione prevista ed effettuando una
analisi del cantiere di lavoro per determinare le criticità in relazione alle operazioni previste.
g) Movimentatore di materiale nei magazzini
Tali lavoratori conoscono le tipologie di merci e sp ecifiche di stoccaggio, le tipologie di
imballaggio e di packaging, i sistemi di immagazzinamento e movimentazione merci, gli schemi
di disposizione del magazzino, il piano di sicurezza aziendale, la procedura di gestione delle merci
e delle scorte di magazzino, le norme tecniche di manutenzione dei carrelli elevatori, la normativa
sul trasporto e deposito di merci p ericolose, le modalità di gestione delle scorte e i metodi di
controllo delle rimanenze. Essi conoscono altresì gli elementi identificativi e di sicurezza dei
prodotti (part number, serial number, barcode, placche antitaccheggio), elementi di merceologia,
le tipologie di carrelli elevatori, le procedure di carico e scarico merci (bolle). Competenze
Tra le competenze attese ad essi associate è possibile annoverare: effettuare lo stoccaggio delle
merci in magazzino, utilizzando strumenti di codificazione merci, software gestione magazzino,
dispositivi antincendio, dispositivi di protezione individuali (DPI), applicando procedure per
193
l'inventario di magazzino, tecniche di stoccaggio merci, procedure di m anutenzione ordinaria
mezzi di sollevamento, modalità di verifica giacenze in magazzino, modalità di registrazione delle
rimanenze, modalità di disposizione delle merci e conducendo il carrello elevatore; effettuare il
carico e scarico delle merci , utilizzando software carico/scarico merci, strumenti per pesatura
del carico, conducendo il carrello elevatore, utilizzando dispositivi di protezione individuali (DPI)
e macchinari per carico/scarico merci, applicando modalità di controllo delle bolle di
accompagnamento merci, tecniche di movimentazione merci, modalità di registrazione
entrata/uscita merci e di controllo conformità della merce in arrivo.
h) Addetto alla conduzione di impianti/ sistemi automatizzati
Tali lavoratori conoscono gli elementi di disegno, g li elementi dell’automazione, le macchine
utensili a controllo numerico, i processi di lavorazione automatizzati, la tecnologia dei materiali,
le tecnologie informatiche per la gestione di impianti industriali e le tecniche di ottimizzazione
del processo produttivo automatizzato. Competenze
Tra le competenze asso ciate al suddetto ruolo è possibile annoverare: condurre impianti
automatizzati, valutando l'impiego delle risorse al fine di una loro ottimizzazione, applica ndo
procedure di programmazione, utilizzando linguaggi di programmazione, adottando criteri di
economicità, efficacia ed efficienza, applicando metodiche per la rilevazione di anomalie e non
conformità e procedure valutative a supporto del miglioramento continuo degli standard di
risultato.
i) Altri profili affini ai precedenti.
OTTA VO LIVELLO
Appartengono a questo livello i lavoratori che svolgono attività per abilitarsi alle quali è
sufficiente un periodo di pratica e i lavoratori che svolgono attività di sem plice manovalanza,
anche nei reparti di produzione e nei magazzini.
Le competenze trasversali ad essi associate sono: 1) coordinarsi con gli altri; 2) orientamento
al servizio ; 3) flessibilità; 4) gestione del tempo ; 5) negoziazione; 6) problem solving ; 7)
pensiero critico ; 8) gestione dei conflitti ; 9) comunicazione efficace ; 10) resilienza. Esse
vengono applicate in contesti strutturati, svolgendo i compiti assegnati nel rispetto dei parametri
previsti, sotto diretta supervisione per lo svolgimento delle attività.
Le competenze digitali sono riportate nella colonna centrale della tabella che segue , dando
evidenza del relativo livello di padronanza delle medesime:
Area delle Competenze Competenze Digitali Padronanza
1. Alfabe7zzazione su
informazioni e da7
1.1 Navigare, ricercare e filtrare da7, informazioni e contenu7 digitali
1 1.2 Valutare da7, informazioni e contenu7 digitali
194
1.3 Ges7re da7, informazioni e contenu7 digitali
2: Collaborazione e
comunicazione
2.1 Interagire con gli altri aFraverso le tecnologie
2.2 Condividere informazioni aFraverso le tecnologie digitali
2.3 Esercitare la ciFadinanza aFraverso le tecnologie digitali
2.4 Collaborare aFraverso le tecnologie digitali
2.5 Ne7queFe
3: Creazione di contenu7
digitali
3.1 Sviluppare contenu7 digitali
3.2 Integrare e rielaborare contenu7 digitali
3.3 Copyright e licenze
3.4 Programmazione
4: Sicurezza
4.1 Proteggere i disposi7vi
4.2 Proteggere i da7 personali e la privacy
4.3 Proteggere la salute e il benessere
4.4 Proteggere l’ambiente
5: Risolvere problemi
5.1 Risolvere problemi tecnici
5.2 Individuare bisogni e risposte tecnologiche
5.3 U7lizzare in modo crea7vo le tecnologie digitali
5.4 Individuare i divari di competenze digitali
Profili esemplificativi:
a) Addetto carico e scarico;
Tali lavoratori conoscono i rischi caratteristici del settore o comparto di appartenenza dell'azienda
e specifici riferiti alla mansione (ad es. derivanti da utilizzo di mezzi semoventi, piat taforme di
lavoro mobili elevabili, gru per aut ocarro, gru a torre, gru mobili, trattori), uso e manutenzione
dei dispositivi di protezione individuale (DPI), le tipologie di carrelli elevatori, i s istemi di
immagazzinamento e movimentazione merci, la procedura di gestione d elle merci, nonché
elementi identificativi e di sicurezza dei prodotti (part number, serial number, barcod e, placche
antitaccheggio), le procedure di carico e scarico merci (bolle) e la normativa sul trasporto e
deposito di merci pericolose. Competenze
Tra le competenze attese è possibile annoverare: eseguire in sicurezza delle operazioni per la
movimentazione e sistemazione di carichi pesanti o spe ciali, applicando tecniche atte a
eseguire in condizioni di sicurezza le operazioni per taglio, scavo, conglomeramento di minerali,
movimentazione con macchine di materiali o carichi pesanti o speciali, pulitura e sistemazione di
spazi aperti o chiusi, sistemazione di carichi in spazi di stoccaggio o su me zzi di trasporto,
trasporto di persone, ecc., identifica ndo fattori di rischio per la sicurezza e la salute, generali e
connessi allo svolgimento di operazioni per la movimentazione e sistemazione di carichi pesanti
o speciali prevenendo e gestendo eventuali imprevisti od emergenze secondo le procedure
previste, utilizzando in modo adeguato e secondo le prescrizioni, le attrezzature e i macchinari da
lavoro, le sostanze tossiche, i mezzi di movimentazione e trasporto e i dispo sitivi di sicurezza e
quelli di protezione individuale; effettuare il carico e scarico merci, conducendo il carrello
elevatore, utilizzando strumenti per pesatura del carico e software carico/scarico merci,
applicando modalità di registrazione entrata/uscita merci e modalità di controllo della conformità
della merce in arrivo e delle relative bolle di accompagnamento, adottando tecniche di
movimentazione merci e utilizzando macchinari per carico/scarico merci.
b) Custode;
195
c) Guardiano;
d) Usciere;
Tali lavoratori conoscono tecniche di vigilanza e sicurezza e modalità di gestione delle attività di
controllo, norme e buone prassi in materia di prevenzione e protezione dai rischi per la sicurezza
sul lavoro e di utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, norme relative alla prevenzione
e protezione dagli incendi, nonché i principali mezzi di comunicazione e le tecniche di gestione
dei conflitti.
Competenze
Tra le competenze attese è possibile annoverare: compiere attività di vigilanza dei beni e degli
ambiti territoriali protetti e sorvegliati, riconoscendo e valutando il corretto funzionamento di
impianti, strumenti e dispositivi, applicando le tecniche di osservazione per monitorare i punti di
accesso e riconoscendo le aree di presidio di propria competenza attraverso un esame preliminare
della zona da sorvegliare; sviluppare azioni di primo intervento, adottando tecniche pratiche
di protezione personale contenendo comportamenti non conformi, individuando i soggetti da
coinvolgere in funzione delle specifiche situazioni ed identificando le tecniche e gli strumenti di
difesa utili alla salvaguardia e protezione di beni e persone; riconoscere le operazioni di diagnosi
comportamentale, riconoscendo i comportamenti delle persone e le dinamiche relazionali
rispetto allo specifico contesto e identificando circostanze o persone che destano sospetti o che si
presentano in particolare stato di alterazione per prevenire rischi e pericoli, gestire i conflitti
individuando l’approccio comportamentale più efficace , individuando la soluzione più
accettabile e soddisfacente, applicando tecniche di comunicaz ione, dissuasione e persuasione e
adottando lo stile linguistico più adeguato al fine di influenzare positivamente il comportamento
dei soggetti coinvolti.
e) Inserviente;
f) Addetto alle pulizie;
Tali lavoratori conoscono elementi di igiene ambientale e personale, i macchinari elettromeccanici
per la pulizia (tipologie, caratteristiche, specifiche di utilizzo), la movimentazione manuale dei
carichi, nonché le norme tecniche per l’impiego, la conservazione e lo smaltimento dei prodotti
chimici per la pulizia (de tergenti, disinfettanti, solventi, disincrostanti, cere). Essi conoscono
altresì come svolgere la raccolta differenziata, la tipologia di classificazione e composizione dei
rifiuti (urbani e assimilati, speciali, pericolosi, tossici e nocivi), la selezione e smaltimento dei
rifiuti e i rischi e le misure di protezione nella pulizia dei pavimenti, nonché le norme di sicurezza
e prevenzione negli ambienti domestici.
Competenze
Tra le competenze attese associate al ruolo è possib ile annoverare: allestire gli s pazi e gli
ambienti individuando gli spazi e gli oggetti da riordinare, valutando gli elementi da ripristinare,
adottando le procedure e le tecniche di riassetto e ripristino degli spazi e degli ambienti,
196
identificando priorità e fabbisogni, valutando il livello di confortevolezza d egli ambienti ed
apportando eventuali aggiustamenti; approntare l’equipaggiamento necessario per la pulizia
di spazi ed ambienti individuando i prodotti più idonei e a basso impatto ambientale, adottando
le procedure di ripristino dell'equipaggiamento e le modalità più adeguate a mantenere in ordine
le apparecchiature e gli strumenti d'uso e definendo le apparecchiature e gli strumenti necessari;
pulire gli ambienti applicando le tecniche, i prodotti e i macchinari più adeguati allo svolgimento
di trattamenti specifici delle superfici (marmo, parquet, moquette, linoleum, ecc.), adot tando
comportamenti virtuosi per la gestione dei rifiuti e degli scarti prodotti nell'intervento di pulizia,
adottando tecniche, prodotti e strumenti pe r la pulizia in base alla tipologia di intervento da
realizzare (pulizia ordinaria, straordinaria, approfondita) e allo stato degli ambien ti, applicando
la corretta sequenzialità e le modalità più adeguate a svolgere in sicurezza le operazioni di pulizia
tenendo conto delle caratteristiche specifiche del contesto.
g) Altri profili affini ai precedenti.
Dichiarazione congiunta:
Le parti condividendo l'esigenza di adeguare la rego lamentazione dei profili professionali
all'evoluzione del mondo del lavoro e delle mansioni nei settori regolamentati dal presente
contratto collettivo, prevedono che, in caso di nuove mansioni non identificabili chiaramente nei
profili sopra individuati, le organizzazioni territoriali delle parti stipulanti, le imprese o i soggetti
di cui alla l. 12/79 possano proporre, alla commissione paritetica nazionale apposita istanza di
definizione del nuovo profilo professionale secondo una procedura definita e appositamente
regolamentata dalla predetta commissione.
CLASSIFICAZIONE DEL PERSONALE: SETTORE PANIFICAZIONE
PRIMO LIVELLO
Appartengono a questo livello i lavoratori con discr ezionalità di poteri e libertà di iniziativa per
il buon andamento di determinate attività aziendali. Tali funzioni sono svo lte nei limiti delle
direttive generali impartite dal titolare o dai dirigenti dell'azienda.
Le competenze trasversali ad essi associate sono: 1) coordinarsi con gli altri; 2) orientamento
al servizio ; 3) flessibilità; 4) gestione del tempo ; 5) negoziazione; 6) problem solving ; 7)
pensiero critico ; 8) gestione dei conflitti ; 9) comunicazione efficace ; 10) resilienza. Esse
vengono applicate in contesti non determinati, esposti a cambiamenti continui di norma
confrontabili rispetto a variabili note e soggetti a variazione, governando processi di integrazione,
trasformazione elaborando strategie di attuazione e indirizzando lo sviluppo dei risultati,
decidendo in modo indipendente e indirizzando obiettivi e modalità di attuazione.
197
Le competenze digitali sono riportate nella colonna cent rale della tabella che segue, dando
evidenza del relativo livello di padronanza delle medesime:
Area delle Competenze Competenze Digitali Padronanza
1. Alfabe7zzazione su
informazioni e da7
1.1 Navigare, ricercare e filtrare da7, informazioni e contenu7
digitali
7
1.2 Valutare da7, informazioni e contenu7 digitali
1.3 Ges7re da7, informazioni e contenu7 digitali
2: Collaborazione e
comunicazione
2.1 Interagire con gli altri aFraverso le tecnologie
2.2 Condividere informazioni aFraverso le tecnologie digitali
2.3 Esercitare la ciFadinanza aFraverso le tecnologie digitali
2.4 Collaborare aFraverso le tecnologie digitali
2.5 Ne7queFe
3: Creazione di contenu7
digitali
3.1 Sviluppare contenu7 digitali
3.2 Integrare e rielaborare contenu7 digitali
3.3 Copyright e licenze
3.4 Programmazione
4: Sicurezza
4.1 Proteggere i disposi7vi
4.2 Proteggere i da7 personali e la privacy
4.3 Proteggere la salute e il benessere
4.4 Proteggere l’ambiente
5: Risolvere problemi
5.1 Risolvere problemi tecnici
5.2 Individuare bisogni e risposte tecnologiche
5.3 U7lizzare in modo crea7vo le tecnologie digitali
5.4 Individuare i divari di competenze digitali
Profili esemplificativi:
a) Capo di servizio e di ufficio tecnico, amministrativo, commerciale (vendita o acquisti), legale;
b) Gestore o gerente di negozio, di filiale, o di super mercato alimentare anche se integrato in un
grande magazzino o negozio;
c) Esperto di sviluppo organizzativo;
Tali lavoratori conoscono i dati relativi al settore di riferimento e al tessuto produttivo, alle attività
prevalenti, alle professioni e alla propensione al risparmio delle famiglie per individuare gli ambiti
di sviluppo potenziale e stimare la penetrazione possibile, gli indicatori sociodemografici,
economia ed istituzioni locali per individuare gli ambiti di sviluppo potenziale e stimare la
penetrazione possibile, metodologie di segmentazione, analisi del portafoglio clienti e mercato
interno locale per individuarne le potenzialità di sviluppo e segmentare il mercato interno rispetto
a parametri demografici e comportamentali, nonché metodologie e strumenti per l'individuazione
del mercato esterno ed indicatori di potenzialità per stimare e quantificare le potenzialità di
sviluppo, tecniche di comunicazione efficace e di ascolto attivo e tecniche di marketing operativo
per impostare e realizzare iniziative locali di sviluppo del portafoglio clienti e incrementare l a
redditività delle reti di vendita. Essi c onoscono altresì tecniche di analisi e di valutazione del
potenziale professionale per individuare necessità di sviluppo delle competenze delle risorse della
rete di vendita e percorsi di crescita individuali, tecniche di simulazione e costruzione di modelli
per sviluppare l'analisi di scenari alternativi di impiego delle risorse e verificarne l' impatto in
termini di sviluppo commerciale e di redditività dei punti vendita, tecniche di valutazione
dell'efficacia dell'azione di vendita per individuare le potenzialità di miglioramento ed i correttivi
da apportare al comportamento in fase di vendita necessari a conseguirle, nonché le fasi del ciclo
di formazione e inserimento di nuovi collaboratori (accoglienza, orientamento, affiancamento e
198
avvio, consolidamento, autonomia per pianificare la crescita delle risorse nel tempo), metodi e
strumenti di ricerca e selezione del personale per definire i profili, effettuare la valutazione e la
scelta dei collaboratori potenziali, pragmatica della comunicazione ed ele menti di analisi
transazionale per la gestione dei colloqui di selezione e della relazione con i collaboratori
assegnati. I suddetti lavoratori conoscono inoltre elementi di psicologia dei rapporti interpersonali
(illustrazione della visione ed espressione delle idee, ascolto profondo, apertu ra, orientamento e
modalità di lavoro di gruppo), elementi gestione dello stress, metodi di risoluzione dei problemi
e di assunzione di decisioni per affrontare i fattori critici nell'attività di vendita e individuare le
soluzioni, metodi e strumenti per gestire l'informazione e la comunicazione nei gruppi per
ottimizzare il lavoro di gruppo e lo scambio di informazioni sui comportamenti di successo,
tecniche di negoziazione per l'assegnazione e la discussione con i v enditori e gli agenti degli
obiettivi di vendita e per la contrattazione dei contenuti delle convenzioni aziendali, tecniche di
simulazione e costruzione di modelli per la valutazione della redditività delle azioni di vendita e
per la comparazione e scelta tra programmi e schemi di azione alternativi e teorie della
motivazione e del rinforzo per individuare leve e sp inte personali al raggiungimento di obiettivi
di crescita valorizzando l'apprendimento di comportamenti di successo. Competenze
Tra le competenze atte se associate al ruolo è possibile annoverare: garantire l’analisi del
portafoglio e del posizionamento commerciale , analizzando il portafoglio clienti in essere, le
potenzialità del territorio di pertinenza per individuare i settori di penetrazione commerc iale più
favorevoli alla realizzazione degli obiettivi di vendita in relazione al pote nziale professionale
degli addetti, al portafoglio prodotti dell'azienda ed agli obiettivi di redditività, individuando gl i
obiettivi di vendita conseguibili nel territor io di competenza, sulla base dell'analisi effettuata, al
fine di determinare il programma commerciale di zona, sviluppando sviluppare il piano di attività
organizzative e di iniziative di vendita necessario a conseguire gli obiettivi del programma
commerciale; contribuire al dimensionamento, sviluppo e redditività delle reti di vendita ,
analizzando la rete agenziale nelle sue componenti organizzative e professionali per determinare
il suo potenziale di vendita, determinando gli obiettivi di attività necessari alla realizzazione del
piano di vendita, il quadro dei costi e dei ricavi ed individuare gli incrementi di redditività
conseguibili dai punti vendita e dall'impresa e quantificando le risorse necessarie alla
realizzazione degli obiettivi di attività di vendita al fine di elaborare il piano di sviluppo
organizzativo e professionale necessario; realizzare azioni di sviluppo organizzativo ,
supportando nella definizione del profilo professionale delle risorse aggiuntive necessarie per la
realizzazione del piano di vendita, al fine di mettere in atto le procedure di ricerca e selezione del
personale mancante; curare azioni di sviluppo commerciale e di sostegno alla motivazione
personale.
d) Business analyst;
199
Tali lavoratori conoscono elementi di basi di dati, sistemi informativi in ambito aziendale, Data
Warehousing e Business Intelligence, elementi di eco nomia aziendale, di progettazione dei
database e di organizzazione aziendale, nonché le tecniche di elaborazione dei dati e data mining,
i sistemi informativi in ambito aziendale, elementi di statistica inferenziale e descrittiva. I suddetti
lavori conoscono inoltre le strategie di business, i principi comuni e aspetti ap plicativi della
legislazione vigente in materia di sicurezza. Competenze
Tra le competenze att ese associate al ruolo è possibile annoverare: gestire ed effettuare
l'acquisizione di dati e informazioni relative al business aziendale , utilizzando strumenti di
Data Warehousing e Business Intelligence e il linguaggio SQL e altri strumenti di interazione con
un database; predisporre ed effettuare l'analisi statistica di dati e informazioni relative al
business aziendale, utilizzando software analisi ed elaborazione statistica dei dati e strumenti di
Data Warehousing e Business Intelligence, applicando tecniche di analisi database e modelli di
analisi multivariata, utilizzando strumenti di estrazione e analisi dei dati in un data war ehouse,
strumenti di data mining e strumenti OLAP; predisporre ed effettuare la restituzione dei
risultati dell'analisi di da ti e informazioni relative al business aziendale , utilizzando i
software di foglio elettronico, strumenti di reporting, modelli standard per redigere report analisi
dati, tecniche di comunicazione orale ed applicando tecniche di redazione documentale e di
presentazione di report di ricerca.
e) Responsabile marketing;
Tali lavoratori conoscono elementi di marketing stra tegico (bisogni; domanda; settori; mercati;
posizionamento strategico; vantaggio competitivo; segmentazione del mercato e individuazione
dei targets di riferimento; principi relativi al ciclo di vita del prodotto; portafogli o prodotti),
elementi essenziali del quadro competitivo del settore-segmento di appartenenza della marcalinea
gestita e tendenze -moda dello stesso, elementi essenziali delle po litiche di marca, gamma e
prodotto del brand di riferimento e degli andamenti e obiettivi di mercato e commerciali per
garantire un idoneo allineamento strategico, le leve del marketing -mix (prodotto, prezzo,
distribuzione, comunicazione -promozione), per e ffettuare correttamente la pianificazione di
marketing, i report informativi commerciali interni (distribuzione, vendite, ecc.) per elaborare le
proiezioni di vendita, nonché gli elementi essenziali del ciclo di produzione industriale, le
caratteristiche di materie prime, i parametri costruttivi, tecnici, funzionali e di costo del prodotto
in relazione a materiali e ciclo produttivo, per una corretta comprensione dei fenomeni relativi.
Essi conoscono altresì il posizionamento strategico del brand e gli obie ttivi commerciali nei
mercati prioritari di riferimento, per essere in cond izione di contribuire alle decisioni circa
l'allestimento di show-room e fiere/altri eventi commerciali e di gestire la trattativa di vendita, le
tecniche di vendita per la gestione delle campagne vendite e degli altri eventi commerciali, nonché
principi, metodologie e tecniche relative alla pianificazione di attività di comunicazione e
presentazione del prodotto in contesti commerciali e distributivi, con particolare riferimento al
200
settore moda, per la gestione dei piani di comunicazione, principi, metodologie e tecniche relative
alla progettazione creativa di attività di comunicazione e di presentazione del prodotto in contesti
commerciali e distributivi. Competenze
Tra le competenze di ruolo è possibile annoverare: pianificare il marketing di brand/linea ,
aggiornando i piani di vendita della collezione nel corso della campagna vendite, concordando
azioni correttive con i responsabili commerciali e gli opportuni aggiu stamenti dei programmi di
produzione; aggiornamento rispetto ai report informativi commerciali interni (distribuzione,
vendite, ecc.), definendo piani operativi di vendita della collezione per vari segmenti di mercato
e/o canali distributivi, in collaboraz ione con i referenti commerciali di area, effettuando analisi
aggiornate dell'andamento commerciale (vendite e ricavi), basati sui report informativi
commerciali, elaborando documenti strategici relativi al brand/linea gestita, definendo il mix
"prodotto-mercato" e le altre variabili di marketing operativo (canali e distribuzione, prezzi e
margini, comunicazione e promozione), elaborando linee -guida per gestire lo sviluppo del
prodotto di ciascuna collezione (in collaborazione con la funzione di sviluppo de l prodotto) e
piani di marketing per collezione (vendite, ricavi, costi, investimenti, margini) e relati vi
aggiornamenti, interpretando i contenuti delle ricerche di marketing e commerciali; gestire lo
sviluppo del modello/ collezione, definendo la configurazione della collezione (modelli, varianti,
livelli-prezzo) in modo congruente con i piani di marketing e commerciali definiti, gestendo il
processo di sviluppo del campionario in modo da garantire il rispetto delle linee -guida poste a
fondamento della pr ogettazione, gestendo il processo iniziale di ideazione del campionario,
ricercando una corretta mediazione tra creatività e linee -guida di progettazione definite;
organizzare la vendita e la post -vendita della collezione , fornendo supporto nelle attività di
gestione della fatturazione, gestendo le attività di vendita negli show -room e nelle fiere/altre
manifestazioni commerciali di presentazione del prodotto al mercato, anche valutando le richieste
di modifica di modello o variante avanzate dai clienti, ge stendo le priorità nelle attività di
consegna e le attività di riordino/annullamento/spostamento di merce nel canale, partecipando
alla definizione della messa in produzione del prodotto a fronte di un portafoglio ordini e alla
definizione delle linee -guida per l'allestimento degli show -room e/o delle fiere/altri eventi
commerciali di presentazione del prodotto all'area commerciale e al mercato; laddove richiesto,
definire la gestione della comunicazione, affiancando gli specialisti interni nella gestione delle
attività di progettazione creativa della comunicazione attraverso i media e altri strumenti di
comunicazione a favore del brand/linea gestita, collaborando alla gestione della produzione dei
vari supporti di comunicazione sul prodotto (book, video, ecc.) e di presentazione dello stesso
presso show -room, fiere, punti di vendita, ecc., collaborando alla pianificazione della
comunicazione attraverso i media, elaborando brief per gestire le attività di comunicazione e di
promozione riferite a ciascun modello/collezione.
f) Responsabile della logistica;
201
Tali lavoratori conoscono le caratteristiche princip ali delle varie categorie di prodotti
approvvigionati per adeguare le modalità di gestione dei prodotti alle effettive caratteristiche degli
stessi, i dati rel ativi all'andamento delle richieste del mercato sulla base dei quali effettuare
previsioni sugli andamenti nei periodi successivi, le modalità di utilizzo di strumenti statistici per
effettuare le previsioni necessarie ad effettuare la programmazione, i si stemi informatici per la
gestione del magazzino per ridurre i tempi e gli sprechi nella gestione, i tempi, modalità e
caratteristiche delle consegne merci per adeguare la programmazione alle tempistiche predefinite,
nonché i software dedicati per la gestione dei vari processi collegati alla programmazione e
controllo della produzione per aumentare l'efficacia e l'efficienza della programmazione, il
portafoglio ordini e clienti per effettuare una programmazione sulla base delle effettive esigenze
dell'organizzazione, gli obiettivi di ottimizzazione ed i piani di produzione per effettuare una
programmazione coerente e in grado di raggiungere gli obiettivi prestabiliti, metodologie di
organizzazione della produzione (MRP , JIT, TQM, etc.) in modo da scegliere le modalità di
programmazione più idonee al contesto operativo. Essi conoscono altresì le informazioni sui
ritorni di merce non conforme e sul livello qualitativo delle operazioni di m agazzino per
individuare situazioni potenzialmente “pericolose” e consegue nte adozione di opportune azioni
correttive/preventive, le caratteristiche prestazionali dei principali fornitori dell'azienda in base
alle quali scegliere il fornitore in grado di garantire le performance migliori rispetto alle reali
esigenze dell'organizzazione, le tipologie di merci e relative specifiche di stoccaggio,
movimentazione e lavorazione per evitare danneggiament i alle merci durante lo svolgimento di
tali attività, i sistemi gestionali e organizzativi di un magazzino merci per adottare le modalità più
adeguate al contesto specifico di esercizio e per scegliere le modalità più idonee al contesto
organizzativo, le norme antinfortunistiche e di sicurezza da rispettare nella gestione del
magazzino per svolgere le attività in sicurezza, evitando i rischi di infortunio e danneggiamento,
nonché le caratteristiche principali dei prodotti distribuiti in base alle quali scegliere le modalità
di distribuzione adeguate, le informazioni relative agli ordini e ai clienti interessati per individuare
le priorità, i supporti informatici per la gestione degli ordini e la loro evasione per ridurre i tempi
di evasione e limitare gli errori. Competenze
Tra le competenze di ruolo è possibile annoverare: progettazione e organizzazione delle fasi di
approvvigionamento, analizzando tempi e metodi delle consegne per ottimizzare le procedure e
assicurare la qualità del servizio, operando nel sistema logistico integrato in collegamento con le
aree produttive e commerciali, organizzando il sistema informativo di gestione dei prodotti
(controllo scorte, riordino automatico delle merci in esaurimento, etc.), stimando i livelli di scorte
e i picchi di consegna per pianificare le attività di lavoro, ottimizzando il flusso delle mer ci
organizzando le attività di trasporto e immagazzinamento; programmazione/pianificazione dei
lotti di produzione , attuando le scelte tattiche ed operative relativamente ai processi di
produzione, verificando la corrispondenza dei lotti realizzati con quelli programmati in base alle
richieste di acquisto pervenute, presidiando la gestione della produzione a lotti, gestendo
202
operativamente la produzione, i flussi fisici di materiali, i servizi offerti, monitorandone anche lo
stato di attuazione, definendo il layout degli impianti industriali, coordinando le risorse umane e
strumentali coinvolte nel processo produttivo; organizzare le operazioni di trasporto,
movimentazione e stoccaggio , gestendo i centri di distribuzione destinati al ricevimento delle
merci dai reparti/stabilimenti di produzione e allo s mistamento ed invio delle stesse a clienti o
centri di vendita, esaminando prodotti e materiali per stimare quantità, pesi e tipologie di
confezione richiesti per il trasporto, la salvaguardia e lo stoccaggio delle merci, assicurando la
corretta gestione del magazzino, conformemente alle effettive esigenze dell'organizzazione,
ottimizzando il flusso delle merci organizzando le attività di trasporto e immagazzinamento delle
merci, gestendo i magazzini industriali, organizzando le operazioni con l'obiettivo di ottimizzare
il flusso delle merci; organizzare la gestione degli ordini e delle consegne , coordinando le
attività di consegna delle merci/servizi assicurando il rispetto delle condizioni e delle modalità di
consegna stabilite, collaborando all'elaborazione del budget e alla programmazione delle attività,
in accordo con la direzione e i responsabili di area, progettando/gestendo il servizio di consegna
al cliente, pianificando con i responsabili di produzione, acquisti, vendite, magazzino la gestione
dei prodotti finiti e delle scorte di materie prime, organizzando la rete distributiva, dalla gestione
informatizzata degli ordini alla verifica delle relative consegne, correggendo ne le eventuali
disfunzioni.
g) Responsabile amministrativo;
Tali lavoratori conoscono la ragioneria, gli standard internazionali dei sistemi di contabilità e di
reporting, la tecnica del consolidamento integrale (bilancio consolidato), le te cniche di
pianificazione di attività, il vocabolario tecnico fiscale, la gestione contabile -fiscale degli
ammortamenti e rimanenze di magazzino, principi di contabilità generale, il bilancio d'esercizio
CEE (IV direttiva CEE), elementi di amministrazione aziendale, il bilancio civilistico, il bilancio
consolidato. Essi conoscono altresì tecniche di piani ficazione di attività, strumenti di analisi
organizzativa, standard internazionali dei sistemi di contabilità e di reporting, le scrittur e
contabili, il libro giornale e la partita doppia, principi e metodi del controllo di gestione, elementi
di budgeting, metodi di organizzazione di un piano dei conti, il diritto commerciale, la contabilità
industriale, il diritto civile, nonché le tecniche di coordinamento e gestione di team, la scienza
delle finanze, la normativa fiscale e tributaria, i metodi di calcolo di indici di bilancio, la gestione
contabile-fiscale di operazioni di trasformazione, fusione, conferimento d'impresa, elemen ti di
gestione d'impresa, elementi di gestione delle risorse umane, elementi di contabilità industr iale,
il diritto societario, el ementi di amministrazione aziendale, le direttive strategiche aziendali, gli
adempimenti e le scadenze fiscali. Essi conoscono inoltre le tecniche di ROI (Return On
Investment), gli standard internazionali dei sistemi di contabilità e di reporting, i m etodi di
valutazione patrimoniale, reddituale e finanziaria dell'azienda (Basilea 2), i metodi di calcolo del
break even point, i metodi di calcolo di indici di bilancio, elementi di statistica, la contabi lità
203
industriale, il calcolo del patrimonio netto, l’an alisi di bilancio europeo, il bilancio civilistico, il
bilancio consolidato. Competenze
Tra le competenze di ruolo è possibile annoverare: redigere il bilancio d'esercizio, utilizzando
software foglio elettronico (Microsoft Excel, Lotus 123 o analoghi), software gestio ne
amministrativa, software contabilità, software ERP (Enterprise Resource Planning), applicando
tecniche di pianificazione dell'attività di contabilità, tecnica di redazione del bilancio consolidato,
modalità di elaborazione dati contabili, procedure di registrazione documenti contabili, tecnica di
redazione bilancio d'esercizio, procedure per scritture di rettifica bilanci fiscali; configurare un
sistema amministrativo e di controllo di gestione, utilizzando strumenti di pianificazione delle
attività, software foglio elettronico (Microsoft Excel, Lotus 123 o analoghi), softwar e ERP
(Enterprise Resource Planning), applicando tecniche di controllo di gestion e, tecniche di
pianificazione delle attività, tecniche di analisi statistica dei dati, tecniche di analisi organizzativa,
procedure di analisi dati di produzione, tecniche di analisi dei processi amministrativi;
coordinare le attività contabili, fiscali e di controllo di gestione, utilizzando software gestione
amministrativa, strumenti operativi di controllo di gestione, applicando tecniche di pianificazione
strategica aziendale, tecniche di pianificazione delle attività, tecniche di n egoziazione, tecniche
di elaborazione costi di produzione, tecniche di analisi del bilancio d'esercizio, tecniche di analisi
redditività economica, tecniche di budgeting, tecniche di controllo di ge stione, tecniche di
decision making, modelli di pianificazione economico -finanziaria, procedure per scritture di
rettifica bilanci fiscali, tecniche di analisi dei costi, tecniche di analisi dei processi amministrativi,
modalità di gestione delle scadenze contabili -fiscali, modalità di elaborazione dati contabili,
metodologie di organizzazione di un piano dei conti, modalità di controllo della procedura
contabile, modali tà di coordinamento del lavoro, metodi per la valutazione delle prestazio ni;
elaborare resoconti sull'andamento economico e finanziario aziendale , utilizzando software
foglio elettronico (Microsoft Excel, Lotus 123 o analoghi), strumenti operativi di controllo di
gestione, software ERP (Enterprise Resource Planning), applicando tecniche di elaborazione costi
di produzione, tecniche di calcolo ROI (return on investment), tecniche di controllo di gestione,
tecniche di analisi statistica dei dati, tecniche di analisi di bilancio europeo, tecniche di analisi
redditività economica, tecniche di analisi del bilancio d'esercizio, metodi d i calcolo di indici di
bilancio, tecniche di analisi dei costi, metodi di calcolo del break -even point, metodi di calcolo
del patrimonio netto.
h) Responsabile commerciale;
Tali lavoratori conoscono tecniche di vendita, di pianificazione della vendita, di negoziazione, di
definizione prezzi (pricing), di approvvigionamento prodotti, di business definition e di
pianificazione aziendale, nonché le strategie di gestione del colloquio di vendita, il marketing
operativo, il sistema distributivo, principi di customer care, elementi di diritto commerciale, di
contrattualistica, di project management e di budgeting. Essi conoscono altresì le metodologie di
recruiting, tecniche di valutazione prestazioni professionali, di Team Building, di coordinamento
204
e gestione di team, di gestione del conflitto, elementi di tecnica commerciale, di organizzazione
aziendale, di gestione delle risorse umane, di Customer Relationship Management, di controllo
di gestione.
Competenze
Tra le competenze di ruolo è possibile annoverare: gestire trattative di vendita , applicando
tecniche di negoziazione, di valutazione di offerte, di vendita, e mod alità di calcolo margini di
vendita, modalità di stesura di offerte commerciali e criteri di elaborazione preventivi; elaborare
la pianificazione commerciale aziendale, utilizzando strumenti operativi di controllo di gestione
e di pianificazione delle attività, applicando tecniche per l'analisi "costo -beneficio", di
pianificazione delle attività, di pianificazione strategica aziendale, di pricing di definizione prezzi,
di budgeting, di definizione obiettivi di vendita, di analisi redditività economica, di analisi dei
costi; coordinare la forza vendita, applicando tecniche di motivazione risorse umane, di analisi
risultati di vendita, di coordinamento di gruppi di lavoro, di definizione obie ttivi di vendita, di
gestione dei conflitti; sovraintendere all'esecuzione del piano commerciale, applicare tecniche
di pubbliche relazioni, di time management, di monitoraggio piano di lavoro, di gestione del
personale, di budgeting, di dec ision making, di comunicazione efficace, di analisi andamento
vendite, utilizzando strumenti di coordinamento, strumenti operativi di controllo di gestione,
applicando metodi per la valutazione delle prestazioni, modalità di coordinamento del lavoro,
procedure di monitoraggio punti vendita.
i) Responsabile della gestione economico finanziaria;
Tali lavoratori conoscono i principi di contabilità generale, le tecniche di gestione clienti e
fornitori, la normativa civilistico-fiscale in ambito aziendale, il bilancio d'esercizio, le tecniche e
i principi del controllo di gestione, le tecniche di rendicontazione econo mica delle attività,
direttive e procedure informatiche dei soggetti finanziatori, nonché il Contratto Collettivo
Nazionale di Lavoro, il diritto del lavoro e la contrattualistica del rapporto di lavoro, la normativa
previdenziale, fiscale e assicurativa di riferimento, le tecniche di amministrazione del personale.
Competenze
Tra le competenze di ruolo è possibile annoverare: definire le procedure per l a gestione del
sistema della contabilità generale, applicando i principi della contabilità generale, tecniche di
gestione clienti e fornitori, tecniche di elaborazione delle informazioni e dei dati economico
finanziari, definendo il quadro della normativa civilistico-fiscale, relazionandosi con gli
interlocutori interni ed esterni e con il sistema bancario; predisporre il bilancio d'esercizio
dell'agenzia formativa di riferimento , applicando le tecniche e i principi del controllo di
gestione, programmando i flussi finanziari, identificando le priorità e le scadenze per la gestione
economico-finanziaria, ripartendo costi e ricavi sul progetto/commessa; gestire la
rendicontazione economica dell'organizzazione secondo quanto previsto nelle direttive dei
soggetti finanziatori e dalle procedure informatiche relative , impostando i rendiconti
205
finanziari secondo le direttive dei soggetti finanziatori, rilevano le spese sostenute secondo quanto
richiesto dalla procedura informatica prevista, fornendo supporto tecnico nel corso delle verifiche
ispettive, elaborando documenti di reporting rendicontale; laddove richiesto, definire i criteri
per la gestione retributiva del personale , applicando tecniche che garantiscano l'integrità dei
dati contenuti nell'archivio informat izzato, aggiornando la documentazione sul Contratto
Collettivo di Lavoro, partecipando alle commissioni b ilaterali Ente/Sindacato, predisponendo le
lettere di incarico, controllando la congruità tra lettere di incarico emesse e parcelle,
predisponendo gli elenchi delle parcelle per il pagamento.
j) Responsabile vendite e-business e E-commerce specialist;
Tali lavoratori conoscono tecniche di analisi del co ntesto competitivo per verificare il
posizionamento dell'azienda e del prodotto/servizio da commercializza re nei confronti dei
principali competitori attuali e potenziali, tecniche di redazione di un business plan per elaborare
il piano di business da sottoporre all'approvazione dei responsabili del prog etto e di eventuali
soggetti finanziatori, le dinamiche dei mercati di riferimento, per operare previsioni su cui basare
le analisi del contesto competitivo, i modelli di rappresentazione formalizzata della realtà e dei
processi per rappresentare in maniera unitaria e coerente le entità, le relazioni ed i proces si
rilevanti per la definizione del modello di soluzione per l'e -business. Essi conoscono altresì
tecniche e strumenti di direct marketing su Internet (come profilazione del cliente, pricing on line,
advertising on line, promozione via Internet, ecc. ...) per sfruttare le potenzialità offert e dalla
comunicazione on line nella promozione del prodotto/servizio, tecniche di Web marketing per
prevedere l'utilizzo dei nuovi strumenti sviluppati per il marketing on line nella definizione del
piano di marketing, tecniche di analisi del comportamento dei clienti on line per acquisire ulteriori
informazioni sulla base delle quali elaborare il piano di marketing, strategie di marketing in rete
per prevedere al meglio l'utilizzo delle nuove opportunità offerte al marke ting dallo sviluppo di
Internet, nonché tecniche per le ricerche di mercato sui comportamenti dei potenziali clienti e sul
contesto competitivo per una corretta definizione del piano di marketing e i principi di marketing
tradizionale per applicare le meto dologie classiche adattandole al contesto competitivo del
commercio elettronico su Internet. I suddetto lavoratori conoscono inoltre gli strumenti di
gestione ed incentivazione delle reti di vendita, per incrementare le vendite del prodotto e/o
servizio attraverso i canali tradizionali, le principali scelte di struttura delle reti commerciali, per
adottare il modello ottimale in termini di rapporto tra costi e benefici, i principi base di logistica
applicata alla vendita di prodotti e/o servizi on line, per coordinare una efficiente organizzazione
della distribuzione del prodotto o servizio al cliente finale, le tecniche di organizzazione delle reti
di vendita di prodotti e/o servizi online, per affiancare e potenziare, se necessario, il canale di
vendita diretto attraverso la rete, nozioni di diritto commerciale e tributario applicato alle vendite
a distanza per assicurare il rispetto degli obblighi normativi e fiscali da parte dell'azienda. Essi
conoscono altresì tecniche di web advertising per pubblicizzare in maniera efficace i prodotti ed
206
i servizi offerti, utilizzando le potenzialità di Internet, tecniche di customer rela tionship
management (CRM), per favorire una rapida, corretta ed efficiente relazione con la clientela ai
fini di migliorare il grado di soddisfazione della stessa, la normativa vigente in materia di tutela
dei consumatori e vendite a distanza, per assicurare il rispetto delle relative disposizioni
legislative da parte dell'azienda, elementi di psicologia e sociologia dei consumi, per favorire una
corretta comprensione dei meccanismi alla base del comportamento della clientela, nonché i
principi di base della sicurezza delle reti informatiche e dei siti Internet, per collaborare nello
sviluppo delle misure atte ad assicurare un adeguato livello di sicurezza nelle transazioni on line,
i concetti relativi all'amministrazione di un sito Web per l'e -business, per utilizzare al meglio le
potenzialità offerte per un'efficiente gestione delle transazioni da strumenti evoluti di
amministrazione, i concetti di base relativi allo sviluppo di un sito Web mediante strum enti
applicativi dedicati, per ridurre costi e tempi di sviluppo e le normative vigenti in materi a di
privacy e tutela dei dati personali, per assicurare il rispetto delle disposizioni di legge da parte del
software sviluppato, i concetti di base ed architettura di Internet (protocolli, dom ini, indirizzi,
ecc.) per comprendere opportunità e vincoli tecnologici nello sviluppo dell'applicazione di
ebusiness e la lingua inglese, per comprendere la documentazione, tanto tecnica, che
commerciale, redatta in lingua inglese. Competenze
Tra le competenze attese associate al suddetto ruolo è possibile annoverare: analizzare i requisiti
e del contesto competitivo , definendo le strategie di comunicazio ne del progetto di e -business
più appropriate per il raggiungimento degli obiettivi previsti, le caratteristiche ed obiettivi della
soluzione e-business da realizzare, analizzando con i responsabili aziendali la realtà ed il contesto
competitivo in cui si posizionerà il progetto di e -business e valutando per quali beni e servizi il
canale di vendita on line può essere appropriato, tenendo conto del contesto competitivo e degli
aspetti normativi correlati alla vendita a distanza; definire il piano marketing, scegliendo i canali
di comunicazione più appropriati, tra quelli tradizionali e quelli innovativi, per la realizzazione
delle azioni previste nel piano di marketing, definendo gli indicatori da monitorare per verificare
il successo del piano di marketing nella promozione della soluzione di e -business e il mercato
potenziale per la vendita del prodotto/servizio sul Web, anche alla luce delle prevedibili
evoluzioni nel tempo, per elaborare il piano di marketing sulla base di previsioni realistiche,
operando una segmentazione dei comportamenti di consumo on line per definire la scelta del
target di riferimento delle azioni di marketing ed elaborando il piano di marketing da sottoporre
all'approvazione dei responsabili aziendali, con la definizione di un market ing mix che preveda
l'utilizzo di strumenti tradizionali accanto ad altri innovativi; organizzare le vendite, definendo
un insieme di indicatori di efficacia ed efficienza per monitorare la performance commerciale in
relazione ai target di vendita e all'andamento dei mercati di riferimento, confrontando la struttura
ed i risultati della propria rete di vendita con quelli delle reti dei principali concorrenti, per
individuare correttivi e possibili miglioramenti organizzativi, organizzando una rete commerciale,
definendone la struttura, gli obiettivi e gli strumenti di incentivazione ai fini di increm entare le
207
vendite del prodotto e/o servizio e verificando i risultati di vendita, confrontandoli con gli obiettivi
e tenendo aggiornati i responsabili aziendali su andamenti e previsioni, nonché l'efficienza della
catena logistica anche in relazione alle possibilità offerte dalla rete, esaminando modalità, tempi
e costi della spedizione o consegna al cliente finale; supervisionare l’assistenza e customer
management, assicurando il tempestivo aggiornamento dell'applicazione alle mutate condizioni
di mercato o a nuove esigenze espresse dalla clientela in forma esplicita o potenziale, redigendo
le istruzioni e/o i manuali d'uso, anche tramite la pubblicazione on-line sul sito Web, per facilitare
l'utilizzo delle applicazioni di e -business da parte degli utenti, gestendo la somministrazione
questionari di customer satisfaction ed elaborandone i risultati per monitorare il livello di
soddisfazione della clientela, promuo vendo il sito di e -business attraverso l'inserimento
dell'indirizzo nei principali motori di ricerca e/o portali per l'accesso in Internet, lo scambio di
link con altri siti, prevedendo modalità di assistenza al cliente in grado di gestirne con efficienza
e rapidità i reclami ed aumentarne il livello di soddisfazione complessivo, analizzando i dati
relativi agli accessi al sito Web ed al comportamento degli utenti dell'applicazione e producendo
statistiche e rapporti da esaminare con i responsabili aziendali; sviluppare il progetto di
ebusiness in relazione al piano di marketing , collaborando nella definizione dell'interfaccia,
dei contenuti e delle modalità di navigazione del sito Web dedicato alle applicazioni di e-business
e assicurando il rispetto del piano dei costi, dei tempi e delle risorse necessarie
nell'implementazione dell'applicazione di e-business.
k) Analista sistemista (System Architect);
Tali lavoratori conoscono principi di economia azien dale, analisi dei processi aziendali,
organizzazione aziendale, strategie organizzative, sistemi IT correlati e di business, elementi di
ingegneria dei requisiti, i sistemi informativi in ambito aziendale , la sicurezza informatica, i
principi del Testing e le condizioni per l'erogazione dei servizi IT, nonché le macchine virtuali, i
sistemi hardware, principi e norme sulle reti, l’architettura di elaborazione dati distrib uita, i
modelli di dati e i servizi cloud e le reti locali virtuali. Essi conoscono altresì elementi di project
management, metodi statistici per l'analisi dei dati, i pacchetti software e il ciclo di vita
dell'implementazione, gli approcci per stimare lo sviluppo di un sistema IT, i principi di gestione
del cambiamento organizzativo, nonché i modelli di analisi e sviluppo dei sistemi informativi
centrati sull'utente, i cicli di vita per lo sviluppo del sistema informativo, gli approcci RAD,
strumenti e tecniche di sviluppo, verifica e implementazione di sistemi IT, la normativa in materia
di gestione delle informazioni digitali e di tutela della Privacy, elementi di Business Intelligence
& Data Warehousing, nozioni su strumenti di system and network management per la gestione e
il monitoraggio del traffico di rete. Competenze
Tra le competenze attese associate al ruolo è possib ile annoverare: progettare e dimensionare
architetture di sistemi informativi , applicando tecniche e metodologie per lo sviluppo, la
verifica e l'implementazione di sis temi IT, esaminando nuove opportunità tecnologiche coerenti
208
con le esigenze aziendali, applicando tecniche di verifica e comparazione tra soluzioni software
alternative e tecniche di risoluzione delle problematiche di interoperatività tra diversi sistem i e
architetture di rete; analizzare i requisiti del sistema informativo , applicando metodologie di
selezione di sistemi IT, applicando tecniche di valutazione della copertura funzionale dei pacchetti
software, tecniche di rilevazione e specificazione dei req uisiti di un sistema informativo,
metodologie strutturate per l'ideazione di un sistema informativo (soft system, Data Flow
Diagrams, PHD) e metodologie di ottimizzazione dei pro cessi; definire la metodologia di
sviluppo del sistema IT , applicando tecniche di project management, metodi di valutazione
d'impatto delle soluzioni IT sull'azienda e di valutazione progetti, tecniche e metodologie per lo
sviluppo, la verifica e l'implementazione di sistemi IT, metodologie rapide (RAD) per lo sviluppo
di sistemi, metodologie di sviluppo di sistemi incentrate sull'utente, applicando metodologie di
sviluppo dei sistemi, tecniche di verifica e comparazione tra soluzioni software alternative, metodi
di stima dell'impegno necessario per lo sviluppo di un sistema IT e uti lizzando tecniche di
comunicazione appropriate.
l) Product manager e Digital product manager;
Tali lavoratori conoscono elementi di marketing, ele menti di Customer Relationship
Management, elementi di psicologia della comunicazione, le tecniche di marketing e vendita per
adottare strategie efficaci di comunicazione e di vendita al cliente, anche in ambiente digitale, e
le tecniche di comunicazione interpersonale e commerciale per la gestione efficace della relazione
con i clienti. Essi conoscono altresì principi e metodi che regolano l'impresa e la sua gesti one
relativi alla pianificazione strategica, all’amministrazione aziendale, all'allocazione delle risorse
umane, finanziarie e materiali, alle tecniche di comando, ai metodi di produzione e al
coordinamento delle persone e delle risorse, nonché i software gestionali, le normative di
riferimento del settore merceologico dell'esercizio e quelle sulla sicurezza sul lavoro. I suddetti
lavoratori conoscono il linguaggio tecnico in lingua inglese, principi di organizzazione aziendale
e di gestione delle risorse umane. Competenze
Tra le competenze attese associate al ruolo è possibile annoverare: predisporre il piano marketing e
le leve del brand mix, applicando tecniche di project management, tecniche di decision making,
tecniche di pianificazione delle attività, tecniche di budgeting, tecniche di marketing mix ed
utilizzando strumenti di pianificazione delle attività; controllare l’implementazione del piano di
marketing, applicando tecniche di budgeting, tecniche di project management, modalità di
coordinamento del lavoro, tecniche di controllo di gestione, tecniche di valutazione di investimenti,
tecniche di decision making, tecniche di monitoraggio piano di lavoro, metodi di valutazione progetti
ed utilizzando strumenti operativi di controllo di gestione; analizzare e monitorare i dati di mercato
e l’andamento delle vendite, con il relativo impatto sul trend e sulle performance dei brand;
pianificare e coordinare l’attività digital per lo sviluppo della brand awareness.
209
m) Project manager e Digital project manager o All-in-line advertiser;
Tali lavoratori conoscono la normativa europea in materia di salute e sicurezza, la normativa UNI
EN ISO, elementi di Customer Relationship Management, me todi di best practice e stand ard
nell'analisi del rischio, la normativa in materia di tutela della privacy, elementi di sicurezza
informatica, sistemi di protezione dei dati, prestazioni e standard di qualità del servizio/prodotto,
tecniche di problem solving, di gestione del processo decisionale del team e di motivazione dei
collaboratori, psicologia, metodologia ed etica della negoziazione, nonché metodologie e
strumenti di facilitazione delle relazioni, tecniche di negoziazione, gestione di situazioni
potenzialmente conflittuali, tecniche di comunicazione e gestione dei focus group e metodologie
di lavoro di gruppo, elementi di organizzazione del lavoro e gestione delle risorse umane. Essi
conoscono altresì i principali software per la gestione dei flussi informativi, la repor tistica di
chiusura del progetto, elementi di cost report, tecniche di misurazione dello stato di avanzamento
fisico del progetto (On/Off, 50/50, eventi ponderati, proporzionale, per unità di completamento,
earned value) ed i principali indici di misurazione, calcolo dell'impegnato, nonché i principali
software per la gestione di progetto e la pianificazione delle attività, le tecn iche di stima del
fabbisogno finanziario, il calcolo del cash -flow di commessa, le tecniche per implementare un
sistema di controllo di budget del progetto, nonché i modelli organizzativi e le figure professionali
nella produzione e manutenzione di sistemi qualità (ruoli, attività e responsabilità). Competenze
Tra le competenze attese associate al ruolo è possib ile annoverare: gestire il team di progetto,
individuando le risorse professionali alle quali affidare gli incarichi, alla luce d elle competenze
necessarie per realizzare le attività in programma, assegnando alle risorse scelte incarichi adeguati
alle abilità possedute e fornendo indicazioni adeguate in merito agli obiettivi del progetto, ai
risultati attesi, alle attività da svolgere per realizzarli, alla tempistica e alle risorse a disposizione,
motivando i membri del team e valutando le prestazioni individuali e di gruppo, anche a l fine
della gestione strategica delle risorse professionali; realizzare il controllo economico-temporale
del progetto e disporre le operazioni di chiusura , analizzando la situazione economica e
finanziaria della commessa, esaminando il livello dei componenti di reddito, individuando i fattori
produttivi legati durevolmente all'impresa (immobilizzazioni, risorse umane, servizi) e
quantificandone i costi fissi, determinando lo stato di avanzamento fisico delle attività e,
conseguentemente, dell'intero progetto, individuando la tecnica di rilevazione degli avanzamenti
più indicata al progetto in atto e comparando i risultati raggiunti con gli indicatori intermedi di
progetto fissati in fase di pianificazione per verificare il grado di raggiungimento delle dive rse
fasi del attuative; pianificare il progetto, elaborando un piano di lavoro formalizzato, definendo
obiettivi e risultati sulla base dei quali sviluppare formalmente il progetto, identifi cando la
struttura analitica di progetto (Work Breakdown Structure - WBS e Work Packages - WP),
individuando le relazioni sequenziali tra le diverse attività, la durata di ogn una di esse e la
tempistica complessiva del progetto, attraverso diagrammi di programmazione reticolare, nonché
i principali traguardi intermedi, i pacchetti di attività necessari per il loro raggiungimento.
210
n) Business intelligence manager;
Tali lavoratori conoscono elementi di organizzazione aziendale e di gestione delle risorse umane,
i principi di marketing strategico e operativo, principi e metodi che regolan o l'impresa e la sua
gestione relativi alla pianificazione strategica, all'allocazione delle risorse umane, finanziari e e
materiali, alle tecniche di comando. Essi conoscono a ltresì principi e tecniche di ascolto attivo
per identificare le esigenze espresse dal cliente, le tipologie di clientela e le caratteristi che del
mercato di rife rimento, la tipologia dei prodotti/servizi venduti, tecniche di budgeting, la
normativa sulla sicurezza sul lavoro e la lingua inglese. Competenze
Tra le competenze attese associate al ruolo è possibile annoverare: effettuare ricerche di settore,
sulla bas e dei trend di mercato e dei principali competitor; sviluppare nuovi business, con
l’obiettivo di incrementare le vendite e guidare lo sviluppo dei nuov i business, utilizzando
tutti gli strumenti di marketing a disposizione dell’azienda per svolgere attività di vendita;
supportare i propri collaboratori nella definizione delle strategie di vendita, di pricing, nella
pianificazione e nella attuazione di campagne di lead generation ; sviluppare e attuare
strategie di crescita pianificate , diffondendo la brand awareness; contribuire ad acquisire
nuovi partner e/o clienti; supportare nella definizione del budget di spesa; identificare nuove
opportunità di canale.
o) Data scientist e Web analyst;
Tali lavoratori conoscono tecniche di attacchi alla sicurezza dei data base, i database e relativi
linguaggi, internet e reti di comunicazione, i sistemi operativi server, metodolo gie di
manutenzione di data base, modelli statistici per l'e strazione dei dati, la normativa in materia di
dati sensibili, i sistemi di protezione di data base, la gestione degli accessi al data bas e, la
normativa in materia di protezione dei dati trattati con sistemi informatici, nonché le t ecniche di
back up e recupero dati, la sintassi e la struttura di uno o più linguaggi di programmazione,
l’inglese tecnico per l'informatica e la gestione di data base. Essi conoscon o altresì le
caratteristiche e trend del mercato IT, i principi comuni e gli aspetti applicativi della legislazione
vigente in materia di sicurezza sul lavoro (regole e modalità di comportamento generali e
specifiche). Tali lavoratori conoscono inoltre nozioni di base di organizza zione e pianificazione
del lavoro, nozioni di base di contrattualistica e di disciplina previdenziale, gli adempimenti
tributari, gli adempimenti contabili. I suddetti lavoratori conoscono altresì strumenti c omputer
aided software engineering (case), i linguaggi specialistici per la definizione, manipolazione,
controllo ed interrogazione di data base, metodi e tecniche di programmazione, caratteristiche e
funzionalità dei sistemi di gestione di data base, i principali modelli di rappresentazione
concettuale dei dati, vantaggi e svantaggi dei principali modelli di data base e la normativa in
materia di protezione dei dati trattati con sistemi i nformatici. I suddet ti lavoratori conoscono
altresì le tecniche di gestione di database in cluster, le tecniche di partizionamento previste dai
diversi prodotti dbms, tecnologie e software di business intelligence, tecniche di testing del
211
sistema di gestione di data base, met odi di importazione ed esportazione dati, dispositivi di
memorizzazione. Competenze
Tra le competenze attese associate al ruolo è possib ile annoverare: amministrare il data base ,
definendo modalità e supporti da utilizzare per l'esecuzione del back up periodico e recupero dei
dati, testando i back up, individuando e implementando e implementare modalità per il controllo
degli accessi (logging, accountability, ecc.), implementando e gestendo sistemi di registrazione
degli access log (log di accesso), individuando e testando le procedure di disaster recovery,
applicando le procedure di manutenzione periodica (copie di back up, eliminazione dei dati
obsoleti, verifica dello spazio disponibile su server, aggiornamento del software di rete, ecc.) ,
monitorando le statistiche di utilizzo del data base, manutenendo il data base server, app licando
le procedure previste in caso di errori nel funzionamento del data base e le tecniche crittografiche
per la protezione dei dati sensibili monitorare il corretto funzionamento del data base, adottando
le opportune contromisure in caso di attacco alla sicurezza del data base gestito, interagendo con
gli sviluppatori per verificare la funzionalità del data base, monitorando il corretto funzionamento
del data base ed utilizzando modelli statistici per l'estrazione dei dati; curare gli aspetti
organizzativi e, laddove richiesto, amministrativi dell'attività , organizzando l'attività dei
dipendenti e stabilendone i carichi di lavoro, tenendo i rapporti con istituti di credito e banca ri,
provvedendo all'approvvigionamento dei materiali e degli strumenti necessari allo svolgimento
dell'attività, occupandosi degli aspetti assicurativi legati all'esercizio dell'attività, espletando gli
adempimenti contabili prescritti, gli adempimenti amministrativi e burocratici ed adempiendo agli
obblighi tributari; progettare database, individuando il modello di data base in funzione dei
requisiti di informazione e funzionamento richiesti, definendo lo schema con cettuale del data
base, traducendo lo schema concettuale in uno schema logico, definendo gli aspetti legati
all'ottimizzazione delle operazioni e alla performance (es. progettazione delle chiavi primarie ed
esterne, gruppi di chiavi, progettazione degli indici, ecc.), il sistema di controllo degl i accessi al
data base, l'architettura complessiva del sistema di gestione della base di dati (dbms), la struttura
degli archivi in relazione al modello di base di dati prescelto ed al dbms adottato, le specifiche
funzionali dei programmi e delle transazioni da sviluppare, utilizzando linguaggi specialistici per
la definizione, manipolazione, controllo ed interrogazione di data base e strumenti computer aided
software engineering (case); implementare e verificare le funzionalità di sistemi di gestione di
data base (DBMS), sviluppando le interfacce per gli utenti, definendo e sviluppando le chia vi
per l'accesso al data base e per il collegamento delle tabelle o archivi che lo compongono, creando
le strutture e gli archivi dei dati secondo le specifiche identificate in fase d i progettazione,
definendo dal punto di vista fisico, la ripartizione degli archivi in data -files, ricorrendo alle
tecniche di "partizionamento" previste dal dbms, identificando i dispositivi di memoria secondari
o di massa per la memorizzazione dei file, implementando cluster di database ed applicando
metodi di importazione ed esportazione di dati, docume ntando la struttura, le interrelazioni ed i
parametri di configurazione di tutte le componenti della base di dati, testando il data base
212
simulando varie condizioni di utilizzo, verificando altresì la funzionalità del siste ma di gestione
implementato e configurando uno strumento di business intelligence (data m ining, data
warehouse, ecc.) per ospitare il modello logico di dati richiesto.
p) Social media manager, Community manager e Digital media editor;
Tali lavoratori conoscono tecniche e strumenti di comunicazione online, linee guida per l'analisi
delle situazioni critiche, social analytics, strumenti e modalità di reportistica, Social Media Crisis
Management Plan, le piattaforme di integrazione degli insight, la Sentiment analysis, strumenti e
tecniche di social listening, tecniche di analisi degli insight, gli strumenti di socia l media
intelligence, strumenti e tecniche di analisi delle performance dei social network, tecniche di SEO
e SEM, strumenti e tecniche di monitoraggio dei social media. Essi conoscono altresì tecniche di
social media strategy, tecniche di analisi di mercato, elementi di social media management,
principi e tecniche di ma rketing, le strategie di social media marketing, elementi di statistica,
elementi di budgeting, nonché l’online advertising, elementi di real time marketing, elementi di
programmatic marketing, strumenti di pubblicazione per il web (CMS, Blogging, Editor), il
markup e fogli di stile (es. XHTML, HTML, CSS), element i di marketing non convenzionale,
tecniche di social media communication, il content management, tecnich e di copywriting,
tecniche di scrittura creativa, i programmi di grafica e videomaking, strumenti di comunicazione
tradizionale e online. Competenze
Tra le competenze di ruolo è possibile annoverare: definire il monitoraggio delle piattaforme
social e la misurazione della performance , adeguando le azioni di comunicazioni ai risultati
evidenziati, attuando il piano di azione per la gestione delle crisi, traducendo i dati di
monitoraggio in azioni di miglioramento, utilizzando strumenti di analisi delle performance delle
piattaforme sociali, applicando tecniche di sentiment analysis, utilizzando piat taforme di
integrazione degli insight, utilizzando tecniche di social listening, elaborando report di analisi dei
dati raccolti, controllando il raggiungimento degli obiettivi; identificare la social media
strategy, analizzando i dati di business e di pres enza sui social media, utilizzando tecniche di
social media strategy, applicando strumenti e tecniche di social media marketing, traducendo gli
obiettivi aziendali nella strategia di social media, utilizzando le piattaforme social e le nuove
tecnologie ICT, interfacciandosi con le altre funzioni aziendali coinvolte, applicando tecniche di
budgeting per pianificare l'impegno delle risorse, pianificando le attività di raccolta, analisi e
trattamento dei dati, applicando tecniche di analisi di mercato e di seg mentazione degli
stakeholder; definire l’elaborazione e la gestione del social media communication plan ,
utilizzando strumenti di pubblicazione per il web e le piattaforme di social network, traducendo
la social media strategy in attività di comunicazione, applicando le tecniche di marketing
tradizionale, online e unconventional, tecniche di social media commun ication, tecniche di
content management, tecniche di copywriting e scrittura creativa, gestendo strumenti di online
advertising e programmatic marketing
213
q) Responsabile delle risorse umane;
Tali lavoratori conoscono le procedure di contrattualistica del lavoro e di organizzazione
aziendale, i criteri guida di psicologia del lavoro, metodi di valutazione del potenziale e delle
prestazioni, metodi e strumenti per la selezione del personale, metodologie di analisi delle
competenze, le caratteristiche del Mercato del lavoro locale, nozioni di Giurisprudenza in
materia di diritto del lavoro, nonché metodi di rilevazione dei bisogni formativi, di valutazione di
progetti formativi e le metodologie di assessment e della formazione del personale. Competenze
Tra le competenze di ruolo è possibile annoverare: progettare la ricerca di personale, adottando
tecniche di analisi fabbisogni professionali, utilizzando tecniche di analisi or ganizzativa, di
interazione con Borsa Continua Nazionale del Lavoro (BCNL), di ricerca del personale e di
valutazione del potenziale risorse umane; definire la selezione di personale, adottando modalità
di conduzione di colloqui di selezione, utilizzando tecniche di analisi fabbisogni professionali, di
ascolto attivo, di bilancio di competenze, di conduzione interviste, di selezione del personale e di
valutazione del potenziale risorse umane; gestire il personale dal punto di v ista contrattuale,
adottando modalità di redazione contratti di lavoro, utilizzando tecniche di analisi di processi
aziendali, di valutazione del potenziale risorse umane, di gestione del personale, adottando
tecniche di motivazione risorse umane, tecniche di negoziazione; predisporre piani di
formazione e sviluppo del personale , adottando metodologie di pianificazione formativa, di
rilevazione dei bisogni formativi, utilizzando tecniche di bilancio di competenze, di progettazione
formativa, di valutazione della formazione e strumenti per l'analisi dei fabbisogni formativi.
r) Responsabile delle relazioni industriali;
Tali lavoratori conoscono i contratti collettivi di lavoro per la definizione di aspetti contrattuali
quali orari, permessi, ecc., tecniche di negoziazione per relazionarsi con diversi interlocutori
(impresa, sindacati, lavoratori) e mediare rispetto alle loro esigenze, principi fonda mentali del
diritto del lavoro e diritto tributario, tecniche di gestione delle risorse umane (modelli ,
metodologie, evoluzione della funzione), elementi della procedura amministrativa
dell'assunzione, del licenziamento, della trasformazione di un contratto di lavoro, nonché
elementi di organizzazione aziendale (sistema impresa, processo strategico, visione, missione,
obiettivi, analisi strategica, fattori chiave di successo, pianificazione strategica). Ess i conoscono
altresì tecniche di ascolto attivo e tecniche di gestione dei conflitti, il mercato del lavoro locale,
tecniche di mediazione, strumenti di politica attiva del lavoro (PAL), la rete territoriale dei servizi
per il lavoro, tecniche di comunicazione assertiva, la normativa previdenziale, nonché la
normativa INPS in materia di mobilità e Cassa Integrazione Guadagni (CIG), elementi di
pubbliche relazioni, elementi di diritto sindacale. Competenze
Tra le competenze di ruolo è possibile annoverare: gestire le relazioni sindacali, stipulando con
le controparti sindacali accordi e contratti coerenti con le policy azienda li e con le indicazioni
della direzione aziendale, presidiando i flussi informativi che intercorrono tra la direzione
aziendale e le rappresentanze sindacali, comprendendo le richieste delle diverse controparti
214
facilitando lo scambio tra esse; gestire le relazioni industriali , utilizzando tecniche di
comunicazione, applicando tecniche di decision making, tecniche di negoziazione e tecniche di
gestione dei conflitti.
s) Responsabile ricerca e sviluppo;
Tali lavoratori conoscono i fondamenti di organizzazione e pianificazione del lavoro, nonché le
specifiche tecniche software e hardware ed operative di prodotto, servizi ed impianti tecnologici
complessi del processo di riferimento. Competenze
Tra le competenze di ruolo è possibile annoverare: coordinare team di lavoratori, concependo
progetti ad elevato contenuto tecnologico ed innovativo, partecipando agli incontri con il cliente
e supportando nella loro realizzazione ed introduzione; supervisionare le piattaforme dei
sistemi attraverso strumenti di diagnosi , fornendo un supporto specialistico nella risolu zione
di problematiche da remoto; presidiare le attività di controllo degli indicatori di produttività;
definire le norme e le procedure tecniche di esercizio degli impianti, analizzano le misure e le
procedure di traffico; curare, nell’ambito delle loro attività, gli aspetti relativi alla sicurezza
sul lavoro ; promuovere, in coerenza con le esigenze rilevate, interventi di evoluzione e
sviluppo dei sistemi ICT di competenza ; verificare la fattibilità tecnica delle soluzioni
ipotizzate, in linea con le esig enze rilevate e la normativa vigente in materia di qualità;
amministrare gli approvvigionamenti ; organizzare, gestire e controllare le banche dati ,
coordinando l’attività dei team di progetto.
t) Esperto in biotecnologie dei prodotti alimentari / Biotecnologo
Tali lavoratori conoscono elementi di analisi sensor iale, le biotecnologie dei microrganismi, le
caratteristiche organolettiche, nutrizionali e dietetiche degli alimenti, elementi di economia e
gestione aziendale, elementi di scienze dell'alimentazione, le materie prime vegetali, la normative
per l'etichettatura dei prodotti alimentari, le biotecnologie per il controllo sanitario degli alimenti
di origine animale, la merceologia alimentare, gli standard di qualità dei prodotti alimentari , la
normativa sulla disciplina igienica prodotti alimentari, la normativa su analisi dei risch i e
controllo dei punti critici (HACCP), la microbiologia e l’igiene applicata agli alimenti ed alla
produzione industriale, i metodi di conservazione prodotti alimentari, i metodi analitici e analisi
chimica degli alimenti, gli standard di qualità delle materie prime alimentari, la quali tà e la
sicurezza microbiologica degli alimenti. Essi conoscono altresì i processi
tecnologici/biotecnologici per conservazione e trasf ormazione alimenti, i materiali per il
confezionamento alimentare, i disciplinari di produzione nell'agroalimentare, elementi di
Marketing, l’innovazione tecnologica nel processo produttivo alimentare, le Operazioni Unitarie
nell'industria alimentare, principi di sostenibilità ambientale, processi di confezionamento
prodotti alimentari, scienze e tecnologie alimentari, la tecnologia dei processi produttivi e di
trasformazione alimentare, le tecnologie di conservazione alimentare, i proce ssi della filiera
215
agroalimentare. Essi conoscono inoltre tecniche di Project management, tecniche di conduzione
di un audit Tracing, interviste e esame dei records, tecniche di auditing, metodologie di
elaborazione del manuale di qualità aziendale, sistemi di qualità nelle imprese e nelle filiere
agroalimentari, il Sistema di Qualità e principali modelli (TQM, EQUA, etc.) , le certificazioni
volontarie di prodotto, la pianificazione e la preparazione di un piano di audit esterno, la
normativa UNI EN ISO settore alimentare, le metodologie di controllo della qualità dei processi
produttivi, la normativa in materia di certificazioni volontarie, principi e metodi per il risk
management. Competenze
Tra le competenze attese associate al ruolo è possibile annoverare: definire il processo di verifica
delle caratteristiche specifiche di un prodotto alimentare, applicando normativa sull'igiene dei
prodotti alimentari, metodiche di analisi chimica, normative per l'etichettatura dei prodotti
alimentari, protocolli sistemi qualità aziendali, tecniche di analisi sensoriale, tecniche di
conservazione degli alimenti, metodiche di analisi microbiologica, procedure di analisi dei rischi
e controllo dei punti critici (HACCP), utilizzando metodologie di tracciabilità
u) Altri profili affini ai precedenti.
SECONDO LIVELLO
Appartengono a questo livello i lavoratori amministr ativi e tecnici che svolgono compiti di
controllo e coordinamento in autonomia e con limitata discrezionalità.
Le competenze trasversali ad essi associate sono: 1) coordinarsi con gli altri; 2) orientamento
al servizio ; 3) flessibilità; 4) gestione del tempo ; 5) negoziazione; 6) problem solving ; 7)
pensiero critico ; 8) gestione dei conflitti ; 9) comunicazione efficace ; 10) resilienza. Esse
vengono applicate in contesti non determinati, esposti a cambiamenti imprevedibili, presidiando
gli obiettivi e i processi di persone e gruppi favorendo la gestione coerente con la stabilità delle
condizioni, decidendo in modo autonomo e negoziando obiettivi e modalità di attuazione.
Le competenze digitali sono riportate nella colonna centrale della tabella che segue, dando
evidenza del relativo livello di padronanza delle medesime:
Area delle Competenze Competenze Digitali Padronanza
1. Alfabe7zzazione su
informazioni e da7
1.1 Navigare, ricercare e filtrare da7, informazioni e contenu7 digitali
6
1.2 Valutare da7, informazioni e contenu7 digitali
1.3 Ges7re da7, informazioni e contenu7 digitali
2: Collaborazione e
comunicazione
2.1 Interagire con gli altri aFraverso le tecnologie
2.2 Condividere informazioni aFraverso le tecnologie digitali
2.3 Esercitare la ciFadinanza aFraverso le tecnologie digitali
2.4 Collaborare aFraverso le tecnologie digitali
2.5 Ne7queFe
3: Creazione di contenu7
digitali
3.1 Sviluppare contenu7 digitali
3.2 Integrare e rielaborare contenu7 digitali
3.3 Copyright e licenze
3.4 Programmazione
4: Sicurezza 4.1 Proteggere i disposi7vi
4.2 Proteggere i da7 personali e la privacy
216
4.3 Proteggere la salute e il benessere
4.4 Proteggere l’ambiente
5: Risolvere problemi
5.1 Risolvere problemi tecnici
5.2 Individuare bisogni e risposte tecnologiche
5.3 U7lizzare in modo crea7vo le tecnologie digitali
5.4 Individuare i divari di competenze digitali
Profili esemplificativi:
a) Cassiere principale che sovrintenda più casse;
Tali lavoratori conoscono le nozioni base di informa tica per l'utilizzo dei comuni mezzi di
comunicazione e trasmissione dati (telefono, fax, ecc.), la normativa in materia di sicurezza nei
luoghi di lavoro, le modalità di funzionamento del registratore fiscale, format e modalità di
compilazione della documentazione apertura/chiusura cassa, le procedure per l'apertura e chiusura
della cassa, nozioni in materia di normativa fiscale, nonché le procedure per la compilazione della
documentazione relativa a paga menti rateali, tecniche di customer care, tipologia d i
documentazione da predisporre per avviare la pratica di pagamento tramite finanziamento e le
procedure di contabilità aziendale. I suddetti lavoratori conoscono la normativa sul commercio di
vendita al pubblico, quella relativa al commercio all'ingrosso e al dettaglio, le procedure per
adempimenti amministrativi e monetari, le tipologie di sistemi di pagamento (assegni, bancomat,
carte di credito, ecc.), nonché le procedure di utilizzo di trasferimento materiale e collocazione
materiali, i sistemi di prezzatura dei prodotti e le tecniche di scaffaling. Essi conoscono altresì
regole e procedure di controllo e sorveglianza dell'area di vendita al fine di prevenire furti o
danneggiamenti a cose o persone, principi e tecniche di ascolto attivo per identificare le esigenze
espresse dal cliente, le tipologie di clientela e le caratteristiche del mercato di riferi mento, la
tipologia dei prodotti/servizi venduti ed informazioni relative a particolari condizioni di vantaggio
(fidelity card, sconti, ecc.), tecniche di marketing e vendita e tecniche di comunicazione
interpersonale e commerciale per la gestione efficace della relazione co n i clienti. I suddetti
lavoratori conoscono inoltre le caratteristiche dei prodotti venduti (materie prime , prezzo,
disposizione nelle corsie o scaffali, ecc.), i sistemi di qualità del servizio e procedure per la
segnalazione di non conformità e, laddove richiesto caratteristiche e modalità d'uso della moneta
elettronica e dei principali mezzi di pagamento. Competenze
Tra le competenze attese associate al ruolo è possib ile annoverare: gestire i finanziamenti su
acquisti di prodotti/servizi, identificando le esigenze espresse dal cliente, utilizzando tecniche
di comunicazione efficace per la gestione delle richieste di finanziamento per l'acquisto di
prodotti/servizi, gestendo le modalità di pagamento rateali, preparando l'eventuale
documentazione tecnico/contabile del pagamento rateale e raccogliendo la documentazione
relativa al cliente necessaria all'istruttoria per le operazioni di finanziamento; presidiare
l’apertura e chiusura delle casse , monitorando le operazioni di chiusura cassa al fine di
controllare la corrispondenza tra gli incassi registrati e quelli effettivamente acquisiti, le casse per
renderle operative alle successive operazioni di incasso e pagamento ef fettuando tutte le
disposizioni previste ed effettuando i rapporti di ca ssa periodici; gestire eventuali
217
reclami/lamentele espressi al fine di migliorare il se rvizio offerto, vigilando con attenzione
sugli acquisti realizzati al fine di prevenire eventuali furti e/o danni ai prodotti causati dal cliente,
evadendo le richieste dei clienti ascoltando e decodificandone le informazioni ed offrendo
informazioni sulle attività promozionali in atto, sulla verifica dei prezzi, su particolari condizioni
di vantaggio (fidelity card, sconti, ecc.) e servizi (prolungamenti garanzia, finanz iamenti,
consegne, ecc.) ed attuando le prime misure di controllo per la prevenzione dei furti nell'ottica di
salvaguardia dei beni e del patrimonio dell'azienda; garantire la registrazione delle vendite,
operazioni di cassa e di gestione delle modalità al ternative di pagamento , gestendo la
documentazione contabile relativa a fatture/ricevute/scontrini, bolle di accompagnamento,
registrazione di merce non trasportabile ecc., le modalità di pagamento rate ali e l'eventuale
documentazione tecnico-contabile del pagamento, al fine di rispondere all'esigenza del cliente di
effettuare forme alternative di pagamento e il processo di registrazione della vendita utilizzando
l'apposita strumentazione (es. scanner) e predisponendo le operazioni nec essarie all'uscita della
merce dal negozio/punto vendita, realizzando le oper azioni di incasso del contante al cliente
avvalendosi anche di strumenti di pagamento diversi dal contante (POS, carte di credito, assegni,
buoni, ecc.) ed effettuando eventuali operazioni di rettifica ; fornire un servizio di assistenza
commerciale ai clienti; laddove richiesto, coordinare ed eseguire l’allestimento di scaffali e
zone promozionali.
b) Commesso specializzato provetto;
Tali lavoratori conoscono elementi di marketing oper ativo, la lingua inglese, principi di
comunicazione aziendale, tecniche di presentazione e promozionali, cenni di psicologia di vendita
e della comunicazione, tecniche di vendita e fidelizzazione, cenni di problem solving, i protocolli
aziendali per la gestione dei reclami, le tipologie di reclamo e di garanzie, tecniche di
confezionamento, i protocolli aziendali di vendita, tecniche di gestione delle obiezioni e dei
conflitti, le normative sulla tutela del consumatore e quelle relative al settore di riferimento. Essi
conoscono altresì le operazioni di apertura e chiusura cassa, elementi di normativa fiscale e
tributaria, il registratore di cassa e strumenti collegati (caratteristiche e funzionamento ), le
procedure di controllo e di accettazione dei diversi pagamenti, le tipologie dei vari sistemi di
pagamento, le tecniche di archiviazione e gestione documentazione, nonché cenni di
merchandising (visual display, layout) e vetrinistica, criteri e tecniche di esposizione di prodotti
e le tipologie di layout espositivi. I suddetti lavoratori conoscono inoltre la classificazione ed
etichettatura delle merci, tecniche di controllo della merce in arrivo, le procedure per effettuazioni
ordini e per la rotazione articoli, procedure, protocolli, tecniche di igiene, pulizia e riordino,
elementi di ergonomia, nonché la normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro, la
normativa ambientale e fattori di inquinamento, metodi per l'individuazione e il riconoscimento
delle situazioni di rischio e dispositivi di protezione individuale e collettiva. Competenze
218
Tra le competenze attese associate al suddetto ruolo è possibile annoverare: collaborare alla
realizzazione di semplici strumenti pubblicitari e d i misure promozio nali specifiche per
l'azienda, applicando tecniche promozionali di vendita del prodotto / servizio, utiliz zando
tecniche per valorizzare il prodotto merceologico e cogliendo le specificità aziendali ai fini della
promozione pubblicitaria; provvedere ad ori entare, consigliare e supportare il cliente nella
sua decisione di acquisto attraverso una presentazione che valorizz i criticamente le
caratteristiche qualitative del prodotto , evadendo reclami, fornendo assistenza al cliente,
conducendo un colloquio di vendita in diverse lingue, cogliendo le esigenze del cliente e offrendo
consigli coerenti, identificando e risolvendo semplici situazioni conflittuali e applicando tecniche
di presentazione efficace dei prodotti; collaborare alle iniziative di commercializzazione ,
elaborando un semplice piano di marketing e impostando un'attività di vendita sul territorio;
curare semplici adempimenti amministrativi, fiscali e contabili , applicando la normativa di
riferimento, effettuando la chiusura giornaliera della cassa, a pplicando diverse modalità di
riscossione e pagamento, utilizzando strumenti e programmi a supporto dell'a ttività,
predisponendo la modulistica contabile e fiscale, curando semplice corrispondenza e archiviando
la documentazione inerente alla vendita; ideare, progettare ed allestire diverse tipologie di
vetrine in relazione al prodotto ed al contesto, applicando tecniche di vetrinistica e utilizzando
tecniche per valorizzare il prodotto merceologico; curare il riordino della merce esposta ed il
rifornimento di quella mancante, applicando tecniche per la rotazione degli articoli e, laddove
possibile, criteri di prelievo da magazzino e di rifornimento di scaffali/banchi vendita;
collaborare all'allestimento del punto vendita utilizzando tecniche di merchandisi ng che
valorizzino i prodotti , utilizzando tecniche espositive adatte al prodotto, di allestimento di
vetrine/banchi e di merchandising; predisporre e curare gli spazi di lavoro , applicando
procedure, protocolli e tecniche di igiene, pulizia e riordino deg li spazi di lavoro e adottando
soluzioni organizzative della postazione di lavoro coerenti ai principi dell'ergonomia; operare in
sicurezza e nel rispetto delle norme di igiene, salvaguardia ambientale e sicurezza del lavoro,
identificando e prevenendo sit uazioni di rischio per sé, per altri e per l'ambiente, identificando
figure e norme di riferimento al sistema di prevenzione/protezione, situazioni d i rischio relative
al proprio lavoro e le possibili ricadute su altre persone, i principali segnali di divieto, pericolo e
prescrizione tipici delle lavorazioni del settore, adottando comportamenti lavorativi coerenti con
le norme di igiene e sicurezza sul lavoro e con la salvaguardia/sostenibilità ambientale, quelli
previsti nelle situazioni di emergenza, attuando i principali interventi di primo soccorso nell e
situazioni di emergenza e utilizzando dispositivi di protezione individuale e collettiva.
c) Tecnico commerciale delle vendite
Tali lavoratori conoscono il D.Lsg. 81/2008, metodi per la rielaborazione delle situazioni di
rischio, elementi di ergonomia, la normativa ambientale e fattori di inquinam ento, tecniche di
reporting, strategie di promozione, tecniche di rilevazione delle situazioni di rischio, elementi di
219
marketing strategico ed operativo, l’analisi previsionale dell'andamento del mercato, tecniche di
definizione prezzi, elementi di budgeting, nonché elementi di customer satisfaction, principi di
fidelizzazione del cliente, tecniche di ascolto e di comunicazione, tecn iche di negoziazione e
problem solving. Essi conoscono altresì le forme distributive e tipologia organizzativa
dell'impresa commerciale, l’organizzazione interna del punto vendita (layout, corner, ecc.), le
regole e le tecniche del Visual merchandising, nonché attrezzature, risorse umane e tecnologiche
del servizio, elementi di organizzazione aziendale e del lavoro, elementi e procedure di gestione
delle risorse umane, il modello organizzativo e organigramma dell'azienda, tecniche e strumenti
per il controllo di qualità del servizio, strategie e tecniche per ottimizzare i risultati e per affrontare
eventuali criticità, sistema di qualità e principali modelli. Competenze
Tra le competenze attese associate al suddetto ruolo è possibile annoverare: identificare
situazioni di rischio potenziale per la sicurezza, la salute e l'ambiente nel luogo di lavoro,
promuovendo l'assunzione di comportamenti corretti e consapevoli di prevenzione ,
applicando procedure per la rielaborazione e segnalazione delle non conformità, criteri per la
valutazione del co rretto utilizzo e funzionamento dei dispositivi di prevenzione, prefigurando
forme comportamentali di prevenzione e formulando proposte di migliorame nto delle soluzioni
organizzative/layout dell'ambiente di lavoro per evitare fonti di rischio; collaborare alla
realizzazione del piano commerciale, in raccordo con le politiche di vendita, gli obiettivi
economici aziendali, i vincoli di mercato , applicando tecniche di analisi delle tendenze del
mercato e della concorrenza, tecniche previsionali di vendita, tecniche e criteri di determinazione
dei prezzi e di budgeting, tecniche di analisi dei costi, criteri di analisi dei punti di for za e delle
criticità del prodotto e criteri di strutturazione dell'offerta commerciale; formulare proposte di
prodotti/servizi, interpretando i bisogni e promuovendo la fidelizzazione del cliente ,
applicando tecniche di interazione col cliente, tecniche di rilevazione del grado di soddisfazione
del cliente, tecniche di monitoraggio e controllo della qualità del prodotto/servizio, tecniche di
controllo dell'efficacia delle informazioni sul prodotto e sui servizi di supporto, tecniche di
pianificazione periodica di vendite e offerte promozionali, tecniche di controllo e monitoraggio
del servizio di assistenza post-vendita, utilizzando tecniche di rilevazione dei bisogni del cliente,
individuando tipologie di prodotto/servizio in rapporto a target /esigenze di clientela, effettuando
la valutazione tecnica dei reclami; predisporre l'organizzazione degli spazi /lay -out del
reparto/punto vendita, valutandone la funzionalità e l'efficacia in rapporto agli obiettivi
aziendali, applicando criteri di verifica dell'applicazione della normativa igienico sanitaria e di
sicurezza, criteri di progettazione dell'allestimento degli spazi di vendita ed espositivi, criteri per
l'ottimizzazione degli spazi, verificando disposizione e presentazione per tip ologia di prodotto,
valutando la funzionalità dell'allestimento rispetto agli obiettivi di vendita, la funzionalità
dell'organizzazione degli spazi distributivi; condurre le fasi di lavoro sulla base degli ordini,
pianificando e coordinando l'attività del reparto/punto vendita , formulando proposte di
miglioramento degli standard di servizio, individuand o problematiche esecutive, anomalie e
220
segnalando non conformità organizzative, applicando criteri di assegnazione di compiti, modalità
operative, sequenze e tempi di svolgimento delle attività, modalità di coordinamento del lavoro
dei ruoli operativi, utilizzando metodiche per individuare e segnalando il fabbi sogno formativo
del personale.
d) Tecnico della gestione e controllo di campagne pubblicitarie;
Tali lavoratori conoscono tecniche di budgeting per elaborare un piano previsionale di spesa,
tecniche di analisi economica per valutare il prodotto della campagna in relazione ai differenti
mezzi di produzione e di diffusione dei messaggi impiegati, programmi informatici indispensabili
alla gestione e al controllo delle informazioni, economia e tecnica della pubblicità per gestire il
controllo dei costi in funzione delle attività richieste e degli investimenti sostenuti, criteri e
metodologie di comparazione quali -quantitativa sull'utilizzo dei mezzi di comunicazione in
relazione all'ambiente e al target di destinazione, tecniche statistiche per l'analisi e il monitoraggio
dei dati raccolti durante la campagna, nonché gli aspetti amministrativi e fiscali per la dis ciplina
contrattuale dell'operatore professionale pubblicitario, disciplina e autodisciplina della pubblicità
commerciale per il controllo delle attività interne ed esterne inerenti la pubblicità menzognera,
ingannevole, comparativa, economia e tecnica della pubblicità per l'applicazione di metodologie
di valutazione dell'economia e dell'efficacia della campagna, elementi di diritto amministrativo
per la gestione dei ricorsi contro le decisioni dell'autorità preposta e la legittimazione a ll'azione,
elementi di diritto industriale e commerciale per garantire la tutela dei segni distinti vi
dell'impresa, la normativa in materia di diritto d'autore e industriale per la tutela della produzione
intellettuale, strumenti e strategie della comunicazione d'impresa necessari a fa vorire l'impiego
degli strumenti della pianificazione, strumenti e tecniche di misurazione della fedeltà per valutare
i tassi di riacquisto e le acquisizioni attese, le modalità di incremento della fidelizzazione e le
dinamiche di soddisfazione. Essi conoscono altresì il codice Internet e del commercio elettronico,
per la gestione e l'utilizzo delle informazioni e la diffusione delle informazioni via web, f onti
nazionali e internazionali di autoregolamentazione della deontologia professionale, la disciplina
fiscale e contratti operanti nel settore pubblicitario, per gestire i rapporti di collab orazione e le
forniture, tecniche di copywriting e below the line per la produzione della comunicazione esterna
(depliant, locandine, brochure), stampa e strumenti di produzione per la ge stione delle
pubblicazioni e inserzioni, la normativa in materia di diritto d'autore e industriale, per ges tire le
attività di produzione intellettuale, tecniche di gestione integrata delle campagne per l'attuazione
delle attività di direct marketing, sponsorizzazioni, relazioni pubbliche, promozioni e
merchandising, tecniche di web advertising per applicare le dinamiche delle politiche di prezzo e
delle forme di promozione interattiva nelle campagne online e tecniche di produzione video per
l'adattamento di uno spot dalla stampa alla televisione e viceversa. I sudd etti lavoratori
conoscono, inoltre, teoria e tecnica della proge ttazione pubblicitaria per la pianificazione e la
progettazione creativa, psicologia della comunicazione per individuare gli elementi influenti e gli
221
effetti sul mondo aziendale, principi di analisi di marketing per la valutazione dell'ambiente, del
mercato, della concorrenza, la normativa della comunicazione e della pubblicità commerciale per
gestire correttamente la diffusione delle informazioni e le modalità di erogazione, diritto privato
in materia di consumi per la tutela dei consumatori e il web marketing pe r gestire la
segmentazione, le strategie, le leve operative del canale multimediale. Competenze
Tra le competenze attese associate al suddetto ruolo è possibile annoverare: provvedere al
controllo di gestione , assicurando il rispetto dei tempi di re alizzazione e dei costi previsti dal
piano di comunicazione e/o dalle attività promozionali, contrattando i recuperi per quelle parti
della pianificazione non coerenti con gli accordi precedentemente stipulati con editori e
concessionari, valutando i costi dell'impiego dei vari strumenti e mezzi, in relazione ai risultati
previsti in termini economici e i risultati quantitativi generati dalla campagna pubblicitari a
confrontandoli con le previsioni della strategia media; verificare e analizzare i risultati della
campagna, controllando il rispetto delle procedure inerenti la tutela del marchio, la rea le uscita
degli avvisi/comunicati secondo quanto previsto dal calendario, l'applicazione della normativa e
della deontologia professionale nell'attuazione delle attività promozionali, contestando eventuali
incongruenze con gli accordi siglati, nonché le eventuali distorsioni nella pubblicazione degli
annunci pubblicitari, monitorando le campagne pubblicitarie in termini di impatto sui
consumatori, per verificare la fidelizzazione e l'attrazione e gestendo le attività inerenti alla tutela
del diritto di autore e dei vincoli di concorrenza; gestire e controllare la campagna
pubblicitaria, applicando le procedure di art directoring per la verifica dell'impostazione
dell'immagine della campagna, coordinando i contatti con le strutture di pro duzione radio
televisiva per la realizzazione di spot, le attività di produzione del canale visivo tradizionale
(stampa, fotografia) e le attività di produzione del canale multimedial e della comunicazione,
contrattando con editori e concessionari per l'acquisto degli spazi pubblicitari e la gestione delle
relative prenotazioni, gestendo le produzioni promozionali attraverso il coord inamento delle
attività dei tecnici di settore (grafici, art director, copywriter) e i contatti con le organizzazioni e
gli enti che richiedono sponsorizzazioni; effettuare lo studio e analisi di progettazione ,
formulando proposte di 'media plan', ovvero di ripartizione degli investimenti, di scelta dei veicoli
e di distribuzione temporale della campagna, eseguendo ricerche e indagini di mercato per
misurare gli effetti e le leve del messaggio pubblici tario sul target di riferimento, definendo una
strategia di comunicazione pubblicitaria in base al servizio da reclamizzare e al taglio del
messaggio pubblicitario e una o più strategie di media, per raggiungere gli obiettivi di marketing
prefissati, attraverso l'analisi dei mezzi di comunicazione e dell'attività dei concorrenti. e) Tecnico
informatico;
Tali lavoratori conoscono l’architettura e componenti hardware e software del sistema, tecniche e
procedure per l'installazione e la configurazione del sistema, la sicurezza informatica, procedure
e tecniche di diagnostica e ripristino funzionalità, funzionalità avanzate degli applicativi per
l'automazione d'ufficio, l’automazione di procedure e documenti. Competenze
222
Tra le competenze attese associate al suddetto ruolo è possibile annoverare: gestire risorse
informatiche, individuando le caratteristiche hardware e software funzionali ad attività ed utenti,
utilizzando tecniche e procedure per l'installazione e la configurazione, ricercando le informazioni
relative alla documentazione tecnica e applicando metodologie per g arantire la sicurezza del
sistema; attuare la manutenzione del sistema informatico, identificando strumenti e procedure
per interventi di assistenza e manutenzione, criteri e procedure per la sostituzione e la dismissione
di risorse obsolete, valutando la necessità di interventi di assistenza tecnica, interagendo con
l’assistenza tecnica, contribuendo all’evoluzione e all’aggiornamento delle riso rse; realizzare
soluzioni informatiche personalizzate , traducendo le esigenze degli utenti in soluzioni
informatiche, individuando requisiti e vincoli per la re alizzazione di soluzioni, modellando
documenti complessi, strutturando procedure automatizzate e supportando gli utenti nell’utilizzo
delle applicazioni.
f) Esperto gestione area approvvigionamenti;
Tali lavoratori conoscono le caratteristiche dei pro cessi pr oduttivi, gli elementi di contabilità
industriale, la lingua inglese, gli elementi di contrattualistica internazionale e di contrattualistica
fornitori, le fonti per individuazione fornitori (tradizionali e web based), i sistemi di supplier
relationship management, nonché la normativa sulla tutela della salute e sicurezza dei lavoratori
in tutti i settori di attività privati o pubblici, le procedure di gestione del person ale,
l’organizzazione aziendale, gli elementi di gestione delle risorse umane. E ssi conoscono altresì
gli elementi di gestione logistica interna ed esterna, le tecniche di approvvigionamento prodotti,
i principi e metodi del controllo di gestione, gli strumenti di pianificazione e controllo delle risorse
(MRP , ERP , SCM, APS ecc), le modalità di gestione delle scorte, il processo d'acquisto, nonché
elementi di organizzazione aziendale, di economia e di Customer Relationship Management, il
marketing operativo, l’analisi previsionale dell'and amento del mercato, le caratteristiche dei
processi produttivi, gli elementi di Merceologia e di contabilità industriale, le modalità di gestione
delle scorte, le tecniche di approvvigionamento prodotti e il marketing strategico. Competenze
Tra le competenze di ruolo è possibile annoverare: effettuare la ges tione dei fornitori di
approvvigionamento, applicando tecniche di benchmarking, di analisi dei costi, di decision
making, di progettazione attività di audit, di market ing di acquisto, di value analysis (supporto
alla scelta di alternative di fornitura), di valutazione della performance della fornitura (vendor
rating), utilizzando strumenti per l'analisi di mercato; effettuare la supervisione del personale
dell'area, applicando tecniche di motivazione risorse umane, di pianificazione de lle attività, di
gestione del personale, di coordinamento del lavoro; effettuare il coordinamento delle attività
di approvvigionamento, applicando metodologie di analisi dei processi di lavoro, tecniche di
pianificazione della gestione delle scorte, di pianificazione degli acquisti, di decision making, di
analisi dei costi, di project management, applicando modalità di coordinamento del lavoro;
predisporre il piano strategico degli approvvigionamenti aziendali , applicando tecniche di
budgeting, di redazione piani di approvvigionamento, di analisi dei costi, di pianificazione della
223
gestione delle scorte, di analisi redditività economica, di analisi di dati di mercato, di decision
making.
g) Contabile con responsabilità di controllo delle procedure amministrative;
Tali lavoratori conoscono i processi caratteristici della funzione amministrativa e le interazioni
con le altre funzioni aziendali, le procedure e i documenti che competono al processo
amministrativo contabile, le tipologie e i metodi di rilevazione contabili e di bilancio, la struttura,
il funzionamento e la dinamica della partita doppia, le innovazioni legisla tive rispetto all’IV A,
IRAP , IRPEF e ICI e la normativa sulla privacy. Tali lavoratori, inoltre, conosc ono la struttura
della busta paga, i programmi standard di gestione delle elaborazioni e la regolazione giuridico
contrattuale degli elementi e degli istituti dei cedolini. Essi conoscono altresì la str uttura ed il
processo di costruzione del budget, i concetti di costi fissi, variabili, diretti, indiretti, i margini di
contribuzione, la gestione caratteristica e la gestione finanziaria, la struttura patrimoniale ed il
rapporto tra fonti di finanziamento e impieghi finanziari. I suddetti lavoratori ha nno inoltre
un’ottima conoscenza dei software di gestione della contabilità, degli strumenti di office per l a
gestione quotidiana dei flussi di lavoro e per l’archiviazione, nonché dei programmi di gestione
della home banking ed in generale di pagamento e riscossione. Essi, inoltre, hanno un buon
approccio al problem solving e alla comunicazione interpersonale ed elettronica con colleghi e
consulenti esterni e lavorano per obiettivi, individuali e di gruppo. Competenze
Tra le competenze attese asso ciate al suddetto ruolo è possibile annoverare: organizzare in
autonomia, con l'utilizzo di strumenti informatici, l'agenda delle scadenze amministrative
aziendali, coordinando le aree aziendali per il rispetto dei tempi prescritti, identificando le
disposizioni legislative influenzanti le scadenze aziendali, redigendo il programma delle
scadenze, segnalando in anticipo comportamenti e documenti necessari per il rispetto dei tempi,
supportando gli enti aziendali nella gestione dei contratti con fornitori, c ollaboratori e clienti,
coordinando i gruppi di lavoro e prendendo decisioni; gestire la ricezione ed emissione di
documenti contabili nel rispetto delle norme identificando informazioni e dati per la redazione
di documentazione, organizzando i documenti per le registrazioni contabili, caricando i dati nel
software gestionale, adempiendo alle disposizioni normative vigenti, effettuando i controlli per il
riscontro della correttezza del processo contabile, conducendo relazioni c on soggetti esterni,
raccogliendo i documenti del processo di gestione e redigendo il documento relativo
all’operazione contabile; gestire il protocollo, lo smistamento e l'archiviazione dei documenti
in entrata e l'accesso agli stessi dopo l'archiviazione, raccogliendo i documenti contabili vistati
per caricamento avvenuto, smistando i documenti contabili secondo il protocollo di archiviazione
aziendale, estraendo informazioni da una base di dati esistente ed operando nel rispetto delle
norme sulla privacy; pianificare il piano di lavo ro per l'organizzazione delle registrazioni
contabili in autonomia e coordinando in termini di supervisione e aiuto gli addetti alla contabilità,
224
supportando gli addetti alla contabilità, curando l’innovazione e l'adegu amento del sistema
contabile e del software aziendale alla evoluzione delle norme, alle caratteristiche aziendali e del
settore di riferimento ed individuando soluzioni innovative rispetto ai problemi emergenti; gestire
le registrazioni dei documenti contabili e gli adempimenti fiscali e previdenziali, effettuando
le registrazioni contabili relative ai documenti secondo il piano di lavoro predisposto e osservando
le disposizioni normative; gestire la raccolta degli elementi che permettono di predisporre la
busta paga, raccogliendo i dati di input provenienti dai servizi- settori aziendali o dalle aziende
clienti, utilizzando il programma di gestione delle elaborazioni, effettuando conteggi e
governando le relazioni e la corrispondenza con interlocutori diversi; controllare
periodicamente l'andamento dei flussi finanziari e fornire report di commento al superiore;
gestire i pagamenti utilizzando strumenti adeguati e la home banking ; collaborare alla
predisposizione del piano dei centri di costo e i collegamenti con la contabilità generale ;
collaborare alla predisposizione del budget aziendale sia economico che finanziario in
autonomia sulla base di indicazioni generali della direzione avviando il processo di
costruzione del budget, consultando il responsabile sulla base delle indicazioni di budget
emergenti da una prima ricognizione in azienda e reiterando il processo per definizione di una
ipotesi di budget; gestire in autonomia la raccolta, l'inserimento, la elaborazione e la
restituzione dei dati sull'andamento economico finan ziario dell'azienda confrontandosi con
il consulente esterno e predisponendo i report per il superiore e la direzion e rilevando i dati a
consuntivo sull'andamento aziendale, innovando le soluzioni di raccolta dei dati e di elaborazione
del report di sintesi, applicando metodi orientati alla soluzione dei problemi, definendo ipotesi di
intervento per il miglioramento della redditività aziendale, formulando un’ana lisi dei risultati
aziendali e curando le relazioni con il responsabile e con altri stakeholder interni ed esterni
implicati nel controllo di gestione; collaborare alla definizione del piano finanziario aziendale
che origina dal budget secondo idonee soluzioni tecniche di politica finanziaria, formulando
la previsione delle entrate ed uscite di cassa, curando la realizzazione operativa del piano entrate
ed uscite, concordando con la cassa il piano elaborato e controllando gli scostamenti; gestire il
rapporto con gli enti finanziari (banche, società di leasing, ecc…) applicando un atteggiamento
di negoziazione per il migl ioramento delle condizioni con il sistema finanziario; gestire le
scritture di integrazione e di rettifica, riepilogo e chiusura di fine eser cizio effettuando le
scritture contabili dopo la condivisione con i responsabili e, laddove presen te, con consulent e
esterno e controllando i risultati delle scritture effettuate; collaborare alla redazione e alla
chiusura del bilancio aziendale , individuando le caratteristiche fondamentali della
configurazione del bilancio sociale aziendale e formulando proposte di st ruttura del bilancio
sociale aziendale.
h) Capo reparto/unità operativa;
225
Tali lavoratori conoscono elementi di organizzazione aziendale, elementi di merceologia, tecniche
di budgeting, metodi e strumenti di formalizzazione dell'offerta commerciale, i principi di
customer care e gestione dei reclami, tecniche di Shelf Marketing, tecniche e sistemi di controllo
delle vendite, la normativa sul commercio di vendita al pubblico, la normativa igienicosanitaria
per la gestione dei prodotti alimentari (haccp), le procedure standard di reporting, tecniche di
gestione risorse umane e gruppi di lavoro, tecniche e protocolli di trattamento e smaltimento dei
rifiuti derivanti dalle operazioni di gestione della merce/prodotti, modalità e procedure per l'igiene
e pulizia degli spazi e delle attrezzature per la conservazione e la vendita di prodotti alimentari e
non, tecniche di accoglienza della clientela, metodologie di controllo della qualità dei processi di
vendita. Essi conoscono altresì il ciclo delle merci (ricevimento, stoccaggio, preparazione,
allestimento, vendita, registrazione vendite), le procedure di controllo quantitativo e qualitativo
delle merci, procedure e tecniche di rotazione delle scorte di magazzino, tecniche di gestione degli
ordini e delle consegne della merce, procedure e format per la compilazione della documentazione
degli ordini/ricezione prodotti, i software gestionali commerciali, nonché elementi di analisi
organizzativa, elementi di organizzazione aziendale, principi e tecniche di comunicazione e
relazione interpersonale, elementi di gestione delle risorse umane, tecniche e strumenti di
pianificazione delle attività, elementi di diritto sindacale, tecniche di allestimento degli s pazi
espositivi. Competenze
Tra le competenze attese associate al ruolo è possibile annoverare: supportare la definizione
della politica commerciale del punto vendita, interpretando report previsionali e a consuntivo
sull'andamento delle vendite, analizzandone gli scostamenti rispetto agli ob iettivi previsti,
rilevando le osservazioni e i reclami dei clienti, al fine di ottenere informazioni migliorative per
le strategie vendita, collaborando alla elaborazione dell'offerta, delle gam me dei prodotti e dei
prezzi coordinandosi con le altre funzioni aziendali, supportando l'organ izzazione delle
operazioni commerciali coordinandosi con le altre funzioni aziendali, concorrendo alla
elaborazione degli obiettivi e del budget di reparto; gestire la supervisione e il coordinamento
delle attività di vendita del reparto, applicando tecniche di redazione di report di monitoraggio
delle attività, supervisionando la corretta applicazione delle tecniche e dei protocolli di
trattamento e smaltimento dei rifiuti derivanti dalle operazioni di gestione della merce/prodotti,
supervisionando le oper azioni di assistenza e vendita al cliente, controllando la corretta
applicazione delle procedure haccp previste per i prodotti alimentari, coordinando e
supervisionando la corretta applicazione delle procedure per il controllo d i qualità dei prodotti
alimentari e non, utilizzando tecniche di gestione e leadership; pianificare gli
approvvigionamenti per il reparto , collaborando all'inventario e alla selezione degli
assortimenti delle diverse tipologie di prodotti presenti nel reparto, applicando procedure e
tecniche di rotazione delle scorte di magazzino, tecniche di gestione degli ordini e delle consegne
della merce, le procedure previste per la ricezione dei prodotti e la registrazione delle merci in
226
arrivo, nonché le procedure di controllo quantitativo e qualitativo dei prodotti, verificando la
presenza di prodotti non conformi, utilizzando software gestionali commerciali.
i) Responsabile di magazzino;
Tali lavoratori conoscono le tipologie di merci e specifiche di stoccaggio di prodotti, le tecniche
di pianif icazione di attività, gli schemi di disposizione del magazzino, i sistemi gestiona li e
organizzativi di un magazzino merci, le procedure di gestione scorte di magazzino e di gestione
delle merci, di controllo e compilazione documenti di trasporto, di carico e scarico merci (bolle),
amministrative, fiscali e doganali relative alle spedizioni nazionali e internazionali e i met odi di
controllo delle rimanenze. Essi conoscono altresì i sistemi di immagazzinamento e
movimentazione merci, le norme antinfortunistiche e di sicurezza nella gestione del magazzino,
la normativa nazionale/comunitaria su sicurezza depositi e magazzini e, la ddove richiesto sulla
sicurezza portuale, elementi identificativi e di sicurezza dei prodotti (part number, serial number,
barcode, placche antitaccheggio), nonché elementi di organizzazione del lavoro. Competenze
Tra le competenze attese associate al ruolo è possib ile annoverare: pianificare la disposizione
delle merci in magazzino, utilizzando software gestione magazzino, strumenti di pianificazione
delle attività, strumenti informatici di supply chain planning, tecniche di pianificazione delle
attività, tecniche di pianificazione della gestione delle scorte, applicando procedure just in time e
tecniche di gestione del magazzino ; gesti re le procedure amministrative del magazzino ,
utilizzando software gestione magazzino, applicando procedure per l'inventario di magazzino,
procedure di predisposizione documenti, procedure di controllo e compilazione documenti di
trasporto, procedure amministrativo-contabili di registrazione dei flussi di magazzino, procedure
per la verifica della documentazione per l'importazione e l'esportazione di merci, modalità di
verifica giacenze in magazzino, modalità di registrazione entrata/uscita merci, modalità di
registrazione delle rimanenze, modalità di controllo delle bolle di accompa gnamento merci,
modalità di controllo conformità della merce in arrivo ; coordinare le attività del magazzino ,
utilizzando strumenti di coordinamento, software gestione magazzino, applicando procedure just
in time, procedure di verifica applicazione disposizioni antinfortunistiche, proce dure di
monitoraggio movimentazione merci, procedure di coordinamento operazioni di movimentazione
container, modalità di gestione delle scorte e modalità di disposizione delle merci.
j) Tecnico qualità alimentare
Tali lavoratori conoscono l’inglese tecnico di settore, i principali processi produttivi e lavorativi
della filiera agroalimentare, la principale normativa nazionale e comunitaria per le impre se e le
filiere agroalimentari, le tecniche di analisi e la rappresentazione di processo, strumenti e tecniche
per l'analisi qualitativa agroalimentare, nonché proprietà, caratteristiche e comportamenti degli
ingredienti, delle materie prime e dei prodotti alimentari, le tecnologie AIDC (Automatic
Identification and Data Capture), la tracciabilità e l’etichettatura dei prodotti agroalimentari. Essi
227
conoscono altresì la sociologia di genere, il diritto antidiscriminatorio, elementi di comunicazione
interculturale, elementi di scienze e tecnologie alimentari, nonché strumenti per la gestione del
reporting periodico, elementi di base di applicazioni software e servizi e fun zioni internet.
Competenze
Tra le competenze attese associate al ruolo è possib ile annove rare: predisporre la
rappresentazione del processo produttivo agroalimentare , valutando la conformità del
processo produttivo agroalimentare in termini di igiene e sicurezza, individuando le
caratteristiche, lo sviluppo e gli snodi critici del processo produttivo (acquisto, lavorazione e
confezionamento), identificando le modalità, le procedure di impiego e di manutenzione di
strumenti e macchinari per la produzione agroalimentare al fine di valutarn e la qualità,
prefigurando miglioramenti qualitativi del processo di lavorazione e del prodotto, tenendo conto
dei vincoli e delle politiche aziendali; gestire la configurazione qualità produzione
agroalimentare, riconoscendo le proprietà e le caratteristiche delle materie prime, dei
semilavorati e dei prodotti agroalimentari, identificando e trasferendo le azioni da intraprendere
e le procedure da adottare nel caso di varianze e criticità, valutando la conformità del sistema di
controlli dell'intera filiera individuando scostamenti dalla norma o dagli standard, definendo il
piano dei controlli in relazione ai parametri, standard ed indicatori di qualità rispetto alle
lavorazioni, ai processi produttivi ed all'impiego di macchinari e strumenti, de finendo le
procedure di sanificazione e igienizzazione degli ambienti di lavoro, dei macchinari/attrezzature
e di smaltimento degli scarti delle lavorazioni; definire la gestione qualità produzione
agroalimentare, valutando l'efficienza e l'efficacia delle misure adottate in relazione agli obiettivi
posti traducendo eventua li non conformità in indicazioni utili al costante miglioramento dei
processi lavorativi interni e dei fornitori/clienti, valutando nominalmente la qualità delle materie
prime, dei semilavorati, dei prodotti agroalimentari e del processo produttivo secondo criteri e
parametri definiti, intraprendendo le azioni per la gestione delle conformità, predisponendo report
periodici di analisi e sintesi contenenti le indicazioni per il miglioramento della qualità dei
processi lavorativi e per la diffusione degli ele menti utili a implementare le migliorie definite,
determinando le modalità e le procedure per la raccolta dei dati e delle informazioni relative alla
qualità; organizzare la gestione della tracciabilità dei prodotti , determinando modalità di
etichettatura chiare e conformi agli standard proposti, adottando modalità di identificazione e
codificazione automatica definendo sistemi di produzione adeguati, individuando gli elementi
richiesti per la tracciabilità in entrata ed in uscita dei diversi prodotti (identificazio ne operatori,
prodotti, trasformazioni, ecc.), definendo, in collaborazione con fornitori e clienti, un “patto di
filiera” per assicurare la tracciabilità dei prodotti agroalimentari, gestendo il proce sso di
etichettatura e tracciabilità dei prodotti alimentari, nel rispetto delle norme applicabili
n) Progettista impianti
228
Tali lavoratori conoscono i metodi di progettazione elettrica con sistemi cae per il calcolo
ingegneristico e con sistemi cad per la rappresentazione grafica e simulazio ne tridimensionale,
elementi di elettronica, elettrotecnica e tecnologia degli impianti elettrici, la documentazione
tecnica di pertinenza (schemi elettrici anche con componentistica elettronic a, capitolati, piani
della sicurezza e della qualità), elementi di disegno elettrico/elettronico (particolari e complessivi,
segni, simboli, scale e metodi di rappresentazione), la componentistica e i ma teriali del settore
elettrico, i principali riferimenti legislativi e normativi in materia di uni e cei per l'installazione e
la manutenzione di impianti elettrici, le principali tipologie di impianti per uso civile ed
industriale. Essi conoscono altresì la strumentazione e le attrezzature per l'installa zione di
impianti elettrici, le procedure e gli strumenti di controllo e collaudo di impianti elettrici, i principi
di disegno tecnico elettrico, nonché i metodi di progettazione elettrica con sistemi cae per il
calcolo ingegneristico e con sistemi cad per la rappresentazione grafica e simulazione
tridimensionale. Competenze
Tra le competenze attese di ruolo associate è possib ile annoverare: curare la progettazione
dell'impianto elettrico o simile e computo metrico, interpretando e traducendo le esigenze del
cliente, quantificando misure e costi (computo metrico) del futuro impianto elettrico, definendo
tempi e modi di realizzazione secondo i vincoli di esecuzione esistenti e le attrezzature necessarie,
identificando le modalità di funzionamento e gli elementi necessari per la messa in sicurezza
dell'impianto, predisponendo la documentazione per le autorizzazioni del progetto elettrico e
simili, utilizzando sistemi cad e cam per la rappresentazione grafica a due o tre dimensioni,
riesaminando il progetto in base alle specifiche richieste del committente, verificando la congruità
di progettazione e computi metrici con le sue esigenze, applicando tecniche di progettazione
installazioni elettriche nel rispetto di tecnologie, materiali e criteri di risparmio energetico (energy
management), identificando materiali ed apparecchiatur e n ecessarie alla realizzazione
dell'impianto elettrico; provvedere alla redazione del Piano della qualità per installazione
elettrica o simile , redigendo la documentazione relativa al piano della qualità (piano d i
fabbricazione e controllo e piano controllo qualità) con la descrizione dei lavori da eseguire per
fasi e tempi, l'attrezzatura da utilizzare, i controlli da effettuare ed i relativi re sponsabili,
pianificando i controlli da eseguire su materiali, apparecchiature e strumenti, identificando nelle
singole operazioni di installazione le possibili criticità emergenti, leggendo e interpretando le
specifiche tecniche e progettuali dell'impianto elettrico, individuando i materiali più adeguati per
ottenere le caratteristiche di qualità progettate, applicando tecniche di analisi dei carichi di lavoro
e di pianificazione dell'installazione nel rispetto delle specifiche di qualità, definendo parametri,
criteri di accettazione e modalità di registrazione dell'esito del controllo; realizzare il disegno
delle specifiche operative per la realizzazione dell'impianto elettrico o simile da installare,
utilizzando sistemi cad e cam per la rappresentazione grafica a due o tre dimensioni, leggendo e
interpretando le specifiche tecniche e progettuali dell'impianto elettric o, applicando tecniche di
disegno tecnico elettrico al fine di indicare correttamente e compiutamente caratteristiche e
229
modalità del posizionamento e dei collegamenti di cavi, apparecchiature e sistemi di sicurezza e
comando, adottando le modalità di codif ica ed archiviazione (informatica od in cartaceo) delle
rappresentazioni grafiche realizzate.
k) Tecnico del marketing
Tali lavoratori conoscono modelli e strumenti di marketing strategico (posizionamento prodotto,
analisi per matrici, metodi di segmentazione, il portafoglio prodotti), i principi relativi al ciclo di
vita del prodotto (leve del marketing mix: prodotto, prezzo, distribuzione, pubblicità), i sistemi di
distribuzione (vendita in franchising per posizionare il prodotto nei canali distributivi), te cniche
di analisi economiche e di budgeting per il calcolo della ripartizione degli investimenti, teorie del
marketing (marketing strategico, bisogni, domanda; set tori, mercati; posizionamento strategico;
vantaggio competitivo; targeting e segmentation; marketing management, marketing operativo),
tecniche di organizzazione e gestione rete vendita. Essi conoscono a ltresì le principali
metodologie della ricerca di mercato (indagini di sce nario, ricerche sui comportamenti
d'acquisto), tecniche e strumenti per la rilevazione della customer satisfaction, modelli e strumenti
di marketing operativo (meccanismi e strategie di comunicazione pubblicitaria, leva
promozionale), la qualità del servizio nei processi marketing -vendite (comportamenti
professionali, indicato ri), nonché l’organizzazione aziendale (sistema impresa, processo
strategico, visione, missione, obiettivi, analisi strategica, fattori chiave di successo, pianificazione
strategica), le metodologie e gli strumenti di benchmarking per configurare l' offerta di
prodotti/servizi. Competenze
Tra le competenze di ruolo ad essi attribuibili è po ssibile annoverare: garantire il
posizionamento del prodotto/servizio all'interno del segmento di mercato identificato ,
ideando una politica di prezzi sostenibile in rapporto alle condizioni di mercato, coerente con gli
obiettivi di profitto stabiliti, progettando piani di consolidamento delle quote di mercato e di
penetrazione in nuovi mercati, valutando la tipologia di canale di distribuzione del
prodotto/servizio, di organizzazione e diversificazione geografica della rete vendita, tenendo
conto delle modalità e dei termini di approvvigionamento; valutare l'andamento di mercato dei
propri prodotti/servizi, interpretando report previsionali e a consuntivo sull'andamento del le
vendite, analizzandone gli scostamenti rispetto agli obiettivi previsti, monitorando l'andamento
delle vendite della concorrenza, presentando alla direzione dati significativi e proposte di sviluppo
del business, svolgendo e coordinando ricerche sulla soddisfazione dei clienti; coordinare le
operazioni di lancio e vendita del prodotto/servizio , elaborando la presentazione del
prodotto/servizio e concepire modelli e strutture espositive per il display standard e promozionale
dei prodotti/servizi offerti, utilizzando tecniche di trade marketing, programmando e coordinando
attività promozionali e pubblicitarie, pianificando la comunicazione aziendale in relazione ai
prodotti/servizi di propria competenza; configurare un'offerta di prodotti/servizi, comparando
le performance dei prodotti/servizi attuali con la qualità attesa dal target clie nte, definendo le
230
caratteristiche connotative del prodotto/servizio coerenti con le attese del cliente e con gli obiettivi
aziendali, identificando le caratteristiche specif iche (in termini di domande, gusti, propensioni)
del target di cliente, identificando gli obiettivi di profitto fissati dalla direzione azi endale,
identificando le modalità con le quali tali domande possono essere soddisfa tte; analizzare il
mercato di rife rimento, decodificando i feedback provenienti dal mercato di riferimento
(tendenze di prodotto, tecnologie, fattori di rischio), identificando nuove aree geografiche per
acquisire nuove fette di mercato, interpretando motivazioni, gusti e comportamenti dei
consumatori, delineando le propensioni all'acquisto a fini previsionali, mettendo a confronto il
sistema di offerta dei competitor.
l) Altri profili affini ai precedenti.
TERZO LIVELLO A
Appartengono a questo livello i lavoratori che parte cipano all'esecuzione del lavoro guidando e
coordinando squadre di altri lavoratori.
Le competenze trasversali ad essi associate sono: 1) coordinarsi con gli altri; 2) orientamento
al servizio ; 3) flessibilità; 4) gestione del tempo ; 5) negoziazione; 6) problem solving ; 7)
pensiero critico ; 8) gestione dei conflitti ; 9) comunicazione efficace ; 10) resilienza. Esse
vengono applicate in contesti determinati, complessi ed esposti a cambiamenti imprevedibili,
garantendo la conformità degli obiettivi conseguiti in proprio e da al tre risorse, identificando e
programmando interventi di revisione e sviluppo, identificando le decisioni e concorrendo al
processo attuativo.
Le competenze digitali sono riportate nella colonna centrale della tabella che segue, dando
evidenza del relativo livello di padronanza delle medesime:
Area delle Competenze Competenze Digitali Padronanza
1. Alfabe7zzazione su
informazioni e da7
1.1 Navigare, ricercare e filtrare da7, informazioni e contenu7
digitali
5
1.2 Valutare da7, informazioni e contenu7 digitali
1.3 Ges7re da7, informazioni e contenu7 digitali
2: Collaborazione e
comunicazione
2.1 Interagire con gli altri aFraverso le tecnologie
2.2 Condividere informazioni aFraverso le tecnologie digitali
2.3 Esercitare la ciFadinanza aFraverso le tecnologie digitali
2.4 Collaborare aFraverso le tecnologie digitali
2.5 Ne7queFe
3: Creazione di contenu7
digitali
3.1 Sviluppare contenu7 digitali
3.2 Integrare e rielaborare contenu7 digitali
3.3 Copyright e licenze
3.4 Programmazione
4: Sicurezza
4.1 Proteggere i disposi7vi
4.2 Proteggere i da7 personali e la privacy
4.3 Proteggere la salute e il benessere
4.4 Proteggere l’ambiente
5: Risolvere problemi
5.1 Risolvere problemi tecnici
5.2 Individuare bisogni e risposte tecnologiche
5.3 U7lizzare in modo crea7vo le tecnologie digitali
5.4 Individuare i divari di competenze digitali
a) Cassiere centrale;
231
Tali lavoratori conoscono le nozioni base di informa tica per l'utilizzo dei comuni mezzi di
comunicazione e trasmissione dati (telefono, fax, ecc.), la normativa in materia di sicurezza nei
luoghi di lavoro, le modalità di funzionamento del registratore fiscale, format e modalità di
compilazione della documentazione apertura/chiusura cassa, le procedure per l'apertura e chiusura
della cassa, nozioni in materia di normativa fiscale, nonché le procedure per la compilazione della
documentazione relativa a paga menti rateali, tecniche di customer care, tipologia d i
documentazione da predisporre per avviare la pratica di pagamento tramite finanziamento e le
procedure di contabilità aziendale. I suddetti lavoratori conoscono la normativa sul commercio di
vendita al pubblico, quella relativa al commercio all'ingrosso e al dettaglio, le procedure per
adempimenti amministrativi e monetari, le tipologie di sistemi di pagamento (assegni, bancomat,
carte di credito, ecc.), nonché le procedure di utilizzo di trasferimento materiale e collocazione
materiali, i sistemi di prezzatura dei prodotti e le tecniche di scaffaling. Essi conoscono altresì
regole e procedure di controllo e sorveglianza dell'area di vendita al fine di prevenire furti o
danneggiamenti a cose o persone, principi e tecniche di ascolto attivo per identificare le esigenze
espresse dal cliente, le tipologie di clientela e le caratteristiche del mercato di riferi mento, la
tipologia dei prodotti/servizi venduti ed informazioni relative a particolari condizioni di vantaggio
(fidelity card, sconti, ecc.), tecniche di marketing e vendita e tecniche di comunicazione
interpersonale e commerciale per la gestione efficace della relazione co n i clienti. I suddetti
lavoratori conoscono inoltre le caratteristiche dei prodotti venduti (materie prime , prezzo,
disposizione nelle corsie o scaffali, ecc.), i sistemi di qualità del servizio e procedure per la
segnalazione di non conformità e, laddove richiesto caratteristiche e modalità d'uso della moneta
elettronica e dei principali mezzi di pagamento. Competenze
Tra le competenze attese associate al ruolo è possib ile annoverare: gestire i finanziamenti su
acquisti di prodotti/servizi, identificando le esigenze espresse dal cliente, utilizzando tecniche
di comunicazione efficace per la gestione delle richieste di finanziamento per l'acquisto di
prodotti/servizi, gestendo le modalità di pagamento rateali, preparando l'eventuale
documentazione tecnico/contabile del pagamento rateale e raccogliendo la documentazione
relativa al cliente necessaria all'istruttoria per le operazioni di finanziamento; presidiare
l’apertura e chiusura delle casse , monitorando le operazioni di chiusura cassa al fine di
controllare la corrispondenza tra gli incassi registrati e quelli effettivamente acquisiti, le casse per
renderle operative alle successive operazioni di incasso e pagamento ef fettuando tutte le
disposizioni previste ed effettuando i rapporti di cassa periodici; gestire eventuali
reclami/lamentele espressi al fine di migliorare il se rvizio offerto, vigilando con attenzione
sugli acquisti realizzati al fine di prevenire eventuali furti e/o danni ai prodotti causati dal cliente,
evadendo le richieste dei clienti ascoltando e decodificandone le informazioni ed offrendo
informazioni sulle attività promozionali in atto, sulla verifica dei prezzi, su particolari condizioni
di vantaggio (fidelity card, sconti, ecc.) e servizi (prolungamenti garanzia, finanziamenti,
consegne, ecc.) ed attuando le prime misure di controllo per la prevenzione dei furti nell'ottica di
232
salvaguardia dei beni e del patrimonio dell'azienda; garantire la registrazione delle vendite,
operazioni di cassa e di gestione delle modalità alternative di pagamento , gestendo la
documentazione contabile relativa a fatture/ricevute/scontrin i, bolle di accompagnamento,
registrazione di merce non trasportabile ecc., le modalità di pagamento rate ali e l'eventuale
documentazione tecnico-contabile del pagamento, al fine di rispondere all'esigenza del cliente di
effettuare forme alternative di pagamento e il processo di registrazione della vendita utilizzando
l'apposita strumentazione (es. scanner) e predisponendo le operazioni nec essarie all'uscita della
merce dal negozio/punto vendita, realizzando le oper azioni di incasso del contante al cliente
avvalendosi anche di strumenti di pagamento diversi dal contante (POS, carte di credito, assegni,
buoni ecc) ed effettuando eventuali operazioni di rettifica; fornire un servizio di assistenza
commerciale ai clienti; laddove richiesto, coordinare ed eseguire l’allestimento di scaffali e
zone promozionali.
b) Commesso specializzato provetto;
Tali lavoratori conoscono elementi di marketing oper ativo, la lingua inglese, principi di
comunicazione aziendale, tecniche di presentazione e promozionali, cenni di psicologia di vendita
e della comunicazione, tecniche di vendita e fidelizzazione, cenni di problem solving, i protocolli
aziendali per la gestione dei reclami, le tipologie di reclamo e di garanzie, tecniche di
confezionamento, i protocolli aziendali di vendita, tecniche di gestione delle obiezioni e dei
conflitti, le normative sulla tutela del consumatore e quelle relative al settore di riferimento. Essi
conoscono altresì le operazioni di apertura e chiusura cassa, elementi di normativa fiscale e
tributaria, il registratore di cassa e strumenti collegati (caratteristiche e funzionamento ), le
procedure di controllo e di accettazione dei diversi pagamenti, le tipologie dei vari sistemi di
pagamento, le tecniche di archiviazione e gestione documentazione, nonché cenni di
merchandising (visual display, layout) e vetrinistica, criteri e tecniche di esposizione di prodotti
e le tipologie di layout espositivi. I suddetti lavoratori conoscono inoltre la classificazione ed
etichettatura delle merci, tecniche di controllo della merce in arrivo, le procedure per effettuazioni
ordini e per la rotazione articoli, procedure, protocolli, tecniche di igiene, pulizia e riordino,
elementi di ergonomia, nonché la normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro, la
normativa ambientale e fattori di inquinamento, metodi per l'individuazione e il riconoscimento
delle situazioni di rischio e dispositivi di protezione individuale e collettiva. Competenze
Tra le competenze attese associate al suddetto ruolo è possibile annoverare: collaborare alla
realizzazione di semplici strumenti pubblicitari e d i misure promozio nali specifiche per
l'azienda, applicando tecniche promozionali di vendita del prodotto / servizio, utiliz zando
tecniche per valorizzare il prodotto merceologico e cogliendo le specificità aziendali ai fini della
promozione pubblicitaria; provvedere ad ori entare, consigliare e supportare il cliente nella
sua decisione di acquisto attraverso una presentazione che valorizz i criticamente le
caratteristiche qualitative del prodotto , evadendo reclami, fornendo assistenza al cliente,
233
conducendo un colloquio di vendita in diverse lingue, cogliendo le esigenze del cliente e offrendo
consigli coerenti, identificando e risolvendo semplici situazioni conflittuali e applicando tecniche
di presentazione efficace dei prodotti; collaborare alle iniziative di commercializzazione ,
elaborando un semplice piano di marketing e impostando un'attività di vendita sul territorio;
curare semplici adempimenti amministrativi, fiscali e contabili , applicando la normativa di
riferimento, effettuando la chiusura giornaliera della cassa, a pplicando diverse modalità di
riscossione e pagamento, utilizzando strumenti e programmi a supporto dell'a ttività,
predisponendo la modulistica contabile e fiscale, curando semplice corrispondenza e archiviando
la documentazione inerente alla vendita; ideare, progettare ed allestire diverse tipologie di
vetrine in relazione al prodotto ed al contesto, applicando tecniche di vetrinistica e utilizzando
tecniche per valorizzare il prodotto merceologico; curare il riordino della merce esposta ed il
rifornimento di quella mancante, applicando tecniche per la rotazione degli articoli e, laddove
possibile, criteri di prelievo da magazzino e di rifornimento di scaffali/banchi vendita;
collaborare all'allestimento del punto vendita , utilizzando tecniche di merchandis ing che
valorizzino i prodotti, utilizzando tecniche espositive adatte al prodotto, di allestimento di
vetrine/banchi e di merchandising; predisporre e curare gli spazi di lavoro , applicando
procedure, protocolli e tecniche di igiene, pulizia e riordino degli spazi di lavoro e adottando
soluzioni organizzative della postazione di lavoro coerenti ai principi dell'ergonomia; operare in
sicurezza e nel rispetto delle norme di igiene, salvaguardia ambientale e sicurezza del lavoro,
identificando e prevenendo situazioni di rischio per sé, per altri e per l'a mbiente, identificando
figure e norme di riferimento al sistema di prevenzione/protezione, situazioni d i rischio relative
al proprio lavoro e le possibili ricadute su altre persone, i principali segnali di divieto, pericolo e
prescrizione tipici delle lavorazioni del settore, adottando comportamenti lavorativi coerenti con
le norme di igiene e sicurezza sul lavoro e con la salvaguardia/sostenibilità ambientale, quelli
previsti nelle situazioni di emergenza, attuando i principali interventi di primo soccorso nelle
situazioni di emergenza e utilizzando dispositivi di protezione individuale e collettiva.
c) Addetto qualificato panificatore;
Tali lavoratori conoscono modalità operative di valu tazione della qualità, pri ncipi e tecniche di
valutazione dell'efficacia e dell'efficienza economica, aspetti di gestione della qualità di un
processo di produzione artigianale e del prodotto offerto, concetti di qualità promessa, erogata,
attesa e percepita, nonché le normative vigenti in materia di sicurezza, prevenzione infortuni,
prevenzione incendi e igiene del lavoro, urbanistica, anche con riferimento agli obblighi previsti
dal T.U.81/08 Fattori di rischio professionale ed ambientale, e successive disposizioni, la
normativa in materia di igiene dei prodotti alimentari, principi base del sistema HACCP (Hazard
Analysis and Critical Control Points) e sue applicazio ni, principi di igiene e cura della persona,
sistemi e metodi di gestione dell'igiene dell' ambiente di lavoro: pulizia e sanificazione dei locali;
monitoraggio e lotta agli animali infestanti, smaltimen to rifiuti, caratteristiche di prodotti
234
igienizzanti sanitari: tipologia di detersivi e detergenti per la pulizia e sanifica zione del piano di
lavoro e delle attrezzature utilizzate in cucina/laboratorio. Essi conoscono altresì elementi di
gestione economica di un'impresa artigiana, le norme sull'etichettatura e marcatura dei prodotti,
tecniche e metodi di controllo qualità dei generi alimentari, tecniche e m etodi di contr ollo
dell'igiene del processo (diagrammi di flusso: ricevimento, stoccaggio, preparazione, cottura,
conservazione a freddo e a caldo, riscaldamento, raffreddamento, etc.), procedure per l'acquisto
delle merci (buoni d'ordine; moduli ordinazione; etc.), nonché le buone prassi per l'organizzazione
del posto mobile di lavoro, tecnologie di funzionamento di forni e dei relativi dispositivi di
controllo e sicurezza, caratteristiche e modalità d'uso di apparecchiature, strumenti ed utensili,
caratteristiche e modalità di funzionamento di attrezzature e dei relativi dispositivi di controllo e
sicurezza, la terminologia tecnica di cucina/laboratorio. I suddetti lavoratori co noscono, inoltre,
tecniche di cottura, controllo del suo avanzamento e controllo del raffreddamento e suo processo,
indicatori di qualità dei prodotti finiti e delle fasi di lavorazione, tecniche di fermentazione
panaria, tecniche di preparazione della lievitazione naturale, elementi di merceologia di settore:
le materie prime, scienza dell'alimentazione: elementi di dietetica e nutrizion e, reazioni
fisicochimiche e microbiologiche legate alla lavorazione e lievitazione de i prodotti da forno,
metodi di controllo, rischi ed errori frequenti, fas i del processo di conservazione, caratteristiche
e tipo logie di metodi di conservazione (tecniche e strumenti), strumenti di misurazion e della
temperatura, umidità, grado di lievitazione, etc., tipologie e meccanismi di fun zionamento delle
principali attrezzature e macchinari per la lavorazione dei prodotti da forno, nonché ricette
adeguate alle principali intolleranze alimentari, il ricettario dei prodotti da forno, tecniche di
manipolazione dell'impasto: formatura, tiratura, cilindratura, ecc. I suddetti lavoratori conoscono
altresì elementi di analisi dei me rcati, segmentazione della clientela sulla base del profilo di
acquisto e conseguente definizione delle caratteristiche tipo dell'offerta, principali tendenze
evolutive, tecnologiche e di mercato, relative al settore dei prodotti da forno, elementi di
marketing, elementi di pianificazione, indicatori di qualità dei prodotti finiti e delle fasi di
lavorazione, procedure e tecniche di formatura, tempi, temperature, tecnich e di cottura dei
prodotti di pasticceria da forno, elementi di merceologia di settore: le materie prime (f arine,
zuccheri, latte e suoi derivati, uova, grassi, lieviti, cacao, ...), tecniche di preparazione di basi,
impasti e farciture.
Competenze
Tra le competenze attese associate al ruolo è possib ile annoverare: valutare la qualità del
processo produttivo di panificazione, controllando il rispetto dei requisiti obbligatori richiesti e
l'applicazione della normativa vigente in materia di produzione/offerta p rodotti di panetteria, il
rispetto delle proprie procedure di qualità e rilevando il grado di soddisfazio ne dei clienti.
Individuare le criticità e definire gli interventi di miglioramento; lavorare in sicurezza, adottando
stili e comportamenti per salvaguardare la propria salute e sicurezza e per evitare incidenti,
infortuni e malattie professionali, comportamenti per la prevenzione del rischio elettrico e legato
235
all'uso del gas, comportamenti per la prevenzione del rischio derivato dall'utilizzo di oggetti
taglienti e comportamenti per la prevenzione degli incendi; condurre il sistema di garanzia
dell'igiene e della pulizia del luogo di lavoro , applicando sistemi e metodi di pulizia e
sanificazione opportuni. Utilizzare detergenti e detersivi adeguati, sistemi e me todi di pulizia e
sanificazione opportuni, le direttive regionali in materia di smaltimento rifiuti, utilizzando
detergenti e detersivi adeguati., monitorando la realizzazione delle operazioni di disinfestazione
e derattizzazione, identificando le principali tipologie di intossicazione alimentare ed
individuarne le possibili cause e fonti di rischio e contaminazione, applicando le procedure volte
a garantire il rispetto delle condizioni igienico -sanitarie adeguate al trattamento ed alla
manipolazione degli alimenti, curando la propria igiene personale; monitorare e gestire le scorte
della panetteria, definendo le necessità di approvvigionamento delle risorse necessarie per la
produzione dei prodotti da forno pianificata, verificando la disponibilità in magazzino/dispensa
delle materie prime necessarie per la realizzazione dei prodotti da forno, compilando l'elenco
(quantitativo/qualitativo) delle materie prime mancanti per la preparazione dei prodotti da forno
ed applicare le procedure di acquisto in vigore; allestire il posto di lavoro, individuando e
posizionando le attrezzature, le utensilerie ed il materiale occorrente per rendere veloce e precisa
la lavorazione degli ingredienti, prelevando i semilavorati e gli ingredienti di base necessari alla
realizzazione delle ricette; effettuare la cottura in forno, impostando correttamente i tempi e le
modalità di cottura dei forni, seguendo il processo di cottura valutandone lo stato di avanzamento,
eseguendo correttamente le operazioni di controllo finale; realizzare impasti, formatura e
seguire la lievitazione, scegliendo qual ità, dosaggi e grammature degli ingredienti in funzione
del tipo di impasto da preparare, realizzando impasti amalgamando tutti gli ingredienti a mano o
utilizzando le macchine apposite, applicando tecniche e procedure, manuali o utilizzando
macchine, di formatura e cilindratura trasformando l'impasto in un semilavorati, sistemi e metodi
di conservazione di ingredienti e semilavorati, tecniche e procedure di lievitazione determinando
le condizioni ottimali (temperatura, umidità, tempi); definire l’offerta di panetteria, elaborando
l'offerta della panetteria sulla scorta delle osservazioni svolte, delle proprie co mpetenze
specialistiche e delle conoscenze del mercato di riferimento, elaborando un ricettario, definendo
le necessità di approvvigionamento delle risorse necessarie per la realizzazio ne dei prodotti
definiti nell'offerta, individuando le diverse tipologie e formule di produzione in termini di
caratteristiche fondamentali, processi di riferimento, offerta, ricettari, tipologia di clientela,
normativa europea, nazionale e regionale applicabile, conoscendo e comprendendo l'evoluzione
di processo, prodotto e contesto che interessa il settore della panificazione e dei prodotti da forno;
realizzare prodotti di pasticceria da forno , scegliendo qualità, dosa ggi e grammature degli
ingredienti in funzione del tipo di base da preparare, realizzando impasti di base (es.: pan di
spagna, paste frolle, impasti lievitati, basi per inserimenti e complementi di farcitura (es.:
composte di frutta, gelée di frutta, salse , elementi croccanti, identificando, mediante l'ausilio di
schede tecniche, gli ingredienti (materie prime e semilavorati) più indicati per realizzare i prodotti
236
di pasticceria da forno, selezionando e prelevando le materie prime ed i semilavorati in un
quantitativo sufficiente alla realizzazione dei prodotti di pasticceria in programma, realizzando
dolci da forno applicando le giuste tecniche e i relativi ingredienti, utilizzando correttamente
utensili, macchinari (planetaria, forno, abbattitore, cutter, ...) e recipienti per la realizzazione dei
dolci, effettuando la formatura dell'impasto in base ai diversi tipi di prodotti da forno, eseguendo
correttamente le operazioni di cottura e di controllo finale.
d) Altri profili affini ai precedenti.
TERZO LIVELLO B
Appartengono a questo livello i lavoratori che svolg ono attività di carattere tecnico e
amministrativo o di produzione che richiedono particolare preparazione professionale ed un
consistente periodo di pratica lavorativa.
Le competenze trasversali ad essi associate sono: 1) coordinarsi con gli altri; 2) orientamento
al servizio ; 3) flessibilità; 4) gestione del tempo ; 5) negoziazione; 6) problem solving ; 7)
pensiero critico ; 8) gestione dei conflitti ; 9) comunicazione efficace ; 10) resilienza. Esse
vengono applicate in contesti di norma prevedibili e soggetti a cambiamenti imprevisti,
provvedendo al conseguimento degli obiettivi coordinando ed integrando le attività e i risultati
anche di altri, partecipando al processo attuativo.
Le competenze digitali sono riportate nella colonna centrale della tabella che segue, dando
evidenza del relativo livello di padronanza delle medesime:
Area delle Competenze Competenze Digitali Padronanza
1. Alfabe7zzazione su
informazioni e da7
1.1 Navigare, ricercare e filtrare da7, informazioni e contenu7 digitali
4
1.2 Valutare da7, informazioni e contenu7 digitali
1.3 Ges7re da7, informazioni e contenu7 digitali
2: Collaborazione e
comunicazione
2.1 Interagire con gli altri aFraverso le tecnologie
2.2 Condividere informazioni aFraverso le tecnologie digitali
2.3 Esercitare la ciFadinanza aFraverso le tecnologie digitali
2.4 Collaborare aFraverso le tecnologie digitali
2.5 Ne7queFe
3: Creazione di contenu7
digitali
3.1 Sviluppare contenu7 digitali
3.2 Integrare e rielaborare contenu7 digitali
3.3 Copyright e licenze
3.4 Programmazione
4: Sicurezza
4.1 Proteggere i disposi7vi
4.2 Proteggere i da7 personali e la privacy
4.3 Proteggere la salute e il benessere
4.4 Proteggere l’ambiente
5: Risolvere problemi
5.1 Risolvere problemi tecnici
5.2 Individuare bisogni e risposte tecnologiche
5.3 U7lizzare in modo crea7vo le tecnologie digitali
5.4 Individuare i divari di competenze digitali
Profili esemplificativi:
a) Cassiere comune;
Tali lavoratori conoscono le nozioni base di informa tica per l'utilizzo dei comuni mezzi di
comunicazione e trasmissione dati (telefono, fax, ecc.); la normativa in materia di sicurezza nei
luoghi di lavoro, le modalità di funzionamento del registratore fiscale, format e modalità di
237
compilazione della documentazione apertura/chiusura cassa, le procedure per l'apertura e chiusura
della cassa e nozioni in materia di normativa fiscale e sul commercio di vendita al pubblico. Essi
conoscono altresì tecniche di scaffaling, le categorie merceologiche, i sistemi di prezzatura dei
prodotti e gli elementi di igiene del lavoro, nonché nozioni di qualità del servizio, la gamma di
prodotti/servizi in vendita, elementi di customer care e ascolto attivo, gli strumenti di pagamento
diversi dal contante (POS, carte di credito, assegni, buoni ecc), le tecniche di prezzaggio e la
lingua inglese al livello A2 Europass. Competenze
Tra le competenze attese associate al ruolo è possibile annoverare: effettuare gestione di cassa,
applicando procedure di apertura/chiusura cassa, le modalità d'uso dei diversi sistemi di pagamento, l e
modalità di compilazione della documentazione commercial e e utilizzando il registratore di cassa;
effettuare l’assistenza di base alla clientela , accoglie ndo i clienti in entrata ed in uscita alla cassa
coerentemente alle loro attese e agli obiettivi prefissati dall'impresa, applicando procedure di
segnalazione di non conformità merci, modalità di controllo antifurto e utilizz ando tecniche di
comunicazione interpersonale; eseguire la registrazione delle vendite, operazioni di cassa e di
gestione delle modalità alternative di pagamento , gestendo la documentazione contabile relativa a
fatture/ricevute/scontrini, bolle di accompagnamento, registrazione di merce non trasportabile ecc., le
modalità di pagamento rateali e l'eventuale documentazione tecnico-contabile del pagamento; effettuare
l'allestimento degli scaffali e delle zone promozionali , applicando modalità di disposizione delle
merci, procedure di segnal azione di non conformità merci e tecniche di movimentazione merci,
utilizzando altresì strumenti per etichettare prezzi, dispositivi di sicurezza nei luoghi di lavoro e prodotti
per la pulizia dei locali. b) Segretario;
Tali lavoratori conoscono principi d i organizzazione aziendale, tecniche di pianificazione delle
attività, tecniche di time management, nozioni sulle caratteristiche dei titoli di viaggio, tecniche
di comunicazione e promozione (anche in logica web based), nonché cenni di visual
merchandising e tipologie di layout dispositivi, le tipologie dei documenti contabili, le
funzionalità di base dei principali software applicativi per il trattamento di doc umenti
amministrativo-contabili, i principi di base di normativa relativa alla privacy, contabilità generale,
sistemi di pagamento e gestione delle transazioni monetarie. Essi conoscono altresì le tecniche
comunicative e relazionali, le funzionalità dei principali software applicativi d'ufficio (fogli
elettronici, programmi di videoscrittura, database relazionali), caratteristiche e funzionalità delle
attrezzature d'ufficio (PC, telefono, fotocopiatrice, scanner), l’informatica di base e servi zi
internet (navigazione, ricerca informazioni sui principali motori di ricerca, posta elettronica, PEC)
e le principali tecniche di comunicazione scritta, verbale e web based. Competenze
Tra le competenze attese associate al ruolo è possib ile annoverare: organizzare riunioni ed
eventi, in coerenza con le indicazioni ricevute, applicando le principali tecniche per la redazione
di comunicati, avvisi e convocazioni d'uso comune anche in modalità web based ed adottando
procedure e tecniche per l'organizzazione di trasferte e la prenotazione di biglietti di viaggio e
pernottamenti; provvedere alla gestione di comunicaz ioni ed informazioni , distinguendo gli
238
elementi identificativi delle comunicazioni in entrata per lo smistamento ed applicarli a quelle in
uscita, identificando le priorità (quando non esplicitate), utilizzando i mezzi per il riceviment o e
la trasmissione di comunicazioni interne ed esterne all'uffici e gli applicativi informatici per la
redazione di tabelle, presentazioni, statistiche e report per interlocutori interni ed esterni,
individuando ed applicando modalità manuali ed informatiche di protoc ollo, classificazione ed
archiviazione dei documenti d'ufficio e applicando le principali tecniche per la redazione di
comunicati, avvisi e convocazioni d'uso comune, anche in logica web based (social media,
community).
e) Addetto alla lavorazione e alla commerciali zzazione dei prodotti della panificazione/pasticceria
Tali lavoratori conoscono le caratteristiche delle attrezzature e dei macchinari per quanto riguarda
le opportune procedure da seguire per la relativa pulizia, le caratteristiche e funzionalità dei
prodotti per la pulizia per svolgere correttamente il compito nel rispetto delle normative sanitarie
e di sicurezza, la normativa igienico-sanitaria, procedura di autocontrollo HACCP e normativa in
materia di sicurezza nei luoghi di lavoro, i principi della comunicazione per fornire informazioni
utilizzando stili comunicativi e strategie adeguati al contesto, tecniche di negoziazione e di
gestione del reclamo per intervenire sulle non conformità riscontrate sul servizio offerto ai Clienti,
nozioni di marketing e tecniche di vendita per scegliere strategie efficaci rispetto all'obiettivo di
vendita, le caratteristiche del servizio di cassa per effettuare le operazioni di riscossione nel
rispetto della procedura e delle normative fiscali, principi della customer s atisfaction per
comprendere la psicologia del Cliente e le motivazioni di certi orientamenti di acquisto. Essi
conoscono altresì materiali e tecniche decorative per realizzare allestimenti coerenti con le
tendenze del mercato di riferimento, elementi di merchandising e di marke ting per individuare
soluzioni promozionali di allestimento adeguate alle richieste del Cliente e in linea con le esigenze
del mercato, tecniche espositive per ottimizzare lo spazio di vendita, sistemi (anche informati ci)
di gestione della merce per rintracciare con efficienza dati e informazioni, le procedure interne di
gestione della merce per ottimizzare i tempi e degli spazi adibiti a magazzino, nonché metodi e
supporti informatici per la gestione degli ordini e dei fornitori, modalità e tempi di conservazione
delle materie prime per ottimizzarne l'impiego nella preparazione delle ricette, i fabbisogni di
breve periodo delle diverse tipologie di prodotti per assicurare il rifornimento del magazzino,
caratteristiche, procedure e tecniche di conservazione dei prodotti per ottimizzare il loro utilizzo
e monitorare i tempi per il rifornimento del magazzino, sistemi e metodi di immagazzinamento e
stoccaggio per l'ottimizzazione dell'efficacia del processo. Essi conoscono anche principi di
alimentazione con particolare riferimento agli alimenti utilizzati per la realizzazione dei prodotti
ed agli effetti della cottura sugli alimenti, caratteristiche, provenienza, deperibilità e r esa delle
materie prime per operare scelte adeguate di utilizz o, caratteristiche e funzionamento degli
strumenti di pesatura e degli strumenti per fermentazione e panificazione, tecniche di modellatura
dei prodotti di panificazione a mano o con l'ausilio di stampi per valorizzare la presentazione dei
239
prodotti, caratteristiche e funzionamento delle macchine impastatrici e degli utensili di
lavorazione, delle attrezzature e degli strumenti per la trasformazione delle materie prime e per la
cottura degli impasti, tipologie e tecniche di cottura dei prodotti da forno, tipologie di incar ti,
involucri e tecniche di confezionamento ed etichettature per realizzare il prodotto finito nel
rispetto delle normative vigenti per la vendita al pubblico. Competenze
Tra le competenze attese associate al suddetto ruolo è possibile annov erare: provvedere alla
pulizia e alla manutenzione delle attrezzature, delle dotazioni e dell'area di vendita ,
conservando i principali strumenti/indumenti e dispositivi di sicurezza e di sanificazione nel
rispetto delle norme di sicurezza sulla persona, s ui locali e sulle attrezzature, effettuando la
manutenzione ordinaria dei macchinari e delle apparec chiature per la lavorazione secondo la
normativa igienico sanitaria e i parametri definiti dall'azienda, eseguendo periodicamente le
necessarie operazioni d i igienizzazione e sanificazione delle attrezzature, delle dotazioni, degli
utensili, degli scaffali, delle vetrine, del banco, dell'area di vendita e delle eventuali superfici dei
locali adibiti a magazzino con l'ausilio di prodotti specifici secondo la normativa igienico sanitaria
e i parametri definiti dall'azienda; curare il processo di vendita , espletando le operazioni di
riscossione e di registrazione della vendita, rispettando le normative in materia fiscale ed
eventualmente emettere fatture o ricevu te (se il servizio cassa è presente nel punto vendita o
reparto), orientando la scelta del Cliente, fornendo informazioni sulle caratteristiche dei prodotti,
fornendo suggerimenti per le scelte e possibili alternative di acquisto, e propo nendo offerte
speciali e assaggi per la degustazione, monitorando le esigenze e i consumi di acquisto dei Clienti,
raccogliere eventuali reclami/lamentele espressi e segnalarli ai referenti compete nti al fine di
migliorare il servizio offerto, accogliendo il Clien te all'arr ivo al banco vendita/locale,
orientandolo e consigliandolo rispetto ai prodotti offerti al fine di soddisfare le richieste espresse;
provvedere all’allestimento e al rifornimento del banco e del locale adibito alla vendita ,
verificando la presenza dei prodotti finiti necessari quotidianamente e nel medio periodo per
l'allestimento, aggiornandosi su tendenze del mercato ed esigenze della clientela per operare
scelte di immagine a fronte di una strategia promozionale adeguata, con trollando lo stato di
conservazione dei prodotti in allestimento, in funzione delle caratteristiche di deperibilità e dei
livelli di rotazione, mantenendo l'ordine nei locali rispettando la collocazio ne dei prodotti nelle
specifiche aree di lavoro, rendendo accogliente l'ambiente di v endita e aggiornando la
cartellonistica per la comunicazione al Cliente, allestendo il banco vendita e quello a libero
servizio secondo i principi di merchandising, marketing e le scelte promozio nali dell'azienda,
utilizzando tecniche decorative per guarnire i prodotti predisponendo basi ed alzate; concorrere
alla gestione degli ordini e stoccaggio degli approvvigionamenti, applicando metodi e tecniche
di conservazione degli alimenti stoccando le derrate secondo le specifiche esigenze di
conservabilità, controllando lo stato di conservazione delle materie prime stoccate in funzione
delle caratteristiche di deperibilità e dei livelli di rotazione, verificando il rispetto dei tempi di
consegna dei fornitori segnalando le non conformità riscontrate, pianificando gli ordini sulla base
240
del programma aziendale assicurando la disponibilità delle materie prime necessarie
quotidianamente e nel medio periodo per i processi lavorativi, controllando la merce
decodificando le etichette alimentari e controllando lo stato d i conservazione, la qualità e la
quantità nel rispetto degli ordini effettuati; preparare i prodotti panari, dolciari, da forno ,
analizzando le caratteristiche fisico-chimiche e merceologiche delle materie prime, selezionando
le materie prime (farina, sale , lievito, acqua, etc.) in base alle ricette e/o le schede tecniche di
produzione, pesandole, miscelandole e predisponendo le macchine per l'impasto, lavorando la
pasta lievitata spezzandola e modellandola con rapidità e precisione, confezionando i prodott i
utilizzando gli strumenti e i macchinari necessari ed etichettandoli secondo le normative
igienicosanitarie vigenti, preparando gli impasti in stampi/forme/teglie per la cottura nel rispetto
dei tempi previsti dalle ricette, monitorando le condizioni cli matiche controllando e valutando i
tempi di lavorazione in relazione all'intero ciclo produttivo, segnalando a nomalie di processo
intervenendo con adeguate azioni correttive.
f) Addetto alla vendita al pubblico, Commesso;
Tali lavoratori conoscono elementi di organizzazione dell'impresa commerciale (punti vendita,
aree, reparti), tipologia e caratteristiche delle attrezzature in area vendita, elementi di Vi sual
Merchandising, elementi di merceologia, processi della distribuzione commerciale, tecniche di
pulizia e manutenzione ordinaria delle attrezzature in area vendita, nonché elementi di contabilità
aziendale, tecniche di vendita assistita e attiva, elementi di merceologia, le principali
apparecchiature per le operazioni di cassa (scanner per la lettura dei codici a barre, POS, ecc…),
le normative igienico-sanitarie per la gestione dei prodotti alimentari (Dl n.155/77), elementi di
normativa tributaria e i principali sistemi di pagamento e gestione delle transazioni monetari e.
Competenze
Tra le competenze atte se associate al suddetto ruolo è possibile annoverare : provvedere
all’allestimento degli scaffali e spazi espositivi con le merci in vendita, applicando tecniche di
stoccaggio dei prodotti in magazzino/area deposito, registrando i colli/prodotti in arrivo e quelli
stoccati, verificando e controllando lo stato delle merci esposte, individuando i prodotti scaduti e
le rotture di stock, ,caricando scaffali ed espositori con i prodotti in vendita, secondo i criteri
espositivi definiti, riconoscendo gli elementi identificativi delle merci e i dispositivi
antitaccheggio ed effettuando operazioni di pulizia delle superfici nel punto vendita; assistere il
cliente nella scelta e nel pagamento dei prodotti , applicando tecniche di ascolto attivo,
individuando i prodotti corrispondenti alle esigenze dei clienti, informandoli sulle caratteristiche
dei prodotti in vendita e orientandone l'acquisto, compilando altresì ricevute e fatture d'acquisto,
utilizzando i dispositivi di cassa e gli strumenti per il pagamento elettron ico, individuando
promozioni e sconti applicati ai prezzi, controllando la corrispondenza tra incassi registrati e
quelli riscossi e rilevando il grado di soddisfazione dei clienti.
c) Altri profili affini ai precedenti.
241
QUARTO LIVELLO
Appartengono a questo livello i lavoratori che svolgono attività amministrative di semplice natura
esecutiva e i lavoratori che svolgono attività tecniche qualificate nel processo produttivo.
Le competenze trasversali ad essi associate sono: 1) coordinarsi con gli altri; 2) orientamento
al servizio ; 3) flessibilità; 4) gestione del tempo ; 5) negoziazione; 6) problem solving ; 7)
pensiero critico ; 8) gestione dei conflitti ; 9) comunicazione efficace ; 10) resilienza. Esse
vengono applicate in contesti strutturati con situazioni mutevoli che richiedono una modifica del
proprio operato, raggiungendo i risultati previsti assicurandone la conformità, individuando le
modalità di realizzazione più adeguate.
Le competenze digitali sono riportate nella colonna centrale della tabella che segue, dando
evidenza del relativo livello di padronanza delle medesime:
Area delle Competenze Competenze Digitali Padronanza
1. Alfabe7zzazione su
informazioni e da7
1.1 Navigare, ricercare e filtrare da7, informazioni e contenu7 digitali
3
1.2 Valutare da7, informazioni e contenu7 digitali
1.3 Ges7re da7, informazioni e contenu7 digitali
2: Collaborazione e
comunicazione
2.1 Interagire con gli altri aFraverso le tecnologie
2.2 Condividere informazioni aFraverso le tecnologie digitali
2.3 Esercitare la ciFadinanza aFraverso le tecnologie digitali
2.4 Collaborare aFraverso le tecnologie digitali
2.5 Ne7queFe
3: Creazione di contenu7
digitali
3.1 Sviluppare contenu7 digitali
3.2 Integrare e rielaborare contenu7 digitali
3.3 Copyright e licenze
3.4 Programmazione
4: Sicurezza
4.1 Proteggere i disposi7vi
4.2 Proteggere i da7 personali e la privacy
4.3 Proteggere la salute e il benessere
4.4 Proteggere l’ambiente
5: Risolvere problemi
5.1 Risolvere problemi tecnici
5.2 Individuare bisogni e risposte tecnologiche
5.3 U7lizzare in modo crea7vo le tecnologie digitali
5.4 Individuare i divari di competenze digitali
Profili esemplificativi:
g) Addetto panificatore pasticcere;
Tali lavoratori conoscono le attrezzature di servizi o, normative di sicurezza, igiene e HACCP,
tecniche di pianificazione, tecniche di comunicazione organizzativa, tipologie e utilizzo dei
principali macchinari e delle attrezzature, elementi di gastronomia e merceologia alimentare,
tecniche di impasto, lievitazione e cottura, elementi di dietetica relativi a prin cipi nutritivi e
malattie metaboliche, standard di qualità dei prodotti da forno, procedure, protocolli, tecniche di
igiene e riordino degli spazi di lavoro, tecnologie e metodi di stoccaggio.
Competenze
Tra le competenze attese associate al ruolo è possib ile annoverare: pianificare le fasi delle
operazioni da compiere sulla base delle istruzioni ricevute , utilizzando le istruzioni per
242
predisporre le diverse attività, applicando criteri di organizzazione del proprio lavoro rispettando
fasi e tempi, pianificando ed organizzando le proprie attività nel rispetto delle norme di sicurezza
e igienico-sanitarie, individuando materiali, strumenti, attrezzature e macchinari per le dive rse
fasi di lavorazione sulla base delle indicazioni ricevute; preparare prodotti da forno nel rispetto
delle norme igienico-sanitarie, applicando criteri di selezione delle materie prime, tecniche di
conservazione e stoccaggio dei prodotti, approntando materie prime per la preparazione di
prodotti da forno e applicando le principali tecniche di impasto, lievitazione e cottura per la
preparazione di prodotti da forno.
h) Addetto al confezionamento di prodotti alimentari
Tali lavoratori conoscono criteri e metodi per la valutazione dei rischi, la legislazione sulla salute
e sicurezza sui luoghi di lavoro e importanza dell'applicazione delle norme di sicurezza, metodi
di sorveglianza, misure generali di tutela, organi di vigilanza, controllo, assistenza, principal i
rischi e misure preventive/ protettive in ambito lavorativo, principali rischi legati all'uso di
attrezzature, principali soggetti coinvolti nella gestione della sicurezza sui luoghi di lavoro,
relativi obblighi e responsabilità, procedure di emergenza e primo soccorso, uso e manutenzione
dei principali dispositivi di protezione individuale, nonché le procedure relative alle operazioni
di ricezione/spedizione delle materie prime/materiali e merci, le caratteristiche e le modal ità di
funzionamento dei mezzi per il carico/scarico delle materie prime/dei materiali e merci, la
sicurezza sul lavoro (regole e modalità di comportamento generali e spec ifiche), la modulistica
per la registrazione delle operazioni di ricezione/spedizione delle materie prime/materiali e merci,
i principali riferi menti legislativi e normativi, comunitari, nazionali e regionali, in materia di
HACCP e igiene dei prodotti alimentari, principi comuni e aspetti applicativi della legislazione
vigente in materia di sicurezza. Essi conoscono altresì tecniche e procedure di pulizia e
sanificazione di locali ed attrezzature, le caratteristiche e principi generali di funzionamento delle
attrezzature, macchine e macchinari impiegati, le caratteristiche e modalità d'uso dei prodotti per
la pulizia e la sanificazione di locali e attrezzature, i principali processi produttivi e lavorativi
della filiera agro-alimentare, proprietà e caratteristiche dei materiali delle soluzioni di packaging
per il confezionamento dei prodotti alimentari, strumenti e tecniche per l'analisi qualitativ a
agroalimentare, nonché la tracciabilità ed etichettatura prodotti agro-alimentari, le tecnologie aidc
(automatic identification and data capture), le tecniche di confezionamento sottovuoto, le tecniche
di confezionamento di prodotti alimentari solidi, le procedure aziendali di carico e scarico dei
materiali, le specifiche norme sanitarie (HACCP) per il confezionamento dei prodotti alimentari
solidi, le principali caratteristiche fisiche e biologiche dei prodotti da confezion are, gli obblighi
di legge sul confezionamento ed etichettatura dei prodotti alimentari trasformati, i materiali per il
confezionamento dei prodotti alimentari solidi, granulari e in polvere. Essi conoscono inoltre le
caratteristiche e le modalità di funzionamento dei macchinari e degli impianti per
243
l'imbottigliamento/invasettamento/riempimento e l'etichettatura e la soffiatura delle bottiglie in
pet tipologie e caratteristiche dei materiali utilizzati per il confezionamento (vetro, plastica, pet.
tetrapak, ecc.).
Competenze
Tra le comp etenze attese associate al suddetto ruolo è possibile annoverare: curare gli aspetti
relativi alla sicurezza sul lavoro , applicando le misure di tutela e di prevenzione, tecniche di
primo soccorso, individuando gli aspetti cogenti relativi alla salute e sicurezza sui luoghi di
lavoro, riconoscendo e valutando le diverse tipologie di rischio, riconoscen do i principali rischi
legati all'uso di attrezzature, usando e manutenendo correttamente i princ ipali dispositivi di
protezione individuale; concorrere al r icevimento/spedizione della materia
prima/materiali/merci, producendo la documentazione di registrazione prevista, verificando la
corrispondenza tra merci movimentate e documentazione corrispondente e l’integrità delle merci,
effettuando le operazioni di ca rico/scarico della materia prima/dei materiali e merci utilizzando
mezzi adeguati; provvedere alla pulizia dell'area di lavoro e dei macchinari , predisponendo
ed allestendo gli spazi di lavoro le attrezzature ed i macchinari, mantenendo ordinati e puliti g li
spazi di lavoro le attrezzature ed i macchinari, durante e al termine delle attività nel rispetto delle
norme in materia di igiene e sicurezza, adottando una adeguata tenuta personale e comportamenti
adeguati al mantenimento delle condizioni di igiene e sicurezza previste; provvedere
all’etichettatura e alla tracciabilità dei prodotti agro -alimentari, adottando modalità di
identificazione e codificazione automatica definendo una produzione per lotti, definendo con
fornitori e clienti un sistema di proced ure per assicurare la tracciabilità dei prodotti
agroalimentari, determinando modalità di confezionamento ed etichettatura conformi agli
standard di sicurezza e qualità del prodotto alimentare, individuando gli elementi richiesti per la
tracciabilità in e ntrata ed in uscita dei diversi prodotti (identificazione operatori, prodotti,
trasformazioni, ecc.), monitorando il funzionamento degli impianti di confezion amento,
verificando il corretto svolgimento delle operazioni di confezionamento dei prodotti finit i, sulla
base dei parametri di sicurezza e qualità definiti; effettuare il confezionamento dei prodotti
alimentari solidi, granulari e in polvere , predisponendo le etichette ed eseguire l'etichettatura
delle confezioni, utilizzando in sicurezza le macchine etichettatrici/per chiudere e le stampanti,
eseguendo il riempimento e dosaggio, utilizzando in sicurezza le macchine per il riempimento e
dosaggio, la chiusura in sottovuoto, utilizzando in sicurezza le macchine confezionatrici
sottovuoto, la chiusura, utilizzando in sicurezza le macchine confezionatric i; effettuare il
confezionamento dei prodotti alimentari liquidi, semiliquidi e pastosi, eseguendo la chiusura
utilizzando in sicurezza le macchine tappatrici/per chiudere,
l'imbottigliamento/invasettamento/riempimento utilizzando in sicurezza le macchine riempitrici,
predisponendo le etichette ed eseguire l'etichettatura delle confezioni, utilizzando in sicurezza le
macchine etichettatrici/per chiudere e le stampanti, utilizzando macchinari per soffiatura d elle
bottiglie in pet.
244
i) Addetto al centralino telefonico; Operatore telefonic o addetto alle informazioni alla clientela;
operatore telefonico addetto alla gestione e all'utilizzazione di banche dati;
Tali lavoratori conoscono l’organigramma aziendale, elementi di informatica correlati all' uso del
posto operatore, tecniche di comunicazione interpersonale, elementi di telefonia di base e
specialistica, funzionalità e caratteristiche del centralino, la normativa in materia di tutela della
Privacy e sulla sicurezza nel posto di lavoro, la lingua inglese e altre lingue estere correlate allo
svolgimento dell'attività di centralinista presso l’azienda in cui operano, laddo ve richiesto.
Competenze
Tra le competenze attese associate al ruolo è possibile annoverare: effettuare lo smaltimento del
traffico telefonico, utilizzando software per la gestione di rubriche telefoniche, software di trattamento
testi, software di navigazione e posta elettronica, la strumentazione del centralino telefonico, applicando
tecniche di filtro telefonico, nonché tecniche di comunicazione efficace. j) Aiuto commesso;
Tali lavoratori conoscono i principi comuni e aspett i applicativi della legislazione vigente in
materia di sicurezza sul lavoro (generali e specific he), principi, tecniche, strumenti di customer
satisfaction, tecniche di comunicazione efficace, le tipologie e caratteristiche dei prodotti/servizi
offerti, strategie di marketing dell'azienda, nonché le procedure e la strumentazione informatica
per la registrazione della vendita e delle modalità di pagamento, le procedure aziendali stabilite
per la gestione dei servizi di assistenza post -vendita e la normativa in materia di tutela dei
consumatori. Nel caso di vendita di prodotti alimentari, tali lavoratori conoscono le caratteristiche
e le proprietà (chimiche, fisiche, merceologiche, nutrizionali e organolettiche) degli ingredienti e
delle materie prime dei prodotti alimentari e delle bevande, le norme in materia di igiene e
sicurezza alimentare, la normativa in materia commerciale, elementi di merce ologia alimentare,
struttura e organizzazione di un magazzino merci (spazi e modalità di disposizione delle merci),
conservazione, distribuzione, manipolazione, preparazione, servizio e trasformazione dei prodotti
alimentari freschi e conservati e delle bevande, le norme igienico-sanitarie comunitarie, nazionali
e regionali per la gestione dei prodotti alimentari (HACCP) e la documentazione relativa al
movimento del magazzino, nonché gli standard di qualità e normativa di riferimento, la normativa
sull'etichettatura e tracciabilità dei prodotti alimentari. I suddetti lavoratori conosco no inoltre i
prodotti e le procedure per l'igiene e la pulizia degli spazi e delle attrezzature, i prodotti e l e
procedure per la manutenzione ordinaria de lle attrezzature per la conservazione e la vendita di
prodotti alimentari e non, le tipologie e le caratteristiche delle attrezzature per la conservazione e
la vendita di prodotti alimentari e non. Essi conoscono inoltre la struttura e organizzazione di un
magazzino merci (spazi e modalità di disposizione dell e merci), le tecniche e i protocolli di
trattamento e smaltimento dei rifiuti derivanti dalle operazioni di gestione della merce/prodotti, i
principi identificativi e di sicurezza dei prodotti (part nu mber, serial number, barcode, placche
antitaccheggio, ecc.) e la documentazione cartacea ed informatizzata relativa al movimento del
magazzino, nonché le caratteristiche e il funzionamento delle attrezzature in area vendita (bilance,
245
banchi-frigorifero, ec c.) e le tecniche di esposizione della merce. Laddove richiesto, essi
conoscono inoltre le tecniche di confezionamento, denominazione, etichettatura e tracciabilità dei
prodotti alimentari e delle bevande, le strategie commerciali e di marketing (offerte speciali ,
promozioni, sconti, ecc.) e le tecniche di servizio di alimenti e bevande al banco o ai tavoli, nonché
i principali rischi e misure preventive/protettive in ambito lavorativo, i principali so ggetti
coinvolti nella gestione della sicurezza sui luoghi di lavoro, relativi obblighi e responsabilità, i
principali rischi legati all'uso di attrezzature, l’uso e manutenzione dei principali disposit ivi di
protezione individuale e le procedure di emergenza e primo soccorso. Competenze
Tra le competenze attes e associate al suddetto ruolo è possibile annoverare: supportare il
commesso/banconista nell’accoglienza ed assistenza al cliente pre e post acquisto, applicando
tecniche di persuasione all'acquisto presentando le caratteristiche di ciascun a alternativa, l e
promozioni e le eventuali facilitazioni, tecniche di comunicazione efficace nel presentare le
modalità e condizioni di pagamento, le procedure stab ilite per la consegna della merce/prodotto
conforme alle esigenze del cliente e della relativa documentazione; controllare la qualità dei
prodotti alimentari e non , applicando le procedure per il controllo quantitativo e qualitativo
delle merci/prodotti nel rispetto del sistema di qualità aziendale e di quanto previsto nella
documentazione in allegato e utilizzando i dispositivi per la garanzia dell'igiene della merce (es.
guanti, mascherine, cuffie, ecc.); adempiere alla procedure di igiene e pulizia degli spazi e
delle attrezzature per la conservazione e la vendita di prodotti alimentari e non, applicando
modalità e procedure per l'igiene e la pulizia delle attrezzature, macchine ed utensili necessari ai
processi di conservazione e vendita della merce, modalità e procedure per l'igiene e la pulizia
degli spazi di vendita e delle zone di lavoro, adottando le procedure di manutenzione ordinaria
delle attrezzature, macchine ed utensili necessari ai processi di conservazione e vendita di prodotti
alimentari e non; eseguire le attività di magazzino per i prodotti alimentari e/o non
alimentari, utilizzando gli strumen ti (cartacei e/o informatici) per la registrazione della
movimentazione delle merce/prodotti nel magazzino, le p rocedure di controllo dello stato di
conservazione delle giacenze verificandone la qualità e la quantità e le procedure previste per
l'etichettatura, marcatura, prezzaggio e confezionamento dei prodotti, app licando tecniche e
protocolli di trattamento e smaltimento dei rifiuti derivanti dalle operazioni di gestione della
merce/prodotti; effettuare operazioni di registrazione della movimentazione d elle
merce/prodotti nel magazzino attraverso gli strumenti (cartacei e/o informatici).
k) Addetto alla funzione di segreteria;
Tali lavoratori conoscono tecniche di comunicazione, tecniche di archiviazione, la corrispondenza
commerciale, tecniche di segreteria, funzionalità del software applicativo d’ufficio, nonché
elementi di tecnica commerciale, strumenti di incasso e pagamento ed elementi di organizzazione
aziendale. Competenze
246
Tra le competenze attese associate al suddetto ruolo è possibile annoverare: collaborare alla
gestione dei flussi informativi , riconoscendo il contesto organizzativo di riferimento,
interpretando le richieste dell'interlocutore, interagendo nelle fasi di comunica zione verbale,
telefonica, telematica, riferite al processo di accogli enza, predisponendo la corrispondenza
commerciale, individuando tecniche per la raccolta, classificazione, archiviazione delle
informazioni e dei documenti; collaborare alla gestione amministrativa , riconoscendo i
processi e le procedure del contesto lavorativo e i fatti di gestione, identificando i principali
documenti amministrativi, adottando procedure manuali ed informatizzate per la redazione di
documenti amministrativi.
l) Addetto all’installazione e alla manutenzione di impianti/ elettricista;
Tali lavoratori conoscono elementi di elettronica, e lettrotecnica e tecnologia degli impianti
elettrici, principali riferimenti legislativi e normativi in materia, procedure e s trumenti per il
controllo e la riparazione di impianti elettrici, principi di disegno tecnico elettrico, la
documentazione tecnica (schemi, capitolati…) di pertinenza, principali tipologie di impianti per
uso civile ed industriale, nonché i materiali elettrici e componenti dell'impianto, le norme per la
sicurezza nella posa di cavi, materiali ed apparecchiature, i format per la dichiarazione di
conformità e per il collaudo positivo dell'impianto, prescrizioni e regole di funzionamento
stabilite dai costruttori, la capacità di assorbimento e resistenza della corrente d' impiego,
procedure e funzionamento degli strumenti di misura e verifica. Essi conoscono altresì
caratteristiche e funzione delle attrezzature necessarie, quali ad esempio cacciavite, pinze,
trapano, saldatore, per l'eventuale assemblaggio di componenti, elem enti di disegno tecnico,
processi e procedure aziendali, caratteristiche e funzione dei mezzi di trasporto del materiale
occorrente nel luogo di lavoro, componenti e caratteristiche degli impianti da installare, elementi
di elettromeccanica, elettrotecnica ed elettronica, nonché elementi di disegno tecnico, elementi di
impiantistica civile e industriale, norme e procedure tecniche e di sicurezza per l'installazione di
cavi, dispositivi ed apparecchiature e le attrezzature necessarie, quali ad esempio cacciavite,
pinze, trapano, saldatore, per l'installazione dell'impianto. Competenze
Tra le competenze attese associate al suddetto ruolo è possibile annoverare: provvedere alla
manutenzione e riparazione guasti di impianti elettri ci, identificando tipologia e p eculiarità
delle anomalie, interpretando le informazioni rilevate, e stabilire gli interventi attivabil i per la
risoluzione, sostituendo le parti ed i componenti elettrici od elettronici difettosi, provvedendo allo
smontaggio e rimontaggio dei pezzi sostit uiti, programmando e implementando procedure di
pianificazione operativa per la manutenzione ordinaria dei componenti elettrici di macchinari e
impianti, rimettendo a punto e verificando operativamente il corretto funzion amento del
macchinario o impianto r ipristinato, eseguendo la diagnosi sulle modalità di funzionamento dei
componenti elettrici di macchinari e impianti, controllare, verificare e collaudare l’impianto
elettrico, eseguendo esami a vista e prove strumentali al fine di verificare che i componenti siano
247
montati e collegati ad opera d'arte, fornendo indica zioni al cliente per il corretto utilizzo
dell'impianto installato, eseguendo vari testaggi e regolazioni delle singole apparecchiature con i
relativi componenti nel rispetto degli schemi dell'i mpianto e delle modalità di installazione
standard, redigendo la dichiarazione di conformità che attesti che l'impianto corrisponda a quanto
progettato ed alle prescrizioni tecniche e legislative; preparare i componenti da installare ,
leggendo il disegno tecnico e gli schemi dell'impianto da istallare e la relativa documentazione,
selezionando materiali e componenti necessari all'istallazione, effettuando, se necessario, il
preassemblaggio, registrando i materiali ed i componenti necessari all'istallazione trascrivendoli,
ove prescritto da procedura aziendale, sulla bolla di lavoro o eventuale altra scheda per il trasporto
sul luogo di lavoro; disporre e/o provvedere alla installazione dell’impianto e/o di
trasmissione/ricezione dati , eseguendo la posa dei c avi nelle tracciature o infrastrutture di
supporto predisposte, collocando cassette di derivazione, prese a spina, com andi, dispositivi di
protezione, il quadro generale ed eventuali apparecchi ricetrasmittenti, predisponendo il relativo
collegamento ai cavi (cablaggio), elaborando un piano di installazione per gruppi omogenei
(elettrodomestici, centrali termiche, macchinari di impianti industriali, telefonia, video ecc.), per
zone e gruppi di potenza, verificando il funzionamento dei componenti installati analizzando gli
eventuali imprevisti, individuandone le possibili cause e le relative soluzioni e leggendo il disegno
tecnico e gli schemi dell'impianto da installare e la relativa documentazione.
m) Operatore dell'assemblaggio di apparecchiature elettromeccaniche ed elettriche
Tali lavoratori conoscono le norme di riferimento per l'installazione e la manutenzione di impianti
elettrici e macchine, materiali e componentistica elettrica -elettronica, regole e modalità di
comportamento (generali e specifiche) per la sicurezza sul lavoro, elementi di disegno
elettrico/elettronico: particolari e complessivi, segni, simboli, scale e metodi di rappresentazione,
dispositivi di sicurezza impianto: circuiti di comando, attuazione, regolazione e protezione, i
principali riferimenti legislativi e normativi in materia di iso-9001 per le lavorazioni e costruzioni
meccaniche, nonché i principali strumenti, apparecchi ature e attrezzature di lavoro e relative
modalità di utilizzo, le principali tecniche di inst allazione ed assemb laggio di impianti, le
principali tecnologie di automazione industriale, principi di elettrotecnica ed elettronica e
tecnologia di impianti elettrici, principi comuni e aspetti applicativi della legislazione vigente in
materia di sicurezza, principi di fun zionamento di sistemi industriali a contenuto informatico.
Competenze
Tra le competenze associate al suddetto ruolo è poss ibile annoverare: eseguire le operazioni di
cablaggio e montaggio parti ed apparecchiature elettriche/elettroniche e di comandi per
automatismi, adottando le specifiche istruzioni per l'assemblaggio e l'installazione di
apparecchiature elettriche, elettroniche ed elettromeccaniche su macchine e sistemi automatizzati
controllati anche da p.l.c., le istruzioni/procedure specifiche per l'installazione di apparecchiature
e dispositivi elettronici di comando, controllo e regolazione dei processi automatizzati, gestendo
248
e controllando la propria area di lavoro mantenendo l'ordine, la pulizia e la funzionalità delle
attrezzature, secondo le modalità aziendali previste, applicando tecniche di montaggio e cablaggio
di circuiti elettrici: posa dei cavi e delle apparecchiature, tecniche di assemblaggio
elettrico/elettronico su macchine e impianti di automazione, utilizzando gli strumenti di
prevenzione e di sicurezza sul lavoro, nonché metodi e tecniche efficienti per posizionare ed
assicurare interruttori, trasformatori, valvole o altri componenti e metodi e tecniche per connettere
condensatori, transistor e resistenze mediante saldatura o incastonatura; eseguire il controllo
conformità del montaggio di parti ed apparecchiature elettriche/elettroniche e di comandi
per automatismi elettriche/elettroniche e di comandi per automatismi , adottando semplici
tecniche di intervento e/o sostituzione sulle caus e elettrico -elettroniche ed informatiche del
malfunzionamento del sistema automatizzato, applicando le norme ed utilizzare gli strumenti di
prevenzione e di sicurezza sul lavoro, le procedure previste per la registrazione degli interventi
effettuati e le tecniche e le procedure per il collaudo della macchina o impianto automatizzati
valutando interventi di regolazione/taratura del sistema in base al progetto, adottando semplici
tecniche di intervento e/o sostituzione su apparecchiature elettrico -elettroniche, anche
equivalenti, in dotazione nell'impianto rispettando e ripristinando gli standard di sicurezza previsti
nell'impianto stesso, verificando il corretto cablaggio, ossia la continuità dei circuiti, l'esatto
valore dei componenti, il grado di tenuta dei dadi, la solidità della saldatura, valutando il corretto
funzionamento dei dispositivi di protezione e di sicurezza, utilizzando le strumentazioni elettriche
ed elettroniche ed eventuali simulatori computerizzati per la verifica del sistema impianto,
interpretando problemi di funzionamento e/o perdita di efficienza di sistemi di produzione
automatizzata, controllando la propria area di lavoro mantenendo l'ordine, la pulizia e la
funzionalità delle attrezzature, secondo le modalità aziendali previste, nonc hé applicando le
tecniche e le procedure per il collaudo delle parti ed apparecchiature e dei comandi per
automatismi montati ed assemblati; effettuare l’approntamento materiali, attrezzature ed
utensili necessari all'assemblaggio di parti ed apparecchiatu re elettriche/elettroniche e di
comandi per automatismi, applicando tecniche di pulizia ed oleazione delle parti da assemblare,
le norme ed utilizzare gli strumenti di prevenzione e di sicurezza sul lavoro, tecniche e procedure
di controllo conformità dei pezzi richiesti dalla distinta base con quelli prelevati dal magazzino,
disponendo i pezzi da assemblare sul carrello mobile o sul banco o nell'area di lavoro, nella
disposizione più consona all'ordine di montaggio, controllando l'integrità dei pezzi a disposizione,
la propria area di lavoro mantenendo l'ordine, la pulizia e la funziona lità delle attrezzature,
secondo le modalità aziendali previste, identificando la disponibilità, efficienz a ed accessibilità
di attrezzature ed utensili necessari per eseguire il montaggio, la componentistica meccanica,
elettromeccanica, elettronica, pneumatica e oleodinamica del sistema automatizzato, in relazione
al ciclo di funzionamento della macchina, nonché le apparecchiature di controllo in relazione al
sistema automati zzato, individuando materiali, componentistica elettrica -elettronica, anche
equivalenti, e strumenti per le operazioni di assemblaggio a bordo macchina, leggendo schemi e
249
layout di progetto, distinte basi e documentazione tecnica relativi a impian ti automatizzati con
parti elettrico-elettroniche di comando ed alimentazione di macchine e/o impianti, riconoscendo
le caratteristiche di funzionamento dei componenti e degli apparati dei siste mi e valutarne la
corretta impiegabilità e traducendo caratteristiche ed esigenze d'impianto in una valutazione dei
processi e della sequenza di installazione.
n) Altri profili affini ai precedenti.
QUINTO LIVELLO
Appartengono a questo livello i lavoratori che svolg ano attività produttive o amministrative
semplici o di esclusivo ausilio a quelle dei livelli precedenti.
Le competenze trasversali ad essi associate sono: 1) coordinarsi con gli altri; 2) orientamento
al servizio ; 3) flessibilità; 4) gestione del tempo ; 5) negoziazione; 6) problem solving ; 7)
pensiero critico ; 8) gestione dei conflitti ; 9) comunicazione efficace ; 10) resilienza. Esse
vengono applicate in contesti strutturati con un numero limitato di situazioni diversificate,
eseguendo i compiti assegnati secondo criteri prestabiliti e assicurando la conformità delle attività
svolte, sotto supervisione per il conseguimento del risultato.
Le competenze digitali sono riportate nella colonna centrale della tabella che segue, dando
evidenza del relativo livello di padronanza delle medesime:
Area delle Competenze Competenze Digitali Padronanza
1. Alfabe7zzazione su
informazioni e da7
1.1 Navigare, ricercare e filtrare da7, informazioni e contenu7 digitali
2
1.2 Valutare da7, informazioni e contenu7 digitali
1.3 Ges7re da7, informazioni e contenu7 digitali
2: Collaborazione e
comunicazione
2.1 Interagire con gli altri aFraverso le tecnologie
2.2 Condividere informazioni aFraverso le tecnologie digitali
2.3 Esercitare la ciFadinanza aFraverso le tecnologie digitali
2.4 Collaborare aFraverso le tecnologie digitali
2.5 Ne7queFe
3: Creazione di contenu7
digitali
3.1 Sviluppare contenu7 digitali
3.2 Integrare e rielaborare contenu7 digitali
3.3 Copyright e licenze
3.4 Programmazione
4: Sicurezza
4.1 Proteggere i disposi7vi
4.2 Proteggere i da7 personali e la privacy
4.3 Proteggere la salute e il benessere
4.4 Proteggere l’ambiente
5: Risolvere problemi
5.1 Risolvere problemi tecnici
5.2 Individuare bisogni e risposte tecnologiche
5.3 U7lizzare in modo crea7vo le tecnologie digitali
5.4 Individuare i divari di competenze digitali
Profili esemplificativi:
a) Aiuto elettricista
Tali lavoratori conoscono elementi di elettronica, e lettrotecnica e tecnologia degli impianti
elettrici, principali riferimenti legislativi e normativi in materia, procedure e s trumenti per il
250
controllo e la riparazione di impianti elettrici, principi di d isegno tecnico elettrico, la
documentazione tecnica (schemi, capitolati…) di pertinenza, principali tipologie di impianti per
uso civile ed industriale, nonché i materiali elettrici e componenti dell'impianto, le norme per la
sicurezza nella posa di cavi, materiali ed apparecchiature, i format per la dichiar azione di
conformità e per il collaudo positivo dell'impianto, prescrizioni e regole di funzionamento
stabilite dai costruttori, la capacità di assorbimento e resistenza della corrente d' impiego,
procedure e funzionamento degli strumenti di misura e verifica. Essi conoscono altresì
caratteristiche e funzione delle attrezzature necessarie, quali ad esempio cacciavite, pinze,
trapano, saldatore, per l'eventuale assemblaggio di componenti, elementi d i disegn o tecnico,
processi e procedure aziendali, caratteristiche e funzione dei mezzi di trasporto del materiale
occorrente nel luogo di lavoro, componenti e caratteristiche degli impianti da installare, elementi
di elettromeccanica, elettrotecnica ed elettronica, nonché elementi di disegno tecnico, elementi di
impiantistica civile e industriale, norme e procedure tecniche e di sicurezza per l'installazione di
cavi, dispositivi ed apparecchiature e le attrezzature necessarie, quali ad esempio cacciavite,
pinze, trapano, saldatore, per l'installazione dell'impianto. Competenze
Tra le competenze attese associate al suddetto ruolo è possibile annoverare: collaborare alla
manutenzione e riparazione guasti di impianti elettri ci, identificando tipologia e peculiarità
delle anomalie, interpretando le informazioni rilevate, e stabilire gli interventi attivabil i per la
risoluzione, sostituendo le parti ed i componenti elettrici od elettronici difettosi, provvedendo allo
smontaggio e rimontaggio dei pezzi sostituiti, programmando e implementando procedure di
pianificazione operativa per la manutenzione ordinaria dei componenti elettrici di macchinari e
impianti, rimettendo a punto e verificando operativamente il corretto funzion amento del
macchinario o impianto ripristinato, eseguendo la dia gnosi sulle modalità di funzionamento dei
componenti elettrici di macchinari e impianti; eseguire il controllo, la verifica e il collaudo
dell’impianto elettrico, eseguendo esami a vista e prove str umentali al fine di verificare che i
componenti siano montati e collegati ad opera d'arte, fornendo indicazioni al cliente per il corretto
utilizzo dell'impianto installato, eseguendo vari testaggi e regolazioni delle singole
apparecchiature con i relativi componenti nel rispetto degli schemi dell'impianto e delle modalità
di installazione standard, redigendo la dichiarazione di conformità che attesti che l'impianto
corrisponda a quanto progettato ed alle prescrizioni tecniche e legislative; collaborare alla
preparazione dei componenti da installare , leggendo il disegno tecnico e gli schemi
dell'impianto da istallare e la relativa documentazione, selezionando materiali e componenti
necessari all'istallazione, effettuando, se necessario, il preassemblaggio, registrando i materiali ed
i componenti necessari all'istallazione trascrivendoli, ove prescritto da procedura aziendale, sulla
bolla di lavoro o eventuale altra scheda per il trasporto sul luogo di lavoro; collaborare alla
installazione dell’impianto e/o di trasmissione/ricezione dati, eseguendo la posa dei cavi nelle
tracciature o infrastrutture di supporto predisposte, collocando cassette di derivaz ione, prese a
spina, comandi, dispositivi di protezione, il quadro generale ed eventuali a pparecchi
251
ricetrasmittenti, predisponendo il relativo collegamento ai cavi (cablaggio), elaborando un piano
di installazione per gruppi omogenei (elettrodomestici, centrali termiche, macchinari di impianti
industriali, telefonia, video ecc.), per zone e gruppi di potenza, verificando il funzionamento dei
componenti installati analizzando gli eventuali imprevisti, individuandone le possibili cause e le
relative soluzioni e leggendo il disegno tecnico e gli schemi dell'impianto da installare e la relativa
documentazione.
b) Aiuto meccanico
Tali lavoratori conoscono elementi di elettrotecnica, elettronica e meccanica, disegno meccanico
ed elettrico, materiale elettrico ed elettronico, servomeccanismi e loro controllo, cablaggio ed
interfaccia mento, schermi e tabelle relativi ad im pianti elettromeccanici elettronici, nonché
l’applicazione dell’informatica all’industria, strumenti di misura e controllo, attrezzi e materiale
necessari alla lavorazione, normativa CEI relativa al settore, igiene del lavoro, prevenzione,
pronto soccorso. Competenze
Tra le competenze attese è possibile annoverare: effettuare la lettura e l’interpretazione del
disegno di impianti e di costruzioni elettromeccaniche; effettuare la lettura e
l’interpretazione di semplici disegni meccanici; elaborare semplici impianti elettromeccanici
elettronici; eseguire il montaggio, il controllo funzionale e la manutenzione di
apparecchiature elettromeccaniche elettroniche; eseguire semplici lavorazioni meccaniche
al banco e alle macchine utensili; usare gli attrezzi e gli s trumenti del settore; gestire i
rapporti interpersonali a monte e a valle con i livelli di responsabilità.
c) Magazziniere (operatore di magazzino)
Tali lavoratori conoscono metodi di controllo delle rimanenze, modalità di gestione delle scorte,
normativa sul trasporto e deposito di merci pericolose, norme tecniche manutenzione ca rrelli
elevatori, piano di sicurezza aziendale, procedura di gestione delle merci, procedure di gestione
scorte di magazzino, schemi di disposizione del magazzino, sistemi di immag azzinamento e
movimentazione merci, tipologie di imballaggio e di packaging e tipologie di merci e specifiche
di stoccaggio di prodotti agricoli. Essi conoscono altresì elementi di merceologia, elementi
identificativi e di sicurezza dei prodotti: part number, serial number, barcode, placche
antitaccheggio, tipologie di merci e specifiche di stoccaggio di prodotti agricoli, nonché le norme
antinfortunistiche e di sicurezza nella gestione del magazzino, procedure di carico e scarico merci
(bolle) e tipologie di carrelli elevatori.
Competenze
Tra le competenze attese è possibile annoverare: essere in grado di effettuare lo stoccaggio delle
merci in magazzino, applicando modalità di disposizione delle merci, modalità di registrazione
delle rimanenze, modalità di verifica giacenze in magazzino, procedure di manutenzione ordinaria
mezzi di sollevamento, procedure per l'inventario di magazzino, tecniche di stoccaggio merci,
252
conducendo il carrello elevatore, utilizzando dispositivi antincendio, dispositivi di protezione
individuali (DPI), software gestione magazzino e strumenti di codificazione me rci; essere in
grado di effettuare il controllo sulle merci immagazzinate, a pplicando metodi di controllo
quali/quantitativo sui materiali in consegna, modalità di controllo materiali di imballo, modalità
di controllo sullo stato delle merci in magazzino, procedure di segnalazione di non conformità
merci, tecniche di gestione del magazzino ed utilizza ndo dispositivi di protezione individuali
(DPI); essere in grado di effettuare i l carico e scarico delle merci , applicando modalità di
controllo conformità della merce in arrivo, modalità di controllo delle bolle di accompagnamento
merci, modalità di registrazione entrata/uscita merci, tecniche di movimentazione merci,
conducendo il carrello elevatore, utilizzando dispositivi di protezione individuali (DPI),
macchinari per carico/scarico merci, software carico/ scarico merci e strumenti per pesatura del
carico.
d) Facchino
Tali lavoratori conoscono tecnica ed economia dei tr asporti, elemen ti di diritto commerciale,
merceologia e classificazione delle merci, la pianifi cazione logistica dei trasporti, la logistica di
interporti e centri movimentazione merci, i trasporti intermodali, sistemi informativi per la
gestione e tracciabilità delle merci, le norme di sicurezza per il trasporto e movimentazione delle
merci, nonché tecniche, comportamenti e norme di guida dell’autoveicolo, il codice della strada
e norme di sicurezza nazionale ed internazionale, tecniche di carico e scarico merci, norme e
tecniche di consolidamento dei carichi e imballaggio, la documentazion e accompagnatoria del
veicolo e delle merci, i sistemi informativi per la sicurezza e la gestione della flott a, la
manutenzione ordinario del mezzo di trasporto. Competenze
Tra le compe tenze attese associate al ruolo è possibile annoverare: pianificare i servizi di
consegna e ritiro dei colli, pianificando soluzioni di gestione intermodale, definendo i percorsi
tenendo conto dei delivery time, organizzando i percorsi tenendo co nto delle delivery location,
ridefinendo i percorsi tenendo conto degli eventuali contrattempi, organiz zando la
programmazione settimanale dei percorsi dei vari corrieri/sp edizionieri, organizzando sistemi
informativi per la gestione e tracciabilità delle merci ; effettuare la consegna e il ritiro dei colli,
conducendo autoveicoli ed eseguire il trasporto merci su gomma, recapitando la corrispondenza
secondo il delivery time e utilizzando il sistema di email o sms alert, eseguen do operazioni di
carico e scarico merci da autoveicoli, mantenendo in efficienza lo stato di idoneità tecnica
dell’autoveicolo, gestendo documentaz ione a corredo delle merci trasportate, ricevendo
pagamenti per le merci trasportate, utilizzando strumenti di monitoraggio e rilevazione delle
percorrenze e dei tempi di guida, tracciando il carico e scarico merci, gestendo i contrattempi e
gli imprevisti, riorganizzando il piano delle consegne, gestendo emergenze in c aso di incidente
stradale.
253
e) Altri profili affini ai precedenti.
SESTO LIVELLO
Appartengono a questo livello i lavoratori che svolg ono attività manuali per le quali non
occorrono conoscenze pro fessionali e che conseguentemente eseguono lavori di semplice
manovalanza.
Le competenze trasversali ad essi associate sono: 1) coordinarsi con gli altri; 2) orientamento
al servizio ; 3) flessibilità; 4) gestione del tempo ; 5) negoziazione; 6) problem solv ing; 7)
pensiero critico ; 8) gestione dei conflitti ; 9) comunicazione efficace ; 10) resilienza. Esse
vengono applicate in contesti strutturati, svolgendo i compiti assegnati nel rispetto dei parametri
previsti, sotto diretta supervisione per lo svolgimento delle attività.
Le competenze digitali sono riportate nella colonna centrale della tabella che segue, dando
evidenza del relativo livello di padronanza delle medesime:
Area delle Competenze Competenze Digitali Padronanza
1. Alfabe7zzazione su
informazioni e da7
1.1 Navigare, ricercare e filtrare da7, informazioni e contenu7 digitali
1
1.2 Valutare da7, informazioni e contenu7 digitali
1.3 Ges7re da7, informazioni e contenu7 digitali
2: Collaborazione e
comunicazione
2.1 Interagire con gli altri aFraverso le tecnologie
2.2 Condividere informazioni aFraverso le tecnologie digitali
2.3 Esercitare la ciFadinanza aFraverso le tecnologie digitali
2.4 Collaborare aFraverso le tecnologie digitali
2.5 Ne7queFe
3: Creazione di contenu7
digitali
3.1 Sviluppare contenu7 digitali
3.2 Integrare e rielaborare contenu7 digitali
3.3 Copyright e licenze
3.4 Programmazione
4: Sicurezza
4.1 Proteggere i disposi7vi
4.2 Proteggere i da7 personali e la privacy
4.3 Proteggere la salute e il benessere
4.4 Proteggere l’ambiente
5: Risolvere problemi
5.1 Risolvere problemi tecnici
5.2 Individuare bisogni e risposte tecnologiche
5.3 U7lizzare in modo crea7vo le tecnologie digitali
5.4 Individuare i divari di competenze digitali
Profili esemplificativi:
a) Addetto carico e scarico;
Tali lavoratori conoscono i rischi caratteristici del settore o comparto di appartenenza dell'azienda
e specifici riferiti alla mansione (ad es. derivanti da utilizzo di mezzi semoventi, piat taforme di
lavoro mobili elevabili, gru per autocarro, gru a torre, gru mobili, trattori), uso e manutenzione
dei dispositivi di protezione individuale (DPI), le tipologie di carrelli elevatori, i s istemi di
immagazzinamento e movimentazione merci, la procedura di gestione d elle merci, nonché
elementi identificativi e di sicurezza dei prodotti (part number, serial number, barcode, placche
antitaccheggio), le procedure d i carico e scarico merci (bolle) e la normativa sul trasporto e
deposito di merci pericolose. Competenze
254
Tra le competenze attese è possibile annoverare: eseguire in sicurezza delle operazioni per la
movimentazione e sistemazione di carichi pesanti o spe ciali, applicando tecniche atte a
eseguire in condizioni di sicurezza le operazioni per taglio, scavo, conglomeramento di minerali,
movimentazione con macchine di materiali o carichi pesanti o speciali, pulitura e sistemazione di
spazi aperti o chiusi, siste mazione di carichi in spazi di stoccaggio o su mezzi di trasporto,
trasporto di persone, ecc., identificando fattori di rischio per la sicurezza e la salute, generali e
connessi allo svolgimento di operazioni per la movimentazione e sistemazione di carichi pesanti
o speciali prevenendo e gestendo eventuali imprevisti od emergenze secondo le procedure
previste, utilizzando in modo adeguato e secondo le prescrizioni, le attrezzature e i macchinari da
lavoro, le sostanze tossiche, i mezzi di movimentazione e trasporto e i disp ositivi di sicurezza e
quelli di protezione individuale; effettuare il carico e scarico merci , conducendo il carrello
elevatore, utilizzando strumenti per pesatura del carico e software carico/scarico merci,
applicando modalità di registrazione entrata/uscita merci e modalità di controllo della conformità
della merce in arrivo e delle relative bolle di accompagnamento, adottando tecniche di
movimentazione merci e utilizzando macchinari per carico/scarico merci.
b) Custode;
c) Guardiano;
d) Usciere;
Tali lavoratori conoscono tecniche di vigilanza e sicurezza e modalità di gestione delle attività di
controllo, norme e buone prassi in materia di prevenzione e protezione dai rischi per la sicurezza
sul lavoro e di utilizzo dei dispositivi di protezione i ndividuale, norme relative alla prevenzione
e protezione dagli incendi, nonché i principali mezzi di comunicazione e le tecniche di gestione
dei conflitti.
Competenze
Tra le competenze attese è possibile annoverare: compiere attività di vigilanza dei beni e degli
ambiti territoriali protetti e sorvegliati, riconoscendo e valutando il corretto funzionamento di
impianti, strumenti e dispositivi, applicando le tecniche di osservazione per monitorare i punti di
accesso e riconoscendo le aree di presidio di propria competenza attraverso un esame preliminare
della zona da sorvegliare; sviluppare azioni di primo intervento, adottando tecniche pratiche
di protezione personale contenendo comportamenti non conformi, individuando i soggetti da
coinvolgere in funzione delle specifiche situazioni ed identificando le tecniche e gli strumenti di
difesa utili alla salvaguardia e protezione di beni e persone; riconoscere le operazioni di diagnosi
comportamentale, riconoscendo i comportamenti delle persone e le dinamiche relaz ionali
rispetto allo specifico contesto e identificando circostanze o persone che destano sospetti o che si
presentano in particolare stato di alterazione per prevenire rischi e pericoli, gestire i conflitti
individuando l’approccio comportamentale più efficace , individuando la soluzione più
accettabile e soddisfacente, applicando tecniche di comunicazione, dissuasione e persuasione e
255
adottando lo stile linguistico più adeguato al fine di influenzare positivamente il comportamento
dei soggetti coinvolti.
e) Inserviente;
f) Addetto alle pulizie;
Tali lavoratori conoscono elementi di igiene ambientale e personale, i macchinari elettromeccanici
per la pulizia (tipologie, caratteristiche, specifiche di utilizzo), la movimentazione manuale dei
carichi, nonché le norme tecniche per l’impiego, la conservazione e lo smaltimento dei prodotti
chimici per la pulizia (detergenti, disinfettanti, solventi, disincrostanti, cere). E ssi conoscono
altresì come svolgere la raccolta differenziata, la tipologia di classificazione e co mposizione dei
rifiuti (urbani e assimilati, speciali, pericolosi, tossici e nocivi), la selezione e smaltimento dei
rifiuti e i rischi e le misure di protezione nella pulizia dei pavimenti, nonché le norme di sicurezza
e prevenzione negli ambienti domestici. Competenze
Tra le competenze attese associate al ruolo è possib ile annoverare: allestire gli spazi e gli
ambienti individuando gli spazi e gli oggetti da riordinare, valutando gli elementi da ripristinare,
adottando le procedure e le tecniche di riasse tto e ripristino degli spazi e degli ambienti,
identificando priorità e fabbisogni, valutando il livello di confortevolezza de gli ambienti ed
apportando eventuali aggiustamenti; approntare l’equipaggiamento necessario per la pulizia
di spazi ed ambienti individuando i prodotti più idonei e a basso impatto ambientale, adottando
le procedure di ripristino dell'equipaggiamento e le modalità più adeguate a mantenere in ordine
le apparecchiature e gli strumenti d'uso e definendo le apparecchiature e gli strumenti necessari;
pulire gli ambienti applicando le tecniche, i prodotti e i macchinari più adeguati allo svolgimento
di trattamenti specifici delle superfici (marmo, parquet, moquette, linoleum, ecc.), adot tando
comportamenti virtuosi per la gestione dei rifiuti e degli scarti prodotti nell'intervento di pulizia,
adottando tecniche, prodotti e strumenti per la pulizia in base alla tipologia di intervento da
realizzare (pulizia ordinaria, straordinaria, approfondita) e allo stato degli ambien ti, applicando
la corretta sequenzialità e le modalità più adeguate a svolgere in sicurezza le operazioni di pulizia
tenendo conto delle caratteristiche specifiche del contesto.
g) Altri profili affini ai precedenti.
Dichiarazione congiunta:
Le parti condividendo l'esigenza di a deguare la regolamentazione dei profili professionali
all'evoluzione del mondo del lavoro e delle mansioni nei settori regolamentati dal presente
contratto collettivo, prevedono che, in caso di nuove mansioni non identificabili chiaramente nei
profili sopra individuati, le organizzazioni territoriali delle parti stipulanti, le imprese o i soggetti
di cui alla l. 12/79, possano proporre, alla commissione paritetica nazionale apposita istanza di
definizione del nuovo profilo professionale secondo una procedura definita e appositamente
regolamentata dalla predetta commissione
256
CODICE CONTRATTO: E020
CODICE VERSAMENTO CONTRIBUTO EPAR: EPAR
CODICE VERSAMENTO CONTRIBUTO SANARCOM: CIFE
CODICE VERSAMENTO ASSISTENZA CONTRATTUALE CIFA: W445
CODICE VERSAMENTO ASSISTENZA SINDACALE: W434