Risultati per «catena di custodia rottura inutilizzabilità»
CassazionedecretoSezione V

Cassazione n. 12345/2021

Testo integrale del provvedimento
Cass. Sez. V, n. 12345/2021 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE QUINTA SEZIONE PENALE ha pronunciato la seguente SENTENZA Svolgimento del processo L'imputato è stato condannato per i reati di cui agli artt. 615-ter e 617-quater c.p. Nel corso delle indagini la polizia giudiziaria ha eseguito una perquisizione del dispositivo smartphone dell'indagato, con successiva acquisizione forense mediante copia bit-stream e calcolo dell'hash SHA-256 a garanzia della catena di custodia. È stato inoltre utilizzato un captatore informatico ai sensi dell'art. 266 c.p.p. Motivi della decisione 1. Il ricorso deduce la violazione di legge in relazione alla inutilizzabilità della prova digitale per rottura della catena di custodia e difetto di motivazione del decreto di perquisizione. 2. Il motivo è infondato. La giurisprudenza di questa Corte (Cass. Sez. U, n. 26889/2016) ha affermato che la copia forense correttamente eseguita preserva l'integrità del dato. 3. Quanto al captatore informatico, si richiama Corte cost. n. 1/2020 in tema di bilanciamento privacy e accertamento penale. P.Q.M. Rigetta il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali.
Decreto Cassazione n. 12345/2021 — Fons Iuris — Fons Iuris