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CassazionedecretoSezione 6Decisione del 2 marzo 2022

Cassazione n. 06912/2022

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____________ ORDINANZA sul ricorso iscritto al numero 22398 del ruolo generale dell’anno 2020, proposto da I.T.A. – [OSCURATO:PERSONA] S.r.l. (P.I.: 00115920829), in persona del legale rappresentante pro tempore, [OSCURATO:PERSONA] rappresentato e difeso dall’avvocato [OSCURATO:PERSONA] (C.F.: [OSCURATO:PERSONA] 65L41 A124C) -ricorrente- nei confronti di [OSCURATO:SOCIETA]. (P.I.: 00114090822), in persona del le- gale rappresentante pro tempore, [OSCURATO:PERSONA] rappresentato e difeso dall’avvocato [OSCURATO:PERSONA] (C.F.: [OSCURATO:PERSONA] 57B17 D009C) -controricorrente- per la cassazione della sentenza della Corte di appello di Pa- lermo n. 221/2020, pubblicata in data 10 febbraio 2020; udita la relazione sulla causa svolta nella camera di consiglio in data 2 febbraio 2022 dal consigliere [OSCURATO:PERSONA].

Fatti di causa [OSCURATO:SOCIETA]. ha ottenuto decreto ingiuntivo per l’importo di € 271.251,57, oltre accessori, nei confronti di [OSCURATO:SOCIETA]. [OSCURATO:SOCIETA] della società ingiunta è stata rigettata dal Tribu- nale di Palermo.

Ric. n. 22398/2020 – Sez. 6-3 – Ad. 2 febbraio 2022 – Ordinanza – Pagina 1 di 6 F i r m a t o D a : V A L I A C A R M E L A E m e s s o D a : A R U B A P E C S .

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N G C A 3 S e r i a l # : 6 6 b f 9 c d 4 3 a 6 9 2 5 c a 2 d 0 7 4 5 9 0 3 8 f 4 b b e 9 - F i r m a t o D a : A M E N D O L A A D E L A I D E E m e s s o D a : A R U B A P E C S .

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N G C A 3 S e r i a l # : 2 e 7 2 4 4 c 9 2 b 0 3 0 e 4 4 0 c b d b 7 5 b c 4 2 c 5 a 5 5 Numero registro generale 22398/2020 Numero sezionale 1274/2022 La Corte di Appello di Palermo ha confermato la decisione di Numero di raccolta generale 6912/2022Data pubblicazione 02/03/2022 primo grado. [OSCURATO:SOCIETA], sulla base di quattro motivi.

Resiste con controricorso [OSCURATO:SOCIETA]..

È stata disposta la trattazione in camera di consiglio, in appli- cazione degli artt. 375, 376 e 380 bis c.p.c., in quanto il relatore ha ritenuto che il ricorso fosse destinato ad essere dichiarato inammissibile.

È stata quindi fissata con decreto l’adunanza della Corte e il decreto è stato notificato alle parti con l’indicazione della pro- posta.

La società ricorrente ha depositato memoria ai sensi dell’art. 380 bis, comma 2, c.p.c..

Ragioni della decisione

1. Risulta pregiudiziale ed assorbente la verifica dell’ammissi- bilità del ricorso. 1.1 La sentenza impugnata, pubblicata in data 10 febbraio 2020, è stata notificata dalla società vittoriosa nel merito Sici- leas S.p.A., a mezzo P.E.C., alla società ricorrente [OSCURATO:SOCIETA]. (presso il suo procuratore costituito), in data 13 febbraio 2020, come emerge dalla relativa ricevuta di avvenuta conse- gna del messaggio di posta elettronica, prodotta in atti.

Il termine cd. breve per proporre il ricorso per cassazione, di sessanta giorni dalla notificazione della sentenza, ai sensi degli artt. 325, comma 2, e 326 c.p.c., è rimasto sospeso tra il 9 marzo e l’11 maggio 2020 in virtù dell’art. 83 Decreto-legge 17 marzo 2020 n. 18 (convertito con modificazioni dalla Legge 24 aprile 2020 n. 27) e dell’art. 36 del Decreto-legge 8 aprile 2020 n. 23 (convertito con modificazioni dalla Legge 5 giugno 2020 n. 40), per un totale di 64 giorni: esso è dunque definitivamente scaduto in data 16 giugno 2020.

La notifica del ricorso (datato 13 agosto 2020) risulta effettuata a mezzo P.E.C. solo in data 13 agosto 2020.

Ric. n. 22398/2020 – Sez. 6-3 – Ad. 2 febbraio 2022 – Ordinanza – Pagina 2 di 6 F i r m a t o D a : V A L I A C A R M E L A E m e s s o D a : A R U B A P E C S .

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N G C A 3 S e r i a l # : 6 6 b f 9 c d 4 3 a 6 9 2 5 c a 2 d 0 7 4 5 9 0 3 8 f 4 b b e 9 - F i r m a t o D a : A M E N D O L A A D E L A I D E E m e s s o D a : A R U B A P E C S .

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N G C A 3 S e r i a l # : 2 e 7 2 4 4 c 9 2 b 0 3 0 e 4 4 0 c b d b 7 5 b c 4 2 c 5 a 5 5 Numero registro generale 22398/2020 Il ricorso stesso è dunque tardivo e, come tale, inammissibile.

Numero sezionale 1274/2022Numero di raccolta generale 6912/2022 1.2 La società ricorrente chiede di essere rimessa in termini ai Data pubblicazione 02/03/2022 fini della presente impugnazione, sostenendo di non avere avuto conoscenza della notificazione della sentenza impugnata a causa di un malfunzionamento del proprio servizio di posta elettronica certificata.

Essa non ha però, in realtà, adeguatamente provato né che il dedotto malfunzionamento le abbia effettivamente impedito di avere conoscenza della notificazione in questione, né che detto malfunzionamento non le fosse imputabile.

Si premette in proposito che, secondo il costante indirizzo di questa Corte (che il ricorso non offre elementi per rimeditare) «in caso di notificazione della sentenza a mezzo PEC, la copia analogica della ricevuta di avvenuta consegna, completa di at- testazione di conformità, è idonea a certificare l’avvenuto reca- pito del messaggio e degli allegati, salva la prova contraria, di cui è onerata la parte che solleva la relativa eccezione, dell’esi- stenza di errori tecnici riferibili al sistema informatizzato» (Cass., Sez. 1, Ordinanza n. 20039 del 24/09/2020, Rv. 658823 – 01; nel medesimo senso cfr. altresì: Cass., Sez. 3, Sentenza n. 25819 del 31/10/2017, Rv. 646844 – 01; Sez.

L, Sentenza n. 21560 del 21/08/2019, Rv. 654818 – 01; Sez.

L, Ordinanza n. 4624 del 21/02/2020, Rv. 656932 – 01; Sez. 2, Sentenza n. 15001 del 28/05/2021, Rv. 661294 – 01; Sez. 3, Sentenza n. 17968 del 23/06/2021, Rv. 661836 – 01).

In altri termini, una volta che il sistema abbia generato la rice- vuta di accettazione e di consegna del messaggio nella casella di posta elettronica del destinatario, la notificazione deve rite- nersi regolarmente perfezionata (in quanto tale ricevuta è ido- nea a certificare l’avvenuto recapito del messaggio e degli alle- gati, salva la prova contraria).

Di conseguenza, l’eventuale mancata conoscenza dell’atto no- tificato da parte del destinatario della notificazione – e, in Ric. n. 22398/2020 – Sez. 6-3 – Ad. 2 febbraio 2022 – Ordinanza – Pagina 3 di 6 F i r m a t o D a : V A L I A C A R M E L A E m e s s o D a : A R U B A P E C S .

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N G C A 3 S e r i a l # : 2 e 7 2 4 4 c 9 2 b 0 3 0 e 4 4 0 c b d b 7 5 b c 4 2 c 5 a 5 5 Numero registro generale 22398/2020 Numero sezionale 1274/2022 particolare, del difensore della parte, in caso di notificazione Numero di raccolta generale 6912/2022Data pubblicazione 02/03/2022 della sentenza ai fini del decorso del termine per l’impugnazione – dovuta ad eventuali malfunzionamenti del sistema, va di re- gola imputata a mancanza di diligenza del difensore stesso, il quale, nell’adempimento del proprio mandato, è tenuto a do- tarsi dei necessari strumenti informatici e a controllarne l’ade- guatezza tecnica e l’efficienza (cfr. Cass. pen. Sez.

IV, Sent., 18/01/2017, n. 2431), salvo che non sia rigorosamente dimo- strato che il malfunzionamento sia stato in realtà causato da un evento esterno imprevedibile o inevitabile con l’ordinaria dili- genza, di modo che esso possa effettivamente dirsi non impu- tabile.

Ciò va certamente escluso, nella specie, in quanto la società ricorrente ha prodotto, a sostegno della pretesa non imputabi- lità della sua mancata conoscenza della notificazione, solo una dichiarazione scritta del soggetto che (a suo dire) gestirebbe la sua casella di P.E.C., dalla quale è possibile in realtà evincere esclusivamente che, in epoca successiva di alcuni mesi alla no- tificazione in contestazione, la tipologia di tale casella P.E.C. è stata trasformata da “standard” in “pro” ed è stata dotata di archivio di sicurezza, dopo che vi sarebbero stati “malfunziona- menti” della casella stessa nei mesi di febbraio e maggio 2020 e che, però, in mancanza di archivio di sicurezza, non è possi- bile «risalire ad eventuali trasmissioni pec andate così per- dute».

Anche a ritenere attendibile siffatta dichiarazione, dalla stessa, stante la sua estrema genericità (in relazione alle cause, al tipo ed agli effetti dei pregressi malfunzionamenti), non solo non è possibile evincere con certezza che il difensore dalla società ri- corrente non abbia potuto avere conoscenza della specifica no- tificazione avente ad oggetto la sentenza impugnata, ma (e se pure così fosse) neanche è possibile ritenere dimostrato che tale impossibilità sia stata conseguenza di un evento non Ric. n. 22398/2020 – Sez. 6-3 – Ad. 2 febbraio 2022 – Ordinanza – Pagina 4 di 6 F i r m a t o D a : V A L I A C A R M E L A E m e s s o D a : A R U B A P E C S .

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N G C A 3 S e r i a l # : 2 e 7 2 4 4 c 9 2 b 0 3 0 e 4 4 0 c b d b 7 5 b c 4 2 c 5 a 5 5 Numero registro generale 22398/2020 Numero sezionale 1274/2022 imputabile al difensore stesso e non sia stata invece causata Numero di raccolta generale 6912/2022Data pubblicazione 02/03/2022 dalla inadeguatezza o dall’inefficienza del sistema informatico di cui egli si era dotato.

Di conseguenza, va esclusa la possibilità della rimessione in ter- mini invocata dalla società ricorrente, in relazione alla notifica- zione del ricorso.

2. Il ricorso è dichiarato inammissibile.

Per le spese del giudizio di cassazione si provvede, sulla base del principio della soccombenza, come in dispositivo.

Deve darsi atto della sussistenza dei presupposti processuali (rigetto, ovvero dichiarazione di inammissibilità o improcedibi- lità dell’impugnazione) di cui all’art. 13, co. 1 quater, del D.P.R. 30 maggio 2002 n. 115, introdotto dall’art. 1, co. 17, della legge 24 dicembre 2012 n. 228. per questi motivi La Corte: - dichiara inammissibile il ricorso; - condanna la società ricorrente a pagare le spese del giu- dizio di legittimità in favore della società controricorrente, liquidandole in complessivi € 8.000,00, oltre € 200,00 per esborsi, spese generali ed accessori di legge.

Si dà atto della sussistenza dei presupposti processuali (ri- getto, ovvero dichiarazione di inammissibilità o improcedibi- lità dell’impugnazione) di cui all’art. 13, comma 1 quater, del D.P.R. 30 maggio 2002 n. 115, inserito dall’art. 1, comma 17, della legge 24 dicembre 2012 n. 228, per il versamento, da parte della società ricorrente, dell’ulteriore importo a ti- tolo di contributo unificato pari a quello dovuto per il ricorso (se dovuto e nei limiti in cui lo stesso sia dovuto), a norma del comma 1 bis dello stesso art. 13.

Così deciso nella camera di consiglio della Sesta Sezione Ci- vile, Sottosezione 3, in data 2 febbraio 2022.

Il presidente [OSCURATO:PERSONA]. n. 22398/2020 – Sez. 6-3 – Ad. 2 febbraio 2022 – Ordinanza – Pagina 5 di 6 F i r m a t o D a : V A L I A C A R M E L A E m e s s o D a : A R U B A P E C S .

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N G C A 3 S e r i a l # : 2 e 7 2 4 4 c 9 2 b 0 3 0 e 4 4 0 c b d b 7 5 b c 4 2 c 5 a 5 5 Numero registro generale 22398/2020 Numero sezionale 1274/2022 Adelaide AMENDOLA Numero di raccolta generale 6912/2022Data pubblicazione 02/03/2022 Ric. n. 22398/2020 – Sez. 6-3 – Ad. 2 febbraio 2022 – Ordinanza – Pagina 6 di 6 F i r m a t o D a : V A L I A C A R M E L A E m e s s o D a : A R U B A P E C S .

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Anonimizzato ex art. 52 D.Lgs. 196/2003
____________ ORDINANZA sul ricorso iscritto al numero 22398 del ruolo generale dell’anno 2020, proposto da I.T.A. – [OSCURATO:PERSONA] S.r.l. (P.I.: 00115920829), in persona del legale rappresentante pro tempore, [OSCURATO:PERSONA] rappresentato e difeso dall’avvocato [OSCURATO:PERSONA] (C.F.: [OSCURATO:PERSONA] 65L41 A124C) -ricorrente- nei confronti di [OSCURATO:SOCIETA]. (P.I.: 00114090822), in persona del le- gale rappresentante pro tempore, [OSCURATO:PERSONA] rappresentato e difeso dall’avvocato [OSCURATO:PERSONA] (C.F.: [OSCURATO:PERSONA] 57B17 D009C) -controricorrente- per la cassazione della sentenza della Corte di appello di Pa- lermo n. 221/2020, pubblicata in data 10 febbraio 2020; udita la relazione sulla causa svolta nella camera di consiglio in data 2 febbraio 2022 dal consigliere [OSCURATO:PERSONA]. Fatti di causa [OSCURATO:SOCIETA]. ha ottenuto decreto ingiuntivo per l’importo di € 271.251,57, oltre accessori, nei confronti di [OSCURATO:SOCIETA]. [OSCURATO:SOCIETA] della società ingiunta è stata rigettata dal Tribu- nale di Palermo. Ric. n. 22398/2020 – Sez. 6-3 – Ad. 2 febbraio 2022 – Ordinanza – Pagina 1 di 6 F i r m a t o D a : V A L I A C A R M E L A E m e s s o D a : A R U B A P E C S . P . A . N G C A 3 S e r i a l # : 6 6 b f 9 c d 4 3 a 6 9 2 5 c a 2 d 0 7 4 5 9 0 3 8 f 4 b b e 9 - F i r m a t o D a : A M E N D O L A A D E L A I D E E m e s s o D a : A R U B A P E C S . P . A . N G C A 3 S e r i a l # : 2 e 7 2 4 4 c 9 2 b 0 3 0 e 4 4 0 c b d b 7 5 b c 4 2 c 5 a 5 5 Numero registro generale 22398/2020 Numero sezionale 1274/2022 La Corte di Appello di Palermo ha confermato la decisione di Numero di raccolta generale 6912/2022Data pubblicazione 02/03/2022 primo grado. [OSCURATO:SOCIETA], sulla base di quattro motivi. Resiste con controricorso [OSCURATO:SOCIETA].. È stata disposta la trattazione in camera di consiglio, in appli- cazione degli artt. 375, 376 e 380 bis c.p.c., in quanto il relatore ha ritenuto che il ricorso fosse destinato ad essere dichiarato inammissibile. È stata quindi fissata con decreto l’adunanza della Corte e il decreto è stato notificato alle parti con l’indicazione della pro- posta. La società ricorrente ha depositato memoria ai sensi dell’art. 380 bis, comma 2, c.p.c.. Ragioni della decisione 1. Risulta pregiudiziale ed assorbente la verifica dell’ammissi- bilità del ricorso. 1.1 La sentenza impugnata, pubblicata in data 10 febbraio 2020, è stata notificata dalla società vittoriosa nel merito Sici- leas S.p.A., a mezzo P.E.C., alla società ricorrente [OSCURATO:SOCIETA]. (presso il suo procuratore costituito), in data 13 febbraio 2020, come emerge dalla relativa ricevuta di avvenuta conse- gna del messaggio di posta elettronica, prodotta in atti. Il termine cd. breve per proporre il ricorso per cassazione, di sessanta giorni dalla notificazione della sentenza, ai sensi degli artt. 325, comma 2, e 326 c.p.c., è rimasto sospeso tra il 9 marzo e l’11 maggio 2020 in virtù dell’art. 83 Decreto-legge 17 marzo 2020 n. 18 (convertito con modificazioni dalla Legge 24 aprile 2020 n. 27) e dell’art. 36 del Decreto-legge 8 aprile 2020 n. 23 (convertito con modificazioni dalla Legge 5 giugno 2020 n. 40), per un totale di 64 giorni: esso è dunque definitivamente scaduto in data 16 giugno 2020. La notifica del ricorso (datato 13 agosto 2020) risulta effettuata a mezzo P.E.C. solo in data 13 agosto 2020. Ric. n. 22398/2020 – Sez. 6-3 – Ad. 2 febbraio 2022 – Ordinanza – Pagina 2 di 6 F i r m a t o D a : V A L I A C A R M E L A E m e s s o D a : A R U B A P E C S . P . A . N G C A 3 S e r i a l # : 6 6 b f 9 c d 4 3 a 6 9 2 5 c a 2 d 0 7 4 5 9 0 3 8 f 4 b b e 9 - F i r m a t o D a : A M E N D O L A A D E L A I D E E m e s s o D a : A R U B A P E C S . P . A . N G C A 3 S e r i a l # : 2 e 7 2 4 4 c 9 2 b 0 3 0 e 4 4 0 c b d b 7 5 b c 4 2 c 5 a 5 5 Numero registro generale 22398/2020 Il ricorso stesso è dunque tardivo e, come tale, inammissibile. Numero sezionale 1274/2022Numero di raccolta generale 6912/2022 1.2 La società ricorrente chiede di essere rimessa in termini ai Data pubblicazione 02/03/2022 fini della presente impugnazione, sostenendo di non avere avuto conoscenza della notificazione della sentenza impugnata a causa di un malfunzionamento del proprio servizio di posta elettronica certificata. Essa non ha però, in realtà, adeguatamente provato né che il dedotto malfunzionamento le abbia effettivamente impedito di avere conoscenza della notificazione in questione, né che detto malfunzionamento non le fosse imputabile. Si premette in proposito che, secondo il costante indirizzo di questa Corte (che il ricorso non offre elementi per rimeditare) «in caso di notificazione della sentenza a mezzo PEC, la copia analogica della ricevuta di avvenuta consegna, completa di at- testazione di conformità, è idonea a certificare l’avvenuto reca- pito del messaggio e degli allegati, salva la prova contraria, di cui è onerata la parte che solleva la relativa eccezione, dell’esi- stenza di errori tecnici riferibili al sistema informatizzato» (Cass., Sez. 1, Ordinanza n. 20039 del 24/09/2020, Rv. 658823 – 01; nel medesimo senso cfr. altresì: Cass., Sez. 3, Sentenza n. 25819 del 31/10/2017, Rv. 646844 – 01; Sez. L, Sentenza n. 21560 del 21/08/2019, Rv. 654818 – 01; Sez. L, Ordinanza n. 4624 del 21/02/2020, Rv. 656932 – 01; Sez. 2, Sentenza n. 15001 del 28/05/2021, Rv. 661294 – 01; Sez. 3, Sentenza n. 17968 del 23/06/2021, Rv. 661836 – 01). In altri termini, una volta che il sistema abbia generato la rice- vuta di accettazione e di consegna del messaggio nella casella di posta elettronica del destinatario, la notificazione deve rite- nersi regolarmente perfezionata (in quanto tale ricevuta è ido- nea a certificare l’avvenuto recapito del messaggio e degli alle- gati, salva la prova contraria). Di conseguenza, l’eventuale mancata conoscenza dell’atto no- tificato da parte del destinatario della notificazione – e, in Ric. n. 22398/2020 – Sez. 6-3 – Ad. 2 febbraio 2022 – Ordinanza – Pagina 3 di 6 F i r m a t o D a : V A L I A C A R M E L A E m e s s o D a : A R U B A P E C S . P . A . N G C A 3 S e r i a l # : 6 6 b f 9 c d 4 3 a 6 9 2 5 c a 2 d 0 7 4 5 9 0 3 8 f 4 b b e 9 - F i r m a t o D a : A M E N D O L A A D E L A I D E E m e s s o D a : A R U B A P E C S . P . A . N G C A 3 S e r i a l # : 2 e 7 2 4 4 c 9 2 b 0 3 0 e 4 4 0 c b d b 7 5 b c 4 2 c 5 a 5 5 Numero registro generale 22398/2020 Numero sezionale 1274/2022 particolare, del difensore della parte, in caso di notificazione Numero di raccolta generale 6912/2022Data pubblicazione 02/03/2022 della sentenza ai fini del decorso del termine per l’impugnazione – dovuta ad eventuali malfunzionamenti del sistema, va di re- gola imputata a mancanza di diligenza del difensore stesso, il quale, nell’adempimento del proprio mandato, è tenuto a do- tarsi dei necessari strumenti informatici e a controllarne l’ade- guatezza tecnica e l’efficienza (cfr. Cass. pen. Sez. IV, Sent., 18/01/2017, n. 2431), salvo che non sia rigorosamente dimo- strato che il malfunzionamento sia stato in realtà causato da un evento esterno imprevedibile o inevitabile con l’ordinaria dili- genza, di modo che esso possa effettivamente dirsi non impu- tabile. Ciò va certamente escluso, nella specie, in quanto la società ricorrente ha prodotto, a sostegno della pretesa non imputabi- lità della sua mancata conoscenza della notificazione, solo una dichiarazione scritta del soggetto che (a suo dire) gestirebbe la sua casella di P.E.C., dalla quale è possibile in realtà evincere esclusivamente che, in epoca successiva di alcuni mesi alla no- tificazione in contestazione, la tipologia di tale casella P.E.C. è stata trasformata da “standard” in “pro” ed è stata dotata di archivio di sicurezza, dopo che vi sarebbero stati “malfunziona- menti” della casella stessa nei mesi di febbraio e maggio 2020 e che, però, in mancanza di archivio di sicurezza, non è possi- bile «risalire ad eventuali trasmissioni pec andate così per- dute». Anche a ritenere attendibile siffatta dichiarazione, dalla stessa, stante la sua estrema genericità (in relazione alle cause, al tipo ed agli effetti dei pregressi malfunzionamenti), non solo non è possibile evincere con certezza che il difensore dalla società ri- corrente non abbia potuto avere conoscenza della specifica no- tificazione avente ad oggetto la sentenza impugnata, ma (e se pure così fosse) neanche è possibile ritenere dimostrato che tale impossibilità sia stata conseguenza di un evento non Ric. n. 22398/2020 – Sez. 6-3 – Ad. 2 febbraio 2022 – Ordinanza – Pagina 4 di 6 F i r m a t o D a : V A L I A C A R M E L A E m e s s o D a : A R U B A P E C S . P . A . N G C A 3 S e r i a l # : 6 6 b f 9 c d 4 3 a 6 9 2 5 c a 2 d 0 7 4 5 9 0 3 8 f 4 b b e 9 - F i r m a t o D a : A M E N D O L A A D E L A I D E E m e s s o D a : A R U B A P E C S . P . A . N G C A 3 S e r i a l # : 2 e 7 2 4 4 c 9 2 b 0 3 0 e 4 4 0 c b d b 7 5 b c 4 2 c 5 a 5 5 Numero registro generale 22398/2020 Numero sezionale 1274/2022 imputabile al difensore stesso e non sia stata invece causata Numero di raccolta generale 6912/2022Data pubblicazione 02/03/2022 dalla inadeguatezza o dall’inefficienza del sistema informatico di cui egli si era dotato. Di conseguenza, va esclusa la possibilità della rimessione in ter- mini invocata dalla società ricorrente, in relazione alla notifica- zione del ricorso. 2. Il ricorso è dichiarato inammissibile. Per le spese del giudizio di cassazione si provvede, sulla base del principio della soccombenza, come in dispositivo. Deve darsi atto della sussistenza dei presupposti processuali (rigetto, ovvero dichiarazione di inammissibilità o improcedibi- lità dell’impugnazione) di cui all’art. 13, co. 1 quater, del D.P.R. 30 maggio 2002 n. 115, introdotto dall’art. 1, co. 17, della legge 24 dicembre 2012 n. 228. per questi motivi La Corte: - dichiara inammissibile il ricorso; - condanna la società ricorrente a pagare le spese del giu- dizio di legittimità in favore della società controricorrente, liquidandole in complessivi € 8.000,00, oltre € 200,00 per esborsi, spese generali ed accessori di legge. Si dà atto della sussistenza dei presupposti processuali (ri- getto, ovvero dichiarazione di inammissibilità o improcedibi- lità dell’impugnazione) di cui all’art. 13, comma 1 quater, del D.P.R. 30 maggio 2002 n. 115, inserito dall’art. 1, comma 17, della legge 24 dicembre 2012 n. 228, per il versamento, da parte della società ricorrente, dell’ulteriore importo a ti- tolo di contributo unificato pari a quello dovuto per il ricorso (se dovuto e nei limiti in cui lo stesso sia dovuto), a norma del comma 1 bis dello stesso art. 13. Così deciso nella camera di consiglio della Sesta Sezione Ci- vile, Sottosezione 3, in data 2 febbraio 2022. Il presidente [OSCURATO:PERSONA]. n. 22398/2020 – Sez. 6-3 – Ad. 2 febbraio 2022 – Ordinanza – Pagina 5 di 6 F i r m a t o D a : V A L I A C A R M E L A E m e s s o D a : A R U B A P E C S . P . A . N G C A 3 S e r i a l # : 6 6 b f 9 c d 4 3 a 6 9 2 5 c a 2 d 0 7 4 5 9 0 3 8 f 4 b b e 9 - F i r m a t o D a : A M E N D O L A A D E L A I D E E m e s s o D a : A R U B A P E C S . P . A . N G C A 3 S e r i a l # : 2 e 7 2 4 4 c 9 2 b 0 3 0 e 4 4 0 c b d b 7 5 b c 4 2 c 5 a 5 5 Numero registro generale 22398/2020 Numero sezionale 1274/2022 Adelaide AMENDOLA Numero di raccolta generale 6912/2022Data pubblicazione 02/03/2022 Ric. n. 22398/2020 – Sez. 6-3 – Ad. 2 febbraio 2022 – Ordinanza – Pagina 6 di 6 F i r m a t o D a : V A L I A C A R M E L A E m e s s o D a : A R U B A P E C S . P . A . N G C A 3 S e r i a l # : 6 6 b f 9 c d 4 3 a 6 9 2 5 c a 2 d 0 7 4 5 9 0 3 8 f 4 b b e 9 - F i r m a t o D a : A M E N D O L A A D E L A I D E E m e s s o D a : A R U B A P E C S . P . A . N G C A 3 S e r i a l # : 2 e 7 2 4 4 c 9 2 b 0 3 0 e 4 4 0 c b d b 7 5 b c 4 2 c 5 a 5 5